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Alla Provincia presentazione di “padre Camorra”, opera prima di Vittorio Vavuso

padre-camorra-copertina-salerno-aprile-2018-vivimediaSALERNO. È una felice sorpresa il battesimo letterario di un talentuoso studente del Liceo Classico “Torquato Tasso”, Vittorio Vavuso, con la sua opera prima, Padre Camorra (Il quaderno edizioni).

Uno scontro generazionale a tinte fortissime, un urlo ribelle contro la criminalità organizzata, un’alleanza d’amore contro l’odio della violenza, un romanzo breve e gradevole ricco di temi brucianti e colpi di scena…

Il libro sarà presentato venerdì 20 aprile p.v. presso Sala di Rappresentanza della Provincia di Salerno (Palazzo Sant’Agostino – via Roma), con inizio alle ore 17,00,

Interverranno il Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, la Dirigente Scolastica del Liceo “Tasso” Carmela Santarcangelo, l’Assessore Provinciale Maria Rosaria Vitiello, l’Editrice Stefania Spisto, lo scrittore Tonino Scala. Nel corso della manifestazione si esibirà il Coro Polifonico del Liceo Tasso, diretto dal prof. Romeo Mario Pepe e coordinato dalla prof. Rosanna Perna. Condurrà la serata Franco Bruno Vitolo, editor e prefatore del libro.

Grande successo di folla e di valori alla presentazione del libro “Francesco il ribelle”, di Padre Enzo Fortunato

CAVA DE’ TIRRENI (SA). La folla delle grandi occasioni ha occupato in ogni ordine di posti, venerdì 6 aprile, il Salone di Rappresentanza dell’Arcivescovado di Cava de’ Tirreni in occasione della presentazione del libro “Francesco il ribelle. Il linguaggio, i gesti e i luoghi di un uomo che ha segnato il corso della storia” (Mondadori), di Padre Enzo Fortunato, frate minore conventuale di Assisi, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d’Italia e del portale sanfrancesco.org.

Da ogni parte della nostra provincia (Cilento, agro nocerino-sarnese, Salerno e naturalmente Cava de’ Tirreni) hanno voluto dimostrare il loro affetto all’umile seguace del poverello di Assisi, nativo di Scala, splendido borgo medievale della Divina Costiera.

L’evento culturale di grande spessore (il libro è stato presentato per la prima volta in Campania) è stato organizzato dall’Associazione Giornalisti Cava- Costa d’Amalfi “Lucio Barone” guidata dal giornalista Emiliano Amato, che ha sottolineato l’importanza ed il valore etico e sociale dell’ultimo lavoro di p. Enzo. Tra i graditi ospiti, una delegazione studentesca dell’Istituto “De Filippis-Galdi”, accompagnati dai docenti e dalla Dirigente Scolastica prof. Ester Cherri, al temine di un percorso giornalistico svolto parallelamente all’attività didattica.

All’incontro era presente anche l’arcivescovo di Amalfi-Cava, Mons. Orazio Soricelli, che nel suo saluto ha evidenziato il senso dell’apostolato di San Francesco di Assisi invitando a meditare su una frase del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, che ha curato la prefazione del libro di p. Enzo: “San Francesco è stato certo un ribelle, ma un ribelle obbediente. Un uomo obbediente, certo, ma obbediente sempre libero“.

Il Sindaco della città metelliana, Enzo Servalli, nel ringraziare l’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi, ha voluto ricordare nel suo intervento la validità del messaggio francescano ancora oggi. Ha donato a p. Enzo, alla fine del suo intervento, una prestigiosa pubblicazione di Salvatore Milano: “La Chiesa di Santa Maria de Jesu, Santuario di San Francesco e Sant’Antonio in Cava de’ Tirreni“. Con la verve che gli appartiene ha presentato il libro Beppe Giulietti, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

“Il testo di padre Enzo – ha sottolineato- richiama molto anche agli insegnamenti che noi troviamo tra gli scritti del Cardinal Martini. Un libro semplice e profondo, com’è nello stile dell’autore”.

La serata è stata conclusa con l’intervista a padre Fortunato del giornalista Francesco Romanelli, che nella sua introduzione ha asserito: “Questo libro, specialmente ai giorni nostri, secondo me, doveva essere scritto, e naturalmente letto. Ce ne era una grande esigenza e non poteva che essere vergato da “uno di Assisi”, uno che vive e respira quotidianamente l’aria di questo meraviglioso borgo dell’Umbria verde“. “Il cardinale Parolin – ha ribadito Romanelli – è molto fine quando descrive l’essenza del luogo francescano per eccellenza: Assisi. Padre Enzo sa bene che Assisi è un Santuario speciale, perché normalmente nei santuari si va a chiedere una grazia, un miracolo. Ad Assisi no,ad Assisi ci si va per incontrare Francesco. Camminando per le strade della città che ha conservato la sua atmosfera medievale, i pellegrini sperano di incontrarlo in carne ed ossa, per rivederlo, per parlarci o semplicemente per stare con lui. Si va ad Assisi per incontrare un uomo che ha vissuto il Vangelo. Nel leggere il testo di Padre Enzo ti accorgi che tanti momenti della vita del Poverello di Assisi ti vengono in mente le esortazioni del Santo Padre: “Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! ” ed ancora : “Siate preti di strada, vicino alla gente”. Queste asserzioni non ci riportano a San Francesco?” “Nelle ultime cinque righe del suo libro -conclude Romanelli- Padre Enzo si domanda: “Non è questo forse lo stile del frate di Assisi che sta vivendo e proponendo papa Francesco? Certo le responsabilità e le funzioni sono diverse. Il primo è un membro della Chiesa e il secondo è un pastore,ma l’obiettivo è simile: seguire e vivere le ombre del Vangelo. In queste righe finali si condensa, secondo me, l’essenza del testo di Padre Enzo“.

Nel corso della serata sono stati letti alcuni brani del libro dalla “voce narrante”, Valeria Palladino, brava attrice di Cava de’ Tirreni. Poi, tutta la platea per padre Enzo Fortunato che ha risposto alle domande del giornalista Romanelli. “San Francesco senza ombra di dubbio – ha spiegato l’autore del libro – può essere considerato il primo prete di strada, il sogno di Francesco è insieme il sogno di una modernità nel segno del Vangelo.Francesco vuol dire sognare oggi una società migliore, solidale e aperta ai più deboli. E soprattutto sognarla nel segno della pace.”.

Padre Enzo ha poi “spiegato” l’essenza del primo “film a colori” della storia, gli affreschi di Giotto, che “illustrano” la vita del Santo di Assisi, che si trovano della Basilica maggiore del borgo umbro. Padre Enzo ne ha contestato anche un fotogramma: “Francesco, allorché presenta la sua “Regola” a papa Innocenzo III, lo fa non in ginocchio come lo dipinge Giotto, ma eretto, pronto a difendere le sue ragioni“.

Importante, se non essenziale, la “rivoluzione” anche lessicale del Poverello di Assisi. “Le strutture religiose non vengono più chiamate monastero o abbazia: viene scelto il nome di “convento”, che richiama al “convenire”, allo stare insieme e al ripartire”. “San Francesco, girando a cavallo, si era sempre tenuto lontano dal rumore delle raganelle che annunciavano la presenza dei lebbrosi. Poi, la trasformazione. Smette di sentirsi “migliore”. Francesco inaugura una logica effettiva della fraternità. Il cammino di Francesco è un correre verso l’altro. Francesco abita l’aperto, è difficile immaginarlo in uno spazio chiuso, claustrale. Francesco è l’apertura stessa“.

A chiusura del suo intervento, P. Enzo ha invitato tutti ad Assisi per il prossima 4 ottobre, festa di San Francesco. Nel corso della importante manifestazione religiosa sarà la regione Campania ad offrire l’olio per la lampada ubicata sulla tomba del Santo. “Venite tutti ad Assisi – ha concluso p. Enzo – quest’anno con un pizzico di orgoglio vorrei che il primato delle presenze fosse della mia regione di origine“.

(a cura dell’Associazione Giornalisti di Cava de’ Tirreni e Costa d’Amalfi “Lucio Barone”)

Auguri di BUONA PASQUA da tutta la Redazione

Con questi raffinati versi di Antonio Donadio pubblicati nell’aprile del 2001 su I Luoghi dell’infinto mensile del quotidiano Avvenire e riproposti con la lettura critica del saggista e storico della chiesa Marco Roncalli.

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Pasqua

e poi
resta nel sepolcro vuoto
la veglia rumorosa ancora

chi mai più veglia?

Il libro inutile reliquia
di mani in mani
sarà riposto insieme: Segno
spentosi altrove
nell’ora che ritorna

e dal sepolcro
vuoto tornerà
la furia un dì deposta.
(Antonio Donadio).

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( da Avvenire /I Luoghi dell’Infinto aprile 2001 pagine 70/71
sullo sfondo “Deposizione nel sepolcro”, tessuto russo
del secolo XV – San Pietroburgo, Museo di Stato
)

“L’incipit, originale, è costituito da un dato immediato: il sepolcro è vuoto, e ciò significa – con una “sovra interpretazione” del figurato evangelico (J.Ernst) – che Gesù era veramente il Figlio di Dio. Donadio sembra voler ignorare la testimonianza dei due angeli (“Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”cfr Lc 24, 4-6 ), mentre i suoi versi propongono subito immagini reali che si rarefanno progressivamente in un enunciato essenziale. Gli increduli (“ la veglia runorosa”) si attardano “ancora” davanti al sepolcro vuoto, ma ormai non c’è più bisogno di vegliare ( “chi mai più veglia?”). Il “prodigio” è avvenuto: la Notte è finita. Quindi il poeta avanza una sua lettura dell’evento: davanti alla Resurrezione le sacre scritture (“il libro”) assumono la valenza di “inutile reliquia”, perché la Resurrezione ne ha svelato il mistero custodito e ha dato inizio al tempo dello Spirito. O meglio, interpretando l’aggettivo “inutile” come ormai insufficiente, “il libro” , passerà ora “di mani in mani” per essere “riposto insieme”: testimonianza della comunione spirituale e umana dai primi cristiani a oggi. Il “Segno” è Cristo che, risorto dalla morte (“spentosi altrove”), ritorna alla Pasqua celebrata ogni anno, E dal sepolcro vuoto, colmato del prodigio divino, tornerà l’umanità avendo per sempre deposta la propria animalità ( “la furia un dì deposta”)“

M.Roncalli

La rincorsa continua

cavese-gravina-cava-de-tirreni-marzo-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese con una doppietta dell’appena entrato Girardi riesce ad avere la meglio su una ben messa in campo formazione ospite che ha rischiato di rovinare i piani aquilotti di arrembaggio alla prima posizione del girone H della serie D, ancora nelle mani del Potenza. La sfida del Lamberti è andata avanti per circa 85 minuti quasi senza colpo ferire da ambo le parti. Poi però la fiammata dell’attaccante ex Nocerina che ha capitalizzato due palloni d’oro offertigli su un piatto d’argento prima da Fella e poi da Claudio De Rosa. E così anche se non entusiasmando e dominando gli aquilotti fanno bottino pieno e continuano ad alimentare la fiammella della speranza di riagganciare il Potenza. Ma la fine della stagione regolare è sempre più vicina. Al traguardo mancano appena cinque gare. Ma veniamo alla cronaca della partita. La Cavese deve fare a meno dello squalificato Manzo, eroe dell’ultima trasferta vinta a Nardò, e Garofalo infortunato. Al loro posto Bitetto inserisce Marino e Favasuli. Inizia bene la sfida la formazione di casa, al cospetto di un migliaio o poco più di tifosi che ha affollato le gradinate del Lamberti per il turno infrasettimanale pre pasquale e di una decina di sostenitori arrivati dalla Puglia. Già nei primi due minuti altrettante occasionissime targate blu foncè. Favasuli imbecca a tu per tu col portiere Fella che da terra non inquadra lo specchio della porta. Ancor più ghiotta l’opportunità avuta da Iannini ma sulla sua fucilata si supera Loliva che sventa la minaccia in angolo. Il pallino del gioco è saldamente nelle mani aquilotte, il Gravina però regge all’urto e limita i danni al minimo. Ultima palla insidiosa dei metelliani la gestisce Oggiano alla mezzora. Sulla conclusione c’è Loliva. Sembra un’altra interna stregata quella col Gravina. Bitetto medita qualche cambiamento nell’assetto tattico della squadra. E manda a scaldare De Rosa. La ripresa si apre con un’altra occasione aquilotta. Il cross di Marino pesca Iannini tutto solo davanti a Loliva ma l’incornata è fuori bersaglio. Al 13′st poi ancora Iannini protagonistia in negativo. A botta sicura si fa ipnotizzare da D’Orsi che riesce a sventare la minaccia. L’assalto metelliano si fa sempre più frenetico. Fino a quando proprio il neo entrato Girardi sale sugli scudi e come novello re Mida trasforma in gol tutto quel che tocca. Al 39′st contropiede fulminante orchestrato in casa Cavese. Massimo smista per Fella che di prima lancia in area l’attaccante che gira perfettamente in diagonale sul palo lontano una palla telecomandata in fondo al sacco. Il gol fa esplodere di gioia i tifosi e tutta la panchina si riversa in campo per festeggiare il gol. La reazione ospite non produce pericoli dalle parti di Bisogno. Anzi è ancora Girardi a regalare un’altra bella emozione ai suoi supporters. Con la complicità, questa volta, di De Rosa. È il 45′st. Cross pennellato per l’attaccante che sale al secondo piano e inzucca alla perfezione non dando scampo a Lolivo, per il 2 a 0 finale.


CAVESE (4-3-3): Bisogno, Carotenuto (37′st Frezzi), Marino, Favasuli (34′st Girardi), Lame, D’Alterio, Oggiano (23′st Massimo), Iannini, Martiniello, Fella (47′st Fabbro), Tripoli (10′st De Rosa). A disp. Blanchard, Gorzegno, Turmalaj, Logoluso. All. Dino Bitetto.

FBC GRAVINA (4-3-3): Loliva, Panebianco (1′st Cichella), Ceglie (1′st Ferraioli), Fanelli (1′st Gargiulo), Cacace, D’Orsi, Gava, Mbida, Molinari (34′st Caruso), Leonetti (37′st Balzano), Chiaradia. A disp. Lullo, Gernone, Salatino, Filip Jonut. Allenatore Diaw Doudou.

ARBITRO: Franco Iacovacci di Latina, I ass. Marco Cerilli di Latina, II ass. Matteo Presatti di Latina.

RETI: 39′st e 45′st Gerardi (C ).

NOTE: giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Ammoniti: De Rosa (C ), Fanelli, D’Orsi, Loliva e Mbida (G). Angoli: 8 a 2 per la Cavese. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

In dieci si vince meglio

cavese-pomigliano-cava-de-tirreni-febbraio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese torna anche dinnanzi al pubblico amico alla vittoria e continua ad alimentare le speranze di riacciuffare la leadership del girone ancora appannaggio del Potenza. La corsa resta aperta. Ed ogni gara da qui al termine della stagione sarà come una finale di champions league per Bitetto e company. Ma anche con il Pomigliano non è stata una passeggiata. Ancora una volta è la Cavese artefice del suo destino. L’avversaria di turno resiste un tempo perché i metelliani, quasi sempre col pallino tra le mani, fanno tutto o quasi bene tranne nella fase conclusiva quando si perdono in un bicchiere d’acqua incaponendosi nel cercare la torre Girardi, in giornata no. Ma veniamo alla cronaca. Che si apre, udite udite, con una bella dormita della retroguardia metelliana. È il 3′pt quando Pisani D. lancia sotto misura Padulano che impegna severamente Bisogno. La risposta aquilotta al 14′pt. Girardi ha una palla al bacio da destra grazie a una sgroppata di Carotenuto sulla fascia ma l’incornata finisce fuori dallo specchio della porta. Un minuto più tardi il portiere del Pomigliano, nelle cui file assente l’ex Gerry Alfano, in tuffo allontana una minaccia portata dal solito Carotenuto, poi si oppone a una conclusione dal limite di Manzo. La Cavese è padrona del campo ma non riesce a trovare il guizzo vincente. E quando lo trova fa harakiri. È il 40′pt quando, infatti, un magnifico diagonale da destra di Massimo destinato nel sacco, a portiere battuto, viene toccato sulla linea di porta da Girardi, però, in off side. L’arbitro Boscarino su segnalazione del secondo assistente annulla. La prima parte della sfida si chiude qui. La squadra va negli spogliatoi accompagnata dai mugugni dei “distinti”. La ripresa si apre subito, o quasi, con un episodio che potrebbe segnare in negativo la giornata blu foncé. D’Alterio, esperto e navigato, si fa beccare dalla terna arbitrale in uno stupido fallo di reazione a gioco fermo e si guadagna il cartellino rosso. È gelo sul Lamberti, più dell’annunciato Burian. Lo spettro di un’altra debacle casalinga dietro l’angolo. Invece, ironia della sorte la Cavese si ricompatta, Bitetto aggiusta tatticamente la squadra tirando fuori Girardi e gettando nella mischia Claudio De Rosa ed un monologo aquilotto. Che porta al 16′st al gol del vantaggio. Massimo dal limite indovina l’angolo giusto per battere Caparro ma a negargli la gioia del gol personale ci pensa il montante. Sulla ribattuta è in agguato il felino Martiniello che realizza l’1 a 0. L’inferiorità numerica non si avverte affatto. E sulle ali dell’entusiasmo la Cavese raddoppia dopo otto minuti e sempre sugli scudi il bomber Martiniello. Da calcio d’angolo Manzo disegna una traiettoria perfetta sulla quale si fa trovare in anticipo sugli avversari il numero 11 in maglia biancoblù che brucia tutti e mette alle spalle di Caparro. Le emozioni non finiscono qui. C’è spazio e tempo per ammirare anche il portierino aquilotto in azione al 41′st quando si oppone sul suo palo a una fucilata di Allegra da un paio di metri e un minuto più tardi quando in volo plastico e con la mano di richiamo alza sulla traversa un fendente dello stesso Allegra. In pieno recupero arriva il gol di Claudio De Rosa lanciato in area da un bel tocco di Fella e l’espulsione di Romeo del Pomigliano per un fallaccio a palla lontana su Fella.


 

CAVESE (3-5-2): Bisogno, Frezzi, Garofalo, Manzo, Gorzegno, D’Alterio, Carotenuto, Massimo (31′st Iannini), Girardi (11′st De Rosa), Fella, Martiniello (31′ Fabbro). A disp. Blanchard, Marino, Favasuli, Logoluso, Mincione, Tripoli. All. Dino Bitetto.

CALCIO POMIGLIANO (4-3-3): Caparro, Savarisi (38′stAllegra), Avella (23′st Marotta), Guidelli, Romeo, Mannone, Padulano (9′st Chiavazzo), Di Finizio (35′st Marzullo), Pisani V., Labriola, Pisani D. (28′st D’Angelo). A disp. Alcolino, Di Siervi, Panico, Del Prete. All. Raimondo Catalano.

ARBITRO: A.A. Boscarino (Siracusa), I ass. L. Ragone (Ciampino), II ass. A. Ricciardi (Ancona).

RETI: 16′ e 24′st Martiniello (C ), 46′st De Rosa.

NOTE: giornata con temperature siberiane, campo in buone condizioni. Espulsi: 6′st D’Alterio (fallo di reazione), 47’ st Romeo (fallo violento su un avversario). Ammoniti: Gorzegno e Frezzi per la Cavese. Angoli: 8 a 5. per la Cavese. Recuperi: 2’ pt, 5’ st.

Il CAD (Centro per l’Artigianato Digitale) si presenta

centro-artigianato-digitale-via-crispi-cava-de-tirreni-febbraio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Mercoledì 21 febbraio 2018, alle ore 18:00, presso la Mediateca MARTE, si terrà l’incontro di pre lancio del Centro per l’Artigianato Digitale e delle sue attività, per presentare alla stampa e alla cittadinanza il programma, gli spazi, le attività e le iniziative che partiranno da questa estate.

Si apre anche ufficialmente la call per gli artigiani i quali, a partire dal 22 febbraio, avranno due mesi di tempo per partecipare alle selezioni.

Saranno presenti il Sindaco Vincenzo Servalli, Valeria Fascione, assessore, all’Internazionalizzazione, Start up, Innovazione della Regione Campania, Eugenio Canora, Consigliere Comunale di Cava de’ Tirreni con delega all’innovazione e start up, Andrea Prete, Presidente Unioncamere Campania, Franco Risi, Presidente di Confartigianato Salerno, Lucio Ronca, Presidente di CNA Salerno, Edoardo Gisolfi, Presidente servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno.

Il Centro per l’Artigianato Digitale è un progetto voluto dal Comune di Cava de’ Tirreni e gestito da Medaarch srl stp, società specializzata nelle tecnologie di digital fabrication, la cui compagine ha costituito il primo fab lab dell’Italia Meridionale, il Mediterranean FabLab.

Nella struttura riqualificata di Viale Crispi, 12 botteghe di arte e mestieri avranno l’occasione di vivere per un anno un’esperienza di aggiornamento e sperimentazione sulle nuove tecnologie di fabbricazione e sulle nuove opportunità che il digitale offre all’artigianato e alla manifattura, attraverso l’unione di saperi tradizionali con nuove tecnologie.

ll Centro per l’Artigianato Digitale vuole essere un esempio concreto di come la tradizione e l’innovazione possano, non solo coesistere, ma rappresentare insieme la vera chiave per la crescita e il rilancio delle attività produttive.

Il Centro per l’Artigianato Digitale è il primo Centro italiano dedicato al rilancio delle attività artigianali grazie all’utilizzo dei nuovi strumenti digitali.

Uno spazio inedito in cui gli artigiani e i maestri del Made in Italy hanno la possibilità di partecipare ad un percorso innovativo di aggiornamento professionale della durata di 12 mesi. Durante questo periodo, le imprese artigiane incubate avranno l’opportunità di formarsi sull’uso delle nuove tecnologie digitali e, allo stesso tempo, di continuare a svolgere la propria attività commerciale all’interno delle botteghe presenti al Centro.

Inaugurata la palestra di Pregiato

inaugurazione-palestra-pregiato1-cava-de-tirreni-febbraio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Hanno tagliato il nastro, stamattina, lunedì 19 febbraio, dopo la benedizione, impartita da don Berardino della Parrocchia di Pregiato, il Sindaco, Vincenzo Servalli, con la Signora Rosanna De Felicis, moglie dell’indimenticato Gino Avella e madre di Mauro, ai quali e intitolata la palestra di Pregiato, dopo la benedizione impartita da don Berardino .

Il restyling, per un importo di 325 mila euro, ha interessato il rifacimento del campo da gioco polivalente, la copertura, gli spogliatori, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento alla disabilità, oltre alla messa a norma di tutti gli impianti e ripristino delle attrezzature.

Alla cerimonia, cui è intervenuto anche l’On. Tino Iannuzzi, erano presenti l’Assessore ai lavori Pubblici, Nunzio Senatore, che ha seguito i lavori, il vicesindaco con delega allo Sport, Enrico Polichetti., il Presidente del Consiglio, Lorena Iuliano, i Consiglieri comunale, Eugenio Canora, Enzo Passa, il dirigente dei Lavori Pubblici, Luigi Collazzo, la dirigente del III Circolo didattico, Raffaelina Trapanese, accompagnata dai piccoli studenti e insegnati della scuola primaria, la delegata Coni provinciale, Paola Berardino , il vice presidente regionale Coni, Matteo Autuori e i responsabili del Csi Cava de’ Tirreni, Pasquale e Giovanni Scarlino.

inaugurazione-palestra-pregiato2-cava-de-tirreni-febbraio-2018-vivimedia“Scuole e palestre erano un preciso impegno assunto con i cavesi – afferma il Sindaco Servalli – è lo stiamo rispettando. Oggi riconsegniamo alla città la palestra di Pregiato, dopo quella di San Lorenzo, completamente rimesse a nuovo dopo decenni di abbandono. Alla fine dei lavori, tra qualche mese, a Santa Lucia avremo una delle più funzionali scuole della regione e stiamo proseguendo nel grande piano di messa in sicurezza di tutti i 34 plessi scolastici cavesi. Una grande opera che certamente ha bisogno del tempo necessario, ma che dà il segno concreto della nostra azione amministrativa”.

Una commossa Rosanna De Felicis, accompagnata dalla figlia Monica e dal nipotino Mauro, ha donato al Sindaco Servalli, una targa in segno di gratitudine e raccomandato ai ragazzi di usare la palestra custodendola come fosse casa loro. 

Più leggera la bolletta TARI

conferenza-stampa-riduzione-tari-anno-2018-febbraio-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Per gli utenti cavesi la Tari 2018 sarà più leggera rispetto all’anno precedente del 7,5 – 8 per cento.

Lo hanno annunciato, nel corso della conferenza stampa di stamattina, il Sindaco Vincenzo Servalli e l’Assessore al bilancio, Adolfo Salsano.

Anche per l’anno 2018, sulla scorta della quantificazione dei costi previsionali operata dal Piano Economico Finanziario, è stato elaborato il Piano Tariffario Tari, per un prelievo tributario complessivo di 10.358.226,33 euro.

Confermate le riduzioni dei coefficienti, previste per legge, per la raccolta differenziata per le utenze domestiche, stabilite al 3,50 per cento, mentre per le utenze non domestiche particolarmente gravate da produzione potenziale dei rifiuti (ristoranti, pub, ortofrutta, pescherie, fiorai, pizzerie, etc) è stata riconfermata una riduzione percentuale del 15 per cento dei coefficienti prescelti.

Le risultanze di tali elaborazioni tariffarie hanno portato ad avere una riduzione generalizzata delle tariffe 2018, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, che oscilla tra il 7,5 e l’8 per cento.

“Abbiamo operato – afferma l’assessore al bilancio, Adolfo Salsano – una intervento chirurgico sui costi, che unito ad un recupero dell’evasione, peraltro, calcolato sul riscosso effettivo di 200 mila euro, ha consentito questa significativa riduzione che si traduce in un risparmio per le famiglie mediamente dai 40 a 50 euro. Un risultato frutto di una gestione oculatissima di ogni singola voce di spesa e finanche di contrattazione con tutti gli attori che concorrono all’igiene urbana e allo smaltimento presso le piattaforme”.

L’Amministrazione Servalli, si pone tra quelle in Regione che maggiormente hanno ridotto la Tari per i propri cittadini.

“Da sempre abbiamo improntato la nostra azione amministrativa – afferma il primo cittadino – alla massima oculatezza nella spesa in ogni settore. Lo scorso anno, purtroppo, non avevamo ancora gli effetti dell’operatore unico per la raccolta dei rifiuti, con la dismissione del rapporto con il Consorzio di Bacino Salerno 1, altro grande obbiettivo raggiunto da questa amministrazione e con l’introduzione di nuove nome scontammo un aumento del 3 per cento. Dopo un anno di certosino lavoro dell’assessore Adolfo Salsano e dei Servizi Tributi e Ambiente, diretti da Angelo Trapanese e Ivana Milione, abbiamo ottenuto un risparmio che voglio dedicare soprattutto alle fasce più deboli, quelle a cui 50 euro in meno sulla bolletta hanno un peso”.

Il Sindaco Servalli ha anche ricordato che dal prossimo 19 marzo prossimo, in località Sant’Anna, partirà la sperimentazione della raccolta con l’introduzione dei cassonetti differenziati per tipologia di rifiuti, ed ogni residente sarà fornito di chiave per l’apertura. Tale metodologia sarà via via estesa alle altre frazioni, mentre a breve, vista l’ottimo risultato raggiunto in viale Marconi e traverse, saranno eliminati i contenitori dell’umido ed esteso il porta a porta spinto, anche alle utenze di viale Mazzini e via Veneto per arrivare all’intero centro urbano.

Al via i lavori alla rotatoria di Padre Pio

rotatoria-padre-pio-inizio-lavori-cava-de-tirreni-febbraio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Sono iniziati i lavori in via Arti e Mestieri che riconfigureranno la rotatoria esistente all’intersezione di via Giuseppe Vitale, alla frazione Santa Lucia, da sempre un punto critico della circolazione stradale della città dove si sono verificati incidenti con anche gravi conseguenze.

Il progetto prevede la realizzazione di una rotatoria che garantirà sicurezza e fluidità del traffico veicolare in una zona molto trafficata..

I lavori prevedono l’adeguamento dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche e dell’impianto di pubblica illuminazione, la realizzazione di nuovi percorsi pedonali, la ricollocazione della statua votiva di Padre Pio (esterna all’intersezione) con la realizzazione di una piccola piazzetta, sarà, inoltre, rifatta la segnaletica orizzontale e verticale, realizzati percorsi tattili per ipovedenti e installati bande sonore per il miglioramento della sicurezza pedonale e veicolare in uno dei punti di maggiore criticità della rete stradale cavese.

Inoltre, saranno realizzati anche i lavori di collettamento degli impianti fognari di circa 50 famiglie che potranno collegarsi alla rete fognaria.

L’intervento, rientra nei progetti finanziati dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, nel 2013, per un importo complessivo di 954.150,84 di cui 300 mila finanziati dalla Ragione Campania e 654.150,84 dal Bilancio comunale e che comprendono anche i lavori conclusi de rifacimento della rotatoria in viale Marconi, all’intersezione con via Talamo e quelli in fase conclusiva in via Cimitero all’intersezione con corso Palatucci, uno degli snodi principali di accesso alla città.

“Con questo lavoro – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Nunzio Senatore – completiamo i tre progetti che si aspettava di realizzare dal 2013 e continuiamo nella più generale opera di riqualificazione urbana della città, in termini di messa in sicurezza, viabilità e decoro”

La maledizione del Lamberti continua

cavese-audace-cerignola-cava-de-tirreni-febbraio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Crolla in un Simonetta Lamberti vuoto a causa della giustizia sportiva che chiude le porte dello stadio amico dopo i fatti di Sarno la Cavese contro il Cerignola. Infranti, così, in una mezzora da incubo i sogni di gloria. Ora solo un miracolo potrà regalare questo sogno visto il rullo compressore Potenza e soprattutto visti i limiti caratteriali della squadra metelliana, ancora una volta incapace di offrire un’immagine di sé univoca. Anche contro la squadra pugliese, infatti, Cavese con due facce della stessa medaglia. Un’ora abbondante di supremazia territoriale condita da un gol, quello di Martiniello al 38’pt, e di controllo della sfida con un centrocampo ben orchestrato da Massimo e Manzo aveva fatto sperare in un’altra domenica di gioia che avrebbe potuto alimentare la speranza di aspirare alla leadership del girone. Invece tutto è stato rovinato da un bruttissimo finale di gara nel quale è successo di tutto. E tutto a discapito della Cavese. Ma partiamo dalla Cavese “bella” e vincente. Iniziano bene gli aquilotti con Girardi, al 3’pt, che su assist di Massimo dalla destra alza di poco sulla traversa un pallone invitante. Una distrazione della retroguardia cavese al 10’pt permette al portierino Bisogno di mettersi in mostra alzando sulla trasversale in angolo un bolide di Carannante lasciato tutto solo nel cuore dell’area di rigore. Poi solo Cavese. Al 12’pt tiro a volo di Fella che dai 25 metri indirizza di un soffio alto all’incrocio dei pali. Al 17’pt è Girardi che devia male un perfetto traversone da sinistra di Garofalo. Fella ci riprova al 26’pt. Palla nello specchio della porta ma non impossibile da controllare per Maraolo, che sventa. Azione tutta di prima, strappa applausi, al 33’pt dei padroni di casa. Martiniello smista a sinistra per Girardi al volo, il centravanti scavalca tutta l’area di rigore con un assist al bacio per l’accorrente Massimo, ma la conclusione è fuori bersaglio. Massimo restituisce il favore a Girardi 37’pt. IL suo pallone è pennellato per il numero 9 metelliano che però si fa ipnotizzare da Maraolo. Il gol del vantaggio è nell’aria e arriva un minuto più tardi. Angolo di Manzo dalla sinistra. Palla a filo d’erba che la difesa ospite non libera al meglio. In agguato c’è Martiniello che dal dischetto trova l’angolino lontano e porta in vantaggio i suoi. A esultare tutti i pochi presenti al Lamberti. Panchina in campo e abbracci per il capocannoniere blu foncé. Ma la prima frazione di gioco si chiude con l’episodio che col senno di poi si rivelerà decisivo sugli equilibri della sfida. Su uno scontro fortuito di gioco si infortuna Lame, che cade malamente a terra di spalla. Il difensore, roccia della difesa aquilotta, lascerà il campo in barella e lo stadio in ambulanza per accertamenti ospedalieri. Bitetto cambia in corsa due elementi per far quadrare il suo cerchio. Dentro Logoluso Gorzegno, fuori Lame e Massimo. Si va così negli spogliatoi senza altro colpo ferire. I primi diciassette minuti della seconda parte della sfida trascorrono senza intoppi per la Cavese, padrona del campo. Mister Grimaldi, squalificato e in panchina sostituito da Silvestri, manda il messaggio giusto ai suoi. Fuori Sante Russo e Donnarumma e dentro Marra e Luca Russo. E al 18’st il fattaccio. Su un attacco dei metelliani spazzano lontano i difensori ospiti nella zona di influenza di Russo che immediatamente innesca sulla fascia Morra che se ne va fin quasi sulla linea di fondocampo e con un beffardo tocco scavalca l’indeciso Bisogno, rimasto a metà strada tra un accenno di uscita e il presidiare la sua linea di porta. Il gol del pareggio galvanizza i pugliesi e piega psicologicamente i padroni di casa. Che provano a reagire ma in modo scoordinato prestando il fianco a possibili contropiedi. È il 29’st quando, quasi come un replay del pareggio, dalla difesa ospite parte un pallone lunghissimi scaraventato dalle parti di Longo, colpevolmente lasciato libero di agire indisturbato, che con un bel gesto tecnico stoppa a seguire la palla e a tu per tu con Bisogno lo impallinaper la seconda volta. Gli aquilotti non hanno la forza di reagire e non producono più azioni pericolose fino alla fine della gara, protrattasi 7 minuti oltre il novantesimo. Al 50’st viene espulso per proteste Morra ma ormai non c’è più nulla da fare. La Cavese esce sconfitta e con essa richiuso nel cassetto il suo sogno di gloria? I nervi a fior di pelle creano una brutta coda nella sfida. Marruocco e la panchina ospite si scambiano qualche pacca di troppo e il signor Giordano estrae il rosso per un paio di loro. Un mea culpa e una profonda riflessione su quanto è successo per un’altra domenica da dimenticare Bitetto e co. le faranno senz’atro.


 

CAVESE (3-5-2): Bisogno, Lame (43’pt Logoluso), Garofalo, Manzo, Fabbro (37’st Tripoli), D’Alterio, Frezzi, Massimo (43’pt Gorzegno), Girardi, Fella (34’st Oggiano), Martiniello (43’st De Angelis). A disp. Marruocco, Marino, Mingione, Favasuli. All. Dino Bitetto.

AUDACE CERIGNOLA (4-3-3): Maraolo, Cappelari, Di Bari (43’st Allegrini), Moro, Longo, Louzada (21’st Maiorano), Ciano, Carrannante, Russo Sante (12’st Morra), Loiodice, Donnarumma (12’st Russo L). All. Silvestri Vincenzo. A disp. Abagnale, Ngom, Matere, Cianci.

ARBITRO: Michele Giordano (Novara), I ass. Andrea Torresan (Bassano del Grappa), II ass. Marco Ceolin (Treviso)(Reggio Calabria).

RETI: 38’ pt Martiniello (C ), 18’ st Morra (A), 28’ st longo (A).

NOTE: giornata soleggiata ma fredda, campo in buone condizioni. Espulsi: 40’ st Morra (proteste), Marruocco e Cianci per reciproche scorrettezze tra panchine a fine gara. Ammoniti: Gorzegno e Manzo per la Cavese, Ciano e Moro per il Cerignola. Angoli: 2 a 2. Recuperi: 2’ pt, 7’ st.