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Una mostra fotografica a Cava per ricordare Maria Callas

maria-callas-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Nel quarantennale della morte del “mitico” soprano Maria Callas, presso la Biblioteca Comunale di Cava de’ Tirreni (Corso Marconi), è stato allestito un breve percorso illustrativo e fotografico sulla figura di quella che è stata nel secolo scorso una delle più grandi protagoniste della Musica. Voce “divina”, presenza fisica carismatica, personalità complessa e fascinosa, suscitò sempre sentimenti forti e spesso contrastanti e fu sotto i riflettori anche in altri campi della vita sociale e culturale, come il cinema (fu la protagonista di “Medea” di Pierpaolo Pasolini) e il gossip (in particolare per la sua storia d’amore con il miliardario greco Onassis).

Il percorso, preparato con il contributo e il materiale fornito dallo studioso Salvatore Milano, sarà illustrato dagli studenti del Liceo Classico “Marco Galdi” di Cava de’ Tirreni, impegnati nel Progetto “Alternanza scuola-lavoro”, che collaboreranno con le “storiche” bibliotecarie (la Direttrice Teresa Avallone e con lei Federica Clarizia, Beatrice Sparano e Mena Ugliano), rispolverando emozionanti memorie negli amanti dell’opera lirica e facendo scoprire ai più giovani tutto il fascino di una persona, una voce, un mondo.

Il percorso sarà visibile all’utenza e alla cittadinanza dal 14 al 22 settembre p.v., negli orari di apertura della Biblioteca (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 15,30 alle 18,30.)

Dopo gli incendi partita la messa in sicurezza

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Ieri pomeriggio il Sindaco Vincenzo Servalli ha riunito il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per fare il punto definitivo sull’emergenza incendi.

A conclusione della devastante stagione estiva funestata dai roghi, prima sul versante di Monte Caruso in località Sant’Anna e poi su tutto il versante dei monti Lattari, sono in corso tutte le attività per la prevenzione del rischio idrogeologico in previsione delle piogge autunnali, a partire dall’aggiornamento del Piano di Protezione Civile, che prevedono, tra l’altro, il censimento degli immobili e delle famiglie più esposte ai fenomeni atmosferici, accertamenti sui fondi privati e sulle aree boschive pubbliche per verificare alvei e incisi, la pulizia delle caditoie.

Da stamattina sono in corso i lavori di manutenzione del reticolo idrografico alle pendici di Monte Caruso immediatamente sovrastanti le ultime abitazioni alla località San Felice. Affidati anche i lavori di pulizia dei sottopassi alla località Bagnara, della pulizia della vasca di laminazione alla frazione SS. Quaranta e dell’inciso in prossimità della frazione Sant’Arcangelo.

“Finita la fase dell’emergenza – afferma il vicesindaco Nunzio Senatore – abbiamo messo mano a tutta la parte che riguarda la prevenzione del rischio frane. Abbiamo impegnato 81 mila euro per le attività previste in questa fase e siamo in attesa che dalla Regione arrivino segnali concreti per avere i fondi necessari a sostenere un piano generale di messa in sicurezza di tutti i territori colpiti dai roghi, così come chiesto dal nostro sindaco Servalli e da tutti i sindaci della Costiera Amalfitana”.

Al via il PummarolaDay, dal 27 agosto al 2 settembre la festa dell’oro rosso della Campania

“Salvaguardare il chilometro zero, la produzione e il consumo locale delle risorse alimentari, per contrastare l’abbandono e il consumo dei nostri suoli agricoli”. Quattro gli appuntamenti in programma, a Battipaglia, Pollica, Sarno e Succivo, con feste e degustazioni:decine di volontari coinvolti, oltre 400 kg di pomodoro di qualità lavorato, per un’autoproduzione di circa 500 “buccacci” all’insegna del meglio della Dieta Mediterranea.

Due weekends di festa per promuovere la riscoperta della tradizione del buccaccio o delle butteglia, l’usanza locale di autoproduzione della conserva e del pelato di pomodoro a partire da materie prime locali di qualità controllata, non solo per riscoprire le vecchie usanze, ma per promuovere l’agricoltura di qualità, le eccellenze gastronomiche locali e la bellezza dei luoghi.

Ritorna il PummarolaDay, la festa del pomodoro promossa da Legambiente Campania, che per la sua quarta edizione, partendo dall’esperienza del circolo Legambiente Valle del Sarno, si arricchisce di nuovi eventi in diverse località della Campania.

Due fine settimana duranti i quali saranno preparate le conserve di pomodoro, un rito che in molti purtroppo hanno oramai abbandonato ma che sopravvive in molte aree della regione. Protagonisti del Pummarola Day sono gli eccellenti pomodori tipici della Campania: il Piennolo del Vesuvio, il San Marzano dell’Agro Nocerino-Sarnese, il Fiaschello di Battipaglia. Decine i volontari coinvolti nei quattro appuntamenti in programma: a Battipaglia, Pioppi, Sarno e Succivo dove, insieme al momento di autoproduzione vera e propria della conserva di pomodoro, saranno promossi momenti di incontri, sensibilizzazione e degustazioni. Saranno lavorati oltre 400 kg di pomodoro di qualità, per un’autoproduzione stimata di circa 500 “buccacci”. 

“Il nostro obiettivo – spiega Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania – è promuovere la riscoperta e le pratiche della dieta mediterranea, che per i suoi effetti positivi sulla sfera sociale, economica ed ambientale, è in concreto un modello alimentare sostenibile. Un momento di festa che punta a rilanciare soprattutto quella che è la nostra idea di agricoltura, che può destare impegno professionale e passione nei giovani, riportandoli a questo antico mestiere. Un’agricoltura che richiede professionalità e cultura adeguata all’altezza delle sfide e che può garantire cibo buono e salute, tutela delle risorse naturali e della varietà genetica, tutela dei saperi e dei sapori che rendono unico e irripetibile ogni territorio italiano, ospitalità, bellezza del paesaggio”.  

Con il Pummarola Day Legambiente prosegue, inoltre, nell’opera di valorizzazione di alcuni luoghi della regione nei quali i circoli dell’associazione sono quotidianamente impegnati nel promuovere legalità, inclusione sociale e tutela della bellezza. Dall’impegno per il disinquinamento e la tutela del Bacino del Fiume Sarno, alle battaglie per la legalità e la realizzazione di esperienze innovative nella Terra di Lavoro, all’esperienza degli orti sociali nella Piana del Sele, alla tutela del mare e del paesaggio del Cilento

Si parte domenica 27 agosto (dalle 9 alle 13) con due appuntamenti: quello promosso dal circolo di Legambiente Battipaglia “Vento in faccia” presso gli Orti urbani di Battipaglia (SA), su un terreno comunale che fino a poco tempo fa era una discarica a cielo aperto e ora è stato restituito alla collettività come laboratorio dove promuovere l’agricoltura sociale. L’altro appuntamento è quello presso il Museo vivente della Dieta Mediterranea al Palazzo Vinciprova Pioppi (Pollica), dov’è in corso il Festival della Dieta Mediterranea. Al laboratorio (che prenderà il via alle ore 10), realizzato in collaborazione con Funky Tomato, parteciperà anche lo chef Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella.   

Sabato 2 settembre, invece, dalle ore 8, appuntamento invece al Casale di Teverolaccio di Succivo (CE), dove il circolo Legambiente “Geofilos” insieme alla Cooperativa sociale Terra Felix ha attivato un percorso di agricoltura sociale con l’obiettivo di promuovere le eccellenze tipiche del nostro territorio. Questo particolare progetto è stato riconosciuto dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania che lo ha inserito nell’elenco degli Agricoltori Custodi del Genoma Campano.

Dalle ore 16 alle 20, sempre di sabato 2 settembre, invece, il PummarolaDay è a Sarno, in provincia di Salerno, in località Masseria Pigliucco della frazione di Lavorate: qui la festa è promossa dal Circolo Legambiente Valle del Sarno “Leonia” in collaborazione con Montoro Erbe e vedrà la partecipazione dello chef Lorenzo Montoro.

Domenica 6 agosto, Espedito De Marino e Gianni Marcellini ospiti della XX edizione dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour

espedito-de-marino-villa-guariglia-in-tour-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). “Duje viecchie prufessure ‘e cuncertino, nu juorno, nun avevano che fa’. Pigliájeno ‘a chitarra e ‘o mandulino…Suspire e vase museca e passione. Robba ca sulo a Napule se fa”. Seconda serata dedicata alla tradizione musicale partenopea, domenica 6 agosto, a Cava de’ Tirreni, per la XX edizione dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour firmati da Antonia Willburger e promossa dal CTA. Riflettori accesi alle ore 21 sul sacrato del Duomo, su Espedito De Marino alla chitarra e Gianni Marcellini al mandolino, i quali, sulle tracce dei “posteggiatori” della canzone “Duje paravise” ci accompagneranno in un tour di melodie dall’’800 ai giorni d’oggi. A Napoli ci troviamo in una città che, a prescindere dal genius loci e dalle vocazioni artistiche, in tutti i campi, anche la scienza considera privilegiata, riconoscendo in essa una particolare vibrazione dell’aria, vibrazione che costituisce il supporto fisico di base per una perfetta comunicazione musicale, che agevola la produttività. Ciò ha favorito da sempre i napoletani. Fin dall’antichità classica si hanno segni della loro disposizione e della loro finezza d’orecchio, e sappiamo che Nerone – vanitosissimo cantore – venne a Napoli per cimentarsi davanti a un pubblico veramente competente, ardente crogiuolo in grado di rifondere canti d’ogni genere. La stagione della canzone napoletana è sembrata tante volte esaurita. Invece, quel misterioso e sfuggente Dna ogni tanto ricompare nelle canzoni e dimostra la vitalità di una tradizione inesauribile, ed ecco che fra un’antica villanella di Velardiniello e la canzone di Pino Daniele passano più di quattrocento anni eppure, se provate a canticchiare o ad accennare al pianoforte, magari con un dito solo, qualche frase di “Boccuccia de’ no’ pierzeco apreturo” (1537) e di seguito qualcuna di “Napule è…” (1977) vi accorgerete che sono figlie della stessa madre, che non è solo la lingua.  La poesia dei canti racconta di iperboli d’amore e di disprezzo, dell’idillio marino, dei “tipi” napoletani, delle due guerre, favole, apologhi, le laudi dei tanti luoghi di una Napoli che non è solo il complesso di abitazioni chiuso in un’immaginaria cinta muraria, i quartieri, Posillipo, Mergellina, Santa Lucia, ma è le sue coste, le sue colline, i suoi casali, un atteggiamento mentale, col medesimo gusto e la medesima fantasia ancora oggi presenti in altre forme o che potrebbero ritornare. Questo ed altro fa parte della storia collettiva e dei vissuti individuali raccontati in musica e poesia dai canti tradizionali i quali sono portatori anche di un ricco patrimonio di “bellezza”: il fascino della melodia, la capacità di improvvisazione, la “libertà” di “rivestire di sé” un canto, la capacità di creare e usare metafore profonde e sorprendenti, l’originalità dei ritmi, la forza del sentimento “vero” contro ogni divieto “artificioso”, il senso di ribellione alle ingiustizie, l’umorismo con cui affrontare le peripezie della vita, di un popolo e di una città in cui anche il “Silenzio” è “cantatore”.

Polizia Locale arresta un ladro di appartamenti. Inaugurato stamani il nuovo punto sicurezza in centro

inaugurazione-punto-sicurezza-cava-de-tirreni-luglio-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA).  Sventato un furto in appartamento in pieno centro. Agenti di Polizia Locale, stamattina intorno alle 9.30, allertati da alcuni cittadini, hanno inseguito e arrestato un ladro che insieme ad altri due complici stava cercando di introdursi in un appartamento di un palazzo in via Alcide De Gasperi.

L’operazione congiunta con il Commissariato della Polizia di Stato, si è conclusa dopo un inseguimento tra i cortili dei palazzi fino a via Arena dove D.I, napoletano, di anni 37 anni, veniva bloccato dagli agenti della Polizia Locale mentre tentava di scavalcare un cancello per raggiungere via XXV Luglio, gli altri due complici, invece, riuscivano a dileguarsi. Il malvivente è stato poi preso in consegna dagli agenti della Polizia di Sato che lo hanno condotto presso il Commissariato di corso Palatucci per l’interrogatorio e il prosieguo delle indagini per individuare gli altri due complici e delle procedure d’arresto.

Stamattina è stato anche inaugurato il drappello Centro Storico, della Polizia Locale aperto in via Sorrentino, 17, nei locali che ospitano anche il Punto Inps. Presenti, il Sindaco Vincenzo Servalli, il Presidente del Consiglio, Lorena Iuliano, il Consigliere comunale delegato alla Polizia Locale, Giovanni Del Vecchio il Ten. Col. Giuseppe Ferrara. Il nuovo punto sicurezza in pieno centro, a regime, permetterà un maggior controllo del centro cittadino e consentirà di avere anche un front-office per i cittadini.

“L’arresto operato dalla Polizia Locale congiuntamente con la Polizia di Stato – afferma il Sindaco Servalli – è un ulteriore elemento di garanzia sull’operato delle Forze dell’Ordine, seppur con le note criticità di organico, a conferma, stante i dati del Ministero degli Interni, che i reati in Città risultano in calo. Un ringraziamento in particolare ai nostri agenti che sono riusciti a sventare il furto e bloccare uno dei ladri. E proprio nell’ottica di un maggior controllo del territorio e per avvicinare la Polizia Locale ai cittadini, stamattina abbiamo inaugurato gli uffici del drappello centro storico”.

Tra le altre attività connesse alla sicurezza anche l’implementazione della rete di videosorveglianza.

“Stiamo ultimando altre tre installazioni di street controllo fissi – afferma il Consigliere Del Vecchio – per controllare altrettanti punti di accesso della città che si aggiungono alle altre telecamere sparse in città e che amplieremo maggiormente anche sulle frazioni. A breve avremo anche il nuovo comandante per dare un nuovo assetto organizzativo alla Polizia Locale”.

Verso la chiusura dei campi containers

consegna-alloggi-cava-de-tirreni-luglio-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Stamattina sono state consegnate le chiavi di tre alloggi popolari agli eventi diritto, Anna Ronca, Elena D’Elia, che si trasferiranno negli alloggi di via Luigi Ferrara e Fulvio Maiello, in quelli di via Aniello Ferrigno.

Presenti il vicesindaco Nunzio Senatore, la Consigliera comunale, delegata al Patrimonio, Anna Padovano Sorrentino e il dirigente del II Settore, Antonino Attanasio.

Con queste nuove assegnazioni ci si avvia alla completa chiusura di tutti i campi containers della città, dove sono rimasti alloggiati solamente tre persone che a breve potranno finalmente lasciare il prefabbricato per un nuovo appartamento in corso di ultimazione.

Tutti gli altri occupanti che, senza titolo, risiedono nelle baracche saranno sgomberati per dare il via allo smantellamento dei prefabbricati.

In corso di espletamento, quest’oggi, anche la gara per l’affidamento dei lavori di dismissione delle coperture in amianto dei prefabbricati esistenti sui siti de Le Ginestre, Sant’Arcangelo e San Pietro (Largo Genovesi) che avranno inizio a settembre.

“Entro l’anno – dichiara il Vicesindaco Nunzio Senatore – tutti avranno una degna sistemazione e si porrà fine a questa brutta pagina della nostra città che dura da oltre trent’anni e che ha visto i campi destinati al post terremoto diventare anche un ghetto per disagiati e senza dimora. In questi due anni abbiamo fatto un duro lavoro di verifica di tutte le assegnazioni, di concerto con le Forze dell’Ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza, che ha permesso di scoprire tanti furbetti, oltre che reperire i fondi per arrivare alla completa chiusura dei campi. Un ringraziamento particolare va all’Ufficio Patrimonio e alla Consigliera comunale delegata, Anna Padovano Sorrentino, che hanno svolto un ottimo lavoro per consentire di superare tanti ostacoli e dare finalmente una risposta a chi attendeva da decenni una vera casa.”

Serata nel segno della poesia ai “Concerti d’Estate di Villa Guariglia in Tour”

francesco-iannone-concerti-destate-villa-guariglia-salerno-agosto-2017-vivimediaSALERNO. I riflettori dell’Area Archeologica di Fratte si accenderanno, a partire dalle ore 20, su Isola, un reading poetico curato da Francesco Iannone, in collaborazione con l’Associazione Marco Amendolara. Un aperitivo in musica sarà servito nel corso del reading che vivrà della declamazione di versi di poeti del nostro Sud, da Domenico Cipriano a Mario Fresa, da Antonietta Gnerre ad Alfonso Guida, sino ad Eleonora Rimolo e Gino Scartaghiande, sulle tracce di un ulissiaco itinerario, ma senza alcun sicuro approdo e man mano riconoscere i tratti inconfondibili di versi e di un’ “Isola” di cui Marco Amendolara faceva parte, rivelatasi nel tempo, sempre più contemporanea. La poesia sembra perpetuamente in crisi, eppure, senza meravigliare nessuno, riesce sempre a sopravvivere. La poesia ci offre una prospettiva sui nostri sentimenti o, su come noi stessi ce li rappresentiamo, esteriorizzando la nostra interiorità. Ciò che ci attira leggendo una poesia è il suono, il “dire” del suo autore, la sua voce, il suo sentire, un linguaggio che sposa quello della musica, cui è dedicato il cartellone che ospita questo reading. L’isola dei poeti creata da Francesco Iannone diverrà luogo a cui tendere ed in cui realizzare felicità e pienezza spirituale, un mondo completo, che si contrappongono al mare dell’ irrazionalità e del caos, della materia indifferenziata ed ostile, dell’ignoranza, della paura. 

Domenico Cipriano vive in Irpinia. Ha pubblicato la prima raccolta Il continente perso (Roma, Fermenti, 2000; 2a. ed. 2001), i libricini da collezione, L’assenza (con foto a cura di Enzo Eric Toccaceli), PulcinoElefante, 2001; La pelle nuda delle stelle (con un disegno di Antonio Baglivo), Idridilibri, 2008; L’enigma della macchina per cucire (con un disegno di Prisco De Vivo), Edizioni L’Arca Felice, 2008. Interessato al connubio Jazz e Poesia è inserito nell’antologia della poesia in jazz in Italia, Swing in versi, a cura di Guido Michelone e Francesca Tini Brunozzi (Milano, 2004) e ha dato vita, insieme all’attore Enzo Marangelo e al pianista Enzo Orefice, al progetto “JP band” da cui il CD Le note richiamano versi (Abeatrecords, 2004), con sezione ritmica di Piero Leveratto ed Ettore Fioravanti. È presente nei volumi collettanei “4 poets” (Il Filo, Roma, 2003) e “7 poeti campani” (Orizzonti Meridionali ed., Cosenza, 2006) e in varie antologie, si ricordano: Melodie della Terra, a cura di Plinio Perilli (Crocetti, Milano, 1997), La poesia in Campania, a cura di G. B. Nazzaro (Marcus ed., Napoli, 2006), Da Napoli / verso, a cura di A. Spagnuolo e S. Di Spigno (Kairòs, Napoli, 2007), Corale, a cura di F. Bianchi (La voce della luna, 2007), Forme concrete della poesia contemporanea, a cura di S. Montalto, (Joker edizioni, Novi Ligure, 2008). È del 2014 la raccolta Il centro del mondo transeuropa e del 2015 November Gradiva Publications con testo italiano a fronte. 

Mario Fresa Esordisce in poesia con l’avallo di Cesare Garboli e di Maurizio Cucchi. Ha collaborato alle principali riviste culturali italiane, da «Paragone» a «Nuovi Argomenti», da «Caffè Michelangiolo» all’«Almanacco dello Specchio». Suoi testi in prosa e in poesia sono presenti in varie antologie, pubblicate sia in Italia sia all’estero, da Nuovissima poesia italiana (Mondadori, 2004) alla più recente Veintidós poetas para un nuevo milenio, numero speciale della rivista spagnola «Zibaldone. Estudios italianos» (Università di Valencia, 2017). Nel 2002 pubblica il prosimetro Liaison, con la prefazione di Maurizio Cucchi (edizioni Plectica; Premio Giusti Opera Prima, Terna Premio Internazionale Gatto); seguono, tra le altre pubblicazioni di poesia, il trittico intitolato Costellazione urbana (Mondadori, «Almanacco dello Specchio» n. 4, 2008); Alluminio (con uno scritto introduttivo di Mario Santagostini, 2008); Uno stupore quieto (Edizioni Stampa2009, a cura di M. Cucchi, 2012; menzione speciale al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como); La tortura per mezzo delle rose (nel sedicesimo volume di «Smerilliana», 2014, con un saggio di Valeria Di Felice); Teoria della seduzione (Accademia di Belle Arti di Urbino, con opere visive di Mattia Caruso, 2015). Ha curato l’edizione critica del poema Il Tempo, ovvero Dio e l’Uomo di Gabriele Rossetti (nella collana «I Classici» di Rocco Carabba, 2010) e la traduzione e il commento dell’Epistola De cura rei familiaris dello Pseudo-Bernardo di Chiaravalle (Società Editrice Dante Alighieri, 2012). 

Antonietta Gnerre giornalista, poetessa, scrittrice, critico letterario e studiosa, ha pubblicato le sillogi poetiche: Il Silenzio della Luna (Menna,1994); Anime di Foglie (Delta 3, 1996); Fiori di Vetro- Restauri di Solitudine (Fara, 2007); Salici di Seta- Il viaggio del Silenzio nei Poeti irpini (Il Silenzio della Poesia, Fara, 2008); Preghiere di una Poetessa (Lo Spirito della Poesia, Fara, 2008); il Saggio: Meditazione poetica e Teologica in Mario Luzi (Delta 3, 2008); Ultimo sogno- Pianeta Terra (Poeti Profeti, Fara, 2009); PigmenTi (Edizioni L’Arca Felice, 2010); Come un Albero di Gòfer, Strada Statale Ofantina Bis (Salvezza e impegno, Fara, 2010); Cristina Campo – Il viaggio silenzioso e spirituale, Il silenzio del diritto, saggi di Diritto e Letteratura, a cura di Felice Casucci (ESI, Napoli, 2013). 

Alfonso Guida poeta lucano, di San Mauro Forte, piccolo centro collinare in provincia di Matera, dove tuttora vive. La sua disobbedienza sta nell’atto tenace ed insistente della scrittura a cui attende come a un’arte musiva, tassello dopo tassello, nell’isolamento di una terra lucana, sprovvista delle categorie del contemporaneo. La sua disobbedienza è nel titolare l’inattualità, mostrarne il potere autentico di elevazione, anche quando tutto sembra procedere nella direzione opposta. Nel 1998, con la raccolta “Il sogno, la follia, l’altra morte” (Laboratorio delle Arti, Milano), vince il Premio speciale Opera Prima Dario Bellezza. Nel 2002 vince il Premio Montale con la plaquette “Le spoglie divise (Quindici stanze per Rocco Scotellaro)”. Nel 2011 pubblica la raccolta “Il dono dell’occhio” (Poiesis editrice), finalista Premio Notari 2012. Sempre del 2012 è il lungo poema “Irpinia” (Poiesis editrice). Varie le plaquette pubblicate finora: “Via Crucis”, “ Note di terapia”, “ Nous ne sommes pas les derniers”, quest’ultima ispirata all’omonima serie del pittore Zoran Music. 

Eleonora Rimolo Eleonora Rimolo, salernitana, ha pubblicato il romanzo epistolare “Amare le parole” (Lite Editions 2013) e le raccolte poetiche “Dell’assenza e della presenza” (Matisklo 2013) e “La resa dei giorni” (AlterEgo2015, Primo Premio poesia giovani “Europa in Versi”). Nel 2017 pubblica per i tipi di Ladolfi Editore la raccolta di poesie “Temeraria gioia” (prefazione di Gabriella Sica). Con alcuni inediti ha vinto il Primo Premio “Ossi di seppia” (Taggia, 2017). È redattore per la sezione online di «Atelier». 

Gino Scartaghiande di Cava de’ Tirreni, ha pubblicato due libri di poesia, Sonetti d’amore per King Kong – Cooperativa Scrittori – Roma 1977 e Bambù (questioni di provincia) – Rotundo – Roma 1988. Tra i due testi, undici anni di distanza e una scrittura sempre a fuoco, eppure focalizzata intorno a un centro espressivo ben differente. Esemplare in tal senso la dichiarazione posta nelle prime pagine di Bambù: ”Prima di ciò / avevo la facilità / d’esserci. / Ora è come / da una finestra a metà /senza differenza ma doverosa. ” Il silenzio in cui Scartaghiande sembra essersi chiuso conferma quest’impressione di difficoltà dolorosa e necessaria: ”Io non ho mai / incominciato a dire. / Se non la vanità. / Io attendo una grazia e solo questo / mi sento di dare. ” Per i commenti critici si veda E. Pagliarani – ”Periodo ipotetico” n° 10/11 – G. Sica ”Avanti!” – 13/02/77 – A. Giuliani – ”La Repubblica” – 23/04/77 – F. Cordelli – ”Il poeta postumo” – Lerici – Roma 1978 – A. Zanzotto – ”Corriere della sera” – 07/06/96 – S. Caltabellotta – dall’antologia ”Ci sono fiori che fioriscono al buio” – Frassinelli 1977 – (*) Flavia Giacomozzi – “Campo di battaglia, poeti a Roma negli anni ottanta (antologia di “Prato pagano” e “Braci”), con intro di Gabriella Sica, Castelvecchi 2005 (Fonte: Kult underground, con variazioni e aggiunte mie). 

Il festival “Concerti d’estate di Villa Guariglia in tour” è organizzato da Antonia Willburger del CTA di Salerno in collaborazione con la Provincia di Salerno, il Comune di Salerno, il Comune di Cava de’ Tirreni, il Comune di Baronissi, l’Ept, la Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, la Coldiretti-Campagna Amica e l’Associazione Amici dei Concerti di Villa Guariglia e con il patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania. 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI IN CARTELLONE. Il 29 luglio sarà di scena il teatro con “Un’idea di teatro. La scena tra editoria e territorio”, a cura di Pasquale De Cristofaro, in collaborazione con Corpo Novecento. Il 29 luglio è anche il giorno di un grande ritorno, quello dei Trombonisti Italiani che condurranno il pubblico in un tour di melodie celeberrime dal galop del Guglielmo Tell di Rossini alla misteriosa Round about midnight di Thelonious Monk. Il 30 luglio Paolo Palopoli quartet presenterà il suo ultimo lavoro “Sounds of New York”, in cui il chitarrista scatta una fotografia della sua esperienza statunitense, che comprende, oltre alle sonorità mainstream e hard bop, anche quelle caratteristiche del blues e west coast. Il 31 luglio la scena sarà quella del Parco del Ciliegio di Baronissi, ove si accenderanno i riflettori sulla vocalist Simona De Rosa che proporrà “With respect to Ella” un tributo alla voce jazz, Ella Fitzgerald, per il centenario della nascita con un quartetto made in Salerno, capitanato dal sax tenore di Daniele Scannapieco. Due gli appuntamenti a Cava de’ Tirreni, il 2 agosto con The Martucci Sisters & Carlo Lomanto, latori di quelle armonie vocali nate negli anni trenta e sviluppatesi nel raffinato vocalese, giunto fino ai nostri giorni, mentre il 6 agosto, “Napoli canta ancora” con la chitarra di Espedito De Marino e il mandolino di Gianni Marcellini, in un tour di melodie dall’’800 ai giorni d’oggi. L’11 agosto sarà l’Associazione “Il Tempio della musica” a presentare a Cava de’ Tirreni il sentire dei giovani musicisti dell’ensemble “Enarmonici”, mentre il 17 agosto debutto della musica nella Tenuta dei Normanni di Giovi con il blues di Chris Cain sostenuto dalla Luca Giordano Band, in collaborazione con il Campania Blues festival. Un chitarrista blues, Cain, con raffinate divagazioni jazz dal tocco caldo, deciso e intelligente versatile polistrumentista con una voce che ricorda BB King. Gran finale il 18 agosto nel parco del Ciliegio di Baronissi con il quartetto del fisarmonicista Francesco Citera, che condurrà il pubblico dalla Francia all’Argentina, passando per l’Ungheria e il Brasile.

A Salerno Battle of Stars

battle-of-stars-crossfit-salerno-2016-vivimediaSALERNO. L’evento, giunto alla seconda edizione, si terrà il 29 e 30 luglio dalle ore 16.30 alle 23.30 al Parco del Mercatello.
Centinaia di atleti giunti da 17 nazioni si affronteranno in questa due giorni di sport e divertimento. Lo scorso anno hanno partecipato 210 atleti provenienti da 9 paesi e oltre 3000 persone hanno assistito alla manifestazione.
Quest’anno i numeri già sono di gran lunga cresciuti. Gli atleti che si sono cimentati con le qualifiche sono stati più di 500 contro i 350 dello scorso anno. 264 i qualificati alla fase finale; 17 le nazioni rappresentate (Repubblica Ceca, Cuba, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Italia, Russia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito, USA); 1200 i metri dell’area di gara, (400 metri l’anno precedente), attualmente l’area più grande in 
Italia
Nel team organizzativo, insieme a Palmieri, anche Francesco Ianigro, Silvio Perongini e Tommaso Contaldi che si sono occupati di tutta l’organizzazione relativa all’allestimento della gara.
Il CrossFit è una nuova disciplina che punta a migliorare la nostra qualità della vita, migliorando la nostra qualità della salute. Come? Mettendoci in forma utilizzando un mix di esercizi a corpo libero, esercizi con sovraccarico (bilancieri, palle mediche, kettlebell) e corsa, vogatore o bici.
Non si pensa ai singoli muscoli, ma ai movimenti che possono tornare utili nella vita di tutti i giorni. Da qui la tanto sentita parola, movimenti funzionali. Tuttavia il CrossFit è anche uno sport.Attualmente in America (come anche in Italia) è lo sport con il maggior tasso di crescita annuo. Basti pensare che la prima palestra è nata nel 2006 e ad oggi sono più di 15mila i box Affiliati. In Italia si è passati da 1 box Affiliato nel 2011 ai quasi 1000 del 2017, con un tasso di crescita annuo che ha sfiorato il 130% e una utenza stimata di 10mila partecipanti.
CrossFit Arechi, a Salerno, è stato tra i primi 50 centri ad aprire in Italia. La città, ancora una volta, si conferma un punto di riferimento negli sport emergenti e non solo. ”Desideriamo ringraziare – hanno sottolineato gli organizzatori nel corso della conferenza stampa – il Comune di Salerno con il sindaco Napoli e l’assessore Caramanno, l’Aics nella persona di Sergio Landi e 
Confagricoltura nella persona di Vincenzo Onorato per il costante supporto che ci hanno fornito.
Grazie all’aiuto di tutti stiamo rendendo questa manifestazione un appuntamento importante nel panorama del CrossFit nazionale e non solo. A Salerno arriveranno centinaia di atleti accompagnati dai familiari oltre che dai preparatori atletici. Anche questo è turismo ed economia.
La nostra città ben si presta ad ospitare eventi del genere. Siamo certi che, come lo scorso anno, tutti i visitatori e i partecipanti saranno entusiasti non solo di prendere parte al nostro evento, ma anche di visitare la nostra bella ed accogliente città”. (Francesco Blasi)

Premio Charlot: Eugene Chaplin domani a Palazzo di Città

charlot-vivimediaSALERNO. Un’ora piena di musica, un’ora di canzoni ed emozioni. Si è conclusa così la seconda serata del Premio Charlot che ha visto come protagonista assoluto il cantautore Ermal Meta. Circa 2000 persone, ieri sera, all’Arena del Mare di Salerno hanno assistito ad una serata tutta dedicata alla comicità e alla musica.
Protagonisti prima i giovani dello Charlot Lab, che ad uno ad uno sono saliti sul palco conquistandosi il pubblico e regalando tante risate. Salvatore Gisonna, Marco Cristi, Mago Elite, Gennaro De Rosa, Luca Bruno, Vincenzo Comunale e Gabriele Rega, hanno preparato gli spettatori al crescendo finale che ha visto da prima l’esibizione della giovane promessa della musica italiana Flo e poi Ermal Meta.
Una serata davvero bella e ricca di emozioni, per i tantissimi fan dell’artista di origini albanese reduce dal terzo posto conquistato all’ultimo festival di Sanremo. Una bella serata, con un piccolo momento di solidarietà di Ermal Meta che è sceso dal palco per andare a vedere cosa si era fatta una sua fan che è scivolata dalla gradinata. Sul finale Ermal Meta, assicuratosi che stava bene, le ha inviato un grande bacio e le ha dedicato l’ultimo brano in programma.
E intanto prosegue la XXIX edizione del Premio Charlot, domani 26 luglio, alle ore 11 presso il Salone del Gonfalone del Comune di Salerno si terrà la presentazione del volume “Vita d’Artista. Il mito di Charlie Chaplin” scritto da Claudio Tortora.
Alla presentazione del volume parteciperà il figlio di Charlie Chaplin, Eugene, al quale nel corso della mattinata sarà consegnato un riconoscimento da parte dell’Amministrazione Comunale di Salerno. Oltre a Tortora e a Chaplin, 
all’incontro parteciperanno anche il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, il giornalista Nino Petrone, presidente della giuria del Premio Charlot, il professor Michele Ingenito, e in rappresentanza degli studenti dell’Università di Salerno Stefano Pignataro.
Moderano l’incontro il giornalista dell’Ansa Roberto Ritondale e il giornalista del Corriere del Mezzogiorno Gabriele Bojano. Chi di noi non ha mai provato a far roteare un bastone, a camminare, ad ammiccare come Charlot? L’ometto che se ne va, solo, per la strada maestra, con la sua bombetta, il bastoncino, le scarpe troppo grandi, l’andatura dondolante da anatra è nel sentire di noi tutti da sempre. Ma il suo segreto qual è? L’opera “VITA D’ARTISTA.
Il mito Charlie Chaplin” tenta di spiegarlo sintetizzando 87 anni vissuti a tutto tondo, con un’attenta ricerca biografica sulla vita di Chaplin, nella sua Londra, dove iniziò il lungo viaggio d’un pessimista europeo con sangue gitano ed ebreo, carico di antichi dolori, compiuto per convincersi che tuttavia conviene credere nell’uomo.
Dal lavoro viene fuori la sua battaglia per sopravvivere alle meschinerie e alle crudeltà, una continua lotta con se stesso sotto il pretesto di una zuffa col destino nemico. Viene fuori il Chaplin che non fu mai felice, nemmeno quando divenne ricco e idolatrato dalla gente.
Per tutta la vita, finché non approderà ai quieti lidi della vecchiaia, Chaplin inseguì il sogno – e quanto spesso lo aggiunse – di proiettarsi nella propria opera, sciogliendosi dai lacci della carne per sublimarsi in un personaggio che fosse pura idea.
Nella stesura del copione, l’autore ha immaginato una voce della coscienza e un’anima vagante sempre presente che è quella della madre, che sembrano ricordare ad ogni apparizione che la salvezza viene soltanto dalla libertà di inventare se stessi, di esporsi, piccoli e indifesi come siamo, alla ruota della fortuna, nell’illusione.
La conclusione è affidata a questi pochi versi: Un sorriso che si cela dietro la malinconia è il modo più intelligente di prendere le avversità della vita e costringerle in un angolo. Abbiamo imparato tutto questo da te, Charlot, e non smetteremo mai di ringraziarti.
Non è stato semplice sintetizzare ottantasette anni di vita vissuta così intensamente per farne un copione teatrale, ma l’autore Claudio Tortora ha provato a farlo, per continuare a promuovere l’immagine del più grande artista del ’900, facendo in modo che molti giovani possano conoscere la genialità e la luce dell’arte pura di un’icona che mai sarà dimenticata.
Il libro edito dalla LFA publicher di Napoli, vede la prefazione del professore universitario Valerio Caprara, noto ed affermato critico cinematografico e l’introduzione dell’Associazione Chaplin di Parigi, rappresentante ufficiale degli eredi. (Francesca Blasi) 

In Campania è SOS acqua tra emergenza siccità e rete idrica bucata

legambiente-vivimediaNAPOLI. “Dopo gli incendi, in Campania dove non piove da diversi mesi e’ SOS acqua tra emergenza siccità e rete idrica bucata. Un’emergenza che tocca tutta la regione mettendo in in ginocchio il settore agricolo poiché gli invasi idrici non sono in grado di assicurare un rifornimento adeguato.” E’ quanto sottolinea Legambiente Campania che denuncia un sistema idrico, con elevati consumi, in particolare del settore agricolo, una rete di captazione, adduzione e distribuzione che fa acqua da tutte le parti (e non è un gioco di parole)e la mancata messa in pratica del riutilizzo delle acque reflue depurate.

A Napoli-scrive Legambiente-ogni cittadino consuma in media 154,7 litri al giorno con il 34,30% di perdite idriche reali. I cittadini salernitani registrano bassi consumi 116 litri giorno ma hanno una dispersione nella rete pari al 56,50%, la peggiore tra i cinque capoluoghi di provincia. Benevento ottiene il miglior risultato in Campania con un consumo di 134 litri al giorno e il 28,90% di perdite idriche reali.Caserta e Avellino registrano il 46% di perdite idriche reali. Inoltre la diminuzione delle piogge, in Campania si registra un 30% in meno di precipitazioni, mette a rischio le produzione agricole: oltre 13% sono a rischio.

Davanti a questi numeri- ribadisce Legambiente- c’è la necessita di incentivare una corretta e sostenibile gestione della risorsa idrica, che da una parte riduca la domanda e i consumi e dall’altra incrementi l’efficienza degli usi, per evitare, anche in risposta ai mutamenti climatici in atto, fenomeni di crisi per la regione . Sul fronte agricoltura, prima vittima di questa emergenza siccità,settore che in Campania richiede oltre 500 milioni di m3 di acqua all’anno, per Legambiente occorre ripensare ad una riconversione del sistema di irrigazione dei terreni agricoli in prevalenza(60%) fondato sulla modalità poco efficaci (aspersione o pioggia, scorrimento/infiltrazione) puntando a sistemi di micro-irrigazione e a goccia, che possono garantire almeno il 50% del risparmio di acqua utilizzata e rivedere completamente il sistema di tariffazione degli usi dell’acqua, con un sistema di premialità e penalità che valorizzi le esperienze virtuose. Occorre poi ragionare sugli scenari futuri di riconversione agricola verso colture meno idroesigenti, o comunque adeguate alle condizioni climatiche e alle disponibilità idriche del territorio. – si deve poi rivedere.

Sul piano della gestione della risorsa- commenta Legambiente- è necessario che le Regioni mettano in campo politiche indirizzate verso il risparmio e l’efficienza nell’uso dell’acqua. Oggi i nuovi Piani di gestione a livello di distretto idrografico, calati poi nei Pta regionali, devono prevedere strumenti concreti che si trasformano in piani di gestione locale, indirizzati al risparmio e alla tutela quantitativa della risorsa idrica. Occorre, inoltre, rendere sempre più efficace il sistema dei controlli preventivi da parte degli enti locali e di quelli repressivi da parte delle forze dell’ordine, dei prelievi abusivi di acqua dalle aste fluviali e dalle falde, così come occorre aggiornare il censimento dei pozzi di prelievo idrico ed irriguo. Infine -Legambiente- ricorda il tema della risorsa idrica rappresenta un fattore chiave anche per la sostenibilità in edilizia, per questo è fondamentale inserire sempre di più la voce del risparmio idrico all’interno dei regolamenti edilizi, interventi a basso costo, da parte delle amministrazioni, che consentono da subito risultati concreti.