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Abbonamenti gratuiti per trasporto pubblico studenti

pullman-CSTP-viale-Crispi-(2)-vivimediaAl via le domande per l’abbonamento gratuito dedicato agli studenti.


CAVA DE’ TIRRENI (SA). Su http://www.unicocampania.it/ è possibile trovare la procedura per poter richiedere l’abbonamento gratuito per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori per l’anno scolastico 2018/2019. Per poter beneficiare dell’abbonamento gratuito bisogna essere residenti in Campania e di età compresa tra 11 e 26 anni compiuti; essere iscritti per l’anno 2018/2019 a scuole, pubbliche o parificate, secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori), università, master universitari o corsi di specializzazione universitaria post laurea; avere una distanza casa-scuola superiore a 1,0 km; essere in possesso dell’attestato ISEE Ordinario non superiore a € 35.000 (trentacinquemilaeuro).

Tutto l’incartamento dovrà essere caricato on-line attraverso apposita procedura telematica presente nel sito web di UnicoCampania e la documentazione da fornire, in caso di prima iscrizione, è la seguente: fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente (maggiorenne/tutore); certificazione ISEE ordinaria, in corso di validità, non superiore a € 35.000 (trentacinquemilaeuro); fotografia a colori in formato tessera.

Per chi completa la pratica entro il 22 agosto, dovrà effettuare il pagamento, entro il 29 agosto, di oneri che saranno poi restituiti a fine anno scolastico. In questo caso il ritiro dell’abbonamento è possibile dal 7 settembre 2018 e la sua decorrenza da tale data. Per chi, invece, completa la pratica entro il 9 settembre 2018, dovrà effettuare il pagamento, entro il 15 settembre 2018, con ritiro dell’abbonamento dal 27 settembre 2018 e decorrenza dal primo ottobre 2018. Per chi presenta la pratica entro il 9 ottobre 2018, dovrà effettuare il pagamento entro il 15 ottobre 2018, con ritiro dell’abbonamento dal 29 ottobre 2018 e decorrenza dal primo novembre 2018. 

Per poter fornire un servizio utile alla cittadinanza, l’Assessorato all’Istruzione, retto da Raffaelina Trapanese, in accordo con il Servizio Istruzione e Politiche Giovanili, ha predisposto presso l’Ufficio Informagiovani alla via Tommaso Cuomo c/o URP, un ausilio per i cittadini che abbiano difficoltà nella compilazione on-line. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Restyiling della stazione ferroviaria

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Questa mattina è stato presentato, a Palazzo di Città, il Progetto di “Riqualificazione ed adeguamento al brand della Stazione Ferroviaria di Cava de’ Tirreni, nell’ambito del Progetto: “Easy e Smart Station”.

Erano presenti il Sindaco Vincenzo Servalli, l’Assessore al governo del territorio, Giovanna Minieri, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Nunzio Senatore, il responsabile del settore Urbanistica, Luigi Collazzo e i responsabili di RFI, Francesco Favo, Riccardo De Massimi, Modestino Ferraro, Angelo Boemio.

Il lavori riguarderanno la completa ristrutturazione del “Fabbricato Viaggiatori”, con ripristino dell’aspetto originale e adeguamento normativo e funzionale; il restyling architettonico degli interni aperti al pubblico, servizi igienici e dei locali; la verifica della stabilità con risanamento statico/antisismico; l’eliminazione delle barriere architettoniche in tutte le aree aperte al pubblico con l’istallazione di due ascensori, di pensiline; l’adeguamento dei marciapiedi per agevolare l’incarrozzamento; il restyling del sottopasso con abbattimento delle barriere architettoniche; opere impiantistiche e complementari, come il “wi-fi station”, servizio gratuito che permetterà a viaggiatori e cittadini di essere sempre connessi, con accesso immediato alle informazioni di viaggio; installazione di tornelli.

“Rete Ferroviaria Italiana – afferma Francesco Favo, Rfi – ha avviato sull’intera rete nazionale un programma di adeguamento di 620 stazioni nell’arco di 10 anni, con un investimento economico complessivo di circa 2,5 miliardi di euro. La stazione di Cava de’ Tirreni è tra quelle interessate dal piano per il numero di viaggiatori e la bigliettazione che viene richiesta dall’utenza”.

“Insieme ad RFI – afferma l’Assessore Giovanna Minieri – abbiamo formalizzato l’instaurazione di un rapporto di collaborazione sistematica per sviluppare azioni sinergiche finalizzate alla approvazione ed attuazione dei progetti di riqualificazione e adeguamento al brand della stazione di Cava de’ Tirreni. La nostra storica stazione beneficerà i importanti lavori di adeguamento che vanno ad integrarsi con l’adiacente area di parcheggio che attraverso la Metellia Servizi, l’Amministrazione Servalli ha preso in gestione da una società delle RFI, per realizzare un’area di interscambio tra ferrovia e trasporto pubblico locale ed interurbano”.

Il tanto atteso sviluppo per “La Nostra Famiglia” di Cava de’ Tirreni

Nei giorni scorsi hanno preso il via i lavori per l’ampliamento del Centro di Riabilitazione “La Nostra Famiglia” di Cava de’ Tirreni (Sa). In un’area di 6200 mq sorgerà una nuova struttura, dotata di spazi moderni e accessibili per la cura e la riabilitazione di bambini con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Il 12 settembre la posa della prima pietra.


la-nostra-famiglia-ex-hotel-due-torri-demolizione-cava-de-tirreni-luglio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Dal 1976 fino ad oggi “La Nostra Famiglia” di Cava de’ Tirreni (Sa) ha accolto presso il Centro di Riabilitazione di via Marghieri, in Villa Ricciardi, più di 2000 utenti. I bambini provengono da tutte le province del territorio regionale. Per poter rispondere ancora meglio ai bisogni delle famiglie e dei bambini del territorio campano, l’Associazione ha deciso di realizzare una nuova struttura, dove verranno trasferite tutte le attività riabilitative ambulatoriali.

Il servizio in diurnato, invece, continuerà a svolgersi in Villa Ricciardi, dove i bambini effettuano gli interventi riabilitativi relativi al loro Piano Riabilitativo Individuale e contemporaneamente frequentano la scuola dell’infanzia e primaria annessa al Centro in convenzione con il MIUR (Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno).

La nuova sede sorgerà sempre a Cava de’ Tirreni, in via Rotolo, località Maddalena, sul terreno dove c’era l’ex hotel Due Torri, che proprio in questi giorni è in fase di demolizione. Si tratta di un’area di 6200 mq, con una superficie utile calpestabile di circa 2600 mq adiacente e collegata alla Villa Ricciardi.

L’area sarà oggetto di un completo restyling: in quanto abbandonata da oltre 30 anni, era diventata fonte di pericolo e di inquinamento. La zona collinare della Maddalena, una delle più belle zone di Cava de’ Tirreni immersa nel verde, verrà pertanto riqualificata come merita. Sono previsti 24 mesi di cantiere.

L’edificio si svilupperà su 4 piani con spazi specificamente progettati e maggiormente flessibili, oltre che completamente e facilmente accessibili da persone con limitate capacità motorie: qui avranno sede la reception, l’area clinico-sanitaria con 8 studi dedicati, le aree di riabilitazione con 27 apposite stanze, le sale di formazione e le sale riunioni.

«Ci occupiamo della diagnosi e della riabilitazione neuromotoria e neuropsichiatrica di soggetti in età evolutiva affetti da disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, nonché del loro inserimento scolastico e sociale», sottolinea la Direttrice del Centro, Carmen Chiaramonte. Il Centro si occupa, infatti, della prevenzione, diagnosi e riabilitazione funzionale di bambini affetti da esiti di paralisi cerebrali infantili, traumi cranio-encefalici e lesioni espansive del sistema nervoso centrale, sindromi malformative, neuromiopatie, patologie neuromuscolari, disabilità cognitiva, disturbi dello spettro autistico, disturbi visivi e uditivi complessi, disturbi specifici del linguaggio, della funzione prassico-motoria, dell’apprendimento scolastico, disturbi emozionali e comportamentali a rischio psicopatologico, disturbi neuropsicologici e neurolinguistici patologie sensoriali e neurosensoriali complesse.

«Tra i progetti peculiari del nostro Centro – prosegue Chiaramonte - vi è quello rivolto in età precoce ai bambini con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico». L’Equipe dedicata è costituita da neuropsichiatri, psicologi, educatori, logopedisti e neuropsicomotricisti. Il percorso coinvolge significativamente la famiglia come custode di conoscenza del profilo funzionale del bambino e di sostegno ben informato al suo percorso adattivo: «Questo progetto ha un’articolazione complessa riabilitativa ed educativa, mirata al progressivo adattamento alla comune richiesta ambientale coerente per l’età, con particolare riferimento alla scuola. L’intensa attività riabilitativa ed educativa dedicata all’età tipica della scuola dell’infanzia predispone percorsi mirati per il successivo inserimento nella scuola primaria», conclude la Direttrice.

La sede si avvale di un’équipe di oltre 60 operatori fra dipendenti e consulenti e nel 2017 sono state effettuate circa 35.000 prestazioni a beneficio di 300 utenti, in regime ambulatoriale e semiresidenziale. La posa della prima pietra del nuovo Centro avverrà nella mattinata di mercoledì 12 settembre 2018.

La Ceramica Francesco De Maio decora il “Pointillisme” di Alessandro Mendini

Il capolavoro ideato e realizzato per il Festival del Paesaggio 2018 di Capri, farà parte della collezione permanente del nuovo Museo dell’isola.


CAPRI (NA). Una parete di maioliche invasa da25.590 minuscole pennellate a forma di puntini, in una sorta di nebulosa colorata dalle infinite valenze semantiche e simboliche dell’isola azzurra. L’opera d’arte, ideata dall’architetto Alessandro Mendini e realizzata dalla Ceramica di Vietri Francesco De Maio di Nocera Superiore rivisita in stile mendiniano il pavimento della Chiesa di San Michele di Anacapri e sarà esposta nel nuovo Museo Casa Rossa di Anacapri. 

Il pannello, dalle dimensioni 280x240cm con maioliche 20x20cm della Ceramica Francesco De Maio decorate a mano ed ispirate al puntinismo, ovviamente coloratissimo, “alla Mendini”, impreziosirà la terza edizione del Festival del Paesaggio di Capri curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio in agenda dal 27 luglio al 20 ottobre. 

Attrazione della kermesse che, attraverso le mostre Renato Mambor / Anacapri 2018 e Postcards, proporrà nuove riflessioni sul tema del paesaggio osservato e analizzato da inediti punti di vista, sarà proprio il progetto speciale “Pointillisme” di Alessandro Mendini appositamente realizzato per il Museo della Casa Rossa di Anacapri. 

E così, nel vernissage previsto per venerdì 27 luglio alle ore 19, la poetica del grande artista di origine milanese regalerà un’ulteriore apertura ai linguaggi del contemporaneo nel solco della tradizione valorizzando, al tempo stesso, gli spazi e le architetture preesistenti sul territorio. 

Una perfetta occasione d’incontro tra l’eccellenza e l’antica tradizione della ceramica vietrese di cui la Francesco De Maio è emblema mondiale e la creatività made in Italy di Alessandro Mendini, tra i più apprezzati designer contemporanei. (Lara Adinolfi)

Cari ragazzi che volete un mondo senza criminalità

Nell’anniversario dell’attentato, una prof ricorda Borsellino ai giovani di buona volontà


cava-legalita-borsellino-cava-de-tirreni-luglio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Mi occupo da molti anni di Educazione alla legalità presso il Liceo Scientifico ‘Genoino’, un progetto didattico che fa parte integrante del DNA dell’Istituto e che ha favorito incontri ad altissimo tasso di interesse con personaggi simbolo a livello nazionale, tra cui Maria Falcone, Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo. E tante sono state le produzioni creative: tra tutte, il cortometraggio Pallottolina, che una quindicina di anni fa a Marano vinse il Primo premio e il riconoscimento fu consegnato personalmente da Rita Borsellino, sorella di Paolo, generando una tempesta di emozioni e di stimoli. E poi, il viaggio a Palermo fino all’Albero Falcone con la nave della legalità… E poi, tante altre iniziative, mirate a fare in modo che gli ideali dei “grandi” come Falcone e Borsellino camminino veramente con le gambe delle nuove generazioni.

L’idea di scrivere questo articolo mi è venuta dopo aver partecipato di recente a due eventi molto significativi per la nostra città: la manifestazione ‘A testa alta’ , svoltasi presso il mio Liceo, e l’incontro al Bar Libreria “Rodaviva” con il diciassettenne Vittorio Vavuso per la presentazione del suo romanzo ‘Padre camorra’. Questi due eventi mi hanno fatto comprendere che i nostri giovani vogliono essere protagonisti, vogliono analizzare e capire eventi anche oscuri della nostra storia passata e recente. Io, come cittadina e soprattutto come prof., ho sentito il dovere di raccontare alle nuove generazioni uno di questi fatti, la condanna a morte del giudice Paolo Borsellino.

Sono trascorsi ventisei anni dal tragico attentato in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino, insieme ai coraggiosi agenti della sua scorta. Ventisei anni di dolore , di mistero, di rabbia per una morte annunciata che nessuno ha saputo o voluto impedire. Tra il 23 maggio e il 19 luglio 1992, in quei cinquantasette giorni che separarono le stragi di Capaci e Via D’Amelio, in Italia la fiducia nelle istituzioni venne messa a dura prova. Una parte di Paolo Borsellino morì insieme a Falcone. Lui stesso chiamava Giovanni Falcone ‘la mia assicurazione sulla vita’. Dopo il 23 maggio il giudice capì che il prossimo sarebbe stato lui.

Il 19 giugno 1992 il generale dei carabinieri Antonio Subranni, comandante del ROS, invia un rapporto al comando generale dei carabinieri in cui sottolinea che numerose fonti , mafiose e non, hanno riportato la decisione di Cosa Nostra di uccidere Paolo Borsellino.

Il 28 giugno presta giuramento il governo Amato: ministro della Giustizia Claudio Martelli, alla Difesa Salvo Andò, al Viminale Nicola Mancino. Di ritorno da Bari, a Fiumicino Paolo Borsellino viene raggiunto dal ministro Andò che gli comunica dell’informativa del ROS, spedita anche alla Procura di Palermo. Possibili bersagli di Cosa Nostra sarebbero, oltre al giudice, lo stesso ministro Andò e il PM di Milano Antonio Di Pietro. Paolo Borsellino non sa assolutamente nulla di questa informativa, il procuratore Pietro Gianmanco non gli ha comunicato nulla.

Il 29 giugno Borsellino si precipita nell’ufficio di Gianmanco, è indignato, vuol capire perché nessuno lo abbia informato. Gianmanco farfuglia delle giustificazioni incomprensibili, sa che nulla potrà mai giustificare il suo comportamento. Paolo Borsellino è ormai un Dead man walking, un uomo morto che cammina, lo Stato lo sa , i suoi colleghi lo sanno, ma nessuno muove un dito per evitare questo tragico evento.

Antonino Caponnetto ha più volte raccontato l’ultimo straziante incontro con Paolo. “Lo salutai e gli dissi : ‘Arrivederci a presto’. Paolo mi rispose:’ Sei sicuro, Antonio, che ci rivedremo?’ Allora mi abbracciò con una forza che mi fece male, come a non volersi distaccare, come a volere tenere avvinto qualcosa di caro e portarselo via. Ecco, lì ho sentito che quello era l’addio di Paolo.”

Agnese Borsellino ha ricordato che negli ultimi tempi suo marito usciva da solo per comprare le sigarette o il giornale, come se volesse mandare un messaggio ai suoi carnefici, perché lo uccidessero quando lui era solo e non quando si trovava con i suoi angeli custodi.

Il 30 giugno Paolo Borsellino inizia a verbalizzare le dichiarazioni del pentito Leonardo Messina che evidenziano con chiarezza lo stretto rapporto esistente in Sicilia tra mafiosi, politici ed imprenditori.

Il 1° luglio interroga il pentito Gaspare Mutolo. Dall’agenda grigia del giudice risulta che alle 15 sarebbe stato alla Dia per interrogare il pentito; alle 18.30 avrebbe avuto appuntamento con il Capo della Polizia Parisi e alle 19.30 con il Ministro degli Interni Mancino. Il pentito racconta che il giudice ritornò talmente sconvolto dall’incontro al Viminale ‘da mettere in bocca contemporaneamente due sigarette’: probabilmente non incontrò Mancino ma Bruno Contrada e lo stesso Parisi.

Il resto della storia,purtroppo, è noto a tutti. Paolo Borsellino dichiarò pubblicamente: ‘Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri’.

Gli ultimi giorni di vita del giudice furono tesi e febbrili. Due giovani colleghi lo videro piangere. Disteso sul divano, mentre le lacrime gli bagnavano il volto disse. ‘ Non posso pensare che un amico mi abbia tradito’. Dopo tanti anni quelle parole forse hanno trovato un senso. In questi ultimi giorni i giudici della Corte d’Assise di Caltanissetta hanno depositato le motivazioni della sentenza del processo Borsellino quater: milleottocentocinquantasei pagine, un lavoro minuzioso che dimostra senza ombra di dubbio che le indagini sulla strage di via D’Amelio furono depistate da uomini delle istituzioni. In queste ore il funzionario di polizia Mario Bo e gli agenti Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di calunnia in concorso: avrebbero confezionato una verità di comodo sulla fase preparatoria dell’attentato, costretto il finto pentito Vincenzo Scarantino a fare nomi e cognomi di persone innocenti , determinando, inoltre, la sparizione della famosa agenda rossa del giudice. Una ricostruzione, seppur sintetica, di questa amara vicenda era necessaria, per ricordare che servitori infedeli dello Stato, mossi da ‘un proposito criminoso’, esercitarono in modo distorto il loro potere.

Caro Paolo, la tua onestà è stata la tua condanna. Avevi paura di essere ucciso, eri straziato dall’idea di lasciare i tuoi bellissimi figli e la dolce Agnese, ma hai continuato anche senza il tuo amico Giovanni a combattere, a lavorare freneticamente, perché eri vicino alla verità. Su quell’agenda rossa probabilmente erano annotati i nomi dei traditori dello Stato, la loro pubblicazione sicuramente avrebbe provocato un terremoto politico di inaudite proporzioni. Così non è stato, ma non dimentico che tu, Giovanni, i ragazzi della scorta siete morti per noi , che abbiamo un grande debito di riconoscenza nei vostri confronti e che, seppure non possiamo riportarvi in vita, possiamo onorarvi ogni giorno facendo il nostro dovere, rispettando le leggi, agendo con onestà, tenendoci a debita distanza da piccole e grandi forme di corruzione. Solo questo possiamo e dobbiamo fare con coraggio per tenervi vivi e per essere degni del grande messaggio di impegno civile che ci avete lasciato. (Angela Di Gennaro)

Omaggio ad Allen Ginsberg

Alla Locanda del Mare i versi potenti e taglienti di un poeta visionario della Beat Generation. Proiezione del rarissimo film di Robert Frank e Alfred Leslie, “Pull My Daisy” (1959).


allen-ginsberg-poeta-salerno-luglio-2018-vivimediaPAESTUM (Salerno). Continuano gli incontri dedicati alla grande poesia attraverso la collaborazione tra Casa della Poesia e La Locanda del Mare. Sarà un omaggio ad Allen Ginsberg e alla beat-generation l’appuntamento in cartellone per giovedì 12 luglio alle ore 21.30, con ingresso rigorosamente gratuito.

Poeta visionario, Allen Ginsberg  incarna al meglio gli ideali portati avanti dagli avanguardisti della beat generation assieme ad altre figure letterarie eccezionali quali Jack Kerouac o William Burroughs.

I materiali presentati a La Locanda del Mare da Sergio Iagulli, Raffaella Marzano e Giancarlo Cavallo fanno parte del gigantesco archivio sonoro e visivo di Casa della Poesia, raccolto in più di 20 anni di attività, straordinario patrimonio per il nostro territorio.

Tra questi anche una serie di letture di Allen Ginsberg, tra cui “Howl” (Urlo) l’opera che ha segnato un’epoca e creato un nuovo mondo, oltre ad una serie di video di Ginsberg e di altri protagonisti della beat-generation (Lawrence Ferlinghetti, Janine Pommy Vega, Martin Matz) e le collaborazioni con Paul McCarthy e Bob Dylan.

Versi taglienti e disperati, quelli di Ginsberg in Howl. «Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche, trascinarsi per strade di negri all’alba in cerca di droga rabbiosa, hipsters dal capo d’angelo ardenti per l’antico contatto celeste con la dinamo stellata nel macchinario della notte», scrive. Sono il preambolo di ciò che diventerà il caso editoriale del XX secolo, oltre che il poema per eccellenza della Beat Generation, movimento culturale che destò l’America dal torpore post conflitto mondiale. Urlo (Hawl) è una ballata psichedelica dedicata dall’autore a Carl Salomon, un amico incontrato nell’istituto psichiatrico in cui era ricoverata la madre di Ginsberg, ed è intrisa dei sentimenti di protesta e ribellione nei confronti dell’autoritarismo della società americana di quel tempo, considerata dall’autore una feroce matrigna.

Infine un vero piccolo evento sarà la proiezione del rarissimo film di Robert Frank e Alfred Leslie, “Pull My Daisy” (1959, min. 26), nella traduzione italiana di Raffaella Marzano che ridà poeticità e accuratezza filologica al testo di Ginsberg e Jack Kerouac.

Il film vede come protagonisti Allen Ginsberg, Gregory Corso, Peter Orlovsky, e con Jack Kerouac che, come autore e voce fuori campo, accompagna l’intero film con una lettura strepitosa del testo. Il film di Frank e Leslie è considerato da molti, insieme a “Shadows” di Cassavetes, il film di riferimento del cinema underground newyorkese degli anni ’50. 

A Carl Solomon

Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate  nude isteriche,

trascinarsi per strade di negri all’alba in cerca di droga rabbiosa,

hipsters dal capo d’angelo ardenti per l’antico contatto celeste con la dinamo stellata nel macchinario della notte,

che in miseria e stracci e occhi infossati stavano su partiti a fumare nel buio soprannaturale di soffitte a acqua fredda fluttuando sulle cime delle città contemplando jazz,

che mostravano il cervello al Cielo sotto la Elevated e vedevano angeli Maomettani illuminati barcollanti su tetti di casermette

che passavano per le università con freddi occhi radiosi allucinati di Arkansas e tragedie blakiane fra gli eruditi della guerra,

che venivano espulsi dalle accademie come pazzi & per aver pubblicato odi oscene sulle finestre del teschio,

che si accucciavano in mutande in stanze non sbarbate, bruciando denaro nella spazzatura e ascoltando il Terrore attraverso il muro,

che erano arrestati nelle loro barbe pubiche ritornando da Laredo con una cintura di marijuana per New York,

che mangiavano fuoco in alberghi vernice o bevevano trementina nella Paradise Alley, morte, o notte dopo notte si purgatoratizzavano il torso

con sogni, droghe, incubi di risveglio, alcool e uccello e sbronze a non finire…  […..continua]

ALLEN GINSBERG, Urlo (1955-1956)

La grande “disfida dei trombonieri”

presentazione-disfida-dei-trombonieri-giugno2018-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Presentati, a Palazzo di Città, nella Sala del Consiglio, dal Sindaco Vincenzo Servalli e dal Presidente dell’Atsc (Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri) gli eventi dell’edizione 2018 della “Disfida dei Trombonieri dei Quattro Distretti – La Pergamena Bianca”, la più grande manifestazione del folklore di Cava de’ Tirreni e tra le più importanti d’Italia.

In scena 160 musici, 72 portavessilli, 64 chiarine, 150 sbandieratori, 14 cavalieri e serventi, 320 archibugieri in campo per la gara di sparo e per il Trofeo Città Fedelissima, suddivisi in 8 casali. Oltre 1000 i figuranti, tutti in costumi d’epoca rinascimentali, per il Grande Corteo Storico.

Questi gli appuntamenti:

lunedì, martedì, mercoledì, 25/26/27 giugno, a Piazza San Francesco, con inizio alle ore 20, la sfida per la migliore coreografia tra i casali dei Trombonieri, per contendersi il “Trofeo Città Fedelissima”;

sabato 30 giugno, con inizio alle ore 18.30, Grande Corteo Storico, con partenza da piazza Amabile, in piazza Vittorio Emanuele III, (piazza duomo) dove si celebrerà la Santa Messa nella Concattedrale, alla fine si procederà al sorteggio dell’ordine di sparo della Disfida, il corteo poi proseguirà per via Biblioteca Avallone e risalirà per il centro storico;

domenica 1 luglio, la “Disfida dei Trombonieri” allo stadio Simonetta Lamberti, per l’assegnazione del Palio della Vittoria al Casale che avrà eseguito la migliore batteria di sparo del pistone.

Quest’anno, capienza ridotta a circa 3700 posti per lo stadio comunale. Disponibili ad accogliere spettatori le tribune e parte delle curve nord e sud. Tutto il resto dello stadio è purtroppo interdetto perché le ispezioni alle gradinate hanno evidenziato gravi carenze strutturali e la necessità di messa in sicurezza.

“Sarà una grande Disfida – afferma il sindaco Servalli – come sempre perché è uno spettacolo unico. Purtroppo, quest’anno, dobbiamo far fronte agli inderogabili lavori per problemi strutturali del campo. Da quando è stato costruito non c’è mai stata una manutenzione straordinaria e quindi i posti utilizzabili sono notevolmente minori rispetto agli altri anni e ci sarà un controllo accurato perché non sarà possibile superare il limite di presenze. Ma ci sarà la diretta televisiva su Quarta Rete”.

L’Amministrazione Servalli ha messo in campo circa 1,5 milioni di euro tra fondi comunali e finanziamento per le opere necessarie ad ospitare le gare delle Universiadi 2019.

“Siamo pronti per la 44ª edizione – afferma il Presidente Bisogno – che sarà come sempre e nonostante le difficoltà del campo, un grande spettacolo ed un appuntamento con la storia e con il folklore tra i più belli d’Italia, unico al mondo per lo sparo dei pistoni. Ai componenti ed ai sostenitori dei casali raccomando di contenersi nell’andare allo stadio, così come ai cittadini, per evitare una inutile calca, invito tutti, invece, ad affollare la città per il grandioso corteo e piazza San Francesco per il trofeo. Buona Disfida a tutti”.

Successo salernitano all’”Agrobalt 2018″

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VILNIUS (Lithuania). Si è conclusa a Vilnius in Lituania la 22 edizione dell’ Agrobalt  fiera internazionale  dell’agroalimentare, con un grande successo dello Stand Italia che ha visto la partecipazione dei comuni di Giungano e Capaccio- Paestum .   I prodotti enogastronomici  cilentani, hanno conquistato il pubblico Lituano ed anche gli imprenditori di  numerose società private dagli altri paesi baltici, gettando così le basi per sviluppare l’export cilentano, in uno dei mercati più promettenti della nuova Europa. A prova del successo ottenuto la consegna di un attestato di ringraziamento per la partecipazione consegnato dal project manager della fiera Lilijana Dirsiene. Importante, inoltre, la promozione del turismo enogastronomico del territorio,che ha rappresentato una conferma del crescente interesse di questa nuova forma di turismo, e la conferma che la strada intrapresa è quella giusta.

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Torna la Kermesse “Arte e Cultura”

Mostra d’Arte, Concorso Internazionale, combattimenti medievali e un gran pensiero poetante.


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Dal 16 al 30 giugno p.v. presso il Complesso Monumentale S. Maria al Rifugio di Cava de’ Tirreni, in Piazza San Francesco, l’Accademia Internazionale Arte e Cultura, fondata e presieduta dall’artista Michelangelo Angrisani, con sede a Castel San Giorgio ed operatività anche a Cava de’ Tirreni, presenterà la XXII Edizione del Premio Internazionale Arte e Cultura, kermesse artistica e letteraria. Essa prevede dal 14 al 30 giugno l’esposizione di una Mostra, con artisti provenienti anche da Spagna, Romania, Giappone, Algeria, Belgio, Israele, Canada e Francia. Al suo interno, nel Salone d’Onore del Palazzo di Città, sabato 23 giugno alle ore 17,30, sarà effettuata la premiazione dei lavori in gara, di Pittura, Scultura, Fotografia, Poesia, Narrativa. Le opere figurative sono quelle già in esposizione durante la Mostra. Oltre alla graduatoria generale, sono previste Sezioni speciali per Giovani Poeti e Baby Artisti.

Sia alla premiazione che all’inaugurazione è prevista la presenza delle autorità civili e religiose (il Sindaco di Cava Vincenzo Servalli, l’Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli, il Sindaco di Castel San Giorgio Paola Lanzara, la Presidente del Consiglio Comunale Lorena Iuliano) e dei critici-giurati proff. Rita Occidente Lupo, Fabio Dainotti, Franco Bruno Vitolo.

Tra gli eventi in programma durante la Mostra, il 20 giugno alle ore 19 sarà in scena a Santa Maria al Rifugio il combattimento simulato, con spade, armature e abiti d’epoca di ispirazione medievale, a cura del Gruppo FolkloristicoI cavalieri del giglio. Il 28 giugno, alle ore 19, sempre a Santa Maria al Rifugio, sarà presentato il libro Il pensiero poetante – Il Mito, curato dal prof. Fabio Dainotti.

Il 30 giugno, chiusura ufficiale della manifestazione, con i saluti del Presidente e performance letterarie e artistiche ancora da definire.

Inaugurata a Vilnius “Agrobalt 2018″

VILNIUS (Lithuania). Inaugurata, stamattina, al Lithuanian Exhibition and Congress Centre LITEXPO, di Vilnius, in Lituania, “Agrobalt 2018” (24 – 26 maggio), una delle fiere agroalimentari più importanti dei paesi baltici.
L’evento, biennale, arrivato alla XXII edizione, è organizzato dal Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Lituania con il patrocinio della UE.
Partecipano diversi paesi del mondo: Belgio, India, Cina, Romania, Macedonia, Spagna, Polonia, Lettonia, Italia, oltre alle produzioni del paese organizzatore, la Lituania.
Al taglio del nastro il Primo Ministro lituano, Saulius Skvernelis, il Ministro dell’Agricoltura, Giedrius Surplys ed anche Ambasciatore d’Italia Francesco Fransoni.
Nello stand Italia, organizzato dalla Camera di Commercio italo lituana, sono presenti due città salernitane, Giungano e Capaccio-Paestum che, con il supporto dell’Associazione “Cilentum Pizza”, per la prima volta, presenteranno l’eccellenze del territorio, oltre a sfornare la pizza cilentana, offerta ai visitatori.
La pizza cilentana negli ultimi anni si sta sempre più affermando tra i turisti nazionali ed internazionale che visitano il Cilento, come uno dei piatti più apprezzati.
Far conoscere un territorio attraverso la ricchezza della sua cucina, è uno dei biglietti da visita più importanti per sviluppare un’area che negli ultimi anni, sempre più punta sul turismo enogastronomico e sull’agroalimentare di qualità.
Di grande interesse il forum della Commissione Europea dedicato agli sprechi alimentari ed uno spazio dedicato al tema sempre più centrale della sostenibilità alimentare.