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Successo salernitano all’”Agrobalt 2018″

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VILNIUS (Lithuania). Si è conclusa a Vilnius in Lituania la 22 edizione dell’ Agrobalt  fiera internazionale  dell’agroalimentare, con un grande successo dello Stand Italia che ha visto la partecipazione dei comuni di Giungano e Capaccio- Paestum .   I prodotti enogastronomici  cilentani, hanno conquistato il pubblico Lituano ed anche gli imprenditori di  numerose società private dagli altri paesi baltici, gettando così le basi per sviluppare l’export cilentano, in uno dei mercati più promettenti della nuova Europa. A prova del successo ottenuto la consegna di un attestato di ringraziamento per la partecipazione consegnato dal project manager della fiera Lilijana Dirsiene. Importante, inoltre, la promozione del turismo enogastronomico del territorio,che ha rappresentato una conferma del crescente interesse di questa nuova forma di turismo, e la conferma che la strada intrapresa è quella giusta.

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Torna la Kermesse “Arte e Cultura”

Mostra d’Arte, Concorso Internazionale, combattimenti medievali e un gran pensiero poetante.


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Dal 16 al 30 giugno p.v. presso il Complesso Monumentale S. Maria al Rifugio di Cava de’ Tirreni, in Piazza San Francesco, l’Accademia Internazionale Arte e Cultura, fondata e presieduta dall’artista Michelangelo Angrisani, con sede a Castel San Giorgio ed operatività anche a Cava de’ Tirreni, presenterà la XXII Edizione del Premio Internazionale Arte e Cultura, kermesse artistica e letteraria. Essa prevede dal 14 al 30 giugno l’esposizione di una Mostra, con artisti provenienti anche da Spagna, Romania, Giappone, Algeria, Belgio, Israele, Canada e Francia. Al suo interno, nel Salone d’Onore del Palazzo di Città, sabato 23 giugno alle ore 17,30, sarà effettuata la premiazione dei lavori in gara, di Pittura, Scultura, Fotografia, Poesia, Narrativa. Le opere figurative sono quelle già in esposizione durante la Mostra. Oltre alla graduatoria generale, sono previste Sezioni speciali per Giovani Poeti e Baby Artisti.

Sia alla premiazione che all’inaugurazione è prevista la presenza delle autorità civili e religiose (il Sindaco di Cava Vincenzo Servalli, l’Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli, il Sindaco di Castel San Giorgio Paola Lanzara, la Presidente del Consiglio Comunale Lorena Iuliano) e dei critici-giurati proff. Rita Occidente Lupo, Fabio Dainotti, Franco Bruno Vitolo.

Tra gli eventi in programma durante la Mostra, il 20 giugno alle ore 19 sarà in scena a Santa Maria al Rifugio il combattimento simulato, con spade, armature e abiti d’epoca di ispirazione medievale, a cura del Gruppo FolkloristicoI cavalieri del giglio. Il 28 giugno, alle ore 19, sempre a Santa Maria al Rifugio, sarà presentato il libro Il pensiero poetante – Il Mito, curato dal prof. Fabio Dainotti.

Il 30 giugno, chiusura ufficiale della manifestazione, con i saluti del Presidente e performance letterarie e artistiche ancora da definire.

Inaugurata a Vilnius “Agrobalt 2018″

VILNIUS (Lithuania). Inaugurata, stamattina, al Lithuanian Exhibition and Congress Centre LITEXPO, di Vilnius, in Lituania, “Agrobalt 2018” (24 – 26 maggio), una delle fiere agroalimentari più importanti dei paesi baltici.
L’evento, biennale, arrivato alla XXII edizione, è organizzato dal Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Lituania con il patrocinio della UE.
Partecipano diversi paesi del mondo: Belgio, India, Cina, Romania, Macedonia, Spagna, Polonia, Lettonia, Italia, oltre alle produzioni del paese organizzatore, la Lituania.
Al taglio del nastro il Primo Ministro lituano, Saulius Skvernelis, il Ministro dell’Agricoltura, Giedrius Surplys ed anche Ambasciatore d’Italia Francesco Fransoni.
Nello stand Italia, organizzato dalla Camera di Commercio italo lituana, sono presenti due città salernitane, Giungano e Capaccio-Paestum che, con il supporto dell’Associazione “Cilentum Pizza”, per la prima volta, presenteranno l’eccellenze del territorio, oltre a sfornare la pizza cilentana, offerta ai visitatori.
La pizza cilentana negli ultimi anni si sta sempre più affermando tra i turisti nazionali ed internazionale che visitano il Cilento, come uno dei piatti più apprezzati.
Far conoscere un territorio attraverso la ricchezza della sua cucina, è uno dei biglietti da visita più importanti per sviluppare un’area che negli ultimi anni, sempre più punta sul turismo enogastronomico e sull’agroalimentare di qualità.
Di grande interesse il forum della Commissione Europea dedicato agli sprechi alimentari ed uno spazio dedicato al tema sempre più centrale della sostenibilità alimentare.

A testa alta, uniti nella legalità: al Liceo Scientifico “Genoino” uno show trascinante

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Sulle note di “Vocalise “ di Rachmaninov e “Oblivion” di Piazzolla, magistralmente eseguite dai Maestri Amedeo Scandone, al pianoforte, e Angelo Spinelli, al violoncello, il 18 maggio scorso si è aperto lo spettacolo “A testa alta”, manifestazione organizzata dai docenti che compongono l’equipe dell’ Educazione alla legalità presso il Liceo Scientifico ‘A. Genoino’.

Per il secondo anno docenti, studenti e genitori sono stati impegnati in una esplosiva performance, dedicata alla Dirigente scolastica, prof.ssa Maria Olmina D’Arienzo, che ha voluto ribadire il valore imprescindibile della legalità, esprimendo un netto rifiuto per ogni forma di criminalità organizzata. Il Liceo cavese ha ospitato nella sua Aula Magna, allestita nei minimi dettagli, le performance dei suoi alunni in primis, ma anche di professori, genitori e ospiti di grande rilievo che hanno contribuito alla perfetta riuscita dell’iniziativa.

Dopo il saluto della Dirigente, che ha letto il suo messaggio di ringraziamento agli studenti(“i suoi gioielli”, come ama definirli), il sindaco Vincenzo Servalli e l’assessore Barbara Mauro hanno confermato, con la loro presenza, l’urgenza di affrontare con i giovani il tema scottante della legalità soprattutto nella scuola che si configura come un ambiente privilegiato in cui formare coscienze dotate di spirito critico e autodeterminazione.

Quest’anno l’attenzione è stata focalizzata su Napoli e sulla Campania: letture e drammatizzazioni di passi tratti da “Napoli milionaria” di Eduardo De Filippo, ”Gomorra”, “La paranza dei bambini” e “Bacio feroce” di Roberto Saviano, intensi monologhi sulla Terra dei fuochi, sulle baby gang e su recenti fatti di cronaca, poesie di autori locali, canti e balli hanno entusiasmato il pubblico che ha partecipato attivamente all’intera manifestazione.

In un’Aula Magna gremita, la commozione per il ricordo di fatti di cronaca tristemente noti si è alternata all’entusiasmo per il ritmo incalzante della “Rumba degli scugnizzi” e “’A città ‘e Pulecenella”, che ha urlato la rabbia di chi vede Napoli trasformata agli occhi del mondo intero in una discarica a cielo aperto pe’ ‘na maneca‘e fetiente.

La realizzazione dello spettacolo ha richiesto grande impegno a studenti e docenti, tuttavia nessuno si è tirato indietro , tutti hanno fornito il loro contributo con passione e generosità.

In chiusura di serata, la sorpresa finale: il gruppo musicale dei Via Toledo con una trascinante “Tammurriata nera”, ha fatto cantare e ballare tutti i presenti, trascinati dall’entusiasmo per le atmosfere travolgenti evocate dal suono inconfondibile di nacchere e tamburello.

“A testa alta, uniti nella legalità”: questo il messaggio lanciato con voce forte e chiara dall’equipe della Legalità del Liceo ‘A. Genoino’, composta dai proff. Angela Di Gennaro, Marinella De Stefano, Rachele Tortorella, Sonia Avagliano, Lucia Benincasa, Paola Bucciarelli, Rita D’Ancora, Erminia D’Auria, Raffaella De Angelis, Emilia Giordano, Paolo Guariglia, Emma Scermino, Annamaria Senatore e Felicia Vallone. Come sosteneva Giovanni Falcone, “la mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.”

La scuola che voglia assolvere in pieno al proprio compito deve orientare in questa direzione le generazioni future, perché la legalità non sia un concetto astratto, ma coincida con il “vivere quotidiano”. (Marinella De Stefano)

Missione compiuta. Vinti i Play-off. E ora ripescaggio sia

cavese-taranto-cava-de-tirreni-maggio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Anche il Taranto si inchina alla Cavese. Nella finale dei play-off girone H gli aquilotti battono con un sonoro 3 a 1 i rossoblù ionici alimentando le speranze di ripescaggio in serie C. Veniamo alla cronaca della sfida, colorata sugli spalti da circa 2500 cuori biancoblù mentre il settore ospiti resta vuoto per il divieto di trasferta per i pugliesi. È subito una Cavese protagonista, chiaro il suo intento di imporre gioco e ritmo agli avversari, arrivati al Lamberti sulle ali dell’entusiasmo per aver eliminato l’Altamura a casa sua. I piani di Bitetto producono subito l’effetto giusto. I suoi girano alla perfezione e la pressione dalle parti di Pellegrino è costante. La palla è appiccicata sugli scarpini blu foncé, il Taranto non riesce a uscire dalla propria metacampo e il popolo aquilotto dimostra di apprezzare la prestazione dei propri beniamini. Al 15’pt la prima conclusione pericolosa dei padroni di casa ad opera di Martiniello che impegna dal limite severamente Pellegrino. La risposta dei giocatori della città dei due mari non si fa attendere. Un minuto più tardi a mettere in angolo alla grande un tiro di Ancora è Blanchard. Ma è la Cavese che passa. È il 32’pt quando sulla destra Massimo strappa dal fondo un pallone che sembrava perso e lo scodella in area dove in agguato c’è Favasuli che di testa beffa tutta la retroguardia rossoblù. Esplode di gioia il Lamberti. La vittoria dei play-off si fa sempre più vicina. Nella ripresa dopo il pericolo scampato su un tiro di D’Agostino dal limite che scheggia la traversa al 2’st la Cavese torna a dettare i tempi della sfida. Rallenta il ritmo e gioca di rimessa andando vicina al raddoppio in almeno altre tre occasioni con Favasuli al 12’st, Martiniello al 18’st e Massimo al 18’st. Per stare tranquilli ed evitare un eventuale pareggio in extremis ci vorrebbe però il raddoppio. La squadra ci crede e preme sull’acceleratore ancora una volta. Martiniello, tra i migliori della partita, difende alla grande una palla sulla trequarti al 30’st e serve Fella al limite che scarica un bolide preciso preciso nel sette distante da Pellegrino. Sembra chiusa qui la partita. Invece nemmeno il tempo di gioire che al 33’st Oggiano, arrivato a chiudere una penetrazione di Ancora un pizzico in ritardo lo tocca sul piede di appoggio e lo affonda. Per il fischietto Pelagatti nessun dubbio. È calcio di rigore. Dal dischetto il talentuoso D’Agostino manda Blanchard a destra e la palla dall’altra parte. Il Taranto non crede ai suoi occhi. Il pareggio non è più una chimera. E complice un’uscita fuori tempo di Blanchard DiaKite al 35’st si ritrova tra i piedi la palla del 2 a 2. Ma l’attaccante spreca alzando alle stelle sottomisura. Il pericolo scampato scuote i metelliani che al 42’st chiudono a proprio favore definitivamente la sfida play-off. Oggiano dalla trequarti pennella un calcio piazzato sulla testa dell’accorrente Fabbro, centrale difensivo con licenza di affondare su tutte le palle inattive, che trova la deviaizone vincente. La partita non finisce qui. Ultimi applausi a scena aperta se li guadagna Lame, nel secondo minuto del recupero. Il difensore si oppone col corpo a una fucilata sottomisura di Favetta che aveva scavalcato sull’uscita Blanchard. Poi il triplice fischio e la grande festa con giocatori, tecnico, dirigenti in un trionfale giro di campo per ricevere l’abbraccio del proprio pubblico. La stagione giocata sul campo si chiude così. Ora se ne apre un’altra altrettanto importante. Gli sportivi cavesi si augurano che possa finire con l’agognata promozione-ripescaggio.


CAVESE (4-3-3): Blanchard, Carotenuto (32’st Frezzi), Marino, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano (44’st Gorzegno), Favasuli, Martiniello, Fella, Massimo (39’st Logoluso). A disp. Apicella, Senatore, Mincione, De Angelis, Girardi, De Rosa. All. Dino Bitetto.

TARANTO (4-3-3): Pellegrino, D’Agostino, Diakite, Ancora, Bilotta, Lorefice (23’st Palumbo), Rosania (31’st Corbier), Marsili, Miale, Galdean (17’st Favetta) Adisp. Pizzaleo, Cacciola, D’Angelo, Giannotta, Gori, Capua.All. Michele Cazzarò.

ARBITRO: Riccardo Pelagatti (Livorno), I ass. Davide Stringini (Avezzano), II ass. Antonio Pizzi (Termoli).

RETE: 32’ Favasuli (C ), 30’st Fella (C ), 33’st D’Agostino (T) su rigore, 42’st Fabbro.

NOTE: giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Carotenuto, Lame, Massimo, Manzo, Bilotta, Ancora, Palumbo. Angoli: 4 a 3 per la Cavese. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

Cavese: missione compiuta a metà

cavese-cerignola-cava-de-tirreni-maggio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Cerignola, che durante la regular season si era rivelata la sua bestia nera, avendo perso in entrambe le sfide. Ed è ora pronta a giocarsi la vittoria finale con il Taranto, corsaro a sua volta sul campo dell’Altamura. Agli uomini di Dino Bitetto basta un gol di Fella per chiudere a suo favore la sfida. A onor di cronaca sarebbe bastato loro un pareggio ma passando per i supplementari. Eventualità evitata ma con qualche sofferenza di troppo per azioni sprecate in precedenza. La cronaca della partita si apre con il minuto di raccoglimento a centrocampo per ricordare la scomparsa dell’ex presidente della Lega di sere D, Elio Giulivi. Poi c’è solo Cavese a lungo ma senza il gol. Al 7’pt Maraolo si oppone a una millimetrica punizione di Massimo dal limite. Si deve passare al 28’pt per un’altra azione significativa. Contropiede quattro contro uno per la Cavese su un capovolgimento di campo ma Martiniello sbaglia tutto e permette alla retroguardia ospite di sventare la minaccia. Ancora il portiere pugliese sugli scudi. Fella lo impegna severamente, sul prosieguo d’azione si ostacolano davanti alla porta Oggiano e Martiniello gettando alle ortiche un’altra ghiotta occasione. Al 38’pt però brivido per la Cavese. Lame non è come al solito pulito in un’uscita dalla propria trequarti e sta per approfittarne Longo che però si fa ipnotizzare da Bisogno e spreca sotto porta. Bisogno, purtroppo, al 42’pt su un rinvio forzato, si infortuna a un ginocchio e deve abbandonare il campo. Al suo posto Blanchard. Nella ripresa la Cavese mantiene il pallino del gioco nelle sue mani e fa trascorrere il tempo rallentando il ritmo, pronta, però, ad approfittare di ogni errore avversario. Che arriva al 26’st. Il centrocampo pugliese sbaglia una ripartenza e ne approfitta Fella che si incunea in area e spara nell’angolino lontano dove questa volta Maraolo non c’arriva. Il vantaggio fa esplodere di gioia i settori colorati di bianco e di blu e sulle ali dell’entusiasmo gli aquilotti insistono. Alla mezzora potrebbe esserci ancora gloria per il bomber Martiniello che dai trentacinque metri si inventa un lob a effetto che scavalca Maraiolo ma che si infrange all’incrocio dei pali. Poi è Gorzegno che di testa non inquadra lo specchio della porta. La vittoria non viene mai messa in discussione dagli ospiti e fino al fischio finale giunto dopo tre minuti di recupero c’è spazio ancora per un paio di azioni aquilotte di cui sono protagonisti Claudio De Rosa e Antonio Martiniello. Ma il risultato non cambia. L’1 a 0 basta per staccare il tagliando per la finale play-off. Domenica al Simonetta Lamberti sarà la volta del big match Cavese-Taranto. Vincerlo significherebbe alimentare con forza e sostanza le speranze di ripescaggio per la serie C.


CAVESE (4-3-3): Bisogno (44’pt Blanchard), Carotenuto (41’st De Rosa), Marino, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano (30’st Gorzegno), Iannini, Martiniello, Fella (37’st Frezzi), Massimo. A disp. Garofalo, Logoluso, Favasuli, De Angelis, Tripoli. All. Dino Bitetto.

AUDACE CERIGNOLA (4-3-3): Maraolo, Di Bari, Pollidori, Allegrini, Ngom Ndiaga, Morra, Longo, Ciano (33’st Russo), Carannante (10’st Di Cillo- 33’st Matere), Russo, Loiodice (41’st Marinaro). Adisp. Abagnale, Cappellari Parise, Cianci, Barrasso. All. Vincenzo Silvestri.

ARBITRO: M.D. ARACE (Lugo di Romagna), I ass. E. De Angelis (Roma2), II ass. Paolo Cubicciotti (Nichelino).

RETE: 26’st Fella (C )

NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Fabbro, Oggiano, Martiniello,Blanchard della Cavese, Pollidori per il Cerignola. Angoli: 6 a 1 per la Cavese. Recuperi: 4’ pt, 3’ st.

Intitolato il largo alla Piccola Lourdes

Richiesta da don Rosario Sessa, rettore della Piccola Lourdes, anche l’avvio di una causa di beatificazione.


CAVA DE’ TIRRENI (SA). “Un giusto riconoscimento, nel giorno della nascita di don Salvatore, per chi ha dato tanto in carità”. Così, Daniele Fasano, in occasione dell’intitolazione del “Largo don Salvatore e don Francesco Maria Polverino” alla Piccola Lourdes di Cava de’ Tirreni voluto da un Comitato d’onore composto dal suo ideatore, il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano, dal dottor Daniele Fasano, dal Colonnello Carlo De Martino, da Monsignor Osvaldo Masullo, da don Rosario Sessa, da Beatrice Sparano, da Francobruno Vitolo, dalla Curia Arcivescovile e dalle massime autorità ecclesiastiche e civili del territorio. In tanti hanno partecipato alla cerimonia. In particolare erano presenti Monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi/Cava, don Raffaele Castiglione superiore generale emerito, don Claudio De Caro provinciale per l’Italia, il sindaco metelliano Vincenzo Servalli, il comandante della Tenenza dei Carabinieri di Cava de’ Tirreni, la Marina Militare, la polizia Locale, l’Unitalsi ed i pronipoti di don Salvatore. “Nella stesura del libro sulla Toponomastica –aggiunge Daniele Fasano- ho chiesto a papà di don Salvatore e, in quel momento, nei suoi occhi ho visto una profonda devozione perché don Salvatore Polverino aveva lasciato un segno in lui.” “Oggi ho coronato un sogno – chiarisce Salvatore Fasano – Ora però vorrei riportare in Italia i resti di due caduti che riposano nel Sacrario Militare Italiano di El Alamein in Egitto. Uno dei due è uno zio del Colonnello Giuseppe Ferrara”. “Oggi facciamo memoria di don Salvatore e don Francesco Maria Polverino – sottolinea don Rosario Sessa, rettore della Piccola Lourdes- Chiedo, ufficialmente, a Monsignor Soricelli, se possibile, di aprire un capitolo per portare i due fratelli all’attenzione della chiesa per una causa di beatificazione. Ci sono già tanti testimoni storici che ne hanno ottenuto benefici. Sono due sante persone.” Quindi, la benedizione delle “pietre viventi”, quanti si sono adoperati per la Piccola Lourdes. “I fratelli Polverino – annota Monsignor Soricelli- hanno vissuto per anni all’Annunziata ed hanno lasciato un alone indelebile di spiritualità. Ci auguriamo che questo luogo sia sempre un’oasi di pace mariana dove i pellegrini possano avere la protezione della Madonna”. Commozione tra i presenti. “Ho conosciuto personalmente sia don Salvatore che don Ciccio – rivela don Raffaele Castiglione- Dopo il beato fondatore don Giustino Fortunato, don Salvatore Polverino è stato il primo prete vocazionista. Lui stesso mi predisse che sarei diventato padre generale”. “Salvatore Fasano – evidenzia il sindaco Vincenzo Servalli –è il nostro maestro che ha voluto quest’iniziativa nel solco della memoria e del ricordo di due persone che hanno seminato amore e pace. E’ un riconoscimento doveroso, sentito e sincero”. “La mia vocazione sacerdotale è nata qui – conclude don Rosario- Insieme ad un gruppo di giovani salernitani ne ho raccolto l’eredità spirituale. Ci sarà sempre bisogno della carità del cuore. I due fratelli sono stati anche ispiratori della Comunità Casa Nazareth. Le spoglie mortali di don Ciccio e don Salvatore riposano in una cappellina di una Casa d’accoglienza”. Infine, a due passi dalla grotta, lo scoprimento delle targhe e la distribuzione, ai presenti, dei fazzoletti realizzati dai ragazzi di villa Alba in collaborazione con l’Unitalsi. (Lara Adinolfi)

Alla Piccola Lourdes due targhe per i suoi fondatori

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CAVA DE’ TIRRENI (SA). Grande attesa per l’intitolazione del “Largo don Salvatore e don Francesco Maria Polverino” alla Piccola Lourdes di Cava de’ Tirreni. L’iniziativa, organizzata dal Grand’Ufficiale Salvatore Fasano e da un Comitato d’onore, composto dalla Curia Arcivescovile e dalle massime autorità ecclesiastiche e civili del territorio, si terrà sabato 12 maggio alle 11. La Cerimonia di intitolazione del sagrato del pio luogo di culto, sito in via Nicola Pastore nella frazione Annunziata di Cava de’ Tirreni in memoria dei fratelli Salvatore e Francesco Polverino, suoi fondatori, sarà presieduta da S.E. Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi/Cava. Ideatore e promotore della cerimonia, il vulcanico Salvatore Fasano che, in tanti anni di studi e ricerche ha lavorato, con impegno, dedicandosi alla toponomastica cittadina. Allo scoprimento delle targhe prenderanno parte numerose autorità tra cui il primo cittadino Vincenzo Servalli e Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi/Cava. Si inaugurerà così, il “Largo don Salvatore e don Francesco Maria Polverino” (don Ciccio), per ricordare l’opera nata all’indomani di un pellegrinaggio di don Salvatore che udì una voce interiore che gli suggeriva di ricreare, nella città metelliana, un luogo di raccoglimento e di preghiera come Lourdes. Don Salvatore e don Ciccio furono fratelli sia nel sangue che nella vocazione. Don Ciccio infatti trovò in loco una fonte che venne poi organizzata in dieci fontane. Oggi la Piccola Lourdes è un punto di riferimento per il culto mariano. (Lara Adinolfi)

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Cavese-Frattese, è solo pareggio

cavese-frattese-cava-de-tirreni-maggio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese chiude la stagione regolare e davanti al pubblico amico non andando oltre il pareggio sulla Frattese. Qualche fischio di troppo per il mancato appuntamento con la vittoria e per una serie di occasioni sciupate dagli aquilotti ha colorato la grigia domenica che sancisce confermandola la seconda piazza del girone alle spalle del promosso Potenza. Ma il pari poco importa. L’attenzione è già tutta focalizzata sui play-off che cominceranno domenica. Al Simonetta Lamberti sarà di scena la sfida con il Cerignola. All’undici di Bitetto basterà un pareggio per passare alla finalissima. Ed anche per prepararsi al meglio per la sfida che varrà una stagione intera turn over obbligatorio e ritmo gara blando. Stimoli diversi per novanta minuti di noia profonda. In sintesi è questa la partita giocata al Lamberti. La cronaca è così scarna di emozioni e non succede assolutamente nulla fino alla mezzora. Prima una incornata di Fabbro, arrivato di gran carriera dalle retrovie a correggere un cross di Oggiano dalla sinistra, finisce alta di un soffio sulla traversa ospite. Poi al 33′pt altro cross da sx a cura di Garofalo, Martiniello di prima e con un bel gesto tecnico gira in porta. Miracolo di Patella che devia in angolo. Dalla bandierina palla riscodellata nell’area di rigore, si inserisce a destra Massimo che spara a volo ma sulla traiettoria è bravo ancora il portierone ospite che sventa la minaccia. Poi si torna al grigiore fino al termine dei primi quarantacinque minuti. La Cavese è padrona del campo ma dimostra di non voler affondare il colpo e di volersi accontentare del pari. E così si comincia con una lunga serie di giocate assurde pur di non arrivare al tiro troppo facile. Protagonisti in negativo un po’ tutti, da Iannini (al 24′st) a Fella (49′ st), passando per Girardi (al 50′st) si divorano occasionissime per il vantaggio.


 

CAVESE (4-3-3): Bisogno, Frezzi, Garofalo, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano, Iannini, Martiniello, Fella, Massimo. A disp. Blanchard, Marino, Santeramo, Logoluso, Favasuli, Mincione, Tripoli, Girardi, De Rosa. All. Dino Bitetto.

FRATTESE (4-3-3): Patella, Adamo (43′st Anzalone), Della Monica, Cassandro, Di Crosta (35′st Arciello), Faliviene, Odierna (11′st Sorrentino), Tufano, Esposito, Signorelli (16′st Cesarano), Poziello. Adisp. Pardo, Conti, Paudice, Bosco, Falcone. All. Ciro Cavaliere.

ARBITRO: M. Milana (Trapani), I ass. L. Ragone (Ciampino), II ass. Luca Ferrari (Aprilia).

NOTE: giornata non piovosa, campo in buone condizioni.Ammoniti: Martiniello, Manzo, Oggiano, Fella, Odierna. Angoli: 5 a 3 per la Cavese. Recuperi: 2’ pt, 5’ st.

Il Liceo Classico “De Filippis-Galdi” primo nel Progetto Matematica e Realtà promosso dall’Università di Perugia

liceo-galdi-vittoria-comunicazione-cava-de-tirreni-maggio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). È il Liceo Classico “De Filippis-Galdi” di Cava de’ Tirreni il primo classificato, per la sezione intermedia, nel “Concorso Migliore Comunicazione”, segmento del più ampio Progetto di Matematica e Realtà promosso dall’Università degli Studi di Perugia. Attraverso il Percorso di Alternanza Scuola Lavoro “Divulgatori scientifici”, gli alunni della classe 3B, guidati dai docenti tutor Ivan Adorno Mascolini, Donatella Ferraioli, Leonilde Grimaldi e Rosario Barra, e dai tutor esterni dell’Ateneo perugino Primo Brandi e Anna Salvadori, si sono cimentati nella veste di divulgatori in erba, prendendo coscienza di una attività fondamentale dei ricercatori universitari: la divulgazione scientifica.

Grazie alla collaborazione del geologo Sabato Lamberti e della professoressa Maria Rosaria Senatore dell’Università del Sannio, gli studenti hanno avviato uno studio del Vesuvio nei suoi vari aspetti: geologico, fisico-matematico, storico-letterario, naturalistico e antropologico. Ne è scaturita una pubblicazione pregevole sia sotto l’aspetto contenutistico che grafico ed iconografico.

Intensa soddisfazione ha espresso la Dirigente scolastica del Liceo cittadino, dott.ssa Ester Cherri, che, pur non negando le criticità che l’Alternanza scuola lavoro ancora presenta, ha evidenziato come la sinergia tra docenti e una metodologia didattica ispirata all’interdisciplinarietà possono raggiungere risultati eccellenti come quello riconosciuto dal Dipartimento di Matematica e Informatica della prestigiosa Università degli Studi di Perugia.

Un plauso ai docenti tutor – conclude la Dirigente Ester Cherri – che si sono messi in gioco superando le difficoltà che ogni cambiamento genera, lavorando in gruppo e coinvolgendo l’intero consiglio di classe e agli studenti, naturalmente, che, al di là di ogni aspettativa e di ogni obiettivo razionalmente programmato, riescono sempre a sorprenderci”. (Rosanna Di Giaimo)