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In Campania è SOS acqua tra emergenza siccità e rete idrica bucata

legambiente-vivimediaNAPOLI. “Dopo gli incendi, in Campania dove non piove da diversi mesi e’ SOS acqua tra emergenza siccità e rete idrica bucata. Un’emergenza che tocca tutta la regione mettendo in in ginocchio il settore agricolo poiché gli invasi idrici non sono in grado di assicurare un rifornimento adeguato.” E’ quanto sottolinea Legambiente Campania che denuncia un sistema idrico, con elevati consumi, in particolare del settore agricolo, una rete di captazione, adduzione e distribuzione che fa acqua da tutte le parti (e non è un gioco di parole)e la mancata messa in pratica del riutilizzo delle acque reflue depurate.

A Napoli-scrive Legambiente-ogni cittadino consuma in media 154,7 litri al giorno con il 34,30% di perdite idriche reali. I cittadini salernitani registrano bassi consumi 116 litri giorno ma hanno una dispersione nella rete pari al 56,50%, la peggiore tra i cinque capoluoghi di provincia. Benevento ottiene il miglior risultato in Campania con un consumo di 134 litri al giorno e il 28,90% di perdite idriche reali.Caserta e Avellino registrano il 46% di perdite idriche reali. Inoltre la diminuzione delle piogge, in Campania si registra un 30% in meno di precipitazioni, mette a rischio le produzione agricole: oltre 13% sono a rischio.

Davanti a questi numeri- ribadisce Legambiente- c’è la necessita di incentivare una corretta e sostenibile gestione della risorsa idrica, che da una parte riduca la domanda e i consumi e dall’altra incrementi l’efficienza degli usi, per evitare, anche in risposta ai mutamenti climatici in atto, fenomeni di crisi per la regione . Sul fronte agricoltura, prima vittima di questa emergenza siccità,settore che in Campania richiede oltre 500 milioni di m3 di acqua all’anno, per Legambiente occorre ripensare ad una riconversione del sistema di irrigazione dei terreni agricoli in prevalenza(60%) fondato sulla modalità poco efficaci (aspersione o pioggia, scorrimento/infiltrazione) puntando a sistemi di micro-irrigazione e a goccia, che possono garantire almeno il 50% del risparmio di acqua utilizzata e rivedere completamente il sistema di tariffazione degli usi dell’acqua, con un sistema di premialità e penalità che valorizzi le esperienze virtuose. Occorre poi ragionare sugli scenari futuri di riconversione agricola verso colture meno idroesigenti, o comunque adeguate alle condizioni climatiche e alle disponibilità idriche del territorio. – si deve poi rivedere.

Sul piano della gestione della risorsa- commenta Legambiente- è necessario che le Regioni mettano in campo politiche indirizzate verso il risparmio e l’efficienza nell’uso dell’acqua. Oggi i nuovi Piani di gestione a livello di distretto idrografico, calati poi nei Pta regionali, devono prevedere strumenti concreti che si trasformano in piani di gestione locale, indirizzati al risparmio e alla tutela quantitativa della risorsa idrica. Occorre, inoltre, rendere sempre più efficace il sistema dei controlli preventivi da parte degli enti locali e di quelli repressivi da parte delle forze dell’ordine, dei prelievi abusivi di acqua dalle aste fluviali e dalle falde, così come occorre aggiornare il censimento dei pozzi di prelievo idrico ed irriguo. Infine -Legambiente- ricorda il tema della risorsa idrica rappresenta un fattore chiave anche per la sostenibilità in edilizia, per questo è fondamentale inserire sempre di più la voce del risparmio idrico all’interno dei regolamenti edilizi, interventi a basso costo, da parte delle amministrazioni, che consentono da subito risultati concreti.

Mani amiche: venticinque anni di trasporto dei malati e di volontariato solidale. Le nozze d’argento di un’Associazione che vale oro

CAVA DE’ TIRRENI (SA). È ancora tanto vicina nella memoria e nel cuore quella festa di cinque anni fa, quando l’Associazione Mani amiche festeggiò i suoi primi vent’anni con una festa emozionata ed emozionante, nel ricordo ancora caldo della cara persona del Presidente Antonio Lodato e con la premiazione di un magnifico concorso creativo di poesia, narrativa, arti figurative e immagini visive in foto e video, a lui dedicato e incentrato sull’azione benefica e prolifica del volontariato all’interno del tessuto cittadino.

E altrettanto vicina nella memoria e nel cuore è quell’altra grande festa di due anni fa, quando Mani Amiche festeggiò l’acquisto di una nuova ambulanza superattrezzata e la donazione ad un villaggio nigeriano, in sintonia con l’Associazione SOSolidarietà, della vecchia, ma ancora valida ambulanza.

Tra una festa e l’altra, l’azione quotidiana, e gratuita, di trasporto dei malati in ogni parte d’Italia che dura ormai da venticinque anni e che tanti benefici ha portato a Cava ed a tutto il territorio.

Tra un trasporto e l’altro, domenica 18 giugno, alle dieci del mattino, nel parco dell’ex ONPI, sede di Mani Amiche, sotto la guida del Presidente Luigi Ferrarese, si è celebrata una nuova, doppia grande festa: per i primi venticinque anni di vita dell’Associazione, ed un nuovo grande traguardo: l’ingresso dell’Associazione nell’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze).

In apertura, è stata celebrata la Santa Messa in suffragio dei soci deceduti dell’associazione, in particolare di Antonio Lodato, indimenticato e indimenticabile presidente.

Al termine della Santa Messa ci sono state le preziose testimonianze di alcuni fondatori dell’associazione, come il Giudice Felice Scermino, il Dott. Vincenzo Baldi e il gradito intervento del Dott. Giuseppe Satriano, presidente dell’Associazione Soccorso Amico di Salerno, amico di Mani Amiche fin dai suoi primi passi.

È stato poi ufficializzato l’ingresso in ANPAS con la presenza del Vice Presidente Nazionale ANPAS Ilario Moreschi, il Presidente Regionale Antonio Aliberti e il responsabile del Sud Italia Egidio Ciancio.

A seguire, la consegna degli attestati di benemerenza ai soci dell’Associazione Mani Amiche che hanno maturato cinque, dieci, quindici e venti anni di Servizio associativo.

Il tutto alla presenza delle massime autorità cittadine: il Sindaco Vincenzo Servalli, il Vicesindaco Nunzio Senatore, l’Assessore alle politiche Sociali Enrico Bastolla, il Consigliere Comunale Vincenzo Lamberti: un segno importante della sinergia che in questi anni si è determinata tra l’Associazione e le istituzioni. Della serie, di stampo kennediano: “Non chiedete solo cosa la collettività può fare per voi, ma anche ciò che potete fare voi per la collettività.”

Alla fine, un momento conviviale con brindisi buono e giusto: rifornimento energetico per i prossimi venticinque anni di trasporti e umana solidarietà. Grazie di cuore e buon viaggio, cara Mani Amiche! Anzi, buoni viaggi!

Straordinario intervento chirurgico su una tartaruga marina all’Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Napoli

NAPOLI.  Una tartaruga marina di circa 15 anni ha recuperato la vista grazie ad un delicato intervento chirurgico effettuato presso l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università “Federico II” di Napoli. L’operazione eseguita dalla Prof.ssa Barbara Lamagna e dal Dr. Andrea Affuso. L’esemplare amorevolmente ospitato e curato dal Centro Ricerche Tartarughe Marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli

Eccezionale intervento chirurgico su una tartaruga marina eseguito presso l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università “Federico II” di Napoli, diretto dal Prof. Gaetano Oliva.

Si chiama Ettore, ha circa 15 anni ed è stata recuperata su una spiaggia pugliese la scorsa estate: questa la “carta d’identità” della tartaruga sottoposta alla delicata operazione agli occhi. È uno dei tanti esemplari ospitati e curati dal Centro Ricerche Tartarughe Marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

“Ettore” è arrivato completamente cieco al Centro Ricerche diretto dalla Dr.ssa Sandra Hochscheid. Approfondite indagini hanno consentito di appurare che il problema era stato causato da un grave processo infiammatorio con compromissione delle ghiandole del sale, che servono alle tartarughe marine per smaltire il sale in eccesso che assorbono. Tale infiammazione aveva coinvolto entrambi gli occhi (con lesioni più gravi localizzate all’occhio sinistro) ed aveva provocato la totale cecità.

Un accurato esame ecografico, realizzato presso il Centro Interdipartimentale di Radiologia Veterinaria dell’Università “Federico II” dal Prof. Leonardo Meomartino e dalle Dott.sse Giuseppina Mennonna e Carla Murino, ha consentito di verificare la fattibilità e le condizioni per poter intervenire. “Ettore”, quindi, è stato sottoposto al delicato intervento chirurgico, eseguito nei giorni scorsi dalla Prof.ssa Barbara Lamagna e dal Dr. Andrea Affuso, in collaborazione con le Dott.sse Fabiana Micieli ed Angela De Rosa, presso l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali di Napoli.

Circa due ore la durata dell’intervento, durante il quale sono state rimosse le aderenze che si erano formate tra i tessuti congiuntivali delle palpebre e la cornea ed è stata asportata una grande quantità di tessuto infiammatorio nella zona retrobulbare, laddove sono presenti le ghiandole del sale. Ed il risultato è stato quello auspicato: ora la tartaruga sta bene, ma soprattutto ha recuperato la vista, almeno per quanto riguarda l’occhio destro.

Quello di “Ettore” era davvero un caso critico, con una prognosi “severa”. E l’intervento non si prospettava di certo agevole. Il lieto fine della vicenda ha ancora una volta confermato le competenze e la professionalità dell’Ospedale Veterinario Universitario Didattico della “Federico II”, diretto dal Prof. Gerardo Fatone, che offre numerose prestazioni e consulenze cliniche di base e specialistiche su piccoli e grossi animali.

Grande soddisfazione ovviamente anche per il Centro Ricerche Tartarughe Marine, all’avanguardia sul territorio nazionale, il cui qualificato staff, coordinato dal Direttore sanitario Dr. Andrea Affuso, è particolarmente legato ad “Ettore”, così come a tutte le altre tartarughe marine premurosamente accolte e trattate.

Un mix di bravura e di “amore” che ha restituito la vista ad “Ettore” e regalato un sorriso a tutti gli amanti degli animali e della buona sanità veterinaria.

Quarta edizione dell’HoRecoast 2017, un progetto per valorizzare le eccellenze locali. Da urlo la location e l’inaugurazione: il Castello Arechi e una magnifica cena sotto lo stellato

SALERNO. Lunedì 20 marzo c’è stata la cena di gala che precedeva i due giorni di lavoro della IV edizione dell’HoReCoast 2017, progetto itinerante e fiera di settore, una realtà che sta davvero diventando punto di riferimento validissimo per la valorizzazione del territorio e delle eccellenze che vi si producono.

La location è da urlo: il Castello Arechi di Salerno. L’occasione giusta per rivedere o addirittura scoprire un luogo che è di una bellezza mozzafiato.

Sono da sola e, in una serata così, la prima cosa che ti può prendere è la solitudine. Arrivi per raccontare, per guardare, per scoprire progetti, ma la prima cosa che ti accoglie è un luogo. Dal balcone a cui ho chiesto di farmi compagnia, leggo la poesia “Lo stellato” di Alfonso Gatto, che qualcuno, fortunatamente, ha deciso di lasciare qui: incisa su una lastra di marmo. È freddo il materiale, è umida la notte, ma quelle parole riscaldano, abbracciano, fanno compagnia. Deve averle scritte in un giorno di sole “…in un ultimo sole…” che rende di certo un panorama diverso. Ora c’è buio e ci sono luci. Il cielo è stellato ma il mare è prigioniero di una fredda umidità che lo ha reso immobile, quasi privo di vita, in una muta attesa di qualcosa che dovrà tornare ancora, domani, come lo è stato per il giorno prima. È l’antico e il futuro andare del tempo. È tutto ciò che culla quelle tradizioni, quella storia racchiusa in un territorio che è fatto di colori, di odori, di mani adatte e vogliose di lavoro, di uomini che hanno aggiunto alla storia personale quella dei loro vicini.

È questo il senso di serate come quella che andremo a vivere.

Serata che raccoglie l’eccellenza non solo del settore gastronomico dell’area salernitana, ma anche di docenti, di politici, di giornalisti, blogger: tutti quelli che, insieme, possono dare la spinta determinante per lanciare, alla massima velocità, la macchina di uno sviluppo territoriale “…che non deve credere di dover impiantare industrie per creare lavoro, ma agevolare chi fa impresa”. Dopo la presentazione di Michele Lanzetta, presente con Carmine D’Alessio, Raffaella Avallone e Luca Badiali come rappresentanti di MTN l’agenzia di comunicazione che affianca la manifestazione, Pietro De Luca ci accoglie con questa frase. Lui, insieme a Enzo Lamberti, è tra i fautori di questa manifestazione, che ha l’obiettivo principale di dare il maggior risalto possibile a tutto quanto di buono si sa fare dalle nostre parti. E viene fuori la parola “polo turistico”, perché è di questo che si ha bisogno in un territorio che vuole dare una svolta significativa all’accoglienza degli sopiti.

E ci spiegano anche i motivi di una scelta come quella del Castello. La cena della prima edizione si tenne all’Arsenale di Amalfi, per ricordare il luogo dei commerci dell’antica città marinara. All’epoca si partiva e non sempre si sapeva dove sarebbero arrivate quelle navi. Anche questo progetto, all’esordio, si sentiva un po’ così: una barca che si incammina e ancora non conosce perfettamente quanti porti toccherà. Ma oggi, al quarto anno, un Castello è luogo altrettanto significativo: negli antichi banchetti alla corte del re, si prendevano le grandi decisioni e anche qui, tra i tanti personaggi presenti, si spera si possano gettare solide basi per dare maggiore spinta a questa barca che non ha voglia di arenarsi in una baia desolata, ma pretende di arrivare in porti che possano accogliere le eccellenza che porta con sé.

La serata avrà un obiettivo specifico: trovare parole chiave che diano la misura e il senso di quanto è stato fatto, ma soprattutto quanto si dovrà ancora fare. C’è una lavagna bianca che aspetta i suggerimenti che verranno dai tanti ospiti presenti in sala, ma nel frattempo ci vengono presentati i cuochi che cucineranno per noi e il gruppo di ragazzi dell’Istituto alberghiero di Salerno.

Al tavolo questa sera ho ritrovato con grande piacere Salvatore Aceto, stavolta senza il fratello, ma in compagnia della bella moglie, insieme a blogger enogastronomici, una giornalista e rappresentanti di vini. Il menù è come sempre basato sui prodotti che le aziende presenti offrono, dai pomodori al pescato, alla pasta e al vino, perché davvero c’è da scegliere vere eccellenze e tutto è all’altezza di una serata così ben organizzata. Dopo l’entrée di benvenuto con prosecco, che abbiamo assaporato sul terrazzo del Castello, si comincia con una zeppola di baccalà su fondente di cavolfiore e lamelle di tartufo di Bagnoli. Una prelibatezza!

Intanto iniziano le interrogazioni di Michele Lanzetta e il primo a finire davanti alla lavagna è il professor Dall’Ara, docente di marketing del turismo. Il suo è un intervento molto significativo; ci parla dell’accoglienza che è presente nel nostro DNA, ma nel turismo può non bastare. Se diventa progetto può fare la differenza. Prima di ogni tipo di promozione, che spesso è molto costosa e non sempre efficace, bisogna soffermarsi sull’accoglienza. Apre una piacevole parentesi sul mondo del web, di come in paesi molto abituati a navigare non hanno voglia di aspettare i quasi cinquanta secondi che un .it o un .com impiegano per aprirsi. In Cina, ad esempio, viaggiano alla metà di questi tempi di attesa e noi dobbiamo adeguarci, altrimenti si rischia di rimanere fuori da quel mondo che oggi costituisce una fetta di mercato molto ampia: la realtà virtuale permette a molte più persone di scoprire luoghi e offerte, ma bisogna conoscere le sue regole e adeguarsi. Un sito che fa vedere sale vuote e belle facciate di albergo, rischia di fare un autogol: nulla è più deprimente del mostrare ambienti vuoti. Ci vogliono le persone. Sono sempre e solo loro a fare la differenza.

Io ritorno con le orecchie al mio tavolo. I racconti di Salvatore sembrano continuare da dove li avevamo lasciati un anno fa e si fondono perfettamente con il concetto del professore. Nella sua tenuta di limoni, ad Amalfi, sono le persone che hanno il dovere di tenere alte tradizioni e il rispetto per quella terra che è dura da coltivare, faticosa da affrontare tutti i giorni, ma che sa essere talmente generosa con i suoi frutti da ripagare ogni goccia di sudore che pretende per se. Chi approfitta del Lemon Tour, quando arriva, deve spogliarsi di ogni abito convenzionale, che sia il ricco arabo, il milionario americano, o il terremotato arrivato in cerca di lavoro, non fa nessuna differenza. C’è solo da sudare, guardare, sfidare se stessi e a volte, dall’alto di terrazze macchiate di giallo, poter coronare il sogno di una vita.

La sala brulica di vita e di interventi. Confesso che non sempre riesco a seguirli perché la conversazione privata è interessante. Con Carolina Milite al mio fianco, poi, cavese come me, ci lasciamo prendere da conversazioni “territoriali” per poi allargarci alla storia delle rovine del monastero abbandonato di Ravello e dalle presentazioni con Michele Amato e Renato Rocco, Chiacchierando chiacchierando, finisce l’antipasto e così pure le fettuccelle con totani, broccoletti e cremosa di pecorino carmasciano, seguiti dai tubettoni con belladonna di pescatrice e gamberi. E noi non sappiamo se farci rapire più dalle ottime pietanze o dalle ricche conversazioni che si tengono. Perché gli interventi continuano, la lavagna aspetta i suoi # e alle parole accoglienza, produttività, se ne aggiungono altre come strutture, formazione.

Ala formazione si è voluta dare grande importanza nel programma dei due giorni successivi, perché numerosi saranno i work shop che vedranno impegnati anche i giovanissimi. La conoscenza del proprio territorio, delle sue ricchezze, delle sue potenzialità è condizione imprescindibile per poter pensare ad un futuro a lungo termine.

Alle tante eccellenze già presenti, come i cuochi dell’Associazione di categoria, si aggiungerà, per la pasticceria, il prestigioso nome di Salvatore De Riso, che ha esportato nel mondo l’arte di dolci campani.

La darne di ricciola, con melanzane e colature di alici è il piatto che si aggiunge al menù e altre parole allungano la lista alla lavagna.

La burocrazia è uno degli scogli contro il quale può naufragare la barca che si era incamminata. Troppe lungaggini, troppi passaggi bloccano tanti di quei progetti che invece avrebbero bisogno di maggiore snellezza per poter proseguire al passo con i tempi, con un mondo che ci gira intorno a velocità vorticose e che purtroppo in Italia sembra paralizzarsi in quell’iter che spegne molti entusiasmi e che impedisce anche gli investimenti esteri.

Ma la macchina culinaria non appartiene a questa categoria e arriviamo al dessert: Parfait ghiacciato al limone, giusta conclusione di una cena impeccabile.

Ci credete che sono passate delle ore? Siamo quasi allo scoccare della mezzanotte. Non siamo delle Cenerentole, ma i prossimi giorni si preannunciano fitti di impegni e le forze vanno centellinate.

Ritorniamo nella notte stellata. Gli occhi si sorprendono ancora alla vista di tanta meraviglia. Guardo queste mura antiche, i cespugli che si sono sforzati di spuntare oltre le dure pietre, a marcare una presenza secolare e non posso non pensare a quando da queste altezze si vedeva lo stesso mare, ma dal basso di certo non le stesse luci. Forse in quel tempo erano più luminose le stelle del cielo che i serpenti delle strade di oggi che inghiottono e restituiscono vite continuamente, in una corsa che troppo spesso non lascia il tempo per fermarsi a guardare e a pensare a quanto di magico ci circonda.

Una fretta che non fa guardare in alto “…al Castello Arechi, a quel grande passato…”, dove qualcuno invece ha avuto voglia di salire e di guardare. Perché il tempo passa, ma il segno di ciò che siamo stati, resta.

Aperte le iscrizioni al Vertikal Fest

vertikal-fest-presentazione-cava-de-tirreni-marzo-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Sono aperte, da oggi e fino al 26 Aprile, le iscrizioni per il “Vertikal Fest” di Cava de’ Tirreni , una serie di eventi che coinvolgeranno molti atleti ed appassionati di sport e natura,ma anche semplici amatori della passeggiata.
Sedici saranno i comuni coinvolti da Cava de’ Tirreni a Positano, passando per la penisola Sorrentina, tre, invece, gli eventi sul territorio metelliano:
il 30 aprile con “ CAVA GREEN VALLEY”, una camminata per i sentieri dell’antica Marcina e una corsa alla scoperta del versante orientale;
il 21 Maggio 2017, con il “VERTIKAL MONTE FINESTRA”, gara di corsa in montagna di sola salita (950 d+) con partenza dal centro di Cava de’ Tirreni e arrivo in vetta al Monte Finestra;
per finire, il 16/17 Settembre 2017 la “ Monti Lattari Alta Via Anima Trail ultra”, organizzato da “ANIMA TRAIL” di Cava de’ Tirreni, gara di corsa in montagna, per professionisti a squadre di 4 atleti, sulla distanza di 76 KM (4300 d+), a cui potranno partecipare solo 100 atleti, vista la difficoltà del percorso, riservato solo a professionisti.
Numeri importanti che rendono unica questa manifestazione, ma a far da cornice alla stessa, gli splendidi sentieri coinvolti, la bellezza della flora e infiniti affacci che garantiscono un imperdibile mix di natura, sport e storia del territorio, per un percorso da sempre meta degli appassionati nazionali e che è divenuto finalmente il “must” dell’ULTRATRAIL del Mezzogiorno.
La formula a squadre rappresenta la precisa volontà di dare sostegno e spazio allo spirito di gruppo che da sempre rappresenta il “mantra” del TEAM ANIMATRAIL.
La manifestazione organizzata dal comitato organizzatore del Vertikal di Monte Finestra ha accolto la proposta dell’ideatore del Vertikal, avv. Michele Petrone, di ampliare il progetto con una serie di eventi rivolti all’ambiente, allo sport e alle risorse del territorio.
Da sottolineare che le manifestazioni coinvolgeranno tantissimi bambini che saranno impegnati al Villaggio dello Sport organizzato dal CSI (Centro Sportivo Italiano) di Cava de’ Tirreni.
Per le iscrizioni è attivo il sito ufficiale www.vertikalfest.it e la pagina Facebook vertikalfest con invito a partecipare esteso a tutti gli appassionati della montagna.

A Pontecagnano nasce la prima Green Station della Campania

stazione-ferroviaria-pontecagnano-faiano-marzo-2017-vivimediaPONTECAGNANO FAIANO (SA). Un centro per promuovere la sostenibilità ambientale, il volontariato e gli scambi europei tra giovani, ma anche per proporre ai cittadini una nuova visione di mobilità, per promuovere le bellezze della Terra Felix e un turismo lento che trova nel treno e biciclette il suo mezzo ideale. Un luogo dove le buone intenzioni incontrano le buone pratiche e diventano esperienze virtuose a sostegno dei territori. Con un valore aggiunto: sede di questa esperienza innovativa saranno gli spazi impresenziati della stazione di Pontecagnano, in provincia di Salerno.  Una stazione che torna a vivere grazie al progetto Green station, il protocollo d’intesa sottoscritto da Legambiente, Ferrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana per il recupero delle stazioni impresenziate e promuovere progetti che abbiano finalità sociali d’interesse collettivo. 

Il protocollo è stato sottoscritto questa mattina a Salerno, in concomitanza della tappa campana del Treno Verde, il convoglio ambientalista di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che sta attraversando l’Italia con un’edizione tutta speciale dedicata all’economia circolare.

All’incontro erano presenti: Stefano Ciafani, direttore generale Legambiente; Manuela Cardarelli, portavoce del Treno Verde; Luca Cascone, presidente Commissione Trasporti della Regione Campania; Alessandro Tullio, Direttore Trenitalia Regionale Campania; Modestino Ferraro, responsabile Ingegneria Direzione Territoriale Produzione RFI di Napoli; Francesca Ferro, direttrice del Circolo Legambiente Pontecagnano. 

green-station-pontecagnano-faiano-marzo-2017-vivimedia“Oggi nasce la prima green station della Campania per iniziare anche in questa regione un nuovo processo di economia solidale che tenga conto dell’eccezionale importanza dei beni comuni – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente –. Dalle stazioni d’Italia non presenziate, immenso patrimonio di questo Paese, stiamo contribuendo alla creazione di una rete di relazioni sociali del territorio a partire da queste strutture che nei decenni hanno evocato spostamenti, speranza, sogni di vita migliore. Non solo treni, ma idee, contenuti e progetti di educazione ambientale: le Green station rappresentano un pezzo di economia civile che produce valori, come fiducia, capitale sociale, senso civico, solidarietà, assieme a valore economico e nuove opportunità, dal turismo, alla mobilità sostenibile rigenerando spazi non utilizzati”. 

L’esperienza di Pontecagnano è solo uno dei progetti di Green Station in giro per l’Italia. Progetti che hanno come cuore pulsante quello di rivalorizzare spazi non presenziati all’interno delle stazioni e snodi ferroviari, intesi non più come luoghi di arrivo e partenza ma sempre più come luoghi di incontro e socialità, oltre che di poli di attrazione urbana, centri di servizio sociali, ambientali e di mobilità collettiva. Attualmente le Green Station realizzate con la collaborazione tra Legambiente, FS Italiane e Rete Ferroviaria Italiana sono cinque e si trovano a Brenna Alzate (Lombardia), San Stino di Livenza (Veneto), Pescara centrale (Abruzzo), Potenza superiore (Basilicata) e Anzio (Lazio). 

“La conversione della stazione di Pontecagnano in Green Station conferma l’utilità della cessione in comodato d’uso di locali non più funzionali alle attività ferroviarie – afferma Modestino Ferraro, responsabile Ingegneria Direzione Territoriale Produzione RFI di Napoli – un nuovo modello di sviluppo territoriale, che coniuga sostenibilità ambientale e coesione sociale. Su tutto il territorio nazionale sono circa 500 le stazioni interessate da comodati, oltre 87.000 i metri quadri  - che superano i 100.000 con gli spazi delle grandi stazioni – per un valore economico vicino ai 120 milioni di euro. La firma di oggi  conferma la  fattiva collaborazione di FS Italiane con quanti lavorano per mettere in primo piano il bene comune e l’interesse della collettività”. 

Pontecagnano è in una posizione strategica per il turismo delle bellezze della Regione Campania. La stazione è quindi anche luogo ideale per realizzare un punto di informazione e formazione per operatori turistici e turisti (italiani e stranieri) in grado di connettere i viaggiatori al ricco tessuto culturale e naturalistico della Campania. Un luogo per co-progettare, sviluppare e realizzare “itinerari della bellezza” per connettere le esperienze virtuose e favorire lo sviluppo di nuove realtà. 

“Vogliamo realizzare all’interno della stazione di Pontecagnano un centro di innovazione sociale e culturale che attraverso azioni di volontariato nazionale ed internazionale contamini il territorio per promuovere uno sviluppo ecosostenibile – spiega Francesca Ferro, direttrice del circolo Legambiente Occhi Verdi, assegnatario del bene -. La stazione sarà inoltre accreditata presso l’Agenzia Nazionale Giovani (Ang) per l’azione chiave del programma Erasmus+:youth, per permettere a giovani provenienti da diversi paesi europei di partecipare e sviluppare attività di volontariato con le comunità locali e co-gestiranno il Parco Ecoarcheologico di Pontecagnano, gestito da Legambiente”.

Accademia Kronos Salerno: sequestri e denunce a seguito di controlli ambientali

accademia-kronos-sequestr-salerno-marzo-2017-vivimediaSALERNO. Proseguono senza tregua i controlli delle Guardie Giurate Ambientali dell’Associazione Accademia Kronos – Nucleo Provinciale di Salerno che unitamente alle Forze dell’Ordine, hanno partecipato ad importanti interventi a tutela e salvaguardia dell’ambiente, verificando in alcune Aziende le condizioni in essere per la corretta modalità di gestione dei rifiuti ed in particolare dei liquami zootecnici.

Proprio durante i controlli che hanno interessato delle Aziende zootecniche nei comuni di Altavilla Silentina e Serre (SA), sono state purtroppo accertate ancora una volta, numerose violazioni ambientali in relazione alle modalità di gestione dei reflui zootecnici, oltre che delle acque di scarico delle sale mungitura.

Grazie ad una attenta e scrupolosa fase di accertamenti con l’ausilio di coloranti, i militari della Guardia di Finanza, hanno sottoposto a sequestro un intero centro aziendale di un allevamento zootecnico per una superficie di circa 150.000 metri quadri ed una consistenza di circa 1000 capi bufalini .

Le opportune verifiche tecniche hanno evidenziato come I reflui (parti solide e liquide) venivano illecitamente smaltiti inquinando i terreni ed il vicino -Torrente La Cosa - che più a valle confluiva nel fiume Calore.

Dopo poche ore, in una analoga attività ispettiva delle Guardie Giurate Ambientali dell’Associazione Accademia Kronos di Salerno, i militari dell’Arma dei Carabinieridel Comando Stazione di Serre, accertavano che le acque di scarico della sala mungitura di una altra Azienda bufalina, venivano illecitamente scaricate su di un terreno, attraverso delle tubazioni interrate, provocando un diffuso quanto dannoso fenomeno di inquinamento.

Al termine delle verifiche, i Carabinieri provvedevano al sequestro delle strutture e dei terreni inquinati denunciando a piede libero il proprietario.

Arriva in Campania il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane

01-treno-verde-2017-legambiente-salerno-marzo-2017-vivimediaSALERNO.  L’economia del futuro? È senz’altro l’economia circolare che porta con sé nuove opportunità ambientali, economiche, sociali. A spiegarlo e raccontarlo sarà il Treno Verde 2017, il convoglio ambientalista di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, con un’edizione tutta speciale dedicata a questo nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e innovativo che sta prendendo sempre più piede in Italia ed è ora al centro del dibattito europeo. 

Prossima regione toccata dal Treno Verde sarà la Campania: da domani, giovedì 9, a sabato 11 marzo sarà in sosta al binario 3 tronco della stazione di Salerno. La mostra sarà aperta dalle ore 8.30 alle 14 per le classi scolastiche prenotate e dalle 16 alle 19 per tutti i cittadini. 

Quest’anno il Treno Verde viaggerà per l’Italia, per raccontare questo nuovo modo di fare economia, per promuovere la sostenibilità che parte dal basso, diffondere l’informazione scientifica e per dar voce ai tanti protagonisti (aziende, start-up, istituzioni, associazioni e territori), ribattezzati i cento Campioni dell’economia circolare che percorrono già questa strada.

Un’economia, quella circolare, che a differenza di quella lineare, dà vita a un processo di autogenerazione in cui tutte le attività sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro. Per questo il motto del Treno Verde 2017 sarà proprio “Ogni fine è un nuovo inizio”. Destinazione finale del messaggio portato dai Campioni è Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare. L’appuntamento sarà il 24 aprile con una tappa speciale a Bruxelles insieme ai 100 Campioni dell’economia circolare e al vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen e l’eurodeputata Simona Bonafè, relatrice del pacchetto europeo sull’economia circolare. 

02-treno-verde-2017-legambiente-salerno-marzo-2017-vivimediaProtagonisti del taglio del nastro della tappa campana (giovedì 9 alle ore 11) saranno proprio i Campioni dell’economia circolare della Campania: i rappresentanti delle realtà istituzionali, imprenditoriali, del mondo della ricerca, che già hanno investito nel nuovo modello economico, racconteranno la loro esperienza illustrando tutti i vantaggi economici, sociali e ambientali della loro scelta.

Alla cerimonia di taglio del nastro e premiazione saranno presenti: Manuela Cardarelli, portavoce Treno Verde; Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania; Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno; Angelo Caramanno, Assessore all’Ambiente e allo Sport Comune di Salerno. 

Nel pomeriggio, invece, alle ore 17, in programma a bordo della quarta carrozza il tema “Il futuro del biogas nella Regione Campania”. Interverranno: Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico Legambiente; Gerardo Calabrese, Consorzio per la Gestione dei Servizi di Salerno; Vincenzo Belgiorno, Professore Ordinario Dipartimento di Ingegneria Università di Salerno; Fulvio Buonavitacola, Assessore all’Ambiente della Regione Campania. Coordina Luca Pucci, Comitato Scientifico di Legambiente Campania

L’evento è realizzato nell’ambito del progetto Isaac (http://www.isaac-project.it). 

Tra gli obiettivi del Treno Verde c’è anche quello di sensibilizzare i cittadini sul problema dell’inquinamento in città, una vera e proprio piaga. Come ogni anno, quindi, nel corso del suo viaggio il Treno Verde seguirà un programma di monitoraggio dell’inquinamento acustico ed atmosferico delle città in cui farà tappa. Oltre a questo monitoraggio scientifico, novità di quest’anno sarà quello dell’inquinamento indoor con l’analisi di alcuni inquinanti che determinano la buona o la cattiva qualità dell’aria in un ambiente chiuso, come a scuola, a casa, al lavoro. Ciò sarà possibile grazie alla collaborazione con VALORIZZA brand di Studio SMA e Gemmlab, Orion, e con il contributo scientifico della Sapienza, del CNR-IIA e dell’Università IUAV di Venezia. I risultati georeferenziati del monitoraggio scientifico saranno consultabili sul nuovo portale del Treno Verde, trenoverde.it: qui si potranno trovare anche tutte le info sulla campagna itinerante, le varie tappe, la mostra a bordo treno, e la mappa con Campioni dell’Economia circolare. 

Cittadini e studenti, come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze che avranno come filo conduttore l’economia circolare. Nella prima carrozza chiamata “La linea retta” (è finita) si analizzano gli impatti dell’economia lineare e i vantaggi dell’economia circolare. Ci sarà inoltre un focus specifico sul pacchetto dell’economia circolare e su quello italiano e, a bordo della prima carrozza, chi vorrà potrà sottoscrivere il Manifesto dell’Economia Circolare di Legambiente. La seconda carrozzaQuelli che chiudono il cerchio” sarà dedicata ai “Campioni dell’economia circolare”, suddivisi per ambito tematico: rifiuti (riciclo, recupero, gestione), industria, imballaggi provenienti da raccolta differenziata tra cui quelli in acciaio, energia, edilizia, design, spazio laboratori, agricoltura, spreco alimentare, amministrazioni pubbliche, start Up e ricerca.

La terza carrozzaIl cerchio perfetto del riciclo” sarà dedicata interamente a Ecopneus, in prima linea nel recupero e riciclo dei pneumatici fuori uso. Si tratta di una delle buone pratiche a livello nazionale ed europeo e sarà raccontata attraverso installazioni, monitor e percorso mostra interattivo.

Infine la quarta carrozza “Cittadinanza circolare: riparo e condivido” offrirà una sorta di vademecum per il cittadino, indicando quello che si può fare per consumare meno e meglio. Spazio poi alle migliori esperienze di riuso nate dal basso, ai piccoli laboratori di riparazione di oggetti, alle esperienze di sharing di prodotti e servizi e ai vantaggi che danno in termini ambientali, economici e sociali. Come sempre la quarta carrozza ospiterà di tappa in tappa le varie conferenze, i laboratori, gli aperitivi e le attività pomeridiane. Il Treno Verde e la mostra saranno aperti dalle 8,30 alle 14.00 per le scuole prenotate dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico. 

In concomitanza con il Treno Verde 2017, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane promuovono una Call for ideas dal titolo “Ci muoviamo per l’ambiente”, riservata ai giovani dai 18 ai 30 anni. Obiettivo raccogliere idee, spunti e progetti per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti anche nelle stazioni e a bordo dei treni, attraverso la sensibilizzazione degli utenti e proposte concrete per ottimizzare questo servizio in ambito ferroviario. Al vincitore del contest Trenitalia offrirà un anno di viaggi nella regione di residenza. Per partecipare al contest è sufficiente consegnare un elaborato, cartaceo o digitale, a bordo del Treno Verde di Legambiente e FS Italiane, durante le varie tappe in calendario. Info su www.trenoverde.it. 

Il programma completo del Treno Verde a Salerno

Giovedì 9 marzo

Dalle ore 8,30 alle 14 – visita a bordo degli alunni delle classi scolastiche prenotate 

Ore 11 – Inaugurazione della tappa campana del Treno Verde, visita a bordo e presentazione e premiazione dei Campioni dell’economia circolare della Campania.

Saranno presenti:

Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania

Manuela Cardarelli, portavoce Treno Verde

Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno

Angelo Caramanno, Assessore all’Ambiente e allo Sport Comune di Salerno 

ore 17:00 – Incontro a bordo della quarta carrozza

Il futuro del biogas nella Regione Campania

Manuela Cardarelli, portavoce Treno Verde

Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico Legambiente

Gerardo Calabrese, Consorzio per la Gestione dei Servizi di Salerno

Vincenzo Belgiorno, Professore Ordinario Dipartimento di Ingegneria Università di Salerno

Fulvio Buonavitacola, Assessore all’Ambiente della Regione Campania

Coordina Luca Pucci, Comitato Scientifico di Legambiente Campania

Evento realizzato nell’ambito del progetto Isaac 

ore 16 – 19 – Apertura al pubblico del Treno Verde

ore 16 – 18.30 – Laboratorio: Upcycle a cura di Lukearth 

Venerdì 10 marzo

Dalle ore 8,30 alle 14 – visita a bordo degli alunni delle classi scolastiche prenotate

Nella quarta carrozza del Treno Verde agli studenti in visita al Treno Verde saranno presentati i prototipi messi a punto nell’ambito del progetto “Biosensori piezoelettrici a risposta in tempo reale per applicazioni ambientali e agro-alimentari” promosso dal dipartimento di Fisica dell’università Federico II di Napoli e cofinanziato dalla Fondazione con il Sud. 

ore 17:00 – Incontro/dibattito

La Campania e l’Economia Circolare: verso una Legge Regionale.

Coordina Michele Buonomo, Presidente Legambiente Campania

Partecipano:

Manuela Cardarelli, portavoce Treno Verde

Mario Malinconico, Barbara Nicolaus, Maria Cristina Cocca e Roberto Avolio, ricercatori CNR

Paolo Ciambrelli, Professore Emerito di Chimica Industriale e Tecnologica Università di Salerno

Giorgio Criscuolo, Confindustria Salerno

Aldo Savarese, Consorzio 100% Campania

Amedeo Lepore, Assessore Regionale alle Attività Produttive 

ore 16 – 19 – Apertura al pubblico del Treno Verde

ore 16 – 18.30 – Laboratorio: Upcycle a cura di Lukearth 

Sabato 11 marzo

Dalle ore 8,30 alle 14 – visita a bordo degli alunni delle classi scolastiche prenotate 

Ore 11 – Conferenza stampa

Presentazione dei risultati del monitoraggio scientifico (inquinamento atmosferico, rumore e indoor) svolto nella città di Salerno dai tecnici di Legambiente.

A seguire, alle ore 12, firma del contratto di comodato d’uso per trasformare la stazione di Pontecagnano (Sa) nella prima Green Station della Campania.

Saranno presenti:

  • Stefano Ciafani, direttore generale Legambiente

  • Manuela Cardarelli, portavoce del Treno Verde

  • Luca Cascone, presidente Commissione Trasporti della Regione Campania

  • Alessandro Tullio, direttore Divisione Trasporto regionale Trenitalia Campania

  • Elisa Macciocchi, presidente del Circolo Legambiente Salerno

  • Modestino Ferraro, responsabile Ingegneria Direzione Territoriale Produzione RFI di Napoli

  • Francesca Ferro, direttrice del Circolo Legambiente Pontecagnano 

ore 16 – 19 – Apertura al pubblico del Treno Verde 

ore 17:00 – Dibattito

Economia Circolare, Economia Solidale.

Partecipano:

Luca Capozzoli, Legambiente Campania

Gianni Grasso, Made in Castelvolturno

Giacinto Chirichella, Arcipelago Scec

Alessandro Manzo, Carsharing Salerno

Rossano Braca, associazione Venite Libenter

CoordinaAlfredo Napoli, Segreteria Legambiente Campania 

ore 16 – 18.30 – Laboratorio di Sartoria Creativa a cura di Made in Castelvolturno 

ore 18:30 Astascec a cura di Nona Nuvola

Ogni oggetto ha un valore di partenza che ciascun partecipante può rilanciare finché il banditore d’asta non aggiudica l’oggetto al miglior offerente (www.astascecsalerno.it).

Ricominciamo dalla Bellezza: diamo la parola ai giovani

legambiente-vivimediaBENEVENTO. Si conclude il progetto “Ricominciamo dalla Bellezza: diamo la parola ai giovani!”, promosso dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato da Legambiente Campania.

Giovedì 23 febbraio ore 11.00 presso il Museo del Sannio di Benevento, in Piazza Santa SofiaLegambiente presenta i risultati dell’indagine statistica sulla percezione del fenomeno dell’illegalità e l’atteggiamento dei giovani sull’ambiente nella città di Benevento. Saranno presenti Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, Rosario D’Angelo, direttivo Legambiente Campania, Dott. Giovanni Conzo, Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Benevento, Dott.ssa Donatella Palumbo, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento

Riscoprire la bellezza del territorio attraverso lo sguardo dei giovani per un processo di rigenerazione urbana sostenibile si è posto come principale obiettivo quello di impegnare i giovani nella promozione e nella pratica della cultura della legalità e della bellezza nell’ambito del territorio regionale campano, attraverso l’approccio della ricerca/azione, in modo da integrare le conoscenze acquisite a livello teorico con la sperimentazione pratica dei possibili cambiamenti migliorativi. Il processo di coinvolgimento dei giovani è passato attraverso la scoperta o la riscoperta della bellezza del territorio, delle buone pratiche di sostenibilità, del fermento innovativo che anima tanti di loro, per innescare un processo di #rigenerazione del tessuto socio-economico e soprattutto culturale della nostra regione che si sviluppi non “per” i giovani ma “con” i giovani. 

Festa di Corpo al 4° Reggimento Carri: celebrato il 76° anniversario dei fatti d’Armi di Tobruk

 PERSANO (SA). In occasione del 76° Anniversario dei fatti d’Armi di Tobruk è stata celebrata presso la Caserma “P. Capone”, sede del 4° Reggimento Carri di Persano (SA), la tradizionale festa di Corpo dell’Unità corazzata appartenente alla Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Il Comandante di Reggimento, Colonnello Salvatore Alessandro Sarcià, nella sua breve allocuzione, ha ricordato e onorato le eroiche gesta dei carristi che si batterono nella difesa della località di Tobruk in Africa Settentrionale nel gennaio del 1941 e per cui il Reggimento fu insignito, con Decreto del 12 Ottobre 1953, di Medaglia d’Oro al Valor Militare. La cerimonia è iniziata con lo schieramento dei reparti in armi ed è poi proseguita con una deposizione di una corona d’alloro in ricordo dei Caduti di tutte le guerre, con la celebrazione della Santa Messa da parte del Cappellano Militare e con il rituale pranzo di Corpo. Nell’occasione il Comandante di reggimento ha consegnato i riconoscimenti tributati ad alcuni militari particolarmente distintosi nel corso dello scorso anno in operazioni. Al termine della cerimonia, un plotone di carristi è partito per Foligno per partecipare all’attività di soccorso in favore delle popolazioni del centro Italia colpite dall’emergenza neve e dal sisma. Inoltre, circa 140 tra uomini e donne del reggimento, sono attualmente impiegati nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” con il Raggruppamento Campania, per garantire il presidio di punti sensibili e la sicurezza nelle province di Napoli, Caserta e Cosenza, in concorso e congiuntamente con le forze di Polizia.