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“Padre camorra”, la rivolta giovane per la legalità

Il 15 giugno alla Libreria Bar Rodaviva il romanzo del diciassettenne Vittorio Vavuso


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CAVA DE’ TIRRENI (SA). È stata una felice sorpresa il battesimo letterario del talentuoso studente liceale salernitano, Vittorio Vavuso, che con la sua opera prima, Padre Camorra (Il quaderno edizioni), un romanzo breve e gradevole ricco di temi brucianti e colpi di scena, ha raccontato uno scontro generazionale a tinte fortissime, ha emesso un urlo ribelle contro la criminalità organizzata, ha proposto un’alleanza d’amore (non solo adolescenziale) contro l’odio di una cultura della violenza.

Il libro ha già goduto di palcoscenici importanti per la presentazione: la Sala della Provincia in Palazzo Sant’Agostino a Salerno, la Biblioteca Comunale di Curti, e di recente il gran salto alla manifestazione GiocaCernusco, tappa di GiocaItalia, la kermesse ideata quarant’anni fa, con il giornalista Sandro Ravagnani, nientemeno che da Cino Tortorella, storico e “mitico” Mago Zurlì.

E ora il libro arriva anche a Cava de’ Tirreni, dove, patrocinato dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione Giornalisti di Cava e Costa d’Amalfi “L. Barone”, sarà presentato venerdì 15 giugno presso il Bar – Libreria Rodaviva, con inizio alle ore 19,15.

Con la conduzione del giornalista Antonio Di Giovanni, dopo i saluti istituzionali (il Sindaco Vincenzo Servalli, il Vicesindaco Enrico Polichetti, il Presidente dell’Associazione Giornalisti di cava e Costa d’Amalfi Emiliano Amato), si terrà una tavola rotonda con Raffaelina Trapanese, assessore della Pubblica Istruzione al Comune di Cava de’ Tirreni, Franco Romanelli, giornalista e dirigente dell’Associazione Giornalisti “L. Barone”, Lucia Avigliano, nella sua veste sia di operatrice culturale sia di insegnante dell’Università della Terza Età (perché in un concorso da essa indetto tre anni fa si rivelò il giovanissimo Vittorio), Angela Di Gennaro, docente e ultradecennale delegata alla legalità del Liceo Scientifico “Genoino”, l’Editrice Stefania Spisto, presidente de “Il quaderno edizioni”, Franco Bruno Vitolo, che ha curato l’editing e la prefazione del romanzo.

Il tutto godrà dell’accompagnamento musicale della giovane e promettentissima violoncellista Ludovica Ventre, allieva del Liceo Musicale “Marco Galdi”.02-padre-camorra-vavuso-cava-de-tirreni-giugno-2018-vivimedia

Gli Sbandieratori Cavensi inseriti nel programma ONU per lo Sviluppo Sostenibile

E celebrano con gli studenti la terza edizione del Concorso “Una Torre per la Pace”


torre-per-la-pace-cava-de-tirreni-giugno-2018-vivimediaDi fronte all’oscurità inquietante di un futuro che fa paura, sotto le grinfie di un’espansione economica che imbavaglia la giustizia e l’anima stessa dell’umanità, in una terra che trema per lo sfruttamento incosciente delle risorse e l’inquinamento irrazionale dell’ambiente, l’ONU ha lanciato una campagna mondiale di coscientizz-azione mirante alla realizzazione di uno sviluppo sostenibile con le esigenze del pianeta e della dignità umana.

Diciassette obiettivi sono le stelle polari di questa campagna. È bene che ognuno nel suo piccolo li tenga presente e li faccia suoi, anche nella vita quotidiana, dove possibile. Perciò è giusto qui elencarli ad uno ad uno, senza commentarli perché parlano da soli.

  1. Porre fine alla povertà in tutte le sue forme.

  1. Azzerare la fame, realizzare la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile.

  1. Garantire le condizioni di salute e il benessere per tutti a tutte le età.

  1. Offrire un’educazione di qualità, inclusiva e paritaria e promuovere le opportunità di apprendimento durante la vita per tutti.

  1. Realizzare l’uguaglianza di genere e migliorare le condizioni di vita delle donne.

  1. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e condizioni igieniche per tutti

  1. Assicurare l’accesso all’energia pulita, a buon mercato e sostenibile per tutti.

  1. Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro decoroso per tutti.

  1. Costruire infrastrutture resistenti, promuovere l’industrializzazione sostenibile e inclusiva e favorire l’innovazione.

  1. Riduzione delle disuguaglianze tra i Paesi.

  1. Rendere le città e le comunità sicure, inclusive, resistenti e sostenibili.

  1. Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

  1. Fare un’azione urgente per combattere il cambiamento climatico e il suo impatto.

  1. Salvaguardare gli oceani, i mari e le risorse marine per un loro sviluppo sostenibile.

  1. Proteggere, ristabilire e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, la gestione sostenibile delle foreste, combattere la desertificazione, fermare e rovesciare la degradazione del territorio e arrestare la perdita della biodiversità.

  1. Promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia, realizzare istituzioni effettive, responsabili e inclusive a tutti i livelli.

  1. Rinforzare i significati dell’attuazione e rivitalizzare le collaborazioni globali per lo sviluppo sostenibile.

L’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura.

Nel sostegno attivo alla campagna, è importante anche l’aspetto promozionale, che viene affidato ad iniziative globali ed al coinvolgimento di singoli enti. Possono perciò essere fieri di essere stati coinvolti in prima persona gli Sbandieratori cavensi, ricchi di una storia pluridecennale, di attività in più continenti, di valori molto alti concernenti Pace e Solidarietà. L’Ente infatti è stato inserito tra gli attori del Festival Mondiale dello Sviluppo Sostenibile, per la cui inaugurazione si è esibito a Roma il 22 maggio scorso.

A Cava, dopo il Premio “Una Torre per la Pace” e prima della Kermesse del Folkfestival delle Torri (che quest’anno vedrà protagonisti Nicaragua e Indonesia), ha indetto nel Cortile dell’Ex ECA una mostra di Arte, Poesia e Gastronomia incentrata sul tema dell’Accoglienza e della Solidarietà, il tutto naturalmente con il patrocinio attivo dell’Amministrazione Comunale.

Importante e significativo come al solito il Premio “una Torre per la Pace”, riservato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che richiede disegni, elaborati in lingua italiana e manufatti capaci di promozionare il senso, i contenuti ed i valori della Pace e dell’Unione tra i Popoli, partendo dalla promozione delle storiche Torri Metelliane, un tempo segno di ricchezza e di forza militare, in segni e strumenti di “abbraccio umano”.

La premiazione è avvenuta la mattina di giovedì 24 maggio nella grande Sala del Consiglio di Palazzo di Città, con la presenza dei Dirigenti dell’Ente (in testa il Presidente Felice Sorrentino e i suoi collaboratori Antonio Medolla, Enrico Alfano, Guido Sorrentino e Fedele Di Nunno) e delle autorità cittadine (la Presidente del Consiglio Lorena Iuliano, l’Assessore alla P.I. Raffaelina Trapanese, il Consigliere Vincenzo Passa). Ha condotto il sottoscritto scrivente Franco Bruno Vitolo, con la passione di sempre, stavolta corredata da una caduta dalla pedana per piede a vuoto in stile paperissima, con conseguente “artistica deformazione” dell’asta microfonica e per fortuna subito compensata da una rimessa in piedi immediata, oltre che accompagnata da affettuosi applausi e sinceri sospiri di sollievo.

Del Concorso, giunto alla sua terza edizione, ci è gradito riportare i risultati, con l’indicazione dei premiati, tra cui quest’anno ha fatto la parte del leone l’IC “Carducci-Trezza”. Ma chi partecipa vince comunque, perché si impregna del Colore sempre bellissimo della Pace e degli Arcobaleni d’amore.

Sezione Disegno – Scuola primaria

Primo premio alla classe V A – IC Carducci Trezza, per l’insieme di quattro opere, dai titoli Raccogliamo la Pace, Aiutiamo la Pace a crescere (la pace rappresentata da un polposo neonato nel cavo di un albero),Pace dopo la tempesta (una caravella con le bandiere delle varie nazioni si mantiene a galla sulle onde di un mare molto mosso), Liberiamo la Pace(un gruppo di bambini lancia un aquilone). Questa la motivazione: Nella varietà delle singole scelte stilistiche, con immagini ora dolcemente vaghe ora di forte e immediato impatto visivo, ma sempre arricchite da una fantasia tenera e a tratti visionaria, chiaro risultato di un lavoro appassionato e guidato da una tecnica precisa e raffinata, i disegni arrivano diretti al cuore e alla ragione, sull’onda emozionate ed emozionante di un sogno concreto di Pace e Amore.

Menzione speciale alla classeIV C – I.C. Carducci Trezza – per il disegno La Pace nel mondo, con la seguente motivazione: Attraverso la giocosa fusione tra il cerchio e il girotondo di pace tra bambini di tutto il mondo, in un dolce e ingenuo ondeggiamento delle linee, il disegno trasmette il suo positivo messaggio con quella sognante vaghezza che è tipica di un bambino nella prima fase della crescita.

Sezione Disegno – Scuola secondaria

Primo premio alla classe III C IC Carducci Trezza – per il disegno La scelta da preferire, con la seguente motivazione: Contrapponendo con un plastico srotolamento le conturbate nuvole di un mondo inquinato e la dolce serenità di un mondo in pace con se stesso e con la natura, l’opera crea un insieme suggestivo sia per la pulita chiarezza delle immagini del tocco che per l’immediatezza del messaggio.

Sezione manufatti – Scuola primaria

Primo premio alla classe IV A I. C. Carducci Trezza - per l’opera Insieme per la Pace, con la seguente motivazione:Attraverso l’eleganza visiva dell’immagine e la chiarezza dei simboli, arricchita dalla tenera unione dei fiori che inneggiano alla Pace, l’opera, frutto di un lavoro sapiente e divertente, riesce a trasmettere l’emozione che nasce dall’impatto con i colori possibili della convivenza e della vita.

Sezione manufatti – Scuola secondaria

Primo premio allaclasse II G – SM Giovanni XXIII – per l’opera La torre umana, con la seguente motivazione: Grazie all’originalità dell’idea di una grande torre cartonata ricoperta di volti di provenienti da svariate etnie, l’opera unisce efficacemente l’impatto estetico e la forza del messaggio, aprendo un dialogo immediato che parla contemporaneamente al cuore ed alla ragione.

Sezione scrittura creativa – Scuola primaria

Primo premio alla classe III A I. C. Carducci Trezza, per il testo Una compagna venuta da lontano, con la seguente motivazione: Per il limpido senso di umanità che pervade la narrazione, e la naturale semplicità con cui viene descritta l’accoglienza dell’altro, il testo offre una lezione immediata di Pace e di Solidarietà.

Successo salernitano all’”Agrobalt 2018″

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VILNIUS (Lithuania). Si è conclusa a Vilnius in Lituania la 22 edizione dell’ Agrobalt  fiera internazionale  dell’agroalimentare, con un grande successo dello Stand Italia che ha visto la partecipazione dei comuni di Giungano e Capaccio- Paestum .   I prodotti enogastronomici  cilentani, hanno conquistato il pubblico Lituano ed anche gli imprenditori di  numerose società private dagli altri paesi baltici, gettando così le basi per sviluppare l’export cilentano, in uno dei mercati più promettenti della nuova Europa. A prova del successo ottenuto la consegna di un attestato di ringraziamento per la partecipazione consegnato dal project manager della fiera Lilijana Dirsiene. Importante, inoltre, la promozione del turismo enogastronomico del territorio,che ha rappresentato una conferma del crescente interesse di questa nuova forma di turismo, e la conferma che la strada intrapresa è quella giusta.

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Torna la Kermesse “Arte e Cultura”

Mostra d’Arte, Concorso Internazionale, combattimenti medievali e un gran pensiero poetante.


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Dal 16 al 30 giugno p.v. presso il Complesso Monumentale S. Maria al Rifugio di Cava de’ Tirreni, in Piazza San Francesco, l’Accademia Internazionale Arte e Cultura, fondata e presieduta dall’artista Michelangelo Angrisani, con sede a Castel San Giorgio ed operatività anche a Cava de’ Tirreni, presenterà la XXII Edizione del Premio Internazionale Arte e Cultura, kermesse artistica e letteraria. Essa prevede dal 14 al 30 giugno l’esposizione di una Mostra, con artisti provenienti anche da Spagna, Romania, Giappone, Algeria, Belgio, Israele, Canada e Francia. Al suo interno, nel Salone d’Onore del Palazzo di Città, sabato 23 giugno alle ore 17,30, sarà effettuata la premiazione dei lavori in gara, di Pittura, Scultura, Fotografia, Poesia, Narrativa. Le opere figurative sono quelle già in esposizione durante la Mostra. Oltre alla graduatoria generale, sono previste Sezioni speciali per Giovani Poeti e Baby Artisti.

Sia alla premiazione che all’inaugurazione è prevista la presenza delle autorità civili e religiose (il Sindaco di Cava Vincenzo Servalli, l’Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli, il Sindaco di Castel San Giorgio Paola Lanzara, la Presidente del Consiglio Comunale Lorena Iuliano) e dei critici-giurati proff. Rita Occidente Lupo, Fabio Dainotti, Franco Bruno Vitolo.

Tra gli eventi in programma durante la Mostra, il 20 giugno alle ore 19 sarà in scena a Santa Maria al Rifugio il combattimento simulato, con spade, armature e abiti d’epoca di ispirazione medievale, a cura del Gruppo FolkloristicoI cavalieri del giglio. Il 28 giugno, alle ore 19, sempre a Santa Maria al Rifugio, sarà presentato il libro Il pensiero poetante – Il Mito, curato dal prof. Fabio Dainotti.

Il 30 giugno, chiusura ufficiale della manifestazione, con i saluti del Presidente e performance letterarie e artistiche ancora da definire.

La Solidarietà ha fatto goal

La squadra della Salernitana alla cena di beneficenza per donare una Casa della Cultura alla terremotata Accumoli


Una bella serata “giovane” in serena amicizia e cordialità, antipasti e pizze dall’avvolgente sapore casareccio, una location che è un piccolo, suggestivo nido delle aquile, una squadra di Calcio della Serie B Nazionale come la Salernitana, che per disponibilitA’ e umanitA’ si è comportata da Serie A, palloni e magliette firmate da campioni, una bella raccolta di fondi per ricostruire un paese e un’identità…

E la Solidarietà ha fatto un gran goal lunedì 21 maggio a Pellezzano presso l’Agriturismo “Il Casolare”, dove il MARIC (Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali) ha organizzato una cenetta a beneficio della costruzione di una Casa della Cultura nella terremotata Accumoli. L’ iniziativa è stata lanciata un anno e mezzo fa ed è oramai vicina al traguardo, grazie ad una serie di manifestazioni (pranzi, concerti, libri, aste,mostre, esposizioni etc.) che non solo sono state produttive ma hanno anche offerto suggestivi stimoli di cultura e conoscenza e favorito incontri carichi di amicizia ed umanità. Primo tra tutti il rapporto diretto con il Sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, che è intervenuto alla serata in “cellulata diretta” e che tra l’altro nel settembre scorso è anche venuto personalmente a Salerno e, prima di un meeting serale presso il Circolo velico Azimut, è stato accompagnato in una paradisiaca gita in barca da Salerno all’isola dei Galli.

Tornando alla serata del Casolare, essa è stata allietata e fecondata dalla presenza di un’intera squadra in granata, con dieci calciatori (Tuja, Rosina, Bernardini, Sprocati, Pucino, Schiavi, Zito, Vitale, Signorelli, Bocalon) e tre dirigenti, il Direttore Sportivo (e gran Maestro di gruppo) Angelo Fabiani, la responsabile della attività agonistiche Gabriella Borgia, il responsabile delle squadre giovanili Alberto Bianchi . Inoltre è stata allegramente contornata dai caldi fan del Club Maisola presieduto da Antonio Carmando, e dall’intero team sportivo e dirigenziale della “Mazzola”, la locale squadra di calcio, guidata da Mariano Turco. E poi, tanti amici… e naturalmente il gruppo Maric, guidato dal Fondatore e Presidente, il Maestro Vincenzo Vavuso, e illuminato dalla presenza dell’artista Marina Romiti, membro del Movimento, venuta appositamente dalla Toscana per l’avvenimento, oltre che per l’abbellimento artistico del paese di Curti, altro colorato progetto Maric.

Alla fine, sul conto corrente dedicato alla Casa della Cultura è arrivata una bella sommetta che aggiunge tanti mattoni alla Casa della Cultura… e nella Banca del cuore tanti sorrisi in più. Alla prossima!

La magica serietà del gioco contro i disagi della malattia

Un convegno sulla Clown Terapia domenica 27 maggio nella Parrocchia di Sant’Alfonso di Cava de’ Tirreni.


Dobbiamo tuffarci nelle persone, navigare nel mare dell’umanità.In questa frase, tra le più emozionanti e significative del film “Patch Adams”, con l’indimenticabile Robin Williams, si può ritrovare lo spirito dell’essere medico, essenziale per entrare in contatto con quei pazienti che devono essere “pazienti” nell’affrontare lunghe, difficili e dolorose battaglie con la malattia.

La battaglia con la malattia si può perdere, ma il contatto vero con la persona è sempre un dono, una scintilla che colora la vita di chi soffre e lascia una scia incancellabile nel cuore di chi stabilisce questo contatto. Succede con tutti, figuriamoci quando si tratta di bambini. Perciò è stata geniale verso la fine del secolo scorso l’intuizione del Dott. Patch Adams, che inventò la Clown Terapia, cioè quella tecnica di intrattenimento che si svolge nelle corsie d’ospedale attraverso giochi, musico-terapia e comico-terapia a beneficio dei bambini costretti a lunghe degenze. Tale tecnica è usata dai Clown Dottori come metodo di approccio, attraverso l’incanto e la meraviglia, con i bambini oncologici.

Perciò è più che opportuna l’iniziativa presa da un gruppo di clown dottori del Gruppo di Volontariato “La Rondinella” di Scafati: un convegno sul tema a Cava de’ Tirreni, dove non è ancora nata una struttura organizzata che operi nel settore, ma dove non mancano singole persone sensibili e di buona volontà che collaborano con associazioni di altre cittadine per dare un po’ di conforto ai bambini “imprigionati” negli ospedali e costretti solo a sognare azzurrati sorrisi su spazi liberi.

Il Convegno si terrà domenica 27 maggio 2018 a Cava de’ Tirreni, alle 20,30, presso la Parrocchia di Sant’Alfonso in via Filangieri.

Accompagnata da immagini dei clown dottori in azione, la Presidente Maria Rosaria Ascione presenterà l’Associazione “La Rondinella”. Seguiranno le testimonianze della Dott.ssa RosannaDe Concilio, del reparto di Oncologia Infantile dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, della Dott.ssa Lucia Iavarone, delle maestre di scuola impegnate presso l’Ospedale di Nocera, della mamma di una bambina assistita dai clown dottori della Rondinella.

Brani di lettura in tema saranno letti da Riccia Capriccia, Cuccolo e Piparù, mentre Melody chiuderà con un’esibizione particolare: questi sono pseudonimi dei volontari, che generalmente si presentano ai bambini con nomi d’arte. I clown dottori dell’Associazione, capitanati da Ranocchietto, faranno sul palco una dimostrazione particolare e intoneranno qualcuna delle canzoni che fanno poi eseguire e risuonare nelle corsie.

I saluti istituzionali (don Gioacchino Lanzillo, parroco di Sant’Alfonso, don Osvaldo Masullo, Vicario del Vescovo Soricelli, il Sindaco di Cava Vincenzo Servalli o un suo rappresentante) saranno portati solo alla fine dell’evento, dopo la “digestione” del significato più profondo della manifestazione. Un significato che comunque sarà trasmesso nella sua pienezza dal gruppo dei magnifici e generosi operatori, che qui ci piace nominare tutti, con il relativo e “magico” nome di battaglia:

Maria Rosaria Ascione (Smemorina), Marco Baldassarre (Silenzio), Michele Buzzella (Charlie), Imma Coppola (Mumu), Giusy Constantino (Sorrisino), Federica D’Angelo (Muffin), Carmen De Matteo (Pink), Angela De Riso (Formichina), Davide Gracceva (Ted), Lucia Iavarone (Melody), Imma Montella (Raggio di Sole), Federica Orlando (Pollon), Mario Russo (Ranocchietto), Pietro Paolo Russo (Piparu), Carmela Salzano (Mira), Andrea Senatore (Cucciolo), Angela Stanzione (Sole), Jessica Vicinanza (Girasole), Vanessa Vicinanza (Giolly), Lella Zarrella (Riccia Capriccia).

Grazie a voi tutti, cari CD, che siete tanto più veri dei pur magnifici ma tanto tecnologici CD …

Inaugurata a Vilnius “Agrobalt 2018″

VILNIUS (Lithuania). Inaugurata, stamattina, al Lithuanian Exhibition and Congress Centre LITEXPO, di Vilnius, in Lituania, “Agrobalt 2018” (24 – 26 maggio), una delle fiere agroalimentari più importanti dei paesi baltici.
L’evento, biennale, arrivato alla XXII edizione, è organizzato dal Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Lituania con il patrocinio della UE.
Partecipano diversi paesi del mondo: Belgio, India, Cina, Romania, Macedonia, Spagna, Polonia, Lettonia, Italia, oltre alle produzioni del paese organizzatore, la Lituania.
Al taglio del nastro il Primo Ministro lituano, Saulius Skvernelis, il Ministro dell’Agricoltura, Giedrius Surplys ed anche Ambasciatore d’Italia Francesco Fransoni.
Nello stand Italia, organizzato dalla Camera di Commercio italo lituana, sono presenti due città salernitane, Giungano e Capaccio-Paestum che, con il supporto dell’Associazione “Cilentum Pizza”, per la prima volta, presenteranno l’eccellenze del territorio, oltre a sfornare la pizza cilentana, offerta ai visitatori.
La pizza cilentana negli ultimi anni si sta sempre più affermando tra i turisti nazionali ed internazionale che visitano il Cilento, come uno dei piatti più apprezzati.
Far conoscere un territorio attraverso la ricchezza della sua cucina, è uno dei biglietti da visita più importanti per sviluppare un’area che negli ultimi anni, sempre più punta sul turismo enogastronomico e sull’agroalimentare di qualità.
Di grande interesse il forum della Commissione Europea dedicato agli sprechi alimentari ed uno spazio dedicato al tema sempre più centrale della sostenibilità alimentare.

Scoppiettante fine settimana a Palazzo di Città

Giovedì 17 un quadro inedito di Matteo Apicella, sabato 19 il nuovo libro di Gaetano Panza: “Cava 2000: il Palazzo e la Città”.


CAVA DE’ TIRRENI (SA). La sorprendente scoperta del quadro finora sconosciuto di un pittore molto amato, lo scenario di una storica Villa in collina, una suggestiva finestra di vita quotidiana intrecciata con i cruciali tempi dello sbarco degli alleati, poi sparsi nella Valle e presenti anche a Villa Galise. Tanti incontri di persone diverse, tante vite… la Vita.

Ecco l’anima di Le vite di Villa Galise, la manifestazione che si terrà giovedì 17 maggio p.v. presso la bellissima Sala di Rappresentanza di Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, in Piazza Abbro. Sarà presentato il ritratto di una giovane donna, realizzato a Villa Galise da Matteo Apicella, il pittore che per decenni ha attraversato la nostra vallata cogliendone i colori e la poesia ed i cui quadri adornano angoli significativi del Palazzo Comunale. La giovane donna è Ersilia Manzo, figlia del fattore di Casa Galise, oggi ospite di Casa Serena a Pregiato, che sarà presente in sala, insieme con la sua pronipote Anna Ferrara, proprietaria del dipinto, e Elvira Santacroce, figlia della pittrice Pia Galise, padrona della Villa, e amica della signora Ersilia.

Saranno presenti anche Stefano Esposito, catalogatore di opere d’arte, scopritore del dipinto, il figlio di Matteo Apicella, prof. Giuseppe, che rievocherà la figura paterna e il suo poetico vivere di arte, e Emanuela Pedrosi, Presidentessa di Irno Trek, che illustrerà un percorso di trekking urbano tra Rotolo e Maddalena intorno a Villa Galise. I saluti istituzionali saranno portati dal Sindaco di Cava, Vincenzo Servalli, che ha patrocinato la manifestazione, e da Francesco Romanelli, Vice presidente dell’Associazione Giornalisti di Cava e Costa d’Amalfi “L.Barone”, che ha dato il suo sostegno concreto. Per la vicinanza e la disponibilità saranno ringraziati Valeria Zoppo, Direttrice di “Casa Serena”, Annamaria Sica, Direttrice dell’UNITALSI, Luigi Bisogno di Donation Italia e Stefano Pignataro, Presidente dell’Associazione “Futura” per l’UNISA.

Le conclusioni saranno affidate ad Eugenio Canora, Consigliere Comunale, che ha ideato e coordinato tutte le fasi di organizzazione. Al piano, l’accompagnamento del Maestro Paolo Morese. Le letture toccheranno all’attore Peppe Basta. La conduzione sarà affidata allo scrivente Franco Bruno Vitolo.

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Sabato 19 maggio 2018, alle 9,30, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, sarà presentato il nuovo libro di Gaetano Panza, “Cava 2000 – Il Palazzo e la Città” (Area Blu edizioni). Interverranno il Sindaco Vincenzo Servalli, il Vicepresidente dell’Associazione Giornalisti “L. Barone” Franco Romanelli, l’Amministratore Delegato delle Edizioni Area Blu, Gerardo Di Agostino, il prof. Giuseppe Foscari, prefatore del libro, il prof. Franco Bruno Vitolo, che ha collaborato alla realizzazione del libro e farà anche da conduttore della manifestazione. Le conclusioni saranno affidate all’autore, l’Avvocato Gaetano Panza, che, oltre ad essere un protagonista di oltre mezzo secolo di vita forense, è stato anche uno dei personaggi più in vista nella storia di Cava de’ Tirreni del secondo dopoguerra.

Se nel precedente “Palazzo di Città” (Avagliano, 2005) l’Avvocato si fermava alla storia amministrativa, ora invece, oltre ad inquadrare i processi economici e sociali che stanno rivoltando l’identità metelliana, mette in scena anche e soprattutto le persone. Sono oltre cinquecento i cittadini citati: industriali e commercianti, avvocati e magistrati, commercialisti e poeti, donne in carriera e pittori, medici e scrittori, architetti e ingegneri, i cavesi nel mondo e il mondo dei cavesi… E tanti ancora.

Insomma, un libro che non c’era … e che ci sarà. Anche domani e dopodomani …

Intitolato il largo alla Piccola Lourdes

Richiesta da don Rosario Sessa, rettore della Piccola Lourdes, anche l’avvio di una causa di beatificazione.


CAVA DE’ TIRRENI (SA). “Un giusto riconoscimento, nel giorno della nascita di don Salvatore, per chi ha dato tanto in carità”. Così, Daniele Fasano, in occasione dell’intitolazione del “Largo don Salvatore e don Francesco Maria Polverino” alla Piccola Lourdes di Cava de’ Tirreni voluto da un Comitato d’onore composto dal suo ideatore, il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano, dal dottor Daniele Fasano, dal Colonnello Carlo De Martino, da Monsignor Osvaldo Masullo, da don Rosario Sessa, da Beatrice Sparano, da Francobruno Vitolo, dalla Curia Arcivescovile e dalle massime autorità ecclesiastiche e civili del territorio. In tanti hanno partecipato alla cerimonia. In particolare erano presenti Monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi/Cava, don Raffaele Castiglione superiore generale emerito, don Claudio De Caro provinciale per l’Italia, il sindaco metelliano Vincenzo Servalli, il comandante della Tenenza dei Carabinieri di Cava de’ Tirreni, la Marina Militare, la polizia Locale, l’Unitalsi ed i pronipoti di don Salvatore. “Nella stesura del libro sulla Toponomastica –aggiunge Daniele Fasano- ho chiesto a papà di don Salvatore e, in quel momento, nei suoi occhi ho visto una profonda devozione perché don Salvatore Polverino aveva lasciato un segno in lui.” “Oggi ho coronato un sogno – chiarisce Salvatore Fasano – Ora però vorrei riportare in Italia i resti di due caduti che riposano nel Sacrario Militare Italiano di El Alamein in Egitto. Uno dei due è uno zio del Colonnello Giuseppe Ferrara”. “Oggi facciamo memoria di don Salvatore e don Francesco Maria Polverino – sottolinea don Rosario Sessa, rettore della Piccola Lourdes- Chiedo, ufficialmente, a Monsignor Soricelli, se possibile, di aprire un capitolo per portare i due fratelli all’attenzione della chiesa per una causa di beatificazione. Ci sono già tanti testimoni storici che ne hanno ottenuto benefici. Sono due sante persone.” Quindi, la benedizione delle “pietre viventi”, quanti si sono adoperati per la Piccola Lourdes. “I fratelli Polverino – annota Monsignor Soricelli- hanno vissuto per anni all’Annunziata ed hanno lasciato un alone indelebile di spiritualità. Ci auguriamo che questo luogo sia sempre un’oasi di pace mariana dove i pellegrini possano avere la protezione della Madonna”. Commozione tra i presenti. “Ho conosciuto personalmente sia don Salvatore che don Ciccio – rivela don Raffaele Castiglione- Dopo il beato fondatore don Giustino Fortunato, don Salvatore Polverino è stato il primo prete vocazionista. Lui stesso mi predisse che sarei diventato padre generale”. “Salvatore Fasano – evidenzia il sindaco Vincenzo Servalli –è il nostro maestro che ha voluto quest’iniziativa nel solco della memoria e del ricordo di due persone che hanno seminato amore e pace. E’ un riconoscimento doveroso, sentito e sincero”. “La mia vocazione sacerdotale è nata qui – conclude don Rosario- Insieme ad un gruppo di giovani salernitani ne ho raccolto l’eredità spirituale. Ci sarà sempre bisogno della carità del cuore. I due fratelli sono stati anche ispiratori della Comunità Casa Nazareth. Le spoglie mortali di don Ciccio e don Salvatore riposano in una cappellina di una Casa d’accoglienza”. Infine, a due passi dalla grotta, lo scoprimento delle targhe e la distribuzione, ai presenti, dei fazzoletti realizzati dai ragazzi di villa Alba in collaborazione con l’Unitalsi. (Lara Adinolfi)

Alla Piccola Lourdes due targhe per i suoi fondatori

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CAVA DE’ TIRRENI (SA). Grande attesa per l’intitolazione del “Largo don Salvatore e don Francesco Maria Polverino” alla Piccola Lourdes di Cava de’ Tirreni. L’iniziativa, organizzata dal Grand’Ufficiale Salvatore Fasano e da un Comitato d’onore, composto dalla Curia Arcivescovile e dalle massime autorità ecclesiastiche e civili del territorio, si terrà sabato 12 maggio alle 11. La Cerimonia di intitolazione del sagrato del pio luogo di culto, sito in via Nicola Pastore nella frazione Annunziata di Cava de’ Tirreni in memoria dei fratelli Salvatore e Francesco Polverino, suoi fondatori, sarà presieduta da S.E. Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi/Cava. Ideatore e promotore della cerimonia, il vulcanico Salvatore Fasano che, in tanti anni di studi e ricerche ha lavorato, con impegno, dedicandosi alla toponomastica cittadina. Allo scoprimento delle targhe prenderanno parte numerose autorità tra cui il primo cittadino Vincenzo Servalli e Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi/Cava. Si inaugurerà così, il “Largo don Salvatore e don Francesco Maria Polverino” (don Ciccio), per ricordare l’opera nata all’indomani di un pellegrinaggio di don Salvatore che udì una voce interiore che gli suggeriva di ricreare, nella città metelliana, un luogo di raccoglimento e di preghiera come Lourdes. Don Salvatore e don Ciccio furono fratelli sia nel sangue che nella vocazione. Don Ciccio infatti trovò in loco una fonte che venne poi organizzata in dieci fontane. Oggi la Piccola Lourdes è un punto di riferimento per il culto mariano. (Lara Adinolfi)

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