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Abbonamenti gratuiti per trasporto pubblico studenti

pullman-CSTP-viale-Crispi-(2)-vivimediaAl via le domande per l’abbonamento gratuito dedicato agli studenti.


CAVA DE’ TIRRENI (SA). Su http://www.unicocampania.it/ è possibile trovare la procedura per poter richiedere l’abbonamento gratuito per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori per l’anno scolastico 2018/2019. Per poter beneficiare dell’abbonamento gratuito bisogna essere residenti in Campania e di età compresa tra 11 e 26 anni compiuti; essere iscritti per l’anno 2018/2019 a scuole, pubbliche o parificate, secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori), università, master universitari o corsi di specializzazione universitaria post laurea; avere una distanza casa-scuola superiore a 1,0 km; essere in possesso dell’attestato ISEE Ordinario non superiore a € 35.000 (trentacinquemilaeuro).

Tutto l’incartamento dovrà essere caricato on-line attraverso apposita procedura telematica presente nel sito web di UnicoCampania e la documentazione da fornire, in caso di prima iscrizione, è la seguente: fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente (maggiorenne/tutore); certificazione ISEE ordinaria, in corso di validità, non superiore a € 35.000 (trentacinquemilaeuro); fotografia a colori in formato tessera.

Per chi completa la pratica entro il 22 agosto, dovrà effettuare il pagamento, entro il 29 agosto, di oneri che saranno poi restituiti a fine anno scolastico. In questo caso il ritiro dell’abbonamento è possibile dal 7 settembre 2018 e la sua decorrenza da tale data. Per chi, invece, completa la pratica entro il 9 settembre 2018, dovrà effettuare il pagamento, entro il 15 settembre 2018, con ritiro dell’abbonamento dal 27 settembre 2018 e decorrenza dal primo ottobre 2018. Per chi presenta la pratica entro il 9 ottobre 2018, dovrà effettuare il pagamento entro il 15 ottobre 2018, con ritiro dell’abbonamento dal 29 ottobre 2018 e decorrenza dal primo novembre 2018. 

Per poter fornire un servizio utile alla cittadinanza, l’Assessorato all’Istruzione, retto da Raffaelina Trapanese, in accordo con il Servizio Istruzione e Politiche Giovanili, ha predisposto presso l’Ufficio Informagiovani alla via Tommaso Cuomo c/o URP, un ausilio per i cittadini che abbiano difficoltà nella compilazione on-line. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Quattro cavesi conquistano il Monte Bianco

quattro-cavesi-sul-monte-bianco-luglio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Dal loro diario: il 25 luglio 2018 siamo partiti da La Visaille e dopo aver attraversato il ghiacciaio del Miage siamo giunti al Rifugio Gonella (11 km e 1100 metri di dislivello)

Abbiamo fatto colazione alle 0:00 e siamo partiti per la cima del Monte Bianco (4810 m) alle ore 00:30 del 26 luglio 2018 per arrivare in cima alle 6:30 (6 km circa e 1800 metri di dislivello).
In totale abbiamo percorso tra il primo e il secondo giorno 25 km e 3300 metri di dislivello.

Nunzio Senatore, assessore all’ambiente: “Faccio i miei complimenti ai ragazzi per una impresa memorabile. Sul tetto d’Europa hanno portato anche Cava de’Tirreni e l’associazione Amici di Monte Finestra, di cui fanno parte. A testimonianza dell’amore per la natura è delle proprie origini. Sono ragazzi eccezionali sempre presenti ogni qualvolta sono chiamati a dare il loro contributo anche nella tutela dei nostri monti e sentieri”.

Il tanto atteso sviluppo per “La Nostra Famiglia” di Cava de’ Tirreni

Nei giorni scorsi hanno preso il via i lavori per l’ampliamento del Centro di Riabilitazione “La Nostra Famiglia” di Cava de’ Tirreni (Sa). In un’area di 6200 mq sorgerà una nuova struttura, dotata di spazi moderni e accessibili per la cura e la riabilitazione di bambini con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Il 12 settembre la posa della prima pietra.


la-nostra-famiglia-ex-hotel-due-torri-demolizione-cava-de-tirreni-luglio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Dal 1976 fino ad oggi “La Nostra Famiglia” di Cava de’ Tirreni (Sa) ha accolto presso il Centro di Riabilitazione di via Marghieri, in Villa Ricciardi, più di 2000 utenti. I bambini provengono da tutte le province del territorio regionale. Per poter rispondere ancora meglio ai bisogni delle famiglie e dei bambini del territorio campano, l’Associazione ha deciso di realizzare una nuova struttura, dove verranno trasferite tutte le attività riabilitative ambulatoriali.

Il servizio in diurnato, invece, continuerà a svolgersi in Villa Ricciardi, dove i bambini effettuano gli interventi riabilitativi relativi al loro Piano Riabilitativo Individuale e contemporaneamente frequentano la scuola dell’infanzia e primaria annessa al Centro in convenzione con il MIUR (Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno).

La nuova sede sorgerà sempre a Cava de’ Tirreni, in via Rotolo, località Maddalena, sul terreno dove c’era l’ex hotel Due Torri, che proprio in questi giorni è in fase di demolizione. Si tratta di un’area di 6200 mq, con una superficie utile calpestabile di circa 2600 mq adiacente e collegata alla Villa Ricciardi.

L’area sarà oggetto di un completo restyling: in quanto abbandonata da oltre 30 anni, era diventata fonte di pericolo e di inquinamento. La zona collinare della Maddalena, una delle più belle zone di Cava de’ Tirreni immersa nel verde, verrà pertanto riqualificata come merita. Sono previsti 24 mesi di cantiere.

L’edificio si svilupperà su 4 piani con spazi specificamente progettati e maggiormente flessibili, oltre che completamente e facilmente accessibili da persone con limitate capacità motorie: qui avranno sede la reception, l’area clinico-sanitaria con 8 studi dedicati, le aree di riabilitazione con 27 apposite stanze, le sale di formazione e le sale riunioni.

«Ci occupiamo della diagnosi e della riabilitazione neuromotoria e neuropsichiatrica di soggetti in età evolutiva affetti da disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, nonché del loro inserimento scolastico e sociale», sottolinea la Direttrice del Centro, Carmen Chiaramonte. Il Centro si occupa, infatti, della prevenzione, diagnosi e riabilitazione funzionale di bambini affetti da esiti di paralisi cerebrali infantili, traumi cranio-encefalici e lesioni espansive del sistema nervoso centrale, sindromi malformative, neuromiopatie, patologie neuromuscolari, disabilità cognitiva, disturbi dello spettro autistico, disturbi visivi e uditivi complessi, disturbi specifici del linguaggio, della funzione prassico-motoria, dell’apprendimento scolastico, disturbi emozionali e comportamentali a rischio psicopatologico, disturbi neuropsicologici e neurolinguistici patologie sensoriali e neurosensoriali complesse.

«Tra i progetti peculiari del nostro Centro – prosegue Chiaramonte - vi è quello rivolto in età precoce ai bambini con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico». L’Equipe dedicata è costituita da neuropsichiatri, psicologi, educatori, logopedisti e neuropsicomotricisti. Il percorso coinvolge significativamente la famiglia come custode di conoscenza del profilo funzionale del bambino e di sostegno ben informato al suo percorso adattivo: «Questo progetto ha un’articolazione complessa riabilitativa ed educativa, mirata al progressivo adattamento alla comune richiesta ambientale coerente per l’età, con particolare riferimento alla scuola. L’intensa attività riabilitativa ed educativa dedicata all’età tipica della scuola dell’infanzia predispone percorsi mirati per il successivo inserimento nella scuola primaria», conclude la Direttrice.

La sede si avvale di un’équipe di oltre 60 operatori fra dipendenti e consulenti e nel 2017 sono state effettuate circa 35.000 prestazioni a beneficio di 300 utenti, in regime ambulatoriale e semiresidenziale. La posa della prima pietra del nuovo Centro avverrà nella mattinata di mercoledì 12 settembre 2018.

Cava de’ Tirreni: Disfida dei Trombonieri Anno 2018

Al Casale Santa Maria del Rovo il “Drappo della Vittoria”


 

drappo-disfida-trombonieri-cava-de-tirreni-web-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). A conclusione della Disfida dei Trombonieri dei Quattro Distretti – anno 2018 – disputatasi questa sera, Domenica 1° Luglio 2018, nello Stadio “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni, il Sindaco Vincenzo Servalli, impersonando il suo predecessore del 1460, Messere Onofrio Scannapieco, ha consegnato al Casale Santa Maria del Rovo, risultato vincitore, il “Drappo della Vittoria”; straordinaria opera su tela, realizzata, come per le precedenti edizioni, dall’impareggiabile artista cavese, il Maestro Ettore Senatore, figlio eletto della nostra Città.

Sulla srotolata pergamena, cinta dai rami d’ulivo e quercia, spiccano, sotto e sopra l’archibugio (il notissimo “pistone” ad avancarica del XVI secolo), i colori degli otto Casali dei Trombonieri, divisi nei quattro Distretti: Sant’Adjutore con i Casali Sant’Anna all’Oliveto e Sant’Anna; Pasculano con i Casali Senatore e Santa Maria del Rovo; Corpo di Cava con i Casali Santissimo Sacramento e Metelliano con i Casali Borgo Scacciaventi-Croce e Monte Castello, che per secoli hanno costituito la Città di Cava.

Le due campane ci legano all’ampio eco che sin dal 1460 consegue la Città di Cava, rimembrando a noi stessi che dal 23 Ottobre 1862, col Regio Decreto n. 935, ha ottenuto la definitiva ed unica denominazione di: Città di Cava de’ Tirreni.

Nella parte superiore si legge: 1460 La Pergamena Bianca 2018.

Al centro del drappo risalta l’unico e vero stemma della “nostra” amata Città, ricco della corona regale, ottenuto, dietro nostra particolareggiata ricerca storiografica, con D.P.R. del 10 Ottobre 2013, a firma del Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, e dal Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Enrico Letta; gli archi dei portici arricchiscono ulteriormente la sublime opera del Maestro Senatore.

A sventolare il vessillo bianco-verde del Casale Santa Maria del Rovo, trionfatore della Disfida 2018.

La seconda opera, ricca dei colori degli otto Casali in lizza, adagiati su un arco che ci ricordano i nostri secolari portici, è stata donata dai vertici dell’A.T.S.C. alle Autorità intervenute all’annuale manifestazione folkloristica.

La cittadinanza di Cava de’ Tirreni è grata all’insigne Maestro Ettore Senatore per la realizzazione delle sue ineguagliabili annuali opere, quali tangibili testimonianze del folklore cavese, coniugate ai funesti fatti subiti dalla Città di Cava, dal 20 al 28 Agosto 1460, per mano dell’esercito di Giovanni d’Angiò, rinforzato da quello del Principe di Salerno, e ai fasti del 4 e 22 Settembre 1460, con la ricezione della Pergamena in Bianco e le conseguenti guarentigie, quali l’esenzione dal pagamento delle gabelle nel vendere e nell’acquistare beni e servizi in tutto il Regno di Napoli, le armi o pali aragonesi e la corona regale al sommo dello stemma cavoto.

Resta il rimpianto nell’acclarata magra propagazione dell’ultraquarantennale Disfida dei Trombonieri, che sebbene non abbia un retaggio storico, perché ideata nel 1974 dal mai tanto compianto Luca Barba, dai vertici dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo e dei tre Casali dei Trombonieri all’epoca costituiti, coinvolge un’intera popolazione, per oltre 1.200 figuranti in costumi d’epoca, distinti in Trombonieri, Musici e Porta Vessilli dei Casali e dei Casati.

Concorso “La libellula”: martedì 26 la premiazione in Comune

A proclamare i vincitori sarà un padrino di eccezione, l’attore Alessandro Preziosi.


 CAVA DE’ TIRRENI (SA). Giunge finalmente in porto il Concorso La libellula, indetto dall’Associazione “Amici di Lola” di Cava de’ Tirreni e patrocinato dal Comune di Cava de’ Tirreni, con il sostegno esterno dell’Associazione Giornalisti di Cava e Costa d’Amalfi “Lucio Barone”.

La cerimonia di premiazione avrà luogo martedì 26 giugno nella Sala del Consiglio di Palazzo di Città, con inizio alle ore 16,15. I saluti saranno portati dalle autorità cittadine e dagli organizzatori: il Sindaco Vincenzo Servalli, il Vicesindaco Enrico Polichetti, la Presidente del Consiglio Comunale Lorena Iuliano, la Vicepresidente dell’Associazione “Amici di Lola” Maria Rosaria D’Arienzo, il Presidente dell’Associazione Giornalisti “L. Barone” Emiliano Amato. La conduzione sarà affidata a Franco Bruno Vitolo, che ha anche fatto parte della giuria insieme con Lola D’Arienzo, Autilia Avagliano, la Presidente del Consiglio Lorena Iuliano, la consigliera comunale Paola Landi.

La premiazione avrà un padrino d’eccezione in Alessandro Preziosi, magnifico e ben noto attore di teatro e televisione, che recentemente ha avuto modo di conoscere personalmente Lolita e che, trovandosi a Salerno per uno spettacolo in quei giorni, ha generosamente dato la sua disponibilità ad essere presente nel lasso di tempo dalle ore 16,45 alle ore 17,45.

Il Premio ha riguardato poesie, racconti brevi, produzioni di arti visive sul tema obbligato “La resilienza”, cioè la capacità di recupero, personale o collettiva, dopo una situazione tragica o semplicemente critica, sul piano fisico, psicologico, sociale.

L’idea di partenza è venuta dall’Associazione che fa capo a Lolita D’Arienzo, la nota ex ballerina cavese da vent’anni immobilizzata dalla SLA eppure capace di reagire, organizzare momenti pubblici e perfino di scrivere ben quattro libri. Una campionessa di resilienza, quindi, una “libellula che ha continuato a volare”, come recitava il titolo del primo spettacolo a lei dedicato, andato in scena al Teatro delle Arti di Salerno.

Insomma, un tema importante, un concorso che non c’era e una “preziosa” ciliegina sulla torta che può rendere ancora più gustoso il battesimo. Ci sono le premesse per una crescita e una vita lunga e brillante. Ben venga …

I “ricordi di famiglia” di Salvatore Fasano

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Una ricerca di dieci faldoni contenente documenti e fotografie d’epoca che testimoniano con immagini e testi, l’albero genealogico della famiglia Fasano dal 1840 ad oggi. Ci sono i “volumi principali”, i “collaterali”, i “ricordi di famiglia”, dei figli e nipoti, dell’attività politica, di quella lavorativa di brillante insegnante ed infine, il libro dei soci del circolo cattolico “S. Francesco d’Assisi”.

Tra mille curiosità ed aneddoti da non dimenticare. A presentarla il suo autore, un cavese d’eccezione, il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano, in occasione del suo novantacinquesimo compleanno. Fondatore e Presidente Emerito del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni, Presidente, per molti anni, della Commissione Toponomastica cittadina, autore di quattro edizioni dell’Albo d’Oro, del volume “Monumenti ed epigrafi” e della grande opera sulla toponomastica dal titolo “Le strade di Cava, Toponomastica Storica”, è stato tra i protagonisti della scena politica cittadina tra il 1964 e l’85 ed oggi ha un blog all’indirizzo http://salvatorefasano.blogspot.it/ Lo incontriamo per scoprire quest’immenso patrimonio della memoria. “Quando, tanti anni fa, ho iniziato a scrivere l’Albo d’Oro – ci confida Salvatore Fasano- pensavo di raccogliere solo i caduti della seconda guerra mondiale, poi scoprii l’esistenza dell’Albo d’Oro della Campania che ricordava anche i caduti della prima guerra mondiale. Decisi così di allargare le mie ricerche ed arrivare fino al 1895 ed alla guerra d’Etiopia. Con la mia ultima ricerca è avvenuto esattamente lo stesso. Avevo le fotografie della mia infanzia e della mia famiglia quindi, ho pensato di cercare di risalire al 1840, ai miei nonni paterni e materni”. Un vero e proprio albero genealogico della famiglia.“Ho ritrovato oltre 3000 fotografie (che continuano ad aumentare) – prosegue Fasano- e più di 600 documenti tra lettere, atti di nascita e documenti di ogni tipo. L’opera non è un semplice album fotografico ma una raccolta dettagliata con approfondimenti e didascalie di quasi 200 anni di storia. Si parte dai miei antenati che vivevano a Dragonea di Vietri sul Mare. Ho documentato tutto partendo dai nonni paterni Innocenzo Fasano e Maddalena Cioffi e da quelli materni Aniello D’Amato e Filomena Murolo che erano di Alessia, frazione di Cava de’ Tirreni. E poi ci sono tutti i discendenti fino ai miei nipoti. Nel volume dedicato alla mia famiglia (Salvatore Fasano – Delia Cristini) ho voluto ricordare la famiglia dei miei stimati suoceri: Cornelio Cristini e Pierini Francesca”. Fasano è riuscito a mettere insieme tutte queste fotocon l’aiuto di tantissime persone in ogni parte d’Italia ed, in due anni di lavoro è riuscito nell’opera. “La fotografia che per me è più cara – aggiunge- è il gruppo del 1922 con i genitori ed miei 12 tra fratelli e sorelle. In quell’immagine mia madre era incinta. Io sarei nato pochi mesi dopo”. Non mancano le curiosità. “Una delle tante – conclude- è che la mia prima sorella è nata il mio stesso giorno e mese ma esattamente 23 anni prima. Eravamo molto legati ed avevamo le stesse passioni tra cui, ad esempio, l’amore per i colombi. Strano dunque ma vero. Così come la medesima calligrafia, appuntita ed inclinata di mia madre, di due mie sorelle e di una mia cugina”.


Note biografiche:

Salvatore Fasano è nato a Cava de’ Tirreni il 17 aprile 1923 da Antonio ed Assunta D’Amato. Docente in pensione, è stato consigliere comunale ed assessore all’istruzione del Comune di Cava de’ Tirreni, autore del libro Albo d’Oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, fondatore e Presidente del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni, ex Presidente della Commissione Toponomastica cittadina, Commendatore dell’Ordine al “Merito della Repubblica” e successivamente, di iniziativa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi Grande Ufficiale al “Merito della Repubblica”. 

Ultimo di 14 figli, ha avuto quali suoi germani Vincenza (coniugata) con Gaetano Sabatino, LuciaMatteo con Eugenia Grasso, Anna con Ernesto Mascolo, Maria deceduta dopo un anno, Mario sposato con Anna Ciaglia, Vincenzo deceduto per parto prematuro, Enrico sposato con Maria Russo, Carmela sposata con Pietro Russo, Umberto sposato con Alfonsina Farano, Maddalena coniugato con Luigi Barone, Livia deceduta a 2 anni, Ernesto coniugato con Ida Pisapia. A soli 12 anni subisce la perdita del padre. Le precarie condizioni economiche della famiglia lo costringono ad abbandonare la scuola. Successivamente, riesce ad iscriversi alla scuola di Avviamento Professionale superando gli esami di ammissione alle superiori. Studia da autodidatta diplomandosi al magistrale. Gli anni del dopoguerra però, lo obbligano a lasciare gli studi. Li riprenderà nel 1950 per affrontare e vincere in Avellino il primo concorso magistrale (il secondo lo vincerà nel 1958 in provincia di Salerno). Nel 1953 Salvatore sposò Delia Cristini che generò Daniele, Lucio e Livia. Dal 1950 fino al 1985, anno del pensionamento, insegnerà per molti anni nelle scuole elementari, ottenendo, come ricorda lo storico Monsignor Attilio Della Porta “il plauso dei suoi superiori che hanno ammirato in lui la preparazione didattica, il senso del dovere, la generosa dedizione alla causa scolastica” e dai colleghi delle scuole elementari di Passiano una targa di merito con medaglia d’oro. 

Riconoscimenti:

5 Maggio 1985   Attestato di Benemerenza per i servizi resi al Comune di Cava de’ Tirreni, nella qualità di Consigliere e di Assessore comunale.

2 Giugno 1998   Onorificenza di Commendatore dell’Ordine al “Merito della Repubblica”, su proposta dell’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni.

11 Febbraio 2005   Onorificenza di Grande Ufficiale al “Merito della Repubblica”, conferita su iniziativa “motu proprio dal Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi e controfirmato dal Primo Ministro Silvio Berlusconi.

21 Giugno 2014   Attestato di Civica Benemerenza per atti di coraggio ed abnegazione civica, conferito dall’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni. 

Contributi politici, civili, scolastici 

Anni ’60:  è istruttore di una “Pattuglia Scolastica mista di vigili in erba”;

1964: è eletto consigliere comunale a Cava de’ Tirreni, quindi ricopre la carica di assessore all’istruzione e ai servizi ecologici (N.U.).  Lo stesso anno, a Firenze, è relatore all’incontro “di studio sulla didattica delle scienze”;

1965 è componente del Consiglio di Amministrazione del Patronato Scolastico di Cava de’ Tirreni;

1967 chiede al sindaco dell’epoca, attraverso una lettera aperta, la costruzione di un monumentale Sacrario nel civico Cimitero, che viene realizzato nel 1981, con la sistemazione nel pio luogo di ben 106 Urne di Caduti in guerra, di cui 38 della Prima Guerra Mondiale (32 cavesi traslati dall’ex Cappella Votiva del Duomo e 6 non cavesi traslati dalla Cappella dell’Assunta in Cielo, detta Cappella del “Purgatorio”);

4 Urne dei caduti della Guerra Civile di Spagna, provenienti dal Sacrario Militario di Saragoza;

4 Urne di caduti nella guerra Italo-Etiopica;

60 Urne della Seconda Guerra Mondiale, provenienti dai vari Sacrari Militari in Italia e all’Estero;

Dal 1993 al 2007 organizza in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ben 9 cerimonie di accoglienza (7 a Cava, 1 a Nocera Superiore e 1 a Pontecagnano);

1970 lavora al Piano di Ammodernamento e di Snellimento dei servizi di nettezza urbana;

1970-72 è Presidente del Circolo ACLI di Cava). 

Successivamente, redige il “Regolamento” della Biblioteca Comunale -Can. A. Avallone – con annesso Archivio Storico; 

Nel 1984 organizza anche la 2a  ”Settimana Nazionale del Libro per Ragazzi”. In qualità di amministratore si adopera per la sistemazione dell’ossario comune al cimitero civico, per l’allargamento del tratto di strada che dalla Statale 18 porta alle frazioni SS. Quaranta – Marini- Dupino – Alessia e per la realizzazione della lapide marmorea in memoria delle Vittime dell’alluvione del 1954; per la nuova strada colonica e dell’approvvigionamento idrico della località  Contrapone, mediante la costruzione di un apposito serbatoio e di una rete idrica; per la sistemazione della piazzetta della frazione Marini, semidistrutta dall’alluvione; per l’istituzione di oltre 25 scuole materne statali. 

In qualità di Presidente di due commissioni della Toponomastica di Cava de’ Tirreni, porta all’approvazione di oltre 200 tra strade e piazze del comune di Cava de’ Tirreni.  (Lara Adinolfi)

La maledizione del Lamberti continua

cavese-audace-cerignola-cava-de-tirreni-febbraio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Crolla in un Simonetta Lamberti vuoto a causa della giustizia sportiva che chiude le porte dello stadio amico dopo i fatti di Sarno la Cavese contro il Cerignola. Infranti, così, in una mezzora da incubo i sogni di gloria. Ora solo un miracolo potrà regalare questo sogno visto il rullo compressore Potenza e soprattutto visti i limiti caratteriali della squadra metelliana, ancora una volta incapace di offrire un’immagine di sé univoca. Anche contro la squadra pugliese, infatti, Cavese con due facce della stessa medaglia. Un’ora abbondante di supremazia territoriale condita da un gol, quello di Martiniello al 38’pt, e di controllo della sfida con un centrocampo ben orchestrato da Massimo e Manzo aveva fatto sperare in un’altra domenica di gioia che avrebbe potuto alimentare la speranza di aspirare alla leadership del girone. Invece tutto è stato rovinato da un bruttissimo finale di gara nel quale è successo di tutto. E tutto a discapito della Cavese. Ma partiamo dalla Cavese “bella” e vincente. Iniziano bene gli aquilotti con Girardi, al 3’pt, che su assist di Massimo dalla destra alza di poco sulla traversa un pallone invitante. Una distrazione della retroguardia cavese al 10’pt permette al portierino Bisogno di mettersi in mostra alzando sulla trasversale in angolo un bolide di Carannante lasciato tutto solo nel cuore dell’area di rigore. Poi solo Cavese. Al 12’pt tiro a volo di Fella che dai 25 metri indirizza di un soffio alto all’incrocio dei pali. Al 17’pt è Girardi che devia male un perfetto traversone da sinistra di Garofalo. Fella ci riprova al 26’pt. Palla nello specchio della porta ma non impossibile da controllare per Maraolo, che sventa. Azione tutta di prima, strappa applausi, al 33’pt dei padroni di casa. Martiniello smista a sinistra per Girardi al volo, il centravanti scavalca tutta l’area di rigore con un assist al bacio per l’accorrente Massimo, ma la conclusione è fuori bersaglio. Massimo restituisce il favore a Girardi 37’pt. IL suo pallone è pennellato per il numero 9 metelliano che però si fa ipnotizzare da Maraolo. Il gol del vantaggio è nell’aria e arriva un minuto più tardi. Angolo di Manzo dalla sinistra. Palla a filo d’erba che la difesa ospite non libera al meglio. In agguato c’è Martiniello che dal dischetto trova l’angolino lontano e porta in vantaggio i suoi. A esultare tutti i pochi presenti al Lamberti. Panchina in campo e abbracci per il capocannoniere blu foncé. Ma la prima frazione di gioco si chiude con l’episodio che col senno di poi si rivelerà decisivo sugli equilibri della sfida. Su uno scontro fortuito di gioco si infortuna Lame, che cade malamente a terra di spalla. Il difensore, roccia della difesa aquilotta, lascerà il campo in barella e lo stadio in ambulanza per accertamenti ospedalieri. Bitetto cambia in corsa due elementi per far quadrare il suo cerchio. Dentro Logoluso Gorzegno, fuori Lame e Massimo. Si va così negli spogliatoi senza altro colpo ferire. I primi diciassette minuti della seconda parte della sfida trascorrono senza intoppi per la Cavese, padrona del campo. Mister Grimaldi, squalificato e in panchina sostituito da Silvestri, manda il messaggio giusto ai suoi. Fuori Sante Russo e Donnarumma e dentro Marra e Luca Russo. E al 18’st il fattaccio. Su un attacco dei metelliani spazzano lontano i difensori ospiti nella zona di influenza di Russo che immediatamente innesca sulla fascia Morra che se ne va fin quasi sulla linea di fondocampo e con un beffardo tocco scavalca l’indeciso Bisogno, rimasto a metà strada tra un accenno di uscita e il presidiare la sua linea di porta. Il gol del pareggio galvanizza i pugliesi e piega psicologicamente i padroni di casa. Che provano a reagire ma in modo scoordinato prestando il fianco a possibili contropiedi. È il 29’st quando, quasi come un replay del pareggio, dalla difesa ospite parte un pallone lunghissimi scaraventato dalle parti di Longo, colpevolmente lasciato libero di agire indisturbato, che con un bel gesto tecnico stoppa a seguire la palla e a tu per tu con Bisogno lo impallinaper la seconda volta. Gli aquilotti non hanno la forza di reagire e non producono più azioni pericolose fino alla fine della gara, protrattasi 7 minuti oltre il novantesimo. Al 50’st viene espulso per proteste Morra ma ormai non c’è più nulla da fare. La Cavese esce sconfitta e con essa richiuso nel cassetto il suo sogno di gloria? I nervi a fior di pelle creano una brutta coda nella sfida. Marruocco e la panchina ospite si scambiano qualche pacca di troppo e il signor Giordano estrae il rosso per un paio di loro. Un mea culpa e una profonda riflessione su quanto è successo per un’altra domenica da dimenticare Bitetto e co. le faranno senz’atro.


 

CAVESE (3-5-2): Bisogno, Lame (43’pt Logoluso), Garofalo, Manzo, Fabbro (37’st Tripoli), D’Alterio, Frezzi, Massimo (43’pt Gorzegno), Girardi, Fella (34’st Oggiano), Martiniello (43’st De Angelis). A disp. Marruocco, Marino, Mingione, Favasuli. All. Dino Bitetto.

AUDACE CERIGNOLA (4-3-3): Maraolo, Cappelari, Di Bari (43’st Allegrini), Moro, Longo, Louzada (21’st Maiorano), Ciano, Carrannante, Russo Sante (12’st Morra), Loiodice, Donnarumma (12’st Russo L). All. Silvestri Vincenzo. A disp. Abagnale, Ngom, Matere, Cianci.

ARBITRO: Michele Giordano (Novara), I ass. Andrea Torresan (Bassano del Grappa), II ass. Marco Ceolin (Treviso)(Reggio Calabria).

RETI: 38’ pt Martiniello (C ), 18’ st Morra (A), 28’ st longo (A).

NOTE: giornata soleggiata ma fredda, campo in buone condizioni. Espulsi: 40’ st Morra (proteste), Marruocco e Cianci per reciproche scorrettezze tra panchine a fine gara. Ammoniti: Gorzegno e Manzo per la Cavese, Ciano e Moro per il Cerignola. Angoli: 2 a 2. Recuperi: 2’ pt, 7’ st.

Il Maric non si ferma: prosegue a Curti la ricolorazione artistica di un intero paese … e venerdì 19 cena spettacolo di beneficenza al Ristorante “Il Pescatore”, con Espedito De Marino

VIETRI MARINA (SA) – CURTI (CE). Si terrà, venerdì 19 gennaio, alle ore 21, la cena con spettacolo di beneficenza al ristorante di Vietri sul mare Il pescatore.

Una cena di fronte al mare, data la posizione del locale, e Sulle onde del MARIC, cioè il Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali, che è l’ente organizzatore.

Oggetto della beneficenza è sta la raccolta di fondi per la realizzazione di una Casa della Cultura nella terremotata Accumoli, raccolta iniziata un anno fa e felicemente vicina al traguardo finale.

Il titolo, La Tenuta dell’Amore, è apparentemente misterioso, ma è tutto un programma. Il termine si riferisce infatti alla prestigiosa Tenuta San Domenico, di Sant’Angelo in Formis, che ospita nella sala d’onore un’esposizione permanente delle opere di artisti del Maric e in collaborazione con la quale, per una convenzione firmata il 30 dicembre scorso, sono in allestimento iniziative di grande rilievo culturale.

L’Amore, in vista di San Valentino, è il tema di intrattenimento della serata, grazie agli interventi poetici di commensali che faranno da “spettattori” ed alle musiche del grande Espedito De Marino, già chitarrista privilegiato di Roberto Murolo.

A completamento, da parte del vulcanico presidente e fondatore del Maric, Vincenzo Vavuso, la presentazione delle prossime iniziative, la prima delle quali sarà una mostra d’Arte a Roma, alla Biblioteca Morante, inaugurata il 3 febbraio.

Come “cornice e tavolozza di colori”, la cena, naturalmente a base di pesce, preparata dai maghi cucinieri de “Il Pescatore”.

Un quadro ancora più ampio, che abbraccia già varie città e regioni d’Italia, lo sta dipingendo il Maric, grazie alle continue iniziative proposte e promosse dal Presidente Vavuso, che è motore primo ed è lui stesso un tigre nel motore, con la collaborazione di artisti e scrittori sempre più convinti di percorrere la strada difficile ma fascinosa della produzione-protezione dell’Arte e della Cultura.

A parte l’avanzare della raccolta di fondi per la Casa della Cultura di Accumoli, da dicembre il Maric sta lasciando un segno visibile ed affascinante: ha portato pennelli, amore e fantasia nel paese di Curti, in provincia di Caserta, ha iniziato un’azione di restyling dell’ambiente urbano e sta ricolorando, abbellendo, dipingendo piazze, muri, strade, vicoli, panchine.

Gerardo Iorio, Piero Sani, Lucia De Sanctis, Mario Formica, Andrea Dubbini, Valentino Annunziata e naturalmente il Presidente Vavuso, oltre alle poetesse Teresa D’Amico, Stefania Maffei, Lucia De Sanctis: per ora sono stati loro, creativi dal Cilento al Rubicone, dal Sud al Centro Nord dell’Italia, a operare, nel tempo libero dal lavoro personale e con pieno spirito di volontariato. A dare slancio, il patrocinio ufficiale dell’Amministrazione Comunale, e anche il sostegno dei cittadini, che seguono da vicino le operazioni e godono a veder nascere un volto nuovo del loro ambiente urbano.

Nel corso dei mesi presumibilmente altri creativi si aggiungeranno e lasceranno il loro segno, fino al compimento del lavoro, previsto per l’ estate, ma sempre con la possibilità di un ritocco in fieri. È un esempio di arte-vita, il segno pioneristico, pur se non unico ai tempi d’oggi, di un’azione collettiva e volontaria a costo zero o minimo, l’apertura di una strada che, se diffusa ad ampio raggio, stabilirebbe un rapporto più stretto dei cittadini con l’ambiente di vita quotidiana, stimolerebbe vitalità attraverso le tonalità dei colori, recupererebbe forza d’immagine e di vivibilità anche per paesi e territori subordinati o emarginati rispetto al prevalere della grande Città. E sarebbe l’ennesima vittoria, o rivincita, del Bello che si agita dentro di noi e che non sempre riesce a liberare le sue energie.

Insomma, con la cena al Pescatore si apre un semestre cruciale per il Maric ed anche per i cittadini coinvolti, da beneficiari o protagonisti, nelle sue iniziative. Se andrà tutto bene, come si spera e si può, l’Arte e la Cultura potranno fare un sorriso in più, ma soprattutto un sorriso nuovo. E, si sa, il sorriso è contagioso …

 

 

 

 

 

 

Villa Cimbrone: l’Ausino chiude l’acqua dopo anni di morosità

villa-cimbrone-ravello-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Corre l’obbligo di replicare agli articoli comparsi sui quotidiani nei giorni scorsi, riguardanti l’interruzione dell’erogazione idrica effettuata dal personale dell’Ausino S.p.a. il giorno 12 u.s. all’attività Villa Cimbrone S.r.l. in Ravello.

Il sig. Giorgio Vuilleumier, legale rappresentante dell’attività, non ha mai intrapreso alcuna azione legale contro l’Ausino S.p.a., a tutela delle sue ragioni. Semplicemente, da anni, ha cumulato un debito elevato non pagando le fatture entro i termini di scadenza. Periodicamente, a seguito di solleciti di pagamento, egli ha versato delle somme, determinate secondo propri arbitrari criteri, che nel tempo hanno reso la debitoria non più sostenibile.

Quindi, dopo aver invitato la società a pagare il debito cumulato minacciando il distacco ed assegnando un congruo lasso temporale per consentire il pagamento, si è dovuto effettuare il distacco, al quale l’utente non si è opposto, in quanto operato nella piena legalità.

Le pesanti affermazioni, pubblicate sui mezzi di informazione successivamente all’interruzione dell’erogazione idrica, che si ribadisce essere stata preannunciata da tempo, sconfinano poi nella polemica e nella diffamazione ed obbligano ad una riflessione sulla necessità di tutelare l’immagine dell’Ausino, di coloro che la rappresentano e che vi lavorano.

Relativamente al canone per la depurazione, si fa presente che in tariffa vengono ribaltati solo i servizi effettivamente prestati, che altrimenti non troverebbero copertura economica.

Ad ogni buon conto, l’Ausino non pretenderebbe alcuna tariffa di depurazione da parte di chi, nel rispetto dell’ambiente e conoscendo le criticità del sistema affidato, decida di depurare con un proprio impianto ed a proprie spese.

Ogni altro comportamento, come nella fattispecie, è strumentale al tentativo di delegittimare il gestore dal pretendere il pagamento del servizio pubblico svolto.

L’occasione è utile per dare informazione che, per tutelare gli utenti virtuosi che pagano regolarmente e nei termini le fatture del s.i.i., l’Ausino sta effettuando altre analoghe procedure di distacco delle utenze morose. (Ausino SpA)

Allerta Meteo: previste forti piogge

strada-pioggia-nebbia(1)-380x_vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Stamattina il Sindaco Vincenzo Servalli, ha convocato il C.O.C. (Centro Operativo Comunale), a seguito dell’allerta meteo diramata della Protezione Civile regionale, che ha segnalato intensi fenomeni meteorologici a partire dalle ore 12:00 di oggi, venerdì 15 dicembre 2017 e per le successive 24 ore. Allo stato non è prevista la chiusura delle scuole.

Come previsto dalle procedure del piano comunale di emergenza e tenuto conto del lungo periodo di siccità con terreni aridi e ridotta capacità di assorbimento, è stata attivata la Protezione Civile comunale per effettuare la vigilanza sul territorio comunale tesa alla verifica del regolare funzionamento del reticolo idrografico e dei sistemi di raccolta e allontanamento delle acque piovane, al controllo dei versanti con particolare fragilità per la possibilità di trasporto a valle, per effetto di ruscellamenti superficiali, di materiale solido.

Inoltre, è stato disposto il controllo delle aree a rischio idrogeologico, individuate nei P.S.A.I. delle autorità di Bacino, delle zone depresse del territorio, dei sottopassi stradali, dei luoghi e della rete stradale prossima agli impluvi, canali e corsi d’acqua per possibili allagamenti, dei versanti incombenti sulla viabilità e su insediamenti abitativi per il possibile trasporto a valle di materiale solido, fango o prodotti della combustione per effetto di dilavamenti superficiali i profondi.

In relazione alla previsione dell’intensificazione dei venti moderati meridionali, con locali rinforzi e possibili raffiche durante i temporali, è stata disposta la vigilanza delle aree alberate a verde pubblico e delle strutture soggette a sollecitazioni dei venti

Tutti i cittadini che sono residenti nelle aree a rischio così come individuate dal Piano di Protezione Civile (consultabile sul sito www.cittadicava.it nella sezione albo/Protezione Civile , tramite la App “Librarisk” scaricabile dalla apposita sezione del sito internet e collegandosi al link: http://urbanistica.cittadicava.it/default.php?codice=pianourb&id=1&art=179) dovranno osservare le seguenti norme comportamentali:

  • allontanarsi dalle abitazioni solo in caso di necessità;
  • evitare l’uso dell’auto; evitare di stazionare all’esterno delle abitazioni ed in prossimità di alvei e ponticelli;
  • evitare di stazionare nei piani seminterrati e interrati; durante eventi meteorologici di particolare intensità portarsi ai piani alti delle abitazioni (superiori al piano terra se disponibili);
  • seguire l’evoluzione della situazione meteorologica a mezzo dei canali informativi esistenti (Tv locali, sito internet del Comune (www.cittadicava.it), sala operativa della Protezione Civile (numero verde 800 225 156) Comando di Polizia Locale (numero verde 800 279 221), App “Librarisk”