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Allerta Meteo: previste forti piogge

strada-pioggia-nebbia(1)-380x_vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Stamattina il Sindaco Vincenzo Servalli, ha convocato il C.O.C. (Centro Operativo Comunale), a seguito dell’allerta meteo diramata della Protezione Civile regionale, che ha segnalato intensi fenomeni meteorologici a partire dalle ore 12:00 di oggi, venerdì 15 dicembre 2017 e per le successive 24 ore. Allo stato non è prevista la chiusura delle scuole.

Come previsto dalle procedure del piano comunale di emergenza e tenuto conto del lungo periodo di siccità con terreni aridi e ridotta capacità di assorbimento, è stata attivata la Protezione Civile comunale per effettuare la vigilanza sul territorio comunale tesa alla verifica del regolare funzionamento del reticolo idrografico e dei sistemi di raccolta e allontanamento delle acque piovane, al controllo dei versanti con particolare fragilità per la possibilità di trasporto a valle, per effetto di ruscellamenti superficiali, di materiale solido.

Inoltre, è stato disposto il controllo delle aree a rischio idrogeologico, individuate nei P.S.A.I. delle autorità di Bacino, delle zone depresse del territorio, dei sottopassi stradali, dei luoghi e della rete stradale prossima agli impluvi, canali e corsi d’acqua per possibili allagamenti, dei versanti incombenti sulla viabilità e su insediamenti abitativi per il possibile trasporto a valle di materiale solido, fango o prodotti della combustione per effetto di dilavamenti superficiali i profondi.

In relazione alla previsione dell’intensificazione dei venti moderati meridionali, con locali rinforzi e possibili raffiche durante i temporali, è stata disposta la vigilanza delle aree alberate a verde pubblico e delle strutture soggette a sollecitazioni dei venti

Tutti i cittadini che sono residenti nelle aree a rischio così come individuate dal Piano di Protezione Civile (consultabile sul sito www.cittadicava.it nella sezione albo/Protezione Civile , tramite la App “Librarisk” scaricabile dalla apposita sezione del sito internet e collegandosi al link: http://urbanistica.cittadicava.it/default.php?codice=pianourb&id=1&art=179) dovranno osservare le seguenti norme comportamentali:

  • allontanarsi dalle abitazioni solo in caso di necessità;
  • evitare l’uso dell’auto; evitare di stazionare all’esterno delle abitazioni ed in prossimità di alvei e ponticelli;
  • evitare di stazionare nei piani seminterrati e interrati; durante eventi meteorologici di particolare intensità portarsi ai piani alti delle abitazioni (superiori al piano terra se disponibili);
  • seguire l’evoluzione della situazione meteorologica a mezzo dei canali informativi esistenti (Tv locali, sito internet del Comune (www.cittadicava.it), sala operativa della Protezione Civile (numero verde 800 225 156) Comando di Polizia Locale (numero verde 800 279 221), App “Librarisk”

“Contadino per un giorno”: fino a sabato porte aperte nelle aziende agricole della Piana del Sele

NAPOLI. Contadini per un giorno, la nuova iniziativa di Legambiente sull’agricoltura ha preso il via stamattina con la partecipazione di centinaia studenti in visita all’interno delle aziende agricole Alma Sages e Improsta nella piana del Sele per far conoscere le attività e il funzionamento di una struttura produttiva.

Contadino per un giorno è una scuola di ecologia all’aperto e di pedagogia rurale attiva, che propone esperienze di vita agricola in una vera fattoria tradizionale: la semina, il compostaggio, la zappatura, la raccolta di ortaggi ed erbe, l’ecosistema-azienda. Stamattina oltre 200 studenti provenienti da tutta la regione hanno fatto visita all’Azienda Alma Seges di Eboli guidati da agronomi e dipendenti e hanno partecipato ad una delle parti del processo produttivo di ortaggi biologici. Successivamente si sono trasferiti all’Azienda Azienda Agricola Regionale Sperimentale Improsta di Eboli dove hanno visitato la bufalara e caseificio.

L’attività sarà sviluppata in 10 aziende agricole associate ad Alma Seges. Da oggi a sabato 16 dicembre le aziende apriranno le porte al pubblico per accorciare la distanza tra produttore e consumatore e per far conoscere il lavoro e la passione che c’è dietro un prodotto.

“Entrare in una azienda agricola – commenta Mariateresa Imparato, segreteria Legambiente Campania - significa cominciare un viaggio alla scoperta di orti, prodotti, tradizioni, storie, significa toccare con mano come è possibile una produzione agricola che contribuisce a preservare la biodiversità, che spesso utilizza le energie rinnovabili, che non inquina e preserva le risorse idriche, che contribuisce a combattere il cambiamento climatico. Parlare con i ragazzi di agricoltura significa parlare di tutela del territorio, educazione alimentare e al consumo, ma anche di salute e di economia circolare. Contadini per un giorno -conclude Mariateresa Imparato- vuole raccontare le esperienze virtuose delle aziende che investono nella qualità, valorizzando il patrimonio d’identità e tradizioni dei nostri territori, con la presentazione delle buone pratiche dell’agricoltura biologica e sociale, della filiera corta, dell’esperienza degli orti urbani”.

Quasi un’oasi per la fauna selvatica, due soli spari in zona Riserva. Tre denunciati.

BORGO CARILLIA (SA). Alle prime ore dell’alba durante i primi sopralluoghi non si sono uditi spari provenire dalle sponde dei fiume Calore, ricadente nella Riserva, il che ha lasciato sperare in un controllo con esiti negativi.

Ma poco dopo lungo la strada che costeggia il fiume, il Maresciallo capo Lorito notava un’auto parcheggiata a poche decine di metri dalla sponda. Quest’ultimo, insieme alle guardie della Protezione animali di Salerno, si recava sul posto e dopo alcuni secondi udivano due spari nei pressi di un uliveto. Venivano così individuati due soggetti intenti a esercitare l’attività venatoria a circa 50 metri dalla sponda del fiume. E poco dopo un terzo soggetto, con fucile imbracciato a pochi metri dai due.
I tre soggetti, provenienti dal napoletano, erano autorizzati alla detenzione delle armi per uso caccia ma non avevano rispettato i limiti della Riserva.

I militari dell’Arma e l’Enpa, dopo una ricerca di eventuale avifauna illecitamente abbattuta si sono recati, insieme ai tre soggetti, alla Stazione dei Carabinieri di Borgo Carillia dove sono stati effettuati ulteriori controlli e si è proceduto al deferimento all’A.G. competente dei tre soggetti per l’esercizio della caccia in zona protetta.

I controlli sul territorio di competenza della Stazione di Borgo Carillia, sotto il comando del M.C. Lorito Vittorio, cominciano a dare i primi frutti. Di fatto nell’arco della mattinata non si sono uditi ulteriori spari dall’area Riserva. Va constatato che negli ultimi controlli i cittadini del posto e dei comuni limitrofi sembrano aver capito i limiti dell’area protetta, questo purtroppo non è ancora chiaro ai cacciatori delle altre province ancora legati a vecchie storie quali la tabellazione dell’area. Recenti sentenze hanno di fatto evidenziato che la perimetrazione dei parchi e delle aree interdette all’attività venatoria sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale e sulle cartografie dei siti delle relative aree e non necessitano di tabelle.
E’ compito quindi dei cacciatori informarsi sui limiti territoriali.

“I controlli proseguiranno nelle prossime giornate per garantire il regolare svolgimento dell’attività venatoria e per garantire la regolare detenzione delle armi da parte dei cittadini” – commenta Alfonso Albero, coordinatore delle guardie Enpa di Salerno – “grazie alla determinazione del comandante della stazione dei Carabinieri di Borgo Carillia M.C. Lorito e dei suoi uomini, che meritano tutta la nostra stima, e con i quali si è creato un rapporto di amicizia e di feeling operativo.”

BoscoNatale 2017 tante idee regalo tra mercatini natalizi, concerti, buskers e spettacoli

bosconatale-locandina-boscoreale-dicembre-2017-vivimediaBOSCOREALE (NA). Dopo i primi due appuntamenti di successo del BoscoNatale 2017 si respira una bella e intensa atmosfera natalizia per le strade e le piazze di Boscoreale, in provincia di Napoli, per i tradizionali mercatini natalizi, organizzati dalle Associazioni ASCAB e Mamme Vulcaniche onlus e con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Boscoreale.

BoscoNatale 2017 è itinerante, per i prossimi sabati fino alla Befana, diverse location ospiteranno i vari espositori che proporranno ai visitatori i prodotti tipici tradizionali artigianali, da manufatti ricercati a semplici ma originali idee, addobbi in vetro, legno e ceramica, tante idee regalo e anche specialità gastronomiche e deliziosi dolci natalizi.

Per tutto il periodo delle festività, per allietare il passeggio nel centro storico, è stata attivata una filodiffusione con le canzoni classiche natalizie, offerta dai negozianti del paese.

BoscoNatale è anche spettacolo con l’esibizione del coro della Chiesa Immacolata Concezione e i balli degli allievi della Passional Dance e la cittadina sarà invasa anche dai buskers, diversi artisti di strada tra cui giocolieri, trampolieri, sputa fuoco, faranno rivivere il magico mondo circense anni ’20.

Il 30 dicembre ci sarà un’estemporanea d’arte, diversi artisti creeranno delle opere uniche e originali che verranno devolute al “Santobono Pausillipon”. Gli organizzatori sono ancora disponibili per accogliere prenotazioni degli artisti che vorranno partecipare: “Più si è, meglio si devolve!”

 

BoscoNatale 2017 vi aspetta a Boscoreale con tante fantasiose idee regalo per uno shopping originale.

 

Sabato16 Dicembre 2017
Dalle ore 9:00 alle 13:00 Largo Piscinale:
Incontro con Babbo Natale ed i suoi elfi + lotteria offerta dai commercianti associati ad ASCAB + Mercatini Natalizi.

Sabato 23 Dicembre 2017
Dalle ore 9:00 alle 13:00 Piazza Vargas:
Esibizione del coro della Chiesa Immacolata Concezione + Esibizione di ballo della “Passional Dance” + Mercatini Natalizi.

Sabato 30 Dicembre 2017
Dalle ore 9:00 alle 13:00 T.A.Cirillo (Via Del Popolo).
Artisti di strada ( giocolieri, trampolieri, sputa fuoco ecc.) + estemporanea d’arte con opere devolute al “Santobono Pausillipon” + Mercatini Natalizi.

Sabato 6 Gennaio 2017
Dalle ore 9:00 alle ore 13:00 
Befana in carrozza regala caramelle da Piazza Vargas fino a Piazza Pace passando per Via del Popolo

La Cavese perde la bussola e la vetta

cavese-manfredonia-cava-de-tirreni-dicembre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese stecca alla sua seconda casalinga consecutiva e deve subito scendere dal trono del girone H della serie D.
A rovinare i piani a Bitetto e co. ci pensa il Manfredonia. Beffa doppia, dunque, contro una formazione invischiata nei bassifondi della classifica e apparsa anche a Cava piena di limiti tecnici e sicuramente alla portata degli aquilotti. Ma nel calcio a fare la differenza spesso è anche un altro fattore. Il fattore emotivo.
I metelliani non hanno saputo gestire l’aria di alta classifica. Hanno sbagliato l’approccio alla sfida e sono caduti. Sterile supremazia territoriale e tanti errori in fase di costruzione della manovra farcita da inutili leziosismi. Questa la fotocronaca della partita in chiave biancoblù. E così il Manfredonia ringrazia e con uno sforzo piccolo piccolo concretizza due regali della difesa locale che dorme al 33’pt e al 13’st e porta a casa una vittoria insperata alla vigilia.
La sfida si apre con la Cavese decisamente padrona del campo ma senza incidere dalle parti di Grasso. Ci prova al 17’pt Martiniello ma che non sia giornata lo testimonia la potenza della conclusione non irresistibile. Azione fotocopia al 22’pt. La conclusione debole è di Fella. La Cavese gioca il Manfredonia segna. È il 33’pt quando Romito, vecchia bandiera pugliese tornata al Manfredonia alla veneranda età di 38 anni, clacia una punizione dalla trequarti non impossibile da controllare per la difesa aquilotta che, invece, resta a guardare la deviazione di Russo sotto porta. Gelo al Lamberti.
Si prova ad allontanare l’incubo della seconda sconfitta casalinga dopo quella col Potenza ma senza successo. Martiniello sciupa un contropiede al 41’pt e sulla ribattuta della difesa ospite è Massimo che impegna in angolo il portiere Grasso.
Poi tutti negli spogliatoi.
I tifosi sperano in un secondo tempo di marca aquilotta e sospingono con il loro incitamento la squadra. Ma non è la domenica giusta. E dopo un’occasione avuta al 3’st da Logoluso neutralizzata da Grasso arriva il colpo finale del Manfredonia. Slalom di Amendola, che entra in area e serve Vatiero cherealizza a porta vuota il 2-0. Bitetto non ci sta e inserisce Tripoli e De Angelis, al posto di Fabbro e Girardi, aumentando il potenziale d’attacco ma senza risultati concreti.
L’attacco risulta anche in questa veste sterile complice anche un ottimo Grasso che si guadagna le pacche dei compagni sulle spalle per un intervento su un colpo di testa di Tripoli al 29’st. E quando non c’arriva al 31’st ci pensa il palo alla sua destra a neutralizzare un tiro-cross di Carotenuto dalla destra. La gara si conclude senza altre vere emozioni e cala il sipario sul Lamberti con l’unica cosa positiva della domenica calcistica aquilotta, l’ultima del 2017.
La curva sud è piena di luci per festeggiare la rinascita aquilotta. La sconfitta solo un incidente di percorso. Il futuro non potrà essere che più radioso per i colori blu foncé. Anche se la sconfitta costa la perdita del primo posto e lo scivolone al 4° alle spalle di Potenza, Altamura e Cerignola. La squadra è chiamata a cancellarla nell’ultima trasferta del girone d’andata con la Frattese.


 

CAVESE (3-4-1-2): Bisogno; Lamé, D’Alterio, Fabbro (15’st Tripoli); Carotenuto, Massimo (41’st Somma), Logoluso (28’st, Mincione), Gorzegno; Fella; Martiniello, Girardi 15’st, De Angelis). All. Bitetto. A disp.: Marruocco, Trezza, Senatore, Turmalaj, Nunziante.

MANFREDONIA (4-3-3): Grasso; Vatiero (23’st Quitadamo), Russo (dal 20’st De Giosa), Mazzei, Esposito; Martino, Joof, Romito; Amendola, La Porta (40’st Rinaldi), La Forgia (12’st, Granatiero). All. Baratto. A disp.: Simone, Di Muro, Stoppiello, Ese, Buenza.

RETI: 33’pt Russo (M), 13’st Vatiero (M)

ARBITRO:  Panozzo N. (Castelfranco Veneto) NOTE: Spettatori 1200i, di cui una trentina ospiti.Ammoniti: Mazzei (M), Esposito (M). Angoli: 14-0 per la Cavese. Recupero 2’ pt., 7’ st.

Rischio idrogeologico. Campania regione dai piedi di argilla

legambiente-vivimediaNAPOLI. Una Campania sempre più fragile e insicura, incurante dell’eccessivo consumo di suolo e del problema del dissesto idrogeologico mentre i cambiamenti climatici amplificano gli effetti di frane e alluvioni. Numeri e dati aggiornati sul rischio idrogeologico in Campania sono stati presentati da Legambiente nel dossier Ecosistema Rischio 2017, l’indagine sulle attività nelle amministrazioni comunali per la mitigazione del rischio idrogeologicorealizzata sulla base delle risposte fornite dalle amministrazioni locali al questionario inviato ai Comuni in cui sono state perimetrale aree a rischio idrogeologico (i dati si riferiscono a 65 comuni della Campania che hanno risposto al questionario pari al 13% circa dei comuni a rischio della regione).

Nel 72% dei comuni campani intervistati si trovano abitazioni in aree a rischio. Nel 28 % sono presenti interi quartieri. Scuole o ospedali si trovano in aree a rischio nel 11% dei casi, mentre nel 20% dei comuni si trovano strutture ricettive o commerciali in aree a rischio. La costruzione scellerata non è un fenomeno solo del passato: nell’ultimo decennio il 12% dei comuni ha edificato in aree a rischio. Preoccupanti anche i dati sulla cementificazione dei letti dei fiumi: anche se il 55% dei comuni intervistati, svolge regolarmente un’attività di manutenzione ordinaria delle sponde dei corsi d’acqua e delle opere di difesa idraulica;il 6% delle amministrazioni ha dichiarato di aver “tombato” tratti di corsi d’acqua sul proprio territorio, con una conseguente urbanizzazione delle aree sovrastanti, mentre solo il 1,5% ha eseguito la delocalizzazione di abitazioni costruite in aree a rischio e il 4% la delocalizzazione di fabbricati industriali.

A pagare lo scotto di questa Campania insicura sono i cittadini esposti quotidianamente al pericolo: solo a Napoli oltre 100.000  cittadini si trovano ogni giorno in zone esposte al pericolo di frane o   alluvioni.Per non parlare dei danni economici causato dal maltempo e che solo nell’ultimo triennio (2013-2016), secondo i dati dell’unità di missione Italiasicura, nella nostra regione è di circa 1,1 di euro.

“I dati dell’indagine Ecosistema Rischio – spiega Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania-  evidenziano la forte discrepanza che ancora esiste tra le evidenze, la conoscenza, i danni, le tragiche conseguenze del rischio idrogeologico nella nostra regione e la mancanza di un’azione diffusa, concreta ed efficace di prevenzione sul territorio. La gestione accurata e sistematica del territorio e la formazione e informazione ai cittadini sui comportamenti da tenere in caso di frane e alluvioni, devono essere una priorità politica, a partire dall’approfondimento e dalla conoscenza del territorio e delle sue dinamiche introducendo l’elemento del rischio in tutte le politiche di gestione e di pianificazione territoriale. Piuttosto che rassegnarsi alle tragedie annunciate –conclude Chiavazzo – serve dunque muoversi su due fronti. Il primo, con efficacia immediata, a costi  sostenibili  e attuabile in tutte le aree a rischio, in grado di far salve le vite umane, consistente nella messa a regime di sistemi di previsione, allerta e allontanamento, attraverso presidi territoriali, piani di prevenzione, informazione/addestramento delle comunità coinvolte. Il secondo, di tipo strutturale con efficacia nel medio-lungo termine, con costi da programmare nel tempo, a valle di una seria pianificazione, prevedendo prioritariamente la delocalizzazione delle strutture a rischio.”

Tornando ai dati di Ecosistema Rischio 2017, il 52,3% delle amministrazioni ha dichiarato che sono state realizzate opere per la mitigazione del rischio nel proprio territorio. Nel 73% dei casi le perimetrazioni definite dai Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) sono state integrate ai piani urbanistici.

Elemento imprescindibile per tutelare la vita delle persone e la loro salvaguardia è dato da una efficace azione di prevenzione non strutturale e una cultura diffusa di Protezione Civile. Sul fronte dell’attività di prevenzione, il 78% delle amministrazioni si è dotato di un piano di emergenza comunale di Protezione Civile da mettere in atto in caso di frana o alluvione. Il 67di questi  ha dichiarato invece di aver aggiornato il proprio piano d’emergenza negli ultimi due anni. Inoltre nel 33% dei comuni ), che hanno partecipato all’indagine, sono presenti e attivi sistemi di monitoraggio finalizzati all’allerta in caso di pericolo, mentre il 58% dei comuni intervistati riferisce di aver recepito il sistema di allertamento regionale: un importante passaggio per far sì che il territorio sia informato con tempestività su eventuali situazioni di allerta e pericolo. Per quanto riguarda le attività d’informazione rivolte ai cittadini, il 43% del campione ha realizzato attività di informazione rivolte ai cittadini, mentre solo il 15% ha compiuto esercitazioni per testare l’efficienza del sistema locale di protezione civile. Una percentuale particolarmente bassa visto che i piani d’emergenza, per essere realmente efficaci, devono per prima cosa essere conosciuti dalla popolazione.

Ad un mese dalla scomparsa di Alessandro Avagliano, storico capotifoso del Napoli

alessandro-avagliano-capotifoso-napoli-calcio-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Se ne è andato a novant’anni uno degli storici capotifosi del Napoli, il ragioniere Alessandro Avagliano che nei ruggenti anni del “Ciuccio fa’ tu” formò una popolarissima coppia azzurra con l’altro grande “patuto” Nicola Pellegrino, ‘o panettiere. Alessandro era un compagnone che, come ricorda nella lettera allegata la nipote Lucia, eravamo abituati a vedere, sotto i portici, mentre parlava della “sua” squadra e faceva telecronache mimando le gesta dei “suoi” campioni. La bandiera azzurra lo ha accompagnato nella bara, insieme con la commossa evocazione di un uomo perbene (rafforzata dal ricordo pubblico in chiesa del Presidente Attanasio del Club Napoli), ricco dei suoi valori semplici e tradizionali, religioso e corretto, appassionato e tollerante, aperto e socievole. Lo ricordiamo con l’affettuosa carezza della memoria, stringendo in un abbraccio la moglie Lucia Farina, i figli Ernesto, Angela e Rita e tutti i suoi familiari, per cui era un maestro di pensiero positivo e di bicchieri mezzi pieni, un caldo “cemento amato”… e un nonno squagliato d’amore. (f.b.v.)


Carissimo nonno, eri proprio “una brava persona”: semplice e distinto, attento e scrupoloso, religioso e corretto, di un’educazione d’altri tempi. Mi sembra proprio di rivederti, sotto i portici, mentre parli del “tuo” Napoli, e mimi le gesta dei “tuoi” campioni, intento a fare “telecronache” e a tener banco col tuo crocchio di “amici dello struscio”. Una volta ce ne misi per farmi vedere e salutare. Ma poi furono dolci il tuo sorriso e la tua carezza e la tua presentazione agli amici: “Questa è Lucia piccola!”

Eri l’uomo in più delle nostre partite al Trivial, eri l’uomo in più comunque, fino agli ultimi tempi, quando un male silente aveva reso quei tuoi passi più lenti e tremolanti, la voce più fioca e lo sguardo un po’ appannato. Sai che mio figlio si è rifiutato di sedersi sulla “tua” poltrona? Quello rimarrà sempre il tuo posto, come la maglia numero 10 per Maradona! Tu lì ci sei sempre, col giornale pronto a coprirti il viso, pronto a riporre gli occhiali nel taschino, a ripiegare con grazia il quotidiano appena sgualcito. E sei al telefono, come quando, negli anni del mio fervore politico, commentavamo gli spogli e tu eri informato su tutti i risultati. E sei a tavola, ai pranzi di famiglia, con i tuoi discorsi benauguranti, ricchi di parole affettuose e con l’inevitabile chiusura pro Napoli: “Torneremo al posto che ci compete”. E mi pare proprio che il tuo Napoli ti ha salutato accontentandoti …

E sei ancora qui con noi, a ricordarci che il male si combatte e che il bicchiere è mezzo pieno, anche se solo di un dito, come dicevi quando perdevamo partite ed elezioni…. Ma il bicchiere del nostro cuore è completamente pieno… e di questo dobbiamo ringraziare anche te, carissimo nonno Ale. Ti vogliamo e ti vorremo sempre tanto, tantissimo bene. (Lucia Avagliano)

La Cavese supera il primo scoglio con rinnovato entusiasmo

cavese-aversa-normanna-24-agosto-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Era la prima gara ufficiale della nuova era CAVESE made in town e la truppa allenata da Dino Bitetto non ha fallito. Superato il primo scoglio in Coppa Italia, l’Aversa Normanna, si guarda ora al futuro prossimo con lo spirito giusto. E con quel rinnovato entusiasmo che la piazza ha già ampiamente dimostrato nel corso delle ultime settimane. Per la cordata metelliana che ha rilevato la società dalle mani dell’ex patron Campitiello solo applausi e ringraziamenti. Nessuna remora, nessun tentennamento. È infatti ora solo il momento di costruire per un futuro che si preannuncia apparentemente roseo. Ai neonati è permesso tutto. Nella fase iniziale osservata con gli occhi teneri di chi vede la propria creatura emettere i primi vagiti passano inosservati piccole o grosse sbavature. Ci sarà tempo per limarne gli angoli vivi. Ora è importante costruire. Costruire il clima giusto e alimentare l’entusiasmo riacceso in città intorno all’aquilotto, ad appena due anni dal centenario. Ma veniamo alla gara del Simonetta Lamberti di ieri. Dopo una prima fase di studio è la Cavese ad avere la prima palla gol al minuto n. 11. Sulla destra affondo di Carotenuto e cross in area di rigore dove bruciando tutta la retroguardia aversana arriva Fella che in spaccata tocca di un soffio alto sulla traversa. Applausi da parte del pubblico amico che non smette un secondo di incitare i propri beniamini. Bisogna aspeyttare il 26′pt per vedere la risposta dell’Aversa. Marrucco è attendo ad addomesticare un tiro dai venticinque metri di Castaldi. E subito dopo è la Cavese che rischia di passare. Dalla sinistra de angelis mette al centro per Fella che però non riesce di testa a inquadrare lo specchio della porta. Un minuto più tardi una punizione dal limite di Massimo viene pericolosamente deviata in angolo dalla barriera ospite. Vicinissima al gol la formazione aquilotta al 31′pt. Il cross di Marino pesca in area De Angelis che incorna incrociando bene la palla ma coglie in pieno il palo alla sinistra di Maiellaro. Il gol è nell’aria e arriva al 37′pt. Ancora una invenzione dell’ottimo De Angelis nella veste di assist man che dalla sinistra scodella per l’accorrente Lo Goluso che di piatto insacca. L’Aversa Normanna ha un’occasione allo scadere del primo tempo con una punizione dal limite guadagnata da Varriale atterrato da D’Alterio. Dal limite il tiro di Pezzella che si stampa sull’incrocio dei pali con Marruocco battuto. Poi tutti negli spogliatoi senza nessun recupero. Nella ripresa ritmi blandi e Cavese che amministra. Anche se al 10′st Castaldi pesca Varriale in area che di testa impegna non severamente Marruocco. Al 12′st torna a farsi pericolosa la Cavese con Fella che dal limite prova a sorprendere sul primo palo Maiellaro che però neutralizza a terra. Caruso, tecnico granata prova a mischiare le carte a disposizione con l’inserimento di Buono e Calvanese ma senza troppo successo. È anzi la Cavese a gestire il possesso palla. Alla mezzora un altro tiro aquilotto di Mincione che impegna in angolo il portiere ospite. Al 38′st Martiniello cerca di sorprendere dai 35 metri fuori dai pali Maiellaro che riesce in extremis a riguadagnare la posizione e a sventare la minaccia. Nei tre miniti finali vano tentativo di forcing dell’Aversa che dimostra di non avere più birra in corpo e la Cavese riesce ad avere la meglio senza ulteriori sussulti. Applausi da parte del pubblico amico per la prima della nuova stagione. La neonata società made in Cava può ritenersi soddisfatta. Ma quello che conta è arrivare competitivi ai nastri di partenza del campionato.


CAVESE – AVERSA NORMANNA 1-0

CAVESE

MARRUOCCO, CAROTENUTO, MARINO, D’ALTERIO, SANTERAMO, MASSIMO,OGGIANO (22′ST CRUDO), LO GOLUSO (31′ST MANZO), DE ANGELIS (22′ST MARTINIELLO), MINCIONE, FELLA. A DISP. BISOGNO, PARPINEL, GORZEGNO, TREZZA,SOMMA, NUNZIANTE. ALL. BITETTO LEONARDO.

AVERSA NORMANNA

MAIELLARO, DE MUTO (14′st CALVANESE), PEZZELLA, MARZANO (26′st PALUMBO), GALA (36′st GINESTRA), MANZI, GIORDANO, FERRIERI (20′st DEL PRETE), VARRIALE, CASTALDI, PANICO (11′st BUONO). A DISP. GRANATA, MARSICANO, MONDA, RICCARDI. ALL. CARUSO ALESSANDRO. 

ARBITRO: GIUSEPPE VINGO (PISA), I ASS. ANDREA NASTI (NAPOLI), SANTO ZANFARDINO (FRATTAMAGGIORE).

RETI: 37′pt LO GOLUSO (C ).

NOTE. SERATA AFOSA, TERRENO IN DISCRETE CONDIZIONI. SPETTATORI CIRCA 1000.

AMMONITI: Marruocco, D’Alterio, Varriale, Manzi, Pezzella, Marzano. ANGOLI: 4 a 1 per la Cavese. RECUPERI: 4′ st.

Polizia Locale arresta un ladro di appartamenti. Inaugurato stamani il nuovo punto sicurezza in centro

inaugurazione-punto-sicurezza-cava-de-tirreni-luglio-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA).  Sventato un furto in appartamento in pieno centro. Agenti di Polizia Locale, stamattina intorno alle 9.30, allertati da alcuni cittadini, hanno inseguito e arrestato un ladro che insieme ad altri due complici stava cercando di introdursi in un appartamento di un palazzo in via Alcide De Gasperi.

L’operazione congiunta con il Commissariato della Polizia di Stato, si è conclusa dopo un inseguimento tra i cortili dei palazzi fino a via Arena dove D.I, napoletano, di anni 37 anni, veniva bloccato dagli agenti della Polizia Locale mentre tentava di scavalcare un cancello per raggiungere via XXV Luglio, gli altri due complici, invece, riuscivano a dileguarsi. Il malvivente è stato poi preso in consegna dagli agenti della Polizia di Sato che lo hanno condotto presso il Commissariato di corso Palatucci per l’interrogatorio e il prosieguo delle indagini per individuare gli altri due complici e delle procedure d’arresto.

Stamattina è stato anche inaugurato il drappello Centro Storico, della Polizia Locale aperto in via Sorrentino, 17, nei locali che ospitano anche il Punto Inps. Presenti, il Sindaco Vincenzo Servalli, il Presidente del Consiglio, Lorena Iuliano, il Consigliere comunale delegato alla Polizia Locale, Giovanni Del Vecchio il Ten. Col. Giuseppe Ferrara. Il nuovo punto sicurezza in pieno centro, a regime, permetterà un maggior controllo del centro cittadino e consentirà di avere anche un front-office per i cittadini.

“L’arresto operato dalla Polizia Locale congiuntamente con la Polizia di Stato – afferma il Sindaco Servalli – è un ulteriore elemento di garanzia sull’operato delle Forze dell’Ordine, seppur con le note criticità di organico, a conferma, stante i dati del Ministero degli Interni, che i reati in Città risultano in calo. Un ringraziamento in particolare ai nostri agenti che sono riusciti a sventare il furto e bloccare uno dei ladri. E proprio nell’ottica di un maggior controllo del territorio e per avvicinare la Polizia Locale ai cittadini, stamattina abbiamo inaugurato gli uffici del drappello centro storico”.

Tra le altre attività connesse alla sicurezza anche l’implementazione della rete di videosorveglianza.

“Stiamo ultimando altre tre installazioni di street controllo fissi – afferma il Consigliere Del Vecchio – per controllare altrettanti punti di accesso della città che si aggiungono alle altre telecamere sparse in città e che amplieremo maggiormente anche sulle frazioni. A breve avremo anche il nuovo comandante per dare un nuovo assetto organizzativo alla Polizia Locale”.

In Campania è SOS acqua tra emergenza siccità e rete idrica bucata

legambiente-vivimediaNAPOLI. “Dopo gli incendi, in Campania dove non piove da diversi mesi e’ SOS acqua tra emergenza siccità e rete idrica bucata. Un’emergenza che tocca tutta la regione mettendo in in ginocchio il settore agricolo poiché gli invasi idrici non sono in grado di assicurare un rifornimento adeguato.” E’ quanto sottolinea Legambiente Campania che denuncia un sistema idrico, con elevati consumi, in particolare del settore agricolo, una rete di captazione, adduzione e distribuzione che fa acqua da tutte le parti (e non è un gioco di parole)e la mancata messa in pratica del riutilizzo delle acque reflue depurate.

A Napoli-scrive Legambiente-ogni cittadino consuma in media 154,7 litri al giorno con il 34,30% di perdite idriche reali. I cittadini salernitani registrano bassi consumi 116 litri giorno ma hanno una dispersione nella rete pari al 56,50%, la peggiore tra i cinque capoluoghi di provincia. Benevento ottiene il miglior risultato in Campania con un consumo di 134 litri al giorno e il 28,90% di perdite idriche reali.Caserta e Avellino registrano il 46% di perdite idriche reali. Inoltre la diminuzione delle piogge, in Campania si registra un 30% in meno di precipitazioni, mette a rischio le produzione agricole: oltre 13% sono a rischio.

Davanti a questi numeri- ribadisce Legambiente- c’è la necessita di incentivare una corretta e sostenibile gestione della risorsa idrica, che da una parte riduca la domanda e i consumi e dall’altra incrementi l’efficienza degli usi, per evitare, anche in risposta ai mutamenti climatici in atto, fenomeni di crisi per la regione . Sul fronte agricoltura, prima vittima di questa emergenza siccità,settore che in Campania richiede oltre 500 milioni di m3 di acqua all’anno, per Legambiente occorre ripensare ad una riconversione del sistema di irrigazione dei terreni agricoli in prevalenza(60%) fondato sulla modalità poco efficaci (aspersione o pioggia, scorrimento/infiltrazione) puntando a sistemi di micro-irrigazione e a goccia, che possono garantire almeno il 50% del risparmio di acqua utilizzata e rivedere completamente il sistema di tariffazione degli usi dell’acqua, con un sistema di premialità e penalità che valorizzi le esperienze virtuose. Occorre poi ragionare sugli scenari futuri di riconversione agricola verso colture meno idroesigenti, o comunque adeguate alle condizioni climatiche e alle disponibilità idriche del territorio. – si deve poi rivedere.

Sul piano della gestione della risorsa- commenta Legambiente- è necessario che le Regioni mettano in campo politiche indirizzate verso il risparmio e l’efficienza nell’uso dell’acqua. Oggi i nuovi Piani di gestione a livello di distretto idrografico, calati poi nei Pta regionali, devono prevedere strumenti concreti che si trasformano in piani di gestione locale, indirizzati al risparmio e alla tutela quantitativa della risorsa idrica. Occorre, inoltre, rendere sempre più efficace il sistema dei controlli preventivi da parte degli enti locali e di quelli repressivi da parte delle forze dell’ordine, dei prelievi abusivi di acqua dalle aste fluviali e dalle falde, così come occorre aggiornare il censimento dei pozzi di prelievo idrico ed irriguo. Infine -Legambiente- ricorda il tema della risorsa idrica rappresenta un fattore chiave anche per la sostenibilità in edilizia, per questo è fondamentale inserire sempre di più la voce del risparmio idrico all’interno dei regolamenti edilizi, interventi a basso costo, da parte delle amministrazioni, che consentono da subito risultati concreti.