PoesiadelNovecento 2011-2012

Rubrica di poesie del Novecento, note o poco note, “a commento” di fatti e accadimenti nazionali o locali. Parlare mediante i versi, “ le parole” dei poeti. Breve mio commento e note bio-biblio-grafiche del poeta autore della poesia scelta … di Antonio Donadio

 

Estate. Un augurio di buone vacanze con questa divertente, originale poesia del poeta Vito Riviello: “Un campo di girasoli”.

Un campo di girasoli

a Cortona d’Arezzo

un campo di paraculi

a Cortina d’Ampezzo.

   Vito Riviello

Da  KuKulatria. Edizioni El Bagatt 1991

TESTO-AUTOGRAFO_web

Estate. Tempo di svago, di vacanze. Tra le mete più “in” vi è senza dubbio la splendida Cortina d’Ampezzo. Ma chi sono questi fortunati frequentatori? Il poeta comico Vito Riviello in una salace quartina tratta dal suo KuKulatria, la pensa così. A tordo o ragione, non possiamo non cogliere, in un felice gioco di rime ( Arezzo/ Ampezzo) e di consonanze (Cortona/Cortina e girasoli/paraculi), l’ironica, pungente, contrapposizione tra i girasoli della bella Cortona e i …paraculi di Cortina. Quartina che, poi, autografata, Riviello, volle regalarmi in occasione di un convegno che si svolse a Napoli nel 1992. (Vedi foto).

Nota su Vito Riviello

Vito Riviello, nasce a Potenza nel 1933 e muore a Roma il 18 giugno 2009. Riviello s’inserisce a pieno titolo nella grande tradizione italiana dei poeti antilirici, tra il burlesco e il satirico, come Angiolieri, Berni, Tassoni, Basile…. Ironico anche nella vita come lo fu da poeta. Da notarsi, infatti, lo sberleffo rivolto al sottoscritto, nel definirmi, nell’autografo qui pubblicato, non poeta lirico ma poeta “lidrico”.

Questa prima “La Tigre” di Giorgio Celli è in tema con quanto è accaduto durante e dopo la “Sagra dello struzzo”

La Tigre

C’è chi pensa che la natura sia buona

e  finisce nelle fauci della tigre

c’è chi pensa che la natura sia malvagia

e  abbatte a colpi di fucile la tigre

c’è chi pensa che la natura sia bella

e  mette nella gabbia dello zoo la tigre

c’è chi pensa che la natura sia utile

e  si fa una pelliccia con la tigre

c’è chi pensa che la natura pensi

e  seziona il cervello della tigre

c’è chi pensa che la natura sia in pericolo

e  fa un’osai di protezione per la tigre

c’è chi pensa che la natura sia Dio

e  trova l’uomo nella tigre

c’è chi pensa che la natura sia opera di Dio

e  dissocia l’uomo dalla tigre

c’è chi pensa che la natura sia natura

e  diventa parente della tigre

c ’è chi pensa che la tigre sia tigre

e  lascia in pace la tigre.

Giorgio Celli

Una poesia tanto facile e al tempo stesso tanto originale e propositiva: la tigre (ma forse dovremmo dire ogni animale) non è né buona, né cattiva, né bella, né utile, né…… Ogni sua classificazione porterebbe l’uomo ad un errore o per eccesso o per difetto: la tigre è solo la tigre e come tale va rispettata al pari di tutte le creature e soprattutto, al pari di tutte, va “lasciata in pace”.

Nota su Giorgio Celli

Giorgio  Celli, zoologo ed ecologo, è stato docente universitario a Bologna. Poeta molto originale, fu uno dei fondatori del “Gruppo ‘63”. E’ scomparso l’11 giugno di quest’anno.