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CAVA DE’ TIRRENI (SA). Battuta la Paganese, il sogno play off sempre più realtà

cavese-paganese-cava-de-tirreni-marzo-2019-vivimediaLa pratica Paganese archiviata nel migliore dei modi dalla Cavese. A fare la differenza al di là dei valori in campo, nettamente a favore della squadra di casa, la determinazione e l’approccio alla gara dei metelliani.
Contro l’ultima della classe si sarebbe potuto registrare un pericoloso calo di tensione. Che invece non c’è stato. E ora la zona play off sempre più un obiettivo alla portata del team di Modica.
Parte benissimo la Cavese. Al 4′pt è già in gol. Errore sulla trequarti fatale di Gaeta che da il via libera al limite a Fella che non perdona Il tiro a mezz’altezza si infila tra palo e portiere. E partita subito in discesa per i bleu foncé. Padroni del gioco e sempre sul pezzo non hanno problemi a controllare la sfida incanalandola sui propri binari.
E al 19′pt rischiano di bissare. Punizione dai venticinque metri di Favasuli che fa partire uno schema preparato negli allenamenti settimanali. In area chiude la triangolazione Sainz-Maza che spara in porta. Galli smanaccia, accovacciato, sul palo sventando in angolo. Ancora pericolo per la porta paganese.
Al 25′pt dopo una punizione dal limite mal sgestita da Galli e co. Molto decentrato sulla destra arriva Fella che incrocia in porta la palla che attraversa tutto lo specchio della porta con Magrassi una frazione di secondo in ritardo. Al 36′pt ci prova Filippini dalla sinistra con un siluro che sfiora l’incrocio dei pali. Il raddoppio arriva allo scadere del primo tempo. Nel minuto di recupero assegnato dalla giacchetta gialla Repace il baby Nunziante mette al limite un pallone invitante per l’accorrente Fella che beffa i difensori paganesi e indovina il corridoio giusto battendo Galli per la seconda volta.
Nella ripresa ritmi ridotti da parte della Cavese anche perché la Paganese non si fa mai pericolosa. Ma la formazione di Modica non è paga e fa la tripletta con una bella azione di contropiede al 14′st e un assist al bacio di Sainz-Maza per Magrassi che dribbla Galli e insacca.
Un minuto più tardi potrebbe bissare l’attaccante metelliano ma ci mette una pezza in extremis Galli. Non fallisce invece al 18′st. L’attaccante metelliano. Vince un duello fisico al limite e teecomanda la palla a rientrare sul palo lontano battendo Galli.
La disarmante impotenza paganese sintetizzata da un tentativo in rovesciata dell’inossidabile quarantenne Francesco Scarpa che finisce alto sulla traversa difesa da De Brasi. Potrebbe fare cinquina la Cavese ma sul lancio di Palomeque Agate si impappina sotto porta mettendo in angolo un tiro molto più facile di un penalty.
Poi solo accademia con un paio di sgroppate pericolose di Claudio De Rosa sospinto dalle urla e dagli incitamenti dei tifosi biancoblù che però non hanno sortito altro che applausi.
Al triplice fischio l’abbraccio con la curva di tutta la squadra e la testa già al prossimo turno, domenica prossima a Rende, ai piedi della Sila, con la speranza di alimentare con un altro risultato utile il sogno play off.


CAVESE 1919 PAGANESE 1926 4-0

CAVESE (4-3-3): De Brasi, Palomeque, Silvestri, Favasuli, Fella (40′st De Rosa), Bacchetti, Tumbarello (31′st Castagna), Nunziante, Magrassi (20′st Agate), Filippini (19′st Ferrara), Sainz-Maza (40′st Heatley). A disp. Bisogno, Manetta, Buda, Logoluso, Bruno, La Ferrara, Dibari. ALL. Giacomo MODICA

PAGANESE (4-3-3): Galli, Gaeta, Navas (5′st Tazza), Di Rienzo (5′st Scarpa), Stendardo, Carotenuto, Della Morte (19′st Cappiello), Piana, Parigi, Capece (31′st Nacci), Dellafiore (6′st Perri). A disp. Santopadre, Sapone, Diop, Alberti, Acampora, Gifford. All. Fabio DE SANZO.

ARBITRO: Giuseppe REPACE (Perugia). Assistenti: Massara, Catucci.

RETI:. 4′pt e 46′pt Fella (C ), 14′st e 18′st Magrassi (C ).

NOTE: Spettatori circa 2000. Nessun tifoso azzurrostellato al seguito per il divieto di vendita di tagliandi ai non residenti a Cava. Ammoniti: De Rosa (C ), Cappiello (P). Angoli: 3 a 0 per la Cavese. Recuperi: 1′ pt, 5′st.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Torna la vittoria sulla ruota di Cava

cavese-siracusa-cava-de-tirreni-marzo-2019-vivimediaDopo la serie di pareggi che avevano lasciato l’amaro in bocca e gettato ombre sul futuro di Modica alla guida della squadra finalmente torna a sorridere il pubblico amico grazie alla doppietta di Fella e un buon secondo tempo nella sfida con gli aretusei.

Ma da dimenticare i primi 45 minuti di black out di gioco, emozioni e idee. Ma veniamo alla cronaca. Al 6′pt Favasuli dal limite serve un buon pallone per l’accorrente Migliorini ma la conclusione di quest’ultimo finisce abbondantemente a lato. Al 18′pt è Sainz-Maza che chiude male una triangolazione stretta al limite dell’area di rigore sparando fuori da posizione favorevole. Dal 24′pt al 25′pt due occasioni ghiotte per gli aquilotti sui piedi di Tumbarello e sulla testa di Silvestri.

Ma resta inviolata la porta ospite. Nella prima azione Tumbarello, un paio di metri all’interno dell’area siciliana, spara in porta ma Crispino vola e sventa in angolo. Nella seconda occasione Silvestri su angolo di Sainz-Maza incorna sul palo lontano ma la sfera scivola a fondo campo tra le imprecazioni generali.

Pochissime emozioni nei primi 45 minuti e Siracusa totalmente assente sul taccuino ad eccezione di una conclusione sotto porta finita fuori di Tiscione, occasione nata per una errata valutazione della traiettoria di un cross di Daffara ad opera di Bacchetti.

Il duplice fischio di Curti manda le squadre negli spogliatoi tra i mugugni di gran parte dello stadio amico.

Nella ripresa dopo probabilmente la strigliata di Modica la Cavese sembra ingranare la marcia giusta. Scende fisicamente l’avversaria e sale in cattedra il centrocampo bleu foncé. All’8′st conclusione sotto misura di Sainz-Maza su traversone da sinistra di Ferrara che finisce sul fondo dopo aver attraversato tutta l’area di porta. Ferrara al 14′st ci prova dalla distanza ma non inquadra lo specchio della porta.

Il Siracusa si rifà vivo solo al 16′st ma capitan Catania non riesce a dare forza alla sua conclusione. Sul capovolgimento di fronte la Cavese passa in vantaggio. E’ il 18′st. Una palla vagante al limite dell’area di rigore ospite viene calciata al volo da Migliorini che però schiaccia troppo la conclusione che non centra lo specchio della porta ospite. Sulla traiettoria però si fa trovare pronto Fella che buca Crispino.

Esplode di gioia il Simonetta Lamberti. E si bissa dopo undici minuti. Questa volta è Sainz-Maza ad andarsene benissimo sulla fascia sinistra. Il cross è teso e basso, la retroguardia siciliana dorme e Fella sulla linea di porta insacca anticipando il suo marcatore.

Per il Siracusa è notte fonda, praticamente ammainando bandiera definitivamente quando per un fallaccio si becca la seconda ammonizione Bruno che abbandona così anzitempo il terreno di gioco. All’ultimo secondo però il Siracusa potrebbe trovare il gol della bandiera ma Cognigni spara addosso a De Brasi che chiude benissimo lo specchio della porta.

Altri tre punti in saccoccia per la Cavese che la proiettano ai bordi della zona playoff. Ma ora sulla sua strada, al Menti, nel prossimo turno di campionato ci sarà la capolista ad attendere i metelliani, la Juve Stabia.


CAVESE 1919 SIRACUSA CALCIO 2-0

CAVESE (4-3-3): De Brasi, Palomeque, Silvestri, Migliorini (22′st Pugliese), Favasuli, Fella (42′st De Rosa), Bacchetti, Tumbarello, Ferrara (40′st Filippini), Magrassi (42′st Castagna), Sainz-Maza (40′st Agate). A disp. Trapani, Manetta, Buda, Logoluso, Heatley, Bruno, Nunziante. ALL. Giacomo MODICA

SIRACUSA (4-2-3-1): Crispino, Fricano (30′st Cognigni), Ott Vale, Palermo, Catania (41′st Vasquez), Daffara, Di Sabatino, Bertolo, Tiscione (41′st Parisi), Bruno L., Talla Souare (30′st Russini). A disp. D’Alessandro, Boncaldo, De Col, Talamo, Mustacciolo, Tuninetti, Rizzo, Lombardo. All. Ezio LOMBARDO.

ARBITRO: Davide CURTI (Milano). Assistenti: Vitale, Ricciardi (Ancona).

RETI:. 18′st e 29′st Fella (C ),

NOTE: Spettatori circa 1500, di cui una ventina di fede aretusea in curva nord . Espulso al 37′st Bruno (S) per somma d’ammonizioni.Ammoniti: Silvestri (C ) . Angoli:5 a 1 per la Cavese. Recuperi: 0′ pt, 4′st.

CAVA DE’ TIRRENI (SA) – A.A.A. Cercasi squadra con personalità

cavese-viterbese-cava-de-tirreni-febbraio-2019-vivimediaAncora un pareggio interno tarpa le ali alle ambizioni aquilotte di avvicinarsi alla zona play-off. E come spesso è accaduto gran parte delle colpe la si deve addossare proprio alla mancanza di personalità della squadra.

Alla vigilia del match molti avrebbero sottoscritto senza difficoltà per il pareggio e la divisione della posta in palio. Ma da come si era messa la partita il pareggio bucia molto alla tifoseria metelliana. Gli ospiti reduci da un tour de force estenuante per recuperare tutte le gare finora non disputate per le note vicende precampionato non sono sembrati irresistibili. Anzi in tutta la sfida hanno giocato solo due palle capitalizzando al meglio il risultato finale.

E il tutto offerto su un piatto d’argento dai metelliani. Quasi in harakiri il loro. Che ha lasciato l’amaro in bocca in casa biancoblù. Ma veniamo alla cronaca. La partenza della gara non è al fulmicotone. Tutt’altro. Per oltre un quarto d’ora nessuna azione degna di nota da ambo le parti. A imbrattare il taccuino solo l’infortunio del portierino aquilotto Bisogno che lo costringe dopo dodici minuti a lasciare il campo per De Brasi.

Esordio in prima squadra amaro per lui. Al 16′pt ci prova la Viterbese a scaldare l’ambiente. Rinaldi, arrivato di gran carriera dalla difesa non riesce a centrare lo specchio della porta metelliana su un angolo dalla destra. Due minuti più tardi la Cavese passa in vantaggio con un’azione brillante tutta di prima. Lia serve Rosafio sulla trequarti che trova il corridoio giusto per innescare sulla corsa Fella, che un passo dentro l’area di rigore tira immediatamente anticipando l’uscita di Valentini mettendo la sfera sotto le gambe di quest’ultimo.

Sulle ali dell’entusiasmo la Cavese continua a premere in avanti e al 23′pt Lia dai venticinque metri spara di un nulla a lato della porta ospite creando non poche preoccupazioni alla retroguardia della Viterbese.La formazione metelliana sembra poter gestire senza troppi patemi la gara. Ma in pieno recupero rischia di capitolare per il solito errore evitabilissimo. In fase di chiusura Tumbarello coglie in pieno la gamba di sostegno di Zerbin mandandolo a terra. L’arbitro senza indugi indica il dischetto del rigore.

Si incarica della trasformazione Pacilli ma la fucilata si stampa sulla traversa per la gioia dei tifosi bleu foncé. Nella ripresa mossa di Calabro che getta nella mischia molta qualità fino a quel momento tenuta in panchina a tirare il fiato dopo le fatiche nel recupero infrasettimanale. E la Viterbese si fa subito minacciosa. All’11′st Polidori sottomisura deve essere neutralizzato in angolo da De Brasi, molto attento.

Poi, però, più nessuna vera azione d’attacco per gli ospiti mentre inizia il festival delle occasioni sprecate per gli aquilotti. E sotto accusa finisce Magrassi che nei dieci minuti a cavallo della mezzora della ripresa si beve tre buone palle gol che avrebbero meritato sorte migliore.

Al 21′st di testa su assist Fella alza sotto misura; quattro minuti dopo fa partire un bolide a fil di palo e, infine, al 31′st si fa ipnotizzare da Valentini divorandosi il raddoppio. Scatta, così, la dura legge del calcio. A un gol mancato segue un gol subito. Con l’aggravante che è la Cavese a regalare l’occasione agli ospiti.

Il centrocampo metelliano perde palla al 38′st sulla mediana e innesca il contropiede micidiale gialloblù. Prima Bruno, poi Manetta non riescono a opporsi al duo Molinaro-Luppi. Il primo se ne va sulla sinistra e poi pesca nell’area di porta il secondo, Luppi, che insacca. Resta di sasso la tifoseria locale, vedendo sfumare la vittoria a meno di dieci minuto dal termine.

Ma soprattutto male per aver assistito all’ennesima prova “impersonale” della squadra di Modica, finito sulla graticola per i cambi fatti in partita.

Cavese: in casa senza gloria

cavese-vibonese-cava-de-tirreni-febbraio-2019-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Doveva essere la domenica della svolta. Il cambio di rotta rispetto agli obiettivi della prima parte della stagione. Con una salvezza ormai acquisita più per défaillances altrui che per propri meriti la formazione aquilotta aveva fatto le prove generali in Sicilia, corsara con la Sicula Leonzio.
Forte dei rinforzi arrivati dal mercato di riparazione ci si aspettava al Simonetta Lamberti una prestazione finalmente vincente. Invece ancora una volta ci si deve accontentare della divisione della posta in palio e di una prestazione con i soliti difetti di sempre. La Cavese è in una fase di involuzione nel proprio gioco. O almeno se gioco produce ha un’incapacità radicata di andare al tiro.
Richiusi, dunque, subito nel cassetto pallidi sogni di gloria, la paventata ambizione di tentare l’assalto alla zona play-off. A complicare la prova casalinga ci si è messo anche il sig. Giordano di Novara, che ha buttato fuori a cuor leggero Ferrara allo scadere del primo tempo e costretto gli aquilotti in dieci per tutta la ripresa.
Ma questa scusante non basta. Analizzando i primi 45 minuti una sola conclusione, nemmeno poi tanto irresistibile ad opera dei padroni di casa. Ma veniamo alla cronaca della partita che si apre con il commovente minuto di silenzio in memoria dei giovani calciatori del Flamengo morti nel rogo brasiliano.
Poi la gara. Cavese subito a provare a sorprendere gli ospiti. Azioni di prima e avvolgenti apprezzate dal pubblico amico che, però, non sortiscono effetti per mancanza di previsione nell’ultimo passaggio. Intanto al 7′pt è Scarabozzi che dalla distanza impegna in due tempi De Brasi. Al 13′pt ci prova Fella su assist di Sainz Maza ma la palla non prende il giro voluto e termina fuori.
Due minuti più tardi ci riprova Fella e questa volta a difettare non è la precisione ma la potenza del tiro che addomestica senza problemi il portiere Zaccagno, ben piazzato tra i pali. Al 22′pt prima vera occasione per la Cavese di bucare la retroguardia ospite. Rosafio apre sulla destra per Lia che crossa nel cuore dell’area calabrese, sulla palla si avventa Sainz Maza che indirizza in porta ma c’è una provvidenziale deviazione difensiva in angolo che gli nega la gioia del gol. La sfida vive una decina di minuti di stanca con assenza quasi assoluta di gioco.
Fino al 36′pt. Ed è la Vibonese che rischia di passare. Prezioso tira dal limite in porta ma la parabola si fa invitante per Obodo in posizione regolare e nel cuore dell’area aquilotta.
Il tiro finisce alto sulla trasversale. Ma il rischio è stato altissimo per la retroguardia biancoblù. La prima parte della gara si chiude nel peggiore dei modi per la Cavese. In pieno recupero Marco Ferrara, ammonito qualche minuto prima insieme all’avversario Melillo, è troppo irruento in un intervento sulla linea del fallo laterale su Bubas e per il signor Giordano è meritevole di un altro giallo e, quindi, di finire qui la sua partita.
Valse a nulla le proteste di capitan Favasuli e co.
Per la Cavese ripresa con handicap. Modica prova a turare la falla e dal primo minuto mette dentro Palomeque e tira fuori Fella. Al 2′st Tumbarello si fa oltre sessanta metri ma il tiro finale è da dimenticare. Pericolo dalle parti di De Brasi al 5′st. Bubas spara dal limite e con i pugni sventa la minaccia il portiere aquilotto.
Dal calcio d’angolo pericolosissima palla filtrante sul secondo palo per Prezioso, lasciato tutto solo, ma la sua conclusione finisce alle stelle. La Vibonese cerca di sfruttare la sua superiorità numerica e al 13′st si fa pericolosa con Taurino che spara sull’esterno della rete un cross di Tito.
Al 19′st grida al rigore la Cavese per una mano galeotta di Malberti su una conclusione di Tumbarello. La decisione arbitrale di sorvolare manda su tutte le furie gli aquilotti e a farne le spese, ammonito, è Bruno. Poi più nulla fino al termine con una evanescente squadra, persa in se stessa e nella quale nemmeno gli inserimenti dei nuovi rinforzi, si fa per dire, arrivati la scorsa settimana ha portato più qualità.
In tribuna il patron Santoriello non è sembrato gradire molto quanto accaduto in campo. E sicuramente la sua voce si farà sentire nello spogliatoio aquilotto nei prossimi giorni.


CAVESE 1919  US VIBONESE 0 – 0

CAVESE (4-3-3): De Brasi, Manetta, Rosafio (46’st Castagna), Favasuli, Fella (1′st Palomeque), Tumbarello (46’st Logoluso), Bruno, Lia, Pugliese (12′st Buda), Ferrara, Sainz-Maza (21′st Magrassi). A disp. Bisogno, De Rosa, Bacchetti, Heatley, Agate, Nunziante, Dibari. ALL. Giacomo MODICA.

US VIBONESE (4-3-2-1): Zaccagno, Tito, Malberti, Prezioso (17′st Collodel), Finizio (41′st Cani), Obodo, Camilleri, Melillo (31′st Ciotti) , Budas (17′st Allegretti), Taurino, Scaccabarozzi. A disp. Mengoni, Franchino, Silvestri, Rezzi, Donnarumma, Altobello, Filogamo, Maciucca. All. Nevio ORLANDI.

ARBITRO: Giordano Michele (Ancona). Assistenti: Belsanti, Centrone.

NOTE: Spettatori circa 1500, sparuta rappresentanza di tifosi calabresi in curva nord. Espulso al 46′pt, per somma d’ammonizioni, Ferrara (C ). Ammoniti: Melillo, Obodo, Taurino per la Vibonese, Rosafio, Bruno per la Cavese. Angoli:4 a 1 per la Vibonese. Recuperi: 1′ pt, 3’ st.

Eziolino Capuano e il suo Rieti frenano la Cavese

cavese-rieti-cava-de-tirreni-gennaio-2019-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Il passato della Cavese e il presente nella notte del Lamberti sotto l’occhio elettronico delle telecamere di Rai Sport. E il cocktail è perfetto.
Eziolino Capuano, vecchio condottiero aquilotto, sempre colorito nel linguaggio e negli atteggiamenti istrionici, e il suo Rieti, da una parte. Giacomo Modica dall’altro, entrambi a caccia di punti salvezza che valevano doppio.
Alla fine la sfida si è risolta come spesso accade nel calcio con una divisione della posta in palio.
Più soddisfatto ovviamente il tecnico salernitano.
Venuto a Cava con le intenzioni nemmeno tanto nascoste di non prenderle. E a dargli man forte una sempre più evanescente Cavese in attacco.
Gara che ha testimoniato una volta di più quanto sia ancora lungo e tortuoso il percorso verso la salvezza se non si sarà più concreti e incisivi.
La cronaca della sfida si apre con un prequel significativo. A centrocampo la consegna da parte della società metelliana di una targa a Claudio De Rosa che taglia il traguardo delle 200 presenze con la mitica bleu foncé, targa consegnatagli da Ciccio Favasuli. Poi gara vera. Con i metelliani subito a premere sull’acceleratore per sorprendere gli ospiti, molto guardinghi a difesa della propria linea Maginot. Al 5′pt è Licata che potrebbe sfruttare meglio una palla di De Rosa.
Gli ospiti sembrano soffrire la pressione dei locali che però resta sterile. E al 14′pt, nella prima occasione utile, su un fuorigioco chiamato frettolosamente da Silvestri e compagni, sta per approfittarne Konate che per fortuna spara alle stelle da posizione favorevole. Si ripete la scena al 15′pt e questa volta a gettare alle ortiche l’occasione è Zanchi. Modica si alza dalla panchina preoccupato. Vuole dai suoi maggiore concentrazione in fase difensiva. Ma di emozioni non riesce a regalarle nemmeno in attacco la sua squadra.
Unica fiammata della prima frazione, allungata da tre minuti di recupero per un infortunio subito da Favasuli, al 44′pt con Tumbarello che dal limite non riesce a centrare lo specchio della porta. Ben poca cosa per riscaldare gli infreddoliti e inzuppati tifosi accorsi al Lamberti. Nella ripresa gli aquilotti provano a farsi più concreti e pericolosi dalle parti di Costa.
Ma ci vogliono 15 minuti per vedere il frutto di questo impegno. Rosafio, sul filo del fuorigioco, rientra in area e impegna il portiere Costa. Sulla ribattuta Palomeque è più lesto dei difensori ospiti ma viene atterrato da Zanchi. Il primo assistente di Gualtieri, Teodori, richiama l’attenzione dell’arbitro segnalando l’irregolarità che frutta così il calcio di rigore. Dal dischetto va capitan De Rosa che con freddezza spiazza il portiere e realizza il vantaggio. Eziolino Capuano corre subito ai ripari. Dentro Garofalo e Tommasone per dare sostanza in attacco e i frutti arrivano subito. È il 22′st. Proprio Tommasone estrae dal cilindro il tiro della domenica, pardon del monday night, con una fucilata in diagonale che perfora la retroguardia metelliana e il portiere Vono. Mazzata sul morale degli aquilotti che hanno difficoltà a reagire.
E soprattutto a dare sostanza alle proprie azioni nella meta campo reatina. Anzi proprio allo scadere del match, in pieno recupero, rischiano di ammainare bandiera su una conclusione ravvicinata e a portiere Vono fuori dai pali di Cernigoi che neutralizza di testa e in tuffo sulla linea di porta Silvestri. Cala subito dopo il sipario sulla gara. Tra un accenno di fischi di alcuni settori dello stadio nei confronti dell’evanescente Cavese che ha chiuso la sfida senza materialmente mai tirare in porta e impegnare oltre qualche uscita aerea il portiere Costa.
Per Giacomo Modica ci sarà bisogno di riorganizzare le idee e recuperare qualche elemento della rosa apparso in netto calo rispetto all’inizio di stagione. A parziale scusante della scialba prova offerta in diretta Rai il terreno pesante e le assenze degli attaccanti titolari Sciamanna e Heatley.
E domenica trasferta molto difficile in Sicilia con la Sicula Leonzio di mister Torrente.


CAVESE 1919 FC RIETI 1-1

CAVESE (3-4-3): VONO, PALOMEQUE (35′st Lia), MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO (21′st Buda), FAVASULI, DE ROSA, FELLA (35′st Nunziante), TUMBARELLO (29′st Bettini), LICATA (29′st Ferrara). A disp. De Brasi, Bisogno, Logoluso, Bruno, Agate, Dibari, Castagna. ALL. Giacomo MODICA.

FC RIETI (3-5-2): COSTA, MATTIA (21′st Tommasone), GIGLI, PALMA (35′st Catarino), MAISTRO (25′st Scardala), CERNIGOI, BRUMAT, ZANCHI, MARCHI, KONATE (21′st Garofalo), DELLI CARRI. A disp. Spadini, Tiraferri, Grillo, Gualtieri, Criscuolo, Migliaccio. All. Ezio Capuano.

ARBITRO: Gualtieri Matteo (Asti), I ass.Teodori (Fermo), II ass. Montanari (Ancona).

RETI:16′st De Rosa (C) su calcio di rigore, 23′st Tommasone (R).

NOTE: Spettatori circa 1500, sparuta rappresentanza di tifosi reatini in curva nord. Ammoniti: Zanchi, Marchi, Cernigoi per il Rieti, Silvestri e Lia per la Cavese. Angoli: 2 a 1 per la Cavese. Recuperi: 3′ pt, 4’ st.

Harakiri aquilotto, fine anno senza il botto

cavese-casertana-cava-de-tirreni-dicembre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese ammaina bandiera contro i falchetti del duo Costanzo-Esposito davanti al pubblico amico regalando in pratica la gara agli avversari con una serie di errori conditi dall’espulsione di Ciccio Favasuli.

La Casertana veste i panni della corsara nell’ultima fatica dell’anno solare e mette in luce tutte le pecche della squadra allenata da Modica, colpevole anch’egli per scelte discutibili prima e durante la gara. Resta ferma dunque la classifica dei metelliani che dimostrano di essere una squadra incompiuta con molti buchi in organico e una panchina davvero povera per la categoria. Eppure la sfida si era aperta con un sostanziale equilibrato.

La Cavese campo con il modulo nuovo applicato da Modica per sopperire alle squalifiche di Bruno e Silvestri. Nella difesa a tre Favasuli, festeggiato a inizio gara per la sua centesima presenza in biancoblù ma poi anche lui vittima di una domenica da dimenticare. Al 5′pt proteste aquilotte per un presunto tocco sul piede d’appoggio di Palomeque che cade in area ma l’arbitro non è dello stesso avviso.Un minuto più tardi bella azione di prima aquilotta sviluppatasi sulla destra e conclusa da Sciamanna fuori di un soffio, dando solo l’illusione del gol ai propri tifosi. Ma l’esperta Casertana alla prima palla giocata trova inaspettatamente il gol del vantaggio.

E’ il 14′pt. Dalla bandierina va Pinna che mette sulla linea di porta. Bucano clamorosamente Logoluso e Vono e la frittata è fatta con la palla che finisce beffarda in fondo al sacco. La doccia fredda segna il morale degli aquilotti che al 27′pt bissano l’errore e regalano un’altra palla gol questa volta a Castaldo che ringrazia e segna. Colpevoli Manetta e Vono che pasticciano goffamente nel tentativo di liberare su conclusione di Padovan. Buio pesto sul Lamberti quando al 36′pt Favasuli, graziato solo con un giallo per un fallo in un’azione precedente, si fa raggiungere da un altro giallo e deve lasciare anzitempo il campo.

E la squadra in inferiorità numerica per tutto il resto della partita. Modica ha il suo bravo da fare nell’intervallo per riordinare prima le sue idee e poi quelle dei suoi in campo. Dal primo minuto della ripresa il tecnico siciliano getta nella mischia Inzoudine e Tumbarello per Palomeque e Bettini. Al 4′st ancora proteste metelliane per un fallo subito da Heatley. Migliorini al 6′st prova dalla distanza a sorprendere Adamonis che però fa buona guardia. Al 21′st contropiede della Casertana con Floro Flores che è in extremis anticipato da Manetta. Al 36′st altro pericoloso contropiede dei falchetti con il solito Floro Flores che sull’uscita di Vono piazza la palla fuori dallo specchio della porta.

Sbaglia anche Buda della Cavese al 41′st un pallone che doveva essere solo indirizzato nello specchio della porta col portiere fuori posizione. Allo scoccare del 45′st è De Rosa ad avere la palla utile per accorciare ma l’allungo finisce a fil di palo. Il gol del capitano di mille battaglie bleu foncé arriva in pieno recupero a ridimensionare l’amaro della sconfitta. Servito da Tumbarello in area ospite piazza la sfera sul palo lontano e fa l’1-2. Per Modica e co. una domenica da dimenticare, come quella di Catania. Sugli spalti i tifosi la loro partita invece l’hanno vinta ricordando con un megastriscione l’anniversario della scomparsa di Rino Santin.

“In campo e nella vita un esempio … un mito … una leggenda.

Grazie mister Santin, per sempre nel cuore di questa città”.


CAVESE 1919 CASERTANA FC 1-2

CAVESE (3-4-3): VONO, PALOMEQUE(1′st Inzoudine), MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO (40′ De Rosa) , FAVASULI, SCIAMANNA (22′pt Heatley) , LOGOLUSO (25′st Buda), LICATA, BETTINI (1′st Tumbarello), LIA. A disp. De Brasi, Fella, Mincione, Zmimer, Dibari, Di Dato, Fortunato. ALL. Giacomo MODICA.

CASERTANA FC (4-4-2): ADAMONIS, VACCA, BLONDETT, DE MARCO, FLORO FLORES (44′st Matese), CASTALDO, ROMANO, LORENZINI, PINNA, PADOVAN, MEOLA. A disp. Zivkovic, Muscariello, Chiacchio, Squillante, Moccia, Leonetti. ALL. Di Costanzo-Esposito.

ARBITRO: Niccolò CIPRIANI (Empoli), I ass.Mariottini, II ass. Meocci.

RETI: 14′pt Pinna, 47′st De Rosa.

NOTE: Spettatori circa 2500, trasferta vietata per i tifosi casertani. Espulso al 36′pt Favasuli per somma d’ammonizioni. Ammoniti: Bettini (Cav), Romano (Cas), Floro Flores (Cas), Manetta (Cav), Lia (Cav) Angoli: 7a 4 per la Casertana. Recuperi: 3′pt, 4′st.

La Cavese torna a sorridere. 2 a 0 al Bisceglie

cavese-bisceglie-cava-de-tirreni-dicembre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Dopo la sbornia in negativo di Catania, con i cinque schiaffi rimediati, gli aquilotti hanno avuto l’opportunità di cancellare l’onta rimediata all’ombra dell’Etna ospitando al Simonetta Lamberti il Bisceglie di Bruno, ai bordi della zona play-out.

Bisognava riprendere confidenza con i punti e tornare alla vittoria che mancava da parecchio tra le mura amiche. Missione compiuta. La sfida parte benissimo per la Cavese. Heatley, preferito a Sciamanna da Modica dal primo minuto, difende palla a centrocampo e lancia in area Bettini che viene atterrato irregolarmente da Longo.

Per l’arbitro Cosso è rigore.

Dal dischetto va Favasuli che spiazza Crispino. L’1-0 iniziale però non è accompagnato da altre significative note per tutta la prima parte del match. Eccezion fatta per un tiro di Lia al 25′pt che sibila a lato del portiere ospite. I pugliesi si fanno pericolosi al 36′ con un tiro dal limite di De Sena che filtra tra una selva di gambe aquilotte ma viene neutralizzato ottimamente da De Brasi in angolo.

Sul prosieguo dell’azione Maestrelli, in elevazione, anticipa il portiere bleu foncé ma inzucca alto sulla traversa. Ultimo brivido allo scadere dei due minuti di recupero assegnati da Cosso. Punizione dal limite di Toskic che scavalca la barriera ma non si abbassa in tempo e finisce sul fondo.

Nella ripresa la Cavese riparte forte. Al 2′st doppia occasione sui piedi degli aquilotti. Prima Migliorini servito da Lia coglie la base del palo con una fucilata dal limite, poi Heatley, appostato nell’area ospite, tira a botta sicura ma ci mette una pezza Crispino che sventa la minaccia.

Al 6′st Manetta scivola sul piede d’appoggio e rischia di mettere in moto il contropiede ospite. Ancora Bisceglie al 17′st con Scalzone che un passo all’interno dell’area metelliana fa partire un tiro che finisce a lato. La Cavese prova a tornare a gestire palla ma è lenta e il Bisceglie resta in partita.

Al 26′st la formazione locale si rifà viva dalle parti di Crispino con Rosafio che dai venticinque metri mette di un soffio a lato un bolide che sibila alla sinistra del portiere ospite. Dieci minuti di stallo e poi si rivede il Bisceglie con una conclusione di Bottalico che De Brasi è costretto a smanacciare sulla traversa.

I timori aquilotti di rovinare la festa di Santo Stefano cancellati finalmente al 41′st. La vittoria è messa in cassaforte da Rosafio. Sulla destra Fella innesca sulla corsa Lia che scodella subito al centro, velo di Sciamanna e gol di Rosafio al volo. Esplode la gioia della torcida biancoblù. Che è pronta a ripetersi domenica quando al Lamberti ci sarà il derby con la Casertana.

Per Modica ci sarà da lavorare in questi pochi giorni per trovare i degni sostituti di Lia e Bettini, ammoniti oggi ma nella lista dei diffidati e, quindi, sicuramente squalificati.


CAVESE 1919 – AS BISCEGLIE

CAVESE (4-3-3): DE BRASI, SILVESTRI, MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO (42′st De Rosa), FAVASULI, HEATLEY (14′st Sciamanna), BETTINI (14′st Fella), BRUNO, INZOUDINE, (25′st Palomeque), LIA (42′st Buda). A disp. Bisogno, Tumbarello, Logoluso, Licata, Zmimer, Dibari, Di Dato. ALL. Giacomo MODICA.

BISCEGLIE (4-4-2): CRISPINO, BOTTALICO (47′st Antonicelli), MARKIC, TOSKIC (7′st Calandra) , DE SENA (38′st Messina), STARITA (47′st Sisto), MAESTRELLI, CAMPOREALE, LONGO, SCALZONE, GIACOMARRO. A disp. Addario, Raucci, Beghdadi, Casella. ALL. Antonio BRUNO.

ARBITRO: Francesco COSSO (Reggio Calabria), I ass. Vono, II ass. Valente.

RETI: 2′pt Favasuli (C ) su calcio di rigore, 41′st Rosafio.

NOTE: Spettatori circa 1700. Giornata fredda, cielo sereno. Ammoniti: Giacomarro (B), Markic (B), Silvestri (C ), Bruno (C ), Lia (C ). Angoli: 3 a 3. Recuperi: 2′st., 4′st.

Ancora un sofferto pareggio casalingo

cavese-monopoli-cava-de-tirreni-dicembre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese deve accontentarsi della divisione della posta in palio nella sfida post sbornia di Reggio Calabria. É stata ancora una volta una rincorsa verso il pareggio ma è sempre il cuore biancoblù a sopperire a qualche lacuna tecnica e al solito errore, immancabile, difensivo.

L’undici di Modica ha fatto la sua gara anche al cospetto di un Monopoli che veniva da una striscia positiva di risultati e con molte individualità di categoria superiore. Ma va bene così. I biancoblù devono salvarsi al più presto e il sesto risultato utile consecutivo conferma il buon momento.

La sfida si apre con una discesa sulla destra di Lia ma il traversone viene deviato sul fondo da Sciamanna. All’8′pt solito errore aquilotto che spiana la strada agli avversari. Tumbarello, imbarazzante nella sua ingenuità, abbatte come un birillo in area di rigore amica Paolucci lanciato a rete. Per l’arbitro nessuna esitazione a indicare il dischetto del rigore. Dagli undici metri è freddo Doudou a spiazzare Vono e a trovare l’1 a 0. Il leit motiv delle ultime sfide del Lamberti, l’errore in fase di ripartenza, torna a rovinare i piani di Modica e co. In altre circostanze il cuore aquilotto è tornato subito a battere forte. Non così contro i pugliesi. Se non al 19′pt con un siluro dai trenta metri scagliato verso l’incrocio del pali da Palomeque che impegna in volo pastico Pissardo. Sfortunato l’undici bleu foncé al 31 ‘pt. La punizione dal limite di Rosafio scheggia la traversa e finisce sul fondo.

Prima del fischio finale dei primi 45 minuti da segnalare una occasione sui piedi di Favasuli contrato con decisione dai difensori ospiti. Negli spogliatoi Modica cerca di suonare la carica. Non può spiegarsi la regressione rispetto alla sontuosa trasferta infrasettimanale di Reggio. In molti nei 45 minuti iniziali della gara con il Monopoli sembrati imballati e fuori dal gioco. Nella ripresa il tecnico metelliano cambia subito Fella con Bettini.

E al 12′st Palomeque e Sciamanna con Inzoudine e Heatley. Ma è il Monopoli a rischiare subito di fare il bis. Leggerezza difensiva aquilotta che permette a Scoppa di lanciare in corridoio Paolucci che sull’uscita di Vono piazza la palla sul palo lontano ma un palmo oltre lo specchio della porta. Al 14′st arriva il pareggio. E che pareggio! Heatley ripaga subito il tecnico aquilotto che lo getta nella mischia spesso a partita in corso.

Palla di Rosafio nel cuore dell’area pugliese e l’attaccante con uno splendido gesto tecnico in rovesciata insacca tra il tripudio dei propri tifosi. Raggiunto il pareggio la partita non riesce più a offrire emozioni. Le due squadre sembrano accontentarsi della divisione della posta in palio. E solo Heatley dà segnali di non volersi arrendere ma non basta e così dopo quattro minuti di recupero il triplice fischio fa calare il sipario sul terzo pareggio consecutivo casalingo aquilotto. Domenica si va a Catania. Il ritorno al Lamberti a Santo Stefano.

Con l’augurio che sotto l’albero, finalmente, possa tornare la gioia della vittoria casalinga.

Un pareggio che sta stretto

Cavese 1919 Potenza Calcio 1-1


cavese-potenza-cava-de-tirreni-dicembre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La prova più che positiva nell’ultima trasferta pareggiata a Catanzaro doveva offrire al cospetto dei propri tifosi una conferma. La Cavese del Ceravolo aveva dato l’impressione di aver imboccato la strada giusta per piglio, personalità e condizione fisica.

Contro il Potenza ha confermato i progressi del gruppo e sicuramente meritato alla distanza di più di quanto incamerato. Primo tempo di marca potentina, ripresa colorata per lo più di bianco e di blu.Può ritenersi soddisfatto della prova dei suoi mister Modica, costretto dalla squalifica a vedere la sfida dai distinti.

La partita si apre con il copione di sempre. Cavese attenta a non scoprirsi più di tanto ma il Potenza è subito pericoloso. Al 10′pt, in dubbia posizione di fuorigioco, si involta sulla destra Coccia che supera di slancio la retroguardia metelliana e spara un palmo alto sulla trasversale. Due minuti più tardi a salvare la porta di Vono il palo alla sua destra che si oppone a una fucilata su punizione di Emerson. Sulla destra dell’attacco potentino i guai maggiori.

L’indemoniato Guaita fa il bello e il cattivo tempo mandando in tilt Palomeque e compagni di reparto per la sua marcia in più. La formazione metelliana gioca la sua prima palla pericolosa nella metacampo rossoblù al 19′pt. È Bettini nel cuore dell’area ospite ad avere l’occasione buona su assist di Lia ma la conclusione è fortuitamente deviata in angolo da Sales. Sembra poter gestire bene la sfida la Cavese ma al 24′pt arriva l’errore di Bruno su un retropassaggio sulla linea di metacampo che da il via libera al contropiede di Genchi che prepotentemente entra in area e fa secco Vono con il pallone che si insacca all’incrocio dei pali.

L’esultanza di alcuni tifosi in tribuna centrale di fede potentina scatena la reazione dei locali e scoppia una minirissa sedata da steward e polizia. Intanto la partita è sospesa per un paio di minuti pensando a un malore. La rete di svantaggio è una mazzata sul morale aquilotto. La squadra prova a spingere alla ricerca del pari ma rischiando di scoprirsi al contropiede del Potenza come al 41′pt quando França è fermato prima da Bruno e poi da Vono non senza difficoltà e con qualche brivido.

A non dar man forte ai piani bleu foncé anche il fondo di gioco appesantito dalla pioggia delle ultime ore. Genchi al 45′pt alza alle stelle da posizione favorevole la palla del possibile 2 a 0. Un minuto più tardi però è la Cavese che ha la possibilità di trovare il pareggio ma la conclusione di Migliorini dal limite è miracolosamente smanacciata in angolo da Ioime, proteso in tuffo sulla sua destra. La prima frazione si chiude al 50′ dopo cinque minuti di recupero dati dall’arbitro Vigile.

Nella ripresa Modica, mette a tre la difesa con Favasuli al centro e la squadra parte a testa bassa alla ricerca del meritato pareggio. Ci prova subito al 4′st Bruno ma l’incornata è fuori. Sale l’intensità del gioco aquilotto. Che crea una lunga serie di calci d’angolo, dall’ultimo dei quali arriva il gol. Dalla bandierina va Rosafio che pennella per l’accorrente Palomeque che impatta alla perfezione e per la gioia dei tifosi metelliani trova il pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo la Cavese continua ad attaccare.

E al 21′st è ancora duello Migliorini-Ioime. Il tiro dai 25 metri del calciatore metelliano è destinato all’incrocio dei pali ma ancora una volta il portiere ospite si supera in volo plastico negando il raddoppio che sembrava cosa fatta. In campo c’è ora solo la Cavese. Al 33’st altra azione da applausi di marca locale. Fraseggiano di prima un po’ tutti. Un vero peccato lo stop difettoso di Agate che si allunga la sfera permettendo a Ioime di recuperare. Le ombre della sera si allungano sul Lamberti mentre i fari delle torri iniziano a illuminare lo stadio amico.

Il pubblico chiede un ultimo sforzo ai suoi e il finale è un vero e proprio assalto ma senza altre emozioni degne di nota. Eccezion fatta per un fallaccio, inutile, di França ai danni di Manetta che gli costa il rosso diretto e la via degli spogliatoi. La partita si chiude dopo cinque minuti di recupero tra gli applausi delle due curve ai propri beniamini.

La Cavese, un po’ sfortunata nella sfida con il Potenza, è però viva perché dal grande cuore e continuerà a lottare senza risparmiarsi per difendere la categoria.


CAVESE 1919 POTENZA CALCIO 1-1

CAVESE (4-3-3): VONO, PALOMEQUE, MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO (47’st Dibari), FAVASULI, TUMBARELLO (12′st Inzoudine), HEATLEY (12′st Agate), BETTINI (29′st Fella), BRUNO, LIA. A disp. De Brasi, Silvestri, Sciamanna, Mincione, Buda, Logoluso, Licata, Landri. ALL. Michele FACCIOLO (squalificato MODICA).

POTENZA CALCIO (3-4-3): IOIME, PANICO, PICCINNI, COCCIA (45’st Giron), FRANCA, MATERA (25′st Coppola), SALES, GENCHI (25′st Salvemini), EMERSON, DI SOMMA, GUAITA (45’st Matino). A disp. Breza, Mazzoleni, Caiazza, Strambelli, Dettori, Pepe, Fanelli, Leveque. ALL. Giuseppe RAFFAELE.

ARBITRO: Mario VIGILE (Cosenza), I ass.CANTAFIO, II ass. TERENZIO.

RETI: 24′pt Genghi, 17′st Palomeque.

NOTE: Spettatori circa 1800 di cui un centinaio ospite. Terreno reso pesante per le piogge precedenti al match. Espulso al 43’st França per fallo intenzionale e violento su un avversario. Ammoniti: Palomeque, Bruno, Inzoudine, Sales, Fella. Angoli: 15 a 2 per la Cavese. Recuperi: 5’st, 4’st.

La Cavese, tutta cuore, ferma il Rende

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CAVA DE’ TIRRENI. Ancora una grande di questo inizio stagione al Simonetta Lamberti. Il Rende di mister Modesto forte del suo secondo posto è arrivato a Cava con idee chiare. Imporre il proprio gioco e far dell’agnello sacrificale di turno un sol boccone. Il piano però riesce a metà. Sulla sua strada, infatti, il grande cuore aquilotto.

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Intanto a inizio partita in ricordo di Simonetta Lamberti, giovanissima vittima della camorra, il sindaco Servalli ha consegnato una targa ricordo alla sorella di Simonetta Serena. La cronaca della partita si apre con un’azione pericolosissima ospite al 4′pt. Vivacqua in contropiede entra in area e contrastato da Manetta prova a superare sull’uscita Vono che riesce miracolosamente a mettere in angolo. La risposta aquilotta un minuto piu tardi è affidata a Migliorini, su velo di Favasuli. Ma il centrocampista schiaccia troppo la conclusione che finisce un metro a lato di Savelloni. Ci riprova la Cavese al 14′pt. Lia dalla destra dopo una sgroppata di una quarantina di metri scodella in area per l’accorrente Favasuli che non centra, però, di testa lo specchio della porta. Gli equilibri della gara però al 18′pt rischiano di saltare. L’azione è una fotocopia di quella al 4′pt. Questa volta nel tentativo di chiudergli il varco in area Vivacqua è travolto da Vono. Per l’arbitro De Angeli non ci sono dubbi. L’estremo difensore blu foncé si becca il rosso. Vane le proteste di tutto l’ambiente aquilotto e Cavese in dieci. Modica sacrifica Bettini per lasciar spazio a De Brasi tra i pali. E gara subito in salita. Il Rende trova, infatti, al 27′pt il gol. Godano su assist di Franco, entrambi non contrastati, buca Di Brasi con una fucilata dal dischetto che passa sotto il suo corpo. Sotto di un gol e con l’uomo in meno i metelliani sono costretti a gettare nella mischia ogni energia psicofisica per reggere alla mazzata. E contengono i danni fino al fischio che sancisce, dopo tre minuti di recupero, la fine del primo tempo. Nella ripresa Modica getta subito nella mischia Heatley e Inzoudine al posto di Sciamanna e Silvestri. E al 2′st prima occasione aquilotta con Migliorini che impegna severamente dal limite il goffo Savelloni. Il Rende con Rossini insacca nell’azione susseguente ma è in fuorigioco. All’8′st è Rosafio che spara in porta ma ci mette una pezza la retroguardia del Rende. Tutta cuore la gara della Cavese. Dentro anche Fella per provare a trovare il pareggio, correndo tantissimi rischi. Al 24′st alleggerisce il forcing aquilotto il solito Vivacqua ma controlla bene la sua conclusione dal limite De Brasi. Sembra doversi registrare un’altra sconfitta casalinga. Invece il giovane Heatley, subentrato a Sciamanna in precedenza e molto più mobile del primo, pesca il jolly al 46′st e con un fendente dal limite insacca il pareggio. Cancellando così l’onta della sconfitta. Per la Cavese, si è capito, saranno tutte le così le prossime sfide. Da giocarsi fino al 90′ e oltre gettando nella mischia quella poca tecnica di cui è equipaggiata ma tantissimo ardore. Va bene così.


CAVESE 1919 RENDE CALCIO 1-1 

CAVESE (4-3-3): VONO, PALOMEQUE, SILVESTRI 1′st Inzoudine), MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO, FAVASULI (32′st Buda), SCIAMANNA (1′st Heatley), BETTINI (19′pt De Brasi), BRUNO, LIA (17′st Fella). A disp. De Rosa, Mincione, Logoluso, Licata, Agate, Zmimer, Dibari. ALL. MODICA Giacomo.

RENDE CALCIO (3-4-3): SAVELLONI, VITERITTI, MINELLI, GODANO (15′st Laaribi), VIVACQUA, ROSSINI, GERMINO, FRANCO (35′st Cipolla), BLAZE, AWUA, SABATO. A disp. Borsellini, Palermo, Maddaloni, Sanzone, Di Giorno, Giannotti, Calvanese, Crusco. ALL. MODESTO Francesco.

ARBITRO: Paride DE ANGELI (Abbiategrasso), I ass. DELL’UNIVERSITA’, RABOTTI.

RETI: 27′pt Godano (R ), 46′st Heatley (C ).

NOTE: Spettatori circa 1500 di cui una trentina ospite. Ammoniti: Bettini (C ), Favasuli (C ), Buda (C ), Heatley (C ), Godano (R ), Sabato (R ), Dibari (C ). Espulso al 18′pt il portiere metelliano Vono per fallo su Vivacqua lanciato a rete. Angoli: 8 a 3 per il Rende. Recuperi: 3 ‘pt, 4+1 ‘st. Allontanato dalla panchina per proteste l’allenatore dei portieri Manganaro nell’occasione del gol del momentaneo vantaggio ospite.