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Tornano i tre punti. La Cavese c’è

cavese-matera-cava-de-tirreni-ottobre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). C’era da muovere con decisione la classifica. Pareggiare in casa e perdere fuori era una media certamente non da salvezza. Dunque contro il Matera il gruppo blu foncé era chiamato alla prova del nove e a una prestazione vincente e convincente. L’impegno di campionato per la sfida infrasettimanale sotto i riflettori accesi del Simonetta Lamberti doveva essere la gara della svolta. Alla fine lo è stata con una vittoria per 3 a 1.Ma la cronaca si apre, invece, con, a sorpresa, un Matera molto aggressivo che tiene sotto pressione la retroguardia aquilotta. Tra l’altro senza mai portarsi pericolosamente nella trequarti difensiva ospite. E i lucani ne approfittano gestendo al meglio e senza affanno la sfida. Fino al punto di trovare, al 20′pt, il gol del momentaneo vantaggio. Azione che si sviluppa sulla destra dell’attacco dei lucani. Rimessa laterale di Triarico che lancia al limite dell’area di rigore Scaringella, tacco di lusso per l’accorrente Ricci che in diagonale rasoterra buca Vono. Il gol gela il Lamberti. Dalla panchina si sbraccia Modica che desolatamente vede i suoi subire il colpo. Ci vogliono nove minuti per registrare una prima azione pericolosa di marca biancoblù. E’ il 29′pt. Sciamanna serve palla in corridoio sulla destra per Rosafio che spara sull’esterno della rete. Al 33′pt dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Rosafio la palla danza pericolosamente sulla linea di porta con una selva di gambe aquilotte a tentare la deviazione sottomisura ma invano. Il pareggio è rimandato di sei minuti. Ci pensa Rosafio, al 39′pt, a inventarsi un’incursione personale nel cuore della retroguardia ospite. Si trascina con se un avversario sin sulla linea del fondo e poi appoggia per l’appostato Agate, libero davanti al portiere. E’ un giochetto facile facile per il numero 24 biancoblù depositare nel sacco. Lo spauraccio della sconfitta cancellato e gara riaperta. Si va negli spogliatoi senza altre emozioni e dopo due minuti di recupero. Le due formazioni ritornano in campo senza variazioni nel loro assetto. E con un grande equilibrio sul rettangolo. Unico spunto significativo al 13′st quello di Rosafio che si infila alla sua maniera in area ospite ma il tiro è alla disperata sventato in angolo da Stendardo. Ancora Cavese al 24′st. Rosafio pesca Sciamanna in corsa nell’area di rigore materana ma la conclusione è debole e neutralizzata da Farroni. La risposta ospite un minuto più tardi. Corado impegna Vono sotto misura che chiude lo specchio della porta a piedi uniti. La Cavese però passa al 30′st con Rosafio. Beffardo il pallonetto di testa su uno splendito cross di Bettini dalla sinistra. L’entusiasmo della tifoseria biancoblù accende la notte del Lamberti. Ma il Matera è sempre pericolosamente in partita. Al 38′st Stendardo dal centrocampo prova a beffare Vono fuori dai pali ma non inquadra la porta. Ancora più pericolosa la formazione ospite al 41′st con Corado che chiama al miracolo Vono che devia il tocco sotto porta sulla traversa. Gol evitato del pareggio. I conti però la Cavese li chiude allo scadere del tempo regolamentare. Gloria anche per Sciamanna che caparbiamente difende palla e in progressione entra in area e segna la rete della tranquillità. Torna a sorridere dunque la formazione biancoblù a lungo applaudita dal pubblico amico. Perché vincente. A convincere i palati fini, in tanti a Cava, ci vorrà ancora del tempo, invece. Ma questa è un’altra storia. Che racconteremo più avanti nel campionato.


CAVESE 1919   MATERA 3-1 

CAVESE: VONO, MIGLIORINI (28′st Favasuli), ROSAFIO, SCIAMANNA, FELLA, TUMBARELLO (28′st Mincione), LICATA, BRUNO, AGATE (14′st Bettini), INZOUDINE (36′pt Manetta), LIA (14′st Nunziante). A disp. De Brasi, Silvestri, De Rosa, Buda, Heatley, Landri, Zmimer. ALL. MODICA Giacomo.

MATERA: FARRONI, SEPE, CORSO (38′st Bangu), ORLANDO, GALDEAN, STENDARDO, SCARINGELLA (13′st Corado), RICCI, GENOVESE (14′st Garufi), TRIARICO (38′st Dammacco), RISALITI. A disp. Giannone, Milizia, El Hilali, Auriletto, Lorefice, Casiello, Sgambati, Arpino. ALL. IMBIMBO, Eduardo.

ARBITRO: Alessandro DI GRACI (Como), I ass. BRUNI (Brindisi), II ass. LAUDATO (Taranto).

RETE: 20′pt Ricci (M), 39′pt Agate (C ), 30′st Rosafio (C ), 45′st Sciamanna (C ).

NOTE: Spettatori circa 1800, di cui una ventina ospiti, arrivati con una decina di minuti di ritardo sulle gradinate della curva nord del Lamberti. Ammoniti: Lia (C), Risaliti (M), Corso (M), Rosafio (C ) , Stendardo (M), De Brasi (C ), Manetta (C ), Orlando (M), Nunziante (C ). Angoli: 5 a 3 per la Cavese. Recuperi: 2′pt, 5′st. Al 38′st per una rissa scoppiata dopo un fallo subito da Bruno allontanati dalla panchina del Matera due accompagnatori.

Cavese 1919 – Sicula Leonzio, un pareggio giusto

cavese-1919-sicula-leonzio-cava-de-tirreni-ottobre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Il buon punto conquistato a Rieti ha caricato al meglio la formazione aquilotta e l’ambiente. La tifoseria cavese però ormai non va oltre quel paio di migliaia di supporters che ad ogni turno affolla il Simonetta Lamberti. Anche contro la Sicula Leonzio, il ricordo della sua ultima apparizione a Cava è ancora bruciante per come si concluse quella sfida (netta vittoria ospite per 2 a 0 ), nonostante la voglia sportiva di riscatto fosse tanta, quel muro non è stato abbattuto. A complicare i piani di Modica e co. una certa imprecisione degli avanti metelliani in giornata storta e qualche decisione arbitrale discutibile. Ma valutando sul piatto della bilancia le occasioni prodotte da ambo le squadre il pari finale, risultato sancito dallo 0 a 0, è più che giusto. La formazione metelliana è ancora acerba in alcuni elementi e non al top per quelli sulla carta più esperti della categoria. Dovrà dunque Modica, tecnico scelto quest’anno dalla dirigenza blu foncé, lavorare parecchio per la quadratura del cerchio. Insomma il direttore d’orchestra c’è, quello che al momento non è ancora ben palesato è l’anima della squadra. E quindi ora quello che importa è muovere la classifica, mettere in cascina più fieno possibile per affrontare con più tranquillità i tempi a venire. Ma veniamo alla gara. Che si apre con la Cavese subito pericolosa. Rosafio al 5′pt prova la botta sul primo palo ma fa buona guardia Narciso. All’11′pt grida allo scandalo il pubblico di fede locale. Tupparello approfitta di una palla vagante in area e beffa con un rasoterra dai venti metri Narciso. Ma dopo la segnalazione del suo I assistente annulla l’arbitro Tremolada per un tocco di mano galeotto dell’aquilotto in fase di controllo. La Sicula si fa viva dalle parti di Vono al 17′pt con un traversone di Squillace che Rossetti devia sul fondo di testa. Pericolosissima in contropiede di nuovo la Cavese al 24′pt. Azione personale di Rosafio che se ne va dalla sua metacampo e scarta anche in uscita Narciso ma proprio mentre sta per battere in porta arriva da dietro Sciamanna che in equilibrio precario spara alle stelle tra la disperazione generale per l’occasionissima sprecata. Un colpo di testa di Gomez su angolo di Squillace finisce oltre la traversa aquilotta. Scampato il pericolo i metelliani si gettano in avanti alla ricerca del vantaggio. Rosafio al 41′pt non riesce per due volte a trovare il corridoio giusto per l’accorrente Sciamanna, solo in area ospite. A salvare il solito, ottimo, Squillace. Dopo tre minuti di recupero, dati anche per una lunga interruzione a fine primo tempo per lieve infortunio muscolare occorso all’arbitro, si va negli spogliatoi. Da meditare molto tra i metelliani per qualche ghiotta opportunità non sfruttata al meglio. Nella ripresa Modica mette dentro Nunziante e lascia negli spogliatoi Palomeque. Ma bisogna aspettare il 7′st per vedere la prima opportunità di graffiare di marca metelliana, complice un violento acquazzone abbattutosi sul Lamberti ad apertura di ripresa. E’ ancora una volta Sciamanna a girare in porta da sinistra. Narciso respinge di piede. Al quarto d’ora, però, la Sicula Leonzio ha una palla gol con Gammone. Il suo tiro dal limite viene smanacciato in angolo da Vono in volo plastico. Gli ospiti pericolosi ancora al 23′st con una punizione velenosissima del nuovo entrato Sainz che Vono a guantoni aperti allontana dalla sua porta. Ancora una occasione targata Cavese tre minuti più tardi. Sciamanna con il suo classico movimento entra dalla sinistra in area e in diagonale sfiora il palo lontano, a portiere battuto. Rischia la Cavese però al 35′st di essere bucata da un tocco sotto misura di Russo che Vono alla disperata chiude con i piedi. La formazione allenata da Bianco dimostra così di meritare il pareggio. E nemmeno un fallaccio di Gammone su Sciamanna al 41′st Gammone che gli costa il rosso mette in crisi l’ottima tenuta della formazione siciliana che dimostra nel finale di non soffrire più di tanto l’inferiorità numerica. La Cavese non ne approfitta. A chiudere l’elenco delle occasioni è, in pieno recupero, Sciamanna su punizione ma Narciso c’è e sventa la minaccia. Il triplice fischio dopo 4 minuti di recupero, accolto da qualche mugugno nelle tribune. In curva sud “Catello Mari” invece con il solito inno del leone si fa festa. In attesa di tempi migliori.


CAVESE 1919 SICULA LEONZIO 0 -0 

CAVESE: VONO, PALOMEQUE (1′st Nunziante), MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO (43′st Heatley), FAVASULI, SCIAMANNA, FELLA (13′st Agate) , TUMBARELLO (32′st Mincione), LICATA (13′st Silvestri), BRUNO. Adisp. De Brasi, De Rosa, Buda, Logoluso, Bettini,Landri, Di Fazio.ALL. MODICA Giacomo.

SICULA LEONZIO: NARCISO,TALARICO,SQUILLANTE, LAEZZA,FERRINI,GIUNTA (16′st Marano), D’ANGELO, GAMMONE, GOMEZ (16′st Russo), RIPA (46′st Aquilanti), ROSSETTI (20′st Sainz).. A disp. Polverino, Brunetti, Esposito, Palermo, De Felice,Vitale, Sidibe. ALL. BIANCO Paolo.

ARBITRO: Paolo TREMOLADA (Monza), I ass. PAPPAGALLO (Molfetta), II ass. POLITI (Lecce).

NOTE: Spettatori circa 2000, di cui 250 di quota abbonati, di fede biancoblù. Espulso al 41’st Gammone per fallo violento. Ammoniti: Tumbarello (C ), Laezza (S). Angoli: 8 a 1 per la S.Leonzio. Recuperi: 3 ‘pt, 5′st.

Al Simonetta Lamberti si torna a respirare aria di calcio prof

cavese-francavilla-cava-de-tirreni-settembre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Dopo la sconfitta nel derby di Caserta nella prima di campionato, tra le mura amiche l’opportunità di fare i primi tre punti il calendario offre la sfida con la Virtus Francavilla, al suo esordio stagionale dopo il precedente turno di riposo. I ragazzi di mister Modica volevano regalare al proprio pubblico una prestazione convincente e vincente. E ci sono riusciti. Almeno per quel che riguarda il risultato. Sul piano del gioco la squadra deve ancora crescere. Che gli schemi si stiano assimilando è cosa palese. Quello che manca al momento è ancora la continuità e il miglioramento nelle prestazioni di alcuni singoli. Ma veniamo alla cronaca. La gara si apre con una bella azione della Cavese al 7′pt con Sciamanna che su tocco di Rosafio in area restituisce palla al compagno che dal cuore dell’area di rigore ospite impegna con i piedi Tarolli in angolo. Al 10′pt ancora occasione aquilotta con il solito Sciamanna che si fa ipnottizzare da Tarolli che neutralizza una sua conclusione dopo una ribattuta su tiro di Agate. Un minuto più tardi schema su punizione che sta per mettere in condizione ancora una volta Sciamanna di deviare dalla corta distanza tra i pali ma l’attaccante non è lesto e cicca la palla clamorosamente. Il Francavilla si fa vivo dalle parti di Vono al 16′pt. Dalla destra traversone di Mengoni che non riesce a sfruttare al meglio, complice una trattenuta ai limiti del regolamento di Palomeque, Albertini. L’attaccante ospite alza la sfera a pochi passi da Vono oltre la traversa. Ma al 28′pt è il Francavilla a rischiare di passare. Su una punizione a giro dai 30 metri Martinez centra in pieno la traversa con Vona proteso in volo plastico. Dopo il pericolo scampato la Cavese riparte e nel giro di due minuti, dal 40′pt al 41′pt,, costruisce due buone occasioni. Nella prima Agate impegna il portiere ospite dal limite. Nella seconda su angolo di Rosafio non riesce a un paio di metri dalla porta a deviare di testa Palomeque. Nella ripresa la formazione pugliese cambia modulo passando a una difesa a tre per dare più sostanza al centrocampo ma è la Cavese che in contropiede prova a sbloccare la partita. All’11 Rosafio stoppa bene e tira di prima un passo all’interno dell’area ma para bene Tarolli. Un minuto più tardi Agate sbaglia uno stop e non riesce a far male da posizione favorevolissima. Il gol è però cosa fatta al 17′st. Palla filtrante sulla sinistra di Agate per Sciamanna che con un diagonale perfetto insacca l’uno a zero. La stanchezza si fa sentire nelle gambe di tutti i ventidue in campo. E il gioco ne risente. Ma è bene per la Cavese che, intanto, rischia di trovare il secondo gol con Rosapio proprio allo scadere dei secondi 45′. Il tiro dal limite è sporcato in extremis sulla traversa dal difensore Mengoni. Poi più nulla nei cinque minuti di recupero dati dall’arbitro. E il triplice fischio lascia spazio all’entusiasmo degli ultrà e del resto dello stadio amico. Una vittoria che vale doppio perché conquistata ai danni di una delle formazioni che probabilmente giocheranno per la salvezza di fine stagione. Per Modica test importante per sondare la resistenza al caldo e allo stress della squadra. Ma anche utile per verificare se e dove manca qualcosa per equilibrare al meglio il team.


CAVESE 1919 VIRTUS FRANCAVILLA 1-0 

CAVESE: VONO, PALOMEQUE, MANETTA, ROSAFIO, FAVASULI, SCIAMANNA (42′t Silvestri), FELLA (22′st Mincione), TUMBARELLO (42′st Logoluso), LICATA, BRUNO (12′st Lia), AGATE (22′st Nunziante). Adisp. De Brasi, Migliorini, De Rosa, Buda, Heatley, Bettini, Zmimer.ALL. MODICA Giacomo.

VIRTUS FRACAVILLA: TAROLLI, MENGONI, CAPORALE (26′st Pastore) , MARTINEZ (14′st Vukmanic), PARTIPILO, CASON (38′st Anastasi), FOLORUNSHO (26′st Monaco), VRDOLIAK, SARAO, ALBERTINI, MASTROPIETRO (14′st Petruccelli). A disp. Turrin, De Luca, Sparacello, Arfaoui, Zizzi, Ciarcelluti, Siljc. ALL. ZAVATTIERI Nunzio.

ARBITRO: FONTANI Federico (Siena), I ass. TESTI (Livorno), RONDINO (Piacenza).

RETE: 17′st Sciamanna.

NOTE: Spettatori circa 2000, di cui 250 di quota abbonati, di fede biancoblù e una ventina nel settore ospiti Ammoniti: Sciamanna (C ), Albertini (F). Angoli: 11 a 5 per la Cavese. Recuperi: 1′pt, 5′st.

L’avventura aquilotta nel calcio professionistico riparte da un derby dal profumo antico

cavese-paganese-coppia-italia-agosto-2018-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). A distanza di sette anni si tornerà a respirare al Simonetta Lamberti l’aria del calcio che conta. Ma per il campionato c’è da avere ancora un po’ di pazienza. Se ne riparlerà a metà settembre. Intanto è coppa Italia. Nello stadio amico ospiti gli azzurrostellati dell’ex Luca Fusco. Il difensore salernitano protagonista di un esaltante stagione nel Nazionaldilettanti in maglia blu foncè coronata con la promozione in C non poteva avere una seconda chance più insidiosa dopo lo scivolone casalingo nella prima tricolore con il Catanzaro. La gara si apre con un’opportunità al 7′pt di Cesaretti servito sul filo del fuorigioco che anticipa il portiere Vono in uscita ma sul tocco indirizzato in porta riesce a liberare sulla linea Manetta. Applausi due minuti più tardi per il colored aquilotto Indouzine per una sua sgroppata solitaria sulla sinistra che però non trova compagni ben appostati in area paganese. La Cavese graffia al 16′pt. Azione dalla destra con Rosafio che impegna il portiere Galli che smanaccia corto. Non c’arriva per un soffio Agate e l’occasione sfuma. Risposta ospite al 20′pt affidata a Scarpa che però dalla destra un paio di metri all’interno dell’area non mette potenza nel tiro che si spegne innocuo tra le braccia di Vono. La sfida vive una lunga fase di stanca fino alla mezzora con Vincenzo Agate che trova il gol con un diagonale che non perdona finalizzando una bella azione tutta di prima con tre tocchi da centrocampo con un’apertura illuminante di Ciccio Favasuli per Inzoudine che smista al limite per l’11 biancoblù che entra in area e trafigge Galli. Vano il tentativo di salvare il gol di Piana sul quale si avventa anche De Rosa. Sblocca il risultato la formazione di Modica che tiene a bada la reazione paganese che si affida al duo Verdicchio Parigi. La conclusione di ques’ultimo al 41′pt è da dimenticare. Dal vertice sinistro dell’area di porta spara alle stelle. La prima frazione di gioco si chiude praticamente qui. La ripresa si apre con un tentativo della Paganese pericoloso. Cesaretti, all’8′st, su un cross di Tazza da destra si avventa sul pallone è anticato all’ultimo secondo dal portiere Vono a valanga. Al 12′st Fella atterra sui venticinque metri Cesaretti. Brivido per la punizione calciata da Scarpa che lambisce il palo alla destra di Vono che battezza fuori. Fraseggiano De Rosa e Rosafio al 17′st al limite dell’area azzurrostellata ma la conclusione di quest’ultimo è debole tra le braccia di Galli. Altra conclusione questa volta di Fella al 19′st che para a terra il pipelet ospite. La Cavese insiste nella ricerca del raddoppio. Intanto Modica inserisce Sciamanna e Logoluso al posto di Fella e De Rosa. Pericolosa la Paganese al 35′st su angolo di Scarpa. L’incornata di Tazza lambisce la trasversale. Ospiti a trazione anteriore con Fusco che prova a spingere i suoi nel forcing finale. La Cavese regge e al 44′st gode anche della superiorità numerica per l’esplulsione di Acampora per somma d’ammonizioni. Giallo guadagnato per atterramento di Nunziante. La Paganese rischia di trovare però il pari nel secondo dei cinque minuti di recupero con Cesaretti che però non arriva con la giusta coordinazione su una sciabolata di Gori. La partita si chiude senza altre emozioni e con la Cavese vittoriosa alla sua prima stagionale. Ottimo test in chiave campionato per l’undici metelliano e se l’appetito vien mangiando resta anche tutta aperta la questione Coppa Italia. Domenica prossima a Catanzaro gli aquilotti si giocheranno il passaggio di turno. L’impresa vittoria non è impossibile.

Missione compiuta. Vinti i Play-off. E ora ripescaggio sia

cavese-taranto-cava-de-tirreni-maggio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Anche il Taranto si inchina alla Cavese. Nella finale dei play-off girone H gli aquilotti battono con un sonoro 3 a 1 i rossoblù ionici alimentando le speranze di ripescaggio in serie C. Veniamo alla cronaca della sfida, colorata sugli spalti da circa 2500 cuori biancoblù mentre il settore ospiti resta vuoto per il divieto di trasferta per i pugliesi. È subito una Cavese protagonista, chiaro il suo intento di imporre gioco e ritmo agli avversari, arrivati al Lamberti sulle ali dell’entusiasmo per aver eliminato l’Altamura a casa sua. I piani di Bitetto producono subito l’effetto giusto. I suoi girano alla perfezione e la pressione dalle parti di Pellegrino è costante. La palla è appiccicata sugli scarpini blu foncé, il Taranto non riesce a uscire dalla propria metacampo e il popolo aquilotto dimostra di apprezzare la prestazione dei propri beniamini. Al 15’pt la prima conclusione pericolosa dei padroni di casa ad opera di Martiniello che impegna dal limite severamente Pellegrino. La risposta dei giocatori della città dei due mari non si fa attendere. Un minuto più tardi a mettere in angolo alla grande un tiro di Ancora è Blanchard. Ma è la Cavese che passa. È il 32’pt quando sulla destra Massimo strappa dal fondo un pallone che sembrava perso e lo scodella in area dove in agguato c’è Favasuli che di testa beffa tutta la retroguardia rossoblù. Esplode di gioia il Lamberti. La vittoria dei play-off si fa sempre più vicina. Nella ripresa dopo il pericolo scampato su un tiro di D’Agostino dal limite che scheggia la traversa al 2’st la Cavese torna a dettare i tempi della sfida. Rallenta il ritmo e gioca di rimessa andando vicina al raddoppio in almeno altre tre occasioni con Favasuli al 12’st, Martiniello al 18’st e Massimo al 18’st. Per stare tranquilli ed evitare un eventuale pareggio in extremis ci vorrebbe però il raddoppio. La squadra ci crede e preme sull’acceleratore ancora una volta. Martiniello, tra i migliori della partita, difende alla grande una palla sulla trequarti al 30’st e serve Fella al limite che scarica un bolide preciso preciso nel sette distante da Pellegrino. Sembra chiusa qui la partita. Invece nemmeno il tempo di gioire che al 33’st Oggiano, arrivato a chiudere una penetrazione di Ancora un pizzico in ritardo lo tocca sul piede di appoggio e lo affonda. Per il fischietto Pelagatti nessun dubbio. È calcio di rigore. Dal dischetto il talentuoso D’Agostino manda Blanchard a destra e la palla dall’altra parte. Il Taranto non crede ai suoi occhi. Il pareggio non è più una chimera. E complice un’uscita fuori tempo di Blanchard DiaKite al 35’st si ritrova tra i piedi la palla del 2 a 2. Ma l’attaccante spreca alzando alle stelle sottomisura. Il pericolo scampato scuote i metelliani che al 42’st chiudono a proprio favore definitivamente la sfida play-off. Oggiano dalla trequarti pennella un calcio piazzato sulla testa dell’accorrente Fabbro, centrale difensivo con licenza di affondare su tutte le palle inattive, che trova la deviaizone vincente. La partita non finisce qui. Ultimi applausi a scena aperta se li guadagna Lame, nel secondo minuto del recupero. Il difensore si oppone col corpo a una fucilata sottomisura di Favetta che aveva scavalcato sull’uscita Blanchard. Poi il triplice fischio e la grande festa con giocatori, tecnico, dirigenti in un trionfale giro di campo per ricevere l’abbraccio del proprio pubblico. La stagione giocata sul campo si chiude così. Ora se ne apre un’altra altrettanto importante. Gli sportivi cavesi si augurano che possa finire con l’agognata promozione-ripescaggio.


CAVESE (4-3-3): Blanchard, Carotenuto (32’st Frezzi), Marino, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano (44’st Gorzegno), Favasuli, Martiniello, Fella, Massimo (39’st Logoluso). A disp. Apicella, Senatore, Mincione, De Angelis, Girardi, De Rosa. All. Dino Bitetto.

TARANTO (4-3-3): Pellegrino, D’Agostino, Diakite, Ancora, Bilotta, Lorefice (23’st Palumbo), Rosania (31’st Corbier), Marsili, Miale, Galdean (17’st Favetta) Adisp. Pizzaleo, Cacciola, D’Angelo, Giannotta, Gori, Capua.All. Michele Cazzarò.

ARBITRO: Riccardo Pelagatti (Livorno), I ass. Davide Stringini (Avezzano), II ass. Antonio Pizzi (Termoli).

RETE: 32’ Favasuli (C ), 30’st Fella (C ), 33’st D’Agostino (T) su rigore, 42’st Fabbro.

NOTE: giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Carotenuto, Lame, Massimo, Manzo, Bilotta, Ancora, Palumbo. Angoli: 4 a 3 per la Cavese. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

Cavese: missione compiuta a metà

cavese-cerignola-cava-de-tirreni-maggio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Cerignola, che durante la regular season si era rivelata la sua bestia nera, avendo perso in entrambe le sfide. Ed è ora pronta a giocarsi la vittoria finale con il Taranto, corsaro a sua volta sul campo dell’Altamura. Agli uomini di Dino Bitetto basta un gol di Fella per chiudere a suo favore la sfida. A onor di cronaca sarebbe bastato loro un pareggio ma passando per i supplementari. Eventualità evitata ma con qualche sofferenza di troppo per azioni sprecate in precedenza. La cronaca della partita si apre con il minuto di raccoglimento a centrocampo per ricordare la scomparsa dell’ex presidente della Lega di sere D, Elio Giulivi. Poi c’è solo Cavese a lungo ma senza il gol. Al 7’pt Maraolo si oppone a una millimetrica punizione di Massimo dal limite. Si deve passare al 28’pt per un’altra azione significativa. Contropiede quattro contro uno per la Cavese su un capovolgimento di campo ma Martiniello sbaglia tutto e permette alla retroguardia ospite di sventare la minaccia. Ancora il portiere pugliese sugli scudi. Fella lo impegna severamente, sul prosieguo d’azione si ostacolano davanti alla porta Oggiano e Martiniello gettando alle ortiche un’altra ghiotta occasione. Al 38’pt però brivido per la Cavese. Lame non è come al solito pulito in un’uscita dalla propria trequarti e sta per approfittarne Longo che però si fa ipnotizzare da Bisogno e spreca sotto porta. Bisogno, purtroppo, al 42’pt su un rinvio forzato, si infortuna a un ginocchio e deve abbandonare il campo. Al suo posto Blanchard. Nella ripresa la Cavese mantiene il pallino del gioco nelle sue mani e fa trascorrere il tempo rallentando il ritmo, pronta, però, ad approfittare di ogni errore avversario. Che arriva al 26’st. Il centrocampo pugliese sbaglia una ripartenza e ne approfitta Fella che si incunea in area e spara nell’angolino lontano dove questa volta Maraolo non c’arriva. Il vantaggio fa esplodere di gioia i settori colorati di bianco e di blu e sulle ali dell’entusiasmo gli aquilotti insistono. Alla mezzora potrebbe esserci ancora gloria per il bomber Martiniello che dai trentacinque metri si inventa un lob a effetto che scavalca Maraiolo ma che si infrange all’incrocio dei pali. Poi è Gorzegno che di testa non inquadra lo specchio della porta. La vittoria non viene mai messa in discussione dagli ospiti e fino al fischio finale giunto dopo tre minuti di recupero c’è spazio ancora per un paio di azioni aquilotte di cui sono protagonisti Claudio De Rosa e Antonio Martiniello. Ma il risultato non cambia. L’1 a 0 basta per staccare il tagliando per la finale play-off. Domenica al Simonetta Lamberti sarà la volta del big match Cavese-Taranto. Vincerlo significherebbe alimentare con forza e sostanza le speranze di ripescaggio per la serie C.


CAVESE (4-3-3): Bisogno (44’pt Blanchard), Carotenuto (41’st De Rosa), Marino, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano (30’st Gorzegno), Iannini, Martiniello, Fella (37’st Frezzi), Massimo. A disp. Garofalo, Logoluso, Favasuli, De Angelis, Tripoli. All. Dino Bitetto.

AUDACE CERIGNOLA (4-3-3): Maraolo, Di Bari, Pollidori, Allegrini, Ngom Ndiaga, Morra, Longo, Ciano (33’st Russo), Carannante (10’st Di Cillo- 33’st Matere), Russo, Loiodice (41’st Marinaro). Adisp. Abagnale, Cappellari Parise, Cianci, Barrasso. All. Vincenzo Silvestri.

ARBITRO: M.D. ARACE (Lugo di Romagna), I ass. E. De Angelis (Roma2), II ass. Paolo Cubicciotti (Nichelino).

RETE: 26’st Fella (C )

NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Fabbro, Oggiano, Martiniello,Blanchard della Cavese, Pollidori per il Cerignola. Angoli: 6 a 1 per la Cavese. Recuperi: 4’ pt, 3’ st.

Cavese-Frattese, è solo pareggio

cavese-frattese-cava-de-tirreni-maggio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese chiude la stagione regolare e davanti al pubblico amico non andando oltre il pareggio sulla Frattese. Qualche fischio di troppo per il mancato appuntamento con la vittoria e per una serie di occasioni sciupate dagli aquilotti ha colorato la grigia domenica che sancisce confermandola la seconda piazza del girone alle spalle del promosso Potenza. Ma il pari poco importa. L’attenzione è già tutta focalizzata sui play-off che cominceranno domenica. Al Simonetta Lamberti sarà di scena la sfida con il Cerignola. All’undici di Bitetto basterà un pareggio per passare alla finalissima. Ed anche per prepararsi al meglio per la sfida che varrà una stagione intera turn over obbligatorio e ritmo gara blando. Stimoli diversi per novanta minuti di noia profonda. In sintesi è questa la partita giocata al Lamberti. La cronaca è così scarna di emozioni e non succede assolutamente nulla fino alla mezzora. Prima una incornata di Fabbro, arrivato di gran carriera dalle retrovie a correggere un cross di Oggiano dalla sinistra, finisce alta di un soffio sulla traversa ospite. Poi al 33′pt altro cross da sx a cura di Garofalo, Martiniello di prima e con un bel gesto tecnico gira in porta. Miracolo di Patella che devia in angolo. Dalla bandierina palla riscodellata nell’area di rigore, si inserisce a destra Massimo che spara a volo ma sulla traiettoria è bravo ancora il portierone ospite che sventa la minaccia. Poi si torna al grigiore fino al termine dei primi quarantacinque minuti. La Cavese è padrona del campo ma dimostra di non voler affondare il colpo e di volersi accontentare del pari. E così si comincia con una lunga serie di giocate assurde pur di non arrivare al tiro troppo facile. Protagonisti in negativo un po’ tutti, da Iannini (al 24′st) a Fella (49′ st), passando per Girardi (al 50′st) si divorano occasionissime per il vantaggio.


 

CAVESE (4-3-3): Bisogno, Frezzi, Garofalo, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano, Iannini, Martiniello, Fella, Massimo. A disp. Blanchard, Marino, Santeramo, Logoluso, Favasuli, Mincione, Tripoli, Girardi, De Rosa. All. Dino Bitetto.

FRATTESE (4-3-3): Patella, Adamo (43′st Anzalone), Della Monica, Cassandro, Di Crosta (35′st Arciello), Faliviene, Odierna (11′st Sorrentino), Tufano, Esposito, Signorelli (16′st Cesarano), Poziello. Adisp. Pardo, Conti, Paudice, Bosco, Falcone. All. Ciro Cavaliere.

ARBITRO: M. Milana (Trapani), I ass. L. Ragone (Ciampino), II ass. Luca Ferrari (Aprilia).

NOTE: giornata non piovosa, campo in buone condizioni.Ammoniti: Martiniello, Manzo, Oggiano, Fella, Odierna. Angoli: 5 a 3 per la Cavese. Recuperi: 2’ pt, 5’ st.

Cavese a valanga. Ma il Potenza sempre più vicino alla C

cavese-molfetta-cava-de-tirreni-aprile-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Dopo una falsa partenza e la necessità di rincorrere gli avversari per una trentina di minuti la Cavese regola i conti sul malcapitato sporting Fulgor e continua a tenere saldamente nelle proprie mani la seconda piazza del girone. Tramontata quasi anche matematicamente la possibilità della promozione perché il Potenza non molla resta alla squadra di Bitetto l’obiettivo playoff. Dalla coda del campionato si aspetta molto il tecnico pugliese e dello stesso avviso è il patron Santoriello. Ma veniamo alla sfida del Lamberti. Di fronte la seconda e l’ultima della classifica. A fare davvero impressione quei cinquantaquattro punti di divario tra le due formazoni. La cronaca della partita, nonostante ciò, si apre però con un colpo di scena. Azione di prima dei baby scatenati pugliesi che porta a un taglio in area di Rizzi sul quale si abbatte il portiere Blanchard. Per il direttore di gara non ci sono dubbi. È calcio di rigore. Dal dischetto va con decisione Tulimieri che bisticcia con altri compagni pur di andare al tiro e spiazza il portiere metelliano- E’ il minuto numero 2. La Cavese è sotto inaspettatamente, in casa e al cospetto dell’ultima della classe con ben 54 punti di differenza tra le due. L’incidente di percorso però non lascia alcuno strascico in casa blu foncé. E la gara si trasforma da questo momento in un monologo aquilotto. Un vero e proprio assedio alla porta di Figliolia, chiamato a ripetizione a mettere pezze a una difesa a dirla eufemisticamente colabrodo. È al 7′pt deve volare sotto la trasversale per evitare la capitolazione su incornata ravvicinata di Massimo imbeccato alla perfezione da De Rosa da sinistra. Al 10′pt è Oggiano che sul primo palo impegna il porterie ospite. Capitan De Rosa al 20′pt arriva un attimo in ritardo sul traversone da destra di Massimo, Poi due conclusioni consecutive di Oggiano, al 25′pt e al 28′pt impegnano severamente Figliolia, che diventa il migliore dei suoi. Alla mezzora arriva il meritato pareggio. Claudio De Rosa rimette nel cuore dell’area di rigore un pallone per la testa di Girardi, che invece di mirare alla porta fa da sponda per un eventuale compagno in arrivo dalle retrovie. Sulla traiettoria, galeotta arriva la mano di Sfiligoi e per Emmanuele di Pisa è calcio di rigore. Dal dischetto va Claudio De Rosa che spiazza con un pallone angolato Figliolia. Dopo il pareggio gli ospiti crollano letteralmente. E nel giro di tre minuti la formazione aquilotta archivia la sfida a suo favore. Al 44′pt colpevolmente lasciato solo al limite dell’area Massimo ha tutto il tempo per stoppare la palla e con un perfetto tiro a mezza altezza mirare nel sette. Non paga la Cavese affonda ancora il colpo e in pieno recupero trova anche il terzo gol con un’altra bella conclusione dal limite. A saggiare le sue doti balistiche è il solito Manzo che telecomanda la palla tra palo e e incolpevole portiere. Si va negli spogliatoi sul 3 a 1. Nella ripresa la musica non cambia. La Cavese rischia di dilagare. E l’assedio continua. Oggiano si mangia un gol al 4′st, e lo stesso fa Martiniello, a caccia invano della sua diciassettesima rete personale stagionale, al 14′st. L’attaccante metelliano dimostra di non essere in giornata al 18′st. Un minuto prima c’era voluto un intervento in spaccata su Carotenuto in piena area per fermarne l’irruenza. Ma costa un calcio di rigore. Che dal dischetto prova a concretizzare proprio Martiniello. Che fallisce facendosi ipnotizzare da Figliolia che blocca il rasoterra alla sua sinistra. Intorno alla mezzora è sfortunato ancora una volta Oggiano su due conclusioni fotocopia che avrebbero meritato migliore fortuna. Fortuna che invece ha Iannini, subentrato a Fella a inizio ripresa, al 40′st. Azione insistita la sua e tutta personale che cncretizza con un tiro imparabile per Figliolia che non può più nulla con una difesa amica sgretolatasi minuto dopo minuto, La partita finisce qui. Con il pubblico amico che inneggia a Catello Mari,a dodici anni dalla sua tragica scomparsa mentre da Potenza arriva la conferma che i lucani non intendono mollare la leadership del girone, saldamente tra le loro mani. Il sogno promozione, dunque, sta svanendo definitivamente. Restano ora i play off. Ma intanto ci saranno due trasferte consecutive prima di rivedere per l’ultima volta della stagione regolare la Cavese al Lamberti.

CAVESE (4-3-3): Blanchard, Carotenuto, Marino, Manzo, Lame, D’Alterio (15′st Gorzegno),Oggiano (34′st Tripoli), Massimo (44′st Mingione), Girardi (10′st Martiniello), Fella (10′st Iannini), De Rosa. A disp. Bisogno, Turmalaj, Favasuli, Logoluso. All. Dino Bitetto.


SPORTING FULGOR MOLFETTA(4-4-2): Figliolia, Marzio (32′pt Donvito), Serino, Guadalupi, Sfiligoi, Basta, Rizzi (45′pt Cifarelli), Tenneriello, Petitti, Schirizzi (32′pt Patruno (22′st Amorese), Tulimieri (33′st Strippoli). A disp. Sarcina, D’Aniello, Fracchiolla. All. Mauro Lanza.

Arbitro: Marco Emmanuele, I Ass. Giuseppe Licari, II Ass. Emilio Micalizzi.

RETI: 1′ pt Tulimieri su rigore (S), 31′pt De Rosa su rigore, 44′pt Massimo, 47′pt Manzo, 40′st Iannini. Note: Giornata senza pioggia, terreno in buone condizioni, spettatori circa 600. Al 18′st Martiniello si fa parare un rigore da Figliolia. Angoli: 11a 2 per la Cavese. Recuperi: 3′pt, 3′st.

La rincorsa continua

cavese-gravina-cava-de-tirreni-marzo-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese con una doppietta dell’appena entrato Girardi riesce ad avere la meglio su una ben messa in campo formazione ospite che ha rischiato di rovinare i piani aquilotti di arrembaggio alla prima posizione del girone H della serie D, ancora nelle mani del Potenza. La sfida del Lamberti è andata avanti per circa 85 minuti quasi senza colpo ferire da ambo le parti. Poi però la fiammata dell’attaccante ex Nocerina che ha capitalizzato due palloni d’oro offertigli su un piatto d’argento prima da Fella e poi da Claudio De Rosa. E così anche se non entusiasmando e dominando gli aquilotti fanno bottino pieno e continuano ad alimentare la fiammella della speranza di riagganciare il Potenza. Ma la fine della stagione regolare è sempre più vicina. Al traguardo mancano appena cinque gare. Ma veniamo alla cronaca della partita. La Cavese deve fare a meno dello squalificato Manzo, eroe dell’ultima trasferta vinta a Nardò, e Garofalo infortunato. Al loro posto Bitetto inserisce Marino e Favasuli. Inizia bene la sfida la formazione di casa, al cospetto di un migliaio o poco più di tifosi che ha affollato le gradinate del Lamberti per il turno infrasettimanale pre pasquale e di una decina di sostenitori arrivati dalla Puglia. Già nei primi due minuti altrettante occasionissime targate blu foncè. Favasuli imbecca a tu per tu col portiere Fella che da terra non inquadra lo specchio della porta. Ancor più ghiotta l’opportunità avuta da Iannini ma sulla sua fucilata si supera Loliva che sventa la minaccia in angolo. Il pallino del gioco è saldamente nelle mani aquilotte, il Gravina però regge all’urto e limita i danni al minimo. Ultima palla insidiosa dei metelliani la gestisce Oggiano alla mezzora. Sulla conclusione c’è Loliva. Sembra un’altra interna stregata quella col Gravina. Bitetto medita qualche cambiamento nell’assetto tattico della squadra. E manda a scaldare De Rosa. La ripresa si apre con un’altra occasione aquilotta. Il cross di Marino pesca Iannini tutto solo davanti a Loliva ma l’incornata è fuori bersaglio. Al 13′st poi ancora Iannini protagonistia in negativo. A botta sicura si fa ipnotizzare da D’Orsi che riesce a sventare la minaccia. L’assalto metelliano si fa sempre più frenetico. Fino a quando proprio il neo entrato Girardi sale sugli scudi e come novello re Mida trasforma in gol tutto quel che tocca. Al 39′st contropiede fulminante orchestrato in casa Cavese. Massimo smista per Fella che di prima lancia in area l’attaccante che gira perfettamente in diagonale sul palo lontano una palla telecomandata in fondo al sacco. Il gol fa esplodere di gioia i tifosi e tutta la panchina si riversa in campo per festeggiare il gol. La reazione ospite non produce pericoli dalle parti di Bisogno. Anzi è ancora Girardi a regalare un’altra bella emozione ai suoi supporters. Con la complicità, questa volta, di De Rosa. È il 45′st. Cross pennellato per l’attaccante che sale al secondo piano e inzucca alla perfezione non dando scampo a Lolivo, per il 2 a 0 finale.


CAVESE (4-3-3): Bisogno, Carotenuto (37′st Frezzi), Marino, Favasuli (34′st Girardi), Lame, D’Alterio, Oggiano (23′st Massimo), Iannini, Martiniello, Fella (47′st Fabbro), Tripoli (10′st De Rosa). A disp. Blanchard, Gorzegno, Turmalaj, Logoluso. All. Dino Bitetto.

FBC GRAVINA (4-3-3): Loliva, Panebianco (1′st Cichella), Ceglie (1′st Ferraioli), Fanelli (1′st Gargiulo), Cacace, D’Orsi, Gava, Mbida, Molinari (34′st Caruso), Leonetti (37′st Balzano), Chiaradia. A disp. Lullo, Gernone, Salatino, Filip Jonut. Allenatore Diaw Doudou.

ARBITRO: Franco Iacovacci di Latina, I ass. Marco Cerilli di Latina, II ass. Matteo Presatti di Latina.

RETI: 39′st e 45′st Gerardi (C ).

NOTE: giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Ammoniti: De Rosa (C ), Fanelli, D’Orsi, Loliva e Mbida (G). Angoli: 8 a 2 per la Cavese. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

In dieci si vince meglio

cavese-pomigliano-cava-de-tirreni-febbraio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese torna anche dinnanzi al pubblico amico alla vittoria e continua ad alimentare le speranze di riacciuffare la leadership del girone ancora appannaggio del Potenza. La corsa resta aperta. Ed ogni gara da qui al termine della stagione sarà come una finale di champions league per Bitetto e company. Ma anche con il Pomigliano non è stata una passeggiata. Ancora una volta è la Cavese artefice del suo destino. L’avversaria di turno resiste un tempo perché i metelliani, quasi sempre col pallino tra le mani, fanno tutto o quasi bene tranne nella fase conclusiva quando si perdono in un bicchiere d’acqua incaponendosi nel cercare la torre Girardi, in giornata no. Ma veniamo alla cronaca. Che si apre, udite udite, con una bella dormita della retroguardia metelliana. È il 3′pt quando Pisani D. lancia sotto misura Padulano che impegna severamente Bisogno. La risposta aquilotta al 14′pt. Girardi ha una palla al bacio da destra grazie a una sgroppata di Carotenuto sulla fascia ma l’incornata finisce fuori dallo specchio della porta. Un minuto più tardi il portiere del Pomigliano, nelle cui file assente l’ex Gerry Alfano, in tuffo allontana una minaccia portata dal solito Carotenuto, poi si oppone a una conclusione dal limite di Manzo. La Cavese è padrona del campo ma non riesce a trovare il guizzo vincente. E quando lo trova fa harakiri. È il 40′pt quando, infatti, un magnifico diagonale da destra di Massimo destinato nel sacco, a portiere battuto, viene toccato sulla linea di porta da Girardi, però, in off side. L’arbitro Boscarino su segnalazione del secondo assistente annulla. La prima parte della sfida si chiude qui. La squadra va negli spogliatoi accompagnata dai mugugni dei “distinti”. La ripresa si apre subito, o quasi, con un episodio che potrebbe segnare in negativo la giornata blu foncé. D’Alterio, esperto e navigato, si fa beccare dalla terna arbitrale in uno stupido fallo di reazione a gioco fermo e si guadagna il cartellino rosso. È gelo sul Lamberti, più dell’annunciato Burian. Lo spettro di un’altra debacle casalinga dietro l’angolo. Invece, ironia della sorte la Cavese si ricompatta, Bitetto aggiusta tatticamente la squadra tirando fuori Girardi e gettando nella mischia Claudio De Rosa ed un monologo aquilotto. Che porta al 16′st al gol del vantaggio. Massimo dal limite indovina l’angolo giusto per battere Caparro ma a negargli la gioia del gol personale ci pensa il montante. Sulla ribattuta è in agguato il felino Martiniello che realizza l’1 a 0. L’inferiorità numerica non si avverte affatto. E sulle ali dell’entusiasmo la Cavese raddoppia dopo otto minuti e sempre sugli scudi il bomber Martiniello. Da calcio d’angolo Manzo disegna una traiettoria perfetta sulla quale si fa trovare in anticipo sugli avversari il numero 11 in maglia biancoblù che brucia tutti e mette alle spalle di Caparro. Le emozioni non finiscono qui. C’è spazio e tempo per ammirare anche il portierino aquilotto in azione al 41′st quando si oppone sul suo palo a una fucilata di Allegra da un paio di metri e un minuto più tardi quando in volo plastico e con la mano di richiamo alza sulla traversa un fendente dello stesso Allegra. In pieno recupero arriva il gol di Claudio De Rosa lanciato in area da un bel tocco di Fella e l’espulsione di Romeo del Pomigliano per un fallaccio a palla lontana su Fella.


 

CAVESE (3-5-2): Bisogno, Frezzi, Garofalo, Manzo, Gorzegno, D’Alterio, Carotenuto, Massimo (31′st Iannini), Girardi (11′st De Rosa), Fella, Martiniello (31′ Fabbro). A disp. Blanchard, Marino, Favasuli, Logoluso, Mincione, Tripoli. All. Dino Bitetto.

CALCIO POMIGLIANO (4-3-3): Caparro, Savarisi (38′stAllegra), Avella (23′st Marotta), Guidelli, Romeo, Mannone, Padulano (9′st Chiavazzo), Di Finizio (35′st Marzullo), Pisani V., Labriola, Pisani D. (28′st D’Angelo). A disp. Alcolino, Di Siervi, Panico, Del Prete. All. Raimondo Catalano.

ARBITRO: A.A. Boscarino (Siracusa), I ass. L. Ragone (Ciampino), II ass. A. Ricciardi (Ancona).

RETI: 16′ e 24′st Martiniello (C ), 46′st De Rosa.

NOTE: giornata con temperature siberiane, campo in buone condizioni. Espulsi: 6′st D’Alterio (fallo di reazione), 47’ st Romeo (fallo violento su un avversario). Ammoniti: Gorzegno e Frezzi per la Cavese. Angoli: 8 a 5. per la Cavese. Recuperi: 2’ pt, 5’ st.