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Un pareggio che sta stretto

Cavese 1919 Potenza Calcio 1-1


cavese-potenza-cava-de-tirreni-dicembre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La prova più che positiva nell’ultima trasferta pareggiata a Catanzaro doveva offrire al cospetto dei propri tifosi una conferma. La Cavese del Ceravolo aveva dato l’impressione di aver imboccato la strada giusta per piglio, personalità e condizione fisica.

Contro il Potenza ha confermato i progressi del gruppo e sicuramente meritato alla distanza di più di quanto incamerato. Primo tempo di marca potentina, ripresa colorata per lo più di bianco e di blu.Può ritenersi soddisfatto della prova dei suoi mister Modica, costretto dalla squalifica a vedere la sfida dai distinti.

La partita si apre con il copione di sempre. Cavese attenta a non scoprirsi più di tanto ma il Potenza è subito pericoloso. Al 10′pt, in dubbia posizione di fuorigioco, si involta sulla destra Coccia che supera di slancio la retroguardia metelliana e spara un palmo alto sulla trasversale. Due minuti più tardi a salvare la porta di Vono il palo alla sua destra che si oppone a una fucilata su punizione di Emerson. Sulla destra dell’attacco potentino i guai maggiori.

L’indemoniato Guaita fa il bello e il cattivo tempo mandando in tilt Palomeque e compagni di reparto per la sua marcia in più. La formazione metelliana gioca la sua prima palla pericolosa nella metacampo rossoblù al 19′pt. È Bettini nel cuore dell’area ospite ad avere l’occasione buona su assist di Lia ma la conclusione è fortuitamente deviata in angolo da Sales. Sembra poter gestire bene la sfida la Cavese ma al 24′pt arriva l’errore di Bruno su un retropassaggio sulla linea di metacampo che da il via libera al contropiede di Genchi che prepotentemente entra in area e fa secco Vono con il pallone che si insacca all’incrocio dei pali.

L’esultanza di alcuni tifosi in tribuna centrale di fede potentina scatena la reazione dei locali e scoppia una minirissa sedata da steward e polizia. Intanto la partita è sospesa per un paio di minuti pensando a un malore. La rete di svantaggio è una mazzata sul morale aquilotto. La squadra prova a spingere alla ricerca del pari ma rischiando di scoprirsi al contropiede del Potenza come al 41′pt quando França è fermato prima da Bruno e poi da Vono non senza difficoltà e con qualche brivido.

A non dar man forte ai piani bleu foncé anche il fondo di gioco appesantito dalla pioggia delle ultime ore. Genchi al 45′pt alza alle stelle da posizione favorevole la palla del possibile 2 a 0. Un minuto più tardi però è la Cavese che ha la possibilità di trovare il pareggio ma la conclusione di Migliorini dal limite è miracolosamente smanacciata in angolo da Ioime, proteso in tuffo sulla sua destra. La prima frazione si chiude al 50′ dopo cinque minuti di recupero dati dall’arbitro Vigile.

Nella ripresa Modica, mette a tre la difesa con Favasuli al centro e la squadra parte a testa bassa alla ricerca del meritato pareggio. Ci prova subito al 4′st Bruno ma l’incornata è fuori. Sale l’intensità del gioco aquilotto. Che crea una lunga serie di calci d’angolo, dall’ultimo dei quali arriva il gol. Dalla bandierina va Rosafio che pennella per l’accorrente Palomeque che impatta alla perfezione e per la gioia dei tifosi metelliani trova il pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo la Cavese continua ad attaccare.

E al 21′st è ancora duello Migliorini-Ioime. Il tiro dai 25 metri del calciatore metelliano è destinato all’incrocio dei pali ma ancora una volta il portiere ospite si supera in volo plastico negando il raddoppio che sembrava cosa fatta. In campo c’è ora solo la Cavese. Al 33’st altra azione da applausi di marca locale. Fraseggiano di prima un po’ tutti. Un vero peccato lo stop difettoso di Agate che si allunga la sfera permettendo a Ioime di recuperare. Le ombre della sera si allungano sul Lamberti mentre i fari delle torri iniziano a illuminare lo stadio amico.

Il pubblico chiede un ultimo sforzo ai suoi e il finale è un vero e proprio assalto ma senza altre emozioni degne di nota. Eccezion fatta per un fallaccio, inutile, di França ai danni di Manetta che gli costa il rosso diretto e la via degli spogliatoi. La partita si chiude dopo cinque minuti di recupero tra gli applausi delle due curve ai propri beniamini.

La Cavese, un po’ sfortunata nella sfida con il Potenza, è però viva perché dal grande cuore e continuerà a lottare senza risparmiarsi per difendere la categoria.


CAVESE 1919 POTENZA CALCIO 1-1

CAVESE (4-3-3): VONO, PALOMEQUE, MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO (47’st Dibari), FAVASULI, TUMBARELLO (12′st Inzoudine), HEATLEY (12′st Agate), BETTINI (29′st Fella), BRUNO, LIA. A disp. De Brasi, Silvestri, Sciamanna, Mincione, Buda, Logoluso, Licata, Landri. ALL. Michele FACCIOLO (squalificato MODICA).

POTENZA CALCIO (3-4-3): IOIME, PANICO, PICCINNI, COCCIA (45’st Giron), FRANCA, MATERA (25′st Coppola), SALES, GENCHI (25′st Salvemini), EMERSON, DI SOMMA, GUAITA (45’st Matino). A disp. Breza, Mazzoleni, Caiazza, Strambelli, Dettori, Pepe, Fanelli, Leveque. ALL. Giuseppe RAFFAELE.

ARBITRO: Mario VIGILE (Cosenza), I ass.CANTAFIO, II ass. TERENZIO.

RETI: 24′pt Genghi, 17′st Palomeque.

NOTE: Spettatori circa 1800 di cui un centinaio ospite. Terreno reso pesante per le piogge precedenti al match. Espulso al 43’st França per fallo intenzionale e violento su un avversario. Ammoniti: Palomeque, Bruno, Inzoudine, Sales, Fella. Angoli: 15 a 2 per la Cavese. Recuperi: 5’st, 4’st.

La Cavese, tutta cuore, ferma il Rende

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CAVA DE’ TIRRENI. Ancora una grande di questo inizio stagione al Simonetta Lamberti. Il Rende di mister Modesto forte del suo secondo posto è arrivato a Cava con idee chiare. Imporre il proprio gioco e far dell’agnello sacrificale di turno un sol boccone. Il piano però riesce a metà. Sulla sua strada, infatti, il grande cuore aquilotto.

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Intanto a inizio partita in ricordo di Simonetta Lamberti, giovanissima vittima della camorra, il sindaco Servalli ha consegnato una targa ricordo alla sorella di Simonetta Serena. La cronaca della partita si apre con un’azione pericolosissima ospite al 4′pt. Vivacqua in contropiede entra in area e contrastato da Manetta prova a superare sull’uscita Vono che riesce miracolosamente a mettere in angolo. La risposta aquilotta un minuto piu tardi è affidata a Migliorini, su velo di Favasuli. Ma il centrocampista schiaccia troppo la conclusione che finisce un metro a lato di Savelloni. Ci riprova la Cavese al 14′pt. Lia dalla destra dopo una sgroppata di una quarantina di metri scodella in area per l’accorrente Favasuli che non centra, però, di testa lo specchio della porta. Gli equilibri della gara però al 18′pt rischiano di saltare. L’azione è una fotocopia di quella al 4′pt. Questa volta nel tentativo di chiudergli il varco in area Vivacqua è travolto da Vono. Per l’arbitro De Angeli non ci sono dubbi. L’estremo difensore blu foncé si becca il rosso. Vane le proteste di tutto l’ambiente aquilotto e Cavese in dieci. Modica sacrifica Bettini per lasciar spazio a De Brasi tra i pali. E gara subito in salita. Il Rende trova, infatti, al 27′pt il gol. Godano su assist di Franco, entrambi non contrastati, buca Di Brasi con una fucilata dal dischetto che passa sotto il suo corpo. Sotto di un gol e con l’uomo in meno i metelliani sono costretti a gettare nella mischia ogni energia psicofisica per reggere alla mazzata. E contengono i danni fino al fischio che sancisce, dopo tre minuti di recupero, la fine del primo tempo. Nella ripresa Modica getta subito nella mischia Heatley e Inzoudine al posto di Sciamanna e Silvestri. E al 2′st prima occasione aquilotta con Migliorini che impegna severamente dal limite il goffo Savelloni. Il Rende con Rossini insacca nell’azione susseguente ma è in fuorigioco. All’8′st è Rosafio che spara in porta ma ci mette una pezza la retroguardia del Rende. Tutta cuore la gara della Cavese. Dentro anche Fella per provare a trovare il pareggio, correndo tantissimi rischi. Al 24′st alleggerisce il forcing aquilotto il solito Vivacqua ma controlla bene la sua conclusione dal limite De Brasi. Sembra doversi registrare un’altra sconfitta casalinga. Invece il giovane Heatley, subentrato a Sciamanna in precedenza e molto più mobile del primo, pesca il jolly al 46′st e con un fendente dal limite insacca il pareggio. Cancellando così l’onta della sconfitta. Per la Cavese, si è capito, saranno tutte le così le prossime sfide. Da giocarsi fino al 90′ e oltre gettando nella mischia quella poca tecnica di cui è equipaggiata ma tantissimo ardore. Va bene così.


CAVESE 1919 RENDE CALCIO 1-1 

CAVESE (4-3-3): VONO, PALOMEQUE, SILVESTRI 1′st Inzoudine), MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO, FAVASULI (32′st Buda), SCIAMANNA (1′st Heatley), BETTINI (19′pt De Brasi), BRUNO, LIA (17′st Fella). A disp. De Rosa, Mincione, Logoluso, Licata, Agate, Zmimer, Dibari. ALL. MODICA Giacomo.

RENDE CALCIO (3-4-3): SAVELLONI, VITERITTI, MINELLI, GODANO (15′st Laaribi), VIVACQUA, ROSSINI, GERMINO, FRANCO (35′st Cipolla), BLAZE, AWUA, SABATO. A disp. Borsellini, Palermo, Maddaloni, Sanzone, Di Giorno, Giannotti, Calvanese, Crusco. ALL. MODESTO Francesco.

ARBITRO: Paride DE ANGELI (Abbiategrasso), I ass. DELL’UNIVERSITA’, RABOTTI.

RETI: 27′pt Godano (R ), 46′st Heatley (C ).

NOTE: Spettatori circa 1500 di cui una trentina ospite. Ammoniti: Bettini (C ), Favasuli (C ), Buda (C ), Heatley (C ), Godano (R ), Sabato (R ), Dibari (C ). Espulso al 18′pt il portiere metelliano Vono per fallo su Vivacqua lanciato a rete. Angoli: 8 a 3 per il Rende. Recuperi: 3 ‘pt, 4+1 ‘st. Allontanato dalla panchina per proteste l’allenatore dei portieri Manganaro nell’occasione del gol del momentaneo vantaggio ospite.

La Juve Stabia espugna il Lamberti

cavese-juve-stabia-cava-de-tirreni-novembre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Di scena al Simonetta Lamberti il big match dell’11° giornata del campionato di serie C, gir. C. Contro le vespe stabiesi derby dal sapore antico. Che lo sblocco delle restrizioni prefettizie ha reso davvero spettacolare. In campo e sugli spalti. Finalmente è stato calcio vero, quello d’altri tempi. Anche con qualche lacrima nel ricordo dell’indimenticato Catello Mari, stabiese di nascita ma adottato dalla società biancoblù fino alla sua prematura, tragica scomparsa. Il saluto alle reciproche curve dai ventidue in campo eloquente. Come lo scambio di doni a bordo campo prima del fischio iniziale tra i due sindaci. Poi via libera alla partita, quella giocata sul campo. La prima, quella del fairplay, già vinta. La cronaca si apre con la Juve che prova subito a imporre gioco e ritmo. La Cavese regge bene, però. E al 6′pt il topolino Cavese si fa vedere. Contropiede egregiamente portato avanti da Fella che taglia tutta la difesa ospite e allunga in corridoio per l’accorrente Sciamanna, in ritardo di un pelo. Ma applausi da parte dei tifosi metelliani, accorsi numerosi nella notte metelliana nello stadio amico. Ancora Cavese all’11′pt. Rosafio fraseggia al limite con Lia ma la conclusione è debole, addomesticata da Branduani. Buon approccio mentale alla gara da parte dei giocatori di Modica che sanno che non possono calare di ritmo e lasciare alla tecnica superiore degli avversari il pallino del gioco. Per una ventina di minuti, fino al 30′pt, portieri inoperosi. Alla mezzora la Juve Stabia pericolosa con una punizione dalla trequarti che Troest, sotto misura, gira in porta con Vono superato. A vanificare tutto la bandierina alzata del I assistente che segnala l’off side. Capovolgimento di fronte e Cavese subito pericolosa con Rosafio. Il tiro dal limite è debole e parato a terra da Branduani. Fino al fischio che sancisce il ritorno negli spogliatoi non ci sono più emozioni. E alla ripresa del gioco le cose non cambiano. Squadre che a lungo si annullano a centrocampo. Fiammata aquilotta al 9′st con una sgroppata sulla fascia di Sciamanna che però con Rosafio tutto solo al limite sbaglia il lancio. La prima palla gol del match è della Cavese al 15′st. Da schema di punizione Migliorini lancia in area per l’accorrente Manetta che di testa da l’illusione del gol ma ci mette una pezza sulla linea di porta Branduani. Capovolgimento di fronte e la Juve passa. Palla d’oro di Melara per Pavoni che tira in porta da posizione decentrata. Determinante la deviazione di Silvestri che spiazza Vono. Il gol rischia di piegare il morale aquilotto. Ma i ragazzi di Modica non demordono e col cuore si gettano in avanti alla caccia del pareggio. Scoprendosi, naturalmente, al contropiede ospite. Nella mischia Modica getta il vecchio De Rosa e Bettini nel tentativo di trovare la chiave per scardinare la retroguardia stabiese. Ma con scarsissimi risultati. E così senza altro colpo ferire la sfida si chiude con la vittoria corsara delle vespe. La Cavese incassa così una sconfitta che poteva sicuramente evitare se avesse avuto al suo arco qualche freccia in più in fase conclusiva, avendo sprecato qualche palla gol di troppo e incassato, invece, il solito autogol. Che brucia non poco.


CAVESE 1919 JUVE STABIA 0-1 

CAVESE (4-3-3): VONO, SILVESTRI, MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO (43′st Heatley), SCIAMANNA (37′st Agate), FELLA (27′st Bettini), TUMBARELLO, LICATA (27′st De Rosa), BRUNO, LIA (37′st Palomeque). A disp. Favasuli, Mincione, Buda, Zmimer, Dibari, Di Dato.ALL. MODICA Giacomo.

JUVE STABIA (4-3-3): BRANDUANI, CALO’, ALLIEVI, MELARA, PAPONI, DI ROBERTO (18′st Elia), VIOLA (37′st Carlini), TROEST, AKTAOU (27′st Mezavilla), MASTALLI (37′st Vicente), VITIELLO. A disp. Venditti, Schiavi, Ferrazzo, Stallone, Castellano, Dumancic, Sinani, Lionetti. All. CASERTA Fabio.

ARBITRO: Matteo MARCHETTI (Ostia), I ass. RINALDI (Roma1), II ass. SPINIELLO (Avellino).

RETE: 17′st Pavoni (J), (C ).

NOTE: Spettatori circa 2300, compresa quota abbonati (250 ca.) di cui 504 in curva nord, dedicata agli ospiti stabiesi. Ammoniti: Allievi (J). Angoli: 4 a 1 per la Cavese. Recuperi: 0′pt, 5′st.

Sgambetto alla capolista

cavese-trapani-cava-de-tirreni-ottobre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Al Simonetta Lamberti arrivava la corazzata Trapani, società tra le più accreditate per la vittoria finale e legittimata da un avvio stagionale più che positivo. Ma la Cavese, quella del patron Santoriello e di Giacomo Modica, è soprattutto cuore e sacrifico. La corazzata sicula ha tenuto fede alla sua nomea per una buona mezzora d’avvio della sfida. Gestendo con grande disinvoltura la palla e divorandosi almeno due o tre gol. Poi però la determinazione e la grinta dei gregari aquilotti hanno attutito i colpi e hanno permesso di andare all’intervallo sullo 0 a 0. E nella ripresa, poi, ancora più Cavese. Alla fine vincente e… convincente. Se non sul piano della tecnica, sicuramente su quello della buona volontà e del cuore. Alla fine qualche rimprovero mister Italiano l’ha fatto ai suoi per aver sfruttato male quella superiorità tecnica che i vari Evacuo, Tulli, Golfo e tutti gli altri potevano e dovevano mettere sul piatto della bilancia per tutta la sfida. Ancora una volta, dunque, la legge del calcio ha colpito. Davide ha avuto la meglio sul gigante Golia. Viva il calcio, bello e imprevedibile. La cronaca della gara si apre, dopo una manciata di minuti di studio tra le due squadre, con una palla gol per gli ospiti propiziata da un rilancio impreciso e frettoloso del portiere Vono. La palla finisce sui piedi di Taugourdeau che lancia in area tutto solo Golfo che sull’uscita del portiere metelliano non inquadra lo specchio della porta mettendo sul fondo e sprecando in malo modo. Il pericolo scampato scuote la Cavese che dopo un minuto ha sui piedi di Favasuli la sua occazione ma è troppo altruista l’aquilotto che non tira da posizione favorevole preferendo smistare al centro. Ancora una grossa opportunità per passare in vantaggio il Trapani se la costruisce al 9′pt. Corapi taglia magnificamente con un traversone al bacio l’area biancoblù, all’appuntamento si fa trovare Evacuo ma la conclusione, un vero e proprio rigore in movimento, di testa finisce a lato. Dalla distanza ci prova a sorprendere Vono Corapi al 12′pt quasi da centrocampo. Il portiere locale deve smanacciare in angolo. Applausi per la Cavese dal proprio pubblico al 15′pt quando una bella azione di prima sulla fascia destra innescata da Lia non produce effetti per il provvidenziale tocco di testa di Ramos che sventa la minaccia. La gara è aperta a qualsiasi risultato. La capolista dimostra di meritare la posizione di classifica, la Cavese però non sfigura, stringe i denti e ci mette il cuore. Ancora ospiti al 23′pt pericolosi. Tulli impegna dal limite severamente in volo plastico Vono. La Cavese ha la sua brava palla-gol al 26′pt con Licata che potrebbe sfruttare meglio un errore in fase difensiva di Ramos. Il tiro è troppo schiacciato e finisce sul fondo. La formazione di Modica fa quel che può contro i siciliani ma qualche volta ci mette anche il suo per complicarsi la vita. Silvestri al 33′pt sbaglia il rilancio regalando la sfera a Golfo che un passo all’interno dell’area metelliana prova a giro a mettere la sfera all’incrocio ma senza inquadrare lo specchio della porta. Al 38′pt fiammata di Rosafio che si invola per tutta la metacampo ospite prima di servire per l’accorrente Sciamanna che gira un soffio a lato a portiere battuto. Ancora più ghiotta è l’occasione di marca trapanese. È il 43′pt quando Da Silva lancia in area il compagno Golfo che si mangia di piatto un altro rigore in movimento. La prima frazione si chiude qui. Senza un secondo di recupero. Nella ripresa la Cavese parte come meglio non potrebbe. È il 6′st quando dal cilindro Modica estrae un’azione corale da manuale del calcio a cui partecipano Favasuli, Rosafio Sciamanna, Lia e, determinate sotto porta, Fella, chedi piatto insacca. Esplode di gioia lo stadio amico. Ma il Trapani non ci sta e si riversa nella metacampo aquilotta alla ricerca del pareggio. Ma invano. Merito di un supergruppo, quello allenato da Modica, che non cede un metro agli avversari rispondendo colpo su colpo. Così, al 21′st, in contropiede Migliorini dalla lunga distanza sfiora il palo alla destra di Dini. Devono aspettare il 38′st gli ospiti per rifarsi vivi dalle parti di Vono ma l’inzuccata di Nzola finita in porta è vanificata dalla sua posizione di off side segnalata dall’assistente con largo anticipo. Grida al rigore la Cavese al 40′st per un atterramento di Manetta ad opera di Mulè ma l’arbitro, anglosassone per tutta la sfida, fa proseguire. Ancora forcing ospite. Al 43′st Ferreira crossa da sinistra ma Nzola incorna alto sulla traversa. I tentativi ospiti si esauriscono qui. Dopo 4 minuti di recupero la fine delle ostilità e l’agognata vittoria. Strameritata per l’atteggiamento mentale messo in campo dai blu foncé. Un bel passo in avanti è stato così fatto verso la meta salvezza. Gli aquilotti stanno crescendo.


CAVESE 1919 TRAPANI CALCIO 1-0 

CAVESE: VONO, SILVESTRI, MIGLIORINI, ROSAFIO, FAVASULI, SCIAMANNA (25′st Bettini) , FELLA (33′st Agate), TUMBARELLO, LICATA (33′st Inzoudine) , BRUNO, LIA (23′st Manetta). A disp. De Brasi, De Rosa, Mincione, Buda, Heatley, Landri, Zmimer, Nunziante. ALL. MODICA Giacomo.

TRAPANI (4-3-3): DINI, DA SILVA, RAMOS, TAUGOURDEAU, ALOI (32′st Toscano) , EVACUO (17′st Nzola), MULE’, SCRUGLI, CORAPI, TULLI (10′st Costa Ferreira), GOLFO. A disp. Ingrassia, Kucich, D’Angelo, Dambros, Toscano, Mastaj, Girasole, Culcasi. All. ITALIANO Vincenzo.

ARBITRO: Luca ZUFFERLI (Udine), I ass. BERTI (Prato), II ass. DELLA CROCE (Rimini).

RETE: 6′st Fella (C ).

NOTE: Spettatori circa 1400, compresa quota abbonati (250 ca.) di cui una ventina ospiti. Ammoniti: Evacuo (T), Taugourdeau (T), Da Silva (T), Rosafio (C ). Angoli: 8 a 1 per la Cavese. Recuperi: 4′st.

Tornano i tre punti. La Cavese c’è

cavese-matera-cava-de-tirreni-ottobre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). C’era da muovere con decisione la classifica. Pareggiare in casa e perdere fuori era una media certamente non da salvezza. Dunque contro il Matera il gruppo blu foncé era chiamato alla prova del nove e a una prestazione vincente e convincente. L’impegno di campionato per la sfida infrasettimanale sotto i riflettori accesi del Simonetta Lamberti doveva essere la gara della svolta. Alla fine lo è stata con una vittoria per 3 a 1.Ma la cronaca si apre, invece, con, a sorpresa, un Matera molto aggressivo che tiene sotto pressione la retroguardia aquilotta. Tra l’altro senza mai portarsi pericolosamente nella trequarti difensiva ospite. E i lucani ne approfittano gestendo al meglio e senza affanno la sfida. Fino al punto di trovare, al 20′pt, il gol del momentaneo vantaggio. Azione che si sviluppa sulla destra dell’attacco dei lucani. Rimessa laterale di Triarico che lancia al limite dell’area di rigore Scaringella, tacco di lusso per l’accorrente Ricci che in diagonale rasoterra buca Vono. Il gol gela il Lamberti. Dalla panchina si sbraccia Modica che desolatamente vede i suoi subire il colpo. Ci vogliono nove minuti per registrare una prima azione pericolosa di marca biancoblù. E’ il 29′pt. Sciamanna serve palla in corridoio sulla destra per Rosafio che spara sull’esterno della rete. Al 33′pt dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Rosafio la palla danza pericolosamente sulla linea di porta con una selva di gambe aquilotte a tentare la deviazione sottomisura ma invano. Il pareggio è rimandato di sei minuti. Ci pensa Rosafio, al 39′pt, a inventarsi un’incursione personale nel cuore della retroguardia ospite. Si trascina con se un avversario sin sulla linea del fondo e poi appoggia per l’appostato Agate, libero davanti al portiere. E’ un giochetto facile facile per il numero 24 biancoblù depositare nel sacco. Lo spauraccio della sconfitta cancellato e gara riaperta. Si va negli spogliatoi senza altre emozioni e dopo due minuti di recupero. Le due formazioni ritornano in campo senza variazioni nel loro assetto. E con un grande equilibrio sul rettangolo. Unico spunto significativo al 13′st quello di Rosafio che si infila alla sua maniera in area ospite ma il tiro è alla disperata sventato in angolo da Stendardo. Ancora Cavese al 24′st. Rosafio pesca Sciamanna in corsa nell’area di rigore materana ma la conclusione è debole e neutralizzata da Farroni. La risposta ospite un minuto più tardi. Corado impegna Vono sotto misura che chiude lo specchio della porta a piedi uniti. La Cavese però passa al 30′st con Rosafio. Beffardo il pallonetto di testa su uno splendito cross di Bettini dalla sinistra. L’entusiasmo della tifoseria biancoblù accende la notte del Lamberti. Ma il Matera è sempre pericolosamente in partita. Al 38′st Stendardo dal centrocampo prova a beffare Vono fuori dai pali ma non inquadra la porta. Ancora più pericolosa la formazione ospite al 41′st con Corado che chiama al miracolo Vono che devia il tocco sotto porta sulla traversa. Gol evitato del pareggio. I conti però la Cavese li chiude allo scadere del tempo regolamentare. Gloria anche per Sciamanna che caparbiamente difende palla e in progressione entra in area e segna la rete della tranquillità. Torna a sorridere dunque la formazione biancoblù a lungo applaudita dal pubblico amico. Perché vincente. A convincere i palati fini, in tanti a Cava, ci vorrà ancora del tempo, invece. Ma questa è un’altra storia. Che racconteremo più avanti nel campionato.


CAVESE 1919   MATERA 3-1 

CAVESE: VONO, MIGLIORINI (28′st Favasuli), ROSAFIO, SCIAMANNA, FELLA, TUMBARELLO (28′st Mincione), LICATA, BRUNO, AGATE (14′st Bettini), INZOUDINE (36′pt Manetta), LIA (14′st Nunziante). A disp. De Brasi, Silvestri, De Rosa, Buda, Heatley, Landri, Zmimer. ALL. MODICA Giacomo.

MATERA: FARRONI, SEPE, CORSO (38′st Bangu), ORLANDO, GALDEAN, STENDARDO, SCARINGELLA (13′st Corado), RICCI, GENOVESE (14′st Garufi), TRIARICO (38′st Dammacco), RISALITI. A disp. Giannone, Milizia, El Hilali, Auriletto, Lorefice, Casiello, Sgambati, Arpino. ALL. IMBIMBO, Eduardo.

ARBITRO: Alessandro DI GRACI (Como), I ass. BRUNI (Brindisi), II ass. LAUDATO (Taranto).

RETE: 20′pt Ricci (M), 39′pt Agate (C ), 30′st Rosafio (C ), 45′st Sciamanna (C ).

NOTE: Spettatori circa 1800, di cui una ventina ospiti, arrivati con una decina di minuti di ritardo sulle gradinate della curva nord del Lamberti. Ammoniti: Lia (C), Risaliti (M), Corso (M), Rosafio (C ) , Stendardo (M), De Brasi (C ), Manetta (C ), Orlando (M), Nunziante (C ). Angoli: 5 a 3 per la Cavese. Recuperi: 2′pt, 5′st. Al 38′st per una rissa scoppiata dopo un fallo subito da Bruno allontanati dalla panchina del Matera due accompagnatori.

Cavese 1919 – Sicula Leonzio, un pareggio giusto

cavese-1919-sicula-leonzio-cava-de-tirreni-ottobre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Il buon punto conquistato a Rieti ha caricato al meglio la formazione aquilotta e l’ambiente. La tifoseria cavese però ormai non va oltre quel paio di migliaia di supporters che ad ogni turno affolla il Simonetta Lamberti. Anche contro la Sicula Leonzio, il ricordo della sua ultima apparizione a Cava è ancora bruciante per come si concluse quella sfida (netta vittoria ospite per 2 a 0 ), nonostante la voglia sportiva di riscatto fosse tanta, quel muro non è stato abbattuto. A complicare i piani di Modica e co. una certa imprecisione degli avanti metelliani in giornata storta e qualche decisione arbitrale discutibile. Ma valutando sul piatto della bilancia le occasioni prodotte da ambo le squadre il pari finale, risultato sancito dallo 0 a 0, è più che giusto. La formazione metelliana è ancora acerba in alcuni elementi e non al top per quelli sulla carta più esperti della categoria. Dovrà dunque Modica, tecnico scelto quest’anno dalla dirigenza blu foncé, lavorare parecchio per la quadratura del cerchio. Insomma il direttore d’orchestra c’è, quello che al momento non è ancora ben palesato è l’anima della squadra. E quindi ora quello che importa è muovere la classifica, mettere in cascina più fieno possibile per affrontare con più tranquillità i tempi a venire. Ma veniamo alla gara. Che si apre con la Cavese subito pericolosa. Rosafio al 5′pt prova la botta sul primo palo ma fa buona guardia Narciso. All’11′pt grida allo scandalo il pubblico di fede locale. Tupparello approfitta di una palla vagante in area e beffa con un rasoterra dai venti metri Narciso. Ma dopo la segnalazione del suo I assistente annulla l’arbitro Tremolada per un tocco di mano galeotto dell’aquilotto in fase di controllo. La Sicula si fa viva dalle parti di Vono al 17′pt con un traversone di Squillace che Rossetti devia sul fondo di testa. Pericolosissima in contropiede di nuovo la Cavese al 24′pt. Azione personale di Rosafio che se ne va dalla sua metacampo e scarta anche in uscita Narciso ma proprio mentre sta per battere in porta arriva da dietro Sciamanna che in equilibrio precario spara alle stelle tra la disperazione generale per l’occasionissima sprecata. Un colpo di testa di Gomez su angolo di Squillace finisce oltre la traversa aquilotta. Scampato il pericolo i metelliani si gettano in avanti alla ricerca del vantaggio. Rosafio al 41′pt non riesce per due volte a trovare il corridoio giusto per l’accorrente Sciamanna, solo in area ospite. A salvare il solito, ottimo, Squillace. Dopo tre minuti di recupero, dati anche per una lunga interruzione a fine primo tempo per lieve infortunio muscolare occorso all’arbitro, si va negli spogliatoi. Da meditare molto tra i metelliani per qualche ghiotta opportunità non sfruttata al meglio. Nella ripresa Modica mette dentro Nunziante e lascia negli spogliatoi Palomeque. Ma bisogna aspettare il 7′st per vedere la prima opportunità di graffiare di marca metelliana, complice un violento acquazzone abbattutosi sul Lamberti ad apertura di ripresa. E’ ancora una volta Sciamanna a girare in porta da sinistra. Narciso respinge di piede. Al quarto d’ora, però, la Sicula Leonzio ha una palla gol con Gammone. Il suo tiro dal limite viene smanacciato in angolo da Vono in volo plastico. Gli ospiti pericolosi ancora al 23′st con una punizione velenosissima del nuovo entrato Sainz che Vono a guantoni aperti allontana dalla sua porta. Ancora una occasione targata Cavese tre minuti più tardi. Sciamanna con il suo classico movimento entra dalla sinistra in area e in diagonale sfiora il palo lontano, a portiere battuto. Rischia la Cavese però al 35′st di essere bucata da un tocco sotto misura di Russo che Vono alla disperata chiude con i piedi. La formazione allenata da Bianco dimostra così di meritare il pareggio. E nemmeno un fallaccio di Gammone su Sciamanna al 41′st Gammone che gli costa il rosso mette in crisi l’ottima tenuta della formazione siciliana che dimostra nel finale di non soffrire più di tanto l’inferiorità numerica. La Cavese non ne approfitta. A chiudere l’elenco delle occasioni è, in pieno recupero, Sciamanna su punizione ma Narciso c’è e sventa la minaccia. Il triplice fischio dopo 4 minuti di recupero, accolto da qualche mugugno nelle tribune. In curva sud “Catello Mari” invece con il solito inno del leone si fa festa. In attesa di tempi migliori.


CAVESE 1919 SICULA LEONZIO 0 -0 

CAVESE: VONO, PALOMEQUE (1′st Nunziante), MIGLIORINI, MANETTA, ROSAFIO (43′st Heatley), FAVASULI, SCIAMANNA, FELLA (13′st Agate) , TUMBARELLO (32′st Mincione), LICATA (13′st Silvestri), BRUNO. Adisp. De Brasi, De Rosa, Buda, Logoluso, Bettini,Landri, Di Fazio.ALL. MODICA Giacomo.

SICULA LEONZIO: NARCISO,TALARICO,SQUILLANTE, LAEZZA,FERRINI,GIUNTA (16′st Marano), D’ANGELO, GAMMONE, GOMEZ (16′st Russo), RIPA (46′st Aquilanti), ROSSETTI (20′st Sainz).. A disp. Polverino, Brunetti, Esposito, Palermo, De Felice,Vitale, Sidibe. ALL. BIANCO Paolo.

ARBITRO: Paolo TREMOLADA (Monza), I ass. PAPPAGALLO (Molfetta), II ass. POLITI (Lecce).

NOTE: Spettatori circa 2000, di cui 250 di quota abbonati, di fede biancoblù. Espulso al 41’st Gammone per fallo violento. Ammoniti: Tumbarello (C ), Laezza (S). Angoli: 8 a 1 per la S.Leonzio. Recuperi: 3 ‘pt, 5′st.

Al Simonetta Lamberti si torna a respirare aria di calcio prof

cavese-francavilla-cava-de-tirreni-settembre-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Dopo la sconfitta nel derby di Caserta nella prima di campionato, tra le mura amiche l’opportunità di fare i primi tre punti il calendario offre la sfida con la Virtus Francavilla, al suo esordio stagionale dopo il precedente turno di riposo. I ragazzi di mister Modica volevano regalare al proprio pubblico una prestazione convincente e vincente. E ci sono riusciti. Almeno per quel che riguarda il risultato. Sul piano del gioco la squadra deve ancora crescere. Che gli schemi si stiano assimilando è cosa palese. Quello che manca al momento è ancora la continuità e il miglioramento nelle prestazioni di alcuni singoli. Ma veniamo alla cronaca. La gara si apre con una bella azione della Cavese al 7′pt con Sciamanna che su tocco di Rosafio in area restituisce palla al compagno che dal cuore dell’area di rigore ospite impegna con i piedi Tarolli in angolo. Al 10′pt ancora occasione aquilotta con il solito Sciamanna che si fa ipnottizzare da Tarolli che neutralizza una sua conclusione dopo una ribattuta su tiro di Agate. Un minuto più tardi schema su punizione che sta per mettere in condizione ancora una volta Sciamanna di deviare dalla corta distanza tra i pali ma l’attaccante non è lesto e cicca la palla clamorosamente. Il Francavilla si fa vivo dalle parti di Vono al 16′pt. Dalla destra traversone di Mengoni che non riesce a sfruttare al meglio, complice una trattenuta ai limiti del regolamento di Palomeque, Albertini. L’attaccante ospite alza la sfera a pochi passi da Vono oltre la traversa. Ma al 28′pt è il Francavilla a rischiare di passare. Su una punizione a giro dai 30 metri Martinez centra in pieno la traversa con Vona proteso in volo plastico. Dopo il pericolo scampato la Cavese riparte e nel giro di due minuti, dal 40′pt al 41′pt,, costruisce due buone occasioni. Nella prima Agate impegna il portiere ospite dal limite. Nella seconda su angolo di Rosafio non riesce a un paio di metri dalla porta a deviare di testa Palomeque. Nella ripresa la formazione pugliese cambia modulo passando a una difesa a tre per dare più sostanza al centrocampo ma è la Cavese che in contropiede prova a sbloccare la partita. All’11 Rosafio stoppa bene e tira di prima un passo all’interno dell’area ma para bene Tarolli. Un minuto più tardi Agate sbaglia uno stop e non riesce a far male da posizione favorevolissima. Il gol è però cosa fatta al 17′st. Palla filtrante sulla sinistra di Agate per Sciamanna che con un diagonale perfetto insacca l’uno a zero. La stanchezza si fa sentire nelle gambe di tutti i ventidue in campo. E il gioco ne risente. Ma è bene per la Cavese che, intanto, rischia di trovare il secondo gol con Rosapio proprio allo scadere dei secondi 45′. Il tiro dal limite è sporcato in extremis sulla traversa dal difensore Mengoni. Poi più nulla nei cinque minuti di recupero dati dall’arbitro. E il triplice fischio lascia spazio all’entusiasmo degli ultrà e del resto dello stadio amico. Una vittoria che vale doppio perché conquistata ai danni di una delle formazioni che probabilmente giocheranno per la salvezza di fine stagione. Per Modica test importante per sondare la resistenza al caldo e allo stress della squadra. Ma anche utile per verificare se e dove manca qualcosa per equilibrare al meglio il team.


CAVESE 1919 VIRTUS FRANCAVILLA 1-0 

CAVESE: VONO, PALOMEQUE, MANETTA, ROSAFIO, FAVASULI, SCIAMANNA (42′t Silvestri), FELLA (22′st Mincione), TUMBARELLO (42′st Logoluso), LICATA, BRUNO (12′st Lia), AGATE (22′st Nunziante). Adisp. De Brasi, Migliorini, De Rosa, Buda, Heatley, Bettini, Zmimer.ALL. MODICA Giacomo.

VIRTUS FRACAVILLA: TAROLLI, MENGONI, CAPORALE (26′st Pastore) , MARTINEZ (14′st Vukmanic), PARTIPILO, CASON (38′st Anastasi), FOLORUNSHO (26′st Monaco), VRDOLIAK, SARAO, ALBERTINI, MASTROPIETRO (14′st Petruccelli). A disp. Turrin, De Luca, Sparacello, Arfaoui, Zizzi, Ciarcelluti, Siljc. ALL. ZAVATTIERI Nunzio.

ARBITRO: FONTANI Federico (Siena), I ass. TESTI (Livorno), RONDINO (Piacenza).

RETE: 17′st Sciamanna.

NOTE: Spettatori circa 2000, di cui 250 di quota abbonati, di fede biancoblù e una ventina nel settore ospiti Ammoniti: Sciamanna (C ), Albertini (F). Angoli: 11 a 5 per la Cavese. Recuperi: 1′pt, 5′st.

L’avventura aquilotta nel calcio professionistico riparte da un derby dal profumo antico

cavese-paganese-coppia-italia-agosto-2018-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). A distanza di sette anni si tornerà a respirare al Simonetta Lamberti l’aria del calcio che conta. Ma per il campionato c’è da avere ancora un po’ di pazienza. Se ne riparlerà a metà settembre. Intanto è coppa Italia. Nello stadio amico ospiti gli azzurrostellati dell’ex Luca Fusco. Il difensore salernitano protagonista di un esaltante stagione nel Nazionaldilettanti in maglia blu foncè coronata con la promozione in C non poteva avere una seconda chance più insidiosa dopo lo scivolone casalingo nella prima tricolore con il Catanzaro. La gara si apre con un’opportunità al 7′pt di Cesaretti servito sul filo del fuorigioco che anticipa il portiere Vono in uscita ma sul tocco indirizzato in porta riesce a liberare sulla linea Manetta. Applausi due minuti più tardi per il colored aquilotto Indouzine per una sua sgroppata solitaria sulla sinistra che però non trova compagni ben appostati in area paganese. La Cavese graffia al 16′pt. Azione dalla destra con Rosafio che impegna il portiere Galli che smanaccia corto. Non c’arriva per un soffio Agate e l’occasione sfuma. Risposta ospite al 20′pt affidata a Scarpa che però dalla destra un paio di metri all’interno dell’area non mette potenza nel tiro che si spegne innocuo tra le braccia di Vono. La sfida vive una lunga fase di stanca fino alla mezzora con Vincenzo Agate che trova il gol con un diagonale che non perdona finalizzando una bella azione tutta di prima con tre tocchi da centrocampo con un’apertura illuminante di Ciccio Favasuli per Inzoudine che smista al limite per l’11 biancoblù che entra in area e trafigge Galli. Vano il tentativo di salvare il gol di Piana sul quale si avventa anche De Rosa. Sblocca il risultato la formazione di Modica che tiene a bada la reazione paganese che si affida al duo Verdicchio Parigi. La conclusione di ques’ultimo al 41′pt è da dimenticare. Dal vertice sinistro dell’area di porta spara alle stelle. La prima frazione di gioco si chiude praticamente qui. La ripresa si apre con un tentativo della Paganese pericoloso. Cesaretti, all’8′st, su un cross di Tazza da destra si avventa sul pallone è anticato all’ultimo secondo dal portiere Vono a valanga. Al 12′st Fella atterra sui venticinque metri Cesaretti. Brivido per la punizione calciata da Scarpa che lambisce il palo alla destra di Vono che battezza fuori. Fraseggiano De Rosa e Rosafio al 17′st al limite dell’area azzurrostellata ma la conclusione di quest’ultimo è debole tra le braccia di Galli. Altra conclusione questa volta di Fella al 19′st che para a terra il pipelet ospite. La Cavese insiste nella ricerca del raddoppio. Intanto Modica inserisce Sciamanna e Logoluso al posto di Fella e De Rosa. Pericolosa la Paganese al 35′st su angolo di Scarpa. L’incornata di Tazza lambisce la trasversale. Ospiti a trazione anteriore con Fusco che prova a spingere i suoi nel forcing finale. La Cavese regge e al 44′st gode anche della superiorità numerica per l’esplulsione di Acampora per somma d’ammonizioni. Giallo guadagnato per atterramento di Nunziante. La Paganese rischia di trovare però il pari nel secondo dei cinque minuti di recupero con Cesaretti che però non arriva con la giusta coordinazione su una sciabolata di Gori. La partita si chiude senza altre emozioni e con la Cavese vittoriosa alla sua prima stagionale. Ottimo test in chiave campionato per l’undici metelliano e se l’appetito vien mangiando resta anche tutta aperta la questione Coppa Italia. Domenica prossima a Catanzaro gli aquilotti si giocheranno il passaggio di turno. L’impresa vittoria non è impossibile.

Missione compiuta. Vinti i Play-off. E ora ripescaggio sia

cavese-taranto-cava-de-tirreni-maggio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Anche il Taranto si inchina alla Cavese. Nella finale dei play-off girone H gli aquilotti battono con un sonoro 3 a 1 i rossoblù ionici alimentando le speranze di ripescaggio in serie C. Veniamo alla cronaca della sfida, colorata sugli spalti da circa 2500 cuori biancoblù mentre il settore ospiti resta vuoto per il divieto di trasferta per i pugliesi. È subito una Cavese protagonista, chiaro il suo intento di imporre gioco e ritmo agli avversari, arrivati al Lamberti sulle ali dell’entusiasmo per aver eliminato l’Altamura a casa sua. I piani di Bitetto producono subito l’effetto giusto. I suoi girano alla perfezione e la pressione dalle parti di Pellegrino è costante. La palla è appiccicata sugli scarpini blu foncé, il Taranto non riesce a uscire dalla propria metacampo e il popolo aquilotto dimostra di apprezzare la prestazione dei propri beniamini. Al 15’pt la prima conclusione pericolosa dei padroni di casa ad opera di Martiniello che impegna dal limite severamente Pellegrino. La risposta dei giocatori della città dei due mari non si fa attendere. Un minuto più tardi a mettere in angolo alla grande un tiro di Ancora è Blanchard. Ma è la Cavese che passa. È il 32’pt quando sulla destra Massimo strappa dal fondo un pallone che sembrava perso e lo scodella in area dove in agguato c’è Favasuli che di testa beffa tutta la retroguardia rossoblù. Esplode di gioia il Lamberti. La vittoria dei play-off si fa sempre più vicina. Nella ripresa dopo il pericolo scampato su un tiro di D’Agostino dal limite che scheggia la traversa al 2’st la Cavese torna a dettare i tempi della sfida. Rallenta il ritmo e gioca di rimessa andando vicina al raddoppio in almeno altre tre occasioni con Favasuli al 12’st, Martiniello al 18’st e Massimo al 18’st. Per stare tranquilli ed evitare un eventuale pareggio in extremis ci vorrebbe però il raddoppio. La squadra ci crede e preme sull’acceleratore ancora una volta. Martiniello, tra i migliori della partita, difende alla grande una palla sulla trequarti al 30’st e serve Fella al limite che scarica un bolide preciso preciso nel sette distante da Pellegrino. Sembra chiusa qui la partita. Invece nemmeno il tempo di gioire che al 33’st Oggiano, arrivato a chiudere una penetrazione di Ancora un pizzico in ritardo lo tocca sul piede di appoggio e lo affonda. Per il fischietto Pelagatti nessun dubbio. È calcio di rigore. Dal dischetto il talentuoso D’Agostino manda Blanchard a destra e la palla dall’altra parte. Il Taranto non crede ai suoi occhi. Il pareggio non è più una chimera. E complice un’uscita fuori tempo di Blanchard DiaKite al 35’st si ritrova tra i piedi la palla del 2 a 2. Ma l’attaccante spreca alzando alle stelle sottomisura. Il pericolo scampato scuote i metelliani che al 42’st chiudono a proprio favore definitivamente la sfida play-off. Oggiano dalla trequarti pennella un calcio piazzato sulla testa dell’accorrente Fabbro, centrale difensivo con licenza di affondare su tutte le palle inattive, che trova la deviaizone vincente. La partita non finisce qui. Ultimi applausi a scena aperta se li guadagna Lame, nel secondo minuto del recupero. Il difensore si oppone col corpo a una fucilata sottomisura di Favetta che aveva scavalcato sull’uscita Blanchard. Poi il triplice fischio e la grande festa con giocatori, tecnico, dirigenti in un trionfale giro di campo per ricevere l’abbraccio del proprio pubblico. La stagione giocata sul campo si chiude così. Ora se ne apre un’altra altrettanto importante. Gli sportivi cavesi si augurano che possa finire con l’agognata promozione-ripescaggio.


CAVESE (4-3-3): Blanchard, Carotenuto (32’st Frezzi), Marino, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano (44’st Gorzegno), Favasuli, Martiniello, Fella, Massimo (39’st Logoluso). A disp. Apicella, Senatore, Mincione, De Angelis, Girardi, De Rosa. All. Dino Bitetto.

TARANTO (4-3-3): Pellegrino, D’Agostino, Diakite, Ancora, Bilotta, Lorefice (23’st Palumbo), Rosania (31’st Corbier), Marsili, Miale, Galdean (17’st Favetta) Adisp. Pizzaleo, Cacciola, D’Angelo, Giannotta, Gori, Capua.All. Michele Cazzarò.

ARBITRO: Riccardo Pelagatti (Livorno), I ass. Davide Stringini (Avezzano), II ass. Antonio Pizzi (Termoli).

RETE: 32’ Favasuli (C ), 30’st Fella (C ), 33’st D’Agostino (T) su rigore, 42’st Fabbro.

NOTE: giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Carotenuto, Lame, Massimo, Manzo, Bilotta, Ancora, Palumbo. Angoli: 4 a 3 per la Cavese. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

Cavese: missione compiuta a metà

cavese-cerignola-cava-de-tirreni-maggio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Cerignola, che durante la regular season si era rivelata la sua bestia nera, avendo perso in entrambe le sfide. Ed è ora pronta a giocarsi la vittoria finale con il Taranto, corsaro a sua volta sul campo dell’Altamura. Agli uomini di Dino Bitetto basta un gol di Fella per chiudere a suo favore la sfida. A onor di cronaca sarebbe bastato loro un pareggio ma passando per i supplementari. Eventualità evitata ma con qualche sofferenza di troppo per azioni sprecate in precedenza. La cronaca della partita si apre con il minuto di raccoglimento a centrocampo per ricordare la scomparsa dell’ex presidente della Lega di sere D, Elio Giulivi. Poi c’è solo Cavese a lungo ma senza il gol. Al 7’pt Maraolo si oppone a una millimetrica punizione di Massimo dal limite. Si deve passare al 28’pt per un’altra azione significativa. Contropiede quattro contro uno per la Cavese su un capovolgimento di campo ma Martiniello sbaglia tutto e permette alla retroguardia ospite di sventare la minaccia. Ancora il portiere pugliese sugli scudi. Fella lo impegna severamente, sul prosieguo d’azione si ostacolano davanti alla porta Oggiano e Martiniello gettando alle ortiche un’altra ghiotta occasione. Al 38’pt però brivido per la Cavese. Lame non è come al solito pulito in un’uscita dalla propria trequarti e sta per approfittarne Longo che però si fa ipnotizzare da Bisogno e spreca sotto porta. Bisogno, purtroppo, al 42’pt su un rinvio forzato, si infortuna a un ginocchio e deve abbandonare il campo. Al suo posto Blanchard. Nella ripresa la Cavese mantiene il pallino del gioco nelle sue mani e fa trascorrere il tempo rallentando il ritmo, pronta, però, ad approfittare di ogni errore avversario. Che arriva al 26’st. Il centrocampo pugliese sbaglia una ripartenza e ne approfitta Fella che si incunea in area e spara nell’angolino lontano dove questa volta Maraolo non c’arriva. Il vantaggio fa esplodere di gioia i settori colorati di bianco e di blu e sulle ali dell’entusiasmo gli aquilotti insistono. Alla mezzora potrebbe esserci ancora gloria per il bomber Martiniello che dai trentacinque metri si inventa un lob a effetto che scavalca Maraiolo ma che si infrange all’incrocio dei pali. Poi è Gorzegno che di testa non inquadra lo specchio della porta. La vittoria non viene mai messa in discussione dagli ospiti e fino al fischio finale giunto dopo tre minuti di recupero c’è spazio ancora per un paio di azioni aquilotte di cui sono protagonisti Claudio De Rosa e Antonio Martiniello. Ma il risultato non cambia. L’1 a 0 basta per staccare il tagliando per la finale play-off. Domenica al Simonetta Lamberti sarà la volta del big match Cavese-Taranto. Vincerlo significherebbe alimentare con forza e sostanza le speranze di ripescaggio per la serie C.


CAVESE (4-3-3): Bisogno (44’pt Blanchard), Carotenuto (41’st De Rosa), Marino, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano (30’st Gorzegno), Iannini, Martiniello, Fella (37’st Frezzi), Massimo. A disp. Garofalo, Logoluso, Favasuli, De Angelis, Tripoli. All. Dino Bitetto.

AUDACE CERIGNOLA (4-3-3): Maraolo, Di Bari, Pollidori, Allegrini, Ngom Ndiaga, Morra, Longo, Ciano (33’st Russo), Carannante (10’st Di Cillo- 33’st Matere), Russo, Loiodice (41’st Marinaro). Adisp. Abagnale, Cappellari Parise, Cianci, Barrasso. All. Vincenzo Silvestri.

ARBITRO: M.D. ARACE (Lugo di Romagna), I ass. E. De Angelis (Roma2), II ass. Paolo Cubicciotti (Nichelino).

RETE: 26’st Fella (C )

NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Fabbro, Oggiano, Martiniello,Blanchard della Cavese, Pollidori per il Cerignola. Angoli: 6 a 1 per la Cavese. Recuperi: 4’ pt, 3’ st.