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Cavese settebellezze

cavese-taranto-cava-de-tirreni-novembre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Non si ferma più la Cavese che conquista la settima vittoria consecutiva. Anche il Taranto deve ammainare bandiera al cospetto di un siffatto avversario. Dino Bitetto conferma di essere tecnico navigato e bravo e con un colpo di genio abbandona il suo tradizionale 4-3-3 per il 3-5-2 più adatto alle caratteristiche dei calciatori rimastigli a disposizione dopo l’ecatombe che ha colpito la rosa blu foncé. E i risultati si vedono tutti. Il Taranto è sorpreso e il pallino resta saldo nelle mani aquilotte. Risultato? Una bella partita per la gioia di circa 1800 tifosi accorsi al richiamo di una sfida che riporta alla mente stagioni di battaglie sportive combattute contro i rossoblù pugliesi per traguardi più ambiti. La cronaca della sfida si apre con i metelliani subito pericolosi. È l’11’pt quando da un traversone dell’ottimo Gorzegno la torre Girardi, dentro per sostituire lo squalificato Martiniello, svetta d’0anticipo sulla difesa ospite e inzucca sul palo lontano. Si allunga benissimo Pellegrino che sradica letteralmente la sfera dal sacco e sventa la minaccia, arriva di gran carriera Fella ma non trova lo spiraglio giusto e l’occasione sfuma. Il Taranto si affida al suo coloured Diakité per portare una minaccia alla porta difesa da Bisogno, osservato speciale dalla tribuna da parte di alcuni osservatori di società di serie A. è il 23’pt quando una conclusione dell’attaccante ospite sibila alla sinistra di Bisogno che controlla. Ma è la Cavese a fare la partita anche se non demerita il Taranto. Che resiste fino al 39’pt quando deve capitolare. L’azione sulla destra parte da Massimo che chiama alla penetrazione Carotenuto sulla trequarti. Quest’ultimo smista di prima per l’accorrente Fella che un passo all’interno dell’area di rigore fa partire un fendente imprendibile per Pellegrino. Esplode di gioia il Simonetta Lamberti, ammutoliti i cinquanta tifosi scarsi della città dei due mari, che hanno aggirato lo sciopero degli ultrà rossoblù in forte polemica con i dirigenti tarantini. La prima parte della sfida finisce praticamente qui. Nella ripresa il Taranto prova subito a schiacciare nella propria metacampo la Cavese per trovare il pari. Così al 7’st è Miale che su un pallone dalla trequarti servitogli da Crucitti in acrobazia non centra lo specchio della porta, mentre ancora più ghiotta è l’occasione che ha lo stesso Cruciti all’11st su calcio piazzato dai venticinque metri. Sfurtunata la sua prodezza balistica che fa stampare il pallone sul palo alla sinistra di Bisogno apparso battuto nella circostanza. Gli aquilotti riprendono a costruire in contropiede azioni per trovare il gol della sicurezza. Al 15’st Girardi si trova tutto solo nell’area di porta ma si fa iptonizzare da Li Gotti che gli sporca la conclusione a botta sicura in angolo. Altra occasionissima se la procura la formazione di Bitetto al 37’st ma almeno in tre ciccano in successione la sfera su una punizione pennellata di Massimo.

Nonostante la superiorità tattica messa in campo la Cavese rischia però di essere beffata sul finale. Il nuovo entrato Aleksic salta tutto solo in area di rigore aquilotta a raccogliere un traversone dalla sinistra e inzucca dalle parti di Bisogno. Per fortuna fallendo clamorosamente il bersaglio e mettendo a fondocampo tra la disperazione di Cazzarò e soci. Il triplice fischio accolto con una grande ovazione da parte dei tifosi biancoblù che abbracciano i loro eroi accorsi sotto la curva Catello Mari a raccogliere il meritato applauso. Le notizie che giungono da Potenza sono incoraggianti. Gli extraterrestri lucani tornano ad essere umani, fermati tra le mura amiche dal Gravina. Si riapre così il campionato? La Cavese dimostra intanto di esserci e che è convita ora più che mai di potersela giocare fino alla fine quel posto per la serie C.

CAVESE (3-5-2): Bisogno, Lame, Gorzegno, Manzo, Fabbro, D’Alterio, Carotenuto, Massimo, (44’st De Angelis), Girardi (45’st De Angelis), Fella (43’st Tripoli), Logoluso (29’st Turmalaj). A disp. Marruocco, Trezza, Marino, Senatore, Mincione, Somma. All. Dino Bitetto.

TARANTO (4-3-1-2)): Pellegrino, D’Aiello, Crucitti, Diakite (15’st Aleksic), Bilotta, Miale, Palumbo, Pera, Galdean, Capua (20’st Corso), Li Gotti (22’st Giorgio). A disp. Spataro, Milizia, Lorefice, Rosania, Rizzo, Boccadasmo. All.Michele Cazzarò.

ARBITRO: Giacomo Monaco (Termoli), I ass. Etis Bejko (Jesi), II ass. Luca Patano (Frosinone).

RETEI: 39’pt Fella (C ).

NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Spettatori circa 1800. Ammoniti: Aleksic, Galdean (T). Angoli: 5 a 0 per la Cavese. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

Manca ancora la vittoria, Frascati vince in casa dei Dragoni

normanni-u16-vestuti-vivimediaSALERNO. Dopo una partita intensa, è il Frascati ad avere la meglio sui Dragoni nonostante la buona prova dei ragazzi di coach Indennimeo. Prima gioia per i Normanni under 16, scesi in campo al “Vestuti” dopo anni di impraticabilità. 

Una buona prova non basta per acciuffare la prima vittoria sul campo della stagione: i Dragoni, tra le mura amiche del “Nuovo Centro Sportivo Casignano”, hanno dovuto issare bandiera bianca verso gli ospiti del Frascati Rugby Club, col risultato finale di 15 a 29 in favore dei romani.

Il buon ritmo partita tenuto per gli 80 minuti da Zizza e compagni ha permesso di segnare due mete con il proprio pack di mischia, sicuramente più al centro del gioco in questo incontro, ma ovviamente c’è ancora da lavorare sulla tenuta mentale dei ragazzi, come precisato dall’allenatore Luciano Indennimeo al termine dell’incontro: “La partita è stata equilibrata e, a tratti, ho la presunzione di dire che abbiamo avuto più possesso e creato gioco. Dall’altra parte è ovviamente meritevole la formazione del Frascati che ha tenuto bene il campo e ha permesso al nostro gioco di non evolversi fino alla marcatura in svariate occasioni, ma c’è del buono che possiamo e dobbiamo tenere in considerazione per proseguire questo campionato al meglio”.

Qualche errore in meno avrebbe permesso ai Dragoni di mettere in cassa un punto importante per il bonus difensivo: “Sicuramente gli errori sono ancora troppi, ed è anche giusto vista la differenza con i campionati degli scorsi anni. Abbiamo necessariamente bisogno di continuare su questa strada, gli sprazzi di buon gioco aumentano e diventano man mano sempre più efficaci, per cui non possiamo né dobbiamo smettere di crederci”.

Non pesa, dunque, la mancanza di punti guadagnati in questa primissima fase del campionato di serie B: “Il campionato è ancora molto lungo e finora abbiamo affrontato squadre ben allestite e sicuramente più esperte di noi, molte delle quali puntano alla promozione in serie A. Domenica prossima avremo l’ultima partita di questa primissima fase di campionato, dopodiché avremo il tempo di recuperare forze fisiche e mentali e provare a concretizzare ulteriormente il buono che c’è nel gioco dei miei ragazzi”.

Prima vittoria per i Normanni under 16, scesi in campo al “Vestuti” dopo vari anni di assenza per le partite ufficiali, con i pari età del Rugby Pozzuoli. Commovente il ricordo a Silvano Minelli, pilastro del rugby salernitano prematuramente scomparso nei mesi scorsi, realizzato proprio in occasione del ritorno sullo storico campo di Salerno città. “Silvano è sempre con noi – ricorda il presidente della franchigia dei Normanni, Lucio Radetich – ed è giusto che i ragazzi siano protagonisti di un ricordo che non si affievolirà facilmente nei nostri cuori”.

Superato il Picerno. Ma vittoria sofferta

cavese-picerno-cava-de-tirreni-ottobre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Continua la striscia positiva di risultati della Cavese che al cospetto del suo pubblico batte con il minimo scarto l’AZ Picerno, ma dovendo soffrire fino all’ultimo secondo più per suoi demeriti che per meriti altrui. Intanto i tre punti incamerati mantengono inalterate le distanze dalla vetta della classifica, ancora una volta dominata dal rullo compressore Potenza e dal Cerignola che segue a ruota. L’undici biancoblù resta tra le migliori cinque formazioni del girone e questo è quello che conta. Bitetto soddisfatto negli spogliatoi al termine della partita lo ha ribadito, soddisfatto però a metà della prestazione aquilotta perché incapaci i suoi di chiudere prima la sfida. Che si era aperta nel migliore dei modi. Al 4’pt, infatti, l’acuto biancoblù che sblocca il risultato. Tripoli smista sulla fascia sinistra per la sovrapposizione di Marino che crossa in area dove si fa trovare pronto alla deviazione vincente Fella. Il giocatore esulta doppio. Infatti solo in extremis era stato inserito nell’undici iniziale al posto di Oggiano, infortunatosi nel riscaldamento prepartita. La gara si fa in discesa per la Cavese. È il 6’pt quando Tripoli si invola in contropiede e conclude in porta impegnando severamente Ioime. Ma il Picerno non ammaina bandiera, non vuole recitare il ruolo di agnello sacrificale e ribatte colpo su colpo. All’8’pt così si fa pericolosissimo. Esposito, tra i migliori dei suoi, crossa in area per la torre Cruz che tutto solo sbaglia indirizzando fuori dallo specchio della porta una palla d’oro. Sali sugli scudi in giovane portiere metelliano. Che si oppone con grande personalità ad alcune conclusioni insidiose dei potentini. Al 18’pt neutralizza un tiro di Matinata e si supera al 28’pt su Cruz. La prima frazione di gioco si conclude con una palla d’oro per gli aquilotti ancora una volta sui piedi di Fella ma il montebellunese non riesce a ripetersi e spreca tra le braccia di Ioime. La formazione di casa torna negli spogliatoi con il vantaggio in tasca ma anche con la consapevolezza che se non vuole rischiare dovrà nella ripresa essere più cinica e chiudere la sfida con un secondo gol. Invece appena tornati in campo è il Picerno che rischia di pareggiare. Al 2’st, infatti, Bisogno si deve superare su un tiro di Esposito imbeccato da Conte per non capitolare. I metelliani riprendono il pallino del gioco e iniziano a inanellare una serie impressionante di giocate che però non vengono concretizzate nel migliore dei modi. Clamorosa l’occasione costruita per Tripoli da Martiniello al 15’st.. Tutto solo il numero undici aquilotto sull’uscita alla disperata del portiere ospite potrebbe piazzare meglio la sfera tra i pali, invece, centra in pieno Ioime. Un altro pericoloso contropiede vede peccare di eccesso d’egoismo Martiniello che, con almeno due compagni al fianco liberi si intestardisce in un dribbling di troppo e l’occasione sfuma. Nessuna altra occasione da ambo le parti fino al fischio finale se non uno sterile forcing rossoblù che tiene sulle spine i tifosi metelliani e l’undici di casa ma di fatto senza altri rischi corsi da Bisogno, tra i migliori della sfida, e i suoi. Mercoledì, intanto, altra occasione nel turno infrasettimanale a Francavilla sul Sinni di fare risultato pieno. Bitetto e co. promettono di non mollare nella rincorsa al vertice del girone.


 

CAVESE (4-3-3): Bisogno, Carotenuto, Marino (30’st Gorzegno), Manzo, Lame, D’Alterio, Favasuli (46’st Fabbro), Massimo (30’ st Logoluso), Martiniello, Fella, Tripoli (36’st Girardi). A disp. Marruocco, Mincione, Somma, Orefice, De Angelis. All. Dino Bitetto.

AZ PICERNO (4-4-2): Ioime, Giordano, Conte (10’st Franzese), Cruz, Agresta (26’st Carrieri), Cosentino (42’st Sgovio), Esposito, Impagliazzo, Caponero (17’st Boachie), Matinata, Imbriola (10’st Boye). A disp. Amato, Salcino, La Gioia, Morra. All. Pasquale Arleo.

ARBITRO: Antonino Costanza (Agrigento), I ass. Tommaso Betta /Bolzano), II ass. Davide Stringini (Avezzano).

RETE: 4’pt Fella (C ).

NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Spettatori circa 1200. Ammoniti: Fella, Lame, D’Alterio (C ), Esposito, Agresta, Boye. Angoli: 5 a 2 per l’AZ Picerno.. Recuperi: 2’ pt, 7’ st.

Arriva il primo successo in campionato per il Semprefarmacia Basket Bellizzi

basket-semprefarmacia-bellizzi-vs-nola-basket-ottobre-2017-vivimediaBELLIZZI (SA). Dopo la sconfitta nella prima giornata, il Semprefarmacia Basket Bellizzi bagna con una vittoria l’esordio tra le mura amiche nel campionato di Serie C Silver. Al “PalaBerlinguer”, i gialloblu si impongono col risultato di 86-83 sul C.A.P. Nola Basket. Match vibrante, per larghi tratti condotto in maniera eccellente dagli uomini di coach Orlando. Di Mauro e compagni hanno però il demerito di non chiudere la contesa, concedendo a Nola di rientrare più volte in partita. Il punteggio ad elastico si protrae fino ai secondi finali, con i padroni di casa che riescono comunque a conservare il minimo vantaggio e a portare a casa i primi due punti della stagione. 

LA CRONACA

Parte subito bene Bellizzi che, col capitano Marco Di Mauro, trova il primo canestro della gara. Gli ospiti provano a limitare la forza fisica di Dondur, portando il serbo fuori dal perimetro e lasciandolo libero di provare dalla lunga distanza. Scelta poco felice però, col numero 14 gialloblu che fa due su due dall’arco dei 6,75metri. Nola si affida alle giocate di Catapano che dimostra subito di essere in giornata e prova a tenere gli ospiti attaccati nel punteggio (il numero 7 chiuderà con 25 punti realizzati). I padroni di casa dimostrano però di controllare con concentrazione e determinazione il match e chiudono il primo quarto avanti di dieci punti (29-19).

La seconda frazione si apre così come si era chiusa la prima, con Bellizzi che preme forte sull’acceleratore. I ragazzi di Orlando iniziano a colpire con continuità dalla lunga distanza, con Trapani, Esposito e Di Mauro. È proprio una tripla del capitano a regalare il massimo vantaggio ai gialloblu, +18, a poco più di due minuti dal termine del primo tempo. Invece di infliggere il colpo decisivo, però, si spegne la luce nei padroni di casa. Trascinata dalla fisicità e dai punti di Auriemma, Nola mette a segno un parziale di 8-0 e ricuce in parte lo strappo. Al suono della sirena, il tabellone segna 51-41 in favore di Bellizzi.

L’intervallo non spezza il gran ritmo acquisito dai ragazzi di coach Grande. Gli ospiti rientrano sul parquet con grande dinamismo e precisione nel tiro. Bellizzi non riesce a tenere in fase difensiva e concede troppo agli avversari. Catapano colpisce due volte da fuori, Gammella ed Auriemma mettono in difficoltà Dondur sotto canestro. Gli ospiti riducono lo svantaggio fino a portarsi a -1, sul 59-58, senza però riuscire mai a trovare il vantaggio. La scossa a Bellizzi la dà Esposito che, sul filo della sirena, trova una tripla dalla propria metà campo. All’ultimo intervallo, Bellizzi è avanti 65-60.

L’ultimo quarto segue l’andamento altalenante che ha caratterizzato l’intero match. I gialloblu non riescono a trovare mai il break decisivo, con Nola pronta a ricucire ogni volta lo strappo. A meno di un minuto dal termine, sul punteggio di 84-81 e con palla in mano, i padroni di casa hanno la possibilità di porre fine alla contesa. Il fallo fischiato ai danni di Trapani, il quinto per lui, concede ai bianconeri l’ennesima possibilità di riavvicinarsi. I due liberi realizzati da Catapano, riportano gli ospiti a -1. Ci pensa Esposito, sempre dalla lunetta, a mettere i due liberi decisivi che regalano la vittoria ai gialloblu. 

IL TABELLINO 

BASKET BELLIZZI

Spinelli 12; Ferrigno 6; Ciliberti n.e.; Bassano 2; Valentino 3; Izzo; Dondur 15; Sarluca n.e.; Di Mauro 13; Sconza n.e.; Trapani 15; Esposito 20.

Coach: Orlando 

C.A.P. NOLA BASKET

Caporaso 8; Riccio; Caccavale; Gammella 10; D’Angelo 2; Catapano P. 25; Luminelli n.e.; Esposito n.e.; Auriemma 22; Errico 11; Ruotolo; Catapano G. 5.

Coach: Grande 

PARZIALI: 29-19; 22-22; 14-19; 21-23.

(Vincenzo Buoninfante)

La Cavese ritorna alla vittoria

cavese-san-severo-cava-de-tirreni-ottobre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Dopo il passo falso di Cerignola. Ma quanta fatica. Imbrigliata per gran parte del primo tempo da una fitta ragnatela imbastita dal tecnico dei pugliesi Vadacca, ex aquilotto dei tempi della C2 ed ex calciatore alla corte di Bitetto trainer del Manfredonia, la squadra aquilotta ha dovuto faticare parecchio per trovare la via del tiro in porta e quando l’ha fatto non è stata fortunata. Ma al di là di ciò l’importante è essere riusciti a piegare l’avversaria di turno e a non perdere ulteriore terreno sulla lepre del girone, il Potenza, arrivato dal canto suo alla settima vittoria consecutiva. Il rullo compressore lucano dimostra di essere sempre di più la reginetta indiscussa e che non ce n’è per nessuno. Anche se questo nessuno si chiama Cerignola. I metelliani grazie ai tre punti conquistati al Simonetta Lamberti riducono le distanze proprio dal Cerignola ma sono ancora tante le formazioni che aspirano ai posti d’onore. Una di queste è la prossima avversaria dei nostri: il Pomigliano, vera e propria sorpresa di questo inizio di stagione. Ma torniamo alla sfida della domenica metelliana. Il biglietto da visita che mostra la Cavese è di Martiniello al 10’pt. Oggiano dalla destra gli pennella un traversone doc che l’attaccante aquilotto inzucca alla perfezione verso l’angolino lontano spiazzando Loliva. Ma la palla si stampa sulla faccia interna del palo e ritorna a centro area per poi essere liberata dalla difesa ospite. Scampato il pericolo i pugliesi serrano le file e si dedicano esclusivamente a neutralizzare ogni velleità d’accatto dei locali. Soffrono i giovani difensori di fascia Carotenuto e Marino, che non si fanno vedere mai nell’altra metà campo, senza mai creare superiorità numerica. Ne beneficia così il San Severo che non corre altri rischi eccezion fatta per una conclusione di Mingione al 20’pt che si perde alta sulla trasversale e di Massimo alla mezzora che dopo aver fatto tutto bene nello stop e nel dribbling in un eccesso di egoismo decide di sparare in diagonale, di poco fuori e da favorevolissima posizione piuttosto che vestire i panni di assist man per l’accorrente Martiniello. Si va così al riposo con qualche mugugno tra la tifoseria metelliana ma anche la speranza di qualche invenzione di mister Bitetto. Che arriva nella ripresa. Intanto i secondi quarantacinque minuti si aprono con un contropiede pugliese al 7’st ben orchestrato da Albanese ma mal concluso da Formuso e D’Ercole, che finiscono per ostacolarsi a vicenda, sprecando così una ghiotta occasione. Bitetto al 14’st rompe gli indugi e decide di gettare nella mischia altre due bocche da fuoco, Girardi e Tripoli. IL 4-2-4 manda in tilt la linea Maginot pugliese che capitola quattro minuti più tardi. Angolo di Oggiano dalla destra, attacca il primo palo Girardi che prolunga per l’accorrente D’Alterio che insacca di testa tutto solo. La partita si fa in discesa per gli aquilotti. Che senza l’assillo del gol giocano meglio e vanno vicini al raddppio al 32’st. Ancora Oggiano a crossare ma si ostacolano Girardi e Martiniello sotto porta e l’occasione sfuma. I conti con il San Severo sono chiusi però al 40’st. Tripoli dalla sinistra trova spazio e spara nel cuore dell’area ospite per l’accorrente Girardi, tra i due si frappone il difensore Tommasini che prova a liberare ma goffamente cicca la palla che si ferma tra i piedi proprio dell’attaccante della Cavese che facile facile buca Loliva. Il resto è noia. Al triplice fischio grande festa sugli spalti per la vittoria ma la testa è già alla prossima trasferta contro il Pomigliano, altra rivelazione del campionato.


CAVESE (4-3-3): Bisogno, Carotenuto (36’st Turmalaj), Marino, Manzo, Fabbro, D’Alterio, Fella (14’st Tripoli), Massimo (14’st Girardi), Martiniello (42’st Favasuli), Oggiano Mingione. A disp. Marruocco, Trezza, Gorzegno, Somma, Crudo. All. Dino Bitetto.

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO (4-4-2): Loliva, Spinelli (41’st Ruggieri), Tommasini, Silletti, Iannicello, Albanese, Florio (38’st Gaetani), Gentile, Formuso, Rossi (45’st Mbounga), D’Ercole (38’st D’Angelo). A disp. Longobardi, Cappelli, Dattoli, Signore, Nitti. All. Massimiliano Vadacca.

ARBITRO Rosario Antonio Grasso (Acireale), I ass. Razvan Ionut Ciuca (Firenze), II ass. Marco Abatantuono (Firenze).

RETI: 18’st D’Alterio (C ), 40’st Girardi (C ).

NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Spettatori circa 1200. Ammoniti: Martiniello, Manzo, Carotenuto per la Cavese, Silletti, D’Ercole,Albanese per il S. Severo. Angoli: 4 a 2 per la Cavese. Recuperi: 1’pt, 6’st.

Sconfitta con il Messina, Arechi rialzati !

arechi-rugby-2-giugno-vivimediaSALERNO. Partita di sostanziale equilibrio al “Casignano”, ma i messinesi hanno fatto valere la maggiore esperienza del gruppo. Zizza: “Lavorare, lavorare, lavorare”. Normanni: sconfitta l’under 16, test-match positivo per l’under 18. 

Ci si aspettava una partita all’ultimo punto e così è stato, ma solo per 60 minuti. Tra le mura amiche del Nuovo Centro Sportivo “Casignano” i Dragoni capitanati da Stefano Zizza in attesa del ritorno in campo di capitan Finamore hanno tenuto testa alla compagine ospite per circa 60 minuti, salvo poi lasciarsi andare verso un risultato che punisce severamente la squadra salernitana.

Agli ospiti il merito di aver tenuto alto il ritmo anche in fasi complicate dell’incontro, che gli ha permesso di portare a casa il bottino pieno a discapito di un Arechi Rugby a tratti irriconoscibile.

“Abbiamo seminato tantissimo durante la settimana ma raccolto pochissimo – commenta amareggiato Stefano Zizza, capitano in questa prima fase del campionato – ed è grave per una squadra come la nostra che vuole dimostrare di valere la categoria. Il Messina ha meritato di vincere, ma ancor peggio abbiamo meritato noi di perdere. C’è bisogno di tantissimo lavoro, fisico e mentale, perché il campionato è ancora tremendamente lungo e può darci tantissime soddisfazioni, a noi il compito di meritarcele”.

“Questo campionato non regala niente a nessuno – conclude capitan Zizza – ed è per questo che dobbiamo far tesoro di questa prima fase di campionato. Lavorare, lavorare, lavorare ed è sottinteso che il risultato si vedrà. Di certo una squadra neopromossa come noi, ancora non abituata ad un ritmo così bello e divertente, non può e non vuole tirarsi indietro. Già da oggi testa bassa e lavorare con grinta e sacrificio, non ammetto altri atteggiamenti per il bene del gruppo”.

Sul fronte giovanili, esordio amaro per i Normanni under 16 che perdono sonoramente la prima in casa del San Giorgio del Sannio. Ottimo test-match per l’under 18 che attende l’esordio ufficiale in campionato in virtù del ritiro della squadra proprio da parte del San Giorgio del Sannio.

Dragoni primi, domenica in scena a Napoli

arechi-mischia-paganica-rugby-vivimediaSALERNO. Clamorosamente al terzo posto in classifica, i Dragoni si preparano alla trasferta più vicina dell’intero campionato di serie B all’Edison Villaggio del Rugby di Napoli. Si tenterà una diretta via webradio dell’incontro.

La fortuna aiuta gli audaci. Grazie ad un sorprendente errore burocratico della dirigenza del Paganica Rugby l’Arechi Rugby è primo in classifica (a pari punti con la quotatissima Capitolina, il Frascati ed il Villa Pamphili). Il “regalo” è stato comunicato dal Giudice Sportivo che ha duramente sanzionato la Polisportiva Paganica Rugby (partita persa a tavolino, 4 punti di penalizzazione e sanzione pecuniaria) per aver inserito in lista gara Giovanni Gentile, non tesserato per la stagione in corso per cui non schierabile in campo.

Si tratta di un errore che non ci si aspetterebbe assolutamente da una società solida ed esperta come il Paganica, che ha meritatamente vinto domenica sul campo infliggendo un sonoro 5 a 49 ai Dragoni (ufficialmente il Giudice Sportivo ha dato partita vinta con il risultato di 20 a 0 all’Arechi Rugby, ndr), che lascia ovviamente poco spazio ai commenti: serve una risposta dal campo.

Domenica alle 15.30 sarà subito battaglia, con l’Amatori Napoli impegnata per la prima volta in stagione in casa, sul suo campo nuovo di zecca – Edison Villaggio del Rugby – dopo una stagione assolutamente sorprendente che li ha visti a pochi passi dalla clamorosa promozione in serie A. Coach Luciano Indennimeo avrà sicuramente una brutta gatta da pelare, ma non vuole di certo darla vinta ai pronostici: “Sappiamo benissimo di essere una novità in questo campionato, abbiamo già giocato con l’Amatori Napoli due anni fa e proprio con loro ci ritrovammo a lottare per la promozione in serie B. La loro squadra è ovviamente cresciuta ed ha dei margini di miglioramento sensibili, misurabili giorno dopo giorno, ragion per cui siamo certi che sarà una partita davvero difficilissima. Ciò non toglie che noi proveremo a dare il massimo per onorare la maglia ed il campo, cercando di tirare fuori il buono che si era visto nella prima parte di gara con il Paganica e valorizzarlo al meglio per tutto l’incontro”.

Ancora non al top della forma l’intera rosa a disposizione: “Non è assolutamente una scusante – ammette l’allenatore dell’Arechi Rugby – ed è per questo che non posso nè voglio lamentarmi della scarsa condizione atletica dei miei. Abbiamo dimostrato già domenica scorsa che con il Paganica il ritmo era gestibile, ma a differenza nostra loro non hanno mai ceduto psicologicamente. Abbiamo la necessità di essere più cattivi agonisticamente, ed è ciò che proveremo a migliorare nel corso della stagione”.

Sull’episodio che è costato la vittoria a tavolino l’allenatore dell’Arechi Rugby non si sottrae: “Si tratta di un episodio assai spiacevole, soprattutto perchè si annulla quanto decretato dal campo da gioco che nel rugby è l’unico indicatore di verità. Vince chi merita, senza dare quasi mai spazio ad episodi chiave che possono decretare la vittoria dell’una o dell’altra squadra, ed il Paganica ha ampiamente meritato la vittoria di domenica. Ci spiace – conclude coach Indennimeo – per l’episodio ma siamo anche consapevoli che questi punti saranno un preziosissimo regalo che proveremo a custodire per restare in questa categoria”.

Domenica si proverà a regalare ai supporters dei Dragoni una diretta particolare: radiocronaca dell’incontro. Tutti sintonizzati sulla pagina Facebook dell’Arechi Rugby per assistere all’incontro!

Premiata la campionessa Erica Sessa

erica-sessa-premiazione-palazzo-di-citta-cava-de-tirreni-ottobre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Stamattina, venerdì 6 ottobre, alle ore 11.00, nel Salone d’Onore del Palazzo di Città di Cava de’Tirreni, il Sindaco Vincenzo Servalli ha premiato la giovane Campionessa Mondiale Juniores di Tiro a Volo, Erica Sessa.
Alla premiazione era presente, oltre ai familiari e amici, anche il Consigliere Nazionale di Tiro a Volo, Fiorenzo De Rosa e il consigliere comunale Annetta Altobello.
La giovane cavese Erica Sessa, 19 anni, appartenente al Gruppo Sportivo della Fiamme Oro della Polizia di Stato, ad agosto, nelle gare che si sono tenute a Porpetto (UD), ha conquistato la Coppa del Mondo juniores di tiro a volo, alla Junior World Cup, nella categoria fossa olimpica e si è classificata al secondo posto nel Trap Misto a Squadra, in coppia con Alberto Belluzzo.
“Erica Sessa rappresenta un ulteriore esempio della bella gioventù cavese – afferma il Sindaco Vincenzo Servalli – che nello sport, come in altri campi, sta dando lustro alla nostra città e ne siamo orgogliosi”.
Un palmares di tutto rispetto quello di Erica Sessa: Campionessa Italiana FITAV categoria Junores Lady, anno 2015; secondo posto Gara Internazionale in Finlandia ORIMATTILAN, anno 2016; primo posto 28 °CRITERIUM – COPPA ITALIA, Lonato del Garda, anno 2017; terzo posto al G.P. Gioia del Colle (BA), anno 2017; primo posto Campionato Italiano Settore Giovanile Montecatini, anno 2017.
“Adesso aspettiamo i prossimi successi – afferma l’assessore allo sport Enrico Polichetti – e più prestigiosi traguardi. Un in bocca a lupo ad Erica e le felicitazioni anche ai genitori per i sacrifici ed il sostegno alla dura vita da sportiva della figliola ripagati da queste soddisfazioni”.

Storico esordio per l’Arechi Rugby in serie B: col Paganica è sconfitta

arechi-rugby-paganica-ottobre-2017-vivimediaSALERNO. Al campo “Casignano” la prima storica partita di una squadra di Salerno città in serie B ha visto i Dragoni sconfittisonoramente sul risultato ma non sul gioco. Lambiase: “C’è tanto da lavorare, ma il gruppo c’è”.
Che non fosse semplice lo si sapeva, ma il risultato è stato particolarmente severo con l’Arechi Rugby, sconfitto tra le mura amiche del campo “Casignano” con la più esperta formazione della Polisportiva Paganica Rugby con il risultato finale di 5 a 49. La prima storica partita dei Dragoni in serie B ha infatti visto la compagine allenata da coach Luciano Indennimeo resistere per oltre un tempo, salvo poi lasciarsi andare alla evidente superiorità degli avversari sul gioco aperto.
La prima meta è a firma Arechi – neanche a dirlo, ndr – con una maul avanzante che ha permesso al vicecapitano Menicucci di schiacciare l’ovale in meta. Da lì tante occasioni sprecate, tanta difesa e tantissima fisicità ma anche tanti errori sono costati caro alla formazione cara al presidente Manzo.
Amareggiato al termine dell’incontro il vicepresidente dell’Arechi Rugby, Luca Lambiase: “Abbiamo meritato la sconfitta, soprattutto dopo essere calati psicologicamente nella seconda parte del secondo tempo, quando abbiamo iniziato a subìre mete addirittura in prima fase. Sicuramente abbiamo dimostrato di poter valere la categoria, soprattutto nel primo tempo quando il distacco tra le due squadre non era così evidente in termini di punteggio e di gioco espresso, ma alcuni errori ci sono costati anche la tenuta psicologica e fisica che fino al 50′ c’è stata”.
“Abbiamo sicuramente pagato dazio rispetto al ritmo gara che abbiamo registrato nel corso della scorsa stagione – ha commentato Lambiase – ed è ovvio che il ritmo non poteva essere uguale ad una serie C1 che ci ha visti passeggiare in troppe partite rispetto a quelle previste dal calendario. Il livello è ora più alto e c’è bisogno di metabolizzare la sconfitta ed il ritmo gara tenuto dalla squadra avversaria, alla quale vanno i nostri complimenti per aver onorato il campo fino all’ultimo secondo di gioco. A noi il merito di non aver mai mollato, nonostante il passivo severo che abbiamo registrato al termine della gara, ma sappiamo che c’è tanto da lavorare per poter ambire a qualche soddisfazione in questa stagione sportiva. Il gruppo ha ampiamente dimostrato di meritare la categoria, anche oggi nonostante il passivo”.
La formazione in campo vedeva l’innesto di alcune new-entries tra cui spicca il nome di Alessandro Cucco, titolare nel Rugby Capoterra nella scorsa stagione: “L’apporto dei nuovi arrivati è stato interessante, ma ovviamente c’è bisogno di integrare al meglio nella nostra famiglia anche tutti loro. Abbiamo potenzialmente almeno 4-5 elementi chiave che possono crescere tanto – conclude il vicepresidente dell’Arechi Rugby – e anche oggi abbiamo permesso ad un ’99 di esordire in un campionato di serie B. Per il momento è una novità di cui andiamo fieri, siamo certi che il nostro progetto ci consentirà di rendere questa eccezione una regola”.

La Cavese ingrana la marcia giusta

cavese-sarnese-ottobre-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Al Simonetta Lamberti é ancora vittoriosa per la terza volta consecutiva e si avvicina alla vetta del girone annientando la Sarnese, giovane e coraggiosa ma un gradino al di sotto sul piano tecnico ai metelliani. Eppure la formazione sarrastra era arrivata a Cava con un biglietto da visita di tutto rispetto. Il secondo posto in classifica alle spalle del Potenza e 10 punti in saccoccia. Insomma, una brutta gatta da pelare per Bitetto e co. Invece sin dalle prime battute della sfida tra cugine si è vista una partita a senso unico. O quasi. Con una Cavese una spanna al di sopra degli avversari. E subito in vantaggio. Al 7′pt ottima invenzione di Oggiano, dalla destra che taglia tutta l’area ospite per l’accorrente Martiniello che con un delizioso pallonetto beffa Di Donato. Punta nell’orgoglio la Sarnese prova a portare una minaccia dalle parti di Marruocco che però non si fa sorprendere al 14′pt sulla fucilata di Favetta sventando in angolo. Le azione significative terminano qui. Per tutta la prima parte del match pallino ben saldo nelle mani aquilotte e ospiti in seria difficoltà. La personalità dei metelliani troppo forte per essere messa in discussione. E tutti negli spogliatoi con un caloroso applauso da parte dei tifosi locali che dimostrano alla loro maniera di gradire lo spettacolo offerto dai propri beniamini. E lo sono ancora di più dopo appena due minuti dalla ripresa del gioco. Ed è ancora Martiniello sugli scudi. L’attaccante in stato di grazia con un altro delizioso tocco brucia sul tempo la retroguardia sarnese e insacca alle spalle di Di Donato. La sfida sembra essere ormai chiusa con netto anticipo. Invece a movimentarla ci prova Marruocco all’11′st. In anticipo su Talia prende palla ma nell’esuberante mivimento fisico successivo lo scaraventa a terra e per il fischietto Tedesco è fallo da rigore e giallo per il portiere. Rialeggiano sul Lamberti spettri antichi. Una gara già chiusa rischia infatti di riaprirsi. Invece ci pensa lo stesso Marruocco a dematerializzarli. Dal dischetto va Favetta che batte di piatto forte ma sul lato scelto dal portierone blu foncé che si accartoccia sulla palla e sventa la grande minaccia. Scampato il pericolo la Cavese riprende in mano la gara e non si lascia più sorprendere. Anzi chiude definitivamente i conti al 31′st. Ed è il trionfo di Martiniello. L’attaccante preferito ancora una volta da Bitetto a De Angelis ripaga la fiducia del mister trovando la terza rete della sfida con un gesto tecnico da campione. Un passo all’interno dell’area ospite fa perno sulla gamba d’appoggio e con l’altra mira al palo più lontano con precisione balistica sopraffina. Per Di Donato non c’è nulla da fare se non raccogliere per la terza volta la sfera in rete. Standing ovation per il giovane attaccante napoletano quando a poco dal termine Bitetto lo chiama fuori per far posto a Girardi. E’ lui l’eroe della giornata. Ma segnali confortanti arrivano da tutta la squadra e fanno ben sperare per il futuro. Dopo aver ridimensionato l’Altamura domenica scorsa fuori casa è toccato pagare dazio alla Sarnese in questo turno. La tifoseria metelliana si augura che lo stesso accada domenica prossima quando la Cavese dovrà far visita a un’altra big del girone H della serie D: il Cerignola.


CAVESE POL.SARNESE 3-0

CAVESE (4-3-3): Marruocco, Carotenuto (15′st Mincione), Marino, Manzo, Lame, D’Alterio, Turmalaj (27′st Gorzegno), Massimo, Martiniello (39′st Girardi), Oggiano, Tripoli (43′st Crudo). A disp. Bisogno, Fabbro, Logoluso, Fella, De Angelis. All. Dino Bitetto.

P.Sarnese (4-2-3-1): Di Donato, Cioffi, Gallo, Nastro (40′st Saginario), Arpino, Pepe, Calemme, Nappo (24′st Salvato), Favetta, Talia (23′st Cacciuttolo), Auriemma. A disp. Russo, Tortora, Ammendola, Di Palma, Sburlino, Sannia. All. Valerio Gazzaneo.

Arbitro: Marco Tedesco (Pisa), 1^ ass. Di Tommaso (Isernia), 2^ ass. Colasanti (Grosseto).

Reti: 7′pt, 2′st, 32′st Martiniello (C)

Note: Giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori circa 1500 di cui una cinquantina sarnesi. Ammoniti: Manzo, Lame, Marruocco. Angoli: 3 a 2 per la Cavese. Recuperi: 4′st. Al 12′st Favetta si fa parare un rigore da Marruocco.