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Il Maric non si ferma: prosegue a Curti la ricolorazione artistica di un intero paese … e venerdì 19 cena spettacolo di beneficenza al Ristorante “Il Pescatore”, con Espedito De Marino

VIETRI MARINA (SA) – CURTI (CE). Si terrà, venerdì 19 gennaio, alle ore 21, la cena con spettacolo di beneficenza al ristorante di Vietri sul mare Il pescatore.

Una cena di fronte al mare, data la posizione del locale, e Sulle onde del MARIC, cioè il Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali, che è l’ente organizzatore.

Oggetto della beneficenza è sta la raccolta di fondi per la realizzazione di una Casa della Cultura nella terremotata Accumoli, raccolta iniziata un anno fa e felicemente vicina al traguardo finale.

Il titolo, La Tenuta dell’Amore, è apparentemente misterioso, ma è tutto un programma. Il termine si riferisce infatti alla prestigiosa Tenuta San Domenico, di Sant’Angelo in Formis, che ospita nella sala d’onore un’esposizione permanente delle opere di artisti del Maric e in collaborazione con la quale, per una convenzione firmata il 30 dicembre scorso, sono in allestimento iniziative di grande rilievo culturale.

L’Amore, in vista di San Valentino, è il tema di intrattenimento della serata, grazie agli interventi poetici di commensali che faranno da “spettattori” ed alle musiche del grande Espedito De Marino, già chitarrista privilegiato di Roberto Murolo.

A completamento, da parte del vulcanico presidente e fondatore del Maric, Vincenzo Vavuso, la presentazione delle prossime iniziative, la prima delle quali sarà una mostra d’Arte a Roma, alla Biblioteca Morante, inaugurata il 3 febbraio.

Come “cornice e tavolozza di colori”, la cena, naturalmente a base di pesce, preparata dai maghi cucinieri de “Il Pescatore”.

Un quadro ancora più ampio, che abbraccia già varie città e regioni d’Italia, lo sta dipingendo il Maric, grazie alle continue iniziative proposte e promosse dal Presidente Vavuso, che è motore primo ed è lui stesso un tigre nel motore, con la collaborazione di artisti e scrittori sempre più convinti di percorrere la strada difficile ma fascinosa della produzione-protezione dell’Arte e della Cultura.

A parte l’avanzare della raccolta di fondi per la Casa della Cultura di Accumoli, da dicembre il Maric sta lasciando un segno visibile ed affascinante: ha portato pennelli, amore e fantasia nel paese di Curti, in provincia di Caserta, ha iniziato un’azione di restyling dell’ambiente urbano e sta ricolorando, abbellendo, dipingendo piazze, muri, strade, vicoli, panchine.

Gerardo Iorio, Piero Sani, Lucia De Sanctis, Mario Formica, Andrea Dubbini, Valentino Annunziata e naturalmente il Presidente Vavuso, oltre alle poetesse Teresa D’Amico, Stefania Maffei, Lucia De Sanctis: per ora sono stati loro, creativi dal Cilento al Rubicone, dal Sud al Centro Nord dell’Italia, a operare, nel tempo libero dal lavoro personale e con pieno spirito di volontariato. A dare slancio, il patrocinio ufficiale dell’Amministrazione Comunale, e anche il sostegno dei cittadini, che seguono da vicino le operazioni e godono a veder nascere un volto nuovo del loro ambiente urbano.

Nel corso dei mesi presumibilmente altri creativi si aggiungeranno e lasceranno il loro segno, fino al compimento del lavoro, previsto per l’ estate, ma sempre con la possibilità di un ritocco in fieri. È un esempio di arte-vita, il segno pioneristico, pur se non unico ai tempi d’oggi, di un’azione collettiva e volontaria a costo zero o minimo, l’apertura di una strada che, se diffusa ad ampio raggio, stabilirebbe un rapporto più stretto dei cittadini con l’ambiente di vita quotidiana, stimolerebbe vitalità attraverso le tonalità dei colori, recupererebbe forza d’immagine e di vivibilità anche per paesi e territori subordinati o emarginati rispetto al prevalere della grande Città. E sarebbe l’ennesima vittoria, o rivincita, del Bello che si agita dentro di noi e che non sempre riesce a liberare le sue energie.

Insomma, con la cena al Pescatore si apre un semestre cruciale per il Maric ed anche per i cittadini coinvolti, da beneficiari o protagonisti, nelle sue iniziative. Se andrà tutto bene, come si spera e si può, l’Arte e la Cultura potranno fare un sorriso in più, ma soprattutto un sorriso nuovo. E, si sa, il sorriso è contagioso …

 

 

 

 

 

 

Kaunas & Cava de’ Tirreni: le due città dall’animo elegante

La storia, le tradizioni, i costumi delle due città, gemellate dal 2008, unite dall’obiettivo di creare progetti interculturali per un nuovo business con una rete di imprese per lo sviluppo comune.

La Lituania, terra di grandi emozioni, con una storia che si contraddistingue tra i paesi del nord Europa, custodita amorevolmente dall’anima anticonformista delle sue città, come Kaunas che vanta un connubio perfetto tra antico – storico – moderno – contemporaneo. Capitale della Lituania dal 1920 al 1940, con la nuova amministrazione, aspira a candidarsi nel 2022 quale “capitale europea della cultura”. 

L’Italia è la terra del sole, con il suo meridione ricco di scenari unici che si dividono tra mari e monti e che fanno da riflesso a millenni di storia. La Campania è riconosciuta nel mondo per le sue caratteristiche uniche che hanno fatto della memoria collettiva uno scrigno da cui attingere. Cava de’ Tirreni, ne è un esempio. Un’incantevole bomboniera, protetta dai monti Lattari a due passi dal mare della divina Costiera Amalfitana, dove si respira la passione per la propria terra e si tramandano le radici storiche e religiose nel tempo, cinta dai borghi collinari che hanno dato origine alla città.

Entrambe le città sono gemellate dal 2008, un rapporto nato l’anno precedente, a seguito di una esibizione degli Sbandieratori Cavensi nell’ambito di un evento organizzato dall’ambasciata italiana a Kaunas. Per tale l’occasione, l’attuale vicesindaco, Nunzio Senatore, che era al seguito degli Sbandieratori, promosse l’istituzionalizzazione del rapporto, considerando l’eleganza e la cultura che uniscono i due popoli. A tutt’oggi, questa relazione è curata dal Comitato Gemellaggi Cavese che mantiene vivo il rapporto tra le due città. 

Kaunas (Lituania), in questo periodo, si risveglia da un lungo inverno di grandi eventi, come il Natale, con l’accensione dell’albero dal cuore rotante, un carosello che ha emozionato grandi e piccini con le sue variazioni di colori, circondato da casette e mercatini. Anche Cava de’ Tirreni (Italy) è stata caratterizzata da un inverno di grandi spettacoli con l’accensione del grande albero, il più alto della Campania, con la punta rivolta verso la luna, mirando alla svolta e ispirando i cuori dei visitatori.

In questi anni, si sono susseguiti diversi scambi culturali, l’ultimo dei quali ha visto l’amministrazione di Kaunas e l’ufficio gemellaggi, ospitare la nuova amministrazione Servalli, per festeggiare insieme il “Christmas Starts” Natale 2016. Uno spettacolo realizzato ai piedi del “Cigno Bianco” (il vecchio municipio del 1542) con una fantasmagorica esibizione del teatro di strada della “Compagnie des Quidams”, una allegoria di luci e movimenti che hanno dato forma ad una grande giostra di cavalli e domatori. Lo spettacolo si è concluso con una cena ufficiale, cui erano presenti alcune delegazioni delle città gemellate, con uno scambio di doni e ringraziamenti. Al contempo, Cava de’ Tirreni, ha ricambiato la squisita ospitalità invitando il Sindaco Visvaldas Matijošaitis e dell’amministrazione di Kaunas a partecipare ai festeggiamenti del Santissimo Sacramento, un evento che si ripete da ben 361 anni, con una storica processione verso il monte Castello, a cui partecipa tutta la cittadinanza, unita dalla forza della fede. 

Un viaggio che è servito per dibattere su tematiche amministrative comuni e sulle esigenze di intensificare i rapporti tra le due Città. Inoltre, una occasione per l’amministrazione locale e l’Ufficio Gemellaggi di invitare il Sindaco e il Vicesindaco di Cava de’ Tirreni all’evento “Le tre Giornate Italiane” che si svolgerà nel mese di settembre 2017.

Un iniziativa dedicata a tutto il “Bel Paese” per creare le condizioni di un interscambio socio-economico, ospitando imprenditori, artigiani, artisti, gruppi folkloristici, come i “trombonieri” e sbandieratori cavesi. L’intento è la realizzazione di una rete tra gli operatori economici e culturali per una progettualità condivisa. A fare da cornice sarà la grande tradizione culinaria italiana. 

Tra i paesi baltici, Kaunas è considerata la meta del momento, con la Città Vecchia da una parte, che custodisce gioielli culturali e architettonici come il Vecchio Municipio, chiamato “ Il Cigno Bianco”, il Castello, la Cattedrale di San Pietro e Paolo, la casa gotica di Perkunas, nonchè innumerevoli musei di grande interesse storico, artistico e culturale, mentre dall’altra, la Città Nuova, più moderna, con una nuova architettura, ricca di attrazioni commerciali, culturali e sportive.

“Un popolo molto fiero – afferma il Sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli – con un attaccamento alla propria storia che si è riscattata dalla sottomissione del comunismo sovietico. Ho apprezzato la grinta e la passione che dimostra nel voler essere un esempio tra le città europee anche attraverso le brillanti menti giovanili che popolano le diverse università. Essere presente al “Christmas Starts” ed avere l’onore di salutare il popolo lituano in diretta nazionale, rappresentando la città di Cava de’ Tirreni, è stato un momento emozionante e senza precedenti“. 

La Valle Metelliana è anch’essa una delle mete più frequentate dai giovani che si ritrovano nello splendido centro storico “Borgo Grande”, un esempio unico nel centro sud Italia di borgo porticato risalente al XIV secolo, nato come centro commerciale naturale, dove i cavesi avevano le proprie botteghe. Faro di spiritualità e cultura è da mille anni l’Abbazia benedettina della Santissima Trinità, che custodisce le spoglie di quattro santi e otto beati. Il cenacolo è stato sin dall’anno mille una potenza religiosa ed economica che ha influenzato tutto il mezzogiorno d’Italia. Ancora oggi meta di studiosi da tutto il mondo e sede di rassegne organistiche internazionali. I due più importanti appuntamenti storici, ogni anno oggetto di eventi rievocativi, sono legati alla concessione della “Pergamena in Bianco” da parte di Re Ferrante d’Aragona nel 1560 e alla miracolosa guarigione dalla peste del 1656 che aveva decimato la popolazione cavese. 

Da sempre l’arte culinaria identifica i popoli come accade anche per Kaunas e Cava de’ Tirreni.

Per le strade della città lituana, attraverso gli odori, i rumori, le vetrine, ci si immerge in un passato sempre vivo, con locali enogastronomici che coltivano e tramandano le tradizioni del territorio, in sintonia con le cucine internazionali, senza mai dimenticare il gusto e la raffinatezza delle “alus” (birre) . 

Kaunas è una delle mie mete preferite – afferma il vice sindaco, Nunzio Senatore – e ogni volta c’è qualcosa da scoprire. Una città che si evolve continuamente, che cresce e si rafforza, offrendo sempre nuove occasioni. Un plauso è doveroso alla nuova amministrazione che punta a creare le condizioni per maggiori risorse rivolte alle nuove generazioni e una città più funzionale. Ciò che non cambia è la buona cucina che offre pietanze che hanno il gusto della tradizione e che, peraltro, in qualche caso, hanno assonanze con le nostre, almeno nella forma, come la zuppa di funghi, servita in una forma di pane che assomiglia ad un nostro piccolo panettone. Esaltante è stato poter assistere alla finale di basket, nel magnifico stadio “Žalgirio Arena”, tra le due maggiori città della Lituania, in cui Kaunas è prevalsa su Vilnius. Un momento che abbiamo vissuto non da ospiti ma come se fossimo cittadini di quella terra, immergendosi nel clima di festa e di condivisione, assaporando un buffet in cui spiccava un buon pane fritto e formaggio, accompagnato dall’immancabile ottima birra, che è il loro modo singolare di vivere la partita”.

Cava de’ Tirreni è ben nota per la stessa cura che pone sulle sue tavole. La cucina cavese ha trasformato negli anni quei sapori di un tempo, come la “milza alla menta e prezzemolo” e le “zucchine alla scapece”, da piatti poveri in pietanze esclusive a cui si affiancano ottimi vini delle rinomate cantine locali. Prelibatezze servite in piatti di ceramica, un’altra delle caratteristiche di pregio della città. Negli ultimi anni le attività di ristorazione sono diventate una importante risorsa economica attirando un turismo sempre più in crescita in ambito regionale e nazionale. Un obbiettivo dell’attuale amministrazione Servalli è quello di rendere la cittadina sempre più appetibile, anche sullo scenario internazionale con scambi tra le diverse identità.

Un obiettivo comune anche alla città baltica che con le sue attività sociali e culturali coinvolge e attira, ogni anno, migliaia di turisti. 

A fare gli onori di casa è stato il primo cittadino Visvaldas Matijošaitische ha accolto la delegazione cavese nel Palazzo di Città, un momento di ufficialità ma anche di convivialità. Entrambi i primi cittadini hanno avuto modo di conoscersi e di confrontarsi sulle rispettive azioni amministrative.

Il programma riservato agli ospiti cavesi è stato ricco di diversi eventi che li hanno coinvolti in esperienze particolari, come l’incontro al centro sociale dove ci si è confrontati sui rispettivi metodi di socializzazione e inclusione e sulle attività esperienziali per i giovani. Un impegno, quello dei centri sociali e culturali, spinto a creare iniziative volte alla conoscenza delle proprie origini e della propria storia, coinvolgendo le nuove generazioni nello studio del proprio passato, della propria arte e in particolare della musica, suonando strumenti della loro tradizione locale.

Anche l’incontro con gli operatori del “piano di zona” locale è servito a trarre spunti interessanti da veicolare nella valle metelliana.

Il tour nel fascinoso complesso del monastero di Pažaislis, che conserva in se il dramma e la rinascita del popolo lituano, uno dei più straordinari esempi di architettura tardo-barocca dell’Europa nordorientale, ha fatto conoscere un luogo di grande sacralità, sede dei concerti del festival di musica classica. Lo stesso pranzo organizzato all’interno del monastero è stato un momento di inclusione intorno ad una tavola rotonda, condivisa con diversi ospiti di altri popoli europei, che lasciavano trasparire la gioia di essere protagonisti di un rapporto sempre crescente di integrazione tra le nazioni.

La musica, elemento di unione tra i popoli, ha avuto un momento esaltante nel Christmas Concert della Kaunas Philharmonic Society, durante il quale sono state eseguite arie ed opere italiane.

Le giornate si sono poi susseguite tra avvenimenti di diverso spessore con pranzi e cene ufficiali in esclusivi ristoranti che si contraddistinguono per la loro eleganza e cura della tradizione. Un modo per promuovere la cucina locale e lo stile dell’accoglienza, oltre alla reciproca volontà di far crescere i rapporti tra entrambe le comunità, come ha sottolineato lo stesso Vicesindaco di Kaunas, Simonas Kairys. 

Lo scopo della nostra amministrazione è rendere la città di Kaunas un territorio fertile per l’imprenditoria nazionale e internazionale e Cava de’ Tirreni, che vanta importanti attività industriali e commerciali, per noi, può essere un buon partner. Il nostro desiderio è che il gemellaggio possa essere lo strumento per arricchire la nostra terra delle esperienze, dei talenti e della cultura di altri popoli come quello cavese”. 

A chiudere il visita in terra lituana è stato l’inaspettato invito del sindaco Visvaldas Matijošaitis, che, corrispondendo alla riconosciuta accoglienza italiana, ha aperto le porte della propria abitazione al sindaco Servalli e al vicesindaco Senatore, accompagnati dalla responsabile dei gemellaggi, Lina Lauciūtè, che a loro volta hanno potuto, in maniera informale e in un clima di familiarità, ringraziare quanti hanno reso speciale e particolare il soggiorno a Kaunas. (di Anna Ferry-Ferrentino e Rino Ferrara)

Al via la Settimana Rinascimentale: folklore, musica, teatro, animazioni, show, gastronomia e tanta allegria e cultura. Collegato all’evento un Concorso Fotografico

CAVA DE’ TIRRENI (SA). “Per ragioni di opportunità e di tempo, ci siamo mossi in piena sinergia con l’Associazione Trombonieri e Sbandieratori e ci siamo posti per ora in naturale continuità con la programmazione già operata dal Sindaco uscente Marco Galdi, al quale rivolgiamo un cordiale saluto e ringraziamento. Per il futuro, però, puntiamo con decisione ad un progetto di crescita di tutto il complesso mondo del folklore cavese. Vogliamo e dobbiamo uscire da una dimensione “municipale” per dare una eco nazionale ed europea al grandissimo patrimonio folkloristico e storico della nostra Città. Questi eventi devono diventare un elemento di identificazione, di caratterizzazione, di attrattiva turistica. E un obiettivo del genere presuppone un deciso salto di qualità anche di tutti gli attori del Progetto.”

Con queste premesse, il neo Sindaco eletto Vincenzo Servalli venerdì 26 giugno, nell’aula consiliare di Palazzo di Città ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della Settimana Rinascimentale, tenuta insieme con il Presidente dell’Associazione Trombonieri e Sbandieratori di Cava de’ Tirreni (ATSC), Paolo Apicella, che da parte sua ha ringraziato il Sindaco per il rispetto accordato alle scelte già fatte ed ha auspicato il cammino comune verso il salto di qualità, che però sarà proporzionale alla concordia che animerà l’Associazione, troppo spesso dilaniata da lacerazioni e litigi ad onde lunghe che ne compromettono l’azione.

Ci fanno piacere queste intenzioni, perché effettivamente abbiamo sempre vissuto come una fastidiosa prigione la riduzione, a volte colposa, di tanti eventi alle sole mura della Città, lì dove con altre forme di diffusione e /o strombazzamento mediatico (che però tante volte sono sottoposte a foraggiamenti di conoscenze dirette o pur legittimi finanziamenti pubblicitari) potrebbero godere di ben altri riflettori regionali ed anche nazionali.

Il Sindaco, al riguardo, ha invitato cittadini e operatori dell’informazione a creare loro la prima base promozione attraverso il classico passaparola: oggi è anche più facile grazie ai social del web.

Sacrosanto invito, che facciamo nostro ed estendiamo immediatamente. Ma ricordiamo anche che proprio da tali potenziali di partenza a volte non è partita la promozione giusta, perfino per grandi eventi. Per esempio, la mostra su Chagall è vero che ha avuto un grande riscontro, grazie soprattutto ai social del Marte, ed ha visto la partecipazione di migliaia di studenti, grazie anche alle letture avvolgenti di Giuseppe Basta, ma è stata incerto il sostegno dei media locali e soprattutto nebulosa la partecipazione di tanti adulti cavesi, magari anche di quelli appartenenti alla cosiddetta classe colta e/o che preferiscono correre a vedere le mostre d’arte, purché si tengano fuori città. Tra i ricordi “perplessi”, mettiamo comunque in primo piano lo strafalcione da Guinness dei primati di due anni fa, quando la presenza alla mostra su Cesare da Sesto a Santa Maria al Rifugio della riproduzione fedele di otto macchine di Leonardo da Vinci (grande attrazione dovunque siano state esposte) oltre che di un suo presunto autoritratto, fu non solo ignorata ma addirittura cancellata dai manifesti e da molti comunicati. E dire che per l’inaugurazione era venuto dalla California il più grande leonardologo vivente…

Ma torniamo alla Settimana Rinascimentale, che è partita ieri, avrà il primo top & stop domenica 6 luglio con la classica Disfida dei Trombonieri e godrà di strascichi importanti tra la fine di agosto e l’inizio di settembre,con il posticipo delTrofeo “Città Fedelissima”, la gara di coreografie dei Casali dei Pistonieri, salvaguardata nonostante i timori e le polemiche. Esso anzi avverrà alla grande, in coincidenza con l’inaugurazione della nuova Piazza Abbro e della Piazzetta del Tromboniere, gratificata di una denominazione buona e giustamente promozionale.

Il programma della Settimana, come sempre, è interessante, e quest’anno arricchito anche da gustose novità.

Venerdì 26 giugno, alle ore 20.00, in Piazza Amabile (ex Lentini), si è aperta la Taverna del Tromboniere a cura del Casale Archibugieri SS. Sacramento, unitamente alla “Putea cavese”, organizzata dagli Sbandieratori Cavensi.

Domenica 28 giugno, in scena il Gruppo Trombonieri Borgo Scacciaventi Croce, che alle 19 farà animazione sotto i portici con le sue Voci dal Borgo ed alle 20 presenterà le classicissime Nozze di Florinella, rievocazione fedele di un matrimonio del 1423.

Giovedì 2 luglio, alle 21,30, nel chiostro di Santa Maria al Rifugio grande prima del musical Romeo e Giulietta, a cura dell’Associazione Gloomin Peace Company e con la regia di Carla Russo e Agostino Giordano. Lo spettacolo sarà poi replicato martedì 7 luglio.

Venerdì 3 luglio, alle 18,30, nella Sala Consiliare di Palazzo di Città, Giuramento di fedeltà dei Regi Capitanei dei Trombonieri dei Quattro Distretti, seguito alle 18,30 dal Corteo Imperialedi Carlo V a cura del Gruppo Trombonieri Santa Maria del Rovo e quindi alle 21,00, presso il Chiostro di Santa Maria al Rifugio, dalla messa in scena della Farsa Cavajola Ricevuta de lo Imperadore de La Cava, a cura de “La combriccola biancoverde” del Gruppo Pistonieri Santa Maria del Rovo.

Dopo le performance dei singoli gruppi, tutta l’Associazione Trombonieri e Sbandieratori sarà in scena nei due giorni finali della Settimana. Sabato 4 luglio, alle 18,30, lungo il Corso, con partenza da Piazza Amabile, il gran Corteo Storico della Pergamena Bianca, che avrà un intermezzo in Duomo alle 19 con la celebrazione della Santa Messa e con il sorteggio dell’ordine di sparo degli otto casali, che si sfideranno a colpi di archibugio nella classica Disfida dei Trombonieri, in programma domenica 5 luglio, alle 19,30, presso lo Stadio Simonetta Lamberti.

Sabato 11 e domenica 12 luglio, Castello show con Le notti al Castello, organizzate dall’Ente Monte Castello, con spettacoli, performance in costume, musica e tanti stuzzichini moderni dal sapore antico, oppure antichi dal sapore moderno. Comunque, tutti da gustare…

Tutto pronto e tutti pronti, quindi per i grandi botti della Settimana. Con l’augurio naturalmente che, quest’anno e nei tempi a venire del grande rilancio, non si senta il suono schiattato di nessuna fetecchia …


Il concorso Fotografico

Il concorso fotografico, alla sua seconda edizione, è promosso da Papillon communication in partnership con Assostampa Cava-Costa d’Amalfi e con l’Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri di Cava de’ Tirreni e non ha scopo di lucro, ma solo di diffusione culturale, i scambio di idee, in un’ottica di conservazione e sharing del patrimonio folkloristico cavese.

È indetto con il patrocinio del Comune,dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo e dell’Associazione Confesercenti di Cava de’ Tirreni.

L’iniziativa invita a raccontare, attraverso gli scatti, la storia e le tradizioni della città di Cava de’ Tirreni, in un’ottica di promozione territoriale e rivalutazione della cultura popolare. Gli scatti dovranno contenere gli attimi rubati alle giornate di rievocazioni storico-culturale in onore dei festeggiamenti del Santissimo Sacramento e della Settimana Rinascimentale, tra il 6 giugno e il 5 luglio 2015. La mostra vuole sottolineare il grande valore culturale delle manifestazioni storico culturali di Cava de’ Tirreni e l’importanza del racconto.

Ogni partecipante potrà inviare un massimo di quattro fotografie. La partecipazione al concorso richiede la compilazione e la consegna del modulo di iscrizione (Allegato A), unitamente alla stampa su carta fotografica dell’immagine scelta, in dimensioni 35×40 cm.

La partecipazione al concorso è totalmente gratuita. È aperta a tutti i fotografi, professionisti e non, senza limiti d’età né discriminazione alcuna (per i minori è d’obbligo l’autorizzazione di un genitore/tutore legale). Sono esclusi dalla gara i soggetti o le fotografie che non rispettino il presente regolamento o le norme del buon costume.

La foto deve essere stampata su carta fotografica in dimensioni 35×40 cm, non deve recare alcuna firma né segno grafico. Per il formato digitale, la foto deve essere in JPEG (.jpeg), PNG (.png) o JPG (.jpg), salvata ed inviata in massima qualità. Non sono ammesse opere realizzate al computer. Le fotografie dovranno essere inedite. Ogni immagine deve avere numero progressivo ed essere titolata sul retro. Le immagini non conformi alle specifiche non verranno prese in considerazione.

La consegna delle opere, unitamente alla compilazione del modulo di iscrizione, deve avvenire con le seguenti modalità entro il giorno 30 luglio 2015:

La consegna può avvenire via posta o a mano presso lo studio di Papillon communication, in via A. Balzico, 60, di Cava de’ Tirreni.

Le fotografie migliori saranno premiate con l’esposizione in una mostra l’11, il 12 e il 13 settembre 2015 presso i locali di Santa Maria al Rifugio, nei pressi di Piazza San Francesco, luogo di grande visibilità a Cava de’ Tirreni.

Le foto in concorso saranno inoltre messe a disposizione del pubblico sulla pagina Facebook e il numero dei ‘like’ che riceveranno saranno tenuti in considerazione dalla giuria, insieme ai seguenti criteri (in ordine sparso): tecnica, emozione, forza comunicativa, grado di folklore.