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Al via la XXXIII Edizione del Premio letterario Città di Cava de’ Tirreni

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Al via la XXXIII edizione del Premio letterario Città di Cava de’ Tirreni, dedicato alle opere di letteratura edita ed inedita ed alla poesia. Per l’edizione 2016, oltre ai premi per la narrativa e la poesia, sono confermati il premio “Gelsomino D’Ambrosio” per la migliore copertina e quello “Simonetta Lamberti” per la migliore opera scritta per bambini o da autori under 30.

A presentare il bando nella mattinata del 18 marzo la presidente dell’Iride, Associazione culturale che organizza il premio, Maria Gabriella Alfano e i vari partner e sponsor della manifestazione, fra cui il comune di Cava de’ Tirreni, rappresentato dal vicesindaco Nunzio Senatore e dal consigliere delegato alla cultura, Giovanni Del Vecchio, il Liceo Artistico Sabatini Menna, per il quale erano presenti la preside Ester Andreola e la professoressa Claudia Imbimbo, l’ Azienda di Soggiorno e Turismo con il commissario straordinario Carmine Salsano ed il CCN, Centro Commerciale Naturale, con Enzo Rispoli.

“Il premio porta a Cava la voglia di leggere. La cultura è il fondamento di ogni attività umana e di ogni relazione. Se c’è cultura c’è meno aggressività, più integrazione e dialogo, una migliore qualità della vita – ha osservato la presidente Alfano.- Il premio porta avanti la diffusione della lettura anche con la donazione dei volumi in gara per attivare un book crossing tutto cavese. Tante le opere che sono pervenute nelle edizioni precedenti e anche quest’anno già in tanti ci hanno contattato per partecipare. Siamo orgogliosi di questa manifestazione che promuove nel panorama nazionale, Cava de’ Tirreni le sue tradizioni, la sua cultura, la bellezza del suo territorio.“

Pronta la Giuria che valuterà le opere per poi decretare i vincitori che saranno premiati il 1° ottobre 2016.

Si tratta di un premio storico, di cui ognuno serba il suo ricordo. Nel corso della conferenza stampa il vicesindaco di Cava de’ Tirreni Nunzio Senatore ha ricordato il periodo iniziale del Concorso letterario, quando a gestire il premio, che all’epoca comprendeva anche la sezione dedicata alla pittura, era la mamma della presidente Alfano. Il commissario straordinario Salsano ha evidenziato la vicinanza dell’ Azienda Autonoma di Soggiorno, dando atto della meraviglia che provano gli Autori che vedono per la prima volta la città, le sue bellezze e la particolarità dei negozi e della loro distribuzione sul territorio. Un centro storico che è un vero e proprio “Centro Commerciale Naturale”. Bello il ricordo di Giovanni Del Vecchio nel manifestare apprezzamento per il premio dedicato a Simonetta Lamberti, una giovane vita spezzata che deve rimanere nella memoria dei giovani e dei cavesi.

Termine per la presentazione delle opere il 20 maggio 2016.

Alla Mediateca il romanzo “Sale di Sicilia”, già campione del Concorso Iride 2015. Musica, letture, interventi per una serata al top di atmosfera e di cultura

CAVA DE’ TIRRENI (SA). “Sale di Sicilia” (Navarra Editore) è il titolo del libro di Mariacristina Di Giuseppe che si presenta alla Mediateca di Cava. È anche una delle frasi che sentiremo ripetere più spesso nel corso della serata perché, oltre al libro, si ascolterà musica che appartiene ad un cd di Edoardo De Angelis, che porta lo stesso titolo. Ma anche perché il riferimento a questa regione splendida, tra i protagonisti della storia, dai colori e sapori così particolari, sono continui, necessari. E il video d’apertura, i fenicotteri rosa, un pianoforte, una voce emozionata ed emozionante, un monologo che ci riporta la voce di Andrea Camilleri, non fanno altro che predisporre gli ospiti in sala verso una serata che si rivelerà molto particolare.

Mariacristina Di Giuseppe, romana di nascita,a Cava arriva come vincitrice della XXXII edizione del premio letterario della città organizzato dall’Associazione Iride Arte e Cultura.

A presentare, la giornalista Imma Della Corte, Maria Gabriella Alfano, Presidente dell’ordine degli Architetti di Salerno e dell’Iride, Peppe Basta con davanti un bel leggio che ci conferma il suo già noto ruolo di lettore e, per finire, lo stesso Edoardo De Angelis, che ci delizierà con musica dal vivo.

Il romanzo ha al suo interno una serie di intrecci e di risvolti che lo portano a toccare i tasti dell’amore, con risvolti sul giallo, sfaccettature politiche, e con uno sguardo sull’arte. Insomma ognuno potrà trovarci quello che preferisce.

Imma Della Corte che, anche se padrona della situazione perché molto dentro la storia del libro e dei suoi ospiti, non nasconde l’emozione e la scelta di non aver voluto una scaletta, proprio per poter godere dell’atmosfera di estrema “verità” che si respira nel libro. Ascoltiamo poesie (“ne ho inserite due perché non ho il coraggio di pubblicare un libro di sole poesie”), canzoni, come Stella mia, con una voce che mi ricorda quella di un lontano Guccini, e ne riceviamo un’impressione di estrema intimità. Come se ogni parola che viene detta per tutto il pubblico, fosse rivolta direttamente ad ognuno di noi, come se la conversazione fosse assolutamente privata e non generale.

Gli spunti sono tanti, la stessa Gabriella si ritrova piacevolmente coinvolta quando si parla del quadro dell’Annunziata di Antonello da Messina, così come sottolinea con fermezza la denuncia verso i furti di opere d’arte, che sono al quarto posto tra i maggiori reati che si compiono; furti che sottraggono bellezza e valore agli amanti dell’arte.

La musica ritorna con testi che sono la sintesi di pensieri, viaggi, emozioni, esperienze. Cose che accadono spesso durante la notte, come un sogno che viene a raccogliere il tutto per trasformarlo in qualcosa che lo renda concreto. “Benedetta” è una canzone d’amore, ma in fondo “ogni canzone è una canzone d’amore”.

Un brano, letto alla grande da Peppe Basta, ci porta tra le strade di Palermo, alle loro abitudini, alle forti tradizioni che difendono, all’obbligo di onorare la loro ospitalità.

Ancora musica con una canzone sul lavoro della Terra: “Una storia da raccontare”, come sarebbero da raccontare tutte le storie, compresa quella di Vittorio, il protagonista del libro, giornalista cinquantenne che in un nuovo contesto può di nuovo vivere una storia d’amore. E la domanda: qual è l’età dell’amore? “Si cresce con l’amore e con l’età”

Nelle prime file, i componenti della giuria che hanno votato il libro, ascoltano con aria felice e soddisfatta i racconti parlati e cantati di questo romanzo che ha meritato la loro attenzione. Imma non può fare a meno di chiamare accanto a sé uno dei giurati, Maria Olmina D’Arienzo, Dirigente del Liceo Scientifico di Cava, perché l’“ha vista prendere appunti” e dunque dovrà svelare le ulteriori considerazioni che sono nate, oltre quelle già positive che l’avevano portata a sceglierlo come finalista.

Quando viene invitata è alquanto restìa, ma poi, come sempre accade quando si ha realmente qualcosa da dire, diventa facilmente padrona del microfono e sottolinea la prosa poetica della scrittura, il connubio tra Logos e Patos e ci accorgiamo che il suo intervento potrebbe diventare una piccola lezione. D’altra parte tra citazioni in lingue straniere e le affermazioni “Chi scrive fa un atto d’amore” “Un artista prova amore” “Dietro l’ispirazione c’è un lavoro”, si percepisce una reale riconoscenza verso persone che danno qualità a ciò che fanno.

Mariacristina resta letteralmente colpita dall’intervento della Preside; a volte non ci si rende conto di cosa può scatenare un libro, un lavoro, una sensibilità d’animo. Toccare con mano la reazione profonda del rispetto per ciò che si è fatto, l’ha lasciata davvero estasiata. Anche Edoardo prende la parola di nuovo per ringraziare. Alla frase della prof. D’Arienzo “Fino a quando ci sarà un ragazzo per il quale varrà la pena parlare, bisognerà continuare ad insegnare”, lui risponde: “E finché ci sarà una persona come lei, varrà la pensa continuare a lavorare”.

Il clima di grande fiducia porta Edoardo a chiudere con una canzone in lingua napoletana, che a lui piace da sempre, ma che non ha mai cantato per rispetto, ma che stasera sente di volersi regalare: “Presentimento”.

E conclude: “Non so se sia bastata la passione, ma spero di si”.

Andando via, ci accorgiamo che il tempo è volato.

La profonda intimità nata dalla sinergia di tutti quelli che sono intervenuti, ci lascia un presentimento assolutamente positivo: dovunque andranno sarà un successo.

Neri Marcorè, nella sua prefazione al libro, a chi si accinge alla lettura augura “buona danza”: io posso credere che sarà un ballo lento, di quelli che ti fanno apprezzare i profondi dettagli del compagno che ti guida, della musica in sottofondo, e della sala dove ti muovi. Buona danza a tutti!

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Emanato il Bando della XXXI edizione del Premio letterario “Città di Cava de’ Tirreni”

bando-iride-premio-2014-cava-de'-tirreni-vivimediaIl Premio letterario “Città di Cava de’ Tirreni” riapre la competizione rivolta ad autori italiani e stranieri. Tre le sezioni in gara, narrativa edita ed inedita e poesia, cui si aggiunge il premio Gelsomino D’Ambrosio, assegnato in collaborazione con il Liceo Artistico Sabatini –Menna di Salerno, dedicato alla migliore copertina. Il bando, è scaricabile su www.irideartecultura.it, il sito dell’Associazione L’ Iride, presieduta dell’ architetto Maria Gabriella Alfano, che organizza il concorso.

“C’è molto fermento per l’avvio dell’edizione 2014 del Concorso, divenuto un appuntamento letterario di grande appeal per autori e case editrici – ha affermato Maria Gabriella Alfano. – Da parte nostra attendiamo con curiosità l’arrivo delle opere: ogni edizione è diversa dall’altra ed ogni anno con la Giuria ci confrontiamo con scritti di grande spessore che rendono spesso difficile individuare i primi classificati.

Continuiamo, insomma, a perseguire l’obiettivo di Ernesta Alfano, ideatrice del Concorso: favorire il dialogo tra diversi linguaggi espressivi, promuovere la cultura nelle sue differenti espressioni e far emergere nuovi talenti e case editrici.”

Ai primi classificati saranno erogati premi in denaro: per la narrativa edita 1000 euro, offerti dalla Banca della Campania, per la poesia 300 euro e per la narrativa inedita 500 euro, offerti dal Consorzio CCN, Centro Commerciale Naturale di Cava de’Tirreni.

A credere nel progetto anche il comune di Cava de’ Tirreni e l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava de’ Tirreni in considerazione dell’apporto della manifestazione ai flussi turistici ed alla conoscenza della Città di Cava de’ Tirreni.

Il 16 maggio prossimo è il termine ultimo per la presentazione delle opere che saranno giudicate da Alfonso Amendola, Fabio Dainotti, Maria Olmina D’Arienzo,  Concita De Luca e dalla stessa Maria Gabriella Alfano. In giuria tecnica del premio Gelsomino D’Ambrosio, la preside del liceo Artistico Sabatini-Menna, Ester Andreola e la professoressa Claudia Imbimbo.

Il Premio letterario “Città di Cava de’ Tirreni” ha alle spalle una lunga storia di trentun anni che lo ha visto crescere nel tempo e premiare grandi autori, orgogliosi di aver vinto il premio, e per fornire vetrina e possibilità ai neoscrittori di farsi ascoltare e conoscere in un contesto che oramai ha raggiunto una dimensione nazionale, essendo conosciuto in tutta Italia e non solo.
(Imma Della Corte)

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