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SALERNO. E’ per domenica 8 settembre il disinnesco della bomba di aereo

La bomba era stata rinvenuta nel comune di Battipaglia, in un terreno agricolo.


Domenica 8 settembre 2019 si svolgeranno le operazioni di bonifica di una “bomba daereo” risalente alla seconda guerra mondiale

Le operazioni saranno condotte dagli Artificieri dellEsercito Italiano-21° Reggimento Guastatori di Caserta: avranno inizio quando sarà completata levacuazione della popolazione e si protrarranno per 8/12 ore.

Levacuazione riguarderà 36.000 cittadini, residenti nel raggio di 1,600 metri dal punto di rinvenimento raggio di sgombero previsto dalla normativa NATO in base alla tipologia e alle caratteristiche dellordigno e inizierà alle 5,00 del mattino per agevolare le operazioni dei militari e fare in modo che i cittadini possano rientrare il prima possibile nelle loro abitazioni.

Oltre alla popolazione saranno evacuati lOspedale “Santa Maria della Speranza”, Municipio e Comando Polizia Locale.

Inoltre saranno interrotte la circolazione veicolare sullA2 Autostrada del Mediterraneo e sulla SS18 Tirrena Inferiore” e la circolazione ferroviaria (linea Salerno-Reggio Calabria e linea BattipagliaPotenza-Metaponto).

Anche lerogazione dei servizi essenziali, in particolare energia elettrica, gas, linee telefoniche fisse e mobili, verrà sospesa.

La Prefettura di Salerno, dintesa con il Genio Militare, coordinerà la gestione dellevento attraverso il “Centro di Coordinamento Soccorsi” che sarà istituito nelloccasione.

Il dispositivo di protezione civile ha richiesto in questi mesi una complessa attività di pianificazione per i diversi profili (evacuazione e assistenza alla popolazione, aspetti sanitario, viabilità stradale e ferroviaria, servizi essenziali).

Alla scoperta dei veleni noti e ignoti dei nostri tempi a Palazzo di Città nella appassionata requisitoria del medico omeopatico Michele Acanfora

Da sin. Stefania Villani, redattrice dell’articolo, Rita Cardone e Lorena Tari, rappresentanti del Punto Pace Pax Christi e dell’ Ass. “Pietre Vive”, il Dott. Michele Acanfora

Da sin. Stefania Villani, redattrice dell’articolo, Rita Cardone e Lorena Tari, rappresentanti del Punto Pace Pax Christi e dell’ Ass. “Pietre Vive”, il Dott. Michele Acanfora

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Un velo di Maya è ” la beata inconsapevolezza” che avvolge la mente degli uomini che, pur di evitare panico ed “inutili allarmismi”, continuerebbero per sempre a trincerarsi dietro false sicurezze. Ma è quel “per sempre”, quell’arrogante certezza in un corpo umano indistruttibile e meccanico, a cozzare con l’effettività del mondo reale che non è un mondo cinetico ma, anzi, sottoposto alle leggi della biologia e della fisica.

Finalizzato a scardinare questa situazione di tacita accondiscendenza è stato l’incontro sul tema La salute al tempo dei veleni, con il Dott. Michele Acanfora, Presidente del Centro Studi Medicina Omeopatica, organizzato dalle associazioni Pietre Vive e Punto PacePax Christi e svoltosi mercoledì 28 gennaio, nella Sala di Rappresentanza del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni.

Oggetto della conferenza sono state le recenti ricerche nel campo della Medicina Ambientale, nuova branca della scienza che studia gli effetti che l’inquinamento ambientale, chimico, idrico ed elettromagnetico hanno sul corpo umano. “Numerosi sono gli studi accreditati che mostrano il rapporto tra inquinamento ambientale e malattie croniche – ha esordito il Dott. Acanfora – Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un preoccupante incremento di malattie croniche come il diabete (tradizionalmente classificato come disturbo genetico), patologie intestinali, allergie e nuove affezioni quali MCS (Sensibilità Chimica Multipla), CFS (Sindrome da Stanchezza Cronica) e FM (Fibromialgia). Si tratta di un’emergenza sanitaria senza precedenti per la quale non c’è strategia. Esistono Centri Antiveleno, ma i medici non sono strutturati per ricercare la tossicità o lo stress ossidativo provocato da piombo, mercurio e diossina e non sono preparati per detossificare un organismo avvelenato“.

Ed ha continuato con una vera e propria requisitoria contro i portatori di veleni nella vita quotidiana.

Rappresentanti dell’Ass. “Pietre vive” e del Punto Pace Pax Christi posano con il Dott. Michele Acanfora prima della conferenza

Rappresentanti dell’Ass. “Pietre vive” e del Punto Pace Pax Christi posano con il Dott. Michele Acanfora prima della conferenza

Il vero problema è un concetto di nocività chimica che fa ancora perno sul “valore soglia”. Scientificamente non esiste un simile criterio che è frutto della manipolazione del potere delle industrie. Ed il nostro DNA è modificato dalle molecole tossiche, come ci dimostrano i risultati delle ricerche svolte nel campo dell’epigenetica. Non sono solo i geni a determinare la funzionalità dell’organismo, ma anche l’ambiente ne regola il comportamento. Studi scientifici dimostrano come il diabete, malattia ad alta diffusione in Yorkshire e scarsamente presente in Pakistan, registri un grado simile d’incidenza nei Pakistani trapiantati in Inghilterra. E si tratta di una riprogrammazione genetica che coinvolge già il feto. Uno studio epidemiologico pubblicato nel 2006 sulla rivista Community Health mostra come i figli di madri residenti in prossimità di autostrade presentino maggiore cancerosità. E in aumento sono anche obesità, malattie come sclerosi ed Alzheimer e l’ autismo che, negli ultimi trent’anni, ha subito un’impressionante impennata del +600%”.

I pericoli per il nostro corpo si annidano dappertutto. Spesso proprio la casa è un ricettacolo di tossicità. La moderna ossessione per l’asetticità rende l’atto del pulire un avvelenamento chimico continuo. Siamo continuamente bombardati dai VOC, i composti organici volatli, quali solventi e formaldeide, contenuti in smalti, vernici e mobilio. E le intossicazioni chimiche si verificano, spesso, in concomitanza delle ristrutturazioni domestiche.

A destare preoccupazioni, anche i metalli pesanti. Piombo, cadmio, alluminio e mercurio, tossine delle lavorazioni industriali, sono pericolose neurotossine: essendo sostanze lipofile, si accumulano nei grassi ed il grasso per eccellenza è il cervello. In tal modo, oltre a provocare danni strutturali, riducono la corteccia cerebrale e, di conseguenza, l’intelligenza.

La rivista Advanced Pediatrics del 2014 mostra come non esistano livelli di soglia del piombo: una sola molecola può essere nociva. Il dato più preoccupante è che tali sostanze si addensano anche nei grassi degli animali, che, giungendo sulle nostre tavole, ci avvelenano.

Una sostanze come il fluoro, ampiamente utilizzato negli acquedotti di Stati Uniti e Cina, funge da neurotossina: il Lancet Neurology ha dimostrato come l’esposizione dei bambini al fluoro cagioni effetti neurocomportamentali quali riduzione del Q.I., aggressività e scarsa funzionalità, creando vere bombe sociali.

Ancora più inquietante la questione dei distruttori endocrini. “Con questo termine si designano inquinanti ambientali con azione ormono-simile. Questi entrano nelle cellule imitando, male, l’ormone naturale ed, una volta che il danno è stato creato, è irreversibile. E grave. Come speiga l’endocrinologo Andrea Lenzi, docente presso l’Università La Sapienza di Roma, tali sostanze riducono la conta spermatica degli uomini e, di conseguenza, i livelli di testosterone causando non solo tumori genitali, ma anche impotenza ed infertilità. Ma determinano anche fenomeni quali criptorchidismo (la mancata discesa di uno o di entrambi i testicoli nel sacco scrotale), endometriosi e, secondo uno studio spagnolo, sono relazionati ai tumori della mammella.

Pericolose fonti di neoplasie sono le plastiche ed i suoi componenti. In primis il bisfenolo A, utilizzato come indurente e presente addirittura in dispositivi medici e nel rivestimento interno delle lattine metalliche, oltre che in quasi tutto il latte vaccino in commercio. E le più esposte ai danni prodotti dai disturbatori endocrini risultano essere le donne perché, tramite i cosmetici, assorbono ftalati (ammorbidenti della plastica utilizzati anche per far aderire i profumi sulla pelle), oxybenzone, presente nelle creme solari e parabeni.

Sotto inchiesta anche i farmaci. L’Inserm, importante istituto di ricerca francese, riporta dati allarmanti: aspirina, paracetamolo ed ibuprofene danneggiano il feto e causano criptorchidismo e cancro testicolare, ma anche danni al cervello, autismo e ipercinetismo. Tali condizioni si determinano già durante la vita uterina e, purtroppo, l’effetto è irreversibile.

Altra sostanza pericolosa è il Triclosan, conservante battericida registrato dall’EPA come pesticida già nel 1969, che, oltre a distruggere i muscoli, crea ceppi di batteri resistenti”. Ed il bombardamento chimico continua con pesticidi, diossina e nanoparticelle.

Ma come difendersi da tutti questi nemici che minano la nostra salute?” I fattori di disturbo possono essere compensati dalla capacità detossificante dell’organismo. Quindi, in primo luogo, è necessario indagare la presenza di sostanze nocive nel sangue con specifiche analisi quali il bio-check formaldeide di uso casalingo, il mineralogramma ed il droms test (finalizzato ad individuare lo stress ossidativo).

Bisogna, poi, ridurre l’esposizione chimica. Per farlo è necessario adottare una serie di accorgimenti. Risulta importante arieggiare la casa, evitando l’uso di deodoranti ed insetticidi, ed è fondamentale limitare quello di stampanti laser in quanto il toner rilascia nanoparticelle. Preferire smalti ed intonaci ecologici e, in caso di ristrutturazione, è necessario non entrare subito nell’abitazione.

Ancora, occorre mangiare sano e dare preferenza ai cibi crudi, assumendo clorella (alga detossificante), curcuma e germogli di broccolo, che contengono sulforafano con azione protettiva del cervello.

Un occhio di riguardo va riservato anche ai materiali dei recipienti utilizzati per la cottura. Da abolire Teflon (che, oltre i 250 gradi, rilascia PFOA cancerogeno) ed alluminio; ok a titanio, terracotta, vetro, pirex, pietra ollare e acciaio inox.

Infine è importante detossificare il corpo con pratiche quali la chelazione con edta o con l’assunzione di cloruro di magnesio. Bisogna tutelare il cervello, strutturalmente concepito per essere difeso ma impreparato all’attacco dei metalli pesanti. A tale scopo, è utile assumere acido alfa-lipoico, capace di sequestrare e rimuovere dai tessuti i cationi metallici.

Altri organi fortemente sovraccaricati da tossine, farmaci ed alimentazione scorretta sono il fegato (il cui lavoro può essere incentivato dall’assunzione di vitamine A, C, E, da coenzimi e selenio) e l’intestino, che può essere aiutato con ozonoterapia e oligoelementi quali selenio e zinco”.

Insomma, se siamo noi la scoria, siamo noi a poter essere anche la soluzione.