CAVA DE’ TIRRENI (SA). Scuola mia quanto sei bella! La Dad raccontata da uno studente di undici anni

Da Antonio De Caro jr., studente della Scuola Media “A. Balzico”, nipote e puntella di Antonio De Caro, decano dei giornalisti cavesi, ex Presidente dell’Associazione Giornalisti “Lucio Barone” e attualmente Direttore di “Fermento” e addetto stampa dell’Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli, riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nota sulla sua esperienza di didattica a distanza. È il suo battesimo ufficiale nel mondo della stampa. Lo accogliamo con un affettuoso sorriso e gli auguriamo di ripercorrere brillantemente le orme e il prestigio di suo nonno. Ad maiora! (la Direzione di Vivimedia)


Lasciare ragazzi e ragazze in Didattica a Distanza per tre mesi? Una follia!

Intendiamoci: sappiamo tutti che nel 2020 è scoppiato il Covid 19, epidemia che ha costretto i ragazzi di tutta Italia a fare le video lezioni da casa, e perciò il nostro Governatore ha deciso di farci stare in sicurezza.

Anch’io sono d’accordo con questa decisone ma, se considerate che dei ragazzi di 11 anni come me e tutta la mia classe, o anche più piccoli sono stati costretti a stare per sei ore davanti a uno schermo, allora capirete che non è poi così bello.

Infatti dopo il primo mese di Dad quasi tutti hanno iniziato a lamentarsi: eravamo stanchi e frastornati dalla tecnologia, sapendo per di più che la Regione aveva deciso di farci tornare in presenza solo a gennaio.

Le cose brutte o particolari della Dad sono principalmente tre: la prima è il fatto di non poter avere il contatto fisico con professori e compagni, di non potersi salutare o guardare dal vivo; la seconda è che si possono disattivare webcam e microfono o far finta a volte che sia caduta la connessione quando i professori vorrebbero interrogare; e l’ultima è il fatto che ogni tanto mentre stavi svolgendo un’espressione matematica il tuo vicino bussava alla porta chiedendo “avete dello zucchero?”, oppure mentre stavi raccontando un’impresa di Carlo Magno sentivi tua mamma che passava l’aspirapolvere. A me ad esempio è capitato che una volta mio fratello ha fatto irruzione nella mia cameretta per dirmi le sue stupidaggini: avevo il microfono aperto e hanno sentito tutti!

Ma le video lezioni hanno portato anche dei vantaggi: ad esempio ci potevamo svegliare alle otto perché dovevamo collegarci alle 8:30; avevamo dieci minuti di pausa ogni ora che sfruttavamo facendo quello che ci piaceva; potevamo tenere i nostri vestiti comodi e non le divise scolastiche.

Da due settimane fortunatamente siamo tornati in presenza, ovviamente con le mascherine e le distanze di sicurezza, e abbiamo cominciato a risentire le sgridate delle prof, a vedere anche i corpi e le gambe dei nostri amici, e non più solo il loro volto. E la guerra di palline di carta non è mai stata così divertente.

Scuola mia quanto sei bella!
Spero di continuare così fino alla fine dell’anno.
Me lo permetterete, signori del Governo, signor Governatore e soprattutto lei, Signor Covid?

Antonio De Caro Jr.


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