{"id":23931,"date":"2016-04-16T08:27:35","date_gmt":"2016-04-16T06:27:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vivimedia.eu\/?p=23931"},"modified":"2016-04-16T08:27:35","modified_gmt":"2016-04-16T06:27:35","slug":"referendum-del-17-aprile-linvito-al-voto-di-legambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/?p=23931","title":{"rendered":"Referendum del 17 aprile: l\u2019invito al voto di Legambiente"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\">CAVA DE&#8217; TIRRENI (SA).\u00a0<span style=\"color: #000000;\"><i>\u00abGli economisti hanno costruito un modello di sviluppo sulla falsariga della meccanica di Newton\u00bb: questo uno dei lievmotiv della battaglia contro un sistema ancora fortemente incentrato sullo sfruttamento delle risorse fossili. Un mondo in cui nulla si crea e nulla si distrugge ma in cui ci s\u2019imbatte nel paradosso della pretesa di una crescita infinita su un pianeta con tutti i limiti del \u201cfinito\u201d. Per cui, ferma restando l\u2019esistenza del suddetto principio di conservazione, \u00e8 anche vero che la seconda legge della termodinamica ci dice che un\u2019energia, una volta consumata, non si pu\u00f2 trasformarla nella sua forma originaria. Il che, empiricamente, equivale ad affermare che, quando un litro di benzina viene bruciata in un\u2019auto, questa energia \u00e8 andata via per sempre e che, per ritrovarla, bisogna consumarne dell\u2019altra. Generando quella corsa al petrolio che si sta rivelando un tentativo piuttosto malmostoso di restare abbarbicati a schemi di sviluppo involutivi sotto ogni punto di vista.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo il messaggio di cui si fa foriera <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Legambiente Cava de\u2019 Tirreni<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> che da oltre un mese \u00e8 attivamente impegnata, con stand e campagne di comunicazione, nel palesare alla cittadinanza le potenzialit\u00e0 di una politica energetica non pi\u00f9 dipendente dal petrolio ma improntata alle risorse rinnovabili. Tutto ci\u00f2 per evitare il collasso energetico quando le risorse non rinnovabili saranno ormai esaurite. Occasione per ribadire al Governo italiano l\u2019esigenza di un modello di sviluppo pi\u00f9 pulito, rinnovabile, finalmente legato alla vocazione territoriale che fanno del patrimonio artistico e paesaggistico, del turismo, della pesca, dell\u2019agricoltura, della produzione alimentare di qualit\u00e0, dell\u2019innovazione industriale e delle energie innovative, il nostro vero oro nero sar\u00e0 il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>referendum del 17 aprile<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">. In questo giorno, infatti, gli Italiani saranno chiamati a pronunciarsi sulla loro volont\u00e0 di abrogare l\u2019art.6, comma 17, del decreto lgs n.152 del 2006, limitatamente alla possibilit\u00e0 di prorogare la concessione alle societ\u00e0 petrolifere che attualmente estraggono gas e petrolio entro le 12 miglia dalle coste italiane, fino alla durata naturale del giacimento. Votare SI comporter\u00e0 la cancellazione di tale norma, imponendo un limite alle politiche petrolifere del Governo e la fine delle attivit\u00e0 a queste connesse che coincider\u00e0 con la scadenza fissata al momento del rilascio delle concessioni. \u00ab<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Fermare le trivellazioni in mare \u00e8 di capillare importanza &#8211; <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">dichiara <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Attilio Palumbo<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, presidente di Legambiente Cava <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>\u2013 sia per tutelare le nostre coste, sia per mandare un messaggio al governo, sollecitandolo a puntare su energie pulite che portano maggiori posti di lavoro e non creano danni all\u2019ambiente e alla salute umana. Attualmente il Governo non ha messo in piedi un serio programma volto ad allontanarsi dalle fonti fossili (come petrolio e gas). Questo ci penalizza perch\u00e9, se da un lato trivelliamo per svincolarci, inutilmente, dalle importazioni, dall\u2019altra parte ci troviamo ad adagiarci sul falso mito di risorse molto esigue a fronte di danni potenzialmente irreversibili. L\u2019attivit\u00e0 di estrazione, infatti, \u00e8 estremamente dannosa per l\u2019ecosistema marino fin dalla fase della ricerca e questo lo si fa per beneficiare di risorse assolutamente insoddisfacenti per il nostro fabbisogno e impattanti per i nostri territori. Anche quello dei presunti benefici economici dello sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio \u00e8 solo una falsa chimera. Il petrolio, infatti, appartiene allo Stato italiano che, per\u00f2, attraverso le concessioni, lo cede alle societ\u00e0 petrolifere, in cambio di royalties irrisorie. Parliamo del 10% per il petrolio estratto su terraferma e del 7% per quello in mare. In base alle leggi italiane, inoltre, sono esenti <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>dal pagamento di aliquote le prime 20 mila tonnellate di petrolio prodotte annualmente in terraferma, le prime 50 mila tonnellate di petrolio prodotte in mare, i primi 25 milioni di metri cubi di gas estratti in terra e i primi 80 milioni di metri cubi in mare. Addirittura gratis le produzioni in regime di permesso di ricerca. Il cavallo vincente su cui puntare \u00e8 quelle del potenziamento del rinnovabile, cosa che porterebbe a solidi riscontri non solo ambientali, ma anche economici ed occupazionali. L\u2019Italia, compiendo il 10% <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>degli investimenti per \u00abenergia pulita\u00bb su scala globale, \u00e8 balzata al secondo posto tra i produttori di energia da fonte rinnovabile:<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i> oggi abbiamo oltre 850mila impianti da fonti rinnovabili, che danno lavoro ad oltre 60mila persone, con una ricaduta economica pari a 6 miliardi di euro<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00bb<\/span><span style=\"color: #000000;\">. La vera sfida, ora, \u00e8 potenziare queste tecnologie, cosa che permetterebbe un aumento di posti di lavoro stimato a 800mila unit\u00e0. E che permetterebbe alla nostra nazione di prestare fede all\u2019impegno, sottoscritto con altri 194 paesi durante la <\/span><span style=\"color: #000000;\">Conferenza ONU sul Clima tenutasi a Parigi lo scorso dicembre, di <\/span><span style=\"color: #000000;\">contenere la febbre della Terra<\/span><span style=\"color: #000000;\"> entro 1,5 gradi centigradi, perseguendo l\u2019abbandono delle fonti fossili. <em>(Stefania Villani)<\/em><\/span><\/span><\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-23931 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vivimedia.eu\/?attachment_id=23933'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"120\" height=\"120\" src=\"https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/legambiente-stand-referendum-voto-si-1-cava-de-tirreni-aprile-2016-vivimedia-120x120.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/legambiente-stand-referendum-voto-si-1-cava-de-tirreni-aprile-2016-vivimedia-120x120.jpg 120w, https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/legambiente-stand-referendum-voto-si-1-cava-de-tirreni-aprile-2016-vivimedia-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vivimedia.eu\/?attachment_id=23934'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"120\" height=\"120\" src=\"https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/legambiente-stand-referendum-voto-si-2-cava-de-tirreni-aprile-2016-vivimedia-120x120.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/legambiente-stand-referendum-voto-si-2-cava-de-tirreni-aprile-2016-vivimedia-120x120.jpg 120w, https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/legambiente-stand-referendum-voto-si-2-cava-de-tirreni-aprile-2016-vivimedia-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAVA DE&#8217; TIRRENI (SA).\u00a0\u00abGli economisti hanno costruito un modello di sviluppo sulla falsariga della meccanica di Newton\u00bb: questo uno dei lievmotiv della battaglia contro un sistema ancora fortemente incentrato sullo sfruttamento delle risorse fossili. 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