{"id":25571,"date":"2016-11-25T20:56:29","date_gmt":"2016-11-25T19:56:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vivimedia.eu\/?p=25571"},"modified":"2016-12-05T08:37:05","modified_gmt":"2016-12-05T07:37:05","slug":"un-senato-scelto-dal-potere-una-costituzione-maltrattata-io-voto-no-con-convinzione-storia-della-costituzione-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/?p=25571","title":{"rendered":"Un Senato scelto dal potere, una Costituzione maltrattata, io voto NO, con convinzione. Storia della Costituzione Italiana."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_25574\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.vivimedia.eu\/2016\/11\/un-senato-scelto-dal-potere-una-costituzione-maltrattata-io-voto-no-con-convinzione-storia-della-costituzione-italiana\/firma-della-costituzione\/\" rel=\"attachment wp-att-25574\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25574\" class=\"size-medium wp-image-25574\" alt=\"Il Capo dello Stato, Enrico De Nicola, firma la Costituzione italiana. 27 dicembre 1947\" src=\"http:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/firma-della-costituzione-300x205.jpg\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/firma-della-costituzione-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/firma-della-costituzione.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25574\" class=\"wp-caption-text\">Il Capo dello Stato, Enrico De Nicola, firma la Costituzione italiana. 27 dicembre 1947<\/p><\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Il 4 dicembre \u00e8 un giorno caro alla mia tradizione familiare, perch\u00e9 \u00e8 la festa di Santa Barbara, protettrice del fuoco, e quindi anche dei marinai.<br \/>\nMio padre, \u201cmarinaio per un giorno, marinaio per sempre\u201d, ci ha trasmesso un sacro rispetto per questo giorno.<br \/>\nIl 4 dicembre, quest\u2019anno, saremo chiamati ad esprimere il nostro assenso o dissenso rispetto la Riforma Costituzionale, approvata dal Governo la primavera scorsa.<br \/>\nNon ce l\u2019abbiamo con Renzi ma da liberi cittadini, giudichiamo il suo\/loro operato a prescindere: <strong>l<\/strong><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\"><strong>a Riforma Costituzionale NO<\/strong>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Non abbiamo remore a dichiarare il nostro <strong><span style=\"color: #000000;\">convinto<\/span> NO<\/strong>. Non per questo mi devo sentire cucire addosso un\u2019infinit\u00e0 di aggettivi denigrativi della mia persona!<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Secondo noi \u00e8 sufficiente un po\u2019 di buonsenso e di onest\u00e0 intellettuale per riconoscere che questa legge non va. Il Governo avrebbe potuto spacchettare i quesiti, cio\u00e8 invece di presentare in blocco la riforma, avrebbe potuto suddividere i quesiti. Non l\u2019ha fatto.<br \/>\nPerch\u00e9?<br \/>\nPerch\u00e9 47 quesiti, 47 schede sarebbero state veramente troppe per un referendum. Ma tanti sono gli articoli modificati della Costituzione. Gi\u00e0 quest\u2019aspetto ci fa pensare che <strong>non ci troviamo di fronte ad una modifica, ma alla revisione di un terzo della nostra Carta fondamentale<\/strong>. E gi\u00e0 non condividiamo questo particolare di non secondaria importanza.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Ovviamente non ci soffermeremo su ogni articolo, sarebbe \u201cdisumana\u201d una lettura simile, per chi non fa il politico! Giacch\u00e9 non hanno spacchettato, ne guarderemo solo su \u201cun particolare\u201d che proprio non va gi\u00f9 e che induce a bocciare tutta la riforma.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\"><strong>Non si potranno pi\u00f9 eleggere i nuovi senatori<\/strong>. Mica solo io \u2026 Tutti noi cittadini!<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\"><strong>Non saremo noi a scegliere i nuovi senatori<\/strong>, ma saranno alcuni nominati dal Capo dello Stato e gli altri scelti, non si sa come, tra i consiglieri regionali (74) e tra i sindaci (21).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Non voglio neppure considerare il <strong>cumulo di cariche e le eventuali (e ci sono!) incompatibilit\u00e0<\/strong> che ne derivano.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\"><strong>Non vogliamo neppure considerare che, per molti consiglieri regionali e sindaci, sarebbe un toccasana entrare in Senato e ottenere l\u2019immunit\u00e0 parlamentare<\/strong>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Non vogliamo neppure considerare che, in caso di decadenza o commissariamento di un consiglio regionale o di un consiglio comunale, non si capisce se i nominati interessati restino o decadano a loro volta, se vengono sostituiti, se &#8230;<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Non vogliamo neppure considerare che <strong>dovremo sostenere vitto e alloggio per questi nuovi senatori<\/strong>, provenienti da ogni dove d\u2019Italia.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\"><strong>Ci soffermiamo su questo \u201cpiccolo particolare\u201d: non saremo io a votare, a scegliere chi deve parlare anche per rappresentarci. I nuovi senatori saranno nominati a immagine e somiglianza del governo, e non ci sta bene.<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Gi\u00e0 il verbo nominare fa rabbrividire e ci riporta lontano nel tempo. Prefetti, governatori provinciali, podest\u00e0 erano tutti di nomina politica.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">In molti osservano che i senatori fino ad oggi eletti non corrispondevano mai alla scelta dei cittadini, ma ai calcoli partitici, insomma sempre eletti i primi di una lista! Posso ribattere che comunque votavo, comunque sceglievo \u2026<br \/>\nAnche il consiglio provinciale \u00e8 stato sciolto, e ancora non sappiamo a chi compete la coltivazione dell\u2019orto botanico lungo la Statale 18, ma sappiamo che \u00e8 stato nominato un consiglio che non ha potere d\u2019intervento sul territorio e che la macchina provinciale non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<br \/>\nI consiglieri provinciali vengono eletti da sindaci e consiglieri comunali. Sappiamo pure che secondo la nuova legge regionale sul servizio idrico, sar\u00e0 l\u2019Ente Idrico Campano, costituito da sindaci eletti dai consigli di distretto, deputato alla gestione dell\u2019acqua.<br \/>\nInsomma istituzioni eleggono istituzioni e poi dicono di rappresentare i cittadini. Di questo passo toglieranno anche la sovranit\u00e0 popolare dalla Costituzione!<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Ma quello che pi\u00f9 \u00e8 indigesto \u00e8 l\u2019approccio casareccio che, rappresentanti autorevoli di noi cittadini, stanno manifestando avere con la nostra Carta Costituzionale. Avete letto bene: casareccio.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Ribadisco il concetto fondamentale: la Costituzione \u00e8 la bibbia laica di tutti gli Italiani.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Quindi \u00e8 letteralmente sacra e nutriamo il massimo rispetto per la Carta. Il che non equivale a non rivederla o non ammodernarla, per\u00f2 in modo chiaro e condiviso.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Il Presidente del Consiglio non pu\u00f2 presentarsi in una pubblica trasmissione e svilire la Carta.<br \/>\nE ci riferiamo all\u2019intervista di Fazio al Primo Ministro, in \u201cChe tempo che fa\u201d del 13 novembre scorso.<br \/>\nAll\u2019osservazione di Fazio relativa alla nomina dei nuovi senatori, Renzi rispondeva che si tratta di un falso problema, che riguarda la legge elettorale, non gi\u00e0 la riforma costituzionale.<br \/>\nDopo il 4 dicembre si pu\u00f2 intervenire su una nuova legge elettorale. Ma una legge ordinaria non pu\u00f2 modificare quella costituzionale.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">Ma allora, dopo la nuova legge elettorale bisogna cambiare un\u2019altra volta anche la Costituzione?<br \/>\nVisto che questa riforma sancisce la nomina e non l\u2019elezione \u2026<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times;\">A questo punto la Costituzione diventa una bazzecola, una quisquilia!!!<\/span><\/span><\/p>\n<h3 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium; color: #000000;\">Con convinzione votiamo NO.<\/span><\/h3>\n<p><em>(Patrizia Reso)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">La\u00a0<b>Costituzione della Repubblica Italiana<\/b>\u00a0\u00e8 la\u00a0legge\u00a0fondamentale della\u00a0Repubblica italiana, ovvero il vertice nella\u00a0gerarchia\u00a0delle\u00a0fonti di diritto\u00a0dello\u00a0stato italiano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">Approvata dall&#8217;Assemblea Costituente\u00a0il 22 dicembre\u00a01947\u00a0e\u00a0promulgata\u00a0dal\u00a0capo provvisorio dello stato\u00a0Enrico De Nicola\u00a0il 27 dicembre seguente, fu pubblicata sulla\u00a0Gazzetta Ufficiale\u00a0n. 298, edizione straordinaria, del 27 dicembre\u00a01947\u00a0ed entr\u00f2 in vigore il 1\u00ba gennaio dell&#8217;anno successivo, il\u00a01948. La Costituzione Italiana consta di 139 Articoli e relativi Commi.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">La nascita della repubblica e l&#8217;assemblea costituente.<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">Dopo la cessazione delle ostilit\u00e0, fu indetto il referendum per la scelta fra repubblica e monarchia (2 giugno\u00a01946) che sanc\u00ec la\u00a0nascita della Repubblica Italiana..<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">Dopo sei anni dall&#8217;inizio della\u00a0seconda guerra mondiale\u00a0e venti anni dall&#8217;inizio della dittatura, il 2 giugno\u00a01946\u00a0si svolsero contemporaneamente il\u00a0referendum\u00a0istituzionale e l&#8217;elezione dell&#8217;Assemblea Costituente, con la partecipazione dell&#8217;89% degli aventi diritto.\u00a0Il 54% dei voti (pi\u00f9 di 12 milioni) fu per lo stato repubblicano, superando di 2 milioni i voti a favore dei monarchici (che contestarono l&#8217;esito).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">L&#8217;Assemblea fu eletta con un sistema proporzionale e furono assegnati 556\u00a0seggi, distribuiti in 31\u00a0collegi elettorali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">Il meccanismo elettorale dell&#8217;Assemblea Costituente era proporzionale a liste concorrenti in 32 collegi elettorali plurinominali. La legge elettorale prevedeva l&#8217;elezione di 573 deputati, ma le elezioni non si poterono svolgere nelle province di\u00a0Bolzano,\u00a0Trieste,\u00a0Gorizia,\u00a0Pola,\u00a0Fiume\u00a0e\u00a0Zara.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">Risultarono quindi eletti, in seguito alle\u00a0elezioni, 556 costituenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">I lavori della Costituente avrebbero dovuto avere una durata di otto mesi, con una possibile proroga di non oltre quattro mesi. Tale termine era a contarsi dalla prima seduta del 25 giugno 1946 e scadeva, quindi, il 24 febbraio 1947. Si fece allora uso della facolt\u00e0 di proroga con legge costituzionale\u00a0e il termine fu spostato al 24 giugno del 1947. Il nuovo termine si rivelo comunque insufficiente e una nuova legge costituzionale\u00a0approvata dalla stessa Assemblea Costituente lo spost\u00f2 ulteriormente al 31 dicembre 1947.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">Un&#8217;ulteriore proroga fino al 31 gennaio del 1948 era contenuta nella XVII disposizione transitoria e finale della Costituzione, ma limitatamente all&#8217;emanazione della legge sulla stampa, degli Statuti regionali speciali e della legge elettorale per il Senato della Repubblica e fino alla prima riunione delle nuove Camere in altri casi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">L&#8217;Assemblea nomin\u00f2 al suo interno una\u00a0Commissione per la Costituzione, composta di 75 membri, incaricati di stendere il progetto generale della costituzione. La Commissione si suddivise a sua volta in tre sottocommissioni:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">diritti e doveri dei cittadini, presieduta da\u00a0Umberto Tupini\u00a0(DC);<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">organizzazione costituzionale dello Stato, presieduta da\u00a0Umberto Terracini\u00a0(PCI);<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">rapporti economici e sociali, presieduta da\u00a0Gustavo Ghidini\u00a0(PSI).<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">Un pi\u00f9 ristretto Comitato di redazione (o Comitato dei diciotto) si occup\u00f2 di redigere la costituzione, coordinando e armonizzando i lavori delle tre commissioni. La Commissione dei 75 termin\u00f2 i suoi lavori il 12 gennaio\u00a01947\u00a0e il 4 marzo cominci\u00f2 il dibattito in aula del testo. Il testo finale della\u00a0Costituzione della Repubblica Italianafu definitivamente approvato il 22 dicembre e pubblicato sulla\u00a0Gazzetta Ufficiale\u00a0il 27 dicembre 1947.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">Ora i partiti del\u00a0Comitato di liberazione nazionale\u00a0cessarono di considerarsi uguali, e si pot\u00e9 constatare la loro rappresentativit\u00e0. Dominarono le elezioni tre grandi formazioni: la\u00a0Democrazia Cristiana, che ottenne il 35,2% dei voti e 207 seggi; il\u00a0Partito socialista, 20,7% dei voti e 115 seggi; il\u00a0Partito comunista, 18,9% e 104 seggi. La tradizione liberale (riunita nella coalizione\u00a0Unione Democratica Nazionale), protagonista della politica italiana nel periodo precedente la dittatura fascista, ottenne 41 deputati, con quindi il 6,8% dei consensi; il\u00a0Partito repubblicano, anch&#8217;esso d&#8217;ispirazione liberale ma con un approccio differente nei temi sociali, 23 seggi, pari al 4,4%. Mentre il\u00a0Partito d&#8217;Azione, nonostante un ruolo di primo piano nella\u00a0Resistenza, ebbe solo l&#8217;1,5% corrispondente a 7 seggi. Fuori dal coro, in opposizione alla politica del CLN, raccogliente voti dei fautori rimasti del precedente regime, c&#8217;\u00e8 la formazione dell&#8217;Uomo qualunque, che prese il 5,3%, con 30 seggi assegnati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">Giorgio La Pira\u00a0sintetizz\u00f2 le due concezioni costituzionali e politiche alternative dalle quali si intendeva differenziare la nascente Carta, distinguendone una &#8220;atomista, individualista, di tipo occidentale, rousseauiana&#8221; ed una &#8220;statalista, di tipo hegeliano&#8221;. Secondo i costituenti, rifer\u00ec La Pira, si pens\u00f2 di differenziarla nel principio che\u00a0per il pieno sviluppo della persona umana, a cui la nostra costituzione doveva tendere, era necessario non soltanto affermare i diritti individuali, non soltanto affermare i diritti sociali, ma affermare anche l&#8217;esistenza dei diritti delle comunit\u00e0 intermedie che vanno dalla famiglia sino alla comunit\u00e0 internazionale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: medium;\">I lavori dovevano terminare il 25 febbraio\u00a01947\u00a0ma la Costituente non verr\u00e0 sciolta che il 31 gennaio\u00a01948, dopo aver adottato la Costituzione il 22 dicembre con 458 voti favorevoli contro 62 contrari. La Costituzione fu promulgata il 27 dicembre di quell&#8217;anno ed entr\u00f2 in vigore il 1\u00ba gennaio\u00a01948.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 dicembre \u00e8 un giorno caro alla mia tradizione familiare, perch\u00e9 \u00e8 la festa di Santa Barbara, protettrice del fuoco, e quindi anche dei marinai. Mio padre, \u201cmarinaio per un giorno, marinaio per sempre\u201d, ci ha trasmesso un sacro rispetto per questo giorno. 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