{"id":25982,"date":"2017-01-24T12:21:51","date_gmt":"2017-01-24T11:21:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vivimedia.eu\/?p=25982"},"modified":"2017-01-24T12:21:51","modified_gmt":"2017-01-24T11:21:51","slug":"treni-troppo-vecchi-e-lontani-dagli-standard-europei-in-sei-anni-143-mila-persone-in-meno-sui-treni-34","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/?p=25982","title":{"rendered":"Treni troppo vecchi e lontani dagli standard europei: in sei anni 143 mila persone in meno sui treni (-34%)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\"><a href=\"http:\/\/www.vivimedia.eu\/2017\/01\/treni-troppo-vecchi-e-lontani-dagli-standard-europei-in-sei-anni-143-mila-persone-in-meno-sui-treni-34\/treno-vecchio-ferrovie-vivimedia\/\" rel=\"attachment wp-att-25984\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25984\" alt=\"treno-vecchio-ferrovie-vivimedia\" src=\"http:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/treno-vecchio-ferrovie-vivimedia-300x180.jpg\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/treno-vecchio-ferrovie-vivimedia-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.vivimedia.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/treno-vecchio-ferrovie-vivimedia.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>NAPOLI.\u00a0<strong>Per i circa 279mila pendolari<\/strong> campani che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare o a studiare <strong>la<\/strong><strong> <\/strong><strong>condizione del <\/strong><b>trasporto pubblico \u00e8 sempre pi\u00f9 insostenibile. Ogni giorno che passa il servizio diventa pi\u00f9 scadente<\/b> perch\u00e9 i soliti vecchi treni sono diminuiti e diventano pi\u00f9 affollati e pericolosi. Con risultati inevitabili. D<strong>al <\/strong><strong>2010 ad oggi il calo dei pendolari \u00e8 stato vertiginoso, passando dai 442mila utenti a 143 mila pendolari, il 34% in meno. Una drastica diminuzione c<\/strong><b>he si tramuta in<strong>\u00a0pi\u00f9 auto in circolazione, pi\u00f9 traffico e di conseguenza pi\u00f9 smog nelle nostre citt\u00e0<\/strong>.<\/b>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\"><strong>\u00c8 quanto emerge da <\/strong><strong>Pendolaria 2016, il dossier di Legambiente<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>che traccia un quadro preciso sulla situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\"><strong>In Campania &#8211; <\/strong><strong>denuncia Legambiente <\/strong><strong>&#8211;\u00a0<\/strong>sono stati effettuati <strong>tagli complessivi del 15% al servizio dal 2010 ad oggi<\/strong><b>, con punte di\u00a0<strong>-50% su alcune linee,\u00a0<\/strong>mentre c<strong>\u2019\u00e8 stato un aumento delle tariffe del 36%. <\/strong><\/b>La Regione Campania investe poco per potenziare il servizio e comprare treni: <b>la spesa per i pendolari \u00e8 pari allo 0,29% del bilancio regionale<\/b><strong>. In Campania continua ad aumentare l\u2019et\u00e0 media dei treni, nonostante alcuni segnali di investimento e dei primi inserimenti di nuovi convogli nel corso degli ultimi mesi, soprattutto a causa dell\u2019anzianit\u00e0 del parco rotabile di EAV (Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania NordEst). <\/strong>Complessivamente &#8211; <b>secondo il dossier Pendolaria di Legambiente &#8211;<\/b> in Campania <b>sono\u00a0<strong>407 i treni in servizio sulla rete regionale<\/strong><\/b><strong>, di cui 383\u00a0<\/strong>ad alta frequenza\u00a0<strong>e 24\u00a0<\/strong>di media percorrenza con una tipologia di\u00a0<strong>321 elettrici e 86 diesel c<\/strong>on una et\u00e0 media dei convogli in circolazione sulla rete<b> regionale\u00a0<strong>di 18,3 anni, con il 70,3% dei treni con pi\u00f9 di 15 anni di et\u00e0<\/strong><\/b><strong>.<\/strong> A <strong>Napoli sono 81 il numero dei treni metropolitani<\/strong><strong> con una et\u00e0 media del materiale rotabile di 19,2 anni, mentre il 77,8% dei treni ha pi\u00f9 di 15 anni.<\/strong><strong> Sono 52 i tram che circolano nel capoluogo napoletano con una et\u00e0 media di 17,5 anni con ben il 57,7% dei tram con pi\u00f9 di 15 anni. In particolar modo 30 vetture sono state costruite 75 anni fa e con un revamping di 20 anni fa. <\/strong><b>A Napoli sono circa 65milioni i passeggeri annui che utilizzano la metropolitana,<\/b> cifre <b>basse rispetto i\u00a0<strong>479 <\/strong><\/b><strong>milioni annui di Milano<\/strong>\u00a0ed i <b>308 <strong>milioni di Roma,<\/strong><\/b><strong>\u00a0<\/strong>mentre <b>sono <strong>140 i milioni di passeggeri che a Napoli usufruiscono di tram\/bus<\/strong><\/b><strong>,\u00a0<\/strong>niente in confronto dei 941 milioni di Roma<strong> e i 244 milioni di Milano.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\"><strong>Tra tante ombre ci sono anche piccoli segnali che fanno ben sperare<\/strong><strong>. In <\/strong><strong>Campania <\/strong><strong>si \u00e8 tornati ad <\/strong><strong>investire nell\u2019acquisto di nuovo materiale rotabile con oltre 47 milioni per <\/strong><b>l\u2019acquisto di parte dei nuovi treni ETR per la Circumvesuviana, di quelli per Sepsa <\/b>incluso il <i>revamping <\/i>di 13 treni e l\u2019acquisto di 12 unit\u00e0 di trazione Firema e 7 nuove unit\u00e0 di trazione Firema per la ex MetroCampania NordEst, oltre che con i finanziamenti previsti per l\u2019acquisto di 12 nuovi treni Jazz (che si <strong>sommano ad altri 12 gi\u00e0 in circolazione) per Trenitalia; a Napoli aumentano i passeggeri: ogni giorno oltre 150.000 passeggeri prendono la Linea 1 (erano 110.000 nel 2013 prima del prolungamento fino alla Stazione Garibaldi).<\/strong><strong> Sono inoltre state realizzate negli ultimi anni 35 tra stazioni nuove e riqualificate, attraverso il coinvolgimento di artisti e architetti di fama internazionale. La nuova stazione Toledo del metr\u00f2 si \u00e8 addirittura aggiudicata diversi riconoscimenti internazionali ed \u00e8 arrivata in testa a diverse classifiche sulla stazione pi\u00f9 bella.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\">\u201cLa situazione dei pendolari &#8211;<strong>\u00a0ha dichiarato il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo<\/strong><strong> \u2013\u00a0<\/strong>\u00e8 inaccettabile e insostenibile. Un fenomeno sociale che non interessa a nessuno e che incrocia i grandi temi dell\u2019attualit\u00e0 e i problemi che vivono ogni giorno le famiglie, di contrazione della spesa per l\u2019aumento del costo dei trasporti e in particolare proprio di quello legato all\u2019automobile, di inquinamento e congestione delle citt\u00e0 ma anche di impegni del nostro Paese nella lotta ai cambiamenti climatici. <b>Legambiente attraverso la campagna Pendolaria <\/b>vuole dare visibilit\u00e0 e forza a una battaglia che \u00e8 oggi di civilt\u00e0: perch\u00e9 puntare a cambiare questa situazione, dando un\u2019alternativa a chi si muove su mezzi privati attraverso un servizio davvero di qualit\u00e0 fatto di treni nuovi, pi\u00f9 numerosi e puntuali, <strong>carrozze pulite e non sovraffollate, \u00e8 un grande investimento sul futuro della nostra regione. Dobbiamo puntare a raddoppiare i pendolari che prendono treni regionali e metropolitani ogni giorno<\/strong><strong> \u2013 ha continuato Buonomo<\/strong><strong> \u2013 una sfida alla portata del nostro Paese e nell\u2019interesse dei suoi cittadini, con vantaggi non solo in termini ambientali, ma di attrattivit\u00e0 delle nostre citt\u00e0 e dei territori, con ricadute positive sull\u2019occupazione e sul turismo<\/strong><strong>. Lo Stato deve poi finalmente comprare treni<\/strong><strong>, come succede in tutti gli altri Paesi europei, perch\u00e9 servono pi\u00f9 treni per potenziare le linee e le sostituzioni in corso legate ai contratti con le Regioni, lasciano scoperto proprio il Sud e alcune linee fondamentali in citt\u00e0 come Roma e Napoli. Infine occorre cambiare le priorit\u00e0 infrastrutturali per dare priorit\u00e0 alle aree urbane e al Sud<\/strong><strong>. Per cambiare questa situazione occorre mettere queste politiche tra le priorit\u00e0 del Paese, con un ruolo di regia e di controllo da parte del Ministero delle Infrastrutture che lo porti a spostare l\u2019attenzione dai cantieri delle infrastrutture agli obiettivi e agli interventi necessari per rendere pi\u00f9 semplice e sostenibile la mobilit\u00e0 dei cittadini\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\">Con<b>\u00a0<strong>Pendolaria, Legambiente\u00a0<\/strong>fotografa nello\u00a0<strong>specifico lo sfascio del trasporto pubblico in Campania<\/strong>. <\/b>Le maggiori difficolt\u00e0 che i pendolari lamentano riguardano l\u2019et\u00e0 e l\u2019affollamento dei treni ma anche disagi derivanti dalla mancanza di coincidenze sulle <b>direttrici Salerno-Cava de\u2019 Tirreni-Napoli e Caserta- Aversa-Napoli<\/b>, due delle tratte pi\u00f9 utilizzate della Regione e dove i pendolari chiedono un maggiore cadenzamento dei treni. Dopo il completamento nel 2008 della linea a Monte del Vesuvio, la variante della Napoli-Cancello ed il potenziamento del passante Villa Literno-Gianturco-Cancello-Caserta-Torre Annunziata <b>si attende la realizzazione della Stazione per i treni TAV ad Afragola <\/b>che dovrebbe <b>aprire il prossimo giugno <\/b>per consentire una riorganizzazione del traffico ferroviario dando la possibilit\u00e0 di cadenzare i passaggi dei treni negli orari di punta. La sfida vera sar\u00e0 nei prossimi anni di riuscire a potenziare realmente il servizio una volta che sar\u00e0 adeguata la rete e entrati in esercizio tutti i 94 nuovi treni promessi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\"><b>Negli ultimi 5 anni per\u00f2 in questa Regione si \u00e8 assistito ad una drastica riduzione delle risorse ed una conseguente riduzione dei servizi <\/b>e degli investimenti nelle nuove infrastrutture, con criticit\u00e0 estreme per la vita di molti pendolari. Il <b>piano delle 100 stazioni <\/b>purtroppo si \u00e8 arenato e anche strutture importanti, come l\u2019interscambio M1\/Cumana di Cilea, cadono sotto la scure dei tagli. Da anni la <b>Circumvesuviana <\/b>rappresenta la vergogna della mobilit\u00e0 in Campania. Eppure questa ferrovia collega un\u2019area metropolitana di circa due milioni di abitanti e si estende per circa 142 km (distribuiti su 6 linee e 96 stazioni) che si sviluppano intorno al Vesuvio, sia lungo la direttrice costiera verso Sorrento, sia sul versante interno alle pendici del Monte Somma, fino a raggiungere Nola, Baiano e l\u2019Agro nocerino-sarnese. L\u2019utente medio della \u201cCircum\u201d ormai non fa pi\u00f9 caso ai ritardi. La speranza, piuttosto, \u00e8 che la corsa non rientri tra le diverse centinaia cancellate ogni anno. E una volta saliti a bordo non resta che sperare di poter proseguire fino alla meta senza intoppi. Fino al 2003 la Circumvesuviana assicurava pi\u00f9 di 500 corse al giorno, oggi i numeri sono dimezzati. Questo perch\u00e9 fino al 2010 i treni in circolazione erano 94 poi si \u00e8 assistito ad una lenta ed inesorabile parabola discendente. Allo stato attuale, salvo guasti, viaggiano 56 treni, ma ne occorrerebbero almeno 70 per garantire un servizio dignitoso ai pendolari, costretti ancora a viaggiare ammassati. Ma da disastro \u00e8 la situazione complessiva dell\u2019Eav, l\u2019holding \u2013 con socio unico la Regione Campania \u2013 dove nel 2013 sono confluite Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea e Metrocampania NordEst. Il crollo del numero dei viaggiatori \u00e8 lo specchio della crisi in cui versa un\u2019azienda che gestisce una buona parte del trasporto pubblico su ferro in regione: secondo i dati della societ\u00e0 <b>nel 2010 erano 40 milioni gli utenti della Circumvesuviana, crollati ora a 27 milioni<\/b>; <b>quelli della Sepsa (Cumana e Circumflegrea) sono passati da 20 milioni a 11; quelli di MetroCampania Nordest, da 67 milioni a circa 40<\/b>. Qualche buona notizia sembrano arrivare dal decreto fiscale che contiene lo stanziamento di circa 600 milioni da destinare alla Regione per il pagamento dei debiti pregressi di Eav. Secondo gli annunci della Regione, la flotta della Circumvesuviana sar\u00e0 ampliata con la messa in esercizio di 21 dei 26 treni Metrostars (frutto di una commessa del 2004 e terminata nel 2015, ma gi\u00e0 oggetto di manutenzione per difetti di progettazione che ne impedivano l\u2019utilizzo). Sono inoltre partite altre due commesse (con EuroMaint e TFA) per il <b>revamping di 37 treni <\/b>che dovrebbero arrivare da marzo 2017.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\">La <b>ferrovia Alifana<\/b>, lunga circa 80 km, \u00e8 un\u2019altra delle linee che negli ultimi anni \u00e8 stata spesso protagonista di numerose lamentele da parte dei pendolari, a causa di molteplici ritardi, soppressione di corse, ma soprattutto per la precariet\u00e0 dei mezzi su cui viaggiano, caratterizzati dall&#8217;assenza di aria condizionata d&#8217;estate, da sediolini e carrozze antiquate e da uno scarso servizio di pulizia. Si tratta di una linea su cui viaggiano convogli diesel anche se da svariati anni l\u2019opera di elettrificazione \u00e8 <b>praticamente finita. <\/b>Al momento attuale la gestione di EAV (Ente Autonomo Volturno) vede l\u2019utilizzo di <b>8 treni<\/b>, mentre le corse sono assenti nei giorni festivi in quanto sostituite con bus. Proprio nei mesi scorsi Trenitalia ed RFI (che gestisce le infrastrutture) hanno sollecitato l\u2019EAV a far rispettare le tracce orarie cos\u00ec come gi\u00e0 precedentemente stabilito. Questo perch\u00e9 una precedente decisione dell\u2019EAV vedeva il transito dei treni da Piedimonte Matese a Caserta, mentre, anche grazie alle numerose proteste dei pendolari, da ora proseguiranno regolarmente verso Napoli Centrale. Il paradosso \u00e8 che in realt\u00e0 il treno del Matese \u00e8 estremamente utile e comodo proprio ai viaggiatori di Santa Maria Capua Vetere e Caserta perch\u00e9 svolge numerose corse verso Napoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\">Questo episodio dovrebbe essere da stimolo a completare quei 10 km che mancano di Ferrovia Alifana dalla stazione di Aversa Centro della metro a Santa Maria Capua Vetere in modo da avere un tracciato proprio fino al Centro Direzionale di Napoli. Anche in questo caso potrebbero arrivare buone notizie con <b>l\u2019acquisto di 3 nuovi treni per l&#8217;Alifana deliberato dalla Regione a giugno 2016<\/b>. Si sono registrati poi disagi gravissimi anche per i 42.000 pendolari che quotidianamente usufruiscono delle linee Circumlfegrea e Cumana. In particolare per\u00f2 \u00e8 la <b>Circumflegrea <\/b>ad assistere ad un degrado senza precedenti<b>. <\/b>La linea<b>, <\/b>che collega il quartiere di Napoli Montesanto con Torregaveta, lungo un percorso interno di 27 km, attraversa altri quartieri di Napoli ed i Comuni di Pozzuoli e Quarto. I disagi riscontrati dai pendolari riguardano la mancanza di un numero sufficiente di treni ed i continui problemi tecnici che riscontrano quelli in circolazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\">La linea <b>Cumana, <\/b>che collega sempre Montesanto a Torregaveta ma su un tracciato costiero di circa 20 km, ha visto numerosi stop legati a guasti tecnici. La situazione per\u00f2 \u00e8 migliorata a fine 2014 grazie all\u2019introduzione di due nuovi treni e di uno ristrutturato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\"><b>I treni <\/b>dell\u2019ex Sepsa sono 32, di cui: <b>10 costruiti all\u2019inizio degli anni \u201960, 7 costruiti alla fine degli anni \u201970 e 13 costruiti durante la prima met\u00e0 degli anni \u201990, a cui vanno aggiunti i 2 nuovi convogli entrati in funzione. <\/b>La frequenza delle corse \u00e8 di un treno ogni 20 minuti, ma i ritardi sono all\u2019ordine del giorno anche a causa della soppressione di quasi il 50% dei treni avvenuta negli ultimi anni, accompagnati dagli scioperi del personale, che per mesi non ha ricevuto stipendio, e dei casellanti che durante la primavera hanno causato numerosi disservizi, come la chiusura delle stazioni dove ci sono passaggi a livello.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'times new roman', times;\">Ma anche la <b>linea Napoli-Avellino <\/b>\u00e8 stata oggetto di un taglio enorme e che ha addirittura portato ad una parziale chiusura iniziale per poi ristabilire solo il 10% dei treni che in precedenza vi circolavano e comunque eliminando i treni diretti tra i due capoluoghi. Al momento le due citt\u00e0 vedono 8 \u201ccollegamenti\u201d al giorno, tra cambi ed autobus sostitutivi, un <b>tempo minimo di percorrenza di 2 ore e 10 minuti e l\u2019ultimo collegamento da Napoli in partenza alle 17.30<\/b>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAPOLI.\u00a0Per i circa 279mila pendolari campani che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare o a studiare la condizione del trasporto pubblico \u00e8 sempre pi\u00f9 insostenibile. Ogni giorno che passa il servizio diventa pi\u00f9 scadente perch\u00e9 i soliti vecchi treni sono diminuiti e<a href=\"https:\/\/www.vivimedia.eu\/?p=25982\" class=\"read-more\">Continua &#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25984,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-25982","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25982"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25986,"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25982\/revisions\/25986"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25984"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vivimedia.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}