Sversavano rifiuti di notte: presi
CAVA DE’ TIRRENI (SA). Hanno immortalato i primi due trasgressori della raccolta differenziata, le video trappole allestite tra il 23 e il 26 aprile, in diversi punti strategici della città dei portici. Si tratta di due privati cittadini, entrambi, “catturati” dalle telecamere in via Acqua della Quercia a Santa Maria del Rovo, dove, di notte, si sono recati con le auto per sversare rifiuti di varia natura. L’impianto trappola ha ripreso i momenti del conferimento selvaggio e dalla visione post ripresa, si è appurato che è chiaro anche il numero delle targhe a bordo delle quali i due cittadini si sono mossi per depositare i rifiuti. Per loro, ora, scatterà la sanzione amministrativa di 150 euro che gli arriverà a casa, corredata di foto a conferma della violazione. Nella stessa zona tempo fa, fu rinvenuto un carico di pneumatici in disuso. Sta funzionando, quindi l’offensiva dell’assessorato all’Ambiente, diretto da Fortunato Palumbo, che meno di un mese fa ha provveduto, in sinergia con il comando di Polizia Locale, del comandante Filippo Meluso, le dieci video trappole a raggi infrarossi per sorprendere i trasgressori della raccolta differenziata. Le video trappole itineranti, permarranno un mese nei punti più critici, per poi essere spostate altrove. A distanza di altri venti giorni, saranno riposizionate negli stessi punti critici. Nelle zone meno sporche ma comunque oggetto di depositi selvaggi, le telecamere rimarranno per quindici giorni. Sono strumenti itineranti e saranno installati a periodi, li dove si avverte, maggiormente, la necessità di combattere il fenomeno sempre crescente del conferimento selvaggio e in spregio ai modi e ai tempi di conferimento dei rifiuti come da calendario. I cittadini sorpresi a sversare materiali speciali, saranno perseguiti per legge mentre la multa differisce da 150 a 250 euro, a seconda se semplici cittadini o commercianti, sorpresi a depositare il materiale fuori tempo e luogo. “Tolleranza zero, afferma l’assessore Palumbo. Abbiamo in totale quindici impianti e abbiamo modo di difendere il territorio dai depositi illeciti dei rifiuti che riguarda, in particolar modo, le diverse zone periferiche della città”. (a.f.)

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