cronaca

 

CAVA DE’ TIRRENI (SA). INFORMACITTÀ COVID-19: aggiornamento del sindaco Vincenzo Servalli di venerdì 15 maggio

NAPOLI. GDF: sequestro di pesce spada sottomisura nelle acque del Golfo di Napoli

Continua incessante la lotta alla pesca di frodo da parte delle vedette della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Napoli.

Dopo il maxi sequestro di 2400 ricci di mare della scorsa settimana, i Finanzieri del Comando di Mergellina, nell’ambito della più ampia attività di polizia economico finanziaria condotta quotidianamente lungo la fascia costiera e sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale partenopeo, hanno sequestrato, nella mattinata di ieri, 3 esemplari giovani di pesce spada di dimensioni notevolmente inferiori rispetto a quelle previste dalle norme che tutelano le specie ittiche.

Durante il servizio d’Istituto nella zona vesuviana, l’imbarcazione della Guardia di Finanza ha intercettato a largo un natante da diporto i cui occupanti, intenti nella pesca del pesce spada, alla vista dei militari hanno tentato invano di liberarsi del pescato, cercando di disfarsi anche delle attrezzature che stavano utilizzando. Il pronto intervento dei finanzieri ha evitato che i soggetti disperdessero in mare anche quanto illecitamente catturato col fine ultimo di sfuggire al controllo di polizia e alle sensibili sanzioni previste.

Il prodotto ittico, dopo la verifica sanitaria effettuata dal personale veterinario dell’ASL Napoli 1 Centro, è stato devoluto in beneficenza ad un ente caritatevole della provincia di Napoli.

La presenza regolare delle unità navali ed aree del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, che operano per l’adempimento dei propri compiti istituzionali di polizia economico-finanziaria e di polizia del mare lungo l’estesa fascia costiera campana, testimonia ancora una volta l’attenzione che la Guardia di Finanza rivolge alla comunità ed ai suoi cittadini, coniugando la costante prevenzione e la repressione delle condotte illecite, a favore di una economia più sana, ad un’attenzione sempre viva verso le persone più bisognose.

NAPOLI. GDF: prosegue la lotta ai pescatori di frodo

I militari della Stazione Navale di Napoli, nell’ambito di un articolato piano operativo di polizia economico-finanziaria e di pubblica sicurezza in mare coordinato dal Reparto Operativo Aeronavale partenopeo, nel corso di un intervento in località Marina della Lobra (Comune di Massa Lubrense), all’interno quindi dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, hanno sottoposto a sequestro 2400 esemplari circa di ricci di mare.

La pesca illegale è purtroppo un’attività sempre crescente e ancora una volta i pescatori di frodo di tale specie sono tornati in azione, pronti a depredare le risorse biologiche dell’AMP, approfittando delle condizioni meteorologiche favorevoli di quest’inverno.

A contrastare i predoni del mare sono intervenuti i finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Napoli, come sempre impegnati anche nella lotta alla pesca di frodo e nella tutela dell’ecosistema marino.

I militari operanti hanno dovuto letteralmente “stanare” i sub in azione, dapprima con l’utilizzo di una motovedetta che li ha spinti verso la scogliera e successivamente grazie all’appoggio di altri finanzieri che li attendevano a terra.

Circa 2400 esemplari di ricci di mare contenuti in tre ceste, sono stati così sequestrati e successivamente rigettati nelle acque di Marina di Lobra (Comune di Massa Lubrense), in quanto ancora vivi.

Il pescato, il cui valore stimato sul mercato nero sarebbe stato di circa Euro 2.500,00, era presumibilmente destinato alle tavole locali e pugliesi.

L’Area Marina Protetta di Punta Campanella rappresenta una delle ultime aree di ripopolamento biologico della costa campana e la pesca di frodo in essa praticata violenta la “nursery” del nostro mare e rende vana la speranza di avere nuovamente un mare ricco e pescoso. Anche per queste ragioni continua incessante l’attività di vigilanza posta in essere dalle “Fiamme Gialle” del mare all’interno di essa, per proteggere un patrimonio nazionale.

La presenza costante di unità navali ed aree del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, che operano per l’adempimento dei compiti istituzionali di polizia economico-finanziaria sul mare e lungo la costa campana, garantisce non solo la prevenzione e repressione delle condotte illecite in genere ma anche un presidio di pronto intervento, sempre a tutela del cittadino e del consumatore finale.

ROCCAPIEMONTE (SA). Intervento della Polizia Locale, salvato autista di nazionalità straniera

Eccezionale intervento di salvataggio nella tarda mattinata di oggi da parte degli uomini della Polizia Locale di Roccapiemonte guidati dal Comandante Graziano Lamanna.

I caschi bianchi hanno salvato la vita ad un autista di nazionalità bulgara che era stato colto da malore mentre percorreva con il suo mezzo l’incrocio tra via Ponte e via della Libertà.

Erano da poche trascorse le ore 12:30 quando gli agenti della Polizia Municipale Andrea Apice (Maresciallo Capo), Ivan Spagnuolo (Assistente Capo) e Antonio Cordasco (Assistente), sono transitati a bordo della vettura di servizio all’incrocio tra i Comuni di Roccapiemonte e Mercato San Severino, notando un autoarticolato con targa straniera fermo sul lato destro.

Gli agenti hanno immediatamente cercato di capire cosa fosse accaduto e trovato l’autista riverso su un lato dell’abitacolo senza dare segni di vita. Hanno così provveduto alle prime manovre salvavita e contemporaneamente chiamato il 118 attendendo l’arrivo dell’ambulanza.

I medici giunti sul posto sono riusciti a rianimare l’uomo, con passaporto bulgaro, e lo hanno trasportato nel più vicino ospedale. Il tempestivo intervento degli agenti è stato determinante per salvare la vita all’autista.

Gli uomini della Polizia Municipale hanno altresì garantito, durante le operazioni di soccorso, che il traffico veicolare, in un’area che vede il costante passaggio di auto e mezzi pesanti, fosse regolare, evitando di creare momenti di tensione e caos.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). La scomparsa di don Carlo Papa, sacerdote, poeta, testimone attivo del Vangelo

Dopo un doloroso aggravamento del male che lo ha afflitto negli ultimi tempi, alle sette di questa mattina, è spirato don Carlo Papa, popolare ed amato sacerdote che ha tracciato un solco profondo con la sua presenza all’interno dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’ Tirreni. Allo stato, non si conoscono ancora i dettagli relativi al trasporto e ai funerali.

Nonostante la veneranda età di novantuno anni, don Carlo era ancora molto attivo: ricopriva infatti il ruolo di Rettore della Chiesa di San Vincenzo a Cava, aveva contatti con il missionario Padre ‘Nzusi (ben noto ai cavesi) per una missione di fede e di solidarietà in Congo, era impegnato nelle discussioni e nelle riflessioni determinate dalla pubblicazione del suo ultimo libro di poesie, Percorso poetico.

In precedenza, aveva caratterizzato la sua azione pastorale prima come parroco di Santa Lucia per oltre due decenni, poi come Vicario del Vescovo e come Dirigente dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava. Per alcuni anni, ha anche operato come docente presso l’Università della Terza Età, con cui ha conservato sempre affettuosi legami anche in seguito.

Al di là del ruolo, rimane nel cuore dei fedeli e di coloro che lo hanno conosciuto il ricordo dolce e affettuoso della sua figura amabile e paterna, unito alla la stima per il suo spessore intellettuale, evidente nelle sue raccolte poetiche, nei suoi saggi, nelle omelie, nelle conversazioni private.

Raggiunge ora nell’ ”oltre” le sorelle Anna e Rosa, che hanno costituito per tanti anni la sua famiglia di casa, il porto amorevole da cui partiva sereno per le sue azione di pastoralità e di evangelica testimonianza.