cronaca

 

CAVA DE’ TIRRENI (SA). La scomparsa di don Carlo Papa, sacerdote, poeta, testimone attivo del Vangelo

Dopo un doloroso aggravamento del male che lo ha afflitto negli ultimi tempi, alle sette di questa mattina, è spirato don Carlo Papa, popolare ed amato sacerdote che ha tracciato un solco profondo con la sua presenza all’interno dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’ Tirreni. Allo stato, non si conoscono ancora i dettagli relativi al trasporto e ai funerali.

Nonostante la veneranda età di novantuno anni, don Carlo era ancora molto attivo: ricopriva infatti il ruolo di Rettore della Chiesa di San Vincenzo a Cava, aveva contatti con il missionario Padre ‘Nzusi (ben noto ai cavesi) per una missione di fede e di solidarietà in Congo, era impegnato nelle discussioni e nelle riflessioni determinate dalla pubblicazione del suo ultimo libro di poesie, Percorso poetico.

In precedenza, aveva caratterizzato la sua azione pastorale prima come parroco di Santa Lucia per oltre due decenni, poi come Vicario del Vescovo e come Dirigente dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava. Per alcuni anni, ha anche operato come docente presso l’Università della Terza Età, con cui ha conservato sempre affettuosi legami anche in seguito.

Al di là del ruolo, rimane nel cuore dei fedeli e di coloro che lo hanno conosciuto il ricordo dolce e affettuoso della sua figura amabile e paterna, unito alla la stima per il suo spessore intellettuale, evidente nelle sue raccolte poetiche, nei suoi saggi, nelle omelie, nelle conversazioni private.

Raggiunge ora nell’ ”oltre” le sorelle Anna e Rosa, che hanno costituito per tanti anni la sua famiglia di casa, il porto amorevole da cui partiva sereno per le sue azione di pastoralità e di evangelica testimonianza.

NAPOLI. G.D.F.: eccezionale sequestro di frutti di mare non tracciati

Oltre 200 tonnellate di mitili sequestrate nel corso di due distinte operazioni di servizio. Sequestrati anche due vivai abusivi nel golfo di Napoli. Sventato potenziale pericolo per la salute pubblica.


I militari della Stazione Navale di Napoli, nell’ambito di un articolato piano operativo di polizia economico-finanziaria e di pubblica sicurezza in mare coordinato dal Reparto Operativo Aeronavale partenopeo, sviluppato anche per garantire l’ordinato e sicuro svolgimento della 30th Summer Universiade Napoli 2019, nel corso di due distinti interventi hanno sottoposto a sequestro due estesi impianti abusivi per l’allevamento di mitili posizionati in prossimità dell’imboccatura del porto commerciale del capoluogo campano e nei pressi della vicina rada di Santa Lucia, sui quali è stata stimata la presenza di oltre 200 tonnellate di prodotto ittico già maturo che, se immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare un guadagno illecito stimato, al dettaglio, in oltre 500.000 € e inquinare, per questo, l’economia legale e la libera concorrenza nel settore economico del commercio di prodotti ittici.

Considerato che il vivaio abusivo, per sua natura, non rispettava nessuna delle prescrizioni igienico-sanitarie imposte dalla normativa vigente, nel corso delle operazioni è intervenuto un team del Servizio Veterinario dell’A.S.L. di Napoli che si è occupato dei campionamenti dei mitili per le successive analisi micro-biologiche e chimiche volte a far emergere la potenziale pericolosità dei prodotti per la salute pubblica delle centinaia di migliaia di ignari consumatori napoletani.

Per le caratteristiche del posizionamento in mare, tali impianti abusivi avrebbero potuto comportare un serio intralcio per la sicurezza della navigazione delle navi e delle imbarcazioni in transito nel golfo di Napoli, tra le quali quelle che si contenderanno la vittoria nella competizione velica dell’Universiade. I grossi fusti di plastica galleggianti e le cime che tenevano legate le migliaia di filari di cozze, infatti, erano posizionati, in maniera non visibile, appena al di sotto della superficie del mare. Per tale motivo, i Finanzieri a bordo delle motovedette hanno deciso di sradicare e recuperare tutto il materiale pericoloso e di smaltirlo secondo le vigenti normative ambientali.

SALERNO. La Polizia di Stato intensifica i controlli amministrativi in città ed in provincia

Elevate sanzioni e sequestrate numerose armi illecitamente detenute.


Gli agenti della Polizia di Stato della Divisione Amministrativa e Sociale della Questura di Salerno, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli amministrativi rivolti a verificare la regolarità delle attività imprenditoriali soggette ad autorizzazioni da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, hanno effettuato una serie di accertamenti a carico di nr. 6 aziende nel comune di Sarno (SA). In occasione del controllo ad una di esse, che si occupa della produzione ed il commercio di conserve alimentari, gli agenti hanno rilevato irregolarità amministrative nell’impiego di personale addetto alla vigilanza, elevando il relativo verbale di contestazione amministrativa a carico del legale rappresentante, con la sanzione amministrativa di euro milleottocento, per aver impiegato lavoratori subordinati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.

Gli agenti hanno altresì sottoposto a controllo un locale di ristorazione nel comune di San Mango Piemonte, presso il quale era in corso una serata danzante. All’esito delle verifiche di rito, gli agenti hanno deferito all’Autorità Giudiziaria il legale rappresentante della società di gestione per aver esercitato attività di intrattenimento danzante senza la necessaria documentazione attestante la sicurezza e l’agibilità del locale; hanno inoltre elevato due verbali per violazioni amministrative, rispettivamente, per aver esercitato attività di intrattenimento danzante senza la prevista autorizzazione e per aver omesso di esporre all’interno del locale le tabelle relative ai tassi alcolici, senza altresì tenere a disposizione della clientela l’apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico.

E’ stata inoltre effettuata una serie di controlli in merito alla regolare detenzione di armi presso private abitazioni. Nel corso di un accesso nel comune di Montecorvino Pugliano, gli agenti hanno rinvenuto nr. 4 pistole, nr. 1 rivoltella, nr. 3 carabine e nr. 20 fucili da caccia, illecitamente detenuti presso una privata abitazione. Il titolare veniva quindi deferito all’Autorità Giudiziaria per molteplici violazioni relative alla mancata e/o erronea denuncia di detenzione all’Autorità di Pubblica Sicurezza, alla mancata denuncia di trasferimento delle armi dal precedente domicilio a quello attuale, alla inidonea custodia delle armi indicate, alla cessione in comodato di una rivoltella senza la prevista comunicazione all’Autorità. Le armi in questione venivano sottoposte a sequestro.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Fermati ladri di auto

Avevano nel veicolo attrezzi da scasso, centralina motore ed altro materiale utile al furto di veicoli.


Nell’ ambito dei rafforzati e mirati servizi di controllo del territorio disposti dal Questore per contrastare la commissione di reati ed in particolare quelli predatori, gli agenti del locale Commissariato di Polizia hanno bloccato due pregiudicati provenienti dall’Agro nocerino-sarnese, trovati in possesso di attrezzi ed altro materiale utile per il furto di autovetture. Gli uomini, P.G. di anni 35 e S.G. di anni 47, entrambi residenti a Sarno, sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per porto abusivo di arnesi atti allo scasso. La vicenda si è verificata nella mattinata di ieri, in Via XXV Luglio, quando gli agenti hanno notato transitare una vettura FIAT 500 con a bordo due uomini che, alla loro vista, hanno cercato di eludere il controllo effettuando un’inversione di marcia e portandosi in direzione opposta alla pattuglia di polizia. A seguito di tale manovra, gli Agenti hanno provveduto a fermare e a controllare i due soggetti, procedendo alla pertinente perquisizione personale e dell’autovettura. In tale contesto, all’interno degli slip indossati dal 47enne, è stato rinvenuto un chiavino esagonale, modificato in entrambe le estremità con l’aggiunta di un tubo in ferro per leva, mentre all’interno dell’autovettura, di proprietà del padre del 35enne ed a questi in uso, sono stati rinvenuti una pistola giocattolo in plastica, con il tappo rosso occultato da adesivo di colore nero, due coltelli tipo cucina con lama lunga 11 cm, una tenaglia, una chiave inglese, due chiavi a tubo, una centralina, una chiave Autovettura Fiat Panda, una chiave a brugola e nr. 4 palline da tennis, notoriamente usate per l’apertura delle chiusure centralizzate delle autovetture ed altro materiale utile per il furto di veicoli. Tutto il materiale e l’autovettura usata per la commissione del reato sono stati posti sotto sequestro. Entrambi gli uomini annoverano a loro carico numerosissimi precedenti per reati contro il patrimonio, ed in particolare furti e tentativi di furto veicoli, porto di oggetti atti allo scasso, nonché reati inerenti gli stupefacenti, minaccia e stalking. Attesa la ritenuta pericolosità dei predetti, desunta dal loro atteggiamento e dai loro precedenti, per gli stessi sarà valutata l’emissione di misure atte ad inibirne il ritorno nel comune di Cava de’ Tirreni. Proseguono intanto le attività di controllo, soprattutto nelle frazioni collinari, anche con l’impiego degli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania ed in sinergia con le altre Forze di Polizia presenti sul territorio.

Inquinamento:Carabinieri e Guardie Ambientali AK denunciano i titolari di due frantoi oleari

sequestro-impianto-frantoio-sversamenti-abusivi-salerno-novembre-2017-vivimediaSALERNO. Al fine di contrastare il fenomeno degli illeciti smaltimenti di reflui provenienti dalla lavorazione delle olive, il Comando Stazione Carabinieri di Campagna, nell’ambito di una più vasta attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto dell’inquinamento, unitamente al personale tecnico del Nucleo Provinciale Guardie Ambientali Accademia Kronos, ha attivato una serie di verifiche che hanno consentito di accertare che i titolari di alcuni frantoi oleari attraverso articolati sistemi di tubazioni interrate, troppo pieno e saracinesche non autorizzate, smaltivano illecitamente le acque di lavaggio e le acque di vegetazione provenienti dalla molitura delle olive in alcuni corsi d’acqua che più a valle confluivano nel fiume Sele. Gli accertamenti tecnici durati diverse ore, grazie alla professionalità dei militari e del personale volontario del Nucleo Provinciale Guardie Ambientali AK ma, soprattutto all’impiego di particolari traccianti (fluoresceina, una polvere di colore rosso che a contatto con l’acqua diventa verde fluorescente), sono riusciti a scoprire le tubazioni interrate attraverso le quali venivano illegalmente smaltiti a grandi distanze dagli impianti i reflui inquinanti. Al termine del primo controllo che ha consentito di sottoporre a sequestro le condotte illecite, il titolare dell’opificio è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di illecito smaltimento e danneggiamento. Un particolare ringraziamento all’Arma dei Carabinieri per il costante impegno a tutela del territorio e dell’ambiente