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Cava de’ Tirreni (SA). 40 anni del “Città di Cava de’ Tirreni”.

Venerdì 22 novembre alle 18:00, nell’auditorium di Palazzo San Giovanni di Cava de’ Tirreni, si concluderà, con la premiazione dei vincitori, la quarantesima edizione del Premio letterario Città di Cava de’ Tirreni, organizzato dall’Associazione L’Iride con il patrocinio dell’Amministrazione Servalli e della Regione Campania.
Apriranno i lavori il Sindaco Vincenzo Servalli, l’on. Franco Picarone, presidente della commissione bilancio della Regione Campania e Antonio Mastrandrea, responsabile della Segreteria di Direzione della BCC Monte Pruno con la quale L’Iride ha sottoscritto un importante accordo di collaborazione in nome dei comuni obiettivi di promozione culturale.
L’evento, condotto dal giornalista Gianluca Cicco, sarà seguito in diretta nazionale grazie al live streaming sulla pagina Fb https://www.facebook.com/IRIDEcultura de L’Iride.
La manifestazione si conferma un evento di punta per la valorizzazione della narrativa italiana edita e inedita e delle case editrici, destinatarie del “Premio Copertina”. In crescita anche lo spazio dedicato alla narrativa per ragazzi e bambini, per la quale è previsto il Premio Simonetta Lamberti.
Con oltre 150 opere in gara, l’edizione 2024 del Concorso non ha tradito le aspettative degli organizzatori, non tanto per il rilevante numero dei partecipanti, quanto per la qualità letteraria delle opere.
La giuria, composta da Maria Gabriella Alfano, presidente de L’Iride, Alfonso Amendola, docente UNISA, dai docenti di lettere Angelina Alfano e Fabio Dainotti, da Maria Olmina D’Arienzo, critico letterario, Walter Di Munzio, psichiatra e giornalista, Claudia Imbimbo, docente del Liceo artistico, e dai designer Claudio Crescenzo e Claudio D’Amore, ha svolto un esame approfondito delle opere in gara, in oltre sette mesi di lavoro.
Il primo premio per la Narrativa Edita è stato assegnato a Olimpio Talarico, professore di lettere a Bergamo per “Avrei voluto scriverti cantando” edito da Compagnia Editoriale Aliberti.
Il Primo premio per la Narrativa Inedita è stato assegnato a Danilo Cannizzaro di Ragusa per “Sotto il cuscino”.
Il Premio Simonetta Lamberti/Narrativa Ragazzi è stato assegnato a Viviano Vannucci di Prato per “Tanto non boccia nessuno”, edito da Einaudi ragazzi.
Il Premio Simonetta Lamberti/Narrativa Bambini è stato assegnato a Stefania Di Loreto di Torino per “I racconti di Bosco alato” Mimebù edizioni.
I Premi Copertina sono andati a Robin edizioni a Uovonero edizioni e a il Ciliegio edizioni.
Parte attiva della serata saranno gli studenti degli Istituti scolastici partner del Premio letterario che presenteranno al pubblico i booktrailer dei romanzi premiati che hanno creato con il coordinamento dei docenti, eseguiranno brani della musica classica e moderna e mostreranno le opere in ceramica realizzate ispirandosi alle copertine dei libri, destinate agli editori.
Il pubblico e gli scrittori saranno accolti dagli studenti dell’Istituto Turistico Alberghiero Della Corte Vanvitelli.

Salerno. “Salerno Sacra”

Presentata la nuova offerta culturale del Patrimonio dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno,  in vigore dal 10 giugno 2023.


E’ stata presentata questa mattina, 9 giugno 2023, la nuova organizzazione delle attività riguardanti l’accoglienza dei visitatori e i servizi loro offerti presso la Cattedrale di Salerno, il Museo Diocesano “San Matteo” e la Chiesa di San Giorgio, nell’ambito di “Salerno Sacra”. Presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno, l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi, il Presidente della Fondazione Alfano I, Don Antonio Montefusco e il Presidente dell’impresa sociale “Salerno Opera”, l’avvocato Daniela Andria, hanno illustrato gli obiettivi e i dettagli del nuovo piano di valorizzazione dei tre siti storici che prenderà il via da domani, 10 giugno 2023.

A chiarire le motivazioni alla base del progetto, è stato l’Arcivescovo S.E. Monsignor Bellandi: “L’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno possiede circa 200 edifici sacri (tra Parrocchie, Rettorie e Santuari). Con i fondi dell’otto per mille, la Diocesi riesce a malapena, ogni anno, ad aiutare solo alcune parrocchie, i cui immobili versano in situazioni particolarmente gravi e che richiedono urgentemente degli interventi di manutenzione straordinaria. Molti edifici storici di grande pregio storico-culturale, che tuttavia non svolgono una funzione liturgica ordinaria – e mi riferisco particolarmente ad alcune chiese del centro storico quali Santa Maria de Lama, Sant’Andrea de Lavina, San Giorgio, San Pietro in Vinculis – rischiano di non avere i fondi necessari per un’adeguata manutenzione. Inoltre la cura di alcune di esse, compresa l’apertura al pubblico, è lasciata alla buona volontà del rettore o di realtà che non possono tuttavia garantire una adeguata fruizione ai numerosi visitatori che desidererebbero accedervi. La stessa Cattedrale, che necessita di una continua manutenzione ordinaria e talvolta di alcuni interventi straordinari o di miglioramento nelle attrezzature (ad esempio un nuovo impianto di illuminazione o una cura delle molte opere d’arte presenti), rischia di non avere i fondi sufficienti per ovviare a tali necessità. Come Chiesa ci troviamo impegnati a favorire questo processo di valorizzazione dei tesori culturali di nostra pertinenza e, tuttavia, questo risulta possibile solo attraverso anche un implemento delle risorse economiche, implemento che non può venire solo dalle offerte dei fedeli, ma che ci porta a dover necessariamente chiedere, d’ora in avanti, ai turisti e ai visitatori provenienti da altre Diocesi, il prezzo di un biglietto”. “Assicurato l’accesso libero e gratuito alle chiese, per tutti, per le celebrazioni liturgiche o la preghiera personale e mantenendo sempre libero e gratuito l’accesso alla nostra Cattedrale e alla Cripta di San Matteo per tutti i fedeli della nostra Arcidiocesi, chiedere che venga pagato un biglietto, come del resto avviene nella grande maggioranza delle città, anche europee, riteniamo possa aiutare a rendere i nostri luoghi così ricchi di storia e di bellezza artistica maggiormente fruibili da tutti, in ampi orari (rispettando tuttavia gli orari delle celebrazioni), con garanzie di sicurezza e usufruendo di audioguide che aiutino ad entrare nella natura specifica dell’opera d’arte che stanno visitando”, ha aggiunto l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno.

Il percorso turistico

Nell’ottica della promozione di un percorso turistico alla scoperta dei beni di interesse sacro-culturale custoditi nei Siti dell’Arcidiocesi, alias la Cattedrale di Salerno, il Museo Diocesano “San Matteo” e la Rettoria di San Giorgio, “Salerno Opera”, in accordo con la Fondazione Alfano I, propone un itinerario di storia, arte e fede per conoscere i 3 siti, ad un costo pari a 10 euro complessivi (con le riduzioni del ticket pari a 6 euro per under 18 e over 65 e con ingressi omaggio per i bambini da 0 a 6 anni, per i diversamente abili e per i religiosi).

I “pacchetti” alternativi

Per i visitatori con meno tempo a disposizione per il mini-tour, inoltre, è stata studiata la possibilità di scegliere un percorso più breve, facendo tappa in due dei tre Siti Diocesani a scelta, con un biglietto pari a 7 euro (ridotto: 5 euro). Chi è interessato a visitare solo il Museo Diocesano San Matteo, infine, potrà acquistare il biglietto singolo pari a 5 euro.

Gli sconti

Per i gruppi di turisti, con l’acquisto di ogni 12 ticket, è previsto un biglietto in omaggio. Per le guide turistiche, ovviamente, l’ingresso è gratuito.

Ingresso gratis in Cattedrale per i salernitani

Gratuito, intanto, l’ingresso in Cattedrale per tutti gli appartenenti all’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.

L’offerta culturale

A fronte della promozione del pacchetto turistico, saranno ampliati gli orari di apertura dei siti coinvolti nel percorso. In particolare, la Rettoria di San Giorgio sarà aperta dalle 9.30 alle 18.30 ogni giorno e il Museo Diocesano San Matteo sarà visitabile sette giorni su sette dalle 9.30 alle 18.30, nell’ottica del rilancio dei beni affidati a “Salerno Opera”. Tra gli altri servizi offerti, la fruibilità della discesa della Cripta del Duomo, nonché delle stanze della parte sottostante al Museo Diocesano “San Matteo”, dove sono stati effettuati altri importanti ammodernamenti. Ad ogni turista sarà fornita un’audioguida multilingue. Occorre ricordare, inoltre, come a “Salerno Opera” sia stato affidato anche il Tempio di Pomona che accoglierà mostre ed altri eventi culturali. 

Accesso libero per la preghiera

In Cattedrale, due gli ingressi per distinguere l’accesso dei fedeli da quello dei turisti: i primi entreranno al Duomo dalla sinistra, avendo libero accesso fino all’Altare del Santissimo. I visitatori, invece, accederanno, con il ticket, dall’ingresso sito a destra del Porticato. Un’efficace cartellonistica, ad ogni modo, sarà esposta presso i tre Siti Diocesani, al fine di orientare cittadini e turisti.

Il ricavato dei ticket

Il ricavato dei ticket sarà impiegato per nuovi interventi presso i siti storici del Patrimonio Culturale dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, al fine di rafforzare il sistema turistico-culturale e di accoglienza promosso nell’ambito di “Salerno Sacra”.

Le prossime tappe

In corso, i tavoli finalizzati all’ampliamento dell’offerta turistica, in un’ottica di rete, come spiegato dal Presidente di “Salerno Opera”, Daniela Andria: “Nell’ottica di un ampio progetto di promozione, abbiamo iniziato una interlocuzione con Anna Rita Secchi, Responsabile Marketing e comunicazione di Salerno Cruises la società che si occupa della promozione e sviluppo del traffico crociere del porto di Salerno con le Cruise line, per inserire la rete dei musei e Salerno Sacra nel walking tour che la società promuove all’interno della stazione marittima”, ha concluso il Presidente.

Battipaglia (SA). “Un viaggio tra Storia a Memoria”

La Città di Battipaglia ospita la Mostra delle Uniformi Storiche della Polizia di Stato dedicata ai Poliziotti Mario De Marco e Antonio Bandiera.


Le Uniformi Storiche della Polizia di Stato in mostra nella Città di Battipaglia (SA), “Un viaggio tra storia e memoria” dedicato agli oltre 2550 poliziotti che hanno sacrificato la propria vita in difesa dei valori della legalità e della giustizia e, in particolare, agli agenti Antonio Bandiera e Mario De Marco e al Caporale dell’Esercito Antonio Palumbo, vittime dell’agguato delle Brigate Rosse avvenuto a Salerno il 26 agosto del 1982.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta il 20 aprile scorso, presso il Comune di Battipaglia, alla presenza del Prefetto di Salerno dr. Francesco Russo, del Questore di Salerno Dott. Giancarlo Conticchio, della Sindaca della Città d.ssa Cecilia Francesce, del Presidente Provinciale dell’A.N.P.S. Cav. Uff. Gianpietro Morrone e dei Presidenti dell’A.N.P.S. di Campagna e del Gruppo territoriale di Battipaglia Cav. Vito Maglio e Sost. Comm. a riposo Giovanni Di Meo, nonché dei familiari delle Vittime e di tante autorità e cittadini.

L’esposizione di divise storiche, collezione privata del Cav. Vito Maglio, realizzata in collaborazione con la Questura di Salerno e il Comune di Battipaglia, con la fattura e sartorialità delle particolari uniformi, ripercorre la storia che ha segnato la democrazia del nostro Paese grazie agli uomini che le hanno indossate.

Sua Eccellenza il Prefetto, il Questore e la Sindaca, insieme, hanno tagliato il nastro per l’inaugurazione, gesto formale ma nello stesso tempo simbolico a testimonianza dell’impegno sinergico e congiunto a garanzia della sicurezza dei cittadini.

L’evento ha visto, inoltre, la presenza eccezionale dei poliziotti a cavallo che con la loro cavalcata regale hanno presenziato alla cerimonia di inaugurazione, riscuotendo l’ammirazione della cittadinanza e l’entusiasmo dei bambini

La mostra sarà visitabile dal 20 al 27 aprile 2023

Paestum (SA). Al via la festa del Carciofo, convegno con Beppe Convertini di Linea Verde Rai

Al via sabato 22 Aprile la festa del Carciofo di Paestum IGP nel borgo di Gromola a Capaccio-Paestum. Nell’ambito del programma, lunedì 24 Aprile, alle 18.00 si terrà il convegno “il Carciofo di Paestum IGP nella dieta mediterranea” moderato dal conduttore di Linea Verde RAI Beppe Convertini, che vedrà tra i relatori Franco Alfieri (Sindaco di Capaccio-Paestum), l’Onorevole Attilio Pierro (membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati), Andrea Volpe, (Consigliere della Regione Campania), Valerio Calabrese (Direttore del museo vivente della Dieta Mediterranea), Vito Busillo (Presidente Coldiretti Salerno), Gennaro Velardo (Presidente Italia Ortofrutta), Alfonso Esposito (Presidente O.P. Terra Orti e del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP), Emilio Ferrara (Direttore O.P. Terra Orti e del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP).

Tante le novità culinarie e non che accompagneranno questi giorni di festa (dal 22 al 25 Aprile e, nuovamente il 29 Aprile e il 1^ Maggio 2023). Tra queste ricordiamo: aree espositive extra da 1,000 mq all’interno delle quali saranno presenti molteplici e vari mezzi agricoli, nuovi stand in cui verranno preparati e serviti primi piatti, secondi e un dolce interamente gluten free, contenenti tutti il medesimo ingrediente, il protagonista della festa: il carciofo. Presso altri stand, gli amanti del vegetariano, proveranno il contenuto del “Cestino Primavera”, un composto con base di pane con carciofi, zucchine, carote e patate. Una vasta scelta per soddisfare le esigenze di tutti i visitatori.
Al termine del convegno di lunedì 24 aprile la serata sarà allietata dalla presenza del simpatico cantante Gigione, il quale, insieme ai suoi figli Jò Donatello e Menayt, intratterranno il pubblico con un concerto.

L’organizzazione della manifestazione è curata dall’associazione culturale “Il Tempio di Hera Argiva” con la collaborazione dal Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP e dalla O.P. Terra Orti.

Cava de’ Tirreni (SA). Omaggiamo i ragazzi che hanno speso la vita per la patria

Intenso raccoglimento nella chiesa del Purgatorio per la Cerimonia di Pasqua del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni


Mio padre, il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano, cui è intitolato il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni, mi diceva sempre prima della Pasqua: andiamo a salutare i miei ragazzi che hanno speso la vita per la patria. Ed insieme rendevamo omaggio ai nostri caduti in guerra. Anche io, come lui, voglio salutare quei ragazzi che appartenevano alla nazione intera”.

Con queste parole il presidente del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni Daniele Fasano ha ricordato quanti hanno sacrificato la propria esistenza per la patria. L’occasione è stata la solenne cerimonia eucaristica propedeutica alla Pasqua celebrata dal Cappellano del Sacrario di Cava de’ Tirreni Don Claudio Mancusi nella chiesa del Purgatorio di Cava de’ Tirreni.

All’appuntamento hanno partecipato i componenti del Comitato per il Sacrario Militare e le massime autorità civili e militari del territorio. In particolare erano presenti: il Presidente del Comitato per il Sacrario Militare Daniele Fasano, Roberto Catozzi, il Colonnello Carlo De Martino, Luigi Fasano, Vincenzo Lamberti, la madre Anna D’Amato e Roberto Randino, il fratello del Caporal Maggiore Massimiliano Randino che fu ucciso nell’inferno di Kabul, una rappresentanza del Reggimento “Cavalleggeri Guide” di Salerno, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, del Battaglione Trasmissioni “Vulture”, dei Carabinieri e del mondo associativo tra cui l’associazione Nazionale della Polizia di Stato.

Intensa la commozione quando si è ricordata anche la riapposizione della targa in memoria di Massimiliano Randino scoperta dalla madre Anna D’Amato e dal sindaco Vincenzo Servalli all’inizio della strada di collegamento tra Cava de’ Tirreni e Nocera Superiore.

“Sono felice del riposizionamento della targa – ha aggiunto Daniele Fasano – In qualità di presidente della commissione toponomastica ho pensato a ripristinarla”. “Rammentiamo l’intrepido sacrificio di quei uomini cui va la gratitudine per aver immolato la loro esistenza nell’adempimento del proprio dovere – ha aggiunto Don Claudio Mancusi – Durante la mia recente missione in Libano abbiamo ricordato il sacrificio di Massimiliano Randino e di tutti i caduti in guerra. Il Comitato per il Sacrario Militare celebra la passione per la verità di quanti hanno sacrificato la vita per il bene comune”. Infine un ringraziamento da parte del presidente del Comitato Daniele Fasano: “Ringrazio Don Claudio, tutte le forze dell’ordine, i componenti del Comitato per il Sacrario Militare e tutte le associazioni che ci sono sempre vicine per l’immenso supporto che ci donano”.