cultura & sociale

 

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Al Duomo metelliano la celebrazione eucaristica del 2 novembre del Sacrario Militare

Sarà un due novembre sui generis, quello che sta per arrivare tra una manciata di giorni date le normative anti-Covid.

Il Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni non officerà la consueta celebrazione eucaristica mattutina al Sacrario Militare presso il civico cimitero ma prederà parte alla cerimonia in suffragio di tutti i Defunti e dei Caduti Cavesi di tutte le guerre, che si terrà il prossimo 2 novembre alle ore 19.00 alla Cattedrale Diocesana di Cava De’ Tirreni.

Il Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni parteciperà quindi alla cerimonia eucaristica prevista all’interno dell’evento organizzato dall’amministrazione comunale dal titolo “I santi ed i defunti”.

Il rito religioso, ad ingresso contingentato nei limiti delle normative anti-Covid in corso, sarà presieduto da S.E. Monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi/Cava.

“Viviamo tempi difficili – sottolinea il presidente del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni Daniele Fasano – Il nostro pensiero va ai valorosi eroi caduti in guerra che hanno sacrificato la loro vita per noi. E’ infatti un nostro preciso dovere civile e morale, veicolare un profondo messaggio di pace e solidarietà ricordando chi ha compiuto il sacrificio supremo, per non far mai cadere nell’oblio il ricordo delle tante persone che hanno immolato la propria vita, combattendo per la patria”.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Proclamati i vincitori del Concorso “Sant’Alfonso”, ma niente premiazione, causa Covid

Tarpata dall’emergenza Covid sia a maggio che in questo triste autunno di ricaduta, la Premiazione del decimo Concorso di Poesia e Prosa religiosa “Sant’Alfonso”, fondato e presieduto dal Parroco don Gioacchino Lanzillo, non è riuscita proprio a venire alla luce. Doveva effettuarsi il 24 ottobre presso il complesso parrocchiale di Sant’Alfonso, in via Filangieri a Cava de’ Tirreni, ma, come a maggio così in questo triste autunno di ricaduta, è stata tarpata dall’emergenza Covid.

Peccato, veramente peccato per questo indesiderato “aborto”, anche perché i lavori presentati, come sempre su tematiche o personaggi di ispirazione religiosa, sono stati numerosi, provenienti da varie parti d’Italia e di qualità decisamente buona.

Facendo di necessità virtù, in mancanza di quell’incontro diretto che è sempre gradito e fecondo, la pubblicizzazione dei risultati avverrà attraverso i media e la consegna degli attestati e delle targhe brevi manu per i residenti in zona e via posta per gli altri.

Il Segretario e Coordinatore del Premio, Emanuele Occhipinti, dopo aver confermato l’annullamento della premiazione diretta, ha trasmesso i risultati del concorso.

I membri della Giuria (Lucia Antico, Maria Alfonsina Accarino, Lucia Criscuolo, Maria Teresa Kindjiarsky, Rosanna e Teresa Rotolo, Annamaria Violante), presieduta dal sottoscritto scrivente, Franco Bruno Vitolo (ma senza diritto di voto), hanno così formato e motivato il podio e il gruppo dei segnalati al merito:

Primo premio: Tiziana Monari (Prato), con la poesia Era di maggio (a mia madre)

Motivazione: Attraverso affettuose immagini e colorite metafore in tumultuosa successione, inserite in versi e strofe armoniosi nel suono ma volutamente distonici nella lunghezza per indicare l’ondosa variazione degli stati d’animo, la poetessa produce un’intensa elegia d’amore nel ricordo della figura di sua madre e ricrea un emozionante rapporto con la sua avvolgente presenza-assenza , generando così una teatrale elettricità e plasmando dal silenzio della sofferenza e dall’intimità della Fede il canto primaverile di una speranza d’infinito in fondo al cuore.

Secondo premio: Rita Muscardin (Savona), con la il racconto Lettera di un bambino dal mare

Motivazione: Con un’affabulazione chiara ed a forti tinte emozionali, impreziosita da venature liriche e sentimentali capaci di alleggerire la drammaticità della situazione, coinvolgendo pienamente il lettore attraverso la voce dell’infanzia tarpata e ed immergendolo nel fondo del mare reale della storia e del mare metaforico della disperazione legata alle migrazioni nei barconi, la scrittrice riesce a commuovere e nello stesso tempo ad imporre una seria riflessione su quei drammi sociali di cui noi siamo non solo spettatori ma anche attori di fatto.

Terzo premio: Giovanna Piranio (Ragusa), con la poesia Maria, confido in Te

Motivazione: Con il ritmo serrata di un tormentato monologo interiore, facendo trasparire un doloroso purgatorio familiare, in cui il Paradiso dell’amore materno viene oscurato dalle nuvole del dubbio riguardanti scelte educative ed affettive che potrebbero aver creato pungenti barriere, la poetessa crea alla fine varchi di rassegnato ma partecipe abbandono alla protezione della Madre Universale, generatrice di una consolatoria speranza che almeno Lei possa accompagnare i suoi figli nella notte, ogni altro abisso. E la sua rassegnazione ci insegna la forza del futuro, mentre la sua commozione diventa la nostra commozione.

Segnalazioni speciali sono state assegnate a:

Giuseppe Capone (Majori – Sa) per la poesia Corpusdomene

Manuela Capri (Crevalcore – Bo) per la poesia L’assoluta certezza di Te

Guglielmo Cirillo (Cava d.T. – Sa) per la poesia Bell’ ‘i mamma

Carla D’Alessandro (Nocera Inf. – Sa) per il racconto Benedetta

Rosario La Greca (Majori – Sa) per la poesia Alla beata Vergine del Rosario

Elena Maneo (Mestre – Venezia) per il racconto La candela

Luisa Mazzanti (Merone – Como) per la poesia Cammina, Pietro, cammina!

Rita Minniti (Cava d.T. – Sa) per la poesia Come unico dono

Pino Pietropaolo (Amorosi – BN) per la poesia La mia via

Nicola Prebenna (Ariano Irpino – Av) per la poesia Dal Gargano a Delfi

Annamaria Santoriello (Cava d.T. – Sa) per il racconto Samantha, una vita da brivido

Stefania Siani (Cava d.T. – Sa) per il racconto La voce del cuore

Sulla base della classifica finale e/o delle indicazioni degli interessati sono stati poi assegnati i seguenti premi speciali, con le relative motivazioni:

Premio Speciale dell’Arcivescovo

Valentina Carleo (Pontecagnano F, – Sa) per la poesia Ascoltare la paura di scegliere

Motivazione: Con un efficace impasto di emozioni confuse e fumo di tormento e una sapiente e armonizzata varietà di versi e strofe, attraverso lo sguardo soggettivo di una carezzata solitudine e di un animo ancor vago del facile inganno del mondo, viene descritto lo scenario angosciato dell’uomo autolesionistcamente sofferente, ma alla fine il seme d’amore divino e di poesia che nasce da questo smarrimento terreno non solo allontana la Malinconia, ma riesce anche a donare il crisma di un’opera di alta qualità poetica ed umana.

Premio Speciale del Parroco

Vincenzo Cerasuolo (Pontecagnano F. – Sa) per la poesia Damme

Motivazione: Con quartine armoniose e coinvolgenti, vivacizzate dai colori e dalle intense connotazioni della lingua napoletana, il poeta intesse un’emozionata ed emozionante preghiera dettata da radici di profonda spiritualità e dal bisogno di lenire le sofferenze e le debolezze con la forza della fede e di quelle certezze che, alleviando i tormenti , possono rendere l’anima comme ‘a neve e donare la luce della speranza.

E l’insieme lascia una scia profonda che induce alla riflessione e all’emozione.

Premio Speciale delle catechiste

Domenico Pujia (Roma) per la poesia Una luce nel buio

Motivazione: In un afflato di religiosa emozione che racconta il cammino dalle macerie di notti buie macerie alla certezza dell’Amore di Dio, il poeta intesse una meditazione profonda che, nella rasserenante consapevolezza del miracoloso dono della Vita, parte dal cuore e arriva al cuore.

Premio Speciale del Presidente di VersoCava

Rosalba Fieramosca (Salerno) per la poesia Guarderemo il tramonto

Motivazione: Con versi di immediato impatto comunicativo, in cui la dolce pacatezza dei toni crea un lirico contrappunto rispetto alla dolorosa malinconia dei contenuti, partendo da una dimensione personale e toccando con delicatezza la tematica “archetipica” della lacerante separazione di una coppia per il naturale avanzare dell’età, la poetessa produce una saggia consolazione, sospesa tra la speranza della vita eterna in comune e il privilegio di poter ricordare primavere di risate, sorrisi e baci, in un insieme di sensazioni che la emoziona e ci emoziona profondamente.

Premio Speciale del Segretario del Concorso

Antonio Botta (Casoria – Na) per la poesia Ascoltare la paura di scegliere

Motivazione: Con un linguaggio complesso ma di ampio respiro culturale e religioso, in versi di ampia estensione variamente strutturati ed emotivamente vibranti, prospettando sotto forma di un immaginario dialogo il cammino spirituale del poverello d’Assisi dalle mistiche nozze con Madonna Povertà fino al momento in cui Sorella Morte accoglie con gaudio e schiude l’anima al calore del Santo Spirito, la poesia genera una suggestiva e catartica preghiera che ci fa sentire ancora più vicina la santità di due splendide figure della Cristianità.

Segnalazioni semplici sono state assegnate a:

Alfonso Apicella (Cava de’ Tirreni – Sa), Alfonso Apicella (Cava de’ Tirreni – Sa), Antonio Armenante (Cava de’ Tirreni – Sa), Fernanda Baragli (Treviso), Alberto Cerbone (Casoria – Na), Mirella Costabile (Salerno), Maddalena Della Mura (Maiori – Sa), Alfonso Gargano(Salerno), Maria Giraudo (San Dalmazzo – CN), Liliana Ianni (Roseto Degli Abruzzi – Te), Carmela Lo Bue (Palermo), Maria Luisa Mignone (Salerno), Biagio Napolano (Cava de’ Tirreni – Sa).

Ad evidenziare il livello alto delle opere nel loro complesso, il fatto che le due prime classificate, Tiziana Monari di Prato e Rita Muscardin da Savona non solo sono state tanto brave da aggiudicarsi, a turno, ben nove delle dieci edizioni finora effettuate, ma hanno un carnet personale ricchissimo di premi conquistati in vari concorsi ed in tutto il territorio della penisola. È un livello che si conserva fin dalla prima edizione, il che significa che il Concorso è seguito, atteso e apprezzato. Anche per questo merita una conclusione meno “clandestina” . Ma prima, per parafrasare il buon Eduardo, “ha da passà ‘a nuttata”…

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Corpus domene

di Giuseppe Capone

Grazie anche ad un uso prezioso della lingua napoletana e delle sue ataviche sonorità, descrivendo la processione del Corpus Domini attraverso gli occhi e gli atteggiamenti della popolazione, il poeta riesce con incisiva vivacità a fondere la concretezza delle richieste di grazie legate alla vita quotidiana con la spiritualità della religione, offrendo

un delizioso quadretto di colorita e sanguigna identità.

Grazie anche ad un uso prezioso della lingua napoletana e delle sue ataviche sonorità, descrivendo la processione del Corpus Domini attraverso gli occhi e gli atteggiamenti della popolazione, il poeta riesce con incisiva vivacità a fondere la concretezza delle richieste di grazie legate alla vita quotidiana con la spiritualità della religione, offrendo

un delizioso quadretto di colorita e sanguigna identità.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Bell’ ‘i mamma

di Guglielmo Cirillo

Con le connotazioni tipiche della lingua napoletana ed una narrazione lineare e coinvolgente fondata su un’idea finale illuminante, il poeta rievoca con tenera affettività uno storico simbolo di Pietà come Mamma Lucia e nello stesso tempo stabilisce un suggestivo ponte tra la sua figura terrena

di maternità universale e l’universalità celeste della Madre di Gesù, unendole in un quadretto

che fa vibrare il cuore con la forza dell’emozione.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Cammina, Pietro, cammiona

di Luisa Mazzanti

Con versi coinvolgenti e frementi di intima religiosità, in un lirico intreccio tra il silenzio divino della preghiera e lo smarrito urlo terreno di lacerante sofferenza, nel rievocare la solitaria e indimenticabile celebrazione eucaristica di Papa Francesco in una Piazza San Pietro svuotata dalla pandemia ma riempita dai cuori di tutto il mondo, la poetessa con sincero spirito di speranza trasmette tutta la forza della fede, aiuta l’anima a confidare nella carezza divina e, in un alternarsi di lacrime trattenute, versate e deterse, commuove il lettore e riesce a sublimare il dolore.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Ascoltare la paura di scegliere

di Valentina Carleo

Con un efficace impasto di emozioni confuse e fumo di tormento e una sapiente e armonizzata varietà di versi e strofe, attraverso lo sguardo soggettivo di una carezzata solitudine e di un animo ancor vago del facile inganno del mondo, viene descritto lo scenario angosciato dell’uomo autolesionistcamente sofferente, ma alla fine il seme d’amore divino e di poesia che nasce da questo smarrimento terreno non solo allontana la Malinconia, ma riesce anche a donare il crisma di un’opera di alta qualità poetica ed umana.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2019 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

La voce del cuore

di Stefania Siani

Con lineare chiarezza, attraverso un intrigante rimpallo di passato e presente e la fascinosa convivenza di rassicuranti certezze, scelte tormentate, vago scetticismo e testimonianze di fede, il racconto propone tematiche di ampia portata etica ed esistenziale, gestite con lucido equilibrio narrativo in modo tale che la “voce” è pronunciata con la lingua della ragione ma proviene tutta dal cuore, intrisa di dolcezza umana e ricche connotazioni d’amore.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Guarderemo il tramonto

di Rosalba Fieramosca

Con versi di immediato impatto comunicativo, in cui la dolce pacatezza dei toni crea un lirico contrappunto rispetto alla dolorosa malinconia dei contenuti, partendo da una dimensione personale e toccando con delicatezza la tematica “archetipica” della lacerante separazione di una coppia per il naturale avanzare dell’età, la poetessa produce una saggia consolazione, sospesa tra la speranza della vita eterna in comune e il privilegio di poter ricordare primavere di risate, sorrisi e baci, in un insieme di sensazioni che la emoziona e ci emoziona profondamente.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Una luce nel buio

di Domenico Pujia

In un afflato di religiosa emozione che racconta il cammino dalle macerie di notti buie macerie alla certezza dell’Amore di Dio, il poeta intesse una meditazione profonda che, nella rasserenante consapevolezza del miracoloso dono della Vita, parte dal cuore e arriva al cuore.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Come unico dono

di Rita Minniti

Con ampia varietà di toni ed un altrettanto ampio respiro nella gestione dei versi, dove si alternano riflessioni e voli poetici, la poetessa genera in forma di profezia una meditazione personale e profonda,sulle ombre del mondo e sulle chiaroscurali ondulazioni del bene e del male, trovando alla fine l’eco costruttiva di una speranza adagiata su coltri soffici di nuvole: è lo spirito che vive in noi che diverrà tutt’uno con l’eterno, è il lampo della grazia divina… e dell’emozione poetica.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Damme

di Vincenzo Cerasuolo

Con quartine armoniose e coinvolgenti, vivacizzate dai colori e dalle intense connotazioni della lingua napoletana, il poeta intesse un’emozionata ed emozionante preghiera dettata da radici di profonda spiritualità e dal bisogno di lenire le sofferenze e le debolezze con la forza della fede e di quelle certezze che, alleviando i tormenti , possono rendere l’anima comme ‘a neve e donare la luce della speranza.

E l’insieme lascia una scia profonda che induce alla riflessione e all’emozione.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

Lettera di un bambino dal mare

di Rita Muscardin

Con un’ affabulazione chiara ed a forti tinte emozionali, impreziosita da venature liriche e sentimentali capaci di alleggerire la drammaticità della situazione, coinvolgendo pienamente il lettore attraverso la voce dell’infanzia tarpata e ed immergendolo nel fondo del mare reale della storia e del mare metaforico della disperazione legata alle migrazioni nei barconi, la scrittrice riesce a commuovere

e nello stesso tempo ad imporre una seria riflessione

su quei drammi sociali di cui noi siamo non solo spettatori

ma anche attori di fatto.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Era di maggio

di Tiziana Monari

Attraverso affettuose immagini e colorite metafore in tumultuosa successione, inserite in versi e strofe armoniosi nel suono ma volutamente distonici nella lunghezza per indicare l’ondosa variazione degli stati d’animo, la poetessa produce un’intensa elegia d’amore nel ricordo della figura di sua madre e ricrea un emozionante rapporto con la sua avvolgente presenza-assenza , generando così una teatrale elettricità e plasmando dal silenzio della sofferenza e dall’intimità della Fede il canto primaverile di una speranza d’infinito in fondo al cuore.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Alla Beata Vergine del Rosario

di Rosario La Greca

Con versi strutturati in cadenza di preghiera, strofe volutamente uniformate a mo’ di litania ed un linguaggio intimamente rituale, la lirica stabilisce un ponte diretto tra l’umano e il divino, sublimandolo con lo slancio della voglia di ogni cuore smarrito di cercare il volo verso la grazia dell’amore infinito di Maria e creando così un emozionato momento di poetica liturgia.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

 

L’assoluta certezza di te

di Manuela Capri

Con lirica sensibilità e versi brevi atti ad esprimere l’affanno dell’anima , evidenziando la tensione tra gli abissi del solitario patire e i rigeneranti sforzi della risalita alimentati dai ricordi felici e dalle tenerezze affettive, la poesia riesce a far germogliare quel seme di luce che fiorisce dal buio del dolore, stemperandolo in un canto dell’amore possibile, da cui si intuisce che non è tra le nuvole il cielo, ma il cielo è proprio qui.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

Samantha, una vita da brividi

di Annamaria Santoriello

Con un linguaggio chiaro e coinvolgente ed un’affabulazione intensa e di immediato impatto, ricca di espressioni sincopate e fortemente evocative, fondata su un lungo e lacerante percorso della memoria, in una serrata successione di alti e bassi che creano una colonna sonora dell’anima, la scrittrice presenta il lento cammino dal pozzo del dolore di una donna (e di tante altre come lei) fino alla luce di una fortificante speranza di fede, lasciando nel cuore una scia di vibranti brividi di emozione.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2019 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

La mia via

di Pino Pietropaolo

Con una narrazione carica di drammatica tensione e con una successione di immagini quasi cinematografiche, supportate da un linguaggio chiaro e comunicativo, all’occorrenza giustamente sincopato, lo scrittore trasmette “in diretta” la tragedia della Passione di Cristo attraverso l’originale angolazione di un protagonista sociale dell’epoca, facendocene comprendere le dinamiche e lasciando il brivido di una commozione che pervade il cuore ed esalta l’anima nell’amore generato dal Santo Sacrificio.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2019 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

La candela

di Elena Maneo

Con una narrazione chiara, scorrevole e di immediato impatto, fondata abilmente sugli evidenti richiami all’attualità e sulla creazione di un’atmosfera quasi da thriller o noir ricco di mistero e di gravido di turbative emozionali, in una serrata successione di piccoli ma significativi colpi di scena, l’autore risolve un trepidante cammino con la luce di una fortificante speranza di fede, che va oltre la luce puramente miracolistica e si innalza nel recupero di quella purezza innocente che cresce nell’infanzia, non va mai dispersa nella maturità e permette di volare verso gli azzurri cieli del divino.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

Benedetta

di Carla D’Alessandro

Con la scelta di una storia ambientata nella drammatica attualità della pandemia e una narrazione chiara e di immediato impatto, con i riflettori puntati sulle emozioni e sulle reazioni interiori della protagonisti rispetto al drammatico rimbombo della vicenda sociale, la scrittrice liricamente trasforma la malattia nello spunto di una fortificante speranza di fede, che diventa il paradigma universale per la creazione di una corazza personale di fronte alle difficoltà della vita terrena, pronta a generare le ali per godere le azzurre beatitudini della vita celeste.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Dal Gargano a Delfi

di Nicola Prebenna

Attraverso un contenuto di ampio respiro culturale espresso in versi razionalmente costruiti ed emotivamente vibranti, la lirica prospetta un suggestivo parallelo tra i moderni pellegrinaggi presso i luoghi di San Pio, al servizio dei fratelli e strumento di bene, e gli antichi pellegrinaggi di stampo classico presso l’oracolo di Apollo, generoso di consigli, saggi e salutari. Alla fascinosa congiunzione tra il mondo serio del passato e la salvezza vera dell’Assoluto, aggiunge l’unione ideale tra cultura terrena e ispirazione divina, creando un’atmosfera che lascia una scia di sottile incantamento.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Dialogo tra Sorella Chiara e Frate Francesco

di Antonio Botta

Con un linguaggio complesso ma di ampio respiro culturale e religioso, in versi di ampia estensione variamente strutturati ed emotivamente vibranti, prospettando sotto forma di un immaginario dialogo il cammino spirituale del poverello d’Assisi dalle mistiche nozze con Madonna Povertà fino al momento in cui Sorella Morte accoglie con gaudio e schiude l’anima al calore del Santo Spirito, la poesia genera una suggestiva e catartica preghiera che ci fa sentire ancora più vicina la santità di due splendide figure della Cristianità.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia-prosa

Maria, Confido in te

di Giovanna Piranio

Con il ritmo serrata di un tormentato monologo interiore, facendo trasparire un doloroso purgatorio familiare, in cui il Paradiso dell’amore materno viene oscurato dalle nuvole del dubbio riguardanti scelte educative ed affettive che potrebbero aver creato pungenti barriere, la poetessa crea alla fine varchi di rassegnato ma partecipe abbandono alla protezione della Madre Universale, generatrice di una consolatoria speranza che almeno Lei possa accompagnare i suoi figli nella notte, ogni altro abisso. E la sua rassegnazione ci insegna la forza del futuro, mentre la sua commozione diventa la nostra commozione.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

Tarpata dall’emergenza Covid sia a maggio che in questo triste autunno di ricaduta, la Premiazione del decimo Concorso di Poesia e Prosa religiosa “Sant’Alfonso”, fondato e presieduto dal Parroco don Gioacchino Lanzillo, non è riuscita proprio a venire alla luce. Doveva effettuarsi il 24 ottobre presso il complesso parrocchiale di Sant’Alfonso, in via Filangieri a Cava de’ Tirreni, ma, come a maggio così in questo triste autunno di ricaduta, è stata tarpata dall’emergenza Covid.

Peccato, veramente peccato per questo indesiderato “aborto”, anche perché i lavori presentati, come sempre su tematiche o personaggi di ispirazione religiosa, sono stati numerosi, provenienti da varie parti d’Italia e di qualità decisamente buona.

Facendo di necessità virtù, in mancanza di quell’incontro diretto che è sempre gradito e fecondo, la pubblicizzazione dei risultati avverrà attraverso i media e la consegna degli attestati e delle targhe brevi manu per i residenti in zona e via posta per gli altri.

Il Segretario e Coordinatore del Premio, Emanuele Occhipinti, dopo aver confermato l’annullamento della premiazione diretta, ha trasmesso i risultati del concorso.

I membri della Giuria (Lucia Antico, Maria Alfonsina Accarino, Lucia Criscuolo, Maria Teresa Kindjiarsky, Rosanna e Teresa Rotolo, Annamaria Violante), presieduta dal sottoscritto scrivente, Franco Bruno Vitolo (ma senza diritto di voto), hanno così formato e motivato il podio e il gruppo dei segnalati al merito:

Primo premio: Tiziana Monari (Prato), con la poesia Era di maggio (a mia madre)

Motivazione: Attraverso affettuose immagini e colorite metafore in tumultuosa successione, inserite in versi e strofe armoniosi nel suono ma volutamente distonici nella lunghezza per indicare l’ondosa variazione degli stati d’animo, la poetessa produce un’intensa elegia d’amore nel ricordo della figura di sua madre e ricrea un emozionante rapporto con la sua avvolgente presenza-assenza , generando così una teatrale elettricità e plasmando dal silenzio della sofferenza e dall’intimità della Fede il canto primaverile di una speranza d’infinito in fondo al cuore.

Secondo premio: Rita Muscardin (Savona), con la il racconto Lettera di un bambino dal mare

Motivazione: Con un’affabulazione chiara ed a forti tinte emozionali, impreziosita da venature liriche e sentimentali capaci di alleggerire la drammaticità della situazione, coinvolgendo pienamente il lettore attraverso la voce dell’infanzia tarpata e ed immergendolo nel fondo del mare reale della storia e del mare metaforico della disperazione legata alle migrazioni nei barconi, la scrittrice riesce a commuovere e nello stesso tempo ad imporre una seria riflessione su quei drammi sociali di cui noi siamo non solo spettatori ma anche attori di fatto.

Terzo premio: Giovanna Piranio (Ragusa), con la poesia Maria, confido in Te

Motivazione: Con il ritmo serrata di un tormentato monologo interiore, facendo trasparire un doloroso purgatorio familiare, in cui il Paradiso dell’amore materno viene oscurato dalle nuvole del dubbio riguardanti scelte educative ed affettive che potrebbero aver creato pungenti barriere, la poetessa crea alla fine varchi di rassegnato ma partecipe abbandono alla protezione della Madre Universale, generatrice di una consolatoria speranza che almeno Lei possa accompagnare i suoi figli nella notte, ogni altro abisso. E la sua rassegnazione ci insegna la forza del futuro, mentre la sua commozione diventa la nostra commozione.

Segnalazioni speciali sono state assegnate a:

Giuseppe Capone (Majori – Sa) per la poesia Corpusdomene

Manuela Capri (Crevalcore – Bo) per la poesia L’assoluta certezza di Te

Guglielmo Cirillo (Cava d.T. – Sa) per la poesia Bell’ ‘i mamma

Carla D’Alessandro (Nocera Inf. – Sa) per il racconto Benedetta

Rosario La Greca (Majori – Sa) per la poesia Alla beata Vergine del Rosario

Elena Maneo (Mestre – Venezia) per il racconto La candela

Luisa Mazzanti (Merone – Como) per la poesia Cammina, Pietro, cammina!

Rita Minniti (Cava d.T. – Sa) per la poesia Come unico dono

Pino Pietropaolo (Amorosi – BN) per la poesia La mia via

Nicola Prebenna (Ariano Irpino – Av) per la poesia Dal Gargano a Delfi

Annamaria Santoriello (Cava d.T. – Sa) per la poesia Samantha, una vita da brivido

Stefania Siani (Cava d.T. – Sa) per il racconto La voce del cuore

Sulla base della classifica finale e/o delle indicazioni degli interessati sono stati poi assegnati i seguenti premi speciali, con le relative motivazioni:

Premio Speciale dell’Arcivescovo

Valentina Carleo (Pontecagnano F, – Sa) per la poesia Ascoltare la paura di scegliere

Motivazione: Con un efficace impasto di emozioni confuse e fumo di tormento e una sapiente e armonizzata varietà di versi e strofe, attraverso lo sguardo soggettivo di una carezzata solitudine e di un animo ancor vago del facile inganno del mondo, viene descritto lo scenario angosciato dell’uomo autolesionistcamente sofferente, ma alla fine il seme d’amore divino e di poesia che nasce da questo smarrimento terreno non solo allontana la Malinconia, ma riesce anche a donare il crisma di un’opera di alta qualità poetica ed umana.

Premio Speciale del Parroco

Vincenzo Cerasuolo (Pontecagnano F. – Sa) per la poesia Damme

Motivazione: Con quartine armoniose e coinvolgenti, vivacizzate dai colori e dalle intense connotazioni della lingua napoletana, il poeta intesse un’emozionata ed emozionante preghiera dettata da radici di profonda spiritualità e dal bisogno di lenire le sofferenze e le debolezze con la forza della fede e di quelle certezze che, alleviando i tormenti , possono rendere l’anima comme ‘a neve e donare la luce della speranza.

E l’insieme lascia una scia profonda che induce alla riflessione e all’emozione.

Premio Speciale delle catechiste

Domenico Pujia (Roma) per la poesia Una luce nel buio

Motivazione: In un afflato di religiosa emozione che racconta il cammino dalle macerie di notti buie macerie alla certezza dell’Amore di Dio, il poeta intesse una meditazione profonda che, nella rasserenante consapevolezza del miracoloso dono della Vita, parte dal cuore e arriva al cuore.

Premio Speciale del Presidente di VersoCava

Rosalba Fieramosca (Salerno) per la poesia Guarderemo il tramonto

Motivazione: Con versi di immediato impatto comunicativo, in cui la dolce pacatezza dei toni crea un lirico contrappunto rispetto alla dolorosa malinconia dei contenuti, partendo da una dimensione personale e toccando con delicatezza la tematica “archetipica” della lacerante separazione di una coppia per il naturale avanzare dell’età, la poetessa produce una saggia consolazione, sospesa tra la speranza della vita eterna in comune e il privilegio di poter ricordare primavere di risate, sorrisi e baci, in un insieme di sensazioni che la emoziona e ci emoziona profondamente.

Premio Speciale del Segretario del Concorso

Antonio Botta (Casoria – Na) per la poesia Ascoltare la paura di scegliere

Motivazione: Con un linguaggio complesso ma di ampio respiro culturale e religioso, in versi di ampia estensione variamente strutturati ed emotivamente vibranti, prospettando sotto forma di un immaginario dialogo il cammino spirituale del poverello d’Assisi dalle mistiche nozze con Madonna Povertà fino al momento in cui Sorella Morte accoglie con gaudio e schiude l’anima al calore del Santo Spirito, la poesia genera una suggestiva e catartica preghiera che ci fa sentire ancora più vicina la santità di due splendide figure della Cristianità.

Segnalazioni semplici sono state assegnate a:

Alfonso Apicella (Cava de’ Tirreni – Sa), Alfonso Apicella (Cava de’ Tirreni – Sa), Antonio Armenante (Cava de’ Tirreni – Sa), Fernanda Baragli (Treviso), Alberto Cerbone (Casoria – Na), Mirella Costabile (Salerno), Maddalena Della Mura (Maiori – Sa), Alfonso Gargano(Salerno), Maria Giraudo (San Dalmazzo – CN), Liliana Ianni (Roseto Degli Abruzzi – Te), Carmela Lo Bue (Palermo), Maria Luisa Mignone (Salerno), Biagio Napolano (Cava de’ Tirreni – Sa).

Ad evidenziare il livello alto delle opere nel loro complesso, il fatto che le due prime classificate, Tiziana Monari di Prato e Rita Muscardin da Savona non solo sono state tanto brave da aggiudicarsi, a turno, ben nove delle dieci edizioni finora effettuate, ma hanno un carnet personale ricchissimo di premi conquistati in vari concorsi ed in tutto il territorio della penisola. È un livello che si conserva fin dalla prima edizione, il che significa che il Concorso è seguito, atteso e apprezzato. Anche per questo merita una conclusione meno “clandestina” . Ma prima, per parafrasare il buon Eduardo, “ha da passà ‘a nuttata”…

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Corpus domene

di Giuseppe Capone

Grazie anche ad un uso prezioso della lingua napoletana e delle sue ataviche sonorità, descrivendo la processione del Corpus Domini attraverso gli occhi e gli atteggiamenti della popolazione, il poeta riesce con incisiva vivacità a fondere la concretezza delle richieste di grazie legate alla vita quotidiana con la spiritualità della religione, offrendo

un delizioso quadretto di colorita e sanguigna identità.

Grazie anche ad un uso prezioso della lingua napoletana e delle sue ataviche sonorità, descrivendo la processione del Corpus Domini attraverso gli occhi e gli atteggiamenti della popolazione, il poeta riesce con incisiva vivacità a fondere la concretezza delle richieste di grazie legate alla vita quotidiana con la spiritualità della religione, offrendo

un delizioso quadretto di colorita e sanguigna identità.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Bell’ ‘i mamma

di Guglielmo Cirillo

Con le connotazioni tipiche della lingua napoletana ed una narrazione lineare e coinvolgente fondata su un’idea finale illuminante, il poeta rievoca con tenera affettività uno storico simbolo di Pietà come Mamma Lucia e nello stesso tempo stabilisce un suggestivo ponte tra la sua figura terrena

di maternità universale e l’universalità celeste della Madre di Gesù, unendole in un quadretto

che fa vibrare il cuore con la forza dell’emozione.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Cammina, Pietro, cammiona

di Luisa Mazzanti

Con versi coinvolgenti e frementi di intima religiosità, in un lirico intreccio tra il silenzio divino della preghiera e lo smarrito urlo terreno di lacerante sofferenza, nel rievocare la solitaria e indimenticabile celebrazione eucaristica di Papa Francesco in una Piazza San Pietro svuotata dalla pandemia ma riempita dai cuori di tutto il mondo, la poetessa con sincero spirito di speranza trasmette tutta la forza della fede, aiuta l’anima a confidare nella carezza divina e, in un alternarsi di lacrime trattenute, versate e deterse, commuove il lettore e riesce a sublimare il dolore.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Ascoltare la paura di scegliere

di Valentina Carleo

Con un efficace impasto di emozioni confuse e fumo di tormento e una sapiente e armonizzata varietà di versi e strofe, attraverso lo sguardo soggettivo di una carezzata solitudine e di un animo ancor vago del facile inganno del mondo, viene descritto lo scenario angosciato dell’uomo autolesionistcamente sofferente, ma alla fine il seme d’amore divino e di poesia che nasce da questo smarrimento terreno non solo allontana la Malinconia, ma riesce anche a donare il crisma di un’opera di alta qualità poetica ed umana.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2019 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

La voce del cuore

di Stefania Siani

Con lineare chiarezza, attraverso un intrigante rimpallo di passato e presente e la fascinosa convivenza di rassicuranti certezze, scelte tormentate, vago scetticismo e testimonianze di fede, il racconto propone tematiche di ampia portata etica ed esistenziale, gestite con lucido equilibrio narrativo in modo tale che la “voce” è pronunciata con la lingua della ragione ma proviene tutta dal cuore, intrisa di dolcezza umana e ricche connotazioni d’amore.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Guarderemo il tramonto

di Rosalba Fieramosca

Con versi di immediato impatto comunicativo, in cui la dolce pacatezza dei toni crea un lirico contrappunto rispetto alla dolorosa malinconia dei contenuti, partendo da una dimensione personale e toccando con delicatezza la tematica “archetipica” della lacerante separazione di una coppia per il naturale avanzare dell’età, la poetessa produce una saggia consolazione, sospesa tra la speranza della vita eterna in comune e il privilegio di poter ricordare primavere di risate, sorrisi e baci, in un insieme di sensazioni che la emoziona e ci emoziona profondamente.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Una luce nel buio

di Domenico Pujia

In un afflato di religiosa emozione che racconta il cammino dalle macerie di notti buie macerie alla certezza dell’Amore di Dio, il poeta intesse una meditazione profonda che, nella rasserenante consapevolezza del miracoloso dono della Vita, parte dal cuore e arriva al cuore.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Come unico dono

di Rita Minniti

Con ampia varietà di toni ed un altrettanto ampio respiro nella gestione dei versi, dove si alternano riflessioni e voli poetici, la poetessa genera in forma di profezia una meditazione personale e profonda,sulle ombre del mondo e sulle chiaroscurali ondulazioni del bene e del male, trovando alla fine l’eco costruttiva di una speranza adagiata su coltri soffici di nuvole: è lo spirito che vive in noi che diverrà tutt’uno con l’eterno, è il lampo della grazia divina… e dell’emozione poetica.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Damme

di Vincenzo Cerasuolo

Con quartine armoniose e coinvolgenti, vivacizzate dai colori e dalle intense connotazioni della lingua napoletana, il poeta intesse un’emozionata ed emozionante preghiera dettata da radici di profonda spiritualità e dal bisogno di lenire le sofferenze e le debolezze con la forza della fede e di quelle certezze che, alleviando i tormenti , possono rendere l’anima comme ‘a neve e donare la luce della speranza.

E l’insieme lascia una scia profonda che induce alla riflessione e all’emozione.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

Lettera di un bambino dal mare

di Rita Muscardin

Con un’ affabulazione chiara ed a forti tinte emozionali, impreziosita da venature liriche e sentimentali capaci di alleggerire la drammaticità della situazione, coinvolgendo pienamente il lettore attraverso la voce dell’infanzia tarpata e ed immergendolo nel fondo del mare reale della storia e del mare metaforico della disperazione legata alle migrazioni nei barconi, la scrittrice riesce a commuovere

e nello stesso tempo ad imporre una seria riflessione

su quei drammi sociali di cui noi siamo non solo spettatori

ma anche attori di fatto.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Era di maggio

di Tiziana Monari

Attraverso affettuose immagini e colorite metafore in tumultuosa successione, inserite in versi e strofe armoniosi nel suono ma volutamente distonici nella lunghezza per indicare l’ondosa variazione degli stati d’animo, la poetessa produce un’intensa elegia d’amore nel ricordo della figura di sua madre e ricrea un emozionante rapporto con la sua avvolgente presenza-assenza , generando così una teatrale elettricità e plasmando dal silenzio della sofferenza e dall’intimità della Fede il canto primaverile di una speranza d’infinito in fondo al cuore.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Alla Beata Vergine del Rosario

di Rosario La Greca

Con versi strutturati in cadenza di preghiera, strofe volutamente uniformate a mo’ di litania ed un linguaggio intimamente rituale, la lirica stabilisce un ponte diretto tra l’umano e il divino, sublimandolo con lo slancio della voglia di ogni cuore smarrito di cercare il volo verso la grazia dell’amore infinito di Maria e creando così un emozionato momento di poetica liturgia.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

 

L’assoluta certezza di te

di Manuela Capri

Con lirica sensibilità e versi brevi atti ad esprimere l’affanno dell’anima , evidenziando la tensione tra gli abissi del solitario patire e i rigeneranti sforzi della risalita alimentati dai ricordi felici e dalle tenerezze affettive, la poesia riesce a far germogliare quel seme di luce che fiorisce dal buio del dolore, stemperandolo in un canto dell’amore possibile, da cui si intuisce che non è tra le nuvole il cielo, ma il cielo è proprio qui.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

Samantha, una vita da brividi

di Annamaria Santoriello

Con un linguaggio chiaro e coinvolgente ed un’affabulazione intensa e di immediato impatto, ricca di espressioni sincopate e fortemente evocative, fondata su un lungo e lacerante percorso della memoria, in una serrata successione di alti e bassi che creano una colonna sonora dell’anima, la scrittrice presenta il lento cammino dal pozzo del dolore di una donna (e di tante altre come lei) fino alla luce di una fortificante speranza di fede, lasciando nel cuore una scia di vibranti brividi di emozione.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2019 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

La mia via

di Pino Pietropaolo

Con una narrazione carica di drammatica tensione e con una successione di immagini quasi cinematografiche, supportate da un linguaggio chiaro e comunicativo, all’occorrenza giustamente sincopato, lo scrittore trasmette “in diretta” la tragedia della Passione di Cristo attraverso l’originale angolazione di un protagonista sociale dell’epoca, facendocene comprendere le dinamiche e lasciando il brivido di una commozione che pervade il cuore ed esalta l’anima nell’amore generato dal Santo Sacrificio.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2019 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

La candela

di Elena Maneo

Con una narrazione chiara, scorrevole e di immediato impatto, fondata abilmente sugli evidenti richiami all’attualità e sulla creazione di un’atmosfera quasi da thriller o noir ricco di mistero e di gravido di turbative emozionali, in una serrata successione di piccoli ma significativi colpi di scena, l’autore risolve un trepidante cammino con la luce di una fortificante speranza di fede, che va oltre la luce puramente miracolistica e si innalza nel recupero di quella purezza innocente che cresce nell’infanzia, non va mai dispersa nella maturità e permette di volare verso gli azzurri cieli del divino.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per il racconto

Benedetta

di Carla D’Alessandro

Con la scelta di una storia ambientata nella drammatica attualità della pandemia e una narrazione chiara e di immediato impatto, con i riflettori puntati sulle emozioni e sulle reazioni interiori della protagonisti rispetto al drammatico rimbombo della vicenda sociale, la scrittrice liricamente trasforma la malattia nello spunto di una fortificante speranza di fede, che diventa il paradigma universale per la creazione di una corazza personale di fronte alle difficoltà della vita terrena, pronta a generare le ali per godere le azzurre beatitudini della vita celeste.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Dal Gargano a Delfi

di Nicola Prebenna

Attraverso un contenuto di ampio respiro culturale espresso in versi razionalmente costruiti ed emotivamente vibranti, la lirica prospetta un suggestivo parallelo tra i moderni pellegrinaggi presso i luoghi di San Pio, al servizio dei fratelli e strumento di bene, e gli antichi pellegrinaggi di stampo classico presso l’oracolo di Apollo, generoso di consigli, saggi e salutari. Alla fascinosa congiunzione tra il mondo serio del passato e la salvezza vera dell’Assoluto, aggiunge l’unione ideale tra cultura terrena e ispirazione divina, creando un’atmosfera che lascia una scia di sottile incantamento.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia

Dialogo tra Sorella Chiara e Frate Francesco

di Antonio Botta

Con un linguaggio complesso ma di ampio respiro culturale e religioso, in versi di ampia estensione variamente strutturati ed emotivamente vibranti, prospettando sotto forma di un immaginario dialogo il cammino spirituale del poverello d’Assisi dalle mistiche nozze con Madonna Povertà fino al momento in cui Sorella Morte accoglie con gaudio e schiude l’anima al calore del Santo Spirito, la poesia genera una suggestiva e catartica preghiera che ci fa sentire ancora più vicina la santità di due splendide figure della Cristianità.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

X Concorso di Poesia e Prosa “Sant’Alfonso”

Cava de’ Tirreni – 2020

Motivazione del premio

per la poesia-prosa

Maria, Confido in te

di Giovanna Piranio

Con il ritmo serrata di un tormentato monologo interiore, facendo trasparire un doloroso purgatorio familiare, in cui il Paradiso dell’amore materno viene oscurato dalle nuvole del dubbio riguardanti scelte educative ed affettive che potrebbero aver creato pungenti barriere, la poetessa crea alla fine varchi di rassegnato ma partecipe abbandono alla protezione della Madre Universale, generatrice di una consolatoria speranza che almeno Lei possa accompagnare i suoi figli nella notte, ogni altro abisso. E la sua rassegnazione ci insegna la forza del futuro, mentre la sua commozione diventa la nostra commozione.

Cava de’ Tirreni, 24 ottobre 2020 Il Presidente della Giuria

Franco Bruno Vitolo

La Nostra Famiglia: più di 9 famiglie su 10 soddisfatte dei servizi

Sono 4.538 i bambini e i ragazzi ricoverati e 24.469 le persone in carico nei centri di riabilitazione: La Nostra Famiglia pubblica sul proprio sito il Bilancio di Missione 2019, con un occhio alla ricerca scientifica e alla generosità dei donatori.

Sono importanti i risultati raggiunti nel 2019 dalla Nostra Famiglia, esposti nel Bilancio di Missione reso pubblico sul sito dell’Associazione. I dati, che illustrano l’attività di cura, riabilitazione, ricerca e formazione in favore delle persone con disabilità, confermano l’impegno “dalla parte dei bambini”, anche in un contesto di fatica del Sistema Sanitario Nazional e Regionale come quello che ha caratterizzato questi ultimi anni.

“Questo tempo ci interpella a costruire insieme, a progettare insieme, ad assumere ciascuno la propria responsabilità attraverso atteggiamenti costruttivi e propositivi perché il bene comune della missione dell’Associazione possa continuare”, osserva la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli: “si tratta di guardare al futuro con speranza e fiducia, certi che l’invito del Fondatore Beato Luigi Monza a “fare bene il bene” possa concretizzarsi ancora e sempre, divenendo per ciascuno un “fare bene il bene comune”.

In un anno accolti 25.000 giovani e bambini con disabilità
Per quanto riguarda l’attività riabilitativa, nelle 28 sedi dell’Associazione sono state accolte quasi 25.000 persone, soprattutto bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite, mentre sono stati 4.538 i piccoli e i giovani ricoverati presso i reparti ospedalieri per malattie neurologiche e neuromotorie, per disturbi cognitivi o neuropsicologici, per disturbi emozionali o psicosi infantili, oppure perché hanno perso funzioni e competenze in seguito a traumi cerebrali o a patologie del sistema nervoso centrale.

“Possiamo garantire ai nostri piccoli pazienti una presa in carico globale, che va dalla diagnosi alla cura, dall’educazione al benessere psicologico, anche delle famiglie”, evidenzia Luisa Minoli, che pone l’accento sul grado di soddisfazione delle persone: “dal questionario di customer satisfaction è emerso che il 96% degli utenti è soddisfatto del servizio di riabilitazione erogato nei nostri centri”.

Ricerca scientifica e innovazione tecnologica
La ricerca, affidata all’Istituto Scientifico Eugenio Medea, nel 2019 ha visto realizzati 113 progetti, i cui risultati sono stati oggetto di 109 pubblicazioni su riviste indicizzate, con una partecipazione dell’Istituto alle maggiori reti internazionali: “il nostro impegno è finalizzato alla diagnosi eziologica e funzionale di patologie rare e complesse, allo studio e sperimentazione di nuovi protocolli di intervento e all’innovazione tecnologica in campo bioingegneristico”, spiega Maria Teresa Bassi, direttore scientifico dell’Istituto: “nel 2019 abbiamo potenziato i nostri laboratori di riabilitazione robotica e, presso il Polo di Bosisio Parini (Lc), abbiamo inaugurato Astrolab, 475 metri quadri di tecnologie all’avanguardia per la riabilitazione e la ricerca hi-tech”. Nello stesso anno, la Lega Italiana contro l’Epilessia ha accreditato il Polo di Conegliano (Tv) quale centro con “assetto avanzato”, che corrisponde al livello di massima operatività, mentre prosegue lo studio in vivo di correlazioni tra aree cerebrali e funzioni cognitive presso il Polo di San Vito al Tagliamento (Pn), in collaborazione con la Neurochirurgia di Udine. Sempre nel 2019 il Medea ha festeggiato 15 anni di attività in Puglia: il Polo di Brindisi è oggi l’unico ospedale pediatrico di neuroriabilitazione in tutto il meridione.

La gestione: conciliare la qualità del servizio con la sostenibilità
Per quanto riguarda la gestione, l’Associazione è chiamata ad affrontare la sfida di contemperare scientificità, appropriatezza e prossimità, secondo il modello della presa in carico globale e della continuità assistenziale, con la sostenibilità. “Abbiamo registrato entrate per oltre 100 milioni di euro, a fronte di circa 104 milioni di costi sostenuti”, spiega il Direttore Generale dell’Associazione Marcello Belotti: “risentiamo certamente della crisi che interessa, più in generale, il Servizio Sanitario Nazionale: l’aumento delle risorse disponibili è insufficiente a compensare l’aumento della domanda di prestazioni e di servizi, così come non è adeguato a supportare l’incalzante richiesta di adeguamenti tecnologici, strutturali e di personale. Per questo si sta percorrendo, con sempre maggiore attenzione e determinazione, la strada della sostenibilità, che significa perseguire il massimo livello di efficienza dei servizi al fine di garantire che ogni singolo euro di spesa sia impiegato al meglio, in coerenza con la Mission originaria dell’Associazione”.
Si conferma l’attenzione dei donatori (Enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza gli oltre 3 milioni e 400 mila euro raccolti nel 2019.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Proposta l’intitolazione del Sacrario Militare di Cava al Grand’Ufficiale Salvatore Fasano

Commozione per la scomparsa di due maestri di vita: Salvatore Fasano e Gerardo Canora.


Un minuto di raccoglimento, poi un applauso intenso, tra gli occhi lucidi dei presenti ha interrotto il profondo silenzio. Un piccolo e semplice gesto, per non dimenticare due illustri cavesi che, purtroppo, non ci sono più ma che resteranno, per sempre, nel cuore del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni: il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano, indimenticabile presidente emerito del Comitato per il Sacrario Militare (scomparso il 22 settembre scorso a 97 anni) e Gerardo Canora che, per tanti anni, è stato vicepresidente del sodalizio cavese. E’ iniziato così il primo incontro del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni, orfano da oggi, di due grandi colonne che, nel tempo, hanno con la propria esperienza e saggezza reso, ancora più nobile, il lavoro quotidiano del Comitato per il Sacrario Militare. All’incontro cui ha preso parte anche il vicesindaco Nunzio Senatore, erano presenti il Presidente Daniele Fasano, Vincenzo Lamberti, Angelo Canora, Roberto Catozzi, il colonnello Vincenzo Consalvo, Costanzo Fiorenzo vicepresidente dell’associazione Bersaglieri “Marcello Garzia” di Cava de’ Tirreni, Luigi Fasano ed il fratello di Massimiliano Randino, primo caporal maggiore della Brigata Paracadutisti “Folgore”, insignito della Croce d’Onore alla memoria e morto in Afghanistan il 17 settembre 2009. “Continueremo seguendo l’insegnamento di mio padre il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano sottolinea il presidente del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni Daniele Fasano – Non è facile. I tempi sono difficili ma il nostro obiettivo è commemorare quanti hanno donato la vita per la patria. Ed è per questo che proseguiremo nel nostro compito anche con la celebrazione del 2 novembre alle 10 al Sacrario, sempre nel pieno rispetto delle norme anti-Covid19 del momento. Quest’anno la messa sarà in suffragio oltre dei Caduti in guerra anche del Grand’Ufficiale Salvatore Fasano e del ragionier Gerardo Canora”. Infine, il Comitato per il Sacrario Militare ha accolto, all’unanimità, la proposta di intitolazione del Sacrario Militare di Cava all’angelo dei caduti, il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano che con un lavoro quarantennale, ha catalogato e fatto rimpatriare, centinaia di soldati morti in guerra. Il suggerimento, formulato dal professor Franco Bruno Vitolo in occasione della dipartita del prof Salvatore Fasano, è stato accolto all’unisono dai componenti il sodalizio metelliano.

Qualche info sul Grand’Ufficiale Salvatore Fasano

Fondatore del Sacrario Militare e del Comitato del Sacrario di Cava de’ Tirreni

Biografia completa

Salvatore Fasano è nato a Cava de’ Tirreni il 17 aprile 1923 da Antonio ed Assunta D’Amato ed è morto il 22 settembre 2020. Docente in pensione, è stato consigliere comunale ed assessore all’istruzione del Comune di Cava de’ Tirreni, autore del libro Albo d’Oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, fondatore e Presidente del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni, ex Presidente della Commissione Toponomastica cittadina, Commendatore dell’Ordine al “Merito della Repubblica” e successivamente, di iniziativa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi Grande Ufficiale al “Merito della Repubblica”.

Ultimo di 14 figli, ha avuto quali suoi germani Vincenza cgt (coniugata) con Gaetano Sabatino, Lucia (nubile), Matteo cgt con Eugenia Grasso, Anna cgt con Ernesto Mascolo, Maria deceduta dopo un anno, Mario cgt con Anna Ciaglia, Vincenzo deceduto per parto prematuro, Enrico cgt con Maria Russo, Carmela cgt con Pietro Russo, Umberto cgt con Alfonsina Farano, Maddalena cgt con Luigi Barone, Livia deceduta a 2 anni, Ernesto cgt con Ida Pisapia.

A soli 12 anni subisce la perdita del padre. Le precarie condizioni economiche della famiglia lo costringono ad abbandonare la scuola. Successivamente, riesce ad iscriversi alla scuola di Avviamento Professionale, superando gli esami di ammissione alle superiori. Studia da autodidatta diplomandosi al magistrale. Gli anni del dopoguerra, però, lo obbligano a lasciare gli studi. Li riprenderà nel 1950 per affrontare e vincere in Avellino il primo concorso magistrale (il secondo lo vincerà nel 1958 in provincia di Salerno). Nel 1953 Salvatore sposa Delia Cristini che genererà Daniele, Lucio e Livia. Dal 1950 fino al 1985, anno del pensionamento, insegna nelle scuole elementari, ottenendo, come ricorda lo storico Monsignor Attilio Della Porta “il plauso dei suoi superiori che hanno ammirato in lui la preparazione didattica, il senso del dovere, la generosa dedizione alla causa scolastica” e dai colleghi delle scuole elementari di Passiano una targa di merito con medaglia d’oro.

Contributi politici, civili, scolastici

Anni ’60: è istruttore di una “Pattuglia Scolastica mista di vigili in erba”;

1964: è eletto consigliere comunale a Cava de’ Tirreni, quindi ricopre la carica di assessore all’istruzione e ai servizi ecologici (N.U.). Lo stesso anno, a Firenze, è relatore all’incontro “di studio sulla didattica delle scienze”;

1965 è componente del Consiglio di Amministrazione del Patronato Scolastico di Cava de’ Tirreni;

1967 chiede al sindaco dell’epoca, attraverso una lettera aperta, la costruzione di un monumentale Sacrario nel civico Cimitero, che viene realizzato nel 1981, con la sistemazione nel pio luogo di ben 106 Urne di Caduti in guerra, di cui 38 della Prima Guerra Mondiale (32 cavesi traslati dall’ex Cappella Votiva del Duomo e 6 non cavesi traslati dalla Cappella dell’Assunta in Cielo, detta Cappella del “Purgatorio”);

4 Urne dei caduti della Guerra Civile di Spagna, provenienti dal Sacrario Militario di Saragoza;

4 Urne di caduti nella guerra Italo-Etiopica;

60 Urne della Seconda Guerra Mondiale, provenienti dai vari Sacrari Militari in Italia e all’Estero;

Dal 1993 al 2007 organizza in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ben 9 cerimonie di accoglienza (7 a Cava, 1 a Nocera Superiore e 1 a Pontecagnano);

1970 lavora al Piano di Ammodernamento e di Snellimento dei servizi di nettezza urbana;

1970-72 è Presidente del Circolo ACLI di Cava).

Successivamente, redige il “Regolamento” della Biblioteca Comunale -Can. A. Avallone – con annesso Archivio Storico;

Nel 1984 organizza anche la 2a “Settimana Nazionale del Libro per Ragazzi”. In qualità di amministratore si adopera per la sistemazione dell’ossario comune al cimitero civico, per l’allargamento del tratto di strada che dalla Statale 18 porta alle frazioni SS. Quaranta – Marini- Dupino – Alessia e per la realizzazione della lapide marmorea in memoria delle Vittime dell’alluvione del 1954; per la nuova strada colonica e dell’approvvigionamento idrico della località Contrapone, mediante la costruzione di un apposito serbatoio e di una rete idrica; per la sistemazione della piazzetta della frazione Marini, semidistrutta dall’alluvione; per l’istituzione di oltre 25 scuole materne statali.

In qualità di Presidente di due commissioni della Toponomastica di Cava de’ Tirreni, porta all’approvazione di oltre 200 tra strade e piazze del comune di Cava de’ Tirreni.

Il 2 novembre 2017 porta a soluzione, con il contributo del Comune e del Comitato per il Sacrario Militare, una sua antica aspirazione, l’installazione di 2 grandi lapidi dei Caduti Cavesi, sulla parete esterna della chiesa Madre del civico cimitero.

Bibliografia

Fasano, S. (1997) (a cura di) Albo d’oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, Città di Cava de’ Tirreni prima edizione. Ed. Tipografia Gaetano Dolgetta, Sarno.

Fasano, S. (2000) (a cura di) Albo d’oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, Città di Cava de’ Tirreni seconda edizione. Ed. Top Print – Arti Grafiche, Cava.

Fasano, S. (2004) (a cura di) Albo d’oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, Città di Cava de’ Tirreni terza edizione. Ed. Grafica Metelliana, Cava.

Fasano, S. (2007) (a cura di) Albo d’oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, Città di Cava de’ Tirreni quarta edizione. Ed. Grafica Metelliana, Cava.

Scrive monsignor Attilio Della Porta nella sua Presentazione dell’Albo d’Oro “…di ogni caduto, di ogni eroe, di ogni estinto per ragioni belliche, egli (Salvatore Fasano n.d.r.) dà notizie particolareggiate: data, luogo di nascita e di morte, evidenziando gli encomi, le benemerenze i riconoscimenti civili e militari che fanno di tutti dei personaggi degni di gloria, di memoria, di plauso. Il prof. Fasano ha colmato il vuoto della storiografia delle glorie paesane, realizzatesi sui campi di battaglia, regalando un lavoro meticoloso, preciso, esauriente”.

Fasano, S. (2011) (a cura di) – Monumenti ed Epigrafi – Ed. Grafica Metelliana, Cava.

Fasano, S. (2013) (a cura di) e Franco Bruno Vitolo – Daniele Fasano – Beatrice Sparano – Lara Adinolfi – Le strade di Cava de’ Tirreni – Toponomastica Storica – Ed. Area Blu, Grafica Metelliana, Cava.

Attività professionale, culturale, didattica

1942 Consegue il Diploma Magistrale.

1950 – 1951 Vince il Concorso Magistrale in Provincia di Avellino.

1958 – 1959 Vince altro Concorso Magistrale in Provincia di Salerno.

1951 – 1959 Docente nelle scuole elementari di Montoro Superiore – Avellino.

1960 – 1984 Docente nelle scuole elementari di Cava de’ Tirreni, frazione Passiano.

1962 – 1963 Istruttore di una “Pattuglia Scolastica mista di vigili in erba”. Vince le semifinali a Salerno per preparazione e novità assoluta: prima fra le pattuglie scolastiche stradali. Per la prima volta ragazzi e ragazze in divisa da vigili urbani regolano la circolazione stradale nel Centro di Salerno.

1964 – 1965 Relatore al “Corso di differenziazione didattica per l’educazione fisica”.

1965 – 1967 Componente del Consiglio di Amministrazione del Patronato Scolastico di Cava de’ Tirreni.

Relatore all’”Incontro di studio sulla didattica delle scienze”, Firenze 14-17 marzo 1964.

1976 Riceve la “Promozione didattica per merito comparativo”.

1978 Membro del Consiglio Scolastico Distrettuale di Cava de’ Tirreni.

1984 Anno di quiescenza

1997 Pubblica L’albo D’oro dei Caduti Cavesi Dal 1895 al 1945 –

pagine del volume 450.

2000 Pubblica la seconda edizione dello stesso ALBO con aggiornamenti – pagine del volume 460.

2004 Pubblica la terza edizione del volume, arricchita di 430 fotografie in bianco e nero di circa 160 a colori e numerosi aggiornamenti – pagine del volume 622.

2007 Pubblica la quarta edizione del volume con ulteriori particolari – pagine 635.

2011 Pubblica il piccolo, ma prezioso volume, dal titolo “Monumenti ed epigrafi”.

2013 Pubblica, insieme a quattro collaboratori, la grande opera sulla toponomastica dal titolo “Le strade di Cava, Toponomastica Storica”.

Attività Amministrativa

1964 – 1985 Consigliere Comunale; assessore, sindaco f.f.

Opere più significative promosse e realizzate in Cava de’ Tirreni

Sistemazione Ossario Comune, sito nel civico Cimitero

Allargamento tratto di strada che dalla Statale 18 porta alle frazioni SS. Quaranta – Marini – Dupino – Alessia

Lapide marmorea in memoria delle vittime dell’alluvione del 1954, frazione Alessia.

Sistemazione piazzetta frazione Marini, semidistrutta dall’alluvione

Approvvigionamento idrico zona alta della frazione Passiano mediante costruzione di apposito serbatoio e rete idrica

Nuova strada colonica contrada Contrapone

“Piano per la Toponomastica cittadina”

Presidente Commissione Toponomastica per due amministrazioni comunali

“Piano di Ristrutturazione Servizi Ecologici”: Primo esperimento a Cava dell’uso dei sacchetti a perdere”.

“Regolamento della Biblioteca Comunale – Can. A Avallone – con annesso Archivio Storico”

Istituzione di oltre 25 nuove scuole materne statali

“Settimana Nazionale del libro per ragazzi”: anni due

Interessamento ed Istituzione del Sacrario Militare per i Caduti Cavesi

Attività varie

1970 – 1972 Presidente del Circolo ACLI

1973 Presidente del Circolo Pio XXII del M.C.L. (Movimento Cattolico lavoratori)

1967-1980 Promotore della costruzione del Sacrario Militare

1981 Fondatore del Comitato per il Sacrario Militare

1981-1984 Componente del Comitato di Gestione USL 48

1989 – 2004 Socio Onorario dell’ex Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, sezione di Cava de’ Tirreni. Socio Onorario dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, sezione di Cava de’ Tirreni

1996 – 2010 Presidente del Comitato per il Sacrario Militare

26/6/2010 – a seguire Presidente emerito dello stesso Comitato

Cerimonie di accoglienza

In virtù della Legge 365/99 e delle ricerche effettuate, nel corso di nove cerimonie organizzate, vengono restituite ai congiunti ben 34 spoglie mortali di Caduti Cavesi più un caduto nativo di Nocera Superiore.

1993 rientro del Caduto Apicella Antonio

1993 rientro del Caduto Ferrante Gennaro, nativo di Nocera Superiore

1995 rientro del Caduto Ronca Matteo

2001 rientro di undici Caduti

2002 rientro di nove Caduti

2004 rientro di sei Caduti

2004 rientro del Caduto Laudato Alfonso

2006 rientro di cinque Caduti

2007 traslazione nel Sacrario Militare di Cava di sei Caduti non cavesi della 1^ guerra mondiale.

Onorificenze e riconoscimenti

5 Maggio 1985 Attestato di Benemerenza per i servizi resi al Comune di Cava de’ Tirreni, nella qualità di Consigliere e di Assessore comunale.

2 Giugno 1998 Onorificenza di Commendatore dell’Ordine al “Merito della Repubblica”, su proposta dell’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni

11 Febbraio 2005 Onorificenza di Grande Ufficiale al “Merito della Repubblica”, conferita su iniziativa “motu proprio” dal Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi e controfirmato dal Primo Ministro Silvio Berlusconi.

21 Giugno 2014 Attestato di Civica Benemerenza per atti di coraggio ed abnegazione civica, conferito dall’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni.

Cava de’ Tirreni 16 ottobre 2020

L’addetto stampa Lara Adinolfi

CAVA DE’ TIRRENI (SA). “Le parole sono ponti”: premiazione in mascherina e finale al chiaro di luna

Nonostante le insidie permanenti della pandemia, è giunta finalmente in porto a Cava de’ Tirreni la settima edizione del Concorso Letterario “Le parole sono ponti”, riservato agli studenti e dedicato alla prof. Elisabetta Sabatino, grande maestra di saggezza didattica e umanità relazionale, precocemente scomparsa sette anni fa. Dopo sei edizioni celebrate tutte a marzo nella Sala del Consiglio Comunale, stavolta la premiazione è stata rimandata a settembre e poi mercoledì 30 effettuata nel Cortile del Complesso di San Giovanni.

È stata una premiazione un po’ anomala, perché la Sala del Consiglio del Palazzo di Città, abituale sede, offre supporti più funzionali, eppure la serata ha conservato tutto il suo fascino, derivante dall’evocazione sempre emozionata ed emozionante della figura di una donna e una docente che ha saputo trasmettere tutta la poesia della vita e l’allegria del sapere.

A questo aggiungiamo lo scenario suggestivo di un monumento storico come l’ex convento delle Clarisse, oggi complesso polifunzionale di altissimo profilo, la progressiva penombra della sera e l’altrettanto progressivo spuntare della luna piena dietro gli spigoli illuminati del Palazzo, e poi, “ciliegina sulla torta”, le letture finali forzatamente a lume di cellulare. Avremo così le coordinate di un incontro che comunque rimarrà nella memoria, intriso di una straordinarietà e di una “poeticità” tali da compensare anche le mascherine dominanti e le spine annesse e connesse.

Alla manifestazione, organizzata come sempre dal Comune, ha presenziato il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Armando Lamberti. Le letture sono state affidate a Brunella Piucci, Giuliana Carbone e Manuela Pannullo, la conduzione al sottoscritto scrivente Franco Bruno Vitolo. La Giuria era composta da Paola e Barbara Sabatino, sorelle di Elisabetta, dalla Dirigente Scolastica Gabriella Liberti e dal sottoscritto. Alla premiazione erano presenti anche il marito di Elisabetta, Mario, il figlio Giulio, l’altra sorella Meralda e il fratello Maurizio.

Pur considerando idealmente tutti i partecipanti alla pari e vincenti, facciamo una piccola eccezione rivolgendo un particolare grazie e mille complimenti ai “docenti-allenatori” dei ragazzi premiati e segnalando il giovane studente Alfonso Maria di Somma, del Liceo Classico“Galdi-De Fillippis”, un talento giovane già signore della penna, trionfatore nella categoria delle scuole superiori.

Già vincitore nell’edizione nello scorso anno, egli non solo ha raddoppiato, superando tra l’altro rivali di alto livello, ma con il racconto vincitore, Uno sguardo sul mio abisso (storia di un ragazzo sensibile e studioso deviato dall’allettamento dei facili guadagni della mala e poi riscattato grazie alla lezione morale ricevuta a scuola), ha già vinto anche il Concorso “Arte e cultura”, trionfando su scrittori esperti e adulti di varie regioni italiane. Ad maiora, aquilotto!

Ed ecco i premiati, divisi per ordine di scuola e sottolineando la performance della “squadra fortissimi” del De Filippis (sette premi su dieci!) .

E ora aspettiamo insieme che venga primavera… e che il Concorso 2021 si possa concludere regolarmente a marzo…

  1. Sezione “Scuola Primaria”: 1) Rosanna Horvath (I. C. Santa Lucia); 2) Valeria Iannone (Scuola Opera Pia “Di Mauro”); 3) Alessandra Di Palo (IC Carducci Trezza) – Segnalazioni di merito:3) Letizia Ferrara, Stefano Vitale (I.C. Santa Lucia); Manuel Murolo, Francesca Sergio, Gruppo Classe V A (I.C. Carducci Trezza); Manuela Bottiglieri e Carmen Margarita, Vittoria Russo (I.C. S. Nicola)

  2. Sezione “Scuole Medie”: 1) Giorgia Milione (I.C. Giovanni XXIII); 2) Martina Sorrentino (I.C .Carducci Trezza); 3) Sara Scotto Di Quacquaro I. C. Balzico) – Segnalazioni di merito: Sophie D’Amato (I.C. Giovanni XXIII); Gruppo classe IV San Pietro (I.C. S. Nicola), Imma Armenante e Francesca Apicella (I.C. Santa Lucia); Emanuele Senatore (I.C. Carducci Trezza), Marika Siani e Roberta Siani, Cecilia Rita Campanile (I.C. Balzico).

  3. Sezione “Scuole Superiori”: 1) Alfonso Maria Di Somma (Liceo Classico “Marco Galdi”); 2) Pasqua Guarino (Liceo Linguistico Sociopedagogico “De Filippis – Galdi”); 3) Suamy Raffaele Memoli (IIS “Della Corte-Vanvitelli)); – Menzione speciale della Giuria: Lucia Longobardi (Liceo Linguistico Sociopedagogico “De Filippis – Galdi”) – Segnalazioni di merito: Giorgia Bozzetto (Liceo Classico “Marco Galdi”); Dalila D’Andrea, Ylenia Faiella, Siria Galdi, Giovanni Scannapieco, Miriam Sileo (Liceo Linguistico Sociopedagogico “De Filippis – Galdi”).