cultura & sociale

 

CAVA DE’ TIRRENI (SA). In partenza il Bibliobus

Prima tappa del tour di Bibliobus alla frazione San Pietro, il prossimo 25 giugno, con sosta dalle ore 9 alle 11, nello spiazzo antistante la scuola primaria.

L’iniziativa dell’Amministrazione Servalli per la divulgazione e promozione della lettura tra i ragazzi è organizzata dall’Assessorato alla Cultura, Istruzione, Servizio Biblioteca e Archivio Storico, con la collaborazione di alcune librerie e cittadini che hanno donato libri.

Diciassette appuntamenti che si concluderanno il 31 luglio nel parco Falcone e Borsellino di viale Crispi, nei quali i bambini saranno coinvolti in attività di lettura animata di fiabe e brevi racconti, con momenti di teatralizzazione e laboratori di disegno, accolti dal personale specializzato della Biblioteca comunale e dai volontari del Servizio Civile Universale che partecipano al progetto “Biblio-square: piazza del sapere”.

“Con questa iniziativa – afferma il vice Sindaco ed Assessore alla Cultura e Istruzione, Armando Lamberti. – raggiungiamo due obbiettivi, diffondere e promuovere il valore della lettura e far conoscere la nostra biblioteca comunale che è un grande patrimonio della città, offre tanti servizi e possibilità, come il prestito librario, oltre a conservare la memoria storica con un preziosissimo archivio storico tra i più importanti d’Italia. Invitiamo i ragazzi e i genitori a partecipare a questa bella iniziativa perché abituarsi alla lettura aiuta ad avere un atteggiamento più aperto e positivo verso l’apprendimento, la conoscenza e la cultura in generale”

Queste le tappe del BiblioBus: 25 giugno e 15 luglio S. Pietro; 26 giugno SS. Annunziata davanti l’oratorio; 27 giugno e 17 luglio S. Lucia (piazza Baldi/scuola primaria); 28 giugno e 26 luglio, S. Lorenzo, (spiazzo scuola primaria Carducci Trezza); 1 e 19 luglio Passiano (spiazzo chiesa SS. Salvatore); 3 e 23 luglio S. Anna (piazza B. Lamberti spiazzo scuola primaria); 5 luglio parco Villa Rende, ai Pianesi; 9 e 29 luglio S. Cesareo (spiazzo oratorio); 11 e 25 luglio S. Giuseppe al Pozzo (spiazzo scuola primaria); 31 luglio parco Falcone e Borsellino di viale Crispi.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). L’imperatore Carlo V ritorna a Cava

Il progetto storico culturale “Le vie di Carlo V”, curato dall’Associazione Pistonieri Santa Maria del Rovo e con il Patrocinio del Comune di Cava de’ Tirreni, raggiunge la sua quinta edizione e si conferma tra gli eventi più attesi del cartellone cittadino. Anche quest’anno numerose le novità con il rinnovato obiettivo di recuperare la memoria storica e di far rivivere uno spaccato della vita d’epoca attraverso la rievocazione storica con attenti riferimenti storico-scientifici proposti con la vivacità che contraddistingue i Pistonieri Santa Maria del Rovo.

Il primo appuntamento è per venerdì 21 giugno alle ore 19:00, dove nella Sala Consiliare del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni verrà presentato un documento inedito firmato dall’imperatore asburgico recante privilegi per la Città de la Cava. Interverranno il prof. Giuseppe Foscari dell’Università degli Studi di Salerno sul tema “La città, la società, la demanialità” e il dott. Francesco Totaro, membro della Rete di Cooperazione degli l’Itinerari Europei dell’Imperatore Carlo V, il quale ha condotto la ricerca negli archivi spagnoli e che illustrerà “Il privilegio dei privilegi”.

Saranno commentate e mostrate le immagini del documento originale ed inedito 1523 composto di oltre 70 pagine in cui l’imperatore a propria firma conferma i privilegi del 1460 della “Pergamena Bianca” e ne concede degli altri. Un atto importante dell’epoca in quanto i privilegi contenevano norme che oggi definiremmo di diritto amministrativo, penale, tributario, commerciale, e che erano molto diverse da centro a centro. Si discuterà del ritrovamento di questo e di altri documenti inediti interessanti partendo dalla “Pergamena Bianca” del 1460 fino al 1543.

Sabato 22 giugno diverse associazioni provenienti anche da fuori Regione si sono date appuntamento a piazza San Francesco per la partenza alle ore 20:00 del Corteo Storico dell’Imperatore Carlo V. Tra i protagonisti di questa edizione troviamo il Centro Culturale “Einaudi” di San Severo (Foggia), il Corteo Storico del Palio della città di Paliano (Frosinone), i Cavalieri del Giglio e naturalmente i Pistonieri Santa Maria del Rovo. Centinaia di figuranti tra dame, cavalieri, armigeri e popolani percorreranno l’antico Borgo fino a via Sorrentino per poi raggiungere piazza Vittorio Emanuele III, passando per piazza Abbro, per il gran finale. Alle ore 21:00 infatti andrà in scena ed in diretta televisiva di RTC Quarta Rete nella splendida cornice della piazza più amata dai cavesi cosiddetta Piazza Duomo la Rappresentazione teatrale “La venuta de lo ‘Mperatore” con la regia di Giuseppe Bisogno, di cui anche il testo in collaborazione con Rossella Zagani e la supervisione storica- scientifica di Francesco Totaro e interpretato dagli attori professionisti Peppe Bisogno e Alfonso Liguori. Un viaggio nel tempo si ripercorreranno con tre scene i momenti più importanti del rapporto tra l’imperatore e Cava de’ Tirreni. Gli attori in costume d’epoca, un banditore che aggancia i vari episodi in un flusso continuativo, ed un narratore, a far da regista in scena e a diventare spalla e comprimario, che entrano ed escono dai personaggi, creandone altri attinenti alla ricerca storica, e che raccontano, anche in rime, aneddoti utili alla comprensione dei tre nodi chiave da rievocare ovvero la firma privilegi da parte dell’imperatore del 1523, i preparativi della città di cava del 1535, e l’accoglienza dell’imperatore. Ci sarà dunque molta fisicità e sarà possibile saltare spazi e tempi con spettacoli di intrattenimento e tante sorprese che non anticipiamo.

I Pistonieri Santa Maria del Rovo sono orgogliosi di portare alla luce pagine importanti della storia cittadina e di impreziosire l’estate cavese con una manifestazione inserita nell’ambito della Rete di Cooperazione degli l’Itinerari Europei dell’Imperatore Carlo V, approvata dal Consiglio d’Europa delle Rotte Culturali, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo turistico, culturale ed economico del territorio.

SALERNO. Pizzeria sociale al carcere di Fuorni.

Arrivano macchine da cucina e attrezzature da forno.


È arrivato nel pomeriggio di ieri presso la Casa Circondariale di Salerno un tir con i macchinari e le attrezzature necessarie alla realizzazione della pizzeria sociale, in fase di allestimento per il reinserimento dei detenuti del carcere ‘Antonio Caputo’.

Il carico è stato sistemato all’interno delle mura del carcere di Fuori, grazie all’impegno dei volontari dell’Associazioni Volontari Penitenziari Cattolici, coordinati da Pasquale Vertucci. L’operosità e la solerzia dei volontari, la cui presenza è sempre di grande utilità ed importanza all’interno del carcere, ha consentito in poche ore di sistemare nei luoghi della pizzeria sociale i tanto attesi “pacchi”.

Uno straordinario passo in avanti per il completamento dell’opera, che è stata avviata lo scorso 25 Marzo, alla presenza del Direttore della struttura detentiva Rita Romano e del Presidente della Fondazione Casamica, Carmen Guarino.

Continuano, intanto, gli appuntamenti nelle attività che hanno aderito alla campagna di raccolta fondi per la realizzazione della pizzeria all’interno della Casa Circondariale di Salerno. Grazie alle cifre raccolte fino ad adesso sono stati ultimati i lavori edili e acquistate le attrezzature utili. Il progetto ad oggi ha visto coinvolti ben 10 operatori della ristorazione, tra pizzerie e ristoranti del territorio, che hanno dato la propria disponibilità ad “ospitare” serate finalizzate a sostenere il progetto sociale per l’inserimento lavorativo dei giovani detenuti. Le cene di solidarietà sono volute da Fondazione Casamica insieme ai partnersFondazione Comunità Salernitana, Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno,Casa Circondariale, con la collaborazione di Fondazione Carisal e Camera di Commercio di Salerno.

Il prossimo 18 Giugno nuovo appuntamento al ristorante Nice in via Velia, 56 di Salerno. Aperte le prenotazioni per i posti a sedere disponibili.

Il Progetto, lo ricordiamo, ha l’obiettivo di attrezzare un locale, all’interno dell’Istituto di pena di Salerno, con un forno e con tutto ciò che occorre per poter realizzare una Pizzeria e formare i detenuti con un Percorso formativo di Qualifica professionale.


 “La Pizza buona dentro e fuori” sostieni il progetto sociale per l’inserimento lavorativo dei ragazzi della Casa Circondariale “Antonio Caputo” di Salerno.

IBAN IT39R0335901600100000006993 Banca Prossima intestato a Fondazione Comunità Salernitana – Causale: Progetto “La pizza buona dentro e fuori”

oppure

Bollettino postale c/c n.1004916043 intestato a Fondazione Comunità Salernitana- Causale: Progetto “La pizza buona dentro e fuori”

ROMA. “Accessibilità, visibilità, adattabilità: la total quality per la persona con disabilità”

Convegno celebrativo a trent’anni dalla promulgazione della legge 13/1989 per il superamento delle barriere architettoniche.


Il 19 giugno 2019,  presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio (via Santa Maria in Via, 37/b) alle ore 09.00 si terrà il convegno celebrativo a trent’anni dalla promulgazione della legge 13/1989 per il superamento delle barriere architettoniche“Accessibilità, visitabilità, adattabilità: la Total Quality per la persona con disabilità”.

Parteciperanno il Sottosegretario di Stato per la Famiglia e le Disabilità Vincenzo Zoccano, il Direttore U.O.C. Unità spinale di Roma Claudio Pilati, l’ex Presidente Corecom Lazio Michele Petrucci, il Coordinatore dei Dipartimenti di Prevenzione Aziende Sanitarie Locali Domenico Della Porta, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise Gennaro Sosto, il Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri Armando Zambrano, il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Maurizio Savoncelli; il Presidente di UNAI – Unione Nazionale Amministratori di Immobili Rosario Calabrese, la Presidente di Federsanità ANCITiziana Frittelli e il Presidente di FIABA Onlus Giuseppe Trieste. Modera il giornalista e conduttore televisivo Michele Cucuzza.

La Legge 13/1989 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” è stata sicuramente innovativa, ma non ha prodotto gli effetti sperati. A trent’anni dalla sua promulgazione, l’applicazione puntuale di quanto previsto per legge non è risultata sufficiente a rendere un luogo effettivamente fruibile e confortevole per tutti. Le nostre città spesso risultano ancora inaccessibili e non è facile muoversi al loro interno. Il convegno, organizzato in collaborazione tra FIABA Onlus e Federsanità ANCI, si propone in particolare di affrontare la questione dell’accessibilità, visitabilità e adattabilità delle strutture sanitarie per le persone a ridotta mobilità, anche alla luce di quanto disposto dalla Legge 104/1992 e dalla Legge 503/1996.

SALERNO. Musica che respira, l’Ottocento e gli Ensemble di fiati

Penultimo appuntamento, lunedì 10 giugno, alle ore 20, per la VI edizione del Festival di Musica da Camera Santa Apollonia, dedicato agli ensemble di fiati e al melodramma.


Penultimo appuntamento per questa VI edizione del Festival di Musica da Camera Santa Apollonia, un evento istituzionalizzato del Conservatorio Statale di Musica “G.Martucci”, che anima il centro storico, ospite della Bottega San Lazzaro di Chiara Natella. Lunedì 10 giugno alle ore 20 (Ingresso libero) spazio agli ensemble di fiati diretti dal Maestro Antonio Fraioli. Inaugurerà la serata la Serenata per settimino di fiati di Giovanni Toja. L’opera che vedrà quali esecutori Franco Ascolese e Giusi Costa al flauto, Francesco Pio Ferrentino e Francesco Liguori al clarinetto, Vincenzo Di Lieto e Alfonso Pisacane al corno, e Francesco Quarata al fagotto, appartiene a quella grande produzione cameristica per strumenti a fiato che, i tutta votata al teatro in musica, era invece molto diffusa e attende ancora di essere ripubblicata e rieseguita. Tale produzione si può genericamente suddividere in due grandi generi: i lavori originali e le trascrizioni da brani famosi, quest’ultimi di provenienza per l’appunto operistica. Una prerogativa del presente lavoro cameristico di Toja è dunque la sua appartenenza al primo e più prezioso gruppo: quello delle opere concepite su temi originali e non altrui. L’influenza rossiniana, in questo caso strumentale, è comunque molto evidente. Il programma proseguirà con il secondo quartetto di Gioacchino Rossini. Si ritroveranno tra le note del genio pesarese Franco Ascolese al flauto, Francesco Pio Ferrentino al clarinetto, Vincenzo di Lieto al corno e Francesco Quarata al fagotto, per il Quartetto n°2. Riconosceremo nei due tempi eseguiti, l’Andante e l’Allegro, i caratteri che contrassegneranno la successiva produzione musicale rossiniana, coi temi schizzati velocemente e con vivacità, e la vena mordace percorrere il pentagramma, pagando ancora i momenti di lirismo e dolcezza, in una scrittura singolarmente smaliziata, guardando ad un Mozart di cui scrisse essere stato “la speranza della mia giovinezza, la disperazione della mia maturità”. E siamo al Saverio Mercadante delle Serenate per flauto, che verranno proposte da Franco Ascolese, Paris Salierno e Giusi Costa. Ascolteremo il Larghetto e l’Allegro dalla prima e l’Andante mosso e la Polacca dalla terza, in cui prevale l’idea di una costruzione strutturata con particolare equilibrio caratterizzata da pregnanza melodica, spesso d’impronta belcantistica, fatta da una autentica germinazione di spunti, concatenati in strutture virtuosistiche, tanto che Rossini, in visita al collegio, partenopeo, restò tanto favorevolmente impressionato da Mercadante da suscitare, in una lettera indirizzata a Zingarelli, il famoso commento: “Mi complimento vivamente, il vostro giovane allievo Mercadante comincia dove noi finiamo”. Finale all’opera con l’ottetto composto da Giusi Costa e Mario Montani al flauto, Almerigo Di Martino ed Elpidio Buonpane al clarinetto, Gabriella Fasulo alla tromba, Maria Carmela Vitiello al sax alto, Catello Cascone al sax tenore e Gabrielle Santosuosso al sax baritono, al quale si aggiungerà il Soprano Francesca Siani, per schizzare un portrait di Violetta, passando per le due arie principi dell’opera “Ah, Fors’è lui” e “Teneste la promessa”, con “Addio del passato”, simboli di quell’apertura musicale in cui la costruzione del primo atto, vive intorno ad un unico, inarrestabile ritmo di valzer e del terzo su un sommesso parlato, la pulsione erotica mondana e la delusa intimità borghese. Echi, forse, dell’amato Schubert. Nel valzer si riflette al negativo la mondanità del Secondo Impero, una spettrale “vie parisienne”. Simmetrie. Spessore emotivo per la “povera donna, sola, abbandonata/in questo popoloso deserto/che appellano Parigi”, che vorrebbe, in un congedo estenuato al belcantismo, “sempre libera folleggiar di gioia in gioia” e sospetta giustamente che “sarìa per me sventurata un serio amore”. L’inizio dell’ultimo atto, contribuisce decisamente allo sfaldamento della struttura tradizionale a numeri chiusi, dissolti in un tessuto continuo di recitativi, slanci lirici e ricadute nel pianissimo, in piena corrispondenza alla tempesta sentimentale che investe l’affranta Violetta. Finale in allegria con una fantasia sull’opera di Gaetano Donizetti “La fille du Régiment”, firmata da Alessandro Peroni, che proprio quest’anno ha inaugurato felicemente la Stagione lirica del teatro Verdi. Una bella guerra poco cruenta, virtuosismo belcantistico, arie brillanti, arie patetiche, insiemi, cori, che intratterranno la platea, con una partitura stemperata di sfumata elegia.

Prossimo appuntamento: Gran finale per la VI edizione del Festival di Musica da Camera Santa Apollonia, martedì 11 giugno, con le ance regine dei sassofoni e dei clarinetti, che spazieranno tra secoli e generi di musica passando da Rossini a Gershwin.