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Cava de’ Tirreni (SA). Troise non stecca la prima. E la Cavese si riavvicina al vertice

Torna alla vittoria la Cavese dopo la bruciante sconfitta di Vallo della Lucania e il terremoto tecnico conseguente che aveva portato all’allontanamento di Ferazzali.

Il cambio in panchina come spesso accade nel calcio porta bene e, nonostante, un terreno ai limiti della praticabiità, la Cavese vince la sfida con la Real Aversa e si riavvicina alla capolista Gelbison, frenata a Cittanuova.

Due punti rosicchiati che ridanno speranza e che faranno affrontare la prossima trasferta di Lamezia con piglio diverso al gruppo bleu foncé. La cura Troise, dunque, ha sortito gli effetti sperati? É presto dirlo. Ma soprattutto è presto dare sentenze o lanciare allarmi.

La squadra deve dare conferme e certezze domenica prossima, il test con l’Aversa, superato ai punti, non può far testo per le avverse condizioni atmosferiche e per il fondo pesantissimo del Lamberti. Dunque, bisognerà attendere le prossime prestazioni per dare un giudizio sensato sul futuro prossimo aquilotto.

Con l’Aversa sono emerse le solite lacune in fase di costruzione della manovra, le ataviche difficoltà nel servire palloni giocabili al povero Allegretti, ridimensionato ulteriormente dal viscido fondo dello stadio amico. Fino a quando non è stato gettato nella mischia il puntero Diaz, a venticinque minuti dal termine, non ci sono state occasioni significative sul taccuino. La stazza dell’attaccante argentino è andata a nozze sul traversone pennellato di Gabrieli. E, così, con un suo guizzo si è archiviata la sfida a favore degli aquilotti.

Tre punti che sono il miglior vaccino contro la malattia della sfiducia e della delusione che da qualche tempo a questa parte aleggiano sulla Cavese. Che ieri era a lutto per la prematura scomparsa della mamma del patron Santoriello. A inizio gara, infatti, dopo la consegna di un mazzo di fiori da parte dei dirigenti ospiti in segno di partecipazione al lutto dei metelliani, il minuto di raccoglimento e, infine, il via alla sfida.

La squadra metelliana entra in campo con le idee chiare e prova subito a premere sull’acceleratore. La defezione all’ultimo secondo, in fase di preriscaldamento del centrale difensivo Viscomi non si fa sentire e pur su un terreno al limite la Cavese si fa avanti dalle parti di De Simone. Ma sterilmente, la malattia di questa fase iniziale della stagione continua a rimanere presente.

Le difficoltà di portare al tiro il povero Allegretti restano. E così per quasi mezzora non ci sono azioni degne di nota. Si deve arrivare al 26′ pt per vedere la prima occasione. Se la ritrova tra i piedi Carbonaro. È il 26’pt. Kosovan vince un rimpallo sulla trequarti e di prima intenzione mette nel corridoio giusto per l’accorrente Carbonaro che però di piatto debolmente indirizza sul palo lontano permettendo a De Simone di neutralizzare.

È ancora Kosovan un minuto più tardi sugli scudi. La sua fucilata dal vertice destro dell’area ospite viene messa in angolo con le punta delle dita della mano destra dall’attento estremo difensore ospite. Sul calcio d’angolo susseguente si avventa il centrale difensivo bleu foncé Altobello ma l’incornata è debole e non ha problemi De Simone ad addomesticare la conclusione.

La Real rompe il miniassedio ma guadagna solo un angolo e nulla più al 41′. Poi più nulla fino al duplice fischio.

Nella ripresa non succede nulla fino all’11’. Mariani su tocco corto da punizione di Strianese, il più lucido tra gli aversani, fa partire un missile terra terra che Anatrella neutralizza. Ancora Aversa sugli scudi al 18’st. Questa volta gran gesto tecnico di Di Lorenzo che al volo spara tra i pali aquilotti costringendo Anatrella agli straordinari.

La svolta della partita arriva al 19’st. Troise tira fuori dal pantano Kosovan e al suo posto mette dentro Diaz. La forza propulsiva d’attacco si raddoppia. Al fianco di Allegretti la Cavese preme di più dalle parti di De Simone. E trova il gol della vittoria al 37’st. Gabrieli, imbeccato da Maiorano, entra in are da destra e crossa per Diaz che incorna perfettamente, ma colpevolmente lasciato solo dai difensori ospiti, bucando a sorpresa De Simone, apparso nella circostanza meno attento e sicuro delle altre parate fatte nel corso della partita.

È il tripudio per i bagnati, infreddoliti 800 irriducibili tifosi biancoblù accorsi al Lamberti per sostenere la squadra e spingerla verso la vittoria. Tifosi che sicuramente sono pronti in massa a fare lo stesso nella trasferta di domenica prossima a Lamezia, che sarà la chiave di volta del resto del campionato.

Se davvero la Cavese vuole restare tra le protagoniste del girone per recitare fino in fondo il ruolo di pretendente alla promozione non potrà che centrare un risultato favorevole nella trasferta calabrese.


CAVESE (4-3-2-1): Anatrella; Gabrieli, De Caro, Altobello, Fissore; Corigliano, Romizi (18’st Palma), D’Amore; Kosovan (19’st Diaz), Carbonaro (30’st Maiorano); Allegretti. In panchina: Paduano, Afri, Quaranta, Katseris, Palladino. Allenatore: Troise.

REAL AGRO AVERSA (4-4-2): De Simone; Di lorenzo, Hutsol, Mariani, Gala; Schiavi, Russo, Strainese, Ndiaye; La Monica, Chianese. In panchina: Lombardo,Affinito, Dello Iacono, Falco, Sgambati, Iannone, Sorriso, Montaperto, Cavallo. Allenatore: Sannazzaro.

ARBITRO: Mallardi di Bari.

RETI: 37’ st Diaz.

NOTE: Giornata piovosa, terreno pesante.Spettatori 815 paganti. Ammoniti:Di Lorenzo,Hutsol, Corigliano, Palma, Diaz. Angoli:6-2. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.

Cava de’ Tirreni (SA). Notte Bianca dei Licei Economico Sociali: si discute di Cittadinanza attiva e sviluppo del territorio

Laboratori, spettacoli, convegni per promuovere i temi dell’economia, dell’educazione civica e finanziaria: è la Notte Bianca dei Licei Economico Sociali, un’iniziativa che unisce a distanza tutti i Licei Economico Sociali del territorio nazionale. Dopo la pausa del 2020, l’appuntamento ritorna, dunque, con il tema “Le buone pratiche di cittadinanza attiva, un’opportunità economica per lo sviluppo del territorio”.

Ne discuteranno, in presenza, venerdì 19 novembre, nella sede di via Filangieri del Liceo De Filippis Galdi di Cava de’ Tirreni, Tiziana De Sio, referente Metellia Service, Sabato Fiore, direttore della BPER, Serafina Lucillo, housewife, Vincenzo Messina, imprenditore, Marcello Murolo, giuslavorista, Attilio Palumbo, presidente Legambiente, Sergio Scuoppo, presidente Mani Amiche, con il coordinamento della docente Mimma Di Nino.

L’appuntamento è alle ore 17.

Dopo i saluti della Dirigente scolastica del Liceo De Filippis Galdi, prof.ssa Maria Alfano, e dell’assessore all’Istruzione del Comune di Cava de’ Tirreni, avv. Lorena Iuliano, ad accogliere gli ospiti saranno gli allievi dell’indirizzo musicale diretti dalla prof.ssa Annalisa Fariello e, a seguire, le performances sul tema della Notte degli studenti dell’Economico-sociale, guidati dai docenti Daniela Paolillo, Letizia Puglisi e Mariangelica Scotto di Uccio. Alle ore 17.30 il collegamento da remoto con le 26 scuole della Rete Les Campania e il saluto della prof.ssa Maria Palma, Dirigente scolastica della scuola capofila, il Liceo L. A. Seneca di Bacoli, daranno ufficialmente inizio alla Notte 2021.

“Il Liceo Economico-sociale, introdotto con la riforma dei percorsi liceali del 2010, è un indirizzo di studi collegato alla realtà economica. Una solida cultura – dichiara la dirigente scolastica del Liceo De Filippis Galdi prof.ssa Maria Alfano – non può essere slegata dalla conoscenza del diritto e dei principi economici che ci muovono. Questo fa del Les un indirizzo di significativa modernità”.

L’evento si svolgerà nel rispetto delle norme anticovid.

Cava de’ Tirreni (SA). La cavese vince e continua a non convincere

La domenica calcistica aquilotta segnata da due momenti topici della sua stagione. Il primo la vittoria. Cercata fino all’ultimo secondo della sfida con il Portici ma non prima di aver regalato letteralmente un intero primo tempo agli avversari disputando i 45 minuti più brutti della stagione sul piano della confusione tattica offerta al pubblico.

Il secondo, il ritorno sugli spalti, nella mitica curva sud Catello Mari,degli ultrà. Mancavano da quasi due anni calcistici I loro cori, Il loro incitamento le loro intemperanze (due bombe carta che tradotti in soldoni dovrebbero costare un migliaio di euro di multa).

La vittoria sugli uomini di mister Sarnataro mantiene inalterate le distanze della Cavese dalla capolista Gelbison ad una settimana dal big match di Vallo della Lucania. Se vuole davvero recitare il ruolo di protagonista questa squadra, però, dovrà cambiare registro e, soprattutto, dimostrare che è quella della seconda parte della sfida col Portici piuttosto che la Cavese vista, o meglio non vista, nel primo tempo della stessa partita.

Ad ingannare gli spettatori i primi minuti della gara durante I quali un forsennato Kone e l’ottimo D’Amore sulle fascie si sono fatti vedere spesso e hanno dato spinta alla manovra. Poi però col passare dei minuti tutto è ritornato alla calma piatta. Con il Portici che ha preso coraggio e ha gestito il pallino del gioco ridimensionando così le velleità aquilotte. Ferazzoli si era affidato al 3-5-2 col trio difensivo Potenza-Viscomi-Fissore, i laterali Kone e D’Amore, i centrali D’Angelo, Romizi e Kosovan, gli attaccanti Allegretti e Bacio Terracino.

I ragazzi però hanno dimostrato di non avere le idee chiare e di non aver avuto l’approccio migliore alla gara. E così è il Portici a impensierire a più riprese la retroguardia bleu foncé. Gli ospiti sfiorano il vantaggio al 28′. Su una palla persa da Romizi a centrocampo Romano, tra i migliori dei suoi, crossa al centro per Manfrellotti che impegna severamente in angolo Anatrella.

Lo spavento non scuote gli abulici aquilotti che chiudono la prima parte della gara tra i fischi del pubblico spazientito. E deluso. Nella ripresa la metamorfosi. La strigliata nello spogliatori di Ferazzoli produce gli effetti sperati. E le occasioni ora fioccano dalle parti di Schaeper. Inizia a provarci Allegretti ma la conclusione è parato da Schaeper.

Conclusione che strappa gli applausi del pubblico amico quella che, poi, al volo manda a stamparsi sulla traversa D’Angelo qualche minuto più tardi. Ferazzoli le prova tutte per vincere la sfida e getta nella mischia Diaz e Corigliano ma è Katseris a mangiarsi un gol già fatto al 33’ st. Il diagonale è troppo strozzato e si perde lontano dalla specchio della porta ospite. Il tempo scorre inesorabile e ormai sembra il pari essere il risultato della gara. Invece, e qui il merito della squadra, ci crede fino all’ultimo minuto dei cinque dati di recupero dall’arbitro e trova il gol della vittoria.

Allegretti si inserisce nel cuore dell’area di rigore ospite e spara sull’ottimo Shaeper che riesce a ribattere ma sui piedi dell’accorrente Palma che con freddezza insacca. Esplode il Lamberti. La gioia è incontenibile per i tre punti conquistati.

E ora, se la trasferta sarà permessa tutti a Vallo per il big match della prossima giornata contro la Gelbison.


CAVESE – PORTICI 1- 0 (TABELLINO)

CAVESE (3-5-2): Anatrella; Potenza (72′ Gabrieli), Viscomi, Fissore; Kone (21′ Katseris), D’Angelo (80′ Palma), Romizi (64′ Corigliano), Kosovan, D’Amore; Bacio Terracino (64′ Diaz), Allegretti.

In panchina: Paduano, Palladino, Zielski, De Caro.

Allenatore: Ferazzoli.

PORTICI (4-3-3): Schaeper; Esposito, Russo, Riccio, Cirillo; Scala, Carrotta, Marino (83′ Stallone); Scala, Manfrellotti, Romano (53′ Filogamo).

In panchina: Della Valle, Izzo, Pisani, Silvestre, Sibilio, De Luca, Castagna.

Allenatore: Sarnataro.

ARBITRO: Marin di Portogruaro.

RETI: 94 Palma.

NOTE: giornata uggiosa, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Kosovan, Manfrellotti (P), Maranzino (P), Fissore, Corigliano, Viscomi, Schaeper (P), Carrotta (P). Angoli: 3-4. Recupero: 3 ‘, 5 ‘.

Cava de’ Tirreni (SA). Presentazione del libro “Ritornare in noi stessi” di Bortolo Belotti, il politico antifascista confinato a Cava nel periodo 1930-31

Carica di significato storico, politico, sociale e umano sarà la presentazione del libro Ritornare in noi stessi, di Bortolo Belotti (Edizioni Il papavero), che si terrà venerdì 12 novembre 2021, alle ore 18, al Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, nell’ambito della rassegna “Un libro (quasi) al giorno”.

Interverranno il Sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, la Dott.ssa Donata De Bartolomeis, fondatrice e Direttrice della Casa Editrice “Il Papavero, il dott. Pier Ernesto Irmici, Direttore della Collana “Orme della libertà”, di cui fa parte il volume, l’on. Gregorio Fontana, deputato bergamasco e autore della prefazione del libro, il prof. Luigi Gravagnuolo, il prof. Vittorio Salemme, cultore di storia, il prof. Ivano Sonzogni, di Zogno, storico e maggior biografo di Bortolo Belotti. Le conclusioni saranno tratte dall’Assessore alla Cultura Armando Lamberti. Modererà il prof. Franco Bruno Vitolo.

Bortolo Belotti, originario di Zogno, in Val Brembana, oltre che storico, giurista ed anche poeta, è stato un politico di grande rilievo nel primo quarto del secolo scorso. Importante esponente di punta del Partito Liberale nel primo dopoguerra, arrivò anche ad incarichi di governo, distinguendosi per la sua azione improntata a concretezza ed ispirata da idee di ampio respiro sociale. Per questo entrò subito in collisione col montante movimento fascista e con chi, anche nel suo partito, non lo avversava adeguatamente. Stabilizzatosi al potere Mussolini, fu visto dal regime come il fumo negli occhi, fino ad essere mandato al confino, proprio a Cava de’ Tirreni, dove “soggiornò” per alcuni mesi tra il 1930 e il 1931.

Per la sua grande personalità e per la sua dimensione di perseguitato dal Regime, egli è diventato col tempo una delle figure più significative del suo territorio, che gli ha dedicato studi e intitolato edifici e monumenti.

Il libro “Ritornare in noi stessi” contiene un documento molto importante: il discorso integrale che l’onorevole Belotti pronunciò alla Camera il 22 giugno 1921, in cui, oltre ad una lucida analisi sulla situazione politica e sociale dell’Italia in quegli anni di dopoguerra, si tracciava una strada per una rinascita economica e morale, in uno stato liberale che rifiutasse qualsiasi deriva autoritaria.

Si può capire già da questo quanto il discorso non solo sia un documento storico di grande valore, ma abbia risvolti di grande attualità, in questa nostra società che deve “ritornare in sé stessa” e progredire tenendo lontani il più possibile superficiali populismi e pericolosi focolai di autoritarismo e di razzismo.

Naturalmente, nel corso della serata si parlerà molto anche della permanenza a Cava di Belotti, il quale ha dedicato all’esperienza un intero diario, pubblicato nel 2011 con il titolo “Confinati dal Duce”.

Cava de’ Tirreni (SA). Cavese finalmente cinica e concreta, si riavvicina alla vetta della classifica

La Cavese voleva e doveva mettersi alle spalle il gravissimo scivolone di domenica scorsa col Troina per dare un forte segnale all’ambiente e alle dirette concorrenti per la vittoria finale del campionato.

Mister Ferazzoli sapeva che un altro passo falso gli avrebbe fatto cadere addosso, di rimbalzo, un vero e proprio macigno che lo avrebbe potuto schiacciare. Invece grazie a tantissima grinta di uno scatenato Koné e all’ottima prova in cabina di regia di Romizi la squadra ha saputo reagire e chiudere positivamente la sfida con il Biancavilla di capitan Catania, incamerando tre punti pesantissimi e riprendendo confidenza con il profumo inebriante della vittoria.

La sfida però non si è dimostrata subito facile da liquidare. Gli ospiti hanno fatto soffrire per almeno una quarantina di minuti i loro avversari e a complicare i piani ci si sono messi anche i legni della porta difesa da Governali. A imprecare contro la malasorte sia Allegretti sia Koné, quest’ultimo letteralmente indemoniato, a caccia del suo primo centro.

La partita a scacchi alla lunga ha messo in luce la superiorità tecnica dell’undici bleu foncé ma anche qualche leziosismo di troppo, che in qualche altra occasione di questi tempi si è pagato caro ma che ieri al Simonetta Lamberti è stato solo accolto con qualche mugugno di troppo sugli spalti. Il campionato di serie D è soprattutto concretezza, determinazione, forza fisica. Atteggiamento mentale che la squadra di Ferazzoli ha spesso fretta di dimenticare a discapito della ricerca di fraseggi, eleganti sì ma infruttuosi. E così contro il Biancavilla se ne è andata tutta la prima parte di gara, nella quale il pallino del gioco è sempre stato saldamente nelle mani degli aquilotti ma senza trovare il gol del vantaggio. Gol che è arrivato finalmente solo a una manciata di secondi dal primo quarto d’ora della ripresa, e grazie a un’invenzione del solito furetto Koné che si è inserito alla grande sulla fascia destra d’attacco e ha bucato l’ottimo Governali con una fucilata micidiale.

Una volta fatta breccia nel muro difensivo erto dai siciliani è stato un compito facile facile chiudere la partita con una sequenza micidiale di azioni che si sono susseguite nei 20 minuti successivi. Dieci minuti dopo l’eurogol dell’ivoriano c’ha pensato infatti Allegretti al raddoppio. Una manciata di minuti prima si era divorato il gol dopo aver fatto il vuoto dietro di lui e nel cuore della difesa avversaria.

Bomber di razza protagonista di grandi giocate ma anche capace di mangiarsi il gol più facile del mondo Allegretti ha bruciato al 24’ st tutta la retroguardia ospite andando a chiudere alle spalle di Governali un filtrante pallone-assist di Carbonaro.

Grande la sua gioia ed emozionante la corsa di tutta la squadra a festeggiare insieme alla panchina la palla della sicurezza. Palla che invece in Sicilia era mancata. Il suggello finale poi lo ha messo Diaz, appena entrato in campo ma subito micidiale.

Archiviata la sfida con il Biancavilla ora la trasferta di Castrovillari già bussa alle porte.

Domenica in Calabria torna una classica sfida tra le due compagini. E sarà certamente, questa sì, una prova del nove per la Cavese.