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CAVA DE’ TIRRENI (SA). Al Liceo “De Filippis-Galdi” un coro tedesco per il trentennale della caduta del Muro

Più di 100 eventi per una riflessione sui rapporti tra Germania e Italia a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino. È quanto l’Ambasciata di Roma della Repubblica Federale di Germania ha avviato, al motto di “Non farmi muro”, in oltre venti città italiane nella settimana dal 6 al 14 ottobre.

Anche Cava de’ Tirreni non farà mancare il suo contributo alla “settimana tedesca”.

Su iniziativa della professoressa Flavia D’Amato, docente di Lingua e Letteratura tedesca, il Liceo “De Filippis-Galdi”, presieduto dalla Dirigente scolastica professoressa Maria Alfano, in collaborazione con l’Acit, Associazione culturale italo-tedesca di Avellino, rappresentata dal professor Giovannantonio Capobianco, e con il Goethe Institut di Roma, ospiterà, lunedì 14, alle ore 11, nell’Aula Magna di via Senatore, il Coro tedesco del Liceo ETS di Frankenberg, accompagnato dal Dirigente scolastico, professor Herr Claus-Hartwig Otto e da una rappresentanza di docenti.

Dopo il saluto di benvenuto della preside Maria Alfano e degli alunni della sezione A del Liceolinguistico “Federico De Filippis”,che intoneranno anche l’ “Inno alla gioia” di Schiller, seguirà un dibattito sul Progetto “Non farmi muro”. Chiuderanno l’evento gli allievi dell’indirizzo musicale del Liceo “Marco Galdi” con l’esecuzione di brani di Telemann, Bach, Clementi.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). CAESAR II, la smart resilience per i comuni

Si è svolta stamattina, presso l’Aula consiliare “Sabato Martelli Castaldi”, del Palazzo di Città, il convegno di presentazione del progetto “Caesar II, Controllare, mitigare e gestire l’Emergenza Sismica, Analisi costi – benefici e multi criterio di scenari di impatto per la Riduzione del Rischio e l’incremento della Resilienza”.

Presenti il Sindaco Vincenzo Servalli, l’Assessore all’Urbanistica, Giovanna Minieri e Giulio Zuccaro, professore associato di Meccaniche strutturali e Teoria delle strutture all’Università di Napoli Federico II, membro della Commissione nazionale Maggiori Rischi della Protezione Civile, e coordinatore del progetto Caesar II, ha moderato il giornalista scientifico Emanuele Perugini.

“Oggi i sindaci si trovano in prima linea anche sul fronte della Protezione Civile – afferma il Sindaco Vincenzo Servalli – e il progetto Caesar II rappresenta un modello innovativo sia come collaborazione tra Enti che per la tecnologia che viene messa in campo con questa piattaforma a supporto dei Comuni e dei sindaci che hanno anche la responsabilità della Protezione Civile locale. Uno strumento che nasce da una iniziativa della nostra Amministrazione, in particolare dell’Assessore Minieri, che riteniamo possa diventare molto utile per acquisire quelle competenze per rendere efficiente ed efficace la Protezione Civile territoriale”.

Il progetto di cui Cava de’ Tirreni è capofila è stato finanziato con 700 mila euro dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, che fa capo alla Presidenza della Repubblica, e prevede interventi volti al trasferimento, all’evoluzione e alla diffusione di buone pratiche attraverso Open Community PA 2020. È realizzato con il centro studi Plinius dell’Università Federico II di Napoli, la Regione Campania, la Regione Sicilia, il Comune di Nicolosi (CT9 ed il Comune di Grumento Nova (PZ).

“Dall’applicazione di questo progetto – afferma Giulio Zuccaro – verrà sviluppato un kit che sarà scaricabile dai Comuni gratuitamente, insieme a tutte le procedure di implementazione, protocolli, schede di raccolta dati, dalla piattaforma dell’Agenzia per la Coesione Territoriale. Credo fortemente che tutto questo darà un grande contributo allo sviluppo dei piani di Protezione Civile con la possibilità di simulare e quantificare e il danno sismico atteso. I Comuni potranno, in questo modo, valutare meglio gli interventi da fare per la mitigazione del rischio con piani di investimenti e i sindaci avranno a disposizione uno strumento di analisi a supporto delle loro decisioni”.

“Un esempio di best practice che parte da Cava de’ Tirreni – afferma l’Assessore Minieri – Il progetto prevede un’analisi su circa 3000 edifici e la scheda Plinius potrà essere utilizzata anche come allegato da compilare per la presentazione delle istanze al SUE in modo da implementare nel tempo la banca dati del Comune ed avere più ampi scenari di impatto e quindi di interventi di mitigazione del rischio sul territorio”.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Il Sacrario Militare di Cava sarà aperto, d’autunno alle visite, ogni domenica

Celebrazione del due novembre in memoria dei caduti ed apertura domenicale del Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni.

Sono questi gli argomenti dell’ultimo incontro del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni cui hanno preso parte il Presidente Daniele Fasano, Antonio Proto Presidente dell’associazione Bersaglieri Maggiore Marcello Garzia, il Colonnello Carlo De Martino, Vincenzo Lamberti e Roberto Catozzi.

Ad officiare la consueta messa di sabato due novembre alle 10, nel Sacrario Militare ubicato nel civico cimitero, sarà don Giuseppe Nuschese alla presenza delle autorità civili e militari del territorio. “Invito la cittadinanza a prendere parte alla consueta cerimonia in ricordo dei caduti – sottolinea il presidente Daniele Fasano – Faremo memoria, ancora una volta, del sacrificio di quei uomini cui va la gratitudine per aver immolato la loro esistenza nell’adempimento del proprio dovere”. Dal 6 ottobre fino al 10 novembre, il Sacrario Metelliano sarà aperto, alle visite, ogni domenica dalle 10 alle 12.

SALERNO. Inaugurata alla Casa Circondariale “A. Caputo” di Salerno la Pizzeria Sociale “La Pizza Buona Dentro e Fuori”

Taglio del nastro questa mattina all’interno della Casa Circondariale “A. Caputo” di Salerno, della Pizzeria Sociale “La Pizza Buona Dentro e Fuori”. Alla presenza di Rita Romano, direttrice della Casa Circondariale di Salerno, Carmen Guarino, Presidente della Fondazione Casamica, Antonia Autuori, Presidente della Fondazione Comunità Salernitana e Paola De Roberto, Consigliere Comunale di Salerno, si sono accesi per la prima volta i forni del locale pizzeria dedicato alla realizzazione di pizze “calde e fumanti” destinate ai detenuti, ma anche alla formazione di dieci ospiti del carcere.

“La pizzeria sociale all’interno del carcere di Salerno oggi prende vita – ha spiegato Carmen Guarino – anche grazie all’impegno di tanti amici e partners che hanno sposato e condiviso il progetto. Dalla Fondazione Comunità Salernitana, all’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno e la Casa Circondariale, con la collaborazione di Fondazione Carisal e Camera di Commercio di Salerno ed i tanti cittadini che hanno partecipato alle nostre serate per la raccolta fondi”. Ad oggi, infatti, sono stati raccolti 25 mila euro, tutti spesi per ristrutturare e allestire la Pizzeria Sociale, in un locale all’interno del carcere usato nel tempo solo come deposito. 

“E’ per noi una giornata importantissima – ha aggiunto Rita Romano, direttore della Casa Circondariale salernitana – perché segna l’apertura di questo posto verso l’esterno. Il carcere è un luogo che si deve aprire e diventare parte integrante della società. Il mio sogno, ed è su questo che stiamo lavorando, è quello di aprire questa pizzeria anche all’esterno. Nonostante le tante difficoltà e problematiche facciamo di necessità virtù e cerchiamo di capitalizzare ciò che abbiamo a disposizione. Puntando tanto sul capitale umano”.

         Da domani, dunque, i detenuti potranno ordinare e mangiare la loro pizza, mentre dieci di loro saranno impegnati nel progetto destinato al corso di formazione per pizzaioli.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Corso di lingua italiana per stranieri e non solo

Tavolo di concertazione, stamattina, a Palazzo di Città, per organizzare il secondo corso di lingua italiana per stranieri, che quest’anno sarà aperto anche agli italiani in carenza di istruzione, per il contrasto alla analfabetizzazione, un fenomeno che purtroppo si sta evidenziando per il numero crescente di persone che lasciano le scuole e non raggiungono la licenza elementare.

L’iniziativa è nata lo scorso anno, della Presidenza del Consiglio Comunale, su proposta della Consulta dei Popoli, per una sempre maggiore integrazione degli stranieri comunitari ed extracomunitari che vivono in città, ma quest’anno sarà ampliata ad una maggiore offerta formativa.

“Lo scorso anno – afferma il presidente del Consiglio, Lorena Iuliano – c’è stata una larga partecipazione , e di questo siamo molto soddisfatti. Una delle richieste delle donne che hanno frequentato il corso, però, è stata la possibilità di un servizio di accoglienza cui lasciare i propri figli durate le lezioni e per questo chiediamo la disponibilità di cooperative o associazioni che vogliano farsi partecipe di questa iniziativa e dare il proprio contributo accudendo i bambini”.

All’incontro hanno partecipato anche il Vicesindaco e Assessore all’Istruzione, Armando Lamberti, l’Assessore ai Servizi Sociali, Antonella Garofalo, la Consigliera comunale, Emanuela Palladino e il presidente della Caritas, don Francesco Della Monica.

Le lezioni saranno tenute dal personale specializzato del Centro Provinciale Istruzione per Adulti, (CPA), sulla base di una apposita convenzione.

“Quest’anno – afferma il Vicesindaco e Assessore all’Istruzione, Armando Lamberti – vogliamo ampliare l’attività del corso e coorganizzare con il CPA un ampio ventaglio di offerta formativa a beneficio ovviamente non solo degli stranieri ma anche di coloro che vogliono recuperare deficit d’istruzione”.