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CAVA DE’ TIRRENI (SA). Ricorre oggi il centenario della nascita di Gino Palumbo, giornalista sportivo

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Iniziate a Napoli le vaccinazioni anticovid. È Stefania De Santis la prima vaccinata metelliana

Nel giorno storico di apertura dei vaccini d’Europa, non conta il numero delle persone immunizzate, ma conta il segno, il simbolo della speranza di intravedere le prime luci dell’alba nel fondo della nottata. E allora assume un significato forte anche l’immagine della prima persona immunizzata in un territorio, o anche della prima di una collettività. Non si vince niente, ma solo l’onore, o il marchio bello del pioniere. Come essere i primi a portare la fiamma olimpica, o semplicemente esserne tra i portatori.

Per la comunità di Cava de’ Tirreni la prima staffetta è partita ed ha un nome: Stefania De Santis, 48 anni, tecnico di laboratorio biomedico presso l’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Tarantina di nascita e cavese di residenza, in passato è stata operatrice presso i Laboratori di analisi “Minerva” di Cava de’ Tirreni e “Milano” di Nocera. È stata assunta per concorso a tempo determinato ed ovviamente spera di essere “contagiata” dalla sicurezza del posto di lavoro e immunizzata dai rischi di disoccupazione.

Eccola all’Ospedale del Mare di Napoli, durante l’iniezione, e poi col Direttore dell’ASL Ciro Verdoliva, poco dopo la “santa puntura” e con lo stigma graditissimo della spilletta “Mi sono vaccinata”. E che milioni di noi la seguano al più presto…

“Se non fosse Natale stanotte” di Antonio Donadio

Il poeta e scrittore Antonio Donadio ha voluto dedicare al giornale e ai suoi lettori questa sua splendida poesia.

Auguri di Buon Natale a tutti.

Se non fosse Natale stanotte

chiederei chi accende lumi

chi fa risplendere stelle

su morti paesi

se non fosse Natale stanotte

mi stupirei di questo caldo silenzio

che avvolge senza nulla temere

né celie né sussurri

se non fosse Natale stanotte

chiederei di me non vecchio ancora

bambino per gioco

per caso o timore

se non fosse Natale stanotte

nulla saprei di dove mani

tornano ad incontrarsi

e volti fondersi a volti

se non fosse Natale stanotte

nulla saprei, solo in questa notte

stellata ancor di nuovo

e di perpetuo.

Antonio Donadio

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Gli auguri del sindaco Servalli

Tradizionale incontro di fine anno, questa mattina, del Sindaco Vincenzo Servalli, con i giornalisti, per lo scambio degli auguri, nel rispetto delle norme anti covid, nell’Aula consiliare “Sabato Martelli Castaldi”.

Agli intervenuti il Sindaco Servalli ha fatto omaggio del nuovo calendario artistico 2021 “Cava de’ Tirreni, Natura e Paesaggio”, edito quest’anno dall’Amministrazione Servalli, III Settore, in sinergia con il Comitato “Figli di Mamma Lucia”, il cui ricavato delle libere offerte, sarà destinato al realizzando Museo di Mamma Lucia.

Il Sindaco Servalli si è soffermato soprattutto sull’emergenza sanitaria covid 19 e sulle dolorose, ma necessarie, norme emanate dal Governo e dalla Regione, esortando tutti al massimo rispetto perché, in questi giorni, ci si gioca la possibilità di una terza ondata della pandemia.

“Più saremo scrupolosi nei comportamenti – afferma il Sindaco Servalli – più possibilità avremo di evitare una nuova impennata del contagio, che avrebbe conseguenze gravissime sulla salute e sulla economia e sulla tenuta di imprese e famiglie. Sono sacrifici pesanti, ma assolutamente indispensabili”.

Il Primo Cittadino si è poi soffermato su tre grandi progetti, due dei quali sono prossimi all’inaugurazione: il parcheggio interrato di circa 200 posti auto del trincerone ferroviario, e l’area di interscambio adiacente la stazione ferroviaria. Il terzo riguarda gli otto progetti dei fondi Pics, (Piano integrato città sostenibili) che sono in corso di realizzazione.

“Ambiente e resilienza saranno i temi che caratterizzeranno l’azione amministrativa dei prossimi anni – afferma il Sindaco Servalli – inizieremo subito con l’apertura del grande garage interrato e dell’area d’interscambio, auto, pullman e treni, di piazza Avigliano, con il nuovo capolinea degli autobus, i servizi per utenti e personale, e poi stanno partendo gli otto progetti Pics, con la rinascita dell’Oasi di Diecimare, il recupero dell’Eremo di San Martino e del Castello di Sant’Adiutore, i parchi urbani dove prima c’era il degrado dei campi containers”.

Il 2021 sarà anche l’anno della ripartenza dopo la pandemia con l’avvio della vaccinazione.

“Agli operatori commerciali, artigiani, imprenditori, invio un saluto ed un augurio affinché ci lasciamo alle spalle il più presto possibile questo anno terribile – afferma il Sindaco Servalli – so bene che in questo periodo molti realizzano la gran parte del fatturato di un anno e pur tuttavia dobbiamo fare in modo che passata questa fase si ritorni a produrre economia, per salvaguardare occupazione e sostegno alle famiglie e come Amministrazione siamo impegnati a dare il massimo sostegno”.

Presentato, infine, “Cava de’ Tirreni, Natura è Paesaggio”  che segnerà i mesi del 2021.

“Il sesto calendario di Gaetano Guida, cui va il merito di questa splendida pubblicazione – afferma il Sindaco Servalli – ripercorre un tratto straordinario di storia della nostra città. Un’opera di grande pregio, da collezione, ma anche un monito a salvaguardare il nostro territorio, per far sì che questo anfiteatro di storia, natura, bellezza, tradizioni, cultura, sia difeso e preservato per i nostri figli e le generazioni future”.

A portare i saluti dei giornalisti è stato il decano Antonio De Caro che ha ribadito l’importanza del ruolo ai giovani colleghi, la cui stella polare deve essere “la verità”, esortandoli a sottrarsi dall’essere strumenti di polemica o di parte.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Natale di speranza: messaggio di S.E. Orazio Soricelli Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni

Carissimi,

quest’anno, in occasione delle feste natalizie segnate dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia, desidero farmi maggiormente a voi vicino per consegnare a ciascuno una parola intrisa di speranza e di conforto.

Stiamo vivendo una pagina triste della storia umana che ci ha colti impreparati e disarmati, mettendo a dura prova le nostre sicurezze a qualsiasi livello. Le nostre relazioni e il senso stesso della comunità ecclesiale hanno subito un evidente cambiamento.

Consci di tutto ciò siamo altresì consapevoli di non essere mai stati soli, lasciamoci sempre accompagnare dall’azione vivificante della Parola, sostenuti dal desiderio di riprendere il cammino insieme su strade sempre più avvincenti, con l’audacia dei cristiani della prima ora, testimoni credibili della speranza cristiana.

Apriamo il cuore e lasciamoci avvolgere dallo splendore del “Veniente”, che si dona per moltiplicare la gioia e aumentare la letizia: “il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse” (Is 9, 1).

Anche la mia è una parola di incoraggiamento tesa a rivolgere lo sguardo verso l’alto, per accogliere l’annuncio gioioso degli angeli con maggiore attenzione e raccoglimento. Quest’anno siamo chiamati a vivere il Natale con sobrietà: suoni, luci, pranzi e cibi caratteristici, tradizioni locali, concorrono sicuramente a creare l’atmosfera della festa ma ne rappresentano il contorno, per noi cristiani al centro c’è Gesù. Senza Gesù non c’è Natale, non ha senso fare festa.

Prepariamo il Presepe nelle nostre case, facciamo in modo che sia occasione per sperimentare e vivere il fascino dell’attesa del Dio con noi. Egli viene come il Dio dell’Amore e ci chiede di piegare il capo per fare spazio all’altro, rinunciamo al nostro orgoglio e ad ogni forma di egoismo, intrecciamo relazioni libere, vere, autentiche: «siamo fatti per l’amore» (FT88). “E l’amore è autentico, quando aiuta a crescere” afferma Papa Francesco nella Lettera enciclica Fratelli Tutti (FT89).

I miei più fervidi auguri di pace giungano agli anziani e agli ammalati, e a quanti si prodigano nella loro cura, ai responsabili delle Istituzioni civili, alle comunità parrocchiali, ai presbiteri, ai diaconi, ai religiosi, alle religiose, ai catechisti, agli operatori pastorali e ai singoli fedeli per lo straordinario impegno e per l’eccezionale creatività a sostegno dell’annuncio e di qualsiasi altra forma di vicinanza messa a disposizione in questo tempo.

Buon Natale del Signore a tutti!

Amalfi, 2020