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NAPOLI. GDF: sequestro di pesce spada sottomisura nelle acque del Golfo di Napoli

Continua incessante la lotta alla pesca di frodo da parte delle vedette della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Napoli.

Dopo il maxi sequestro di 2400 ricci di mare della scorsa settimana, i Finanzieri del Comando di Mergellina, nell’ambito della più ampia attività di polizia economico finanziaria condotta quotidianamente lungo la fascia costiera e sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale partenopeo, hanno sequestrato, nella mattinata di ieri, 3 esemplari giovani di pesce spada di dimensioni notevolmente inferiori rispetto a quelle previste dalle norme che tutelano le specie ittiche.

Durante il servizio d’Istituto nella zona vesuviana, l’imbarcazione della Guardia di Finanza ha intercettato a largo un natante da diporto i cui occupanti, intenti nella pesca del pesce spada, alla vista dei militari hanno tentato invano di liberarsi del pescato, cercando di disfarsi anche delle attrezzature che stavano utilizzando. Il pronto intervento dei finanzieri ha evitato che i soggetti disperdessero in mare anche quanto illecitamente catturato col fine ultimo di sfuggire al controllo di polizia e alle sensibili sanzioni previste.

Il prodotto ittico, dopo la verifica sanitaria effettuata dal personale veterinario dell’ASL Napoli 1 Centro, è stato devoluto in beneficenza ad un ente caritatevole della provincia di Napoli.

La presenza regolare delle unità navali ed aree del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, che operano per l’adempimento dei propri compiti istituzionali di polizia economico-finanziaria e di polizia del mare lungo l’estesa fascia costiera campana, testimonia ancora una volta l’attenzione che la Guardia di Finanza rivolge alla comunità ed ai suoi cittadini, coniugando la costante prevenzione e la repressione delle condotte illecite, a favore di una economia più sana, ad un’attenzione sempre viva verso le persone più bisognose.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). L’Infinito della poesia: la “meglio gioventù” in gara

Splendida edizione del primo Agone Poetico, organizzato da Temprart, con il Liceo De Filippis – Galdi.


La scorsa estate con entusiasmo abbiamo riportato la cronaca della finale del Campionato Nazionale di poesia svoltasi a Ragusa: una gara in cui contava molto anche la performance, non solo il testo. Soprattutto, una competizione in cui, tra contendenti e pubblico, l’età media era inferiore ai quarant’anni!

L’abbiamo vista come il segno di una svolta di interesse e carica di uno spirito rivoluzionario, che poi sarebbe alla fine un richiamo alle origini della poesia stessa, quando i poeti erano degli showman ….

Un altro bellissimi segnale ci è venuto in periodo prenatalizio da Cava de’ Tirreni, dove in più giorni, organizzato dall’Associazione Teatrale Temprart di Renata Fusco e Clara Santacroce insieme con il Liceo De Filippis Galdi si è svolto, e con pienissimo successo, il primo agone poetico riservato agli studenti.

Perciò riportiamo molto volentieri la cronaca puntuale che nei giorni successivi ci ha inviato la prof. Rosanna Di Giaimo, docente sempre in prima fila in queste circostanze, e non solo … (FBVitolo)


Cinquanta studenti delle scuole superiori di Cava de’ Tirreni, trenta poeti italiani e stranieri, antichi e contemporanei, tre giornate di confronto con una giuria di esperti, docenti e giornalisti.

Questi i numeri della straordinaria iniziativa promossa da Temprart, Associazione teatrale di Clara Santacroce e Renata Fusco, e dal Liceo “De Filippis Galdi”, presieduto dalla Dirigente scolastica prof.ssa Maria Alfano, con il patrocinio morale dell’Ente comunale.

Un omaggio all’Infinito di Giacomo Leopardi nel bicentenario della composizione, un agone poetico (I edizione) “finalizzato a diffondere la conoscenza e l’amore per la poesia, preziosissimo veicolo di sentimenti ed ideali”.

E così, per l’occasione, gli studenti hanno rivisitato ed interpretato rime note della letteratura italiana, e di quelle straniere, e voci della cultura greca e latina. Ma hanno vissuto anche la suggestione di autori meno frequentati scolasticamente, come Evtuscenko, Kavafis, Majakowskij, Iwaszkiewicz, Darwish. Ed in formazione singola o di gruppo, con recitazione per sola voce o con commento musicale, o con performance multimediale,i giovani attori hanno proposto la propria rappresentazione alla giuria, composta da Clara Santacroce e Renata Fusco di Temprart, dalla dirigente scolastica Maria Alfano, dalla professoressa Novella Nicodemi e dal giornalista Emiliano Amato, con il coordinamento delle docenti Pina Orsini e Maria Pia Vozzi.

Tre categorie di concorso e diversi criteri di giudizio. Eccone alcuni: uso espressivo della voce (recitazione con sola voce), efficace interazione tra recitazione e musica (recitazione e commento musicale), uso originale dei linguaggi multimediali (performance multimediale).

Nella serata finale, svoltasi il 21 dicembre, nella sala di rappresentanza del Comune di Cava de’ Tirreni, ospite di casa, l’assessore alla Cultura, professor Armando Lamberti, i seguenti nove finalisti (singoli o in gruppo) hanno emozionato un pubblico curato ed attento.

Per la prima categoria (recitazione con sola voce): Letizia Savarese (1B classico De Filippis -Galdi) con “Itaca” di K. Kavafis, Emanuela Pagliara (5 B classico De Filippis – Galdi) con “Le golose” di G. Gozzano, e Annamaria Leo (5 A Scienze Umane De Filippis -Galdi) con “La sera del dì di festa” di G. Leopardi.

Per la seconda categoria (recitazione e commento musicale): Francesco Volturno (4 B classico De Filippis – Galdi) con“La pioggia nel pineto” di G. D’Annunzio; Eraterpe, gruppo composto da Giorgia Bozzetto e Ida Sellitto al pianoforte (5 B classico De Filippis – Galdi), con“Attrazione inesorabile” di V. Majakovski; I Cento Passi, di Roberta Cicalese, Adriana Faiella, Chiara Assunta Passaro della classe 3 D Liceo scientifico A. Genoino,con un omaggio al giornalista Peppino Impastato e a sua madre Felicia, attraverso “Un seme di speranza” e “La matri di Pippinu: chistuunn’è me figghiu!”, rime, in italiano e in siciliano, di Umberto Santino. Per tutti è stato apprezzato il ruolo del commento musicale, in dialogo con la rappresentazione e non semplice supporto.

Per la terza categoria (performance multimediale), riconoscimento a Le Fenici, formazione composta da Carmela Milione, Irene Papa, Valentina Pisapia e Sara Pizzo (3 B classico De FilippisGaldi), per una riflessione sulla morte attraverso “‘A livella” di Totò, passi dall’Antologia di Spoon River di E.L.Masters e “Se io dovessi morire” di E. Dickinson; a Calliope – Francesca Avagliano, Giulia Palladino, Chiara Russo, Maria Rosaria Stanzione e Paola Senatore (3 B classico De FilippisGaldi), per“Rimani” di G.D’Annunzio, “Posso scrivere i versi più tristi” di P. Neruda, “Giaccio da solo nella casa silenziosa” di F. Garcia Lorca e per una suggestiva esecuzione canora di “Skinny love” di Birdy; a Franziska Dura (4 B classico De Filippis Galdi) per “C’è un paio di scarpette rosse” di J. Lussu, struggente testo dedicato ai bambini della shoah. Alle tre formazioni è stata riconosciuta la particolare armonia dei diversi linguaggi artistici utilizzati.

Sono tutti vincitori i giovani partecipanti– hanno puntualizzato Clara Santacroce e Renata Fusco – perché, con una cifra interpretativa personale e con grande trasporto emotivo, hanno risposto alla sfida mostrando di essere sensibili alla intensità della parola poetica e al fascino dell’arte della recitazione”.

Ma Letizia Savarese, e i gruppi Eraterpe e Calliope hanno convinto più degli altri la giuria che ha, inoltre, riservato una Menzione Speciale a Elisa Sofia Di Martino (4 A classico De Filippis – Galdi),per avere espresso, attraverso la scelta di “Monologo di un’attrice” di E. Evtuscenko, un forte legame con la tradizione culturale del proprio Paese; a I Bardi de la Cava, composto da Luca De Pascale, Chiara Maria Grimaldi e Giovanni Murolo (5 B Liceo Scientifico A. Genoino) per la coloritura timbrica dialettale e la caratterizzazione dei personaggi, elementi emersi dalla recitazione di “Lassammo fa’ a Dio” di Salvatore Di Giacomo; a Le Lievi Dissonanze Roberta Caiazza, Matteo Della Corte e Alfonso Liguori (1 AFM dell’IIS Della Corte-Vanvitelli) – per avere privilegiatoi temi della pace e della solidarietà, attraverso le voci di M. Darwish, J. Iwaszkiewicz e D.M. Turoldo; a Epameroi, composto dai fratelli Alessandro e Alfonso Di Somma (5 B classico De FilippisGaldi) per l’ottimo lavoro di coordinazione evidenziato nella riflessione sulla precarietà della esistenza attraverso Omero, Mimnermo, Quasimodo, Pindaro e E. L. Masters.

Infine, un Premio Speciale ad Ardor VesevoLeonardo Gravagnuolo ed Enrico Cavaliere al violino (2 A classico De Filippis – Galdi) – per il lavoro sperimentale di ricerca, avendo, i due studenti, rielaborato in modo creativo una ricca miscellanea di versi di Catullo, D’Annunzio, Petrarca, Prévert, Lorenzo de’ Medici, Leopardi, Pascoli, Ungaretti ed un componimento, “Fenice”, dello stesso Leonardo Gravagnuolo.

Interpretando il senso profondo dell’arte,il monologo teatrale di Alessandro Baricco (Novecento), recitato da Manuela Pannullo di Temprart, ha chiuso la serata: “Un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare”.

E, come ha chiosato Renata Fusco, “ la lezione di Leopardi continua …” (Rosanna Di Giaimo)

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA). Gli aquilotti fanno cadere l’imbattibilità stagionale della Reggina. La Cavese cala il tris e torna a far festa

È il bello del calcio. Le missioni impossibili talvolta riescono.

La Cavese doma la capolista con un capolavoro di partita. Contro formazioni più dotate sul piano tecnico dà il meglio di sè. Senza strafare ma non perdendo mai calma e concentrazione e alla fine mettendo in cassaforte la partita più bella della stagione.

La gara si apre con la Cavese che sorprende la corazzata amaranto. Molto compatto l’undici di Campilongo che mantiene il baricentro alto e gestisce con buona personalità la palla. Al 10’pt Russotto serve in area Matera che a giro impegna in angolo dopo un volo plastico Guarna. Dagli sviluppi del calcio d’angolo è ancora Matera che dai 25 metri fa partire un siluro terra aria che sbatte sotto la traversa e si infila in rete tra il tripudio dei tifosi bleu foncé.

La Cavese sveste i panni del brutto anatroccolo e prova a vestirne altri ben più esaltanti per la gioia dei suoi tifosi, intanto impegnati in una torcida anti reggini, arrivati in un centinaio a sostenere i primi della classe. La risposta della Reggina non si fa attendere. Un fuorigioco non perfetto della retroguardia locale regala a Corazza la palla del possibile pareggio. La sua incornata sotto misura chiama al miracolo Kucich che con un colpo di reni micidiale evita la capitolazione ma gli costa un infortunio articolare che lo costringe ad abbandonare il campo.

Al suo posto dal minuto numero 16 D’Andrea, fresco di ritorno dal prestito alla Fidelis Andria. Al 32’pt altro brivido per la retroguardia aquilotta. De Rose pesca tutto solo sul dischetto ancora una volta Corazza che gira di testa ma non inquadra lo specchio della porta e l’occasione sfuma.

La prima parte del match si chiude così. Nella ripresa Toscano getta nella mischia l’artiglieria pesante. Dentro Denis, Bellomo e Liotti.

Ma è la giornata di Russotto. L’attaccante metelliano, al 5’st, difende a denti stretti una palla sulla trequarti e supera in progressione tre avversari e con un taglio perfetto pesca in area Spaltro sul quale frana Guarna. Per l’arbitro è penalty. Dal dischetto con grande freddezza va Di Roberto che spiazza il portiere ospite.

La doccia fredda piega le gambe della formazione di Toscano che capitola ancora all’11’st. Di Roberto si invola sulla sinistra e scodella in area dove si avventa sulla palla Spaltro che insacca. Crolla il Menti, quest’anno tempio aquilotto. Prova a riprendersi la Reggina.

E al 15’st Bellomo sotto misura schiaccia troppo l’incornata alzando sulla traversa. Poco prima della mezzora ancora un tentativo ospite di accorciare le distanze. Il neo entrato Sounas non trova dal limite lo specchio della porta con D’Andrea che sembra battuto.

Cavese pericolosa al 33’st con lo scatenato Russotto che rischia di passare ancora, bloccato solo da un bell’intervento di Guarna.

C’è gloria anche per D’Andrea al 36’st quando allontana una minacciosa palla destinata a Bellomo anticipandolo con la mano destra e in pieno recupero opponendosi in angolo col corpo all’estremo tentativo di Sounas di alleggerire il pesante fardello.

E così Cenerentola ha la meglio. E domenica bisognerà dare continuità al momento sì con un’altra buona prova a Vibo Valentia. La gioia irrefrenabile di Sasà Campilongo al termine della gara è stata la cosa più bella di tutte.

Lui a questa sua creatura tutta ancora da completare e non sempre perfetta ci crede e ce la sta facendo amare sempre di più ogni giorno che passa.


CAVESE 1919 REGGINA 1914 3-0

CAVESE (4-4-1-1): Kucich (16’pt D’Andrea); Matino (34’st Marzupio), Marzorati, Rocchi, Polito; Spaltro, Castagna (24’st Bulevardi), Matera, Sainz-Maza (34’st De Rosa); Russotto; Di Roberto (24’st Favasuli). A disp. Nunziata, D’Ignazio, Mirante, Galfano, De Luca. All. Salvatore Campilongo.

REGGINA (3-5-2): Guarna; Loiacono, Bertoncini, Rossi; Rolando (14’st Sarao), Bianchi (22’st Sounas), De Rose, Rivas (1’st Bellomo), Bresciani (1’st Liotti); Corazza, Reginaldo (1’st Denis). A disp. Farroni, Sounas, Blondett, Paolucci, Mastour, Gasparetto, Rubin, Nielsen. All.Domenico Toscano.

ARBITRO: Cristian CODINI (Fermo), I ass. Marco Carrelli (Campobasso), II ass. Veronica Vettorel (Latina).

RETI: 11’pt Matera (C ), 6’st Di Roberto (C ) su calcio di rigore, 11’st Spaltro (C ).

NOTE: Spettatori circa 1500 di cui un centinaio reggini. Ammoniti: Polito (C ), De Rosa (C ), Bertoncini (R ), Loiacono (R ), Bellomo (R ). Angoli: 3 a 2 per la Cavese . Recuperi: 3′ pt, 4′ st.

NAPOLI. GDF: prosegue la lotta ai pescatori di frodo

I militari della Stazione Navale di Napoli, nell’ambito di un articolato piano operativo di polizia economico-finanziaria e di pubblica sicurezza in mare coordinato dal Reparto Operativo Aeronavale partenopeo, nel corso di un intervento in località Marina della Lobra (Comune di Massa Lubrense), all’interno quindi dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, hanno sottoposto a sequestro 2400 esemplari circa di ricci di mare.

La pesca illegale è purtroppo un’attività sempre crescente e ancora una volta i pescatori di frodo di tale specie sono tornati in azione, pronti a depredare le risorse biologiche dell’AMP, approfittando delle condizioni meteorologiche favorevoli di quest’inverno.

A contrastare i predoni del mare sono intervenuti i finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Napoli, come sempre impegnati anche nella lotta alla pesca di frodo e nella tutela dell’ecosistema marino.

I militari operanti hanno dovuto letteralmente “stanare” i sub in azione, dapprima con l’utilizzo di una motovedetta che li ha spinti verso la scogliera e successivamente grazie all’appoggio di altri finanzieri che li attendevano a terra.

Circa 2400 esemplari di ricci di mare contenuti in tre ceste, sono stati così sequestrati e successivamente rigettati nelle acque di Marina di Lobra (Comune di Massa Lubrense), in quanto ancora vivi.

Il pescato, il cui valore stimato sul mercato nero sarebbe stato di circa Euro 2.500,00, era presumibilmente destinato alle tavole locali e pugliesi.

L’Area Marina Protetta di Punta Campanella rappresenta una delle ultime aree di ripopolamento biologico della costa campana e la pesca di frodo in essa praticata violenta la “nursery” del nostro mare e rende vana la speranza di avere nuovamente un mare ricco e pescoso. Anche per queste ragioni continua incessante l’attività di vigilanza posta in essere dalle “Fiamme Gialle” del mare all’interno di essa, per proteggere un patrimonio nazionale.

La presenza costante di unità navali ed aree del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, che operano per l’adempimento dei compiti istituzionali di polizia economico-finanziaria sul mare e lungo la costa campana, garantisce non solo la prevenzione e repressione delle condotte illecite in genere ma anche un presidio di pronto intervento, sempre a tutela del cittadino e del consumatore finale.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Regalo sospeso: boom di adesioni e ottimo raccolto

Terminato il ritiro di doni della seconda edizione di Regalo Sospeso, promosso dall’Amministrazione Servalli, su iniziativa degli Assessori alle Attività Produttive e all’Urbanistica, Annetta Altobello e Giovanna Minieri.

Presso i settantatre negozi che hanno aderito sono stati raccolti articoli di vario genere, dai giocattoli ai generi alimentari, dai prodotti per l’igiene della persona all’abbigliamento per piccoli, dalla cancelleria all’oggettistica. La seconda edizione di Regalo Sospeso è iniziata con una donazione dell’associazione Inner Wheel di circa duecento articoli per bambini, che attraverso l’Assessore alle Politiche Sociali Antonella Garofalo sono stati donati a numerosi nuclei familiari con disagio economico.

Raddoppiato il numero dei negozi che hanno aderito, con quarantadue i negozi in centro e trentuno nelle frazioni e soprattutto sono stati migliaia i cavesi che hanno raccolto l’appello dell’Amministrazione per un Natale solidale con quanti vivono una condizione di disagio e per non far mancare un piccolo dono in ogni famiglia.

“È straordinaria la partecipazione a questa iniziativa – affermano gli Assessore Giovanna Minieri ed Annetta Altobello – che mette in campo il cuore dei cavesi in un periodo dell’anno dove tutti devono poter avere delle ore liete. L’intento dell’Amministrazione Servalli è proprio questo, far sentire forte lo spirito della comunità, che sostiene e tende la mano a chi è in difficoltà”.

I doni lasciati “in sospeso” presso i negozi frazionali sono stati raccolti e consegnati alle famiglie individuate dalle parrocchie, mentre i regali dei negozi del centro sono stati consegnati al Centro Caritas, presso la Curia Vescovile che provvederà alla distribuzione per il giorno dell’epifania.