notizie

 

Decreto dispositivo dell’Arcivescovo di Salerno per l’ 1 e 2 Novembre 2020

Carissimi,

In previsione delle prossime ricorrenze del 1 Novembre – solennità di Tutti i Santi – e del 2 Novembre – Commemorazione dei fedeli defunti –, stante la situazione di grave emergenza sociale dovuta alla diffusione del Covid-19, per motivi precauzionali e non senza sofferenza

STABILISCO quanto segue:

  • Non vengano svolte in tali giorni celebrazioni eucaristiche – in Cappelle, o all’aperto – all’interno o immediatamente all’esterno dei cimiteri, siano essi comunali o di proprietà delle Confraternite. Rimane poi ovviamente confermato il divieto di celebrazioni in cappelle private.

  • Se possibile, il 2 novembre siano celebrate SS. Messe nelle Chiese parrocchiali e Rettorie analogamente come nei giorni festivi.

  • Si ricordi ai fedeli la possibilità, accordata quest’anno dalla Penitenzieria apostolica, di ricevere l’Indulgenza plenaria – alle condizioni stabilite – non soltanto nei singoli giorni dal 1° all’8 novembre, ma anche in altri giorni dello stesso mese fino al suo termine. 

  • Qualora le condizioni logistiche lo permettano, in accordo con le autorità civili ed evitando assembramenti, è consentito un rito di benedizione all’interno dei cimiteri.

  • L’Arcivescovo celebrerà il 2 novembre alle ore 18.00 – in forma privata e a porte chiuse – una S. Messa al cimitero comunale di Salerno, ricordando tutti i fedeli defunti. Tale celebrazione sarà trasmessa da Telediocesi.

Preghiamo i nostri santi affinché ci proteggano dal cielo in questo drammatico periodo di grave emergenza e illuminino le coscienze di tutti perché ognuno – nel proprio ambito – possa agire in modo responsabile, a favore del comune benessere.

Di cuore vi benedico, Salerno, 26 ottobre 2020.

X Andrea Bellandi

Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Proposta l’intitolazione del Sacrario Militare di Cava al Grand’Ufficiale Salvatore Fasano

Commozione per la scomparsa di due maestri di vita: Salvatore Fasano e Gerardo Canora.


Un minuto di raccoglimento, poi un applauso intenso, tra gli occhi lucidi dei presenti ha interrotto il profondo silenzio. Un piccolo e semplice gesto, per non dimenticare due illustri cavesi che, purtroppo, non ci sono più ma che resteranno, per sempre, nel cuore del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni: il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano, indimenticabile presidente emerito del Comitato per il Sacrario Militare (scomparso il 22 settembre scorso a 97 anni) e Gerardo Canora che, per tanti anni, è stato vicepresidente del sodalizio cavese. E’ iniziato così il primo incontro del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni, orfano da oggi, di due grandi colonne che, nel tempo, hanno con la propria esperienza e saggezza reso, ancora più nobile, il lavoro quotidiano del Comitato per il Sacrario Militare. All’incontro cui ha preso parte anche il vicesindaco Nunzio Senatore, erano presenti il Presidente Daniele Fasano, Vincenzo Lamberti, Angelo Canora, Roberto Catozzi, il colonnello Vincenzo Consalvo, Costanzo Fiorenzo vicepresidente dell’associazione Bersaglieri “Marcello Garzia” di Cava de’ Tirreni, Luigi Fasano ed il fratello di Massimiliano Randino, primo caporal maggiore della Brigata Paracadutisti “Folgore”, insignito della Croce d’Onore alla memoria e morto in Afghanistan il 17 settembre 2009. “Continueremo seguendo l’insegnamento di mio padre il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano sottolinea il presidente del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni Daniele Fasano – Non è facile. I tempi sono difficili ma il nostro obiettivo è commemorare quanti hanno donato la vita per la patria. Ed è per questo che proseguiremo nel nostro compito anche con la celebrazione del 2 novembre alle 10 al Sacrario, sempre nel pieno rispetto delle norme anti-Covid19 del momento. Quest’anno la messa sarà in suffragio oltre dei Caduti in guerra anche del Grand’Ufficiale Salvatore Fasano e del ragionier Gerardo Canora”. Infine, il Comitato per il Sacrario Militare ha accolto, all’unanimità, la proposta di intitolazione del Sacrario Militare di Cava all’angelo dei caduti, il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano che con un lavoro quarantennale, ha catalogato e fatto rimpatriare, centinaia di soldati morti in guerra. Il suggerimento, formulato dal professor Franco Bruno Vitolo in occasione della dipartita del prof Salvatore Fasano, è stato accolto all’unisono dai componenti il sodalizio metelliano.

Qualche info sul Grand’Ufficiale Salvatore Fasano

Fondatore del Sacrario Militare e del Comitato del Sacrario di Cava de’ Tirreni

Biografia completa

Salvatore Fasano è nato a Cava de’ Tirreni il 17 aprile 1923 da Antonio ed Assunta D’Amato ed è morto il 22 settembre 2020. Docente in pensione, è stato consigliere comunale ed assessore all’istruzione del Comune di Cava de’ Tirreni, autore del libro Albo d’Oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, fondatore e Presidente del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni, ex Presidente della Commissione Toponomastica cittadina, Commendatore dell’Ordine al “Merito della Repubblica” e successivamente, di iniziativa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi Grande Ufficiale al “Merito della Repubblica”.

Ultimo di 14 figli, ha avuto quali suoi germani Vincenza cgt (coniugata) con Gaetano Sabatino, Lucia (nubile), Matteo cgt con Eugenia Grasso, Anna cgt con Ernesto Mascolo, Maria deceduta dopo un anno, Mario cgt con Anna Ciaglia, Vincenzo deceduto per parto prematuro, Enrico cgt con Maria Russo, Carmela cgt con Pietro Russo, Umberto cgt con Alfonsina Farano, Maddalena cgt con Luigi Barone, Livia deceduta a 2 anni, Ernesto cgt con Ida Pisapia.

A soli 12 anni subisce la perdita del padre. Le precarie condizioni economiche della famiglia lo costringono ad abbandonare la scuola. Successivamente, riesce ad iscriversi alla scuola di Avviamento Professionale, superando gli esami di ammissione alle superiori. Studia da autodidatta diplomandosi al magistrale. Gli anni del dopoguerra, però, lo obbligano a lasciare gli studi. Li riprenderà nel 1950 per affrontare e vincere in Avellino il primo concorso magistrale (il secondo lo vincerà nel 1958 in provincia di Salerno). Nel 1953 Salvatore sposa Delia Cristini che genererà Daniele, Lucio e Livia. Dal 1950 fino al 1985, anno del pensionamento, insegna nelle scuole elementari, ottenendo, come ricorda lo storico Monsignor Attilio Della Porta “il plauso dei suoi superiori che hanno ammirato in lui la preparazione didattica, il senso del dovere, la generosa dedizione alla causa scolastica” e dai colleghi delle scuole elementari di Passiano una targa di merito con medaglia d’oro.

Contributi politici, civili, scolastici

Anni ’60: è istruttore di una “Pattuglia Scolastica mista di vigili in erba”;

1964: è eletto consigliere comunale a Cava de’ Tirreni, quindi ricopre la carica di assessore all’istruzione e ai servizi ecologici (N.U.). Lo stesso anno, a Firenze, è relatore all’incontro “di studio sulla didattica delle scienze”;

1965 è componente del Consiglio di Amministrazione del Patronato Scolastico di Cava de’ Tirreni;

1967 chiede al sindaco dell’epoca, attraverso una lettera aperta, la costruzione di un monumentale Sacrario nel civico Cimitero, che viene realizzato nel 1981, con la sistemazione nel pio luogo di ben 106 Urne di Caduti in guerra, di cui 38 della Prima Guerra Mondiale (32 cavesi traslati dall’ex Cappella Votiva del Duomo e 6 non cavesi traslati dalla Cappella dell’Assunta in Cielo, detta Cappella del “Purgatorio”);

4 Urne dei caduti della Guerra Civile di Spagna, provenienti dal Sacrario Militario di Saragoza;

4 Urne di caduti nella guerra Italo-Etiopica;

60 Urne della Seconda Guerra Mondiale, provenienti dai vari Sacrari Militari in Italia e all’Estero;

Dal 1993 al 2007 organizza in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ben 9 cerimonie di accoglienza (7 a Cava, 1 a Nocera Superiore e 1 a Pontecagnano);

1970 lavora al Piano di Ammodernamento e di Snellimento dei servizi di nettezza urbana;

1970-72 è Presidente del Circolo ACLI di Cava).

Successivamente, redige il “Regolamento” della Biblioteca Comunale -Can. A. Avallone – con annesso Archivio Storico;

Nel 1984 organizza anche la 2a “Settimana Nazionale del Libro per Ragazzi”. In qualità di amministratore si adopera per la sistemazione dell’ossario comune al cimitero civico, per l’allargamento del tratto di strada che dalla Statale 18 porta alle frazioni SS. Quaranta – Marini- Dupino – Alessia e per la realizzazione della lapide marmorea in memoria delle Vittime dell’alluvione del 1954; per la nuova strada colonica e dell’approvvigionamento idrico della località Contrapone, mediante la costruzione di un apposito serbatoio e di una rete idrica; per la sistemazione della piazzetta della frazione Marini, semidistrutta dall’alluvione; per l’istituzione di oltre 25 scuole materne statali.

In qualità di Presidente di due commissioni della Toponomastica di Cava de’ Tirreni, porta all’approvazione di oltre 200 tra strade e piazze del comune di Cava de’ Tirreni.

Il 2 novembre 2017 porta a soluzione, con il contributo del Comune e del Comitato per il Sacrario Militare, una sua antica aspirazione, l’installazione di 2 grandi lapidi dei Caduti Cavesi, sulla parete esterna della chiesa Madre del civico cimitero.

Bibliografia

Fasano, S. (1997) (a cura di) Albo d’oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, Città di Cava de’ Tirreni prima edizione. Ed. Tipografia Gaetano Dolgetta, Sarno.

Fasano, S. (2000) (a cura di) Albo d’oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, Città di Cava de’ Tirreni seconda edizione. Ed. Top Print – Arti Grafiche, Cava.

Fasano, S. (2004) (a cura di) Albo d’oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, Città di Cava de’ Tirreni terza edizione. Ed. Grafica Metelliana, Cava.

Fasano, S. (2007) (a cura di) Albo d’oro dei Caduti Cavesi 1895-1945, Città di Cava de’ Tirreni quarta edizione. Ed. Grafica Metelliana, Cava.

Scrive monsignor Attilio Della Porta nella sua Presentazione dell’Albo d’Oro “…di ogni caduto, di ogni eroe, di ogni estinto per ragioni belliche, egli (Salvatore Fasano n.d.r.) dà notizie particolareggiate: data, luogo di nascita e di morte, evidenziando gli encomi, le benemerenze i riconoscimenti civili e militari che fanno di tutti dei personaggi degni di gloria, di memoria, di plauso. Il prof. Fasano ha colmato il vuoto della storiografia delle glorie paesane, realizzatesi sui campi di battaglia, regalando un lavoro meticoloso, preciso, esauriente”.

Fasano, S. (2011) (a cura di) – Monumenti ed Epigrafi – Ed. Grafica Metelliana, Cava.

Fasano, S. (2013) (a cura di) e Franco Bruno Vitolo – Daniele Fasano – Beatrice Sparano – Lara Adinolfi – Le strade di Cava de’ Tirreni – Toponomastica Storica – Ed. Area Blu, Grafica Metelliana, Cava.

Attività professionale, culturale, didattica

1942 Consegue il Diploma Magistrale.

1950 – 1951 Vince il Concorso Magistrale in Provincia di Avellino.

1958 – 1959 Vince altro Concorso Magistrale in Provincia di Salerno.

1951 – 1959 Docente nelle scuole elementari di Montoro Superiore – Avellino.

1960 – 1984 Docente nelle scuole elementari di Cava de’ Tirreni, frazione Passiano.

1962 – 1963 Istruttore di una “Pattuglia Scolastica mista di vigili in erba”. Vince le semifinali a Salerno per preparazione e novità assoluta: prima fra le pattuglie scolastiche stradali. Per la prima volta ragazzi e ragazze in divisa da vigili urbani regolano la circolazione stradale nel Centro di Salerno.

1964 – 1965 Relatore al “Corso di differenziazione didattica per l’educazione fisica”.

1965 – 1967 Componente del Consiglio di Amministrazione del Patronato Scolastico di Cava de’ Tirreni.

Relatore all’”Incontro di studio sulla didattica delle scienze”, Firenze 14-17 marzo 1964.

1976 Riceve la “Promozione didattica per merito comparativo”.

1978 Membro del Consiglio Scolastico Distrettuale di Cava de’ Tirreni.

1984 Anno di quiescenza

1997 Pubblica L’albo D’oro dei Caduti Cavesi Dal 1895 al 1945 –

pagine del volume 450.

2000 Pubblica la seconda edizione dello stesso ALBO con aggiornamenti – pagine del volume 460.

2004 Pubblica la terza edizione del volume, arricchita di 430 fotografie in bianco e nero di circa 160 a colori e numerosi aggiornamenti – pagine del volume 622.

2007 Pubblica la quarta edizione del volume con ulteriori particolari – pagine 635.

2011 Pubblica il piccolo, ma prezioso volume, dal titolo “Monumenti ed epigrafi”.

2013 Pubblica, insieme a quattro collaboratori, la grande opera sulla toponomastica dal titolo “Le strade di Cava, Toponomastica Storica”.

Attività Amministrativa

1964 – 1985 Consigliere Comunale; assessore, sindaco f.f.

Opere più significative promosse e realizzate in Cava de’ Tirreni

Sistemazione Ossario Comune, sito nel civico Cimitero

Allargamento tratto di strada che dalla Statale 18 porta alle frazioni SS. Quaranta – Marini – Dupino – Alessia

Lapide marmorea in memoria delle vittime dell’alluvione del 1954, frazione Alessia.

Sistemazione piazzetta frazione Marini, semidistrutta dall’alluvione

Approvvigionamento idrico zona alta della frazione Passiano mediante costruzione di apposito serbatoio e rete idrica

Nuova strada colonica contrada Contrapone

“Piano per la Toponomastica cittadina”

Presidente Commissione Toponomastica per due amministrazioni comunali

“Piano di Ristrutturazione Servizi Ecologici”: Primo esperimento a Cava dell’uso dei sacchetti a perdere”.

“Regolamento della Biblioteca Comunale – Can. A Avallone – con annesso Archivio Storico”

Istituzione di oltre 25 nuove scuole materne statali

“Settimana Nazionale del libro per ragazzi”: anni due

Interessamento ed Istituzione del Sacrario Militare per i Caduti Cavesi

Attività varie

1970 – 1972 Presidente del Circolo ACLI

1973 Presidente del Circolo Pio XXII del M.C.L. (Movimento Cattolico lavoratori)

1967-1980 Promotore della costruzione del Sacrario Militare

1981 Fondatore del Comitato per il Sacrario Militare

1981-1984 Componente del Comitato di Gestione USL 48

1989 – 2004 Socio Onorario dell’ex Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, sezione di Cava de’ Tirreni. Socio Onorario dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, sezione di Cava de’ Tirreni

1996 – 2010 Presidente del Comitato per il Sacrario Militare

26/6/2010 – a seguire Presidente emerito dello stesso Comitato

Cerimonie di accoglienza

In virtù della Legge 365/99 e delle ricerche effettuate, nel corso di nove cerimonie organizzate, vengono restituite ai congiunti ben 34 spoglie mortali di Caduti Cavesi più un caduto nativo di Nocera Superiore.

1993 rientro del Caduto Apicella Antonio

1993 rientro del Caduto Ferrante Gennaro, nativo di Nocera Superiore

1995 rientro del Caduto Ronca Matteo

2001 rientro di undici Caduti

2002 rientro di nove Caduti

2004 rientro di sei Caduti

2004 rientro del Caduto Laudato Alfonso

2006 rientro di cinque Caduti

2007 traslazione nel Sacrario Militare di Cava di sei Caduti non cavesi della 1^ guerra mondiale.

Onorificenze e riconoscimenti

5 Maggio 1985 Attestato di Benemerenza per i servizi resi al Comune di Cava de’ Tirreni, nella qualità di Consigliere e di Assessore comunale.

2 Giugno 1998 Onorificenza di Commendatore dell’Ordine al “Merito della Repubblica”, su proposta dell’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni

11 Febbraio 2005 Onorificenza di Grande Ufficiale al “Merito della Repubblica”, conferita su iniziativa “motu proprio” dal Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi e controfirmato dal Primo Ministro Silvio Berlusconi.

21 Giugno 2014 Attestato di Civica Benemerenza per atti di coraggio ed abnegazione civica, conferito dall’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni.

Cava de’ Tirreni 16 ottobre 2020

L’addetto stampa Lara Adinolfi

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Maturità 2020: emozione ed incredulità al De Filippis Galdi

Donato agli studenti il testo sulla Costituzione del prof. Marco Galdi.


È una scuola fantascientifica, luogo perfetto di un romanzo distopico, quella che si è presentata agli studenti il primo giorno dell’esame di Stato 2020: silenzio, niente claque, percorsi tracciati, ingressi ed uscite separati, gel disinfettante dinnanzi ad ogni aula e volti nascosti da mascherine.

Così la “generazione coronavirus” affronta con incredulità, ma con compostezza e senso di responsabilità, questa prova, cesura tra l’adolescenza e il tempo maturo delle scelte future.

Sara Apicella e Antonella Castiglia, studentesse della 5 B dell’indirizzo di Scienze umane del Liceo “De Filippis Galdi” di Cava de’ Tirreni, presieduto dalla Dirigente scolastica Maria Alfano, rappresentando la maggior parte degli studenti della scuola, descrivono, così, questi attimi.

“Ho pensato che finalmente avrei rivisto il luogo che mi ha accolta per tanti anni e che ho lasciato, inconsapevole del periodo che sarebbe poi seguito – dichiara Antonella – ma vi sono tornata quasi come se non me ne fossi mai andata. Rivedere i miei professori dopo questi mesi, e finalmente senza alcuno schermo a dividerci, mi ha, però, rasserenata. Noi della maturità 2020 non sapremo mai come sarebbe stato l’esame consueto, ma sono dell’idea – continua la studentessa – che ogni prova l’abbiamo superata in questi mesi, mostrando costanza e voglia di apprendere, anche se non fisicamente in aula! Insomma – e conclude – come afferma Caballero “c’è una forza più potente del vapore e dell’energia elettrica: la forza di volontà”.

Emozionata anche Sara che vive questo momento come un ritorno alla realtà, dopo un periodo di irreale sospensione. “Maturanda ed in men che non si dica già “matura”. Tutto è asettico con questa pandemia. Ora mi sento stordita ma felice e forse già un po’ nostalgica. Amareggiata, tuttavia, per aver visto sfumare così inconsapevolmente quest’anno tanto importante della mia vita”.

“Esami straordinari dopo un periodo straordinario – commenta la presidente della seconda commissione, classi 5asu e 5bsu, della sede “De Filippis”, professoressa Matilde Odierna, docente di Letteratura italiana e Storia all’IIS “Enrico Fermi” di Sarno – perché i nostri adolescenti hanno dovuto vivere a lungo nel chiuso delle proprie case, strappati improvvisamente alla loro routine di giovani, ed hanno dovuto modificare radicalmente il metodo di studio. Lavorare esclusivamente attraverso un computer non è stato immediatamente agevole. Anche noi docenti – precisa la presidente – ci siamo trovati di fronte ad una vera rivoluzione del sistema insegnamento-apprendimento e la didattica a distanza è stata una novità per tutto il mondo scuola. I ragazzi del quinto anno, tuttavia, sono forse i più colpiti da questo repentino cambiamento perché l’esame di Stato è luogo dell’immaginario collettivo: si pensi al Mak P o alla “notte prima degli esami” venuti meno quest’anno. La scuola è, però, cultura, è speranza, ma è soprattutto resilienza, spazio dove si affrontano le difficoltà con la consapevolezza di poterle superare. La scuola vera che insegna ai giovani ad organizzare il proprio futuro è quella che continuerà ad esistere nella mente di tutti. E’ vero che hanno vissuto degli esami diversi ma è pur vero che le sensazioni e le emozioni sono sempre le stesse. Il contesto in cui mi trovo ad operare, il “De Filippis Galdi”, – conclude la professoressa Odierna – è bene organizzato e le allieve stanno dando prova di grande serietà”.

Al termine del colloquio, un dono speciale per gli studenti: “La Costituzione e le sfide del futuro”, antologia di commenti agli articoli della Costituzione scritti dalla comunità scientifica del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università degli Studi di Salerno, curata dal professore Marco Galdi, docente di Diritto pubblico presso l’Unisa, che ha incontrato, lo scorso 3 giugno, in videoconferenza, una nutrita rappresentanza di maturandi.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). INFORMACITTÀ COVID-19: aggiornamento del sindaco Vincenzo Servalli di sabato 13 giugno

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Solidarietà al tempo del Covid: donazioni “sanitarie” del Comitato Cittadino di Carità

Un ventilatore all’Ospedale, schermature a Medici di base, Croce Rossa e Mani Amiche.


La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai, diceva con saggio senso di umanità il filosofo Thoreau. Ed è bello e significativo che , dopo tanta clausura e separazione, proprio nel nome della solidarietà e in un felice connubio tra fede religiosa e civica laicità, si è riaperto a Cava de’ Tirreni, sia pure con tutti i crismi della sicurezza, il fronte delle cerimonie civili pubbliche. Infatti la mattina di sabato 6 giugno, nel bel cortile del cinquecentesco complesso della Madonna dell’Olmo adiacente al cinquecentesco Ospedale fondato dalla tardo trecentesca Confraternita, il Comitato Cittadino di Carità, nato nel 1865 ma suo discendente diretto, ha offerto il suo bel contributo al filo rosso della mano tesa, tanto necessario in questo periodo.

Infatti, con la somma raccolta tra i ventuno comiti di oggi unita ai fondi già in cassa, il Comitato ha donato: all’Ospedale Maria SS. dell’Olmo uno strumento ossigenante e ventilante molto utile per la fase di preterapia intensiva; al Distretto sanitario cavese, presieduto dal Dott. Pio Vecchione, settantadue schermi protettivi; alla Croce Rossa Italiana nove schermi protettivi; all’Associazione Mani Amiche ha donato novanta schermature per il volto. La consegna è avvenuta sotto la direzione di Paolo Gravagnuolo, Governatore Capo del Comitato oltre che motore di cultura ed esponente di una storica famiglia metelliana, alla presenza del Sindaco Vincenzo Servalli, del Vicario vescovile don Osvaldo Masullo anche a nome di S.E. l’Arcivescovo Orazio Soricelli, del parroco della Madonna dell’Olmo Padre Giuseppe Ragalmuto, Padre spirituale del Comitato, dei Governatori effettivi supplenti del Comitato Giuseppe Rotolo, Roberto Catozzi ed Ernesto Malinconico (assente solo Angelo Sarno per motivi di famiglia), di vari comiti come Il Segretario Carlo De Martino,dei neocomiti Maria Lucia Clarizia, Emiddio Siepi, Marcello Murolo e Daniele Fasano (che era anche stato delegato dal Dott. Vecchione).

A dare un particolare significato alla cerimonia già di per sé gravida di calore e di umanità, la dedica in toto alla memoria del carissimo comite dott. Antonio De Pisapia, stroncato dal Covid durante il terribile periodo di emergenza e ricordato con particolare affetto, oltre che per la sua professionalità, per la sua dimensione umana e sociale.

E purtroppo, anche se in assenza e in invisibilità, il convitato di pietra di tutta la manifestazione è stato proprio il coronavirus attraverso i segni tipici del suo tagliente giro per il mondo: i volti coperti in mascherina, le sedie a distanza sociale, la tipologia dei doni, cui aggiungeremmo il velo di smarrita tristezza che avvolgeva lo sguardo affacciato sopra l’orlo delle mascherine.

Eppure, nonostante l’incombere del convitato di pietra, alla fine la vera protagonista è risultata la speranza. Una speranza intrisa di consapevolezza che dopo la caduta risalire si può, che sia pure con tutti i limiti del caso si può tornare a fare incontri collettivi, almeno all’aria aperta, che noi ci siamo ancora, con tutto il pessimismo dell’intelligenza ma anche con tutto l’ottimismo della volontà. E non c’è nulla di più convincente della solidarietà collettiva e del reincontro delle pupille per recuperare una comunità dopo l’asfissia della clausura forzata e rinvigorire le energie in vista delle battaglie mediche e soprattutto sociali che sono in agguato nei prossimi mesi.

Del resto, ognuno faccia la sua parte… e che l’estate prossima sia almeno una mezza primavera …