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Tra erbe, memoria e inquisizione. Il Centro Studi “S. de Renzi” racconta le storie dimenticate degli erboristi della Costiera Amalfitana.
Il Centro Studi “S. de Renzi” termina questo III ciclo di incontri culturali “Giovedì con l’Esperto” con un appuntamento di particolare fascino storico e umano, dedicato alle vicende degli erboristi, della medicina popolare e dei processi inquisitoriali nella Costiera Amalfitana.
Giovedì 21 maggio alle ore 18.00, presso il CVS Sodalis – Casa del Volontariato di Salerno, in via Filippo Patella, il professor Alfonso Tortora terrà la conferenza dal titolo: “I processi dell’Inquisizione agli erboristi della Costiera Amalfitana”.
L’incontro accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso pagine poco conosciute della storia del Mezzogiorno, dove il sapere antico delle erbe medicinali si intrecciava con la paura, il sospetto e il controllo religioso. Attraverso documenti, testimonianze e ricostruzioni storiche, emergeranno le storie di uomini e donne custodi di conoscenze tramandate nei secoli, spesso guardate con diffidenza dalle autorità del tempo.
«Studiare il passato significa ascoltare le voci che la storia rischia di lasciare in silenzio», dichiara il presidente del Centro Studi “S. de Renzi” il dottor Efrem Piermatteo – «Questo incontro ci invita a riflettere sul valore della conoscenza, sulla libertà del sapere e sul coraggio di chi, anche nei momenti più difficili, ha continuato a custodire tradizioni fondamentali per la comunità. È una memoria che appartiene profondamente alla nostra terra e alla nostra identità culturale».
Il dottor Raffaele Galano, vicepresidente del Centro Studi S. de Renzi aggiunge: «La storia degli erboristi della Costiera Amalfitana non parla soltanto di processi e persecuzioni, ma di umanità, di cura e di un rapporto antico con la natura. In un tempo in cui tutto sembra correre veloce, riscoprire queste vicende significa ritrovare il senso della memoria condivisa e della cultura come luogo di incontro e consapevolezza».
L’iniziativa rientra nel programma culturale del Centro Studi “S. de Renzi”, impegnato nella valorizzazione della storia, della medicina e delle tradizioni del territorio salernitano attraverso momenti di approfondimento aperti alla cittadinanza.
Il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni e l’albo d’oro nel cuore di San Pietro: l’abbraccio di Papa Leone XIV alla delegazione metelliana
Fede, memoria e impegno civile si intrecciano nel pellegrinaggio giubilare: i nomi dei caduti cavesi portati in omaggio al Santo Padre.
Il silenzio solenne di Piazza San Pietro, rotto solo dal battito dei cuori di migliaia di fedeli, ha fatto da cornice a una giornata che resterà scolpita nella storia del Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni. Mercoledì 13 maggio, in occasione dell’Anno Giubilare della Chiesa Castrense, la delegazione cavese ha vissuto il momento culminante del suo pellegrinaggio romano: l’incontro con il Santo Padre, Papa Leone XIV.
Sotto un cielo limpido, il Presidente Daniele Fasano ha guidato il gruppo in un percorso di fede e memoria, portando idealmente con sé il sacrificio dei caduti che riposano nel Sacrario cittadino. La mattinata è iniziata con il raduno generale, dove le divise e i vessilli civili si sono fusi in un unico segno di rispetto, per poi proseguire con l’emozionante Udienza Papale. Nel pomeriggio, la delegazione ha partecipato alla Santa Messa presso la chiesa Cattedrale dell’Ordinariato Militare di Santa Caterina da Siena a Magnanapoli, officiata in un clima di profondo raccoglimento.
A margine della celebrazione, il Presidente Daniele Fasano ha rilasciato una dichiarazione carica di emozione: “Oggi abbiamo portato il respiro di Cava de’ Tirreni fin sul sagrato di San Pietro. Vedere lo sguardo del Santo Padre incrociare i nostri è stato come dare voce a chi non l’ha più: i nostri caduti. Non è stato solo un atto formale, ma un ponte di luce tra il sacrificio del passato e la speranza del futuro. Torniamo a casa con la consapevolezza che la custodia della memoria è un impegno vivo, benedetto oggi da una grazia speciale che rinvigorisce il nostro spirito di servizio verso la comunità e la storia.” Alla fine della celebrazione don Cosimo ha invitato sull’altare il Presidente Daniele Fasano a presentare l’Albo d’oro dei caduti cavesi, scritto dal Grand’Ufficiale Salvatore Fasano, portato in omaggio con dedica al Cappellano Nazionale S.E. mons. Gian Franco SABA.
L’evento, coordinato con dedizione dal Cappellano Militare Don Cosimo Monopoli, si chiude con un bilancio di altissimo valore spirituale, confermando il ruolo centrale del Comitato nella salvaguardia dei valori civili e religiosi del territorio.
Lara Adinolfi
Cava de’ Tirreni (SA). Nasce il “Premio Mimmo Aleotti – Mimmo Mood”.
Gli Sbandieratori Cavensi lanciano un contest nazionale dedicato alla creatività, alla collaborazione e alla memoria di Mimmo Aleotti. Dalla memoria di una persona speciale nasce un progetto capace di guardare al futuro.







