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CAVA DE’ TIRRENI (SA). Un fine settimana ricco di attività col CSI

Tre grossi appuntamenti hanno caratterizzato questo fine settimana del C.S.I. Cava. Il primo con la terza prova del Trofeo LATIN DANCE “Città di Cava” svoltasi allo stadio Comunale S.Lamberti; il secondo con l’affermazione in campo regionale dell’ASD Volley Cava ad Ariano Irpino in una finale tutta metelliana, l’ultimo con le partite di qualificazioni del torneo regionale di Calcio a 11 svoltasi a Cava presso lo stadio A.Desiderio che ha visto la qualificazione del NIU’ TEAM alla finale regionale in programma Domenica 2 Giugno ad Ariano Irpino con la Società SPORTING CARMINE di Castellamare affiliata al CSI di Salerno

350 ballerini appartenenti a 17 gruppi e ben 12 società sportive regolarmente affiliate al CSI Cava hanno dato vita ad una manifestazione spettacolare ed entusiasmante sulla pedana del S.Lamberti con una presenza di pubblico delle grandi occasioni.

Non sono mancati anche momenti “particolari” quale la partecipazione straordinaria del gruppo sportivo LIBERAMENTE del presidente Salvatore Salierno con atleti delle diverse abilità che si sono cimentati in una esibizione di ballo applaudita dall’intero pubblico presente con una vera e propria ovazione generale.

Altro momento toccante è quando ad esibirsi è stata chiamata la Società Mondo Danza con un ricordo particolare per il suo ideatore da poco scomparso Emiddio Galise.

La manifestazione è iniziata con il saluto del presidente del Consiglio Comunale Dott.ssa Lorena Iuliano nella duplice veste di amministratrice e mamma di una delle atlete protagoniste della manifestazione.

L’attività del CSI Cava è proseguita con l’affermazione dell’ASD CAVA VOLLEY nel campionato regionale Open femminile svoltosi ad Ariano dove le atlete cavese hanno avuto la meglio su un’altra compagine cavese OVER VOLLEY.

Questa vittoria proietta la compagine metelliana nelle finali interregionali del prossimo 8 Giugno a Nuova Siri con una squadra del Comitato di Catania in uno spareggio che determinerà la partecipazione ai Campionati nazionali di categoria.

Un’affermazione che premia il grosso lavoro che il comitato presieduto dal Giovanni Scarlino sta portando avanti.

Una soddisfazione commenta il presidente che sento di condividere con l’intero Consiglio ma soprattutto con lo staff composto da tanti giovani volontari che credono in questo progetto.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Palazzo di Città: nel Salone delle Conferenze giurano i 50 Ispettori Ambientali

 Tenuti a “battesimo” dai colleghi del 1° Corso.


Nel pomeriggio di giovedì 18 Aprile 2019 i cinquanta Ispettori Ambientali Comunali Volontari del 2° corso, hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica ed alla Costituzione Italiana dinanzi al Sindaco Vincenzo Servalli.

Testimoni alla cerimonia di Giuramento e Decretazione il Segretario Generale Vincenzo Maiorino, il Direttore della Metellia Servizi S.r.l., Avv. Maurizio Avagliano, il Direttore del corso, Colonnello Saverio Valio, il Funzionario in P.O. Ambiente Cap. Claudio Zito, i Dirigenti Sorrentino e Nesi, il Funzionario Stefano Cicalese.

Il Sindaco Servalli, nel corso del suo intervento, prima degli auguri pasquali, ha ringraziato gli Ispettori Ambientali per l’apporto che volontariamente daranno al mantenimento del decoro cittadino.

Il Segretario Maiorino ha illustrato gli essenziali emendamenti che a breve verranno approvati dal Consiglio Comunale sia per il Regolamento degli Ispettori Ambientali e sia per quello inerente il benessere degli animali.

Con la Decretazione e giuramento, i cinquanta Ispettori Ambientali Comunali Volontari hanno assunto lo “status” di PUBBLICO UFFICIALE, nel rispetto dell’art. 357 del Codice Penale, del pari, come già detto in passato, agli appartenenti alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Polizia Municipale.

Come richiede l’art. 5 del Regolamento degli Ispettori Ambientali, il Sindaco Servalli, con proprio Decreto, ha investito della responsabilità di “Coordinatore del Nucleo Ispettori Ambientali”, il CITTADINO BENEMERITO, Livio Cav. Trapanese, individuando negli Ispettori: Vincenzo Albino, Paolo Cardia e Andrea D’Amato la funzione di Coordinatori Tecnici.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Napoli milionaria: un’emozione che attraversa le generazioni … e genera poesia

In scena al Teatrino dell’ex Seminario nella bella interpretazione del Piccolo Teatro al Borgo di Mimmo Venditti


Anche solo a nominarlo, Napoli milionaria, il capolavoro teatrale di Eduardo De Filippo, trasmette un’ondata di emozioni.

L’emozione di una storia, della nostra storia. La prima andò in scena quando ancora nel Centro Nord dell’Italia era in atto la guerra di liberazione e a Napoli si leccavano le ferite profonde e laceranti delle bombe, dei crolli e della fame, si sentiva l’eco comunque drammatica della cacciata dei tedeschi, si respirava la presenza deli alleati anglo americani e le speranze della nuova Italia.

La storia di don Gennaro, che torna dalla guerra e trova la sua famiglia arricchita dal mercato nero, ma imbastardita dalla smania del denaro e senza più quell’identità etica che lui aveva cercato, non sempre con successo, di trasmettere, è la storia di Napoli, dell’Italia in macerie e con voglia di rinascita. Una Napoli in attesa che “passi la nottata”, così come don Gennaro e la famiglia devono aspettare che superi la nottata la piccola Rituccia grazie all’antibiotico donato proprio da una vittima dello sciacallaggio da mercato nero esercitato dalla moglie di Gennaro.

Perciò vengono i brividi a ripensare a quella prima rappresentazione del 15 marzo 1945, quando, alla chiusura del sipario, ci fu un eterno momento di silenzio, che fece temere a Eduardo l’onta e il dolore dell’insuccesso, prima che nascesse uno dei più lunghi ed emozionati applausi della storia del teatro, con il pubblico in piedi e in lacrime, che aveva appena assistito allo specchio delle sue piaghe e che stava aspettando anch’esso che passasse la nottata.

Perciò ogni volta che viene messa in scena, per chi è consapevole del suo significato, oltre che della sua bellezza di capolavoro, si scatena quell’ondata di emozioni che accomuna spettatori e attori.

Perciò siamo grati alla compagnia del Piccolo Teatro al Borgo, che più volte l’ha inserita nel suo cartellone e che da due anni ha rinnovato la messa in scena con attori più o meno “new entry”, ai quali bisogna fare grandi complimenti perché si sono dimostrati ben all’altezza del ruolo da ricoprire e degli storici interpreti del Piccolo Teatro al Borgo, a cominciare dalla magnifica Ida Damiani, sanguigna, appassionata e coinvolgente nel parte cruciale di Amalia. Senza contare naturalmente il buon Mimmo Venditti, come sempre gran maestro regista e attore. Nell’applauso aggiungiamo gli “storici” Matteo Lambiase e Raffaele Santoro (il ragioniere e Settebellizze), una garanzia lunga negli anni, e con loro Daniela Picozzi, Carlo Della Rocca, Andrea Manzo, Roberto Palazzo, Enzo Senatore, Titta Trezza, senza dimenticare i fedelissimi collaboratori tecnici Bruno Rispoli (scene e luci) e Anna Maria Venditti Rispoli (costumi).

L’ultima messa in scena è avvenuta il 2 e 3 febbraio scorsi, nell’ambito del cartellone congiunto con i giovani della Compagnia Arcoscenico. È stata l’occasione per riproporre un pezzo della nostra storia anche alle nuove generazioni. Ed è stato fatto centro, come è dimostrato anche dall’allegato canto nella nostra lingua suscitato sulle corde del trentenne Alessandro Bruno, nelle cui parole si avverte l’emozione della scoperta di un’opera capitale, di una recitazione all’altezza, ma anche, vedi le parole finali, lo sconcerto del presente, in cui per i componenti della nuova generazione il tunnel verso il futuro ha di nuovo il sapore di una nottata. Riusciremo a far passare anche questa?… Ai posteri.
(FBVitolo)

 

Napoli Milionaria: Piccolo Grande Teatro al Borgo!

 

Dinto a nu tiatro bello, ma ‘e quatto sorde,

addò ghiacciata era ll’aria,

faceva friddo…e chi s’’o scorda…

ma va in scena Napoli Milionaria!

 

‘A campana sona e a sipario arapruto

tavula apparicchiata e cafettera pe vvinte.

Fore ô vico voce ‘e ggente sparuta

Amedeo nun è pe niente convinto!

 

È sparuto nu piatto ‘e paste e ffasule!

Ll’indiziato è Gennaro ‘o pate, se capisce,

‘a guerra… se sa… te fa sbaglià da sulo

‘e ‘o piatto ‘e pasta… piglia ‘e sparisce!

 

Gennaro Jovine, un Venditti che gran colpi sferra,

incarna paro paro il buon padre di famiglia

purtanno ‘ncuollo ‘a fatica di una guerra

è tutto puteca, casa, mugliera e ffiglie!

 

Ma ‘e ccose a Napule nun ggirano a dduvere,

‘a mugliera, ‘Onna Amalia, superbamente interpretata,

è trasuta ‘e preputenza dinto ‘a borza nera

aumentanno ‘o prezzo d’ ‘a rrobba… ca tene accuata!

 

È una Napoli sotto ‘e bbumbardamente

nu via vai ‘e persone suspettose

‘a sirena sona tutte ‘e mumente

e pe campà se trovano mille scuse!

 

Pecchè è guerra pure int’ ‘a famiglia ‘e Gennaro

e ‘a guerra te cagna ‘nzino e dint’ a ll’osse.

Pecchè quanno nun ce sta ‘o denaro

faje ‘e tutto pe nun te scavà ‘a fossa!

 

E senza Gennaro, ma cu ‘a sacca chiena ‘e sorde,

‘a famiglia se scorda d’ ‘o bbene ‘e ll’ammore

nun s’accorge d’ ‘o dulore ca porta

e ce ne vo’ pe truvà dignità e calore.

 

La compagnia di Venditti fa vedere tutto questo:

hanno battagliato pe ddoje ore

hanno interpretato a meraviglia tutto il testo.

per il piccolo Teatro al Borgo grande onore!

 

Pecchè nun è ffacile pe nniente

a tenè ‘e spettature appassiunate!

E pe tutto ‘o tiempo chelli ggente

scurdannese d’ ‘ friddo se so’ arrecriate!

 

‘A Cumpagnia ha tenuto sempe aveta ‘a pressione

so’ passate da ‘e bomme a nu murtorio accamuffato.

Se vede ca ce metteno assaje core e tanta passione.

‘A Cumpagnia ‘e Venditti emozioni ha regalato!

 

È forte forte assaje… ‘a fine ‘e sta cummedia…

P’ ‘a famiglia, pe’ Napule e l’Italia è ‘a stessa traggedia!

‘O miereco ha ditto: ‘a nuttata ha da passà

ma…

simmo sicure ca mo nun ce sta n’ata nuttata da passà?
(Alessandro Bruno)

Premio “Badia”: vince Catozzella, scrittore dal grande passato e dal “Grande futuro”. Tra gli studenti prevale Claudia Sessa

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Un romanzo splendido e attuale, Il grande futuro (Ed. Feltrinelli), aperto a problematiche sociali, umane e etiche di portata universale, incentrato sulle guerre civili in Africa e sulla parabola di un giovane fondamentalista islamico. Anche senza che sia dichiarato il luogo e il tempo dell’azione, ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti non è casuale….

Un autore giovane e brillante, Giuseppe Catozzella, appena quarantenne ma con un grande avvenire dietro le spalle, dato che con il suo secondo libro, “Alveare”, ha scoperchiato il verminaio legato alla presenza della ndrangheta in Lombardia, e con il successivo, Non dirmi che hai paura (storia vera di una ragazza somala che prima riesce a partecipare alle Olimpiadi e poi muore sui barconi) ha vinto il Premio Strega giovani, è stato finalista allo Strega classico, ha venduto cinquecentomila copie in quaranta paesi, è diventato ambasciatore dell’ONU e si accinge a vedere realizzato un film di produzione internazionale e magari a ricevere ancora chissà quali e quanti altri premi…

Giuseppe Catozzella e “Il grande futuro” sono stati i trionfatori del Premio Badia 2017, organizzato dal Comune di Cava, rivolto agli studenti degli istituti superiori, giunto al ventiseiesimo anno di vita e quest’anno incentrato sul tema del conflitto sociale, personale, relazionale.

La cerimonia di premiazione, condotta dallo scrivente Franco Bruno Vitolo (che è anche membro della Commissione Scientifica) si è svolta sabato 20 settembre (mattina e sera) nelle belle sale del Comune di Cava. Oltre che per la presenza del Sindaco di Cava Vincenzo Servalli, del Consigliere Delegato alla Pubblica Istruzione Vincenzo Passa, della Direttrice della Biblioteca Teresa Avallone,del Presidente della Commissione Scientifica Antonio Avallone (con i docenti Maria Pia Vozzi, Anna Maria Senatore, Lucia D’Urso, Rosa Rocco, Mariella Lo Giudice, e con il “motore primo”, la coordinatrice Mena Ugliano) e dell’ideatrice del Premio Annamaria Armenante, essa è stata esaltata anche dalla musica.

Al mattino, applausi per le esecuzioni del Gruppo del Liceo Musicale “M.Galdi”, e la sera per il trascinante show poetico-teatral-musicale del giovane “gabbiano cantattoreGiacomo Casaula, a sua volta già “figlio” del “Badia” e membro della Commissione Scientifica. Casaula, accompagnato dal chitarrista Davide Trezza, ha eseguito alcuni dei pezzi già presentati in uno show con la sua band al completo nientemeno che al Teatro San Carlo ed incentrato sulla figura sempreverde di Rino Gaetano.

Il grande futuro ha dovuto superare la concorrenza agguerritissima di due romanzi pure loro molto graditi dai ragazzi: I miei genitori non hanno figli, di Marco Marsullo – Ed. Einaudi (storia del rapporto difficile di un ventenne con i due genitori separati e, per “adultescente” individualismo, ben poco genitoriali), e Ero cattivo, di Antonio Ferrara – Ed. San Paolo (il recupero, in comunità, di un ragazzo “cattivo” nelle azioni, ma di fatto vittima di stritolanti meccanismi sociali e familiari). L’incontro di Catozzella con i ragazzi e la comunità cittadina è stato di quelli ad alto tasso di interesse e di stimolo, per la chiarezza comunicativa dello scrittore, oltre che per le tematiche trattate e da lui conosciute direttamente per ricerche “giornalistiche” e/o legate alla scrittura dei romanzi : le odissee dei migranti, la diffidenza e la paura nei loro confronti, la cooptazione e il reclutamento dei ragazzi jihadisti, l’anima positiva dell’Islam, la fondamentale importanza della lettura e dell’informazione ai fini della crescita, del pensiero e dell’azione.

Da uscirne insomma emotivamente appagati e intellettivamente stimolati e umanamente arricchiti.

Per quanto riguarda gli studenti, che hanno recensito e valutato i tre libri e poi in finale si sono sottoposti ad una prova estemporanea di analisi e creatività relativa ad un frammento di romanzo, la parte del leone l’ha fatta ancora una volta un terzetto al femminile: Claudia Sessa (Liceo Scientifico “Genoino”), Roberta Falco e Rita Liguoro (Liceo Classico “Marco Galdi”), rispettivamente prima, seconda e terza nella graduatoria assoluta. Claudia ha vinto anche la Sezione Creatività e si è classificata seconda in quella dell’Analisi; Roberta ha prevalso nell’Analisi e si è piazzata seconda in Creatività; Rita ha conquistato il secondo posto in Creatività e, ex aequo, in Analisi. Nel dominio del tris di campionesse si sono inserite Anna Chiara Ruggiero (“Genoino”) e Marta Della Rocca (“De Filippis”), rispettivamente terza in Analisi e terza ex aequo in Creatività. Le graduatorie d’Istituto sono state vinte da Marta Della Rocca (“De Filippis”), Pasquale Nacchia Crescenzo (“Vanvitelli”), Rossella Vitale (Della Corte”), Fabio Santoriello (“Filangieri”), un  premio speciale della Biblioteca e’ andato a Valeria Boccara, campionessa in erba della scrittura e della poesia.

Quest’anno c’è stata una grande e giovane novità, il Concorso legato alla creazione di un tweet relativo ai romanzi o ai frammenti dell’estemporanea, proposto dall’Associazione Giornalisti “Lucio Barone” diretta da Emiliano Amato e rivolto a tutti i concorrenti, non solo ai finalisti. Ha trionfato Simone Avagliano (Galdi”) con il tweet: “Il grande futuro”, sempre presente. Fiaba alla ricerca di sé tra rabbia, sogni e fucili. Seconde, due ragazze del “De Filippis”: Marta Della Rocca (Se i miei genitori non hanno figli, io chi sono?) e Giuliana Di Donato (Non si è mai troppo moderni per non appellarsi alle stelle nei momenti dell’assenza o del bisogno –relativo al romanzo Ero cattivo). Terze a pari merito Maria Olmina Fariello (IIS “Filangieri”) e Maria Cesaro (“Genoino”). Segnalazioni speciali per Giorgia Zenobio e Francesca Amato (“Genoino”), Lucia Oro e Luana Campanile (“Della Corte – Vanvitelli”), Cristina Abate (“Filangieri”).

Ancora una volta, una grande, originale e stimolante kermesse, di quelle che permettono di vedere il mondo da un’altra angolazione. Premio Badia speranza dell’umanità, ha scritto il giovane Fabio Santoriello (“Filangieri”). Pur senza pensarla così alla grande, ci piace affermare che il Premio Badia è bello che c’è stato e che c’è… e speriamo che ci sarà. E, parafrasando la frase di Truffaut sul Festival di Giffoni, ci piace ritenere che di tutti i Premi letterari il Premio Badia sia uno dei più necessari …

Trionfo keniano nella 56ª “Podistica Internazionale San Lorenzo”

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Doppio successo keniano nella 56ª edizione della “Podistica Internazionale San Lorenzo”, svoltasi domenica 24 settembre 2017 a Cava de’ Tirreni (Sa). Tra gli uomini vittoria di Sammy Kipngetich, che ha preceduto i marocchini Hicham Boufars e Cherkaoui Laalami. Tra le donne trionfo di Vivian Jerop Kemboi davanti a Palma De Leo ed Erica Sorrentino. Negli Allievi affermazione di Ketzal Cifuentes. Prima della partenza commovente omaggio ai podisti cavesi Marco Senatore e Gianpaolo Viscito. Grande emozione per la consegna ad Antonietta Di Martino del riconoscimento allo “Sportivo cavese dell’anno” – Premio alla carriera

Due cavalcate trionfali. Due prestazioni eccezionali, con i record della corsa sfiorati per pochi secondi. In campo femminile, praticamente per una falcata. Protagonisti i keniani Sammy Kipngetich e Vivian Jerop Kemboi, vincitori rispettivamente della Gara Assoluti Maschile e Femminile della 56ª edizione della “Podistica Internazionale San Lorenzo”, svoltasi domenica 24 settembre 2017 a Cava de’ Tirreni (Sa) con partenza ed arrivo nella frazione San Lorenzo.

È stata l’ennesima entusiasmante edizione della kermesse organizzata dal Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo” e dal Comitato di Cava de’ Tirreni del Centro Sportivo Italiano, che rappresenta ormai una “classica” del podismo su strada, oltre ad essere tra le più antiche manifestazioni podistiche sul territorio nazionale.

Ai nastri di partenza circa 250 atleti, provenienti da 6 Paesi (Kenya, Marocco, Uganda, Slovenia, Polonia ed Italia). Nella Gara Maschile – Trofeo Armando Di Mauro (km 7,8) dominio assoluto del keniano Sammy Kipngetich (classe 1991), che si è imposto al termine di una marcia solitaria fin dai primissimi metri. Il portacolori dell’Athletic Terni ha impresso un’andatura forsennata alla gara, “viaggiando” a lungo sui ritmi del primato della corsa (22’27”), stabilito nel 2008 dal connazionale Meli Ezekiel Kiprotich e sfuggito al vincitore di quest’edizione per soli 30” (22’57”).

Piazza d’onore per il marocchino Hicham Boufars (classe 1988) dell’ASD International Security Service, che ha chiuso con il tempo di 24’36”. Sul 3° gradino del podio un altro marocchino, Cherkaoui Laalami (classe 1977) del Running Club Futura, al traguardo con il riscontro cronometrico di 25’03”.

Ancora un marocchino al 4° posto, Youssef Aich (classe 1987, tempo 25’16”) dell’ASD Podistica Il Laghetto, che ha preceduto il primo degli italiani, Gilio Iannone (classe 1985, tempo 25’26”) dell’ASD International Security Service, vincitore della “Podistica Internazionale San Lorenzo” 2014. Anche quest’anno nella “top ten”, così come in tutte le ultime edizioni, il 47enne cavese Antonello Barretta: per lui un lusinghiero 8° posto finale.

Successo africano anche nella Gara Femminile – Trofeo Agnese Lodato, vinta dalla keniana Vivian Jerop Kemboi (classe 1994) dell’Athletic Terni, che si è involata subito dopo lo “start” ed ha progressivamente scavato un solco tra sé e le sue avversarie. Una prestazione straordinaria, chiusa con l’eccezionale crono di 27’12”, ad un 1” soltanto dal record della corsa di Claudia Pinna (2012).

Al 2° posto con il tempo di 30’18” una protagonista “storica” della manifestazione, Palma De Leo (classe 1977) del G.S. Lammari, trionfatrice delle edizioni 2009-2010-2013. Ottima 3ª posizione per la giovanissima Erica Sorrentino (classe 1998, tempo 32’42”) dell’ASD Polisportiva Astro 2000, plurivincitrice negli anni scorsi delle categorie Allieve e Cadette.

In contemporanea e sullo stesso percorso degli Assoluti – grande novità di quest’edizione – hanno gareggiato anche gli Allievi – Trofeo Giuliano Ferrara, che hanno terminato la loro “fatica” al traguardo intermedio di San Lorenzo (km 2,8). Successo bis dopo quello dello scorso anno per Ketzal Cifuentes (classe 2000, tempo 9’45”) dell’ASD Atletica Isaura Valle dell’Irno, che ha preceduto Roberto Adduono (classe 2000, 10’07”) ed Antonio Stabile (classe 2000, 10’09”), entrambi dell’ASD Podisti Cava Picentini Costa d’Amalfi.

La giornata si è aperta come da tradizione con la gara dedicata agli studenti delle Scuole Medie (mt 600), a conclusione del progetto “Aspettando la San Lorenzo”. Successo finale per Mamadou Diallo della “Carducci-Trezza”, alle cui spalle si sono piazzati nell’ordine Nicola Santoriello della “Balzico” e Christian Civale della “Carducci-Trezza”. Nella classifica per società trionfo dell’ASD Atletica Isaura Valle dell’Irno, che ha preceduto l’ASD Atletica Camaldolese – Campagna (Sa) e l’ASD International Security Service – Nola (Na).

Le intense emozioni della giornata agonistica, “gustate” sia al traguardo che lungo il percorso da un foltissimo pubblico ed “amplificate” dalla verve dello speaker Marco Cascone, sono state precedute da momenti di profonda commozione in occasione dell’omaggio pre-gara a Marco Senatore e Gianpaolo Viscito, due podisti cavesi prematuramente scomparsi nel 2016 e nel 2013. Un “ricordo” in memoria dei loro cari è stato consegnato alle mogli, rispettivamente Paola Santoriello ed Annalisa Simplicio, che poi hanno anche dato all’unisono lo “start” alla Gara Assoluti.

Un’altra novità di quest’edizione ha riguardato la location della cerimonia di premiazione, svoltasi nella corte rinascimentale di Casa Apicella ed alla quale sono intervenute come di consueto numerose autorità, tra cui il Sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, il già Senatore ed Europarlamentare Alfonso Andria, il Delegato provinciale del CONI, Paola Berardino, ed il Presidente regionale del Centro Sportivo Italiano, Enrico Pellino.

Tra i momenti più attesi la consegna ad Antonietta Di Martino del riconoscimento allo “Sportivo cavese dell’anno” – Premio alla carriera, istituito dall’Amministrazione comunale per premiare lo sportivo metelliano maggiormente distintosi nel corso dell’anno. Primatista nazionale di salto in alto sia all’aperto (2,03 m) che al coperto (2,04 m), vincitrice di due medaglie d’argento ed una di bronzo ai Mondiali, di una medaglia d’oro ed una d’argento agli Europei e di 10 titoli italiani assoluti, la campionessa e neo mamma cavese ha “incassato” con soddisfazione l’ovazione dei presenti ed ha invitato i più giovani a coltivare il loro sogno sportivo. Come ha fatto lei in passato con tenacia e determinazione, il che le ha consentito di superare tanti infortuni e di competere con avversarie mondiali più “dotate” dal punto di vista fisico.  

Tra i numerosi riconoscimenti consegnati, sia la Medaglia di Bronzo del Presidente del Senato che la Targa della Città di Cava de’ Tirreni, destinate alle società prime classificate rispettivamente delle categorie giovanili e della categoria Assoluti, sono andate all’ASD Atletica Isaura Valle dell’Irno, mentre il “Portico d’Argento”, premio messo in palio dall’Azienda di Soggiorno e Turismo metelliana ed assegnato a giudizio insindacabile del Comitato Organizzatore, è stato assegnato a Gerardo Canora, storico fondatore e “Presidentissimo” del Centro Sportivo Italiano di Cava de’ Tirreni.

Calato il sipario su quest’ennesima soddisfacente edizione, la “Podistica Internazionale San Lorenzo” dà fin d’ora appuntamento a settembre 2018 per il 57° capitolo di un’entusiasmante storia che prosegue dal 1962