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Cava de’ Tirreni (SA). Lo stadio affidato alla Cavese

Lo stadio comunale Simonetta Lamberti è stato affidato, attraverso un bando pubblico e la sottoscrizione di una convenzione, alla Società Sportiva Cavese 1919.


Il Sindaco Vincenzo Servalli ed il Presidente della Cavese, Alessandro Lamberti, hanno ufficializzato l’accordo con una conferenza stampa, questo pomeriggio, a Palazzo di Città.
“Abbiamo raggiunto un obbiettivo storico per la città e per la Cavese – afferma il Sindaco Vincenzo Servalli – un risultato reso possibile grazie a questa società ed al Presidente Lamberti in particolare, che fin dal primo giorno della sua gestione ha dimostrato concretezza, serietà e lungimiranza. Consegniamo uno stadio nel quale si sono scritte pagine importanti della storia della Cavese ma dell’intera città, e sul quale l’amministrazione ha investito finora oltre 2,5 milioni di euro. L’affidamento dello stadio alla Cavese ha lo scopo di consentire una programmazione a lungo termine e di adeguare l’impianto alle esigenze della società”.
La convenzione prevede una durata di cinque anni, con opzione per ulteriori cinque anni per la gestione complessiva di tutta la struttura che ha una capienza di 4884 posti, compreso gli impianti tecnici, ad eccezione dei locali in affidamento alle associazioni, per un importo annuale di 28 mila euro annui. Il Comune si riserva l’utilizzo dell’impianto per dieci giorni all’anno.
“Consideriamo questo impegno un punto di partenza – afferma il Presidente Lamberti – da quando, con i miei soci, abbiamo intrapreso avventura nella città che ha dato i natali alla mia famiglia, per noi era evidente che bisognava partire con una organizzazione e delle infrastrutture. Stiamo lavorando ad un progetto per far diventare lo stadio la casa della Cavese, ammodernandolo e per programmare il futuro della squadra e della società”.
Il Sindaco Servalli ha anche annunciato che è ritornato nella disponibilità del Comune, lo stadio di San Pietro che andrà ad integrarsi nel parco urbano in corso di realizzazione al posto del campo prefabbricati.

Cava de’ Tirreni (SA). Cronaca di una stagione andata a male. La Cavese perde anche i playoff.

Sipario strappato sul campionato della Cavese. E tutto quello che, pur di buono, si è fatto quest’anno si perde al vento, che spira forte sulle fiamme delle polemiche in casa bleu foncé. Al fischio finale della giacchetta nera designata per la direzione della finale playoff del girone H con il Nardò non c’è spazio se non per l’amarezza che si assapora nel clan aquilotto.

Nel giro di una manciata di partite si è perso tutto. Dalla promozione diretta alla vittoria dei play-off. E sul banco degli imputati torna chi anche lo scorso anno aveva lasciato molto a desiderare sul piano tecnico, per scelte spesso cervellotiche, e umano, vista la manifesta incapacità di incidere sul morale del gruppo, apparso nei momenti cruciali spento e demotivato. E così anche l’ultima speranza di dare un senso a una stagione finita sul filo di lana con la mancata promozione svanisce al gol di Russo negli overtime della sfida del Lamberti, anche domenica desolatamente vuoto per le intemperanze dei propri tifosi nel match-spareggio di Vibo Valentia contro il Brindisi.

La cronaca della partita si apre con le squadre che si affrontano a viso aperto. Ma è soprattutto la Cavese a fare gioco. Anche se nessuna minaccia arriva dalle parti di Viola. All’11’pt fiammata ospite affidata ai piedi di Ferreira che costringe Colombo a un difficile intervento con palla che scheggia la trasversale.

La risposta aquilotta affidata a Foggia che in contropiede tira, al 13’pt, per due volte consecutive addosso all’estremo difensore ospite. Poche conclusioni da ambo le parti ma molto movimento sul rettangolo. Sulla stessa falsariga la ripresa. Il Nardò non riesce al 5’st con Fedel a sfruttare una ghiotta occasione di sbloccare il match. Come al 14’st è Rossi per la Cavese a impegnare Viola. Ma al 23’st l’azione svolta della sfida. D’Ambros è abbattuto in area da Puglisi e l’arbitro assegna il rigore.

Dal dischetto lo stesso D’Ambros batte Colombo che pur aveva intuito la direzione del tiro. Gli aquilotti accusano il colpo e sembrano incapaci di raddrizzare la barra del timone. Ma quando tutto fa pensare al peggio arriva la fiammata del solito Foggia che al 46’st indirizza sul palo lontano e supera Viola.

Nei suplementari, però, il segno di una squadra cotta sotto tutti i punti di vista. La Cavese dovrebbe gestire senza scoprirsi tanto le sfuriate da ultima spiaggia ospiti. Invece soffre e al 13’ del I suppl. La frittata. Munoz regala un angolo al Nardò. Colombo non esce sulla parabola che finisce sulla testa di Russo che insacca.

La formazione di Troise, specchio del proprio allenatore, chino davanti alla propria panchina a meditare sui massimi sistemi piuttosto che su quello da fare per provare a raddrizzare la situazione, si spegne, non riuscendo più a far nulla fino al triplice fischio. E decretando, di fatto, il fallimento tecnico di questa Cavese targata Troise-Fusco.

I tifosi ora si aspettano dalla proprietà aquilotta i segnali di cambiamento richiesti a gran voce da tempo.


Cavese: Colombo; Rossi (97′ Basile), Altobello (48′ Puglisi), Fissore (73′ Bacio Terracino), Maffei; Munoz, Bezzon (65′ Tumminelli), Cuomo; Gagliardi (73′ Bubas), Banegas, Foggia. All. Troise.

Nardò: Viola; Russo, Lanzolla, Dambros (82′ Bonilla), Ferreira (76′ Mengoli), Gjonaj (65′ Montinaro), Fedel, Ciraci, De Giorgi, Stragapede (108′ Pinto), Addae. All. Ragno.

Arbitro: Migliorini di Verona.

RETI: 23’st D’Ambros (rig.), 40’st Foggia, 13’ I suppl. Russo.

Cava de’ Tirreni (SA). La Cavese passa il turno play-off. Domenica la finale al Lamberti con il Nardò.

Missione compiuta. Dopo aver ingoiato amaro con la sconfitta nello spareggio-promozione l’undici aquilotto centra l’obiettivo di passare il primo turno dei play-off superando con un rotondo 3 a 0 il Casarano, mai apparso capace di mettere in difficoltà la Cavese.

E ora sul suo cammino domenica prossima ci sarà il Nardò, che ha neutralizzato le residue velleità barlettane di dare un senso a questa stagione. Ma veniamo alla cronaca della gara del Lamberti, vuoto in ogni settore per la prima giornata di squalifica delle due comminate dal giudice sportivo per le intemperanze dei suoi tifosi, registrate a Vibo Valentia.

La Cavese può anche pareggiare per passare il turno e non la mette sul ritmo che potrebbe agevolare gli ospiti scesi sul manto erboso del Simonetta Lamberti a trazione anteriore perché costre tti a vincere. E così mantiene il possesso palla a lungo provando a pungere sin dall’inizio. Al 9’pt è Banegas a provarci dalla distanza. La conclusione sfila di un soffio a lato dopo un’ottima azione in slalom nell’area ospite. Stessa sorte per i tiri di Gagliardi un minuto dopo e al 12’pt.

Gli aquilotti pur padroni del campo non sono più incisivi e prova ad approfittarne la formazione ospite che al 37’pt grazie a una conclusione di Citro crea qualche problema alla retroguardia metelliana. Ci pensa Rossi a salvare sulla linea. Quando sembrava destinata la prima parte della sfida playoff a finire a reti inviolare arriva la fiammata dei locali. Punizione dalla trequarti pennellata da Gagliardi sul palo lontano per l’accorrente Puglisi che in spaccata brucia tutti e insacca. Il vantaggio fa tirare un sospiro di sollievo al clan aquilotto, sovraccaricato in settimana dalle tensioni post sconfitta di Vibo Valentia.

La ripresa è sulla falsariga del primo tempo con l’undici bleu foncé a gestire la sfida e il Casarano ad essere sempre più agnello sacrificale. Al 18’st è Banegas che dal limite sfiora l’incrocio dei pali con una bella conclusione. Fraseggio da applausi al 25’st quello a cui danno vita Cuomo, Banegas e Foggia. Il goleador aquilotto al volo manda sulla trasversale. Il raddoppio arriva al 34’st. Bacio Terracino dalla sinistra serve per l’accorrente Bubas che con l’aiuto di una deviazione ospite che sporca la conclusione insacca.

Come nel primo tempo, proprio allo scadere c’è gloria anche per Tumminelli su assist del solito Bacio Terracino. Il diagonale del bravo giocatore metelliano si infila tra portiere e palo. E con un velo di polemica il saluto alla panchina che lo ha tenuto sempre o quasi ruota di scorsa della prima squadra.


CAVESE CASARANO 3-0

CAVESE (4-4-2): Colombo; Rossi, Altobello, Fissore, Maffei; Munoz (36’pt Puglisi), Bezzon (37’st Palma), Cuomo; Banegas (40’st Tumminelli), Foggia (29’st Bubas), Gagliardi (23’st Bacio Terracino) . A disp. Di Somma, Aliperta, Basile, D’Amore. All. Troise.

CASARANO (4-2-3-1)Carotenuto; Vitofrancesco (27’st Boersma), Guastamacchia, Cipolletta, Tipaldi (1’st Cannavaro); Marsili (31’st Burzio), Cecere (27’st Navas); Citro, Strambelli (34’st Gaeta), Bocchetti; Saraniti. A disp. Baietti, Rizzo, Mercurio, Dellino. All. Foglia Manzillo.

ARBITRO: Gavini di Aprilia.

RETI: 45’pt Puglisi, 34’st Bubas, 45’st Tumminelli. NOTE: Giornata uggiosa, terreno in discrete condizioni. Per la squalifica del Lamberti la partita è stata disputata a porte chiuse. Ammoniti: Saraniti, Guastamacchia, Strambelli, Fissore, Bezzon, Puglisi, Navas. Al 48’pt per proteste delle rispettive panchine ammoniti l’allenatore della Cavese Troise e il diesse del Casarano Montervino. Angoli: 6 a 2 per la Cavese. Recuperi: 4’+ 2′ pt, 5’st.

Cava de’ Tirreni (SA). Missione compiuta a meta’. Umiliare la Nocerina non basta alla Cavese. Decisivo sara’ lo spareggio con il Brindisi per la promozione in Serie C.

Una straordinaria interpretazione di un derby non basta alla Cavese per staccare il ticket per la serie C. Come da pronostici la diretta concorrente, il Brindisi, veste i panni di corsara a Santa Maria Capua Vetere e rovina la festa aquilotta pronta a esplodere al Simonetta Lamberti colorato di bianco e di blu nel derby storico con la Nocerina. Record stagionale e probabilmente degli ultimi dieci anni di storia aquilotta al botteghino.

Circa 5000 tifosi, famiglie intere, si sono ritrovati a sventolare i vessilli bleu foncé e hanno applaudito in primis il volo augurale di un’aquila liberata dalla tribuna e atterrata sul braccio del suo falconiere sul rettangolo di gioco. Oltre 5000 presenze sugli spalti, record stagionale, e un tifo infernale per trascinare la squadra alla vittoria. Ma soprattutto con l’orecchio proteso al risultato che poteva arrivare da Santa Maria Capua vetere.

Alla fine il verdetto dei due campi ha detto che per assegnare la promozione nel girone H ci vorrà un supplemento. Lo spareggio. Ma veniamo alla cronaca della partita che si apre con la Cavese con ben chiare le idee e assoluta padrona del gioco.

La Nocerina soffre il pressing asfissiante e i ritmi imposti dall’undici di Troise che vuole subito archiviare la pratica. E così al 3’pt è Bubas a scaldare l’ambiente aquilotto, già di per sè con febbre da cavallo addosso. Il tiro dell’attaccante argentino viene deviato in angolo.

Sono le prove generali del gol del vantaggio che arriva al 12’pt. Il puntero aquilotto se ne va sula destra e si accentra provando il tiro di potenza sul quale non è esente da colpe Russo che si fa passare sotto il corpo la sfera dell’1 a 0. C’è solo Cavese in campo e al 20’pt arriva il raddoppio. Azione da manuale con Munoz sugli scudi. Stop da funanbolo del calcio sull’out destro dell’area avversaria e cross radente per l’accorrente Foggia che anticipa il marcatore e mette nell’angolino lontano dove non può arrivarci l’incolpevole, questa volta, Russo.

La gioia incontenibile della torcida biancoblù è commovente per colore e per rumore. Passano altri dieci minuti e arriva la tripletta. Questa volta a crederci su una palla vagante in area molossa è Bacio Terracino, che aggangia la sfera, supera di slancio un paio di difensori e insacca alla sinistra del portiere ospite. Ancora più bella la quarta marcatura metelliana che arriva al minuto n. 36’pt. Bubas se ne va sulla destra e di tacco lancia in area Cuomo che beffa sull’uscita Russo bucandolo alla sua sinistra.

Con il rotondo 4 a 0 la Cavese va negli spogliatoi con la convinzione che sarà una domenica speciale. Nella ripresa, infatti, ancora spazio per Ciro Foggia, goleador aquilotto con 14 reti all’attivo, per la sua doppietta personale. Un passo all’interno dell’area avversaria si gira e incrocia un destro preciso che si infrange sul palo interno per poi finire la sua corsa nel sacco. È il 5’st.

Nemmeno quattro minuti dopo e la Cavese trova anche il sesto gol. A segnare il proprio nome sul taccuino della partita è Gagliardi che conclude con un’acrobatica giravolta un’azione da manuale iniziata da Foggia e arricchita da un perfetto traversone da destra di Tumminelli. Rischia di esondare il fiume metelliano. Anche se l’agnello sacrificale Nocerina riesce, grazie al nuovo entrato Talamo, a trovare la classica rete della bandiera al 28’st. Sul filo del fuorigioco il tarchiato attaccante ospite stoppa al limite e insacca alle spalle di Colombo.

Poi solo accademia in campo da parte dei metelliani che decidono di non infierire sugli avversari e chiudere tra gli applausi di un popolo in festa, nonostante il risultato di Santa Maria Capua Vetere. Nei prossimi 90 minuti, quelli dello spareggio con il Brindisi che si consumerà domenica prossima, il destino aquilotto.

Ma la prestazione sfoggiata con i rossoneri della Nocerina fa ben sperare.


CAVESE NOCERINA 6-1

CAVESE (4-4-2): Colombo; Basile, Altobello (1’st Tumminelli), Magri (29’st Cinque), Maffei; Munoz, Aliperta (22’st Bezzon), Cuomo (10’st Puglisi), Bacio Terracino; Bubas (8’st Gagliardi), Foggia. A disp. Angeletti, Rossi, Banegas, Fissore. All. Troise.

NOCERINA (3-5-2): Russo; Romeo, Mansi (25’st De Marino), Bandeira; Di Palma, Menichino, Schiavella (1’st Mancino), Giacomarro (40’pt Basanisi), Garofalo (1’st Ziello); Maletic, Caso Naturale (16’st Talamo). A disp. Stagkos, Fusco, Gaudino, Vukmanic. All. Erra.

ARBITRO: Frasynyak di Gallarate.

RETI: 12’pt Bubas, 20’pt Foggia, 30’pt Bacio Terracino, 37’pt Cuomo, 5’st Foggia, 9’st Gagliardi, 28’st Talamo.

NOTE: Giornata primaverile, terreno in ottime condizioni. Spettatori circa 5000. Per motivi di ordine pubblico la partita è stata vietata ai non residenti a Cava de’ Tirreni. Ammoniti: Angeletti. Angoli: 6 a 3 per la Cavese. Recuperi: 3′ pt, 3’st.

Cava de’ Tirreni (SA). L’aquilotto continua il suo volo ma il Nardò non molla.

La Cavese continua la corsa alla promozione e a tenere a bada il Nardò che non molla. Una volata, dunque, a due quella che si preannuncia in questa fase finale della stagione. Sul piatto della bilancia è il momento di mettere il tasso tecnico degli uomini migliori a disposizione del tecnico Troise.

La cronaca della partita del Giovedì Santo si apre con la Cavese padrona del campo e a dettare i tempi della gara, mettendo subito gli avversari in ambasce. Al 7’pt il legno della porta difesa da Maione nega a Banegas la gioia del gol, dopo una insistita azione in percussione dell’attacco aquilotto che aveva portato prima Bubas a impegnare il portiere ospite e poi lo stesso Banegas al tiro sfortunato.

Al 19′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Altobello a non inquadrare, di testa, lo specchio della porta di un nulla. Ma la supremazia della capolista ha la meglio dei poveri avversari di turno al 20’pt. Tutto molto bello e applaudito dai 2000 del Lamberti. Munoz crea scompiglio nelle retroguardie sinniche e serve un pallone d’oro per il solito Gagliardi che insacca la rete del vantaggio.

Galvanizzata dal gol la Cavese spinge ancora sull’acceleratore e quattro minuti più tardi trova il raddoppio. È il 24′pt. A dare spettacolo con una triangolazione di prima perfetta Gagliardi, il baby Bezzon, tra i migliori in campo, e Bubas che conclude alla grande mettendo alle spalle di Maione.

La reazione degli ospiti affidata all’ottimo Rajcovic, al 27’pt ma l’incornata è fuori dallo specchio della porta difesa da Colombo. Un minuto prima del 45’ però la solita dormita difensiva prova a rovinare la festa della torcida bleu foncé. Nole si incunea in slalom in area e supera sull’uscita Colombo, segnando la rete del momentaneo 2 a 1 aquilotto.

Nella ripresa la Cavese potrebbe subito allungare. Al 3’st, infatti, Banegas chiude sulla traversa un rigore in movimento a conclusione di una azione corale a cui partecipano Gagliardi, D’Amore e Munoz. Al 5’st ancora occasionissima per i bleu foncé. Pinna perde palla sulla trequarti, si invola Benegas che viene travolto in area da Esposito A.. Intervento da ultimo uomo che frutta il penalty alla Cavese e il cartellino rosso per il difensore ospite.

Dal dischetto si porta Banegas che si fa ipnotizzare da Maione. Sulla ribattuta si scontrano Gagliardi e lo stesso Banegas e l’azione sfuma. Al 15’st Bubas si libera bene in area ma la conclusione è sul portiere. Altra bella azione corale metelliana al 23’st con una conclusione di Bubas fuori di poco. Il monologo aquilotto continua, potenziato dalla superiorità numerica in campo. Al 24st è la volta di Bubas a impegnare in due tempi il portiere ospite.

Davanti all’undici metelliano si aprono spazi immensi in contropiede e in uno di questi si infila , al 38’st, Banegas che si fa perdonare per l’errore dagli undici metri precedente insaccando alle spalle del portiere un tiro preciso nell’angolo. A tempo scaduto, in pieno recupero ancora gloria per Banegas che va così in doppia cifra. E per la Cavese la conferma della leadership del girone.

Da difendere ora solo dall’attacco a distanza del Nardò.


CAVESE FRANCAVILLA 4-1

CAVESE (4-3-3): Colombo; Basile, Altobello, Magri,D’Amore; Munoz (27’st Puglisi), Cuomo (31’st Aliperta), Bezzon (41’st Palma); Banegas,Bubas,Gagliardi (42’st Bacio Terracino). A disp. Angeletti, Rossi, Maffei, Foggia, Lomasto. All. Troise.

FRANCAVILLA (4-3-3): Maione; Vaughn (1’st Esposito G.),Di Ronza, Esposito A., Pinna (16’st Nicolao); Petruccetti (42’st De Mattia), Bucolo (39’st Gentile), Buchicchio (27’st Galletti); Marconato, Rajkovic, Nole. A disp. Liso, Schiavi, Lo Duca, Palladino. All. Lazic.

ARBITRO: Matina di Palermo.

RETI: 20’pt Gagliardi, 24’pt Bubas, 44’pt Nolè, 38’st Banegas.

NOTE: Giornata primaverile, terreno in ottime condizioni. Spettatori circa 1800 di cui una sparuta rappresentanza sinnica. Espulso al 6’st Esposito A. per fallo su ultimo uomo. Ammoniti: Altobello,Petruccetti. Angoli: 6 a 0 per la Cavese. Recuperi: 1’pt, 5’st. Al 7’st Maione neutralizza un rigore battuto da Banegas.