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Il Cava Basket frena in casa del Basket Parete

Il Cava Basket, dopo tre successi consecutivi, si ferma sul campo del Basket Parete. La compagine del Presidente Emilio Maddalo, domenica 9 febbraio, è stata sconfitta, con il punteggio di 82-80, dai padroni di casa, nella sfida valida per la quinta giornata di ritorno della serie C Silver Campana.

I ragazzi di coach Senatore, che dovevano fare a meno di tasselli preziosi nelle rotazioni, quali Antonio Fiorillo Riccardo Russo, hanno approcciato in maniera positiva la partita, chiudendo il primo quarto in vantaggio di 4 punti (20-24); tuttavia, nel secondo parziale, gli avversari hanno ribaltato il risultato e sono andati al riposo avanti di 12 punti (51-39). Dopo un terzo quarto equilibrato, in cui la squadra di Parete è riuscita ad allungare leggermente le distanze (74-59), gli Eagles hanno reagito d’orgoglio nell’ultima frazione di gioco, sfiorando nelle battute finali una clamorosa rimonta.

Miglior realizzatore della sfida è stato Giuliano Palma del Basket Parete con 32 punti; ottima prova anche della guardia degli Eagles, Pasquale Catapano, autore di 31 punti.

“Sono soddisfatto a metà – ha dichiarato il Coach del Cava BasketAlfonso Senatore – perché se da un lato la partita ha evidenziato la difficoltà a difendere sugli esterni, dall’altro mi è piaciuta la reazione e la voglia di non mollare mai dei ragazzi: una buona base su cui ripartire in vista della volata finale e dei playoff, che oramai sono quasi certi”. 

Nonostante la sconfitta, gli Eagles restano, con 24 punti, terzi in classifica, incalzati dalla PromoBasket Marigliano (22 punti) che, nell’ultimo turno, ha espugnato il campo della Folgore Nocera, prossima avversaria dei metelliani; il derby, che si disputerà alla palestra “Mauro e Gino Avella” di Cava de’ Tirreni, è in programma domenica 16 febbraio, alle 18:30.


TABELLINO 

BASKET PARETE – CAVA BASKET 82-80 (20-24; 31-15; 23-20; 8-21) 

BASKET PARETE: PALMA 32, FIORE 26, PEDATA 7, D’ANGELO 6, DI FEBBRAIO 4, CARBONE 2, DOMENICONE 2, LICCIARDI 2, DI GAETANO, AGOSTINI ne, PALMA ne, SVELDEZZA ne.

 

CAVA BASKET: CATAPANO P. 31, DI SOMMA 24, CATAPANO G. 17, RUSSO C. 3, ACCONCIAGIOCO 2, CUCCO 2, CIRILLO 1, D’APICE, DI MARTINO, SANTUCCI, AVAGLIANO

ALL. SENATORE A.

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA). Cavese 1919 – CATANIA 0-1. Risorge al Menti il Catania. La Cavese fa harakiri

Il teorema stagionale aquilotto confermato anche nella sfida con il Catania. Con squadre alla pari e con le stesse caratteristiche la formazione metelliana denuncia tutti i suoi limiti. E così riesce a far risorgere i siciliani arrivati a Castellammare di Stabia in un momento non dei migliori.

Allarmante e disarmante la pochezza offensiva messa in mostra nella sfida che alla vigilia era stata annunciata come possibile riscatto rispetto alla partita dell’andata quando finì con una sonora sconfitta per i colori biancoblù. Se ci si mette, poi, una disinvolta gestione arbitrale la frittata è bella e fatta. Partita sin dalle prime battute spigolosa e con molti falli da parte dei catanesi dei quali non tutti fischiati dall’inglese Longo.

E si arrabbia Campilongo che sul finire di primo tempo si fa ammonire per proteste. Nel dettaglio al 12’pt prima occasione per la Cavese ma Germinale non riesce nel cuore dell’area stoppa la palla con un braccio e l’azione sfuma. Alta di poco una fucilata dalla distanza di Cesaretti un minuto più tardi. La formazione aquilotta sembra crescere minuto dopo minuto.

Ma il Catania reduce da un lungo no della sua stagione non vuole rischiare ed esce dal guscio con Biondi al 21’pt. Il giocatore approfitta di una mezza distrazione difensiva e sull’uscita poco brillante di Bisogno, al suo ritorno nell’undici titolare, coglie di netto il palo.

Al 41′ Cesaretti viene atterrato da Biondi ma l’arbitro sorvola tra le proteste generali. Passano appena due minuti e questa volta il metro di musura adottato dall’arbitro è diverso. Quando sembra che la prima frazione di gioco sia destinata a chiudersi a reti inviolate arriva, fulmine a ciel sereno un penalty per i siciliani. Biondi involatosi in area dalla sinistra cade a terra sulla difesa di Matino che giura di non averlo neppure sfiorato. Longo, invece, è di una decisione disarmante nell’indicare il dischetto del calcio di rigore. Le proteste veementi aquilotte non servono, come sempre, a nulla.

E dagli undici metri al 43’pt realizza Mazzarani. La gara si fa in salita per i metelliani. Sarà una ripresa più complicata di quanto potesse immaginare mister Campilongo. La squadra di casa rientra sul rettangolo di gioco con la stessa formazione ma al 12’st Campilongo porta le prime correzioni. Dentro Russotto, Castagna e Di Roberto, per dare maggiore pressione in fase di costruzione della manovra. Ma i risultati non arrivano.

La prima occasionissima aquilotta al 23’st. Russotto di prima lancia in area per Di Roberto che spara in porta ma si oppone in angolo Furlan. Sale la pressione dei padroni di casa spinti in avanti dall’incessante incitamento dei propri tifosi. Ma è sterile il gioco. Si deve attendere il primo minuto di recupero per una conclusione di Russotto in mezza rovesciata finita fuori dallo specchio della porta. Poi più nulla e la Cavese deve incamerare la seconda sconfitta interna stagionale.

ra la delusione generale. Il prossimo turno è un altro scontro salvezza al Partenio di Avellino.

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA). Ancora vincente la Cavese con le migliori del girone. Per Campilongo&Co. altra bella impresa portata a segno

La Cavese si conferma ammazzagrandi al Menti . Anche il Teramo deve ammainare bandiera e confermare che se c’è da soffrire e gettare nella mischia ogni energia psicofisica i ragazzi di Campilongo rispondono a tono. La gara sin dalle prime battute dimostra che è aperta a ogni risultato. Fasi lunghissime di studio interrotte solo al 20’pt con la prima conclusione a rete da parte della Cavese con un colpo di testa fuori specchio di Germinale su assist di Di Roberto da destra. Altra azione pericolosa aquilotta al 26’pt con Sainz-Maza che si intrufola nel cuore dell’area di rigore abruzzese infilando d’anticipo il piede tra Cancellotti e Piacentini ma il lob finisce altro sulla traversa. La sfida non decolla sul piano delle emozioni, giocata quasi come una partita a dama con molte pedine bloccate. Al 41’pt bellissima azione di Di Roberto in contropiede, conclusa con un pallonetto che scavalca Tomei ma la bandierina alzata dell’assistente di Maggio rende tutto vano. L’assist di Sainz-Maza leggermente ritardato aveva pescato in off-side il numero sette. Ma restano molti dubbi. Tre minuti più tardi con una Cavese che chiude in avanti la prima fase del match la occasionissima sui piedi di Matera. Un batti e ribatti al limite dell’area ospite mette in condizione quest’ultimo di calciare a botta sicura da una decina di metri. Il tiro è forte e rasoterra ma si supera Tomei che evita la capitolazione.

Nella ripresa il leit-motiv della sfida resta lo stesso. Entrambe provano a giocare in velocità e a sorprendere l’avversario ma senza acuti significativi. Almeno fino al minuto numero 8. Bombagi su calcio di punizione dal vertice sinistro del suo attacco impegna severamente D’Andrea. Ma la Cavese tiene fede alla tradizione stagionale, quella di andare a segno quasi sempre nei minuti iniziali delle riprese. E così sblocca il risultato. Al 12’st calcio d’angolo corto di Sainz-Maza per Di Roberto che di prima pesca Matino che di testa sale al secondo piano e incorna nell’angolino lontano bucando Tomei e la porta del Teramo. Due minuti più tardi è lo stesso Sainz-Maza che lanciato in contropiede potrebbe raddoppiare ma la conclusione è neutralizzata da Tomei in angolo con due compagni biancoblù, tutti soli nel cuore dell’area teramana, a prendersela con lui per essere stato arciegoista. Il Teramo si affida al suo punto di riferimento avanzato per provare a raddrizzare la rotta. Una sua conclusione su calcio piazzato al 22’st scheggia il palo alla sinistra di D’Andrea. Sasà Campilongo corre ai ripari e mette in campo energie fresche. Fa l’esordio in maglia biancoblù Cesaretti. E insieme a lui entra anche Lulli, e dopo una decina di minuti Marzupio. Al 42’t D’Andrea regala un brivido alla sua retroguardia facendosi sfuggire di mano una palla innocua ma ci mette una pezza lui stesso e tutto finisce per il meglio. La Cavese soffre la pressione ospite degli ultimi minuti. Ma stringe i denti. Quattro i minuti di recupero che sembrano non finire mai trascorrono senza altri sussulti. La festa finale al triplice fischio parte e non si arresta a lungo. Anche i tifosi teramani al seguito della squadra rincuorano i loro. La promozione resta ancora un loro obiettivo. Per la Cavese invece un passo avanti ulteriore verso la salvezza è fatto. E sabato è derby a Pagani.


CAVESE 1919 TERAMO 1913 1-0

CAVESE (4-4-1-1): D’Andrea; Polito, Matino, Marzorati, Spaltro; Di Roberto(25’st Cesaretti), Castagna (25’st Lulli), Matera, Sainz-Maza (37’st Marzupio); Bulevardi (47’st Favasuli); Germinale. A disp. Paduano, Nunziata, D’Ignazio, Cernaz, De Rosa, Mirante, De Luca. All. Salvatore Campilongo.

TERAMO (4-3-1-2): Tomei; Cancellotti, Piacentini (16’st Cristini), Soprano, Tendardini (39’st Birgilea); Santoro (39’st Mungo), Viero (1’st Arrigoni), Ilari (22’st Cappa); Costa Ferreira; Magnaghi, Bombagi. A disp. Valentini, Lewandowski, Florio, Cappa, Fiore.

ARBITRO: Enrico MAGGIO (Lodi), I ass. Massimiliano BONOMO (Milano), II ass. Fabrizio Giorgi (Legnano).

RETI: 12’st Matino (C ).

NOTE: Spettatori circa 1500 di cui un centinaio da Teramo. Ammoniti: Viero (T), Lulli (C ), D’Andrea (C ). Angoli: 9 a 6 per il Teramo. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA). Gli aquilotti fanno cadere l’imbattibilità stagionale della Reggina. La Cavese cala il tris e torna a far festa

È il bello del calcio. Le missioni impossibili talvolta riescono.

La Cavese doma la capolista con un capolavoro di partita. Contro formazioni più dotate sul piano tecnico dà il meglio di sè. Senza strafare ma non perdendo mai calma e concentrazione e alla fine mettendo in cassaforte la partita più bella della stagione.

La gara si apre con la Cavese che sorprende la corazzata amaranto. Molto compatto l’undici di Campilongo che mantiene il baricentro alto e gestisce con buona personalità la palla. Al 10’pt Russotto serve in area Matera che a giro impegna in angolo dopo un volo plastico Guarna. Dagli sviluppi del calcio d’angolo è ancora Matera che dai 25 metri fa partire un siluro terra aria che sbatte sotto la traversa e si infila in rete tra il tripudio dei tifosi bleu foncé.

La Cavese sveste i panni del brutto anatroccolo e prova a vestirne altri ben più esaltanti per la gioia dei suoi tifosi, intanto impegnati in una torcida anti reggini, arrivati in un centinaio a sostenere i primi della classe. La risposta della Reggina non si fa attendere. Un fuorigioco non perfetto della retroguardia locale regala a Corazza la palla del possibile pareggio. La sua incornata sotto misura chiama al miracolo Kucich che con un colpo di reni micidiale evita la capitolazione ma gli costa un infortunio articolare che lo costringe ad abbandonare il campo.

Al suo posto dal minuto numero 16 D’Andrea, fresco di ritorno dal prestito alla Fidelis Andria. Al 32’pt altro brivido per la retroguardia aquilotta. De Rose pesca tutto solo sul dischetto ancora una volta Corazza che gira di testa ma non inquadra lo specchio della porta e l’occasione sfuma.

La prima parte del match si chiude così. Nella ripresa Toscano getta nella mischia l’artiglieria pesante. Dentro Denis, Bellomo e Liotti.

Ma è la giornata di Russotto. L’attaccante metelliano, al 5’st, difende a denti stretti una palla sulla trequarti e supera in progressione tre avversari e con un taglio perfetto pesca in area Spaltro sul quale frana Guarna. Per l’arbitro è penalty. Dal dischetto con grande freddezza va Di Roberto che spiazza il portiere ospite.

La doccia fredda piega le gambe della formazione di Toscano che capitola ancora all’11’st. Di Roberto si invola sulla sinistra e scodella in area dove si avventa sulla palla Spaltro che insacca. Crolla il Menti, quest’anno tempio aquilotto. Prova a riprendersi la Reggina.

E al 15’st Bellomo sotto misura schiaccia troppo l’incornata alzando sulla traversa. Poco prima della mezzora ancora un tentativo ospite di accorciare le distanze. Il neo entrato Sounas non trova dal limite lo specchio della porta con D’Andrea che sembra battuto.

Cavese pericolosa al 33’st con lo scatenato Russotto che rischia di passare ancora, bloccato solo da un bell’intervento di Guarna.

C’è gloria anche per D’Andrea al 36’st quando allontana una minacciosa palla destinata a Bellomo anticipandolo con la mano destra e in pieno recupero opponendosi in angolo col corpo all’estremo tentativo di Sounas di alleggerire il pesante fardello.

E così Cenerentola ha la meglio. E domenica bisognerà dare continuità al momento sì con un’altra buona prova a Vibo Valentia. La gioia irrefrenabile di Sasà Campilongo al termine della gara è stata la cosa più bella di tutte.

Lui a questa sua creatura tutta ancora da completare e non sempre perfetta ci crede e ce la sta facendo amare sempre di più ogni giorno che passa.


CAVESE 1919 REGGINA 1914 3-0

CAVESE (4-4-1-1): Kucich (16’pt D’Andrea); Matino (34’st Marzupio), Marzorati, Rocchi, Polito; Spaltro, Castagna (24’st Bulevardi), Matera, Sainz-Maza (34’st De Rosa); Russotto; Di Roberto (24’st Favasuli). A disp. Nunziata, D’Ignazio, Mirante, Galfano, De Luca. All. Salvatore Campilongo.

REGGINA (3-5-2): Guarna; Loiacono, Bertoncini, Rossi; Rolando (14’st Sarao), Bianchi (22’st Sounas), De Rose, Rivas (1’st Bellomo), Bresciani (1’st Liotti); Corazza, Reginaldo (1’st Denis). A disp. Farroni, Sounas, Blondett, Paolucci, Mastour, Gasparetto, Rubin, Nielsen. All.Domenico Toscano.

ARBITRO: Cristian CODINI (Fermo), I ass. Marco Carrelli (Campobasso), II ass. Veronica Vettorel (Latina).

RETI: 11’pt Matera (C ), 6’st Di Roberto (C ) su calcio di rigore, 11’st Spaltro (C ).

NOTE: Spettatori circa 1500 di cui un centinaio reggini. Ammoniti: Polito (C ), De Rosa (C ), Bertoncini (R ), Loiacono (R ), Bellomo (R ). Angoli: 3 a 2 per la Cavese . Recuperi: 3′ pt, 4′ st.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Gli Eagles riprendono il volo: battuta la Pallacanestro Trinità

Gli Eagles riprendono subito il volo dopo il ko di Benevento. Domenica 15 dicembre, la compagine del Presidente Emilio Maddalo, alla palestra “Mauro e Gino Avella” di Cava de’ Tirreni, ha superato con il punteggio di 66-58 la Pallacanestro Trinità – allenata dall’ex Aldo Festinese –, nel big match dell’undicesima giornata della serie C Silver campana. Grazie al successo, capitan Santucci e compagni, che prima della partita erano appaiati in classifica agli avversari, hanno staccato la squadra di Sala Consilina, approdando, con 18 punti, al secondo posto solitario alle spalle della capolista Cestistica Benevento (20 punti).

I ragazzi di coach Senatore sono partiti con il piede giusto, chiudendo avanti di sei punti la prima frazione di gioco (21-15);  la Pallacanestro Trinità, tuttavia, ha dapprima assottigliato sensibilmente il distacco nel secondo quarto (33-32) poi, al rientro dagli spogliatoi, ha ribaltato il risultato, toccando il massimo vantaggio di +9;  gli Eagles, nel momento più difficile, non si sono persi d’animo e hanno rimesso la testa avanti nelle battute conclusive del terzo parziale, terminato sul 49-45. Sospinti dal caloroso pubblico, i metelliani hanno messo in cassaforte la preziosa vittoria nell’ultimo quarto.

Miglior realizzatore della sfida è stato Vincenzo Di Somma, con 17 punti messi a referto; da rimarcare anche la prestazione di Antonio Fiorillo, ancora una volta decisivo con il suo dinamismo.

“Abbiamo disputato una gara di un’intensità straordinaria contro una squadra costruita per il salto di categoria – ha dichiarato il presidente del Cava Basket, Emilio Maddalo. –  I ragazzi ci tenevano a fare bene nella sfida con il nostro ex coach, Aldo Festinese, e hanno dimostrato ancora una volta che vincere a Cava de’ Tirreni è un’impresa difficile per tutti”. 

Domenica 22 dicembre, gli Eagles chiuderanno il 2019 con la trasferta in casa dei Tigers Saviano. La partita è in programma alle 19:00, presso la Palestra “Ciccone”.


 TABELLINO 

CAVA BASKET – PALLACANESTRO TRINITÀ 66-58 (21-15; 12-17; 16-13; 17-13)

CAVA BASKET: DI SOMMA 17, CATAPANO P. 16, FIORILLO 16, CATAPANO G. 8, CIRILLO 5, CUCCO 2, D’APICE 2, RUSSO C. RUSSO R., AVAGLIANO NE, DI MARINO NE, SANTUCCI NE.

All. SENATORE A.

PALLACANESTRO TRINITÀ: BARAUSKAS 14, AMBROSANO 10, MBAYE 13, FABIANO 9, SILEIKIS 5, GINEFRA 3, BOTTA 2, DURANTE 2, CAMPAIOLA, ALTAVILLA , GROTTOLA ne.

All. FESTINESE A.