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CAVA DE’ TIRRENI (SA). La 58ª “Podistica Internazionale San Lorenzo” al ruandese Hitimana, straordinario record della keniana Moseti

Tanti attori protagonisti. Dal ruandese Hitimana, vincitore della Gara Assoluti, al campione di pallanuoto Paolo Trapanese, applauditissimo testimonial. Una regia perfetta, firmata dal Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo” e dal Comitato di Cava de’ Tirreni del Centro Sportivo Italiano. Ma soprattutto una prima donna, la keniana Moseti, interprete di una recita straordinaria, che le è valso il record della gara. Decisamente da “Oscar” il film della 58ª edizione della “Podistica Internazionale San Lorenzo”, andata in scena domenica 29 settembre 2019 a Cava de’ Tirreni (Sa) con partenza ed arrivo nella frazione San Lorenzo.

Circa 300 gli atleti ai nastri di partenza della storica manifestazione metelliana, che rappresenta una delle gare podistiche più antiche sul territorio nazionale e che anche quest’anno è stata inserita nel calendario dei Meeting Nazionali del Centro Sportivo Italiano.

C’era molta attesa in particolare per la Gara Assoluti Maschile e Femminile, alla quale ha dato il via uno “starter” d’eccezione: il cavese doc Paolo Trapanese, grande campione di pallanuoto, attualmente avvocato civilista e Presidente della FIN (Federazione Italiana Nuoto) Campania.

Autentica ovazione e numerosi attestati di stima da parte del folto pubblico presente per l’illustre testimonial di quest’edizione 2019, la cui carriera, impreziosita da numerosi titoli nazionali ed internazionali e da 200 partite a difesa della porta della Nazionale, è iniziata nella sua città natale ed è stata caratterizzata tra l’altro dall’appartenenza al Centro Sportivo Italiano. Paolo Trapanese è stato tra le “star” anche della Cerimonia di premiazione post-gara, durante la quale ha ricevuto dagli organizzatori un’opera ceramica realizzata da Giuseppe Cicalese.

Ritornando al “fronte agonistico”, nella Gara Maschile – Trofeo Armando Di Mauro (km 7,8) trionfo del ruandese Noel Hitimana (classe 1990) dell’Atletica Castello Firenze, che con il tempo finale di 23’23” ha preceduto i marocchini Hicham Boufars (classe 1988) dell’ASD International Security Service e Youssef Aich (classe 1987) di Mondragone in Corsa.

L’atleta ruandese ha imposto il suo ritmo fin dalle prime falcate, staccando progressivamente tutti gli avversari e transitando solitario al passaggio intermedio a San Lorenzo (km 2,8). Una seconda parte di gara più “controllata” non ha comunque impedito ad Hitimana di tagliare il traguardo con un buon margine sui più diretti inseguitori, giunti Boufars a 20” ed Aich a 27” dal vincitore.

Quarto e primo degli italiani una “vecchia” conoscenza della “Podistica Internazionale San Lorenzo”, Gilio Iannone (classe 1985, tempo 25’13”) dell’ASD Carmax Camaldolese, che ha preceduto il “collega di club” Giorgio Mario Nigro (classe 1987, tempo 25’34”).

Nella Gara Femminile – Trofeo Agnese Lodato straordinaria performance della keniana Winfridah Moraa Moseti (classe 1996), grande favorita della vigilia, che con il crono finale di 25’19” ha letteralmente polverizzato il precedente record della corsa, stabilito nel 2012 da Claudia Pinna con il tempo di 27’11”. L’atleta africana, portacolori dell’ASD Virtus VII Miglio Settimello, ha viaggiato all’impressionante media di 3’14” al km, arrivando addirittura 5ª nella classifica generale degli Assoluti.

Una prestazione davvero incredibile, grazie alla quale la Moseti ha scavato fin da subito il vuoto tra sé e le avversarie. Basti pensare che la 2ª classificata, Aurora Ermini (classe 1986) dell’ASD ACSI Italia Atletica, è arrivata al traguardo con un distacco di 3’23” dalla trionfatrice. Sul 3° gradino del podio la marocchina Hanane Janat (classe 1983, tempo 29’02”) dell’ASD Podistica Il Laghetto.

In contemporanea e sullo stesso percorso degli Assoluti hanno gareggiato anche gli Allievi – Trofeo Giuliano Ferrara, che hanno terminato la loro “fatica” al traguardo intermedio di San Lorenzo (km 2,8). Successo di Alessandro Amantea (classe 2003, tempo 10’01”) dell’ASD Atletica Isaura Valle dell’Irno, alle cui spalle si sono piazzati Diego Caliendo (classe 2003, tempo 10’47”) dell’ASD Carmax Camaldolese e Matteo Memoli (classe 2003, tempo 10’57”) del Circolo Canottieri Irno ASD.

La giornata si è aperta come da tradizione con la gara (m 900) dedicata agli studenti delle Scuole Medie, a conclusione del progetto “Aspettando la San Lorenzo”, alla quale ha dato il via Antonio Fogliano, attuale Presidente dell’ASD Napoli Running ed indimenticabile vincitore nel 1974 della 13ª edizione della “Podistica San Lorenzo”. Si è imposto Giorgio Bisogno dell’Istituto Comprensivo Balzico, davanti a Martina Lodato (Istituto Comprensivo Trezza) e Luca Bisogno (Istituto Comprensivo Balzico).

Da segnalare anche le affermazioni nelle Allieve di Anna Luisa Sbozza dell’ASD Atletica Isaura Valle dell’Irno, tra i Cadetti di Ferdinando Bassano sempre dell’ASD Atletica Isaura Valle dell’Irno e nelle Cadette di Marina Guadagno del Circolo Canottieri Irno ASD.

Nella classifica per società trionfo dell’ASD Carmax Camaldolese, che ha preceduto l’ASD Atletica Isaura Valle dell’Irno e l’ASD Liberi Insieme di Cava de’ Tirreni, mentre per le categorie giovanili ha primeggiato il Circolo Canottieri Irno di Salerno, cui è andata l’ambita Medaglia di Bronzo del Presidente del Senato.

Le intense emozioni della giornata, “amplificate” dalla calda voce dello speaker Marco Cascone, sono proseguite durante la Cerimonia di premiazione, svoltasi nella Corte Rinascimentale di Casa Apicella e preceduta da un’esibizione musicale dell’“Orchestra&Coro Con…fusione” dell’Istituto Comprensivo “Trezza”, alla cui Dirigente scolastica, Filomena Adinolfi, il Presidente del Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo”, Antonio Del Pomo, rivolge un sentito ringraziamento per la grande collaborazione prestata.

Alla presenza di numerose autorità, tra cui il Sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, il Delegato provinciale del CONI, Paola Berardino, ed il Presidente regionale del Centro Sportivo Italiano, Enrico Pellino, oltre a vari Assessori comunali e Dirigenti scolastici, si sono succedute le premiazioni per le varie categorie. Con due apprezzatissimi “intermezzi”: la proiezione del videomessaggio di saluti ed auguri inviato alla kermesse cavese da George Aaron Hirsch, Presidente del Consiglio d’Amministrazione del New York Road Runners e tra i fondatori della celebre Maratona della “Grande Mela”, e la consegna del riconoscimento allo “Sportivo cavese dell’anno”, istituito dall’Amministrazione comunale – in collaborazione con il Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo” e con il Comitato CSI di Cava de’ Tirreni per premiare lo sportivo metelliano maggiormente distintosi nel corso dell’anno.

Quest’anno eccezionalmente il premio è stato attribuito alla Cavese Calcio 1919, con la seguente motivazione: “Per il suo Centenario, ad espressione dell’apprezzamento e della riconoscenza per l’impegno e la vicinanza sempre profusi nella crescita sportiva della Città di Cava de’ Tirreni”. A ritirare il riconoscimento è stato personalmente il Presidente aquilotto Massimiliano Santoriello.

La consueta foto di gruppo finale è stata la degna conclusione di una giornata intensa ed emozionante. Come quelle che solo la “Podistica Internazionale San Lorenzo” sa regalare ai suoi atleti ed ai suoi appassionati. Appuntamento fissato a settembre 2020 per la 59ª edizione.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). CAVESE 1919 – US AVELLINO: seconda vittoria stagionale

Gli aquilotti domani i lupi irpini. Sasà esulta ma non si esalta.


La batosta di Catania doveva essere prontamente digerita e messa alle spalle. La categoria la Cavese deve difenderla, e a denti stretti, in particolare non lasciando punti nei match con dirette concorrenti e tra le mura amiche, si fa per dire visto l’esodo forzato a Castellammare di Stabia.

Missione compiuta nella sfida con l’Avellino. La cronaca della partita si apre con una lunghissima fase di studio tra le due squadre. L’Avellino crea con il suo modulo molto solido tra difesa e centrocampo una vera e propria muraglia davanti a Tonti. Gli aquilotti vanno a cozzare sempre contro lo stesso e lo spettacolo paga dazio. Più occasioni per gli ospiti che sfruttano la fase delle ripartenze con maggiore lucidità e soprattutto più gambe.

Al 15’pt è Di Paolantonio con una punizione dai 25 metri a impensierire Bisogno che è costretto a bloccare a terra. Si ripete l’Avellino al 23’pt con Rossetti che si beve in slalom mezza difesa metelliana ma tira debolmente tra le braccia di Bisogno, attento. La Cavese si fa pericolosa solo al 38’pt con il solito Germinale. La conclusione è fuori dallo specchio della porta. Mister Campilongo prova a scuotere i suoi, in visibile difficoltà nel trovare varchi giocabili.

E la sua Cavese rischia persino di chiudere la prima parte del match in svantaggio. Al 44’pt, infatti, Micovschi da destra supera in velocità Nunziante e un paio di metri all’interno dell’area di rigore in diagonale supera Bisogno. La palla, per sua sfortuna e per la fortuna della Cavese, si stampa sulla base del palo lontano e schizza a centro area dove poi viene spedita alle stelle da De Marco.

Il secondo tempo si apre sotto i migliori auspici per i biancoblù. Campilongo toglie dal campo Sainz-Maza e mette dentro Russotto. Il giro di lancette dei secondi successivo è determinante nell’equilibrio della sfida. Se ne va sulla fascia Bulevardi che penetra in area dalla destra e mette al centro una palla deliziosa.

Velo determinante di Matino e alle sue spalle arriva di corsa Russotto che indovina l’angolino lontano realizzando il gol del vantaggio. Tutto molto bello e applausi scroscianti. I lupi accusano il colpo. Sale sugli scudi il neoacquisto Bulevardi che all’11’st e al 16’st dalla distanza ci prova con poca fortuna ma tra gli apprezzamenti del pubblico amico.

La formazione di casa gestisce al meglio i tentativi di rimonta irpini. Gli ospiti si complicano la vita alla mezzora quando per fallo a palla lontana su El Ouazni si becca il rosso diretto Illanes, che aveva provato a farsi giustizia privata per un precedente scontro di gioco. Al 35’st sugli sviluppi di un calcio d’angolo di testa nel cuore dell’area aquilotta Alfageme prova a beffare Bisogno che si supera allungandosi sulla sua destra e smanacciando lontano. Con la forza della disperazione l’Avellino si riversa nella metacampo metelliana schiacciando i locali, anche se in superiorità numerica.

Il pubblico di fede bleu foncé incita a gran voce i propri beniamini che stringono i denti per chiudere vittoriosi il derby. Diventano interminabili i 7 minuti di recupero. Ma al 48’st, un contropiede micidiale imbastito da Russotto e Addessi permette a quest’ultimo di trovare il gol del raddoppio e della tranquillità.

Ultima emozione la regala Sasà Campilongo che sul gol si fa prendere dall’entusiasmo e fa mezzo campo di corsa. L’arbitro non lo perdona e lo manda a farsi la doccia anzitempo. Ma l’episodio non rovina la festa biancoblù. La Cavese centra la sua seconda vittoria stagionale e può con più tranquillità affrontare le prossime due sfide di campionato, entrambe fuori casa, a Bari e a Rende.

Al Menti si tornerà subito dopo con un altro derby attesissimo, quello con la Casertana.


CAVESE (4-3-3): Bisogno; Matino, Rocchi, Marzorati, Nunziante; Buleverdi, Favasuli (21’st D’Ignazio), Matera; Di Roberto (12’st Addessi), Germinale (21’st El Ouazni), Sainz-Maza (6’st Russotto). A disp. Kucich, Polito, De Rosa, Marzupio, Stranges, Spaltro, Guadagno, Goh. All. Salvatore CAMPILONGO.

AVELLINO ( 5-4-1): Tonti; Celjak, Illanes, Morero (33’st Zullo), Laezza, Parisi; Micovschi (33’st Carbonelli), Di Paolantonio, De Marco (19’st Silvestri), Rossetti (9’stAlfageme); Charpentier. A disp. Pizzella, Abibi, Njie, Evangelista, Petrucci. All. Giovanni IGNOFFO.

ARBITRO: Federico LONGO (Paola), I ass. Davide Stringini (Avezzano), II ass.Andrea Micaroni (Chieti).

RETI: 7 st Russotto (C ), 48’st Addessi.

NOTE: Spettatori 1836 di cui 140 abbonati e circa 400 da Avellino. Espulsi al 30’st per un colpo proibito ai danni di El Ouazni Illanes (A), al 35’st il massaggiatore della Cavese Pontone per proteste, al 48’st per aver abbandonato l’area tecnica l’allenatore della Cavese Campilongo. Ammoniti: Germinale, Matera, Matino per la Cavese. Angoli: 5 a 1 per l’Avellino. Recuperi: 1′ pt, 8′ st.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Arriva finalmente la prima vitttoria. La cura Campilongo dà i suoi frutti

Il cambio sulla panchina come quasi sempre accade nel calcio porta i suoi risultati immediati.

Sasà Campilongo arrivato a Cava subito dopo la sconfitta di Teramo voleva un battesimo vittorioso e così è stato. Contro la Paganese, in un derby anomalo lontani dal Lamberti e off limits per i tifosi azzurrostellati, è arrivata la prima vittoria stagionale. Una iniezione di fiducia per tutto l’ambiente metelliano, dopo delusioni e incertezze digerite nella gestione Moriero. Ci sarà sicuramente ancora molto da lavorare e migliorare ma un passo avanti è stato fatto. Anche in vista di una trasferta infrasettimanale a Catania che si potrà ora affrontare con un pizzico di fiducia in più nei propri mezzi.

La cronaca della sfida tra cugini si apre con una lunga fase di studio e con la Cavese a tentare di creare finalmente un gioco accettabile. Più gioco sulle fasce e un 4-3-3 che permette di vedere più equilibrio sul rettangolo tra le maglie bleu foncé. Al 14’pt applaudita azione di Favasuli dalla sinistra che però non trova concretezza nel cuore dell’area paganese. Più ghiotta l’opportunità che Germinale costruisce al 20’pt per Sainz-Maza appostato in area azzurrostellata.

La conclusione della punta aquilotta non trova il giro giusto e finisce sul fondo. La Paganese rintanata nella sua metà campo pensa più a non sbottonarsi che a creare gioco. E il tempo scorre inesorabile. Al 33’pt la fiammata aquilotta con un tiro dal limite di Matera che in tuffo Baiocco neutralizza in angolo. Un minuto più tardi Germinale si avventa su un pallone vagante nel cuore dell’area ospite ma viene travolto dal difensore di turno. Per l’arbitro tutto regolare ma le proteste di marca metelliana sono veementi. Fino al termine della prima frazione di gioco non ci sono più emozioni.

Nella ripresa Campilongo lascia nello spogliatoio D’Ignazio, arretra sulla linea difensiva Nunziante a sinistra e mette dentro Castagna. La spinta aquilotta cresce e nel giro di due minuti, dal 7’st all’8’st, due ghiotte occasioni se le procurano prima Maza, il cui tiro è neutralizzato con non poche difficoltà da Baiocco, e poi Di Roberto, con la risposta goffa ma efficace del pipelet paganese. Il gol è solo rimandato. Al 14’st la coppia degli esperti Di Roberto Germinale mette il sigillo alla sfida. L’ex stabiese lancia sul filo del fuorigioco Germinale che fa un paio di passi nell’area ospite e fulmina Baiocco con un fendente a mezz’altezza.

Esplode di gioia il pubblico amico. In contropiede al 31’st la possibilità di raddoppiare sui piedi di Di Roberto lanciato perfettamente da El Ouazni. L’attaccante però saltato il primo uomo non riesce a trovare il varco giusto tra una selva di gambe avversarie. Da una punizione dalla trequarti di Russotto altra chance per la Cavese al 33’st. Il tuffo di testa di Marzorati avrebbe meritato miglior fortuna. La palla invece lo scavalca e finisce tra le braccia di Baiocco. La Paganese rischia di prendere altri gol scoprendosi al contropiede aquilotto come nel caso di Matera, su assist di Favasuli al 39’st.

La vittoria non messa in cassaforte, però, sarebbe potuta sfuggire proprio allo scadere dell’ultimo secondo dei cinque minuti di recupero dati dall’arbitro quando su un pallone scodellato nel mucchio, con la forza della disperazione, dal matusa Scarpa arriva in ritardo Guadagni.

Il triplice fischio accolto con l’ovazione del pubblico amico. Felice per aver visto la prima vittoria stagionale dei propri beniamini.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Un altro sofferto pareggio alla terza di campionato

Rimandato ancora l’appuntamento con la prima vittoria stagionale.


La Cavese continua a non entusiasmare. E questo ci può stare vista la rivoluzione apportata dal patron Santoriello quest’anno con i dieci undicesimi rinnovati e con al timone al posto di Modica Moriero. Ci vuole ancora pazienza. Questo predicano nel club metelliano. Ma non far punti contro dirette concorrenti per la lotta salvezza questo sì che preoccupa. E non poco. Come accaduto con il Picerno nella prima stagionale casalinga la Cavese va sotto e non riesce a lungo a reagire, con poche idee e spesso raffazzonate. La squadra di Giacomo Modica non fa gli straordinari, legge a memoria il compito scritto in settimana dall’ex tecnico aquilotto, e passa. Poi però spreca l’occasione del kappao in almeno un paio di ulteriori occasioni e nel pieno rispetto della dura legge del calcio proprio sul filo di lana si fa raggiungere. Ma veniamo alla cronaca della partita. La Vibonese aggressiva e ordinata tiene il pallino del gioco tra le proprie mani, Cavese mai pericolosa e soprattutto senza molte idee. Pubblico amico, al Menti, molto paziente a sostenere la nullità delle manovre aquilotte e taccuino che si riempie minuto dopo minuto esclusivamente di azioni pericolose di marca ospite. Mister Modica, trainer dei calabresi, non si aspettava una Cavese così remissiva, e chiede ai suoi di spingere. Al 6’pt Taurino in contropiede in diagonale crea il primo pericolo dalle parti di Bisogno ma il diagonale finisce fuori sul secondo palo. Ghiotta due minuti più tardi l’occasione creata da Tito dalla sinistra dell’attacco vibonese ma non è sfruttata al meglio da Pugliese che mette fuori da posizione favorevolissima nel cuore dell’area bleu foncé. C’è solo la Vibonese in campo. Al 16’pt la punizione dal limite di Bubas viene messa in angolo da Bisogno. L’allarme però non scuote gli aquilotti che continuano a creare poco o nulla e a prestare il fianco alle pericolose ripartenze dei calabresi. Su una di queste al 35’pt il gol del vantaggio ospite. Dopo un’azione sulla sinistra di Pugliese la palla finisce in angolo. Dalla bandierina va Tito che scodella al centro. Difesa in bambola della Cavese con un pasticcio a due che dà il via libera all’accorrente Malberti che sotto misura tocca alle spalle di Bisogno. I tifosi metelliani provano a far ripartire la squadra incoraggiandola a pieni polmoni ma nulla cambia fino al termine del primo tempo. Le speranze dei metelliani di riacciuffare il pari sono riaffidate all’undici del primo tempo. Moriero attende qualche minuto prima di apportare correttivi. Anche perché l’ultimo arrivato in casa metelliana, Germinale, ha poca autonomia nelle gambe e deve essere gestito al meglio. E così la sostituzione con El Ouazni arriva all’8’st. Insieme all’attaccante entra anche Matera, fuori uno stanco Lulli. Gli equilibri della partita però non cambiano. Anzi al quarto d’ora è ancora la Vibonese in scioltezza a farsi pericolosa. Triangolazione stretta tra Ciotti e Del Col e conclusione di quest’ultimo che Bisogno neutralizza a pugni chiusi. I metelliani hanno poche idee e pure confuse sempre più offuscate dalla stanchezza al passare dei minuti. La Vibonese con Ciotti alla mezzora si divora il raddoppio. Il calabrese alza sulla traversa una deviazione in area davanti a Bisogno in uscita. Moriero si gioca le ultime chances tra il tripudio dei tifosi mettendo dentro Claudio De Rosa. E proprio in pieno recupero da un recupero in extremis della bandiera aquilotta nascono i presupposti per il pareggio. Azione sulla sinistra dell’attacco metelliano con De Rosa che scodella in area una punizione, sulla ribattuta la sfera sembra finire in fallo laterale. Invece l’inossidabile De Rosa si alza alle stelle e di testa lancia in area di rigore D’Ignazio, quest’ultimo difende palla e saltato un uomo dal fondo mette al centro un pallone d’oro per Di Roberto che appostato sul secondo palo con freddezza buca Greco. L’incubo della cocente sconfitta casalinga cancellato. Ma quanta paura. E per Moriero & Co. all’orizzonte un’altra sfida delicata nel prossimo turno a Teramo.
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Cavese 1919- US Vibonese 1-1

Un altro sofferto pareggio alla terza. Rimandato ancora l’appuntamento con la prima vittoria stagionale.

CAVESE (4-4-1-1): Bisogno; Spaltro, Matino, Marzorati, Nunziante (34’st De Rosa); Addessi (34’st Di Roberto), Favasuli, Lulli (8’st Matera), Russotto; Sainz-Maza (18’st D’Ignazio); El Ouazni (8’st Germinale). A disp. Kucich, Polito, Castagna, Marzupio, Stranges, Rocchi, Guadagno. All. Francesco Moriero.

VIBONESE (4-3-3): Greco; Altobello (42’pt Del Col), Malberti, Redolfi, Tito; Pugliese (17’st Prezioso), Tumbarello, Petermann (34’st Rezzi); Taurino (18’st Allegretti), Bubas (34’st Emmausso), Ciotti. A disp. Mengoni, Quaranta, Bernardotto, Prezzabile, Raso, Maniscalchi. All. Giacomo Modica.

ARBITRO: Mario SAIA (Palermo), I ass. Centrone, II ass. Di Maio.

RETI: 35’pt Malberti (V), 45’st Di Roberto (C ).

NOTE: Spettatori circa 1500. Ammoniti: Lulli, El Ouazni, Russotto, Germinale, Marzorati per la Cavese, Petermann, Del Col, Prezioso per la Vibonese. Angoli: 5 a 2 per la Vibonese. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

 

BELLIZZI (SA). Volley Bellizzi e coach Meneghetti ancora insieme

Riconfermato in blocco lo staff tecnico di prima squadra e settore giovanile.


Siederà sulla panchina del Volley Bellizzi per il terzo anno consecutivo Sergio Meneghetti. Il rapporto tra il tecnico italo-argentino e il sodalizio gialloblu si rinnova anche per la stagione 2019/2020. Dopo gli ottimi risultati raggiunti nelle ultime due annate (promozione in Serie D e play-off l’anno scorso), Meneghetti sarà ancora alla guida di Bellizzi.

Così come avvenuto nelle ultime due stagioni, oltre a rivestire il ruolo di allenatore della prima squadra, il tecnico sarà supervisore dell’intero settore giovanile. A lui è affidato il compito di far crescere e sbocciare le atlete gialloblu del futuro. Un lavoro certosino svolto negli ultimi 24 mesi, quello di Meneghetti, che proseguirà dunque anche quest’anno.

La società ha il piacere di annunciare, contestualmente, anche le riconferme di Stefano Falivene e Irma Di Cunzolo. Il primo rivestirà nuovamente il ruolo di assistente di coach Meneghetti in prima squadra. La seconda proseguirà nel lavoro di istruttrice del settore giovanile, mansione già ricoperta con ottimi risultati lo scorso anno. A tutto lo staff tecnico, gli auguri di un’annata proficua e foriera di traguardi importanti.

Le dichiarazioni di coach Meneghetti e del Dg Federica Siano

Queste le prime parole della nuova stagione di coach Meneghetti: «Sono contentissimo della rinnovata fiducia da parte della società nei miei confronti. Sono felice di avere al mio fianco ancora una volta il mio braccio destro Stefano Falivene, che ogni anno mi fornisce quel supporto necessario a svolgere al meglio il lavoro. Si riparte quindi con la stessa voglia e gli stessi stimoli del primo giorno in cui ho messo piede al “PalaBerlinguer”. Ho la fortuna di far parte di una società solida ed ambiziosa e credo che insieme stiamo facendo un bel percorso. La crescita di un club si misura non con i trofei ma con i progressi che si evidenziano strada facendo. L’obiettivo, ovviamente, è sempre quello di far meglio dell’anno precedente».

Un’evoluzione che passa anche per il settore giovanile: «Il nostro vivaio è in costante crescita. Rispetto alla prima squadra, questi ha bisogno di più tempo e maggiore pazienza per vedere risultati concreti. Rispetto a quando siamo partiti, però, siamo cresciuti tanto da ogni punto di vista. In questo senso, è fondamentale l’ottimo lavoro svolto da Irma Di Cunzolo. C’è ancora tanto da fare ma ho fiducia nel fatto che il nostro vivaio può continuare a progredire». Poi fissa l’obiettivo primario: «Quest’anno puntiamo ad accrescere il numero di atlete del settore giovanile. Vogliamo completare l’intera trafila, partendo dal minivolley fino ad arrivare all’Under 18, passando per Under 16 e Under 14».

Soddisfazione anche nelle parole del Dg Federica Siano, che motiva così le riconferme: «Rinnovare la fiducia al nostro staff tecnico ha costituito la naturale evoluzione del lavoro portato avanti negli ultimi due anni. Insieme al presidente Nicola Pellegrino, abbiamo parlato con Sergio e la scelta di proseguire sulla stessa strada è stata assolutamente naturale. Abbiamo una visione condivisa del modus operandi da attuare per continuare a far crescere il Volley Bellizzi. A lui affidiamo i successi della prima squadra e, cosa a cui teniamo tantissimo, lo sviluppo del settore giovanile. Discorso identico vale per Stefano Falivene e Irma Di Cunzolo. Il loro lavoro costituisce un valore aggiunto a cui era impossibile rinunciare, con la consapevolezza che la loro professionalità e passione possano portare a risultati eccellenti. Stefano affiancherà, come sempre, Sergio in prima squadra. Ad Irma il compito di formare e plasmare le pallavoliste di domani. Siamo assolutamente entusiasti della scelta fatta e sicuri che questa possa rivelarsi una stagione ricca di soddisfazioni».