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CAVA DE’ TIRRENI (SA). Morricone, Troisi, Decaro, Pavignano, Lolita, Falcone, Betty Sabatino…

Grandi protagonisti all’Estate cavese nel mese di Settembre.


Dopo il mese di agosto dedicato soprattutto alle serate gratuite di cinema al chiaro di luna presso il complesso di San Giovanni di Cava de’ Tirreni, con tante belle proiezioni e tanto pubblico, il programma dell’estate cavese continua alla grande anche nel mese di Settembre, intersecandosi con le celebrazioni patronali per Maria SS. dell’Olmo (a cui sono dedicati il concerto iniziale di martedì 8 e quello di sabato 12)… e con l’inizio dell’autunno.

Dopo i primi funambolismi con I Giullari medievali e la Compagnia degli sbuffi (domenica 6 settembre) e il concerto bandistico di martedì 8, si decolla con manifestazioni molto stimolanti e grandi personaggi, secondo un programma presentato in Comune dal Sindaco Vincenzo Servalli e dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura Armando Lamberti, con la partecipazione di Padre Adriano Castagna, Rettore della Basilica dell’Olmo.

Mercoledì 9 settembre, alle ore 21.00, presso il complesso di San Giovanni presentazione del libro “Da domani mi alzo tardi”, di Anna Pavignano, con immagini e racconti inediti su Massimo Troisi. Un libro di vita vissuta, dato che l’autrice è stata per molto tempo la compagna di Troisi. Un libro di una scrittrice di qualità, dato che la Pavignano ha scritto la sceneggiatura di tutti i film con Troisi, escluso Non mi resta che piangere, e che per “Il Postino” è stata anche candidata all’Oscar.

Giovedì 10, alle ore 21:00, presso il complesso di San Giovanni proiezione del film “Lista Civica di Provocazione” per la regia di Pasquale Falcone con Maurizio Casagrande, Valeria Monetta, Antonio Stornaiuolo, Rosaria De Cicco. È il secondo film di Pasquale Falcone ed è forse il più originale e “profetico”, perché nel 2005, anno in cui è uscito, si cominciavano appena a sentire i rumori dell’antipolitica: racconta infatti un’elezione a Sindaco particolare, fuori dalla “casta” e dal “Palazzo”.

Da mercoledì 9 a mercoledì 16 settembre, presso il complesso Monumentale di Santa Maria al Rifugio, MacFest, mostra di opere eseguite durante il lockdown. Nello stesso complesso, dal 19 al 27 settembre, la Mostra d’Arte collegata al Concorso “Arte e Cultura”, organizzato dall’omonima Accademia presieduta da Michelangelo Angrisani, la cui premiazione avverrà sabato 26.

Sabato 12, alle ore 18.30, in piazza Duomo, presentazione del libro “Inseguendo quel suono… Conversazioni con Ennio Morricone” di Alessandro De Rosa (Ed. Mondadori). In onore della Beata Vergine SS. dell’Olmo, alle ore 21, Orchestra di Fiati Città di Minori, Concerto dedicato a Ennio Morricone in piazza Vittorio Emanuele III. Alessandro De Rosa è un giovane musicista, figlio di cavesi doc, che vive e lavora al Nord Italia e che ha realizzato questa biointervista attraverso settimane e settimane di incontro diretto con il Maestro. Sarà quindi un incontro emozionante con un testimone diretto della vita personale e familiare di uno dei grandissimi del secolo scorso.

Domenica 13, alle ore 18.30, presso il complesso di San Giovanni incontro- conversazione, con Padre Gaetano Piccolo,sj. sul tema: “La Fede in un tempo incerto. Un possibile itinerario per abitare l’interiorità”. Alle ore 20, Spettacolo di bolle. Alle ore 21, Disney Concert Tablò.

Lunedì 14, ore 18,30, presentazione del volume RAPPEL!, raccolta di saggi sulla vicenda artistica italiana anni 20-30.

Lunedì 14, alle ore 21, presso il complesso di San Giovanni Corale Polifonica Metelliana in “Napoli nel cuore e nella mente”.

Sabato 19, ore 18:00, alla Frazione di Santa Lucia, Casa Teatro Estate in fiaba per le frazioni con l’attore Andrea Adinolfi, “C’era una volta… Le favole di Esopo”. Alle ore 20:30, Progetto “Cava racconta.. Pinocchio” della Compagnia degli Sbuffi.

Domenica 20 alle ore 18:00, alla Frazione SS. Annunziata, Casa Teatro Estate in fiaba per le frazioni, di Andrea Adinolfi, “C’era una volta… Le favole di Esopo”.

Venerdì 25, presso il complesso di San Giovanni, alle ore 18:00, presentazione del libro di poesie “Armonia di Silenzi”, di Lolita D’Arienzo, con la partecipazione di Enzo De Caro. A seguire, proiezione del film “Non ci resta che vincere”: una bellissima storia di sport con una squadra di disabili e un allenatore nazionale per caso. Lolita D’Arienzo, da trent’anni immobilizzata dalla SLA, comunica e “scrive” con il solo movimento delle ciglia, offrendo uno straordinario esempio, quasi unico al mondo, di resistenza e resilienza. “Armonia di silenzi” è il suo quinto libro!          

Mercoledì 30, alle ore 17:00, presso il complesso di San Giovanni premiazione del Concorso scolastico “Le parole sono ponti”, in ricordo di Betty Sabatino, grande educatrice, scomparsa sette anni fa. Il Premio, che si doveva svolgere a marzo e che recupera la sospensione causa pandemia, è giunto alla sua settima edizione.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Riparte “Cinema sotto la Luna”, proiezioni gratuite al Complesso di san Giovanni. In dettagli, il programma fino al 22 agosto.

Dopo la felice esperienza dello scorso anno, e con tutte le disposizioni di sicurezza previste dall’emergenza coronavirus, ritorna a Cava de’ Tirreni Cinema sotto la luna, la bella iniziativa comunale del cinema estivo gratuito all’aperto nel cortile del monumentale Complesso di San Giovanni, in Corso Umberto I.

Dal 13 agosto fino a metà settembre quasi ogni sera è prevista una proiezione di opere di assoluto livello realizzate entro il 2018. Quel “quasi” deriva dal fatto che, quando non ci sarà un film, la serata sarà dedicata a spettacoli diversi, in particolare concerti o presentazioni show.

Di fatto, San Giovanni sarà il fulcro essenziale dell’intera estate cavese, che, dati i tempi, è stata fortemente limitata dalle limitazioni imposte dalla pandemia ed anche dalle forzatamente ridotte disponibilità economiche, che costringono a fare la classica “frittura con l’acqua bollente”. Una “frittura” che però l’iniziativa ad ampio respiro dell’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Armando Lamberti, supportato dal Sindaco Vincenzo Servalli e dall’intera Amministrazione, possiamo dire che è riuscita a rendere abbondante in quantità e saporita dall’olio della qualità…

Dopo una tre giorni dedicata ai più piccoli, che sono stati deliziati da un premio Oscar come Frozen, dal supercampione di incassi Re Leone e da quel favolone che è Alice nel paese delle meraviglie, sabato 15 agosto parte la rassegna dedicata ai più grandi. Riportiamo qui il programma e le relative informazioni fino al 22 agosto. Il giorno 21 allegheremo un aggiornamento relativo al programma stabilito fino a fine mese.

Tutte le proiezioni qui presentate cominceranno alle ore 21 e saranno introdotte da brevissime presentazioni di operatori culturali e dell’Assessore Armando Lamberti.

Sabato 15 agostoCome un gatto in tangenziale, di Riccardo Milani, con Paola Cortellesi e Antonio Albanese.

Nasce una storia d’amore tra due adolescenti, uno figlio di una borgatara romana, l’altra figlia di un ricco esperto di rapporti internazionali. Quanto durerà questo amore? Forse, quanto un gatto in tangenziale… Comunque genererà un divertente, stimolante, umanissimo incontro scontro tra due mondi diversi e tra i due straordinari genitori, cioè Paola Cortellesi e Antonio Albanese, che nei loro rispettivi ruoli offrono una prestazione da applausi a scena aperta.

Domenica 16 agostoChiamami col tuo nome, di Luca Guadagnino.

Premiato con l’Oscar nel 2012, il film racconta la tenera e intensa storia d’amore tra un adolescente italiano e un giovane americano in vacanza in Italia: un affetto che quando esplode è tanto forte da indurli a chiamarli ognuno col nome dell’altro, come suggerisce il titolo. Un affetto che non sarà cancellato neppure quando le loro vite saranno divise…

Lunedì 17 agostoBenedetta follia, di Carlo Verdone, con Carlo Verdone e Ylenia Pastorelli

Una storia divertente, coinvolgente e ricca di umanità, degna della verve e della sensibilità di Carlo Verdone, con il corredo di una brillante partner come Ylenia Pastorelli, già tenera protagonista di Jeeg Robot. Guglielmo, ricco commerciante di arredi sacri, proprio nel giorno del suo anniversario di matrimonio perde in un colpo solo moglie e commessa, che, innamorate l’una dell’altra, se ne vanno a vivere insieme. Guglielmo offre il posto di lavoro a Luna, ragazza romana un po’ ruspante ma ricca di umanità. E si svilupperanno una bella amicizia e sottili complicità, pur nel rispetto dei ruoli diversi e della differenza di età.

Martedì 18 agostoQuo vado?, con Checco Zalone

Film campione d’incassi del cinema italiano di sempre, prima che Checco Zalone superasse se stesso con Tolo Tolo. Un fuoco d’artificio di invenzioni narrative, divertenti e intelligentemente satiriche, sulle logiche comode e perverse del “posto fisso”, sulle anomalie della società italiana, sul confronto tra il nostro mondo e quello scandinavo.

Mercoledì 19 agostoQuasi amici, con François Cluzet e Omar Sy

Commedia di produzione francese del 2011, tra i film europei è uno dei maggiori successi d’incasso di tutti i tempi. Ispirato ad una storia vera, racconta la progressiva amicizia e travolgente complicità tra un miliardario in carrozzella e il suo badante, nero di pelle e proveniente dalla periferia parigina. Un film ricco di umanità, ma anche di verità non sempre comode, un film che “si beve” con la facilità di una gazzosa in estate, ma nello stesso tempo nutre il cuore e la mente come un uovo di giornata.

Giovedì 20 agosto Midnight in Paris, di Woody Allen

Un trionfo della leggerezza in profondità, gioiellino firmato Woody Allen, vincitore del premio Oscar nel 2012. Un giovane intellettuale, che è tutto preso dal mito della Francia della Belle Èpoque di inizio Novecento, ricca di vita, di geni e di genialità, mentre si trova in vacanza a Parigi, per una piccola grande magia, ogni sera a mezzanotte viene prelevato da una carrozza e trasportato indietro nel tempo a vivere la Belle èpoque francese e conoscere gli ambienti e i geni di quel periodo, come Picasso, Dalì, Buñuel… Ma poi scoprirà che anche allora qualcuno aveva il mito della Belle Èpoque, ma quella di fine Ottocento…

Venerdì 21 agostoIl mondo di ognuno – Romanzo, poesie e canzoni di e con Vincenzo Pagano.

Romano di adozione ma cavesissimo di origine, adolescenza e primo tempo di vita, Vincenzo Pagano, oggi dirigente assicurativo in pensione, ha sempre avuto l’hobby dello showman, che ora esercita a tempo pieno, accanto a quello, maturato col tempo, della scrittura narrativa. Per l’occasione, presenta il suo quarto romanzo, “Il mondo di ognuno”, storia di una donna di oltre sessant’anni che una mattina, per lo spostamento di un pezzettino di carne nel cervello, libera tutta la sua forza creativa e visionaria.

E la presentazione sarà in tema: creativa, a ruota libera, ricca di poesie e di canzoni, guidate dall’affabulazione trascinante, sempre divertente e a tratti “malinconica”, firmata Enzo Pagano…

Sabato 22 agostoIl racconto dei racconti, di Matteo Garrone.

Sortilegi di una coppia regale per avere un figlio, ma con conseguenze drammatiche… Un re si innamora di una pulce, la fa crescere con sé e quando l’animale, diventato gigantesco, muore, il re espone la sua pelle offrendo sua figlia a chi indovinerà l’origine di quella pelle… Un re si innamora di una donna attraverso la sua voce al punto da desiderare di sposarla, ma ignora che dietro quella voce non c’è una giovane ragazza, ma una vecchietta incartapecorita.

Tre racconti, tre favole tratte dal Pentamerone di Giambattista Basile messe in scena con fantasioso incanto scenico da Matteo Garrone, il grande e superpremiato regista di Gomorra, Dogman e Pinocchio. Tre storie ricche di passione e di emozione, che rivelano però anche quanta crudeltà ci sia nelle favole e nella loro interpretazione, non certo campata in aria, del mondo reale.

Cava de’ Tirreni (I), Brema (D). È sempre verde il messaggio d’amore di Mamma Lucia, la Madre dei Caduti.

Il prestigioso giornale tedesco “Die Welt” le ha dedicato un’intera pagina.


Sono passati settant’anni, ma è più vivo che mai il grande segno d’Amore, di Pace e di cristiana Maternità Universale lanciato dalla nostra Mamma Lucia, al secolo Lucia Pisapia, la popolana di Cava de’ Tirreni che dopo la Seconda Guerra Mondiale recuperò sui luoghi dello Sbarco i corpi di centinaia di caduti tedeschi (nemici, ma “figli di mamma”) e li fece pervenire alle famiglie. Fu un fecondo segno di Pietà, un gesto forte di rottura in tempi di odio e di rancori, che le valse qualche anno dopo anche un’onorificenza da parte del Presidente della Repubblica Tedesca Theodor Heuss e che, con una certa forzatura rispetto alle intenzioni preminentemente umanitarie ed “evangeliche”di Mamma Lucia, da alcuni fu considerato in Germania un segno del “perdono” da parte degli Italiani per le nefandezze subite nei terribili anni del conflitto.

Tutto questo è stato ricordato poche settimane fa, con un articolo illustrato e a tutta pagina, dal prestigioso periodico tedesco Die Welt, firmato dal prestigioso prof. Dieter Richter, già docente universitario ed esperto di storia e di lingua italiana. Nel titolo e nel sottotitolo vengono ricordati, oltre all’origine cavese (una cittadina nei pressi di Napoli…), il contatto che lei ebbe in sogno con le anime dei soldati defunti (Le anime… la chiamarono), l’azione di scavo e recupero da lei svolta, la sua frase sui figli di mamma (li considerava tutti figli suoi). Quindi, è ancora e sempre per i tedeschi il tempo della gratitudine. Tra le foto, proprio l’incontro, emozionantissimo, col Presidente Heuss.

Nel corso dell’articolo, dopo aver rievocato la storia e l’incidenza dello Sbarco degli Alleati, avvenuto a Salerno nel settembre 1943, proprio di fronte alle colline della Valle di Cava, il prof. Richter, per rimarcare l’incidenza morale della sua lezione di Pace e solidarietà, cita l’istituzione nel 2008 del Premio Mamma Lucia alle Donne Coraggio, che ha visto tra le premiate anche figure di rilievo internazionale, testimoni attive di Pace e Solidarietà e, nell’ambito della Sezione dedicata a Carmela Matonti, compagna di Mamma Lucia delle prime escursioni di scavo, operatrici di Pace nel mondo dei media.

Solo per fare un esempio, nella prima edizione il riconoscimento fu dato, insieme, a una israeliana e ad una palestinese-libanese, che nei loro territori al confine erano impegnate a tutto campo per la creazione di una cultura di Pace. L’articolo cita al riguardo l’ultima edizione, in cui Donne Coraggio sono state proclamate le Madri della Terra dei Fuochi, impegnate contro la criminale contaminazione del terreno con rifiuti tossici, e una nigeriana salvata dalla schiavitù per l’opera “angelica” della casertana “Casa Rut” fondata da Suor Rita Giaretta. Nella sua ampia disamina, il prof. Richter apre un varco perfino sulla “nobile provocazione” del Sindaco di allora Marco Galdi, che, in tempi di rifiuto generalizzato della salma del criminale nazista Priebke, uno dei boia delle Fosse Ardeatine, propose di mettere a disposizione la nostra Città, proprio perché è “La città di Mamma Lucia”. Insomma Mamma Lucia è proprio entrata in pieno a Cava nel Volkgeist, nello spirito del suo popolo.

Il prof. Richter è stato recentemente a Cava (è amico da anni della nostra Città…) ed ha avuto, nel bel giardino dell’Hotel Victoria, un incontro affettuoso, profondo e stimolante con alcuni esponenti del Comitato Figli di Mamma Lucia (Lucia Avigliano, Annamaria Apicella e il sottoscritto scrivente- vedi foto), che, con il sostegno esterno dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Vincenzo Servalli, si occupa del nascente museo dedicato alla carissima figura della Madre dei caduti. Un’operazione, questa, a suo tempo lanciata proprio dal già citato Sindaco Marco Galdi.

Dopo aver conversato e “scavato” sulla storia dello Sbarco e con tutta la calda umanità della sua lucida sapienza, Richter ha promesso che seguirà gli sviluppi dei lavori con la più grande attenzione e proseguirà nella sua opera di divulgazione e di ponte tra i due popoli.

Ci speriamo e ci contiamo. Il ricordo di Mamma Lucia è una luce da tenere sempre accesa, per vedere meglio il Cammino dell’Amore…

“Le vite di Villa Galise” il 30 luglio alla Basilica dell’Olmo

Il volume presenta un dipinto inedito di Matteo Apicella … e tante aperture nel verde.


In un suggestivo connubio tra Arte, Storia e Società, giovedì 30 luglio 2020 a Cava de’ Tirreni saranno al centro dell’attenzione un dipinto inedito del prestigioso pittore metelliano Matteo Apicella, l’evocazione della storica dimora di Villa Galise, la proposta di nuovi itinerari turistico-culturali.

Alle ore 18,30, tra le suggestioni del chiostro cinquecentesco della Basilica di Maria Santissima dell’Olmo, sita al termine di Corso Umberto I di Cava de’ Tirreni, su iniziativa del Comune di Cava e con il patrocinio dell’Associazione Giornalisti di Cava de’ Tirreni e Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, sarà presentato il volume “Le Vite di Villa Galise – Atti e risultanze del Convegno del 17 maggio 2018”, curato da Giuseppe Apicella (figlio del pittore), Lucia Avigliano (studiosa della storia di Cava), Eugenio Canora (consigliere comunale e ideatore dell’iniziativa), Stefano Esposito e Anna Ferrara (scopritori del quadro e rispettivamente esperto d’arte e nipote della donna rappresentata nel dipinto), Gaetano Guida (autore dell’impaginazione e della grafica), Franco Bruno Vitolo, operatore culturale e editor del volume.

Interverranno, oltre agli autori, il Sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli, il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Armando Lamberti, il Rettore della Basilica di Maria SS. dell’Olmo Padre Adriano Castagna, il Presidente dell’Associazione Giornalisti “Lucio Barone” Emiliano Amato. La manifestazione sarà condotta da Franco Bruno Vitolo.

Oggetto del Convegno e del libro è la scoperta di un quadro inedito del Maestro Matteo Apicella, rappresentante una giovane che ricama. L’opera fu realizzata all’interno della storica Villa Galise in frazione Rotolo di Cava de’ Tirreni negli anni quaranta del secolo scorso e la ricamatrice si rivelò essere Ersilia Manzo, la figlia del fattore operante nella Villa. Al momento della scoperta, avvenuta a casa di sua nipote Anna Ferrara e grazie al riconoscimento operato dal prof. Stefano Esposito, Ersilia Manzo, oramai novantenne, era ancora in vita, per cui poté testimoniare e confermare di persona la genesi del quadro e partecipare al convegno, tenutosi il 17 maggio nella Sala di Rappresentanza del Comune di Cava. Purtroppo, l’anno dopo è scomparsa e all’incontro di giovedì 30 luglio sarà presente solo nei cuori e nel ricordo…

L’iniziativa sarà anche l’occasione sia per rievocare la figura artistica di Matteo Apicella, non solo poetico cantore delle suggestioni della Valle Metelliana e del Borgo, ma anche pittore il cui prestigio ha anche valicato i confini nazionale, sia per proporre una serie di itinerari apicelliani, alla scoperta e riscoperta dei luoghi e degli angoli rappresentati dal nostro “signore dei pennelli”.

Insomma, un ponte tra passato, presente e futuro, un’occasione da non perdere per aggiungere un prezioso tassello all’identità della Vallata Metelliana… e ottenere in omaggio quel colorato gioiellino della memoria che è il volume “Le vite di Villa Galise”…

CAVA DE’ TIRRENI (SA). La scomparsa di Agnello Baldi, “erede” di Della Corte e colonna di Cultura

Docente autorevole e stimato, appassionato cultore della conoscenza e della ricerca, acuto indagatore delle antiche epigrafi, saggista di livello nazionale, critico letterario di profondo respiro e certosina attenzione, storico competente delle vicende legate al nostro territorio, conferenziere dotto, eloquente e prestigioso, punto di riferimento della vita culturale cittadina e non solo, persona affabile e disponibile. Insomma, una colonna che ha dato sostegno e linfa alla vita della nostra comunità nei decenni appena trascorsi.

Per questo, pur nonostante la delicatezza e la discrezione con cui è stata annunciata la scomparsa del prof. Agnello Baldi, che è spirato nella “sua” Cava de’ Tirreni l’8 luglio scorso all’età di ottantaquattro anni, non può naturalmente essere “silenzioso” anche il ricordo della sua figura. Giusto allora ripercorrere, almeno per grandi linee, le tappe di una prestigiosa carriera “letteraria e culturale” che lo ha visto protagonista per oltre mezzo secolo.

Laureato in Lettere Classiche presso l’Università di Napoli con una tesi sull’archeologia pompeiana, fu allievo di Matteo Della Corte, pompeiani sta di livello internazionale, cavese anche lui, che lo designò nel testamento morale come continuatore dei suoi studi.

Ordinario di Italiano e Latino nei Licei, ultimo dei quali il “Marco Galdi” di Cava de’ Tirreni, dal 1987 fino al pensionamento il prof. Baldi è stato Ispettore Ordinario del Ministero della Pubblica Istruzione. E per anni ha collaborato al Dipartimento di Italianistica dell’Università di Salerno; tra i risultati prodotti, la scoperta a Malta e lo studio di una rara edizione dei sonetti italici di Enrico Poerio.

Come studioso, ha prodotto oltre duecento pubblicazioni, tra cui spiccano le sue preziose ricerche in campo archeologico, punto di riferimento per gli studiosi di tutto il mondo (soprattutto quelli di lingua tedesca, una lingua che per lui era, se non madre, almeno “sorella”): La Pompei giudaico-cristiana (1964), Iscrizioni pompeiane (1982), L’anatema e la croce (1983).

Molto alto anche il livello dei suoi lavori di critica letteraria, tra cui ricordiamo gli studi e le iniziative sull’amatissimo Dante Alighieri, da Dante nella prospettiva del Risorgimento (1961) a Nel regno del maledetto lupo (Inferno- Canto VII – 1993).

Ha collaborato a riviste specialistiche nazionali e, nella sua qualità di giornalista, ha scritto vari articoli anche sull’Osservatore Romano.

Nel 1973 ha fondato a Cava con Fernando Salsano e Padre Attilio Melloni la Lectura Dantis Metelliana, tuttora viva e vegeta, che è una delle poche “Lecturae” dantesche italiane dove, oltre a conferenze specifiche, vanno “in scena” a cicli tutti i canti della Divina Commedia. Per tutto l’arco della sua vita Baldi ha curato, diretto e seguito con amore e immutata passione questa “sua” creatura, diventata con gli anni una della stelle polari delle stagioni culturali metelliane.

Negli ultimi tempi ha partecipato al Comitato Scientifico del Premio Letterario Nazionale “Badia di Cava de’ Tirreni”, riservato agli studenti, e, ultima carica attiva, è stato tra i componenti del Comitato Scientifico del neonato Centro Studi per la Storia di Cava, oggi composto dal fior fiore degli intellettuali cavesi, diretto dal prof. Giuseppe Foscari e già in grado di segnare profondamente la vita culturale della nostra Città.

Proprio al Centro Studi, oltre che alla Lectura Dantis metelliana e naturalmente all’Amministrazione Comunale, la scomparsa del prof. Baldi lascia idealmente il testimone delle prossime commemorazioni e della memoria futura di un uomo che tanto ha dato e che merita di “vivere” nell’immaginario collettivo della nostra Città.

Parafrasando Ugo Foscolo, uno dei poeti a lui più cari, i suoi lavori e il ricordo della sua presenza attiva a egregie cose il forte animo accenderanno. E per fortuna, a Cava, crediamo proprio che i “forti animi” in questo senso non manchino. Bisogna solo stimolarli e “accenderli”…