Sospetti su un incendio a Sant’Anna, si indaga

vigili-del-fuoco-in-azione-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Strano incendio, ieri mattina, su di un terreno della località Sant’Anna. Distrutti, una baracca di legno, un camper ed una utilitaria. Indaga la Polizia di Stato del vice questore aggiunto, Marzia Morricone. Una famiglia per bene ma le circostanze del rogo lasciano dei dubbi che dovranno dissipare gli agenti del commissariato e i vigili del fuoco giunti sul posto. Non sono stati trovati elementi che possano ricondurre al dolo ma i tre “corpi” andati distrutti, erano, sufficientemente, a distanza l’uno dall’altro. Forse a collegare i tre oggetti è potuto essere il vento che ha alimentato le fiamme fino ad avvolgere i due veicoli e la baracca in legno. La natura del rogo è ancora tutta da accertare. In zona c’è anche un maneggio di cavalli e, fortunatamente, le fiamme non si sono propagate oltre. Le lingue di fuoco, complice il vento hanno avvolto completamente l’auto, il camper e la baracca. Una coltre di fumo, ha invaso buona parte della zona, dove i residenti di strade vicine, hanno avvertito, fino alle prime ore del mattino, un odore acre di lamiere e plastica bruciata. L’episodio si è verificato verso l’una e trenta e sul posto, dopo la segnalazione, sono giunti i vigili del fuoco del distaccamento città di Salerno e i poliziotti del locale commissariato di Pubblica Sicurezza. Impegnative le operazioni di spegnimento che ha visto impegnati i vigili del fuoco fino a circa le 3. Gli uomini del commissariato, hanno sentito il proprietario per capire se lui e la sua famiglia avessero avuto problemi di vicinato o di altra natura con persone poco raccomandabili. La scientifica ha avviato gli accertamenti, documentati da foto. A quanto pare il proprietario dei beni distrutti dalle fiamme, possiede un’agenzia di assicurazioni e si occuperebbe anche di vendita di auto usate. Non si esclude che l’incendio possa non aver alcun collegamento con le occupazioni dell’uomo ma, fatto sta che, gli inquirenti stanno indagando a 360 gradi, per non lasciare nulla al caso. Non si esclude neanche che qualche materiale elettrico, depositato all’interno del camper o della baracca, possa essere andato in corto circuito al punto di mandare tutto in fumo. Solo l’8 maggio, un altro rogo, distrusse l’auto del parroco della chiesa di Santa Lucia, Don Beniamino D’Arco. Le fiamme danneggiarono anche la facciata dell’abitazione, dove il parroco risiede con sua madre. Dalle prime indagini anche con strumenti tecnologici, pare che l’incendio sia scaturito da un corto circuito. L’auto del sacerdote era parcheggiata nello spiazzo antistante la casa dove lui abita ed è un’area recintata e video sorvegliata. La vettura, una fiat punto, vecchio modello, è andata distrutta. Seri danni anche alla facciata dell’abitazione, agli infissi e al materiale depositato nel giardino. (a.f.)


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