Archivio

ricerca per autore

 

FISCIANO (SA). Il falaut campus 2019 volge al termine

400 ragazzi arrivati da tutto il mondo, nel 2020 si festeggeranno 10 anni di falaut.


Si conclude l’edizione 2019 del “Falaut Campus” (la sesta all’Unisa, la nona considerando tutte le precedenti edizioni). Già in preparazione il decennale, che verrà festeggiato l’anno prossimo. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Flautisti Italiani all’interno dell’Università degli Studi di Salerno. Per una settimana, le aule dell’Ateneo sono diventate laboratorio e luogo di ritrovo delle eccellenze musicali internazionali. Circa 400 giovani partecipanti da tutto il mondo, 49 tra docenti e concertisti, 31 concerti serali, 13 tra conferenze, seminari e masterclass. Diversi i paesi presenti, tra cui Corea del Sud, Giappone, Cina, Russia, Croazia, Polonia, Slovenia, Germania, Svizzera, Olanda, Belgio, Inghilterra, Francia, USA e l’Italia. L’evento ha avuto il patrocinio dell’Università degli Studi di Salerno, nella persona del magnifico rettore Aurelio Tommasetti, dell’Adisu di Salerno (residenze universitarie), del CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica).

<<Siamo soddisfatti sia per qualità, sia per quantità di musicisti e studenti coinvolti nel progetto – spiega il direttore artistico del Falaut, Salvatore Lombardi – La crescita del Falaut Campus ci spinge a fare sempre meglio, a raggiungere mete sempre più importanti. Un grazie al rettore Aurelio Tommasetti, che ci è stato vicino in questi anni. È stata una edizione intensa, piena di concerti, di gioia e tanta passione. Vedere negli occhi di questi ragazzi il desiderio di costruire qualcosa di bello, nella loro vita e nel mondo, è per noi fonte di speranza e ulteriore forza. Adesso ci prepariamo a organizzare i festeggiamenti per la decima edizione del 2020. Dieci anni sono un traguardo importante e ci saranno diverse sorprese. Siamo già a lavoro e non vediamo l’ora di pianificare tutto>>.

Falaut Campus. È un “Campus Estivo”, dedicato alla musica. Un insieme di docenti e studenti, concertisti, solisti, professori d’orchestra che trasformano l’Università in una vera e propria “città della musica mondiale”. Falaut Campus è un progetto dell’Associazione Flautisti italiani. Molti i nomi di Maestri di fama internazionale, tra cui: Jean-Claude Gérard, Davide Formisano, Matteo Evangelisti, Francesco Loi, Andrea Oliva, Kazutaka Shimizu, Naoko Tanda, Barthold Kuijken.

RAVELLO (SA). Secondo evento di Suoni del Sud. Stasera in Piazza Duomo c’è Marco Zurzolo

Nuovo appuntamento questa sera a Ravello (9 agosto) della Rassegna musicale «Suoni del Sud» organizzata dal Comune di Ravello e che animerà fino al 21 settembre alcuni degli angoli più suggestivi della Città della Musica.

Protagonista del secondo evento in cartellone è Marco Zurzolo, sassofonista e compositore, presente ormai da anni sulla scena del jazz internazionale, che porterà in Piazza Duomo a Ravello il progetto “3io Napoletano” che nasce con uno scopo ben preciso: rappresentare Napoli in maniera corretta, rispettandone i suoni, i colori e la sua immensa tradizione.
Nell’evento di stasera si propone una nuova visione della musica, basata sulla fusione di suoni e linguaggi diversi, dal Jazz alla musica e alla Canzone tradizionale di Napoli e del Mediterraneo. Il concerto, propone alcuni fra i più significativi brani della tradizione classica napoletana e interventi musicali legati alla musica del folklore partenopeo, da sempre interesse dell’artista. Dopo tante esperienze, collaborazioni e progetti personali, Marco Zurzolo, da Napoletano doc, ha trovato nel lavoro sul repertorio tradizionale il “suo” respiro naturale, quella boccata di musica che si respira da sempre nelle nostre vite.
Artista che ha rivoluzionato la concezione di musica napoletana, portando una Napoli nuova e moderna in tutto il mondo, Zurzolo ha colto in pieno l’essenza del rinascimento della musica partenopea degli anni ’80 che vedeva nascere la contaminazione delle melodie napoletane con il blues ed il jazz ed ha messo in atto ancora una nuova visione della musica partenopea.
La sua ricerca si rifà al simbolismo dai colori forti che contraddistingue le manifestazioni religiose e popolari e si immerge nel magma incandescente ed emozionale della tradizione e del folklore partenopeo descrivendone, con il suono le radici culturali e le suggestioni popolari.
Zurzolo, che si occupa da circa trent’anni di progetti musicali basati sulla contaminazione artistico-musicale, ha raggiunto oggi uno stile personalissimo ed originale che libera nostra tradizione del fantasma della oleografia e dall’oppressione dal riferimento ostinato e conservatore della semplice canzone.
La sua originalità ed allo stesso tempo la sua riconoscibilità, lo ha portato ad essere invitato, con grande successo, ai più importanti festival internazionali.

Il monitoraggio di Goletta Verde in Campania. Su 31 punti campionati oltre la metà supera i limiti di legge, 16 “fortemente inquinati” e uno “inquinato”

Nel mirino ancora foci di fiumi e torrenti: maglia nera per le foci dei fiumi Irno, Savone, Sarno, dei Regi Lagni, del canale di Licola e del torrente Asa giudicati “fortemente inquinati” per il decimo anno consecutivo.
Per l’occasione Legambiente ha presentato anche un reportage fotografico sulla situazione delle coste campane realizzato da Anna Paola Montuoro.


In Campania, su 31 punti monitorati, oltre la metà supera i limiti di legge: sono sedici quelli giudicatifortemente inquinati e uno inquinato. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare.Con record assoluti, situazioni che nonostante gli esposti dell’associazione e i controlli delle forze dell’ordine mostrano un inquinamento ormai cronico: è il caso, ad esempio, della foce del fiume Irno a Salerno, del Savone a Mondragone, del fiume Sarno tra Castellammare e Torre Annunziata, della foce dei Regi Lagni a Castel Volturno, della foce del canale di Licola a Pozzuoli e della foce del torrente Asa a Pontecagnano, giudicati “fortemente inquinati” per il decimo anno consecutivo. 

È questa in sintesi la fotografia scattata lungo le coste campane dai tecnici di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. A parlarne, questa mattina in conferenza stampa, nella Casina pompeiana della villa comunale di Napoli, Mariateresa Imparato, Presidente Legambiente Campania,Andrea Minutolo, Portavoce Goletta Verde, Daniela Villani, Delegata al mare Comune di Napoli, Lucio De Maio, responsabile Unità Operativa Mare Arpa Campania, e Claudio Marro, dirigente Unità Operativa Complessa Monitoraggio e Controlli Arpa Campania.

Un viaggio realizzato anche grazie al sostegno dei partner principali CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e Novamont; dei partner sostenitori Assovetro – Endless Ocean, Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio e con il contributo di Pramerica SGR (Pramerica Sicav Social 4 Future). Media partner del tour è La Nuova Ecologia.

“Premesso che il nostro monitoraggio non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi regionali – dichiara Andrea Minutolo, portavoce di Goletta Verde – precisiamo che la fotografia scattata da Goletta Verde ha l’obiettivo di restituire un’istantanea che denota la presenza di casi cronici che segnaliamo da anni, ma per i quali evidentemente nulla è stato fatto. Il nostro obiettivo è quello di puntare l’attenzione sull’inquinamento da scarsa o assente depurazione che ancora oggi affligge il nostro Paese. Ricordiamo che sono già quattro le procedure di infrazione comminate all’Italia dall’Ue con un nuovo deferimento alla Corte di Giustizia arrivato pochi mesi fa. Basti pensare che, solo per la prima, la Commissione Europea ha già condannato il nostro Paese a pagare una multa di 25 milioni di euro più 30 milioni per ogni semestre di ritardo nella messa a norma. Soldi che avremmo potuto spendere per adeguare il nostro sistema depurativo attraverso progetti innovativi a difesa della salute del mare e dei cittadini”.

In particolare, in Campania i dati resi disponibili dall’Arpac, relativi ai controlli svolti nel 2018 sulle acque in uscita dagli impianti di depurazione, confermano la cronica criticità della situazione. Infatti,su un totale di 391 controlli eseguiti nella regione (a fronte dei 413 del 2017), il 39% è risultato “non conforme”, con punte di non conformità del 63% per gli impianti della provincia di Caserta e a seguire del 53% per quelli della provincia di Benevento, del 49% per quelli della provincia di Salerno, del 48% per quelli della provincia di Avellino e del 26% per quelli della provincia di Napoli.

“Anche i controlli effettuati dall’Arpac rendono bene la gravità della situazione della depurazione in Campania dove, di fronte a quella che ormai è diventata una vera e propria emergenza – dichiaraMariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – poco o niente è stato fatto dalle istituzioni. Quello della pessima qualità delle nostre acque in prossimità delle foci, che spesso diventano fogne a cielo aperto a causa del mancato funzionamento degli impianti di depurazione, deve diventare un tema prioritario nelle agende della classe politica regionale. È ora che la Regione Campania metta in atto al più presto un’adeguata ed efficace azione di prevenzione, piuttosto che attendere il conclamarsi delle varie crisi che puntualmente colpiscono il territorio come l’emergenza sul fronte della depurazione. Proprio per questo abbiamo accolto con piacere la proposta di legge di riordino dell’ARPAC con l’obiettivo di conferire a questo importante organismo un nuovo protagonismo. Speriamo che tutto ciò avvenga in tempi celeri, dotando l’Agenzia di risorse, strumenti e capacità di controllo, mantenendo saldo e rafforzando il principio ente terzo e imparziale”.

Nelle scorse settimane, la sofferenza degli ecosistemi fluviali campani, a causa del deficit depurativo e degli scarichi illegali legati soprattutto ad attività agricole e industriali, si è manifestata sempre con più evidenza. Tantissime sono state le segnalazioni per la presenza di scarichi e anomalie lungo i corsi fluviali da parte di cittadini ed enti di tutta la regione, indicando casi che spesso si riscontrano nei monitoraggi Arpac. Dalla presenza di cromo nel torrente Solofrana, affluente del fiume Sarno, a quella di mercurio nel fiume Sabato, affluente del Calore Irpino e che ha come sbocco finale il fiume Volturno, ma anche il fiume Ufita e Ofanto sono ormai costantemente minacciati. Per non parlare della proliferazione eccessiva di alghe e mucillagine nella costa tra Battipaglia e Eboli causate probabilmente dalla presenza importante di nutrienti proveniente dai settori intensivi dell’agricoltura e della zootecnia presenti nella Piana del Sele.

Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde

Il monitoraggio di Legambiente (i prelievi sono stati eseguiti dalla squadra di tecnici tra il 14 e il 18 luglio) prende prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge che rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare. 

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

In provincia di Caserta sono stati monitorati cinque punti e di questi due sono risultati fortemente inquinati: a Mondragone, alla foce del fiume Savone, e a Castel Volturno, alla foce del Regi Lagni. Entro i limiti, invece, i prelievi effettuati a Sessa Aurunca, alla foce del canale; a Mondragone, in località Fiumarella, sulla spiaggia di fronte alla foce della Fiumarella, e a Castelvolturno, in località Lago Patria, sulla spiaggia di fronte alla foce Lago Patria.

Nella provincia di Napoli, su nove punti campionati, quattro hanno dato un giudizio di “fortemente inquinato” ovvero a Pozzuoli, in località Lido di Licola, alla foce del canale Licola; a S. Giovanni a Teduccio, sulla spiaggia a 50 metri a sinistra della foce dell’Alveo Volla; a Torre Annunziata/Castellammare di Stabia, alla foce del fiume Sarno; a Castellammare di Stabia, in località Fosso Garibaldi, sulla spiaggia fronte rivo San Marco. “Inquinato”, invece, il prelievo effettuato a Ercolano, nel punto a mare di fronte alla foce del Lagno Vesuviano. “Entro i limiti” i campionamenti realizzati dai tecnici a Napoli, sul lungomare Caracciolo, sulla spiaggia Mappatella beach; a Portici, sulla spiaggia Mortelle; a Torre del Greco, in località Ponte della Gatta, sulla spiaggia sulla litoranea e a Torre Annunziata, località Lungomare Marconi, sulla spiaggia di fronte allo scarico.

In provincia di Salerno, su tredici punti monitorati, dieci sono risultati “fortemente inquinati”: ad Atrani, alla foce del torrente Dragone; a Salerno, in località lungomare Clemente Tafuri, alla foce del fiume Irno, e nel punto tra Salerno e Pontecagnano Faiano, in località Torre Picentina, alla foce del fiume Picentino; a Pontecagnano Faiano, in località via mare Jonio/lungomare Magazzeno, alla foce del Torrente Asa; nel punto tra Pontecagnano e Battipaglia, alla foce del Tusciano; a Eboli, in località Marina di Eboli, alla foce del canale di scarico; a Capaccio, in località Laura, alla foce del rio presso via Poseidonia 441; nel punto monitorato in località Torre di Paestum Licinella, alla foce capo di fiume  e in quello tra Capaccio e Agropoli, alla foce del fiume Solofrone; a Centola Caprioli/Baia degli Angeli, alla foce rio presso la spiaggia. “Entro i limiti” i risultati dei punti campionati a Castellabate/Montecorice, in località Ogliastro/Baia Arena, sulla spiaggia di fronte alla foce del rio Arena; a Vibonati, in località Villamare, sulla spiaggia di fronte al Rio Caca Fave; e nell’altro punto campionato a Salerno, sulla spiaggia presso via Mantegna.

Quattro i punti monitorati sull’Isola di Ischia, risultati tutti “entro i limiti”: a Ischia Ponte, sulla spiaggia del muro rotto; a Casamicciola Terme, in località Perrone, sulla spiaggia Perrone; a Forio, in località Chiaia Spinesante, sulla spiaggia di Chiaia davanti al canale, e a Ischia, in località lungomare Cristoforo Colombo, all’altezza del Rio Corbore.

Permangono, poi, le criticità sulla cartellonistica informativa rivolta ai cittadini che, nonostante sia obbligatoria per ormai da anni per i Comuni, non viene ancora rispettata. Indicazioni che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare e i dati delle ultime analisi. Su trentuno punti monitorati, i tecnici di Goletta Verde hanno segnalato la presenza di questo cartello soltanto in un punto, A Napoli, sul lungomare Caracciolo, sulla spiaggia Mappatella beach. Mentre in cinque casi non campionati dalle Autorità competenti, era presente il cartello di divieto di balneazione come previsto dalla legge.

Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c’è anche l’improprio smaltimento degli oli esausti. Ecco perché anche quest’anno il CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, affianca, in qualità di partner principale, le campagne estive di Goletta Verde e di Goletta dei Laghi di Legambiente. Da oltre 35 anni il Consorzio è il punto di riferimento italiano per la raccolta e l’avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. Nel 2018, in Campania, il Consorzio ha proceduto alla raccolta di 11.265 tonnellate di olio minerale usato. L’olio – che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli – è un rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente che, se smaltito indiscriminatamente, può determinare gravi effetti inquinanti. Altresì, se gestito e rigenerato secondo la prassi corretta, diviene una risorsa preziosa che torna a nuova vita sotto forma di basi lubrificanti; un esempio corretto di economia circolare. Negli anni di attività il CONOU ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro, ponendo così l’Italia in vetta al settore a livello europeo. “La nostra è una missione precisa: salvaguardare l’ambiente da un inquinante pericoloso, ottimizzandone la gestione e i costi relativi in una ottica di massimo riutilizzo” – ha spiegato il presidente del CONOU, Paolo Tomasi. “Il nostro operato in difesa dell’ambiente, del mare e dei laghi in particolare, oltre ad evitare una potenziale dispersione di un rifiuto pericoloso, lo trasforma in una preziosa risorsa per l’economia del Paese”.  

I RISULTATI DELLE ANALISI DI GOLETTA VERDE IN CAMPANIA*

*prelievi effettuati tra il 14 e il 18 luglio 2019 

PR COMUNE LOCALITÀ PUNTO GIUDIZIO
CE Sessa Aurunca Foce canale Entro i limiti
CE Mondragone Fiumarella Spiaggia fronte foce della Fiumarella Entro i limiti
CE Mondragone Foce fiume Savone Fortemente inquinato
CE Castelvolturno Foce Regi Lagni Fortemente inquinato
CE Castelvolturno Lago Patria Spiaggia fronte foce Lago Patria Entro i limiti
NA Pozzuoli Lido di Licola Foce del canale Licola Fortemente inquinato
NA Napoli Lungomare Caracciolo Spiaggia Mappatella beach Entro i limiti
NA Napoli S. Giovanni a Teduccio Spiaggia a 50m a sx della foce dell’Alveo Volla Fortemente inquinato
NA Portici Spiaggia Mortelle Spiaggia Mortelle Entro i limiti
NA Ercolano Mare fronte foce del Lagno Vesuviano Inquinato
NA Torre del Greco Ponte della Gatta Spiaggia sulla litoranea Entro i limiti
NA Torre Annunziata Lungomare Marconi Spiaggia fronte scarico Entro i limiti
NA Torre Annunziata/Castellammare di Stabia Foce del fiume Sarno Foce del fiume Sarno Fortemente inquinato
NA Castellammare di Stabia Fosso Garibaldi Spiaggia fronte rivo San Marco Fortemente inquinato
SA Atrani Foce torrente Dragone Fortemente inquinato
SA Salerno Lungomare Clemente Tafuri Foce fiume Irno Fortemente inquinato
SA Salerno Spiaggia presso via Mantegna Entro i limiti
SA Salerno/Pontecagnano Faiano Torre Picentina Foce fiume Picentino Fortemente inquinato
SA Pontecagnano Faiano Via mare Jonio/lungomare Magazzeno Foce Torrente Asa Fortemente inquinato
SA Pontecagnano/Battipaglia Foce del Tusciano Fortemente inquinato
SA Eboli Marina di Eboli Foce canale di scarico Fortemente inquinato
SA Capaccio Laura Foce rio presso via Poseidonia 441 Fortemente inquinato
SA Capaccio Torre di Paestum Licinella Foce capo di fiume Fortemente inquinato
SA Capaccio/Agropoli Foce del fiume Solofrone Fortemente inquinato
SA Castellabate/Montecorice Ogliastro/Baia Arena Spiaggia fronte Foce del rio Arena Entro i limiti
SA Centola Caprioli/Baia degli Angeli Foce rio presso spiaggia Fortemente inquinato
SA Vibonati Villammare Spiaggia fronte Rio Caca Fave Entro i limiti
NA Ischia Ischia Ponte Spiaggia del muro rotto Entro i limiti
NA Casamicciola Terme Perrone Spiaggia Perrone Entro i limiti
NA Forio Chiaia Spinesante Spiaggia di Chiaia davanti canale Entro i limiti
NA Ischia Lungomare Cristoforo Colombo Rio Corbore Entro i limiti

Il Monitoraggio scientifico

I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti dai tecnici di Legambiente che anticipano il viaggio dell’imbarcazione a bordo di un laboratorio mobile attrezzato. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, PH, conducibilità / salinità). Le analisi chimico-fisiche vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

LEGENDA

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

INQUINATO = Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >500 UFC/100ml.

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >1000 UFC/100ml.

 

SALERNO. Nuovo team tecnico per le squadre GAM e GAF di Ginnastica Salerno

Arrivano Markova Oksana e il tandem Barbieri-Germani Tra gli obiettivi la partecipazione ai Mondiali e alle Olimpiadi.


Nuovo team tecnico per le squadre di serie A1 di Ginnastica Maschile e Femminile di Ginnastica Salerno. La società, Campione d’Italia in carica, ha ingaggiato tre nuovi coach, che seguiranno gli atleti per il prossimo anno agonistico.

Il tandem tecnico che allenerà la prima squadra è composto da Marcello Barbieri e Roberto Germani scelti dal D.T. Gam Valerio Darino. Il primo campione di ginnastica artistica, con due partecipazioni alle Olimpiadi (Barcellona nel 1992 e Atlanta nel 1996), il secondo è un giovane “emergente”, ma già con significative esperienze all’estero (Svizzera e Australia).

Durante l’incontro con la squadra e la dirigenza, i due tecnici non hanno nascosto le loro ambizioni: lavorare per la partecipazione ai Mondiali 2019 e Olimpiadi nel 2020.

Quota rosa, invece, al vertice della compagine tecnica della squadra femminile. Al fianco della riconfermata Emily Armi il D.T. Gaf Massimo Gallina ha scelto Markova Oksana. L’istruttrice Ucraina annovera tra i successi come allenatrice la presenza di atleti in competizioni internazionali con la maglia della nazionale ucraina. “I nostri obiettivi sono chiari – ha dichiarato il Direttore Sportivo Antonello Di Cerbo – Con la maschile puntiamo alla terza vittoria consecutiva in campionato, mentre con la femminile coltiviamo il sogno di arrivare alla ‘final six’ del Campionato Nazionale, già all’esordio in prima categoria”.

“Tante professionalità per un mix vincente che sicuramente segna l’inizio di una nuova storia per Ginnastica Salerno” – ha concluso il Presidente Juliana Sulce.

CASTELVOLTURNO (CE). Che vergogna! Blitz di Legambiente alla foce dei Regi Lagni

Critici i valori del punto campionato a Castel Volturno da Goletta Verde: “Affrontare con decisione il problema della mancata depurazione. Malati cronici che segnaliamo da anni, ma per i quali evidentemente poco o nulla è stato fatto”.


Per il decimo anno consecutivo è stato giudicato “fortemente inquinato” il campionamento eseguito dai tecnici della Goletta Verde di Legambiente presso la Foce Regi Lagni a Castel Volturno (Caserta).

Per questo, in occasione dell’arrivo oggi in Campania dell’imbarcazione ambientalista, gli attivisti di Legambiente hanno effettuato un blitz, esponendo sul punto analizzato un grande striscione con la scritta“Che vergogna!”, con l’obiettivo di denunciare la situazione in cui versa la foce dei Regi Lagni da ormai troppi anni.

Il prelievo è stato eseguito il 15 luglio scorso, quando l’equipe tecnica della Goletta Verde ha setacciato le coste campane alla ricerca di criticità.

“Quella dei Regi Lagni è un’emergenza cronica – afferma Francesco Pascale, di Legambiente Campania –Lo ribadiamo da anni, ma purtroppo non troviamo riscontri: è necessario affrontare con decisione il problema della mancata depurazione. Parliamo di situazioni critiche che segnaliamo da anni, ma per le quali evidentemente poco o nulla è stato fatto. Per questo Legambiente anche quest’anno affiancherà alla denuncia pubblica sullo stato delle acque anche un’azione giuridica, presentando nuovi esposti alle autorità competenti per chiedere di verificare le cause di queste criticità e denunciare i responsabili secondo le nuove norme previste dalla legge sugli ecoreati. Questo caso è uno dei tanti che sul territorio campano contribuiscono alla procedura d’infrazione europea che sta costando all’Italia già 60 milioni di euro all’anno, 5 milioni al mese che avremmo potuto utilizzare per realizzare fognature e depuratori, creando inoltre posti di lavoro”.

Tutti i risultati dei monitoraggi eseguiti da Goletta Verde lungo le coste della Campania saranno, invece, presentati mercoledì 7 agosto alle ore 11 a Napoli (presso la Casina pompeiana, Villa Comunale Napoli). Alla conferenza interverranno: Mariateresa Imparato, Presidente Legambiente Campania Andrea Minutolo, Portavoce Goletta Verde; Daniela Villani, Delegata al mare Comune di Napoli; Stefano Sorvino, Commissario ARPA Campania; Comandante Pietro Giuseppe Velella, Capitaneria di Porto Napoli.

È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge che rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare. 

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti dai tecnici di Legambiente che anticipano il viaggio dell’imbarcazione a bordo di un laboratorio mobile attrezzato. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, PH, conducibilità / salinità). Le analisi chimico-fisiche vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

INQUINATO = Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >500 UFC/100ml.

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >1000 UFC/100ml.