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CAVA DE’ TIRRENI (SA). In villa Schwerte la Campagna Felix

Al via il secondo appuntamento di “Cava de’ Tirreni, Campagna Felix”, previsto per domani sabato 28 settembre, a partire dalle ore 9, nella villa comunale Schwerte di via Vittorio Veneto.


L’ iniziativa dell’Amministrazione Servalli, vede impegnati gli Assessorati alle Attività produttive, all’Ambiente, all’Istruzione, gode del patrocinio della Regione Campania e della Provincia di Salerno, ed è organizzata in collaborazione con la Coldiretti, le Associazioni Farma e Benessere, AGESCI gruppo Cava 4, Casa mia dopo di noi onlus, CAI, Enchemperto il Giardino della Minerva orto botanico della scuola medica salernitana e le scuole cittadine.

“Cava de’ Tirreni, Campagna Felix” ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle dinamiche produttive dell’agricoltura e dei prodotti tipici locali, favorire la socializzazione, promuovere la cultura ambientale, riscoprire i gusti e le qualità dei prodotti freschi e di stagione.

Domani parteciperanno con i laboratori e tante iniziative, le associazioni: Cai, Casa Mia Onlus Dopo di Noi e Agesci, oltre ai mercatini della Codiretti per promuovere i prodotti tipici a chilometro zero e la stagionalità.

Il gruppo AGESCI CAVA 4, con il Clan Horizon, sarà impegnato in attività di sensibilizzazione, rivolte a tutte le età. I temi trattati saranno: “Bio sì, bio no!”, “La stagionalità dei prodotti”, “I fitofarmaci e le alternative naturali”; le attività di sensibilizzazione consisteranno in giochi per bambini, come ad esempio la caccia al tesoro, con la quale cercare di far apprendere al meglio attraverso il gioco e divertendosi.

La Sezione CAI di Cava de’ Tirreni, svolgerà attività laboratoriali didattiche, di conoscenza della flora dei nostri rilievi, attraverso l’osservazione, il riconoscimento delle erbe aromatiche e della flora spontanea. Saranno distribuite semplici schede botaniche da colorare, si favorirà la socializzazione attraverso strategie e metodi quali “cicle time”, “braing storming”.

L’Associazione Casa mia onlus, Dopo di Noi, avvicinerà i bambini al mondo degli odori ed alla conoscenza delle piante aromatiche dl territorio.

“Promuovere un corretto stile di vita, soprattutto nell’età evolutiva, è un bisogno da perseguire ogni giorno – afferma la Consigliera comunale, Anna Padovano Sorrentino, promotrice dell’evento –Questo lo scopo che vogliamo perseguire con questa iniziativa che vuole essere educativa, formativa e anche una occasione di svago per i bambini, ma anche per le famiglie, che possono conoscere le tipicità del nostro territorio, delle produzioni agricole a chilometro zero e i benefici di utilizzare prodotti stagionali”.

RAGUSA e VIETRI SUL MARE (SA). La rivoluzione giovane della poesia al Campionato Italiano di Slam Poetry

Tra i finalisti di Ragusa, anche il vietrese Alessandro Bruno.


Centinaia di partecipanti, selezioni territoriali, un campione per ogni regione, ventuno finalisti, meeting finale a Ragusa distribuito in tre giorni, con ospitalità e viaggio tutti a carico delle istituzioni locali, due semifinali dislocate i città e la finalissima in un moderno e attrezzato skate park, platea affollata e tifo da stadio, tre vincitori sul podio più alto (nell’ordine, Emanuele Ingrosso, Jaime Andrès De Castro, Giuliano Logos De Sanctis), festa finale, tutti insieme appassionatamente. E tra i finalisti e il pubblico l’età media non superava i trentacinque anni…

Stiamo parlando di musica, o di sport, o di gastronomia fast o slow food? Nossignore! Stiamo parlando nientemeno che di poesia, ragazzi! Vale a dire del genere più bistrattato a livello commerciale e più emarginato a livello mediatico, nonostante una pratica personale comunque abbastanza diffusa ma comunque molto individuale.

Stiamo parlando della sesta edizione del Campionato Italiano di Slam Poetry, organizzato dalla LIPS (Lega Italiana Poetry Slam), che ha avuto il suo epilogo il 14 settembre a Ragusa, nell’ambito del Festiwall, altra manifestazione tutta rock in cui i ragazzi, e non solo loro, oltre a incontri ludici e musicali, si dedicano al restyling dei quartieri della città.

Stiamo parlando di un miracolo?

Assolutamente no! Quando un gran numero di persone aderisce ad un’iniziativa, un motivo c’è sempre. Ed in questo caso il motivo è la concezione dinamica e diremmo quasi postmoderna della poesia. Una concezione che cozza non solo con la tradizionale dimensione scolastica, in cui lo studio, per quanto animato dal bravo docente di turno, non può che essere anche tecnico e letterario e storico, ma anche con la logica stessa dei tanti concorsi e premi, dove la poesia è valutata innanzitutto per come è scritta, per la strutturazione dei versi, per la pregnanza e la liricità.

Diciamo subito che molte delle poesie presentate al Campionato LIPS ai concorsi sarebbero tagliate dopo pochi secondi, perché quasi sempre troppo lunghe o non corrispondenti ai canoni poetici o anche strutturate come similprose o addirittura monologhi teatrali di stampo lirico o perfino sketch televisionabili.

Diciamo altrettanto subito che comunque sono poesie, perché non è scritto a nessuna parte cosa è poesia e cosa non lo è: chi avrebbe definito poesia a suo tempo M’illumino d’immenso di Ungaretti o le pittopoesie futuriste a base di rumori e giochi grafici?. Soprattutto però sono poesie perché si sposano indissolubilmente con l’identità di colui che le ha scritte e che le presenta e quindi nella valutazione conta non tanto la dizione del verso quanto la recitazione performante dell’insieme. È questo che rende così attraenti manifestazioni del genere: ogni poesia è uno spettacolo a sé, con scelte di interpretazione, invenzioni sceniche, tonalità ora usuali ora stravaganti, ma sempre coinvolgenti. Ogni esibizione è una sorpresa.

E i contenuti non sono quasi mai quelli a volte troppo cerebrali e/o raffinati dei poeti laureati, le cui opere spesso saranno anche piccoli capolavori letterari, ma hanno difficoltà a far presa su ampi gruppi di fruitori. I contenuti dello Slam sono quasi sempre di presa immediata e di tematica coinvolgente. Ad esempio, nella finale a nove di Ragusa si è parlato dell’identità perduta del migrante, delle ingiustizie economiche e sociali, dei crimini contro l’ambiente, della solitudine metropolitana, del consumismo esasperato e conformistico anche nelle forme di creatività, della disoccupazione giovanile, delle meditazioni sul senso della vita e dell’oltre… e così via. Si è riso davanti alla meditazione estatica di un poeta di fronte ad un petto di pollo in supermercato o alle dichiarazioni d’amore alla grillina o formato ignoranza di un imbranato cronico, ci si è emozionati di fronte al colombiano che al ritorno in patria dopo tanti anni si sente estraneo, ci si è commossi

ascoltando il detenuto in permesso provvisorio per la serata mettere in poesia amara e consolatoria la sua vita quotidiana tra pareti chiuse… e così via. E noi di Cava-Vietri abbiamo in particolare gioito per la presenza tra i ventuno finalisti del “nostro”Alessandro Bruno, che tra prestazioni tutte in rigorosa lingua italiana ha sparato alla grande la bella lingua napoletana, inveendo contro la giornata internazionale della gogna (l’8 marso delle tante donne non liberate) e confrontando provocatoriamente i tatuaggi giovani di oggi con quelli criminali targati Auschwitz.

Ciliegina sulla torta: i giurati manche dopo manche cambiano e sono comunque scelti al momento tra il pubblico e il voto è pubblico. È evitato così il rischio di combine o di pregiudiziali favoritismi e la platea diventa protagonista in diretta. Si obietterà: ma così il giudizio è aleatorio e si corre il rischio di una riluttività tipo piattaforma Rousseau. Forse è vero, ma qui non stiamo in politica, signori, qui al centro di tutto e comunque vincente è pur sempre la poesia!

A prescindere, direbbe Totò… anche se, a dire di qualcuno dei poeti, non è detto che la poesia non serva anche a cambiare il mondo, che è come un bambino che si è cagato addosso e non aspetta che di essere cambiato… D’altra parte, dove sta scritto che la poesia non cambia il mondo? Dai tempi dei canti di guerra dei lirici greci o di quelli d’amore di Alceo e Catullo fino ai tempi dei poeti vati stile D’Annunzio o dei cantautori epocali come De André, Gaber o i Beatles, sono innumerevoli i messaggi lanciati proprio dai poeti. Che, non a caso, i loro versi li cantavano e li recitavano…

Insomma, più o meno facevano come i loro epigoni della LIPS. Forse stiamo scoprendo, come ha detto anche uno dei protagonisti, che c’è un filo rosso che lega gli slam poeti ad Omero o a Saffo o a Catullo o ai trovatori medievali. E questo rende ancora più affascinante la loro bella rivoluzione, che viene da lontano ma guarda anche tanto lontano…

VIETRI SUL MARE (SA). La Festa dei Boccali a Villa Guariglia

Il 28 settembre 2019 torna il tradizionale appuntamento con la  “Festa dei Boccali”, giunto alla sua  XIV edizione.

L’evento favorisce, diffonde ed attua i valori della cooperazione artistica e della solidarietà ed è promosso dall’Associazione di volontariato Humus Onlus, in collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Salerno ed Avellino, con  l’Amministrazione Provinciale di Salerno ed è patrocinata  dai Comuni di Salerno e di Vietri sul Mare.

Creato in collaborazione e in sinergia  con il  Museo della Ceramica di Raito, il Museo Città Creativa di Ogliara, l’evento ospita  artisti di varia nazionalità e  si caratterizza  quindi per  lo scambio  d’idee, di tecniche ed esperienze artistiche   accumulate nelle  edizioni  passate.

Un mix di creatività, bellezza e magia, una proposta diversificata capace di coniugare tradizione ed innovazione in nome della solidarietà  in uno scenario d’eccezione, la terrazza di Villa Guariglia  dove soffia sempre un vento profumato  e dove  i colori dei boccali esplodono  tra il candore delle nuvole e il rosso dei tramonti settembrini che rendono unico questo imperdibile appuntamento di fine estate.

I boccali,  realizzati  sia  secondo i dettami dell’antica tradizione sia attualizzati grazie ai  moderni, raffinati ed estrosi design proposti dagli artisti, sono realizzati  nelle numerose botteghe d’arte dove si respira grande passione e il fascino arcano dell’argilla.

Armoniosi contenitori di energia vitale, diventano  oggetto della raccolta fondi necessaria alle attività dell’Associazione di Volontariato Humus, presieduta da Lauretta Laureti, rivolte  a disabili ed anziani ma possono  essere  usati per degustare il vino che accompagnerà un buffet  informale e aperto a tutti, grazie al servizio di catering e di cucina curato dagli allievi dell’Istituto Professionale Alberghiero R. Virtuoso di Salerno. Una festa di colori, suoni e sapori presentata in apertura (ore 19:00 ) da Nunzia Schiavone.

La conferenza a cura di Matilde Romito, sarà sul tema “Artiste europee sulla costiera amalfitana nella prima metà del Novecento”, seguita da “La ceramica  patrimonio di bellezza fra tradizione ed innovazione” a cura di Mariangela Mandia; interventi di Rita Romano, direttore della Casa circondariale di Salerno, di Gianfranco Casaburi, preside  del Virtuoso di Salerno e della direttrice del Conservatorio Martucci di Salerno, Imma Battista. A seguire seguire la vendita dei boccali e il concerto degli allievi del Conservatorio Martucci di Salerno.

Ingresso libero.

Presentata l’XI edizione del Festival Internazionale delle Mongolfiere: a Paestum dal 28 settembre al 6 ottobre 2019

E’ stata presentata oggi, martedì 24 settembre, nella Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno, l’undicesima edizione del Festival Internazionale delle Mongolfiere, che avrà luogo a Paestum dal 28 settembre al 6 ottobre 2019.

All’incontro il sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri e l’ideatore ed organizzatore della manifestazione Michele Torlo, presidente dell’associazione Vivere Paestum. Il Festival Internazionale delle Mongolfiere è una manifestazione dedicata al volo in aerostato, organizzata in uno scenario reso straordinario dalla vicinanza dei templi di Paestum, al di sopra dei quali si vola, con una vista mozzafiato: per questo la manifestazione si è attestata tra i cinque festival internazionali della mongolfiera più suggestivi del mondo.

Ogni anno l’evento attira migliaia di visitatori, molti dei quali stranieri, con un trend in continua crescita: le fotografie scattate dalla mongolfiera diventano vere e proprie cartoline che raccontano dall’alto l’area archeologica abbinando la conoscenza del territorio all’emozione del volo.

Di forte riscontro è anche l’impatto mediatico che deriva dalla manifestazione, le cui immagini rimbalzano sui social di tutto il mondo, promuovendo i templi ma anche l’intero territorio regionale come meta di un turismo particolare e di qualità, che punta ad andare oltre la stagionalità, con una “coda” invernale fatta di eventi collegati al Festival ancora top secret.

Il Festival delle Mongolfiere, con aerostati provenienti dall’Italia e da numerosi paesi esteri, nelle passate edizioni ha fatto registrare oltre 30mila presenze, ospitando personaggi illustri del settore e campioni nazionali e internazionali, desiderosi di essere in prima fila in questo importante raduno.

“Questo evento aggiunge valore ad un territorio già caratterizzato da bellezze straordinarie di carattere archeologico e paesaggistico. Il Comune è al fianco dell’associazione Vivere Paestum che da anni porta avanti la manifestazione, tassello importante per puntare con decisione alla destagionalizzazione di un territorio che guarda ad un turismo che va anche oltre le attrattive tipiche dell’estate. Il Poc Campania 2014-2020 che il Comune si è aggiudicato è solo il primo passo dell’impegno dell’amministrazione per la valorizzazione e la promozione del territorio, impegno che ci vedrà ancora al fianco di Vivere Paestum anche nelle prossime edizioni del Festival”, ha dichiarato il sindaco Alfieri.

Una dichiarazione condivisa dal consigliere delegato del sindaco al Turismo Antonio Scariati: “La parola d’ordine è destagionalizzare ed offrire eventi di qualità: il Festival delle Mongolfiere risponde ad entrambe le esigenze e lo sosterremo di qui in avanti”.

Torlo ha espresso grande soddisfazione per il sostegno ottenuto dall’amministrazione comunale, anche in vista di una crescita esponenziale della manifestazione: “Fino ad oggi il Festival è andato avanti sulle sole forze di Vivere Paestum, sapere che da oggi in poi l’evento proseguirà insieme all’amministrazione comunale mi riempie di gioia”.

Nel villaggio del Festival, dove si effettuano sia il volo libero che il volo vincolato, sono organizzati anche spazi per l’animazione dei bambini, esibizione di artisti di strada, laboratori didattici indirizzati alle scuole, aree espositive dei prodotti e dell’artigianato locale, giornate dedicate alla scoperta del territorio.

Il Festival delle Mongolfiere gode del finanziamento Poc 2014-2020 – linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”.

SALERNO. Un Master in leadership strategica e digital innovation come primo passo verso l’Università della Difesa

Il sistema della formazione del nostro Paese sta per arricchirsi di un’importante componente. Nel Piano Triennale del MIUR è stata, infatti, inserita la previsione della trasformazione del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) in istituto di tipo universitario.

A dare notizia di questo progetto, voluto dai vertici politici e militari, è il prof. Giuseppe Valditara, Capo Dipartimento Formazione Superiore e Ricerca del MIUR, intervenuto al convegno organizzato dal Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), presieduto dal Gen. Fernando Giancotti, dal Dipartimento di Scienze Aziendali – Management & Innovation Systems (DISA/MIS), diretto dal prof. Vincenzo Loia (neo-eletto Rettore dell’Università di Salerno), e dal Centro interdipartimentale per la Ricerca in Diritto, Economia e Management della Pubblica Amministrazione (CIRPA), diretto dalla prof.ssa Paola Adinolfi, che si è svolto presso il Centro Congressi di Confindustria il 18 settembre.

Ed è stato proprio il prof. Valditara ad inquadrare tale progetto come risposta perfetta alla necessità di educare al ragionamento strategico quale conditio sine qua non per l’implementazione di una visione di lungo periodo nella valorizzazione delle competenze presenti nel nostro Paese.

A fargli eco il dott. Andrea Bianchi, Direttore Politiche Industriali di Confindustria, che ha sottolineato il crescente bisogno di un connubio costruttivo tra il settore della formazione e il sistema delle imprese, divenuto imprescindibile in ottica di sviluppo innovativo del sistema Paese.

La rapidità del cambiamento, così come evidenziato dal Presidente del CASD Gen. Fernando Giancotti, rende improcrastinabile l’investimento nella formazione del capitale umano, sì da favorire lo sviluppo di capacità distintive in particolare nella gestione di organizzazioni, pubbliche e private, che operano in contesti altamente competitivi e complessi. Tale investimento, nato su impulso dei vertici politici e militari, ha trovato espressione concreta nel Master di II livello “Leadership, Change Management and Digital Innovation – DAOSAN”, promosso in partnership tra il CASD, il Dipartimento DISA/MIS e il Centro Interdipartimentale CIRPA, che ha l’ambizione di attivare quelli che l’economista prof. Gustavo Piga, nel corso del convegno, ha efficacemente definito “fattori abilitanti” all’innovazione.

L’intento del Master, presentato durante l’evento alla vasta e qualificata platea di rappresentanti aziendali e delle istituzioni, è quindi molto chiaro: accrescere le skill innovative, le abilità di leadership e innovation management, l’approccio creativo.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli, nel corso del suo intervento ha sottolineato come l’iniziativa di tale Master costituisca il primo tassello di un progetto di più ampio respiro, che vede il CASD impegnato nella costituzione di un sistema virtuoso della formazione che, partendo dal mondo della Difesa, si apra sistemicamente, attraverso la collaborazione con l’università e il dialogo con le imprese, al miglioramento del livello delle competenze del nostro Paese.

Alla prof.ssa Paola Adinolfi è spettato illustrare il modello di change management che il percorso formativo adotterà, denominato TREE – Targeted planning, Re-organizing, Ev-acting, Exhibiting, sottolineandone il portato di innovazione dell’approccio seguito, fondato su una relazione intensa e un dialogo costante con le aziende.

Il Master, al quale è possibile candidarsi sino al prossimo 8 ottobre, si propone di creare un contesto favorevole all’apprendimento per l’innovazione. Esso costituisce un’esperienza unica nel panorama formativo italiano di collaborazione interistituzionale per l’alta formazione.

Hanno partecipato ai lavori della giornata, tra gli altri, il dott. Carlo Riccini (Direttore Centro Studi e Responsabile Piccola Industria di Farmindustria), l’Avvocato dello Stato avv. Gaetana Natale, e gli esponenti dell’ANVUR prof. Daniele Livon e prof. Antonio Felice Uricchio.