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Cava de’ Tirreni (SA). Un libro (quasi al giorno): è partita bene la rassegna organizzata dal Comune

Il 29 settembre sarà presentato “Tarzan”, di Raffaele De Falco.


Riprenderà a Cava de’ Tirreni mercoledì prossimo 29 settembre, come sempre alle 18,15 presso il Salone d’onore del Palazzo di Città, la rassegna letteraria organizzata dall’Assessore alla Cultura Armando Lamberti, nell’ambito delle iniziative per i mesi di settembre ed ottobre dell’Amministrazione Servalli.  

La rassegna, che, come ha osservato l’Assessore, mira principalmente alla valorizzazione degli autori del territorio o comunque in relazione con il territorio, è stata aperta il 21 settembre con la presentazione del libro di Pippo Zarrella, “Nero chiaro quasi bianco“. È il secondo romanzo e la terza pubblicazione dell’avvocato cavese, che racconta la storia, guarda caso, di un avvocato che lavora in uno studio a via Dei Mille a Napoli, ed esercita, sia nella vita professionale che privata, l’arte delle menzogne, catalogate in bugie bianche (quelle dette a fin di bene) e nere (quelle a fin di male). Immerso nel fango, trova un varco di autocoscienza nel dialogare con varie specie di insetti, da lui stesso collezionati. E l’ingarbugliata vicenda che ne nasce è tutta da piangere ma anche “da godere”…

Mercoledì 22 settembre, invece, è stata la volta di “Giù alla Vicaria”, i disegni, i dipinti e le scritture  dell’artista Antonio Petti, attraverso i quali ritrae luci e ombre degli incontri con gli amici e intellettuali della Napoli degli anni Sessanta-Settanta.

Tarzan” di Raffaele De Falco, (già autore dello spettacolare bestseller Tex – Fiumi di China italiana in deserti americani), sarà il prossimo libro presentato nel salone d’onore del Palazzo di Città: è il saggio più completo pubblicato in Italia su tutto ciò che riguarda il mondo di Tarzan, l’uomo scimmia, frutto di ben cinque anni di ricerche.

 I prossimi appuntamenti sono i seguenti:

1 ottobre – Armonia di silenzi, di Lolita d’Arienzo: quinta pubblicazione e primo libro tutto poesie della maestra di danza, che, inchiodata dalla SLA, si è costruita una nuova dimensione pur comunicando solo con le ciglia.

2 ottobre – Patrizia, di, con e per Patrizia Reso, grande figura di donna, giornalista, ricercatrice di storia e di storie ignorate, attivista politica e sociale, poetessa e scrittrice, prematuramente scomparsa lo scorso anno.

7 ottobre – Ceneri ardenti, di Elvira Venosi: dopo “Rea d’amore”, seconda raccolta della giovane poetessa, i cui versi intensi, passionali e teneri, carichi di chiaroscurali emozioni, hanno conquistato la prefazione di un big come Pino Imperatore.

8 ottobre – Avvocato di difesa, di Francesco D’Andria: primo libro di Francesco D’Andria, cavese doc, affermato avvocato penalista operativo a Milano, che Avvocato di difesa, di Francesco D’Andria: primo libro di Francesco D’Andria, cavese doc, affermato avvocato penalista operativo a Milano, che affronta i temi scottanti e attuali della difesa dell’innocente e dei problemi della giustizia in italia.

12 ottobre – La vera storia di Martia Basile, di Maurizio Ponticiello: storia vera, ambientata nella Napoli del Seicento, di un feroce delitto e di una donna, sposa bambina, che prende coscienza di sé.

Cava de’ Tirreni (SA). Ritorna il 26 settembre la “Podistica Internazionale San Lorenzo”, il ruandese Simukeka a caccia del bis

Grande attesa per la 59ª “Podistica Internazionale San Lorenzo”, in programma domenica 26 settembre a Cava de’ Tirreni (SA). Ai nastri di partenza centinaia di atleti provenienti da quattro Paesi. Alle ore 17.00 il via alla Gara Assoluti Maschile e Femminile. Favoriti della vigilia il ruandese Jean Baptiste Simukeka, già vincitore nel 2016, e l’astro nascente keniano Peter Mwaniki Njeru. In gara pure Allievi e Cadetti. “Voce” della kermesse il noto speaker Carlo Cantales. Durante la cerimonia di premiazione sarà consegnato il Premio allo “Sportivo cavese dell’anno”, quest’anno assegnato eccezionalmente agli Istituti scolastici.


La gioia e l’emozione di ritrovarsi. Dopo lo stop forzato dello scorso anno causa Covid-19, ritorna la “Podistica Internazionale San Lorenzo” – Trofeo Armando Di Mauro, la cui 59ª edizione è in programma domenica 26 settembre 2021 a Cava de’ Tirreni (SA) con partenza ed arrivo nella frazione San Lorenzo.

L’evento si svolgerà nel rispetto del DPCM vigente e delle linee guida per l’attività sportiva emanate dal Centro Sportivo Italiano. In tale ottica e per preservare la salute di tutti, ed in particolare dei più giovani, in quest’edizione 2021 non si disputerà la gara riservata agli Studenti delle Scuole Medie, negli ultimi due anni privati dall’emergenza epidemiologica della possibilità di partecipare al progetto “Aspettando la San Lorenzo”. Per loro appuntamento già fissato per la prossima primavera.

La 59ª “Podistica Internazionale San Lorenzo” è stata presentata questa mattina, martedì 21 settembre, nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni ed alla quale sono intervenuti: Armando Lamberti, Assessore comunale alla Cultura; Lorena Iuliano, Assessore comunale all’Istruzione; Enrico Pellino, Presidente regionale del CSI; Pasquale Scarlino, Consigliere regionale del CSI e Fiduciario CONI per Cava de’ Tirreni; Giovanni Scarlino, Presidente del Centro Sportivo Italiano di Cava de’ Tirreni; Antonio Del Pomo, Presidente del Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo”.

Riparte dunque la storica manifestazione metelliana, organizzata dal Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo” e dal Comitato CSI di Cava de’ Tirreni, che rappresenta una delle gare podistiche più antiche sul territorio nazionale. I febbrili preparativi pre-gara, la felicità dei vincitori, la soddisfazione di tutti i partecipanti, gli applausi e l’entusiasmo del pubblico, il coinvolgimento di un’intera comunità: flashback tipici della “Podistica Internazionale San Lorenzo”, che ci sono tanto mancati e che potremo finalmente rivivere in una giornata che si preannuncia dalle intense emozioni.

Emozioni che saranno “raccontate” ed amplificate dallo speaker partenopeo Carlo Cantales, Consigliere Nazionale della FIDAL. “Voce” di numerosi grandi eventi legati al mondo dell’atletica e dello sport in generale, lo scorso 3 luglio – scelto per l’occasione dall’UEFA – Cantales è stato l’apprezzato speaker della partita Inghilterra-Ucraina, svoltasi allo Stadio Olimpico di Roma e valida per i quarti di finale degli Europei di calcio. Un bel “colpo” per il Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo”, che lenirà però solo in parte il dolore per la perdita dell’indimenticabile Marco Cascone, a cui è dedicata quest’edizione 2021 unitamente agli scomparsi Soci Onorari Gerardo Canora, Carla Dinelli D’Amato, Anna Maria Marino e Maria Mattiello Sarno. Tutte “figure storiche” della manifestazione metelliana, che sono state ricordate con commozione nel corso di una sentita cerimonia svoltasi al termine della conferenza stampa.

Con riferimento al “fronte agonistico” della kermesse, ai nastri di partenza della 59ª “Podistica Internazionale San Lorenzo” ci saranno centinaia di atleti provenienti da quattro Paesi: Kenya, Marocco, Ruanda ed Italia. Start fissato alle ore 17.00 per la Gara Assoluti Maschile (Trofeo Armando Di Mauro) e Femminile (Trofeo Agnese Lodato). Prevista dura battaglia lungo i 7 km e 800 metri dell’insidioso percorso, caratterizzato da alcuni tratti in pavé e da continui saliscendi, per raccogliere l’eredità del ruandese Noel Hitimana e della keniana Moraa Winfridah Moseti.

Grande attesa per la performance del ruandese Jean Baptiste Simukeka (classe 1983) del G.S. Orecchiella Garfagnana di Castelnuovo di Garfagnana (LU), vincitore dell’edizione 2016 della “Podistica Internazionale San Lorenzo”. Atleta dall’illustre passato a livello internazionale, non ha di certo perso negli ultimi tempi il “vizio” della vittoria, come confermano i trionfi datati 2021 alla “Stara Zagora Marathon” di Sofia in Bulgaria, alla “Spring Half Marathon” di Zagabria in Croazia e sul territorio nazionale alla “Veia Sky Race” ed alla X “La Normanna”.

Tra i suoi principali avversari il keniano Peter Mwaniki Njeru (classe 1997), vincitore in questo mese di settembre dell’8ª “Stracittadina di Avezzano” e della storica 10 km su strada “La Notturna” di Sansepolcro (AR) e facente parte dell’ASD Atletica Vomano di Morro d’Oro (TE), che continua a confermarsi un trampolino di lancio per tanti atleti africani ed italiani verso traguardi internazionali, con partecipazioni a Olimpiadi e Mondiali. Completano la griglia dei favoriti i marocchini Ismail Adim (classe 1979) dell’ASD Caivano Runners di Caivano (NA) e Youssef Aich (classe 1987) dell’ASD Podistica il Laghetto di Napoli, 3° al traguardo della “San Lorenzo” 2019.

Tra le donne la marocchina Fatima Ezzahra Moustaoui (classe 1998) dell’Atletica Anzio di Anzio (RM) proverà a battere l’agguerrita schiera di atlete tricolori, capeggiate da Aurora Ermini (classe 1986) dell’ACSI Italia Atletica di Roma, 2ª nell’ultima “Podistica San Lorenzo”, in passato tra le migliori mezzofondiste italiane e trionfatrice nello scorso maggio alla Mezza Maratona di Latina, e da Paola Patta (classe 1974) dell’ASD Podistica Solidarietà di Roma, recente vincitrice del 13° “Trofeo dei Falisci” di Civita Castellana (VT) e del 21° “Trofeo delle 7 Contrade” di Orte (VT).

In contemporanea e sullo stesso percorso degli Assoluti gareggeranno anche gli AllieviTrofeo Giuliano Ferrara ed i Cadetti, che si fermeranno al traguardo intermedio di San Lorenzo (km 2,8).

Calato il sipario sulle gare, l’attenzione si sposterà sulla “ricca” cerimonia di premiazione (ore 18.00), durante la quale come di consueto sarà consegnato il Premio allo “Sportivo cavese dell’anno”, riconoscimento istituito dall’Amministrazione comunale – in collaborazione con il Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo” e con il Comitato CSI di Cava de’ Tirreni – per premiare lo sportivo metelliano maggiormente distintosi nel corso dell’anno.

Quest’anno il Premio è stato attribuito eccezionalmente agli Istituti Comprensivi cavesi “Balzico”, “Carducci Trezza”, “Don Bosco”, “Giovanni XXIII”, “San Nicola” e “Santa Lucia”, all’Istituto Comprensivo “Fresa – Pascoli” di Nocera Superiore (SA) ed all’Istituto Comprensivo “M. Carlucci” di Baragiano – Ruoti – Balvano (PZ). Si tratta degli Istituti scolastici protagonisti da diversi anni del “Concorso Scolastico – Memorial Antonio Ragone” e del progetto “Aspettando la San Lorenzo”, non svoltisi negli ultimi due anni a causa della terribile pandemia, ed ai quali (in rappresentanza dell’intero universo scolastico) è stato assegnato il Premio per aver vinto la durissima sfida lanciata dal Covid-19, conseguendo con la didattica a distanza, con le lezioni on-line, con amore e professionalità, risultati straordinari scolasticamente e soprattutto umanamente.

La 59ª “Podistica Internazionale San Lorenzo” sarà trasmessa a partire dalle ore 16.30 in diretta tv sulle frequenze di RTC Quarta Rete (visibile sul canale 654 del digitale terrestre) ed in diretta streaming sul sito web dell’emittente metelliana nella sezione Diretta Live (www.rtcquartarete.it/?page_id=1118).

La “Podistica Internazionale San Lorenzo” vanta il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno, della Città di Cava de’ Tirreni, del CONI – Comitato Regionale Campania e della Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano.

IL PROGRAMMA
Ore 15.00: Ritiro pettorali; Ore 17.00: Gara Assoluti Maschile e Femminile – Gara Allievi/e e Cadetti/e; Ore 18.00: Cerimonia di premiazione.

LE NOTE TECNICHE
La Gara Assoluti Maschile e Femminile si correrà su una distanza di km 7,8, con partenza ed arrivo a San Lorenzo. Il percorso si snoda lungo un doppio anello, con partenza in salita, cui segue dopo soli 500 metri una lunga discesa fino al 2° km. Di qui la gara prosegue, transitando dal traguardo, con una costante ascesa che conduce sino al traguardo volante della frazione San Pietro (massima asperità), posto a 274 metri sul livello del mare. Subito dopo gli atleti affronteranno una lunga ed a tratti ripida discesa, che li porterà al punto più basso del tracciato (183 m, via Caliri, a 1 km dal traguardo). Infine, arrivo in salita. Fondo stradale misto tra asfalto e pavé.

L’ALBO D’ORO

Nell’Albo d’Oro figurano i nomi di atleti prestigiosi. La prova, infatti, ha costituito il trampolino di lancio o una passerella per vari campioni. Tra i vincitori delle passate edizioni si ricordano, tra i tanti, il nazionale Angelo Carosi, Massimo Santamaria, poi campione italiano assoluto sui 10.000 metri, Luigi Lauro e Paolo Donati, più volte azzurri, Salvatore Nicosia, campione mondiale di maratona a squadre, il burundiano Aloys Nizigama, i ruandesi Noel Hitimana, Sylvain Rukundo, Eric Sebahire e Jean Baptiste Simukeka, i keniani Philemon Tarbei, Kimutai Koech, William Kibor, Sammy Kipngetich, Jonathan Kosgei Kanda ed Ezekiel Kiprotich, detentore del record della corsa con il tempo di 22’27”. Tra le donne, invece, si segnalano i trionfi delle marocchine Soumya Laabani (plurivincitrice) e Meriyem Lamachi, delle keniane Moraa Winfridah Moseti (detentrice del record della corsa con il tempo di 25’19”), Eunice Chebet e Vivian Jerop Kemboi e delle italiane Palma De Leo, Alessia Amore e Claudia Pinna.

I PREMI
La cerimonia di premiazione avrà inizio alle ore 18.00 e si svolgerà nello spazio esterno dell’Istituto Comprensivo “Carducci Trezza”. Tra i tanti premi in palio spiccano: il Trofeo Armando Di Mauro, destinato al vincitore della Gara Maschile Assoluti; il Trofeo Agnese Lodato, riservato alla trionfatrice nella Gara Femminile Assoluti; il Trofeo Giuliano Ferrara, che andrà al vincitore della Gara Allievi.

Per info e contatti:
G.S. “Canonico S. Lorenzo”, via San Lorenzo, 2 – 84013 Cava de’ Tirreni (SA). Tel: 347.7644927 – Web: www.podisticasanlorenzo.com – Email: info@podisticasanlorenzo.com – Facebook: Podistica San Lorenzo

 

Cava de’ Tirreni (SA). Si è spento l’editore Tommaso Avagliano

Una vita per i libri, la cultura e l’arte.

Con il figlio Sante, alla guida di Marlin nel segno dell’amato Hemingway.


Editore, docente, studioso del territorio, autore, poeta e intellettuale. Un anno fa aveva festeggiato gli ottant’anni nel segno di una quarantennale attività editoriale. Ieri sera, martedì 21 settembre, l’editore Tommaso Avagliano, alla guida di Marlin assieme al figlio Sante, si è spento, nella “sua” Cava de’ Tirreni, all’età di 81 anni, pochi giorni dopo un impegnativo intervento al cuore. Era nato a Cava de’ Tirreni l’8 settembre 1940.

Ne danno il triste annuncio la moglie Lia Redi, i figli Mario, Sante e Luciano e le rispettive mogli, i nipoti Alessandro e Chiara, Federico e Lia, Tommaso e Diego.

Dal 2000 Tommaso Avagliano era Cavaliere all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Tra i molti riconoscimenti, va ricordato pure il Premio “Guido Dorso” 2005 del Presidente del Senato per meriti culturali e il premio “Gens Campana 2009”. Già fondatore e direttore della Avagliano Editore (1982–1992), e poi condirettore insieme al figlio Sante (1993 – 2005), con oltre 300 titoli in catalogo, tra cui due best-seller come “Francesca e Nunziata” di Maria Orsini Natale e “Il resto di niente” di Enzo Striano, entrambi tradotti nei principali Paesi europei e trasposti in film, si è poi distinto in un nuovo progetto. Nel 2005, infatti, Tommaso e Sante Avagliano hanno dato vita ad una nuova sigla editoriale, Marlin Editore (https://www.marlineditore.it/), che fa riferimento al mitico pescespada che Ernest Hemingway amava pescare al largo di Cuba e di cui racconta nel romanzo “Il vecchio e il mare”.

«La morte di Tommaso Avagliano, editore di fama internazionale, uomo di cultura ma soprattutto un grande innamorato di Cava de’Tirreni, ci lascia sgomenti», così ha commentato il sindaco cavese Vincenzo Servalli.

Questi i versi che ha scelto prima di morire per la sua epigrafe, da un antico poeta greco anonimo: «Piangimi di un pianto breve, nato dal segreto del cuore. Dimmi una tua parola tenera: di me ricorda, quando con me non sarà più la vita». L’editore ha anche chiesto di portare nella bara il suo libro preferito: “I promessi sposi”, da lui letto e riletto molte volte.

Studi e impegno culturale

Dopo il Liceo classico “Marco Galdi” di Cava de’ Tirreni, Tommaso Avagliano si laurea in Lettere Classiche presso l’Università di Napoli con una tesi in Storia dell’Arte sulla vita e l’opera del pittore e scrittore Luigi Bartolini, relatore Valerio Mariani. Conseguita l’abilitazione all’insegnamento di italiano, latino, storia, geografia e storia dell’arte, è docente di materie letterarie nelle scuole statali dal 1967 al 1994. Nello stesso periodo collabora a quotidiani e periodici di carattere locale e nazionale. Fondatore e direttore, insieme a Sabato Calvanese, del Centro d’Arte e di Cultura “Il Portico” (1972–1997).

Ha esordito nel 1964 con il volume “Poesie a Lil”. Ha pubblicato numerosi libri di storia, poesia e letteratura.

L’impegno come editore

Nel 1982 Tommaso Avagliano fonda la Avagliano Editore, con cui pubblica libri di saggistica storica e letteraria, soprattutto di ambito meridionale.

Tra il 1993 e il 1994 vengono varate le prime collane di narrativa moderna e contemporanea, con autori come Bufalino, Prisco, La Capria, Compagnone, Ghirelli, Marotta, Patti, Serao, Fruttero & Lucentini, Veraldi, De Roberto, Afeltra, Russo, Parise, che collocano la casa editrice sul piano nazionale, attirando l’attenzione dei principali mass media.

Il grande successo arriva nel 1996 con la pubblicazione di romanzi storici come “Il resto di niente” di Enzo Striano e “Francesca e Nunziata” di Maria Orsini Natale, che scalano le classifiche nazionali di vendita, vengono tradotti in numerosi Paesi europei, vincono premi letterari e sono trasposti anche in film.

Nel 2005, ceduta la Avagliano Editore, Tommaso e Sante Avagliano danno vita a Marlin Editore.

La casa editrice coniuga tradizione e modernità attraverso un incessante lavoro editoriale, alla ricerca di tesori letterari nascosti, tra mito e sguardo sulla realtà, che ha portato alla nascita di numerose collane di successo: per la narrativa le collane “I lapilli” e “Il portico”, la prima dedicata alla grande narrativa di Settecento e Ottocento e la seconda, con all’attivo più di 50 volumi pubblicati, che combina vari temi dal giallo agli argomenti sociali e alla Storia; per la saggistica storica e di attualità invece le collane “La camera del fuoco” (nell’ambito della quale è stato pubblicato il testo di John Hemingway, nipote di Ernest, “Una strana tribù. Memorie di famiglia” e “Alfabeto quotidiano” di Dacia Maraini), “Filo spinato” e “Il tuffatore”.

Fino all’ultimo Tommaso Avagliano non ha smesso di esprimere il proprio amore e la propria passione per i libri, la cultura e l’impegno nella casa editrice Marlin.

Cava de’ Tirreni (SA). Festa patronale: il Covid stoppa giostre e bancarelle, ma è ricco il programma religioso e civile

Prospettive agrodolci, ma con una base rassicurante quelle prospettate dal Sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli nel corso della conferenza stampa tenutasi nella Sala Consiliare del Palazzo di Città per presentare il programma dei solenni festeggiamenti in onore della Patrona Maria SS. Vergine dell’Olmo.

Per prima cosa il Sindaco ha rassicurato che, nonostante i timori che aleggiavano sotto i portici, la Festa si farà… Non è stato facile, non è propriamente la festa che tutti vorremmo, ma si farà. Purtroppo,però, le difficoltà economiche da una parte e l’emergenza Covid hanno ridimensionato le prospettive iniziali e imposto la rinuncia alle giostre ed alle bancarelle sul corso, tanto amate ed attese dagli adulti e dai bambini. Salvaguardata invece la parte civile, con tanti eventi musicali e spettacolari. Naturalmente, è rimasto integro il programma religioso, che in fondo rappresenta da sempre l’anima più profonda della nostra Festa più amata.

Gli ha fatto eco Padre Adriano Castagna, Rettore del Convento dei Padri Filippini della Basilica dell’Olmo, che, pur vivendo a Cava da non molto tempo, ha avuto modo di apprezzare e gradire l’amore profondo dei cavesi per la loro patrona e per la Basilica dell’Olmo. Lo stesso Padre Castagna ha evidenziato i momenti più significativi del programma religioso, che, oltre alle consuete numerose messe, prevede:

*l’8 settembre alle ore 19, per la Natività della Madonna, il solenne Pontificale officiato dall’Arcivescovo Orazio Soricelli, con l’invocazione alla Madonna e la donazione dell’olio che alimenta la lampada da parte del Sindaco Servalli;

*domenica 12 settembre, alle ore 19, in occasione del Santissimo Nome di

Maria, il solenne Pontificale presieduto dall’Arcivescovo emerito di Napoli Card. Crescenzio Sepe.

Per quanto riguarda la parte economica, come sia stato possibile salvaguardare il grosso delle manifestazioni civili in una situazione di così grandi difficoltà per le casse comunali e per la definizione stessa del Bilancio?

Con il cuore in mano ed ancora con i segni dell’affanno per la Grande Rincorsa, lo ha spiegato l’Assessore alla Cultura Armando Lamberti.

Innanzitutto, ha chiarito che le manifestazioni civili non sono parallele rispetto a quelle religiose, ma assolutamente complementari, perché da sempre, e non solo a Cava, le celebrazioni patronali sono state intese come un connubio perfetto tra tradizione di fede e tradizioni di gioioso incontro tra “paesani” o concittadini.

Le manifestazioni civili sono state possibili grazie all’aiuto dei privati (imprenditori, professionisti, commercianti, associazioni), sollecitato (nella seconda metà di agosto, quando si era arrivati proprio all’ultima spiaggia) da un pubblico proclama dell’Amministrazione e dell’Assessorato alla Cultura, che chiedeva ad ogni concittadino di buona volontà di sostenere eventi spettacolo con un contributo di idee e soprattutto di risorse economiche. Non basta un semplice bando, in questi casi, ma occorre il “tamponamento ad personam”.

Con un lavoro febbrile e superconcentrato, l’Assessore ha messo in cantiere incontri ravvicinati per telefono e a quattr’occhi, questue itineranti per le case e gli uffici, e alla fine, grazie al “panzerismo” dialettico ed emozionale che lo caratterizza, ha potuto presentare un programma civile quasi “normale”, ricco e vario.

Ci sono i grandi concerti di musica per orchestra e per coro (quasi un giorno sì e un giorno no), c’è l’evento religioso che collega idealmente Abbazia Benedettina, Basilica dell’Olmo e Comune di Cava, ci sono i concerti Jazz per coloro che amano la musica un po’ “off”, c’è la musica lirica, con le grandi romanze. Si è provveduto anche a ricompensare i bambini per la mancanza delle giostre: ed ecco per loro il delizioso clown Lenny ed anche il famoso trasformista Supino.

Il momento più suggestivo ed intenso sarà sabato 11 settembre, con il riconoscimento ad un atto d’amore e di fraternità. Sarà dato il premio “Raccontiamo il bello che c’è” alla giovane Giulia Muscariello, che, per salvare la vita di un’amica che stava per essere investita da un’auto, ha perso una gamba. E per questo ha già ricevuto abbracci da tutta la comunità italiana, a cominciare dal Presidente della Repubblica.

Insomma, la Festa comunque c’è, e dobbiamo dire un grande grazie alla sensibilità di coloro che hanno finanziato gli eventi ed anche a chi con il suo panzerismo trivellante è riuscito a dissodare questi terreni comunque fecondi. Senza questo interazione, sarebbe rimasta solo la festività religiosa.

Pertanto, la presenza delle manifestazioni civili, che l’anno scorso non c’erano, la dobbiamo considerare una fase di passaggio tra l’era Covid e quella post Covid.

L’anno scorso solo manifestazioni religiose ed un evento orchestrale “misto” (con il memorial per Ennio Morricone). Quest’anno, manifestazioni religiose e civili, ma niente bancarelle e giostre.

L’anno prossimo ci attendiamo però l’en plein. E sarà il gran ritorno della Festa totale. E allora potremo tutti quanti veramente fare festa…

Cava de’ Tirreni (SA). Ricordando Pino Imparato, caro amico e collezionista perfetto

Ad un mese dalla prematura e dolorosa scomparsa, riceviamo dai suoi amici Licio Pallino e Peppe “Echos”Gianfredi questo ricordo di Pino Imparato, grande e appassionato esperto di musica vintage in vinile, organizzatore “creativo” di eventi del settore, a Cava ed in varie parti d’Italia, collezionista tra i primi al mondo delle opere dei Pink Floyd. Ne approfittiamo per accomunare nel ricordo il papà di Pino, Antonio Imparato,prestigioso poeta e paroliere metelliano, e la moglie di Pino, Rossella Lambiase, ironica e pungente giornalista.

Hanno dato tanto alla Cultura ed alla collettività: custodirne il ricordo è una testimonianza di affetto e gratitudine, uno stimolo verso ulteriori iniziative, una piccola ma calda consolazione del cuore. (FBV)


Pino Imparato con il batterista dei Pink Floyd

“Il collezionista è colui che cerca di possedere l’artista e fa ogni cosa purdi avere tutto ciò che ha prodotto. Psicologicamente è un modo di averlo a casa sua ad uso esclusivo”. Quest’affermazione, estrapolata dalla sua intervista del docu-film “I Vinilici” (in onda sulla piattaforma Amazon prime), sintetizza il pensiero di Pino Imparato che lo ha accompagnato per quasi cinquanta anni.

Pino Imparato era il collezionista perfetto: in lui si incarnavano fiuto, passione, competenza e autorevolezza. Era tra i pochi (credo che fosse il secondo o terzo) più grandi collezionisti dei Pink Floyd al mondo. E non solo. Le sue competenze andavano oltre questo iconico gruppo. Era ritenuto tra i più esperti di Deep Purple, Jefferson Airplane, Patty Pravo, Fabrizio De Andrè, solo per citare qualche nome. Negli ultimi anni si era dedicato con successo al recupero ed alla emersione dall’oblio di tanti complessi beat italiani (gruppi musicali di “capelloni” assai in voga fino alla fine degli anni ’60 nel solco dei Beatles, per intenderci) che operavano in ambito locale con all’attivo uno o due 45 giri, stampati in numero limitatissimo, magari solo per i familiari; in proposito c’è un suo articolo sulla rivista Viniledi Maggio 2021.

Pino Imparato era un “vinilico” ad oltranza. La sua enorme collezione è tutta in vinile, quel supporto discografico di colore nero con la copertina di cartone sottile che non metteva alla prova la vista nella lettura dei crediti, rifuggendo l’altro tipo di supporto che era il CD.

Pino Imparato per la sua passione e competenza nel 2018 fu premiato come Collezionista dell’anno dalla rivista Raro!Più. Inoltre è stato tra i protagonisti principali assieme a Carlo Verdone, Renzo Arbore, Bruno Venturini, Lino Vairetti degli Osanna, del film documentario “I vinilici – perché il vinile ama la musica”. I suoi interventi danno la misura della sua passione e competenza.

Attraverso l’organizzazione della Mostra mercato del disco da collezione che si è tenuta ogni fine Settembre fino al 1998 nel vecchio mercato del pesce a Viale Crispi, ha fatto parlare di Cava de’ Tirreni come della location perfetta per iniziative di questo tipo. La due giorni era sempre un pieno successo in termini di affluenza, tale che i collezionisti più importanti d’Italia si prenotavano con mesi di anticipo pur di essere presenti.

Pino Imparato ci ha lasciati in una calda sera di Luglio.

Come appassionato di calcio ha goduto dello scudetto della sua Inter ma non della vittoria dell’Italia agli Europei 2020 a Londra.

Lascia un vuoto nella sorella Anna e in tutti i suoi amici vicini e lontani con cui condivideva la sua passione.

Vogliamo immaginarlo, lassù, seduto ad assistere come unico spettatore ad un concerto di quegli artisti che ora non ci sono più, di cui era un sincero ammiratore e sì, ora, felice ed appagato perché sono di suo uso esclusivo.