cultura & sociale

 

Cava de’ Tirreni (SA). Ricordando Pino Imparato, caro amico e collezionista perfetto

Ad un mese dalla prematura e dolorosa scomparsa, riceviamo dai suoi amici Licio Pallino e Peppe “Echos”Gianfredi questo ricordo di Pino Imparato, grande e appassionato esperto di musica vintage in vinile, organizzatore “creativo” di eventi del settore, a Cava ed in varie parti d’Italia, collezionista tra i primi al mondo delle opere dei Pink Floyd. Ne approfittiamo per accomunare nel ricordo il papà di Pino, Antonio Imparato,prestigioso poeta e paroliere metelliano, e la moglie di Pino, Rossella Lambiase, ironica e pungente giornalista.

Hanno dato tanto alla Cultura ed alla collettività: custodirne il ricordo è una testimonianza di affetto e gratitudine, uno stimolo verso ulteriori iniziative, una piccola ma calda consolazione del cuore. (FBV)


Pino Imparato con il batterista dei Pink Floyd

“Il collezionista è colui che cerca di possedere l’artista e fa ogni cosa purdi avere tutto ciò che ha prodotto. Psicologicamente è un modo di averlo a casa sua ad uso esclusivo”. Quest’affermazione, estrapolata dalla sua intervista del docu-film “I Vinilici” (in onda sulla piattaforma Amazon prime), sintetizza il pensiero di Pino Imparato che lo ha accompagnato per quasi cinquanta anni.

Pino Imparato era il collezionista perfetto: in lui si incarnavano fiuto, passione, competenza e autorevolezza. Era tra i pochi (credo che fosse il secondo o terzo) più grandi collezionisti dei Pink Floyd al mondo. E non solo. Le sue competenze andavano oltre questo iconico gruppo. Era ritenuto tra i più esperti di Deep Purple, Jefferson Airplane, Patty Pravo, Fabrizio De Andrè, solo per citare qualche nome. Negli ultimi anni si era dedicato con successo al recupero ed alla emersione dall’oblio di tanti complessi beat italiani (gruppi musicali di “capelloni” assai in voga fino alla fine degli anni ’60 nel solco dei Beatles, per intenderci) che operavano in ambito locale con all’attivo uno o due 45 giri, stampati in numero limitatissimo, magari solo per i familiari; in proposito c’è un suo articolo sulla rivista Viniledi Maggio 2021.

Pino Imparato era un “vinilico” ad oltranza. La sua enorme collezione è tutta in vinile, quel supporto discografico di colore nero con la copertina di cartone sottile che non metteva alla prova la vista nella lettura dei crediti, rifuggendo l’altro tipo di supporto che era il CD.

Pino Imparato per la sua passione e competenza nel 2018 fu premiato come Collezionista dell’anno dalla rivista Raro!Più. Inoltre è stato tra i protagonisti principali assieme a Carlo Verdone, Renzo Arbore, Bruno Venturini, Lino Vairetti degli Osanna, del film documentario “I vinilici – perché il vinile ama la musica”. I suoi interventi danno la misura della sua passione e competenza.

Attraverso l’organizzazione della Mostra mercato del disco da collezione che si è tenuta ogni fine Settembre fino al 1998 nel vecchio mercato del pesce a Viale Crispi, ha fatto parlare di Cava de’ Tirreni come della location perfetta per iniziative di questo tipo. La due giorni era sempre un pieno successo in termini di affluenza, tale che i collezionisti più importanti d’Italia si prenotavano con mesi di anticipo pur di essere presenti.

Pino Imparato ci ha lasciati in una calda sera di Luglio.

Come appassionato di calcio ha goduto dello scudetto della sua Inter ma non della vittoria dell’Italia agli Europei 2020 a Londra.

Lascia un vuoto nella sorella Anna e in tutti i suoi amici vicini e lontani con cui condivideva la sua passione.

Vogliamo immaginarlo, lassù, seduto ad assistere come unico spettatore ad un concerto di quegli artisti che ora non ci sono più, di cui era un sincero ammiratore e sì, ora, felice ed appagato perché sono di suo uso esclusivo.

Cava de’ Tirreni (SA). MCCM, il museo della ceramica e del design

È stato presentato stamattina, lunedì 26 luglio, presso il Salone d’Onore del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, il nascente Museo della Ceramica Contemporanea Mediterranea, un progetto finanziato dal Programma Integrato Città Sostenibile (Pics), Asse 10 PO FERS Campania, azione 6.7.1.

Ad illustrare il museo che sarà realizzato nei 500 mq del Complesso monumentale di San Giovanni (ex Eca), il Sindaco Vincenzo Servalli, i curatori scientifici François Burkhardt, che ha tracciato la genesi della realizzazione del museo, Massimo Bignardi, che ha illustrato la storia dei grandi interpreti della ceramica e del design cavese ed internazionale che esporranno in Mccm, e l’architetto Diego Granese dell’Associazione Atredea che ha curato la progettazione dell’allestimento.

Presenti anche l’artista internazionale Linde Burkhardt ed il vice presidente dell’Aicc (Associazione Italiana Città di Antica Tradizione Ceramica), Lucio Rubano.

“La nostra idea non è realizzare solo un museo – afferma François Burkhardt – ma una istituzione ed attività che da Cava de’ Tirreni si aprano sul piano nazionale de internazionale”.

Circa 200 le opere di artisti di primo piano che hanno dato la propria disponibilità all’esposizione in Mccm, tra i quali Linde  Burkhardt che ha donato una propria collezione.

“Il cuore pulsante del museo – afferma Massimo Bignardi – sarà la storia delle grandi aziende del design che in questa città ha avuto grandi interpreti. Negli anni ’90 il polo ceramistico di Cava de’ Tirreni èra secondo solo a Sassuolo. Ma il progetto deve avere delle ricadute anche sul piano del rilancio della produzione ceramica. Un luogo del dialogo internazionale, che parte dalla valle metelliana ed abbracci tutto il bacino del mediterraneo, nel quale si incontrano le culture nel campo della ceramica e del design artigianale e industriale”.

“Non sarà un classico museo statico – afferma Diego Granese – ma una immersione nella storia di grandi personaggi, artisti, designer, un museo dinamico che si aprirà al territorio e genererà  economia e promuovendo anche nuove leve”.

“Mccm è un progetto che parte da una programmazione articolata e complessa – afferma il Sindaco Vincenzo Servalli – da una idea di città che abbiamo immaginato e iniziato a costruire nella scorsa consiliatura con la stesura del Documento di Orientamenti Strategico, con il nuovo Piano Urbanistico Comunale e poi con gli 8 macro progetti dei Pics per un totale di 11 interventi, di cui abbiamo presentato il nuovo Parco Diecimare ed oggi il grande Museo della Ceramica Contemporanea Mediterranea. Un lavoro attento che vede impegnata la nostra struttura urbanistica per la parte tecnica, importanti consulenze esterne, la parte amministrativa con la Consigliera Padovano che segue meticolosamente la progettazione e tutta la Giunta. Nei prossimi mesi proseguiremo con la presentazione degli altri progetti che sono tutti finanziati, concreti, realizzabili e non un racconto di favole”.

 

Cava de’ Tirreni (SA). Mostra-Concorso, presentazione di libri, eventi show: riapre alla grande l’Accademia “Arte e Cultura”

Festa grande il 27 giugno scorso al Complesso Monumentale di San Giovanni di Cava de’ Tirreni, a coronamento dei sette giorni di eventi della Mostra Concorso indetta dall’Accademia “Arte e Cultura”, fondata e presieduta da Michelangelo Angrisani. Basata su un ampio numero di sezioni (Pittura, Scultura, Fotografia, Artigianato Artistico, Poesia, Lingua e Vernacolo, Narrativa e Giovani Poeti), l’iniziativa ha festeggiato le sue nozze d’argento col territorio, in linea con la storia dell’Accademia organizzatrice, che da quasi trent’anni è linfa di creatività e umanità per l’Agro nocerino-sarnese, da cui proviene, e per la Valle metelliana, dove oramai è radicata da quasi dieci anni.

Alla festa finale hanno dato colore, calore e sapore i prestigiosi ospiti intervenuti: il prof. Armando Lamberti, Assessore alla Cultura del Comune di Cava de’ Tirreni, che ha patrocinato e sostenuto la manifestazione; Edda Cioffi, psicologa, attiva nelle varie forme della comunicazione, presentatrice e conduttrice televisiva; Angelo Ianniello, ambasciatore del sorriso nel mondo e prestigioso testimonial della figura di Pulcinella, che ha riproposto nel corso della serata suscitando fresche risate ma anche stimolanti riflessioni sulle criticità del mondo di oggi; il giovane e già affermato pianista Ernesto Tortorella, bravissimo non solo nell’esecuzione ma anche nella composizione di trascinanti brani musicali; la dottoressa Antonella Cicale, poetessa ed esponente di punta della giuria letteraria e già madrina nella scorsa edizione.

La manifestazione ha avuto inizio ore Sabato 19 Giugno, con l’apertura della mostra e la presentazione itinerante di tutte le opere in concorso, con la guida del patron Michelangelo Angrisani e del sottoscritto scrivente Franco Bruno Vitolo, che hanno gestito insieme tutti i vari eventi della settimana. È stata una serata particolare, perché il cammino itinerante ha permesso un dialogo costante e libero tra artisti e pubblico e di conseguenza ha aperto una finestra significativa ed a tratti emozionante non solo sul protagonismo culturale, ma a tratti anche sulla persona che lo genera.

Lunedi 21 Giugno è stata la volta della presentazione del libro “Zampilli a colori”, frizzante raccolta di racconti “di viaggio nelle città e nella vita” di Annamaria Santoriello, a cura di Franco Bruno Vitolo, con la relazione di Maria Olmina D’Arienzo, già insegnante e dirigente scolastica.

Sono intervenuti: Michelangelo Angrisani, Presidente dell’Accademia, Armando Lamberti, Assessore alla Cultura del Comune di Cava de’ Tirreni, Chiara Savarese, illustratrice di qualità di tutti i racconti del libro. In chiusura di serata, ad integrazione della manifestazione è stato proiettato il video “Pensiero nel mare” (collegato al libro attraverso uno specifico QRCode) con testo poetico e musica della stessa Annamaria Santoriello, voce del soprano Dorothy Manzo, realizzazione di Ivan Iannone, esecuzione dello stesso Ivan Iannone e di Anna Squitieri. Belle e suggestive le immagini, intensa di palpiti e forte di sentimenti la musica, alto e coinvolgente lo zampillio di emozioni.

Venerdi 25 giugno, a cura di Franco Bruno Vitolo, in dialogo con le autrici e col supporto delle bellissime illustrazioni contenute nei due volumi, sono stati presentati due libri fratelli di tre sorelle: “Anche gli Angeli fanno l’autostop” di Rosanna Rotolo e del libro “Una sfida da vincere” di Teresa Rotolo (con due contributi di Luigia Rotolo). Sono due libri fratelli di tre sorelle, che, da angolazioni diverse (il primo in chiave più spirituale, il secondo più legato agli atteggiamenti ed alle scelte della vita quotidiana), affrontano entrambi il tema cruciale e problematico della ricerca e della realizzazione del Sé.

Sono intervenuti: Il presidente Michelangelo Angrisani per un breve saluto; Luigia Rotolo, autrice di due saggi in appendice al libro Una sfida da vincere; Ernesto Tortorella, pianista. Nel corso della serata è stato proiettato, con intimi fremiti a battito di cuore, il video “Lettera a un seme di primavera” (ispirato ad un frammento del libro di Teresa Rotolo), realizzato con professionale maestria e calda, paterna partecipazione, da Marco Sada, su testo di Franco Bruno Vitolo, con la collaborazione maternamente musicale di Patrizia Siani e con un’apparizione, dolcissima, della piccola Cristina Sada.

Sabato 26, la premiazione delle opere relative alla Sezione Letteraria, secondo le valutazioni della Giuria, composta da Antonella Cicale, Antonietta Ciancone, Fabio Dainotti, Paola La Valle, Franco Bruno Vitolo. Queste le risultanze:

Sezione Poesia in Lingua italiana:

1° Premio: Luisa Di Francesco (Taranto); 2° Premio: Occhipinti Emanuele (Cava de’Tirreni – Sa) ; 3° Premio: Fiorello Doglia (Genzano – Roma) ; 4° Premio: Susy Troncone (Mercato San Severino – Sa); 5° Premo ex aequo: Annamaria Santoriello (Cava de’ Tirreni – Sa); Elvira Venosi (Nocera Superiore – Sa); Francesco Terrone (Mercato Sanseverino).

Segnalazioni di Merito:

Antonio Arpaia (Pompei – Na) – Giuseppe Romano (Malcesine – Verona) – Sergio Zappia (Salerno) – Angela Maria Tiberi (Pontinia – Latina) – Luciana Capece (Roma) – Sofia Colaiacovo (Latina) – Giuseppina Amendola (Castel San Giorgio – Sa) – Iolanda Della Monica (Cava de’ Tirreni – Sa) – Paola De Lorenzo Ronca (Avellino) – Rita Palmieri (Campagna – Sa) – Fabrizio Cacciola (Messina) – Katia Marotta (Messina) – Maria Stimpfl (Padavena – Belluno)

Sezione Poesia in vernacolo

1° Premio: Amalia Viti (Napoli); 2° Premio ex aequo: Lucia Ruocco (Atrani – Sa), Natalina Stefi (Napoli); 3° Premio: Ignazio De Rosa (Salerno)

Sezione Narrativa:

1° Premio Annabella Mele (Novara); 2° Premio Lucia Ruocco (Atrani – Sa); 3° Premio Anna Toscano (Venezia)

Premi Speciali:

Francesco Terrone (Mercato San Severino – Sa): Ambasciatore della poesia nel mondo;

Ana Correa (Santo Domingo dell’Ecuador): per la forza della sua poesia e la sua voce che sa volare oltre i confini.

Antonio De Caro (Castel San Giorgio – Sa): Medaglia del Presidente della Camera dei Deputati – Giovanissimo scrittore che attraverso un racconto ben articolato ha saputo fare sfoggio di fantasia e dare una significativa lezione di coscienza civica ed ecologica.

Domenica 27 Giugno, Premiazione della Sezione Arti visive, secondo le valutazioni della giuria presieduta da Michelangelo Angrisani, coadiuvato da Raffaele Citarella e Franco Bruno Vitolo.

Sezione Scultura

1° Premio ex Aequo, Paolo Polli (Annone di Brianza – Lecco); Fiorello Doglia (Genzano – Roma)

Sezione Fotografia

1° Premio: Pasquale Esposito (Cava de’ Tirreni – Sa)

2° Premio: Flora Cocchi Mican (Arezzo)

3° Premio Lucia Ruocco (Atrani – Sa)

Segnalazione di merito: Giorgio Vezzaro (Vicenza)

Sezione Pittura Grafica

1° Premio: Emanuela Borrelli (Cava de’ Tirreni)

Sezione Pittura non figurativa

1° Premio: Giuseppe Citro (Castel San Giorgio – Sa)

Per la Pittura Figurativa

1° Premio ex aequo: Amel Hajjar (Monastir – Tunisia); Paola Cetani (Sorrento –Na)

3° Premio ex aequo: Luigi Cr’o (Caserta); Lina Di Lorenzo (Vallo Della Lucania – Sa)

4° Premio ex aequo: Enrico Di Filippo (Siano – Sa); Susy Tronconi (Mercato San Severino – Sa)

5° Premio: Carmela Alfano: (Mercato San Severino – Sa); Nunzia Alfano (Mercato San Seveino – Sa)

Segnalazioni di merito:

Per la Pittura figurativa: Rita Di Novi (Battipaglia – Sa) – Mohamed Larachiche (Algeria) – Paolo Polli (Annone Brianza – Lecco) – Dina Zilberberg (Ra-anna Israele) – Pilar Segura Badia (Barcellona – Spagna)

Rosanna Ferraiuolo (Artigianato Artistico)

Premio speciale fuori concorso:

Liliana Scocco Cilla (Arezzo) – Per la carriera artistica di assoluto prestigio nazionale.

Salerno. Letteratura: donata dalle Arti Grafiche Boccia una spettacolare scultura in carta cristallizzata del maestro Vincenzo Vavuso

Nell’ambito delle iniziative di Salerno Letteratura, venerdì 25 giugno u.s. si è sviluppato un interessante e stimolante connubio tra Letteratura, Arte e Industria. Infatti nella manifestazione serale presso il Duomo di Salerno, in cui per la circostanza era previsto l’incontro con l’attore Lino Guanciale, il magnifico interprete della serie televisiva de “Il Commissario Ricciardi”, le Arti Grafiche Boccia, nella persona del Presidente dott. Vincenzo Boccia (già leader della Confindustria nazionale), hanno donato all’organizzazione e di riflesso alla Città un’istallazione artistica, dal titolo La chiave rossa, commissionata al Maestro Vincenzo Vavuso,.

L’iniziativa delle Arti Grafiche Boccia va inquadrata nei festeggiamenti per il sessantesimo compleanno dell’Azienda, che per l’occasione sta effettuando uno spettacolare restyling dell’intero complesso industriale, con materiale riciclato collegato alla carta e alla sua produzione (Dallo scarto all’arte è il titolo dell’intero lavoro) e con sculture, murales e istallazioni sul tema dell’acquisto perenne donato dalla stampa (e di riflesso dalla carta stessa) e dalla sua imprescindibile necessità per una società veramente a portata della dignità dell’uomo. L’esecuzione sta avvenendo sotto la Direzione Artistica, appunto, del Maestro Vincenzo Vavuso, il quale, oltre a realizzare varie opere personali in tema, guida un team laboratoriale di artisti provenienti da varie parti d’Italia.

In tale contesto va inserita l’opera La chiave rossa, tipica della tecnica e dei contenuti del maestro, che si caratterizzano per l’utilizzo e il riciclo, con valore aggiunto, di oggetti e materiale materico, avendo come obiettivo primario il messaggio a difesa della Cultura e della Lettura, diffuso negli ultimi anni anche attraverso l’Associazione Maric, fondata proprio da lui, e che sta intervenendo nel restyling stesso (nelle persone degli artisti Stefania Maffei, Monica De Maio, Gerardo Iorio, Mario Formica).

L’opera è formata da copie di giornali usati, a suo tempo stampati dalle Arte Grafiche Boccia, ora rilavorati, plasmati, agglomerati in forme particolari e cristallizzati, in modo da garantire una “immortalità” simbolica alla carta ed alla storia umana di cui si fa portatrice.

Al centro dell’opera, due libri, anch’essi cristallizzati: uno aperto uno chiuso, a proporre la scelta se continuare nella valorizzazione della lettura oppure chiudere il libro ed abbandonarsi all’ignoranza senza nessuna voglia di disarmarla. Su tutte le componenti sono conficcate delle chiavi rosse, che hanno un significato ben preciso: i giornali, i libri, la Cultura sono nostri e a nostra disposizione, ma bisogna saperla guardare e aprire le pagine di Vita vera che essa regala. La Chiave per aprire è nella volontà, nell’intelligenza, nella sensibilità di ognuno di noi. L’imprinting da dare a questo tipo di chiave è il colore rosso, perché rosso è il fuoco che ha plasmato questi oggetti, rossa è l’energia interiore che occorre per aprire i varchi della conoscenza.

E sono tante qui, le chiavi rosse, perché non sono solo i singoli ma è l’intera società che deve essere concorrere all’obiettivo; il titolo però è al singolare (La chiave rossa) perché gli attori sono tanti, ma lo strumento è uno e irrinunciabile.

La donazione fa il paio con la spettacolare mostra di qualche anno fa “L’oro de La Città”: opere d’arte in carta di scarto del Giornale La Città prodotto dalle Arti Grafiche Boccia. Proprio quella mostra ha dato vita al sodalizio di Vincenzo Boccia con Vincenzo Vavuso.

E il rosso della chiave del titolo, simbolicamente, richiama anche “La porta rossa”, la serie televisiva di cui proprio Lino Guanciale è stato gran protagonista. È un buon auspicio, perché di quel rosso che è fuoco dell’energia ed energia dell’anima e anima della creatività abbiamo bisogno come il pane, in questo momento di delicata resilienza e appassionata speranza.

E allora grazie alle Arti Grafiche Boccia, grazie al maestro Vavuso, grazie a Salerno Letteratura per la fiaccola che avete acceso. E quel fuoco sia con noi, e con il nostro spirito …

Cava de’ Tirreni (SA). “Matematica vedica”: divertimento e magia nella “variante indiana” di Michele Baldi

Il libro presentato nella Sala del Consiglio giovedì 27 maggio.


E la bestia nera diventò più chiara, quasi bianca. Così può apparire agli occhi degli studenti la matematica se la si studia e applica non solo con la rigidità dei calcoli classici, ma anche con la “variante indiana” della matematica vedica, che favorisce una sorprendente velocità e crea un gioco divertente e catturante.

L’ha proposta, e la ripropone, Michele Baldi, dottore in Fisica, esperto- innamorato, di didattica informatica e matematica, soprattutto se sperimentale, già fondatore del Centro Intermedia a Cava de’ Tirreni, da anni motore della cultura scientifica del territorio e promotore di una serie di iniziative ad hoc per e con le scuole, le associazioni specializzate ed anche semplici cittadini.

La sua iniziativa è sfociata per ora in un delizioso libro “libera-mente”, dal titolo emblematico, Matematica vedica, divertimento e magia.

Ha una copertina così colorata e fantasiosa che sembra un libro per bambini. Ed in effetti lo è, ma strizza occhio e occhiolino anche agli adulti. L’idea della sua pubblicazione è nata da un’interazione tra il dott. Baldi e docenti e dirigenti della scuola primaria, che si sono appassionati loro per primi e si sono entusiasmati quando hanno visto la reazione possibile che il metodo vedico ed i giochini annessi potevano scatenare nei piccoli discenti. Si è sviluppata così una sinergia tra la ricerca scientifica e l’istituzione scolastica, che ha avuto il suo corollario finale nel sostegno dell’Amministrazione, dato che il libro è stato pubblicato dal Comune di Cava, diventato artefice di un esperimento non certo comune nel nostro paese e quindi tale da ergersi a modello per altre esperienze analoghe.

Il piacere, l’utilità e la qualità dell’intera iniziativa sono stati sottolineati con forza ed entusiasmo durante la presentazione del libro, avvenuta giovedì 27 maggio nella Sala del Consiglio Comunale, in un’incontro ricco di partecipanti, in presenza e a distanza, comprese anche delle classi intere di ragazzi.

La prof. Gabriella Liberti, Dirigente scolastica, dopo aver proclamato che Michele Baldi è stato capace di riconciliarla con la matematica, ha evidenziato che quest’esperienza riesce a superare la classica divisione che vede da una parte l’umanesimo depositario della creatività e dall’altra la matematica ferma davanti al muro del rigore logico. E quindi è un’iniziativa che viene da lontano e guarda lontano.

La prof. Raffaelina Trapanese, anche lei Dirigente Scolastica, ha evidenziato proprio la collegialità che ha portato all’adozione della proposta Baldi, aggiungendo che tali sinergie e il dialogo ad esse sotteso, unite all’uso intelligente delle tecnologie, come è emerso negli ultimi tempi, possono essere le basi su cui costruire la scuola aperta del futuro.

Gongolante per la qualità dell’iniziativa, il Sindaco di Cava Vincenzo Servalli ha esaltato la vivacità propositiva che ad ogni occasione emerge nelle scuole cittadine e che fa il paio con la generale tendenza della Città verso l’innovazione tecnologica (e il Centro dell’ex Mercato coperto ne è un esempio luminoso).

Quando poi Michele Baldi ha preso la parola per spiegare i meccanismi e la funzionalità del suo libro, il cervello di tutto il pubblico, coinvolto in prima persona in calcoli, giochi e indovinelli, si è tinto di divertiti colori. Alla fine, tante oscurità iniziali si sono schiarite e si è compreso meglio il nocciolo del progetto e di questo metodo.

La Matematica vedica è un sistema di calcolo veloce, anche mentale, risalente alle secolari tradizioni della cultura indiana, rilanciato a metà del secolo scorso dal matematico Tirthaji e poi applicato soprattutto nei paesi anglosassoni, anche nelle scuole superiori e con buoni risultati generali, in particolare nello stimolare l’approccio alla disciplina dei ragazzi svantaggiati, in difficoltà nel mantenere il passo rigoroso della cultura ufficiale.

In effetti, questo sistema, che, ripetiamo, integra ma non sostituisce in toto la matematica ufficiale, favorisce l’agilità mentale perché, oltre ad essere alternativo, ipotizza anche una certa gamma di scelte, come ad esempio calcolare leggendo sia da destra a sinistra che da sinistra a destra, oppure scegliendo volta per volta il metodo.

Il metodo rapido di calcolo da sempre ha incuriosito e stimolato i ragazzi, a prescindere dal luogo di nascita. Valgano gli esempi del “nostro” Leonardo Fibonacci, il futuro “inventore” dello zero, e di Carl Gauss, che facendo in pochissimi minuti la somma di tutti i numeri da uno a cento stupì il suo stesso maestro, che invece aveva dato un compito “punitivo” per la sua lunghezza.

Ma qui siamo andati oltre e siamo entrati anche nel campo dei giochi e dei quiz matematici di cui Michele Baldi ha infiorato il suo libro. Quiz e giochi che hanno lasciato noi del pubblico in sala sorridenti… e pure in sospeso… magari con la curiosità di sapere come si può individuare l’età di una persona sapendo che ha gli occhi celesti…

Come si fa a saperlo? Basta prendere il libro… e giocarci a sorsi, come se fosse un caffè… e senza chiedersi se non sarebbe comunque più facile di fronte ad un calcolo interrogare la calcolatrice dello smartphone così sollecita e veloce…

Ma il cervello della calcolatrice ha i chip, non i muscoli, il nostro invece i muscoli ce li ha e vanno adoperati. E un cervello muscoloso aiuta a vivere meglio e, udite udite, rafforza anche il sistema immunitario.

Ergo, meditiamo, gente, meditiamo. E facciamo bene i nostri calcoli …