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CAVA DE’ TIRRENI (SA). Ggli Eagles battono il Mugnano e agganciano la vetta della classifica

Gli Eagles volano sempre più in alto. Domenica 17 novembre, alla Palestra “Mauro e Gino Avella“ di Cava de’ Tirreni, la compagine del presidente Emilio Maddalo ha infilato il sesto successo consecutivo di uno straordinario inizio di stagione, imponendosi per 80-59 nella sfida con il Basket Mugnano, valida per la settima giornata della serie C Silver Campana; il turno di Campionato proponeva anche il big match tra la Pallacanestro Trinità  e la Cestistica Benevento.

A conquistare la vittoria, sul campo avversario, sono stati i sanniti, che insieme ai metelliani hanno agganciato la squadra di Sala Consilina in vetta alla classifica con 12 punti.

A dispetto del risultato, i ragazzi di coach Alfonso Senatore hanno dovuto sudare per mettere in cassaforte l’intera posta in palio. Il primo quarto, particolarmente equilibrato, è terminato in parità (18-18); nella seconda frazione di gioco, i padroni di casa hanno provato a dare una sterzata alla partita e sono andati al riposo avanti di 7 punti (40-33).

L’atteggiamento più morbido degli Eagles, al rientro dagli spogliatoi, ha consentito alla squadra ospite di compiere una momentanea rimonta; lo schiaffo subito ha però dato una scossa ai metelliani, che trascinati da un Antonio Fiorillo, a tratti incontenibile, hanno rimesso la testa avanti, archiviando il terzo quarto sul 50-46, prima di dilagare nell’ultima frazione di gioco.

Ottima la prova anche del centro Vincenzo Di Somma, miglior realizzatore della contesa con 20 punti.

“Il risultato è stata a lungo in bilico – ha dichiarato il coach del Cava Basket, Alfonso Senatore –  poi loro, che erano un po’ corti di rotazioni, sono crollati anche fisicamente e noi siamo riusciti a prendere il largo. Adesso dobbiamo continuare a pensare, con umiltà, a una partita alla volta perché c’è ancora tanto da lavorare”.

Nel prossimo turno il Cava Basket farà visita al C.A.P. Nola. La partita, che si disputerà alla palestra “Merliani”, è in programma domenica 24 novembre alle 18:30.


TABELLINO 

CAVA BASKET – BASKET MUGNANO 80-59 (18-18; 22-15; 10-13; 30-13)

CAVA BASKET DI SOMMA 20, FIORILLO 17, CATAPANO P. 15, RUSSO R. 11, CIRILLO 8, DI MARINO 4, D’APICE 3, CATAPANO G. 2, ACCONCIAGIOCO, AVAGLIANO, SANTUCCI.

All. Senatore

BASKET MUGNANO CIVITA 16, VALLONE 16, SARNATARO 7, DEL DUCA 7, TAVASSI 6, PASCARELLI 3, MONTANINO 2, TITO 2, GRILLO.

All. Olivo

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Di Martino, Santoriello, Lamberti, De Masi: nel mondo sportivo un poker d’assi senza età

Antonietta Di Martino, un bronzo mondiale a dieci anni dalla gara

A quattro anni dal ritiro ufficiale, la cavese Antonietta Di Martino, primatista italiano di salto in alto e big mondiale dell’atletica, idealmente a fine settembre è ritornata in pista per ricevere ancora una medaglia. In un bel clima di festa, a Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, le è stata ufficialmente consegnata la medaglia di bronzo relativa ai campionati mondiali di Berlino, svoltisi nel 2009, nei quali lei in prima battuta si classificò quarta, dopo la croata Blanka Vlasic (oro), la tedesca Ariane Friedich (bronzo) e la russa Anna Chicherova (argento). Quest’ultima però è stata recentemente squalificata per accertato di doping, lasciando libero un posto sul podio. E per la nostra Antonella è stato l’ennesimo salto in alto, anche se, a dire il vero, dopo la maternità lei era già saltata tre metri sopra il cielo…


Vincenzo Santoriello, un medico in nazionale

Brillantissimi acuti di carriera per Vincenzo Santoriello, medico dello sport cavese doc (figlio di Giovanni Santoriello e Rosanna Rotolo) residente a Roma. A prescindere dalle attività ordinarie, come dottore e come docente, dal 2010 fa il gabbiano nello staff medico della FIGC. Prima è stato nominato Responsabile sanitario della Nazionale maschile di calcio Under 19, poi nel 2014 ha ricevuto l’incarico di titolare della Cattedra di Medicina dello Sport per il Corso Allenatori Calcio UEFA C, organizzato dalla FIGC. E adesso comincia proprio ad intravedere la vetta. Infatti è diventato componente dello staff medico della Nazionale Under 21 di Calcio, quella Chiesa, dei Meret e dei Kean, tanto per intenderci, quella che attualmente è impegnata nelle qualificazioni per i campionati europei.

La classe non è acqua e il nostro Vincenzo ne ha da vendere, come ha dimostrato fin dai tempi in cui germogliava presso il Liceo Scientifico “Genoino”. Con orgoglio da concittadini e personale affetto, gli facciamo i nostri più ivi complimenti, con l’augurio che al più presto la vita gli faccia un bel tiro Mancini: sulla panchina della nazionale A, magari già quando ci sarà l’auspicabile ritorno ai campionati del mondo. Cin cin!


Luigi Lamberti, il professore “totovolante”

In un recente articolo, avevamo esaltato le performance del “professore volante” Luigi Lamberti, docente di matematica al Liceo Scientifico “Genoino”, diventato atleta per passione e scelta esistenziale a cinquantotto anni, trasformatosi in “decavolante” per le sue affermazioni e le sue vittorie, nel decathlon e in tutte le specialità dell’atletica leggera. Un caso pressoché unico, dato che è già una combinazione straordinaria essere dotati contemporaneamente di scatto bruciante e resistenza al gran fondo, figuriamoci poi la capacità di essere anche vincenti, sia pure in una categoria limitata all’età.

Negli ultimi cinque anni il nostro professore volante, oltre che ottenere brillanti piazzamenti in assoluto (diciannove medaglie d’oro, undici d’argento e sette di bronzo!), era riuscito a vincere tutti i titoli regionali “di gamba”, esclusi i 2000 metri siepi. E noi avevamo preannunciato che si stava attrezzando anche a questa sfida. Ora il vuoto è stato colmato. A fine ottobre ha varcato la siepe battendo tutti ai regionali di Salerno, impiegando per i due chilometri ad ostacoli il tempo di nove minuti e sedici secondi, veramente notevole per un ultrasessantenne.

E ora che è “totocampione regionale”, che farà? Beh, diamo per scontato che non si fermerà. In fondo già da tempo egli non si limita alla Campania, ma gareggia in tutta Italia e anche nelle maratone mondiali.

E poi, quando si cominciano e ci si rende conto quanto vento riescono a fare anche contro le nuvole, certi voli non si possono interrompere. Si sta troppo bene, e meglio protetti, lassù…


Ermenegildo De Masi, manager e pesce d’acqua

Ermenegildo De Masi, cavese doc, si è classificato trentasettesimo nella classifica generale dei 50 metri rana, ma primo assoluto degli italiani nella fascia M40 (ultraquarantenni) ai campionati mondiali master (oltre che ben piazzato anche nei 50 metri stile libero e vicino alla qualificazione nei 100 metri rana). E per di più è stato l’unico campano, con Luciano Feo, ad essere ammesso alla competizione, svoltasi lo scorso agosto a Gwangiu, nella Corea del Sud.

Ruggente manager d’industria, lavoro nel quale si muove come un pesce nell’acqua, nell’acqua vera Ermenegildo nuota e guizza come un pesce vero, trovando il tempo giusto per esercitare il suo bel fisico aitante e materializzare il principio della mens sana in corpore sano.

A dire il vero, la mente egli l’ha coltivata alla grande anche ponendosi nel recente passato tra i protagonisti di una compagnia teatrale che si esibisce a scopo benefico, portando in scena rifacimenti ludico-musicali di storie celebrate e conclamate, come, ad esempio, quelle dei Promessi sposi e di Cenerentola, in cui, naturalmente, egli svolgeva i ruoli del Principe Azzurro e di Renzo Tramaglino.

Insomma, una capacità di farsi persona a trecentosessanta gradi, arricchita dalle radici familiari: felicemente marito e padre, figlio di padre poeta (Pasquale De Masi, liricamente noto come Padescua Malesi) e di madre dolce come donna e forte poliziotta di carriera.

Giustamente perciò il Comune di San Severino, dove ha sede la Società di Ermenegildo, cioè la Piscine San Vincenzo, agli inizi dell’autunno ha deciso di premiarlo ufficialmente, come riconoscimento per il suo valore ed anche come ringraziamento per la valorizzazione d’immagine della comunità sanseverinese. E… se anche il Comune di Cava provvedesse ad un riconoscimento?

Sarebbe cosa buona e giusta per un suo figlio che prolunga la giovinezza, esalta l’età matura, le fa

onore e si fa onore … Meditiamo, gente, meditiamo.

CAVA DE’ TIRRENI (SA). Il Cava Basket vince il berby con la Folgore e centra il quinto successo consecutivo

Il Cava Basket vince il derby con la Folgore Nocera, valido per la sesta giornata della C Silver Campana. Sabato 9 novembre, la compagine del Presidente Emilio Maddalo ha espugnato, con il punteggio di 70-79, il Palasport Coscioni di Nocera Inferiore, centrando il quinto successo in altrettante partite disputate in questo straordinario inizio di Campionato.

I ragazzi di coach Senatore sono partiti con il piede giusto e, dopo aver chiuso in vantaggio di 3 punti (16-19) il primo quarto, hanno incremento ulteriormente il distacco nel secondo parziale terminato sul 33-39. Al rientro dagli spogliatoi, il copione non è cambiato e la squadra ospite, con concentrazione e applicazione, ha allungato ancora le distanze, archiviando il terzo quarto avanti di 13 lunghezze (45-58). Nell’ultima frazione di gioco i padroni di casa hanno provato a rimettersi in carreggiata, tuttavia i metelliani hanno fronteggiato bene la prevedibile reazione degli avversari, mettendo in cassaforte il bottino pieno.

Miglior realizzatore della sfida, con 22 punti messi a referto, è stato Pasquale Catapano, che per la quinta partita di seguito è stato il più prolifico degli Eagles.

La vittoria consente a capitan Santucci e compagni di agguantare la Cestistica Benevento, che ha osservato il turno di riposo, al secondo posto in classifica con 10 punti, a due lunghezze dalla capolista Pallacanestro Trinità, che si è imposta sul campo della BasilicataSport Potenza. Resta ferma a quota 2 la Folgore Nocera.

“Devo fare un plauso ai ragazzi per come hanno affrontato una partita che poteva nascondere delle insidie – ha dichiarato il coach del Cava Basket, Alfonso Senatore –. L’attuale classifica non rispecchia il reale valore della Fogore che è una squadra completa in ogni reparto e molto fisica. Siamo riusciti a mettere in pratica quello che avevamo preparato, insistendo sulla velocità e limitando i punti di forza degli avversari. Questo inizio di campionato – ha concluso Senatore –  è frutto della voglia e della caparbietà del gruppo che sta crescendo giorno dopo giorno”.

Nel prossimo turno il Cava Basket ospiterà, alla Palestra “Mauro e Gino Avella” di Cava de’ Tirreni, il Basket Mugnano. La partita è in programma domenica 17 novembre alle 18:30.


TABELLINO 

FOLGORE NOCERA – CAVA BASKET 70-79 (16-19; 17-20; 12-19; 25-21) 

FOLGORE NOCERA: MANZI 21, MASCOLO 12, DIOP 11, ERRA 11, CAPACCIO 9,  VECCHIONE 4, TORRE 2, LAMBERTI, BALZANO, DE MARTINO,  RISPOLI ne, VUOLO ne.

All. Castaldo R. 

CAVA BASKET: CATAPANO P. 22, CIRILLO 17, DI SOMMA 13, FIORILLO 10, CATAPANO G. 8,  CUCCO 3, RUSSO R. 3,  SANTUCCI 2, D’APICE 1, RUSSO C., ACCONCIAGIOCO ne, DI MARINO ne.

All. Senatore A.

RUGBY. Seniores in pausa, 250 miniatleti al “Vestuti” per il minirugby

Lambiase: “Risultato importantissimo, puntiamo tutto sui giovanissimi e sulla rinascita del Vestuti”.


Incredibile giornata di sport al “Vestuti”, con oltre 250 atleti presenti nella nuova casa dell’Arechi Rugby per partecipare al concentramento di minirugby organizzato dalla società gialloblù. Nonostante il tempo a dir poco incerto, tantissimi bambini appartenenti alle varie categorie (under 6, under 8, under 10 e under 12) si sono cimentati in una giornata di sport e divertimento gestita nel migliore dei modi dal direttore tecnico del minirugby, Silvia Gaudino, e dal dirigente di settore nonché vicepresidente dell’Arechi Rugby, Luca Lambiase.

Con la seniores in pausa, infatti, buona parte dei giocatori della prima squadra cara al presidente Manzo e dei dirigenti si sono dedicati alla gestione della giornata di rugby, come sottolineato dal vicepresidente Luca Lambiase: “Credevamo che la pioggia potesse limitare la riuscita della nostra giornata, invece abbiamo assistito a una grandissima festa di sport con tantissimi bambini e altrettante bambine che hanno giocato a rugby, sfruttando pioggia e fango come ulteriore elemento di gioco e di divertimento. Abbiamo iniziato da poco con il minirugby, partendo da zero, per cui questo risultato ci inorgoglisce e ci fa ben sperare per il miglioramento quantitativo e qualitativo delle nostre attività. Questa, in effetti, è la vera sintesi della nostra mission: vogliamo puntare tutto sui bambini, creando una programmazione di qualità che ci permetta di avere atleti sempre più interessanti sia sul profilo umano sia sul profilo agonistico. Inoltre, con orgoglio, ci dedicheremo alla rinascita del Vestuti insieme alle tante società che possono e devono usufruire di uno spazio bellissimo nel centro cittadino che necessita di costante attenzione da parte di tutti”. Soddisfatta anche Silvia Gaudino, direttore tecnico del minirugby: “Non c’è tanto da dire sul profilo del gioco. Tutti i nostri atleti si sono divertiti e i genitori, nonostante alcune remore iniziali sulle condizioni meteo, si sono divertiti altrettanto. Proprio a questi ultimi voglio rivolgere un enorme grazie per aver fatto sentire a casa tutti gli atleti che abbiamo ospitato, poiché grazie a loro abbiamo potuto organizzare un favoloso terzo tempo degno del nostro sport”.

In campo anche le altre formazioni dell’Arechi: l’under 16, in campo grazie all’importante sinergia con il Sacro Cuore di Pompei, ha strappato un ottimo risultato in casa del Gran Napoli, vincendo per 15 a 28. Ovviamente soddisfatto l’allenatore, Generoso Falivene: “I ragazzi non mollano mai, partendo dall’allenamento, nonostante il numero di giocatori a mia disposizione sia esiguo. Oggi abbiamo avuto la dimostrazione che possiamo ancora migliorare tanto, poiché il risultato non è mai stato realmente in discussione ma abbiamo avuto la pecca di esserci adattati all’avversario. Miglioreremo ancora, so che pretendo tanto dai ragazzi ma loro sanno quanto io creda nelle loro abilità”.

Vittoria mai in discussione anche per l’Arechi under 18, in campo nella lunga trasferta di Corato (BA): i ragazzi allenati da coach Paolo Stanzione hanno vinto con il risultato di 3 a 76. “Poco da dire sulla partita – ha commentato coach Stanzione – La squadra avversaria era molto giovane, per cui le nostre individualità hanno prevalso. C’è stato anche un buon gioco di squadra, a tratti. Le individualità nella nostra squadra sono facilmente emerse con un avversario alle prime armi. Abbiamo realizzato 12 mete, loro soltanto un piazzato. Da segnalare la favolosa accoglienza degli ospiti, vero stimolo per la crescita del movimento”.

Buon secondo posto per le ragazze dell’Arechi Rugby seniores, in campo con le ragazze della Zona Orientale per la tappa odierna di Coppa Italia. Per le ragazze di coach Maurizio Criscuolo una vittoria con la Partenope (35 a 0) e una sconfitta al fotofinish con il Campobasso, che ha vinto la tappa (12 a 19): “Le ragazze hanno giocato bene in fase di possesso palla – ha commentato l’allenatore della femminile – un po’ meno in fase difensiva e questo ci ha portati alla sconfitta all’ultimo secondo con il Campobasso. Abbiamo però migliorato molto le nostre abilità sul gioco al largo, cosa che ci lascia ben sperare per le prossime partite di Coppa Italia”.

CAVESE 1919 – CATANZARO 2-2. Beffa nel recupero: la Cavese non va oltre il pari con il Catanzaro allo stadio Menti

Non riesce alla Cavese il ritorno alla vittoria e nella sfida col Catanzaro non va oltre il pareggio in perfetta media play out. Eppure fino a una manciata di minuti del recupero aveva accarezzato il sogno dei tre punti.

Ma tutto sommato visto quanto messo in campo dai ventidue della sfida la divisione della posta in palio è il risultato più equo. Parte bene la Cavese. C’è voglia di cancellare la brutta trasferta di Lentini e ancor di più la cocente debacle casalinga precedente col Rieti.

Gli undici di Campilongo salgono in massa dalle parti di Di Gennaro e affondano al 5’pt con Russotto che porta scompiglio nella retroguardia calabrese. Ma sventa in angolo la difesa ospite. Il Catanzaro però è ben presente in campo e con Casoli al 12’pt si rende pericoloso per un tiro improvviso che scheggia il palo a Bisogno battuto.

La supremazia territoriale aquilotta interrotta al 33’pt da una incursione da sinistra di Favalli che lancia in area l’accorrente Nicastro, colpevolmente solo, che però trova sulla sua strada un ottimo Bisogno che libera. Due minuti più tardi è Pinna dai venticinque metri a tentare la conclusione che un po’ goffamente sventa in bagher Bisogno.

Il Catanzaro al 42’pt passa, però. Aiutato da una sfortunata scivolata di Favasuli che doveva spazzare l’area. Favalli lancia da sinistra per Nicastro che ringrazia Favasuli per lo scivolone e in mezza giravolta indirizza il pallone nel sette. Bisogno si tuffa e intercetta ma non a sufficienza per evitare la capitolazione. Partita in salita per gli aquilotti. Che chiudono la prima parte della sfida senza colpo ferire. Strigliata negli spogliatoi di Campilongo ai suoi che ripartono nella ripresa a testa bassa a caccia del pareggio. Che arriva subito.

È il 6’st. Spaltro trova lo spazio giusto da destra per un traversone nel cuore dell’area ospite sul quale si fa trovare puntuale la testa di Russotto che indirizza sul palo lontano e buca Di Gennaro. Il pareggio accolto come una liberazione da tutto il clan aquilotto. E c’è tempo per provare a vincere la sfida. all’8’st Matino dal limite in diagonale sfiora il palo alla destra di Di Gennaro.

Al 14’st errore dell’arbitro che ammonisce Statella al posto di Signorini, autore di un fallo, e le proteste dei giocatori si fanno veementi. Il direttore di gara sembra non in giornata e distribuisce cartellini gialli un po’ in giro. Il nervosismo serpeggia in campo. Intanto Campilongo getta nella mischia anche El Ouazni e dopo qualche minuto è ripagato. L’attaccante che era andato in gol nella partita di coppa infrasettimanale ad Avellino entra in area di rigore al 23’st ma viene falciato. È penalty per la Cavese. Dal dischetto va Germinale che segna la rete del vantaggio bleu foncé.

Sembra facile portare in porto la vittoria e gestire il resto della gara. Sul taccuino nessuna azione degna di nota da ambo le parti e si aspetta solo il fischio finale per esultare al seguito della squadra. Invece al 48’st il fattaccio. Fischnaller vince un rimpallo a centrocampo, si accentra e dai 25 metri fa partire un fendente apparso non eccezionale ma che beffa Bisogno disteso in tutto alla sua sinistra. Ed è il 2 a 2 finale.

Amaro in bocca nel clan aquilotto, sempre più ora preoccupato della situazione di classifica.


CAVESE (4-4-1-1): Bisogno; Polito, Rocchi, Favasuli, Nunziante; Spaltro (21’st El Ouazni, 37’st Sandomenico) Matera, Castagna, Sainz-Maza (32’st Bulevardi); Russotto (37’st Addessi); Germinale. A disp. Kucich, Di Roberto, De Rosa, Marzupio, Stranges, Galfano, Guadagno, Goh. All. Salvatore CAMPILONGO.

CATANZARO (3-5-2): Di Gennaro; Signorini (29’st Celiento), Martinelli, Pinna; Tascone (2’st Maita), Risolo (29’st Giannone), Casoli (35’st Urso), Statella, Favalli; Kanoute (20’st Fischnaller), Nicastro. A disp. Mittica, Adamonis, Nicoletti, Riggio, Di Livio, Figliomeni Quaranta. All. Gianluca GRASSADONIA.

ARBITRO: Daniele PERENZONI (Rovereto). ASSISTENTI: Claudio BARONE, Pietro LATTANZI (Milano).

RETI: 42’pt Nicastro (Cat), 6’st Russotto (Cav), 25’st Germinale, rigore, (Cav), Fischnaller (Cat).

NOTE: Spettatori 1500, di cui 140 abbonati e un centinaio di tifosi ospiti nel settore a loro dedicato. Ammoniti: Germinale, Rocchi, Matera, Russotto, Addessi per la Cavese, Statela, Signorini, Nicastro per il Catanzaro. Angoli: 4 a 2 per la Cavese per . Recuperi: 0′ pt, 5′ st.