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Cava de’ Tirreni (SA). Mercoledì 11 maggio a Cava de’ Tirreni “Aspettando la San Lorenzo … con le Scuole 2022”

Archivio 2021

Mercoledì 11 maggio 2022 lo stadio “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni (SA) ospiterà la manifestazione “Aspettando la San Lorenzo… con le Scuole 2022”. Alle ore 9.00 appuntamento con la 18ª edizione di “Aspettando la San Lorenzo”, con la presenza degli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado e degli atleti dell’A.S.D. “La Rondine”. Alle ore 16.00 spazio al 33° “Concorso Scolastico – Memorial Antonio Ragone”, con la partecipazione delle Scuole dell’Infanzia e Primarie. Circa 800 i bambini e ragazzi coinvolti nei due eventi, che costituiscono l’anteprima primaverile della 60ª “Podistica Internazionale San Lorenzo”

Ritorna la festa giovanile della “Podistica Internazionale San Lorenzo”. Dopo due anni di stop forzato a causa del Covid, mercoledì 11 maggio 2022 saranno circa 800 i bambini e ragazzi che con il loro entusiasmo animeranno a Cava de’ Tirreni (SA) la manifestazione “Aspettando la San Lorenzo… con le Scuole 2022”, un progetto fortemente voluto dall’Amministrazione comunale metelliana ed organizzato dal Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo”,  in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano di Cava de’ Tirreni.

Sarà lo stadio “Simonetta Lamberti” ad ospitare in un’unica giornata – grande novità rispetto al passato – i due eventi “Aspettando la San Lorenzo” e “Concorso Scolastico – Memorial Antonio Ragone”, che rappresentano l’anteprima primaverile della “Podistica Internazionale San Lorenzo”, la cui attesissima 60ª edizione è in calendario domenica 25 settembre 2022.

Il primo appuntamento è in programma alle ore 9.00, quando andrà in scena la prova unica della 18ª edizione del progetto “Aspettando la San Lorenzo”, al quale parteciperanno gli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado degli Istituti Comprensivi cavesi e dell’Istituto Comprensivo “Fresa-Pascoli” di Nocera Superiore (SA).

In totale saranno circa 200 gli alunni che scenderanno in pista per cimentarsi sulle seguenti distanze: Prima Media: mt 400 maschili e femminili; Seconda Media: mt 600 maschili e femminili; Terza Media: mt 600 maschili e femminili. Un intenso momento di confronto agonistico, che fungerà da “antipasto” alla partecipazione degli studenti alla 60ª “Podistica Internazionale San Lorenzo” in una gara loro riservata, naturale conclusione del percorso sportivo intrapreso.

Anche quest’anno, come già avvenuto nelle sei precedenti edizioni, il progetto “Aspettando la San Lorenzo” sarà impreziosito dalla partecipazione degli atleti dell’A.S.D. “La Rondine” di Cava de’ Tirreni, che gareggeranno in “attività integrata sportivamente insieme”, non mancando di dare preziosi suggerimenti agli studenti anche attraverso “dimostrazioni pratiche”.

La festa continuerà nel pomeriggio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, sempre allo stadio “Simonetta Lamberti”: spazio al “Concorso Scolastico – Memorial Antonio Ragone” abbinato alla “Podistica Internazionale San Lorenzo”, che quest’anno taglierà il traguardo della 33ª edizione. Intitolata alla memoria dell’indimenticabile Presidentissimo Antonio Ragone, l’iniziativa è riservata agli alunni delle Scuole dell’Infanzia e Primarie di Cava de’ Tirreni, che proporranno uno spettacolo all’insegna di balli, canti ed animazione.

“Corriamo insieme… il pianeta lo salviamo noi” il tema dell’edizione 2022, che sarà animata dalla presenza di circa 600 alunni e che, come di consueto, rappresenterà per i più piccoli una speciale occasione di avvicinarsi al mondo della competizione agonistica.

La premiazione finale degli Istituti e degli alunni partecipanti al Concorso Scolastico, come sempre egregiamente preparati dagli insegnanti di riferimento, è prevista domenica 25 settembre 2022 in occasione della 60ª edizione della “Podistica Internazionale San Lorenzo” – Trofeo Armando Di Mauro.

Per la realizzazione delle due importanti kermesse Antonio Del Pomo, Presidente del Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo”, ringrazia sentitamente l’Amministrazione comunale, il Comitato CSI di Cava de’ Tirreni, presieduto da Giovanni Scarlino, gli atleti dell’A.S.D. “La Rondine” ed i Dirigenti scolastici Michele Cirino dell’Istituto Comprensivo “Fresa-Pascoli”, Filomena Adinolfi dell’Istituto Comprensivo “Carducci-Trezza”, Mariarosaria Napoliello dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”, Ermelinda Rocciolo dell’Istituto Comprensivo “Balzico”, Ester Senatore dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco”, Raffaelina Trapanese dell’Istituto Comprensivo “San Nicola” e Gabriella Liberti dell’Istituto Comprensivo “Santa Lucia”, oltre ovviamente tutti gli studenti ed i docenti delegati alla loro preparazione.

Cava de’ Tirreni (SA). Fallito l’appuntamento con la vittoria. Torna a – 4 il distacco dalla capolista. E la C sempre più un miraggio

Solo la matematica mantiene in vita nel clan aquilotto la speranza di centrale la promozione in serie C. Il pareggio con il Città di Sant’Agata ha fatto allontanare di nuovo a + 4 la diretta concorrente per il traguardo finale, la Gelbison. Di fronte al proprio pubblico l’undici bleu foncé non è riuscito a domare I siciliani e ha pagato dazio per l’eccessivo peso psicologico della posta in palio.

Ne è uscita fuori una brutta prestazione, così, con la Cavese col pallino del gioco per tutta la gara ma incapace di affondare il colpo giusto al momento giusto. Ed ora si lecca le ferite. Eppure poteva e doveva essere una domenica di speranze da alimentare. Seppur di fronte alla migliore formazione del momento dal punto di vista della condizione fisica, il Sant’Agata, I metelliani dovevano provarle tutte per scardinare il bunker siciliano. Invece l’undici di mister Troise si è incartato su se stesso, non riuscendo a concretizzare quanto pur prodotto nell’intero match.

Ma veniamo alla cronaca della gara. Che dice subito di una giornata no per I colori biancoblù. In extremis, infatti, dopo lo squalificato Banegas dà forfait nel preriscaldamento della mattina l’attaccante Foggia. Resta il solo Allegretti a disposizione di Troise ma anche lui dimostra subito di non essere in giornata.

Non è la sua domenica. Al 6′ pt ci prova dalla distanza ma la conclusione è neutralizzata da Klavs. Al 17′ pt la punta aquilotta arriva un decimo di secondo in ritardo su un pallone tagliato in area da Carbonaro. Un minuto più tardi l’azione si ripete con le stesse modalità ma conclusa questa volta alta sulla trasversale da Allegretti.

Il numero dieci metelliano trova anche la via del gol al 21, dopo uno spauracchio vissuto dalla retroguardia metelliana che sventa su Alagna, ma tutto è vanificato dal precedente fischio arbitrale per un fuorigioco millimetrico su assist di Carbonaro. Alla mezzora l’episodio che condizionerà il resto della sfida per la Cavese. Allegretti richiama l’attenzione della panchina e chiede il cambio per un infortunio muscolare. Al suo posto entra Kone ma il peso specifico in attacco si riduce ulteriormente.

La ripresa si apre con una Cavese più incisiva e determinata a provare la via del gol. Ma le polveri restano bagnate. E a far imprecare alla malasorte anche un legno colpito da Altobello di testa su calcio d’angolo di Aliperta. La sterile supremazia territoriale aquilotta continua e al 33’st si alimenta di un altro episodio negativo. Capone, infatti, tocca con le mani un pallone che D’Angelo nel cuore dell’area di rigore ospite e a portiere fuori dai pali indirizza alle sue spalle.

Il mediocre arbitro Marchioni fa proseguire tra le vibranti proteste metelliani. A farne le spese Carbonaro mandato anzitempo negli spogliatoi con un cartellino rosso diretto. Gli ultimi 20 minuti di gioco (15 regolamentari e 5 di recupero) non regalano più nulla al pubblico, ormai deluso e rassegnato.

E così con molta probabilità tramontano dietro le cime dei Lattari insieme all’ultimo sole della domenica appena trascorsa anche le residue speranze di promozione.


CAVESE – CITTA’ di SANT’AGATA 0-0 (TABELLINO)

CAVESE (4-3-3): Anatrella; Gabrieli, Altobello (42’st Viscomi), Lomasto, Maffei; Corigliano (6′ st Palma), Romizi (14’ st D’Angelo), Aliperta (45′ st Maiorano); Bacio Terracino, Carbonaro, Allegretti (30′ Kone). In panchina: Paduano, Potenza, Caserta, Fissore. Allenatore: Troise.

CITTA’ di SANT’AGATA (3-4-2-1): Klavs Bethers; Sannia, Brugnano, Capone; Bongiovanni (5’ st Brugaletta), Calafiore, Favo (42’ st Frisenna), Squillace (19’ st Mazzone); Cristiano (33′ st Okito), Catalano; Alagna (28’ st Cicirello). In panchina: Fernandez, Cervillera, Miceli,. Allenatore: Giampà.

ARBITRO: Marchioni di Rieti.

NOTE: Spettatori circa 1000, di cui una decina ospiti. Espulso al 31’ st Carbonaro per proteste. Ammoniti: Maffei, Calafiore, Mazzone. Angoli: 7 a 3 per la Cavese. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

Cava de’ Tirreni (SA). La Cavese accorcia sulla Gelbison grazie alla doppietta di Aliperta. Il rush finale sempre più avvincente

Il turno infrasettimanale del campionato regala alla Cavese di mister Troise la speranza di credere ancora all’aggancio al vertice del girone I della serie D. C’era da vincere la sfida con il Paternò e l’operazione è riuscita. Ma soprattutto si sperava in un passo falso della concorrente per la vittoria finale impegnata nella trasferta siciliana. L’occhio sul manto erboso del Lamberti, le orecchie agli echi degli eventi dal Provinciale di Trapani. E così in un mercoledì di trepidazioni e colpi di scena si è consumata una importante tappa verso il traguardo finale. Oggi più di ieri si respira ancora aria di speranza. La Cavese centra la sua ventunesima vittoria stagionale, la Gelbison impatta, invece. E le distanze tra le contendenti si sono ridotte ad appena due punti. Insomma i giochi sono tutti ancora aperti e le prossime tre gare che mancano al termine della stagione si preannunciano a dir poco incandescenti e aperte a qualsiasi risultato. Nel mercoledì della 35° giornata di campionato la Cavese ha capito subito che sarebbe stata una sfida non facile da vincere quella contro gli uomini di Torrisi. Ben essi in campo, ordinati e, soprattutto, senza eccessivi patemi, hanno fermato a lungo sulla loro trequarti le manovre metelliane. Risultando un po’ troppo stucchevole e infruttuoso il gioco prodotto, ma mai finalizzato, dalla Cavese. Nella prima frazione di gioco, infatti, pallino tra i piedi dei metelliani ma di conclusioni pericolose davvero poco. La palla gira bene a centrocampo ma a mancare è l’assist finale, il tocco smarcante degli ultimi metri. E così si susseguono azioni su azioni ma con l’impegno minimo dei due portieri. Fuori dallo specchio le conclusioni di Altobello al 19’pt, di Allegretti al 21’pt, di Bacio Terracino al 40’pt e ancora di bomber Allegretti al 43’pt. Lo sterile possesso palla però non basta. Anche perché dalla Sicilia la notizia del momentaneo 1-0 per il Trapani ai danni della Gelbison apre scenari nuovi nel futuro stagionale aquilotto. La lepre vallese è sempre più vicina. Al ritorno sul rettangolo di gioco svanita per un errore sotto porta di Puglisi una buona occasione costruita dal Paternò sull’asse Foderaro- La Piana arriva l’uno-due micidiale della Cavese firmato da Domenico Aliperta. È il minuto numero 7. Il calciatore biancoblù che ha messo alle spalle un brutto infortunio e il lungo periodo di convalescenza sale in cattedra e prende sulle spalle la squadra e la trascina letteralmente verso la vittoria della speranza. I compagni si guadagnano una punizione dai 25 metri. Lui la trasforma in un gol di pregevolissima fattura. Il tocco mancino scavalca la folta barriera e taglia fuori il tentativo plastico di Latella di intercettare e neutralizzare la sfera che si insacca all’incrocio dei pali. In visibilio i mille del Lamberti. Ancor più esaltati due minuti più tardi dal loro bomber di giornata. Aliperta, infatti, si ripropone con una azione tutta personale che lo porta al tiro dai 25 metri che sorprende per la seconda volta l’estremo difensore ospite. La partita si conclude virtualmente già al 10’st. La difesa locale non va mai in affanno davanti ai pochi tentativi di ritornare nel match dei siciliani. E quando non ci pensano i vari Viscomi, Gabrieli, Lomasto e Maffei, come allo scoccare della mezzora, c’è l’ottimo Anatrella a sventare la minaccia. L’azione del Paternò parte da un errore in disimpegno di Ciro Foggia, del quale approfitta Sibide Abubacar, assist per l’accorrente La Piana che devia verso la porta aquilotta. Ma dall’altra parte risponde alla sua maniera Anatrella che in volo plastico neutralizza la conclusione. La partita non regala altre emozioni. L’attenzione è tutta rivolta al Provinciale di Trapani, dove dopo il pareggio della Gelbison ad opera di Graziani arrivano notizie di doppia superiorità numerica degli ospiti in odor di vittoria. Invece la sfida si conclude con la divisione della posta in palio, con i due punti rosicchiati dalla Cavese in classifica e con la fiammella della speranza nell’aggancio a prendere vigore.


Cavese 2 Paternò 0

CAVESE (4-3-3): Anatrella; Gabrieli, Altobello (23′ st Viscomi), Lomasto, Maffei; Corigliano, Romizi (39’ st D’Angelo), Aliperta (34′ st Maiorano); Bacio Terracino (39’ st Carbonaro), Foggia, Allegretti (23′ st Kone). In panchina: Paduano, Caserta, D’Amore, De Caro, Fissore. Allenatore:Troise.

PATERNÒ (3-4-3)Latella; Di Bella (28’ st Viaggio), ScoppettaBontempo; Dama (41′ st Conti), S. Puglisi, Sidibe (33′ st Pappalardo), MangiameliFichera (28′ st Rizzo)FoderaroLa Piana (38′ st Cutruneo). In panchina: Lofaro, Cangemi, Basualdo. Allenatore: Torrisi.

ARBITRO: Vogliacco di Bari.

RETI: 7′ st e 9′ st Aliperta.

NOTE: spettatori circa 1000, di cui una ventina da Paternò. Ammoniti: Mangiameli (P). Angoli: 1-1. Recuperi: 1’ pt, 4’ st.

Cava de’ Tirreni (SA). Addio sogni di gloria. Il pari col Lamezia cancella le speranze promozione

La strada per la gloria sempre più in salita per la Cavese di Emanuele Troise. Il pareggio con il Lamezia del Giovedì Santo complica maledettamente i piani per recuperare il gap di classifica sulla Gelbison.

La formazione metelliana non è andata oltre la divisione della posta in palio, anzi ha rischiato di capitolare persino al cospetto dell’ex figliol prodigo Sasà Campilongo.

Una partita nata bene, però. Con il risultato sbloccato dopo appena un paio di minuti. Ma complicatasi subito dopo a tal punto da aver fatto aleggiare sul Simonetta Lamberti lo spettro della sconfitta. Alla fine, come spesso accade nel gioco del calcio, è arrivato un salomonico pareggio a sancire il nulla di fatto tra le due contendenti ai posti di damigelle d’onore del girone I della serie D.

La reginetta resta ancora la Gelbison ma attenti al quarto incomodo. L’Acireale è in ascesa. Ha battuto la prima della classe e deve recuperare ben 4 gare prima del termine della stagione. Insomma potenzialmente ha tutte le chance di vincerlo questo strano campionato, condizionato nel suo svolgimento sensibilmente dalla pandemia. Ma veniamo alla cronaca della gara del Lamberti.

Come dicevamo parte a razzo la squadra di Troise, a trazione anteriore in questo turno con ben 4 attaccanti tutti insieme in uno spregiudicato 4-2-4 messo in campo. Banegas, Allegretti, Foggia e Bacio Terracino sono un superlusso per la categoria e subito al minuto numero 2 scardinano la retroguardia lametina.

Azione da manuale iniziata dai piedi di Allegretti che recupera palla sulla trequarti, assist per l’accorrente Banegas che sale a destra dell’attacco metelliano, passaggio filtrante per Foggia che dal cuore dell’area ospite brucia tutti e insacca alle spalle di Lai. Il vantaggio facile facile trovato illude gli aquilotti. Che invece di affondare i colpi rallentano sensibilmente i ritmi lasciando pian piano campo e pallino del gioco agli avversari.

Dopo una serie di azioni di marca calabrese sprecate al 13’ arriva il pareggio lametino. Umbaca lancia lungo per Bollino lasciato libero di stoppare da Viscomi e con freddezza servire per l’accorrente Torrenova la palla di un rigore in movimento che l’attaccante centrale ospite non sbaglia. Il pareggio cambia gli equilibri della partita. Sale in cattedra il Lamezia. E al 18’pt la Cavese si complica la vita. Su una ripartenza fulminante la squadra di Campilongo fa malissimo.

Potenza si fa scavalcare da Bollino e per frenarne l’ardore lo placca. Per l’arbitro nessun dubbio. È rosso diretto. In inferiorità numerica la sfida prende una piega indesiderata per i colori biancoblù. E al 28’pt arriva il raddoppio ospite.

Ancora una volta Bollino, tra i migliori della partita, inizia un’azione pericolosissima e la conclude nel migliore dei modi. Il lancio è per Umbaca nel cuore dell’area aquilotta che stoppa e restituisce la sfera all’attaccante che insacca con un fendente imprendibile.

Gara sempre più giocata sull’agonismo e sui nervi piuttosto che su schemi, che saltano tutti in casa metelliana. Con il cuore l’undici bleu foncé si getta nella metacampo ospite, sfidando anche le ripercussioni legate allo sbilanciamento in inferiorità numerica.

E i frutti arrivano poco prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima parte del match. È il 40° quando Gabrieli viene steso ingenuamente da Amenta in area. L’arbitro indica subito il dischetto del penalty. Dagli undici metri va Allegretti che insacca con un tiro forte e angolato sul quale nulla può fare Lai.

Nella ripresa la Cavese rischia di passare ancora in almeno altre tre occasioni anche se la formazione ospite è sempre in agguato pronta a graffiare in contropiede. Al 13’st arriva però a ristabilire la parità anche negli uomini in campo arriva il secondo cartellino giallo beccatosi dall’ex Sirignano.

Le opportunità migliori tutte sui piedi di Foggia. Prima è il palo a negargli la gioia della doppietta personale nella gara, quando sotto misura mette il suo piattone sul legno alla sinistra di Lai battuto. Poi un bel tiro ravvicinato neutralizzatogli da Lai in volo plastico.

Infine, ed è questa la più ghiotta delle occasioni, una dormita inspiegabile su un assist al bacio di Kone che lascia l’amaro in bocca per una vittoria fallita per questa ingenuità. Foggia si incarta e mancando della giusta lucidità non opta per la deviazione di prima sull’assist del compagno di squadra subentrato poco dopo la mezzora ad Allegretti. Quell’attimo di indecisione gli è fatale perché permette alla difesa ospite di chiudere in extremis.

Poi più nulla. Al triplice fischio suoi volti stremati dei metelliani stampata la cocente delusione per l’occasionissima sprecata di attaccare la prima piazza del girone, vista la concomitante sconfitta con l’Acireale della Gelbison.

Ma il destino di questo campionato pare proprio ormai segnato. Anche se la matematica dice ancora di no.

E l’imperativo è crederci fino all’ultimo.


Cavese (4-2-4): Anatrella; Potenza, Lomasto, Viscomi, Caserta (22′st Maffei); Corigliano (31′ Gabrieli), Romizi (9’st Aliperta); Banegas (9’st Palma), Allegretti (33’st Kone), Bacio Terracino; Foggia.

In panchina: Paduano, Altobello, D’Amore, Maiorano.

Allenatore: Emanuele Troise.

Lamezia Terme (4-3-3): Lai; Miliziano, Miceli (19’st Da Dalt), Sirignano, Amenta; Maimone, Salandria (17’st Corapi), Bezzon; Umbaca (16’st Amendola), Terranova (40’st Provazza), Bollino (21’st Haberkon). In panchina: Gentile, De Marco, Rusescu, Tipaldi. Allenatore: Salvatore Campilongo.

RETI: 3′ Foggia, 13′ Terranova, 28′ Bollino, 40′ Allegretti.

Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma.

NOTE: gara a porte chiuse per la squalifica di un turno del Simonetta Lamberti. Terreno in ottime condizioni, giornata primaverile. Ammoniti: Romizi, Campilongo, Palma, Lomasto.

Espulsi: Potenza, Sirignano, Banegas (dalla panchina). Angoli: 4 a 3 per il Lamezia terme. Recuperi: 2’ pt, 4’ st.

Cava de’ Tirreni (SA). Tris di gol per la Cavese contro il Licata. La lepre Gelbison sempre più vicina

Era una partita da non prendere sotto gamba e soprattutto come per tutte le altre fino al termine della stagione da vincere a tutti costi.

La Cavese non ha più altre chance se vuole tagliare il traguardo della promozione. Il destino dei colori bleu foncé legate però anche alle disavventure altrui.

Ieri giornata a favore della squadra di Troise. Infatti ha liquidato la pratica Licata con un bottino pieno e roboante e la diretta concorrente per la vittoria finale, la Gelbison, non è andata oltre il pari nella sua trasferta aversana. Rosicchiati, così, due punti dello svantaggio e nuovamente col fiato sul collo dei vallesi. A dimostrare che la squadra non voleva toppare davanti al proprio pubblico amico lo ha testimoniato schiacciando gli avversari siciliani sin dalle prime battute nella propria metà campo.

E così, ad appena 4 minuti dal fischio iniziale ecco arrivare il primo premio di giornata. A firmare la rete Allegretti. L’illuminato Banegas, tra i migliori in campo nella prima fase della sfida e un po’ calato nella ripresa, confeziona un assist al bacio per l’accorrente Lomasto che prolunga la traiettoria della palla nel cuore dell’area ospite per l’accorrente Allegretti che brucia tutti sul tempo, portiere Truppo in primis, e insacca. Il monologo dei metelliani va avanti per tutta la prima frazione di gioco. Al 14′ è Palma che non gira al meglio, sempre di testa, la sfera. Lo stesso Palma non è fortunato al 23′. Bacio Terracino tira dal limite nello specchio della porta, sulla traiettoria c’è proprio Palma la cui deviazione tocca i legni della porta sicula. Sulla ribattuta nuovamente Bacio Terracino a provarci ma out la conclusione.

Nella ripresa è sempre il centrocampista aquilotto a farsi vedere dalle parti di Truppo ma la conclusione sibila a lato. E’ una furia scatenata Palma e al 5’st Brunetti deve usare le maniere forti per frenarne gli ardori calcistici. Ma a caro prezzo. Il fallaccio è punito con un cartellino rosso. Espulsione che metterà in ginocchio in maniera definitiva il Licata.

Il contropiede metelliano è ora devastante. Prima è Lomasto vicino al raddoppio al 13’st. L’occasione però è sventata da un ottimo intervento del pipelet ospite. Poi ci pensa ancora un legno a negare il 2 a 0 alla Cavese. Corigliano, al 20’st , a portiere superato, coglie infatti il montante.

E’ un assalto continuo ora per i locali. L’assedio porta i suoi frutti un minuto più tardi. A meritare la realizzazione personale, la quarta in biancoblù è Bacio Terracino, con un preciso tocco implacabile.

A chiudere definitivamente i conti ci pensa al 31’st con un contropiede micidiale Foggia, che era entrato un quarto d’ora prima al posto di Allegretti. Poi solo accademia nel gestire palla da parte dei metelliani che controllano senza colpo subire il match ma con un orecchio alle notizie che di rimbalzo arrivavano da Acerra. La Gelbison aveva pareggiato.

E dunque è ora a soli due punti. Il calendario infrasettimanale ci vedrà impegnati a Portici mercoledì.

Domenica invece la madre di tutte le sfide di scena al Lamberti perché arriva la capolista.


Cavese Licata 3-0 (Tabellini)

Cavese (4-3-3): Anatrella; Potenza, Viscomi (17’st De Caro), Lomasto, Caserta; Palma, Romizi (32’st Carbonaro), Corigliano; Banegas (26’st Maiorano), Allegretti (17’st Foggia), Bacio Terracino (43’st Altobello). All. E. Troise. A disp: Paduano, Gabrieli, Maffei, Carbonaro, Kone, Foggia, Altobello, Maiorano, De Caro.
Licata (3-5-2): Truppo; Giordano, Cappello (40’st Lanza), Caccetta, Brunetti, Orlando, Mazzamuto (24’st Rubino), Curro, Samake, Candiano (62′ Aprile), Minacori (19’st Gueye). All. Giuseppe Romano. A disp: Moschella, Lancza, Aprile, Square, Gueye, Saito, Rubino.
Arbitro: Fabrizio Pacella di Roma 2
Reti: 4′ Allegretti, 21′st Bacio Terracini, 31′ st Foggia (C)
Note: terreno in ottime condizioni, giornata primaverile anche se con cielo velato. Spettatori 1800 di cui una cinquantina ospite. Ammoniti: Cappello (L); Espulsi: Brunetti (L); Angoli 6-3 per la Cavese; Recupero: 1′ pt, 5′ st.